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Echoes of Guitars
utente #4340 - registrato il 28/04/2004
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Città: Bologna
Sono interessato a: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Home recording, Tastiera.
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Attività

Takamine Cool Tube preamp e pickup Tri-Ax
di Echoes of Guitars | 18 febbraio 2009 ore 23:41 da (Chitarra)
Nonostante gli apprezzabili sforzi della redazione di accordo.it ed in particolare di Paolo Pilo, avere un quadro generale di quali possano essere i sistemi di amplificazione per chitarra acustica, è davvero una ardua impresa, visto il numero considerevole di proposte offerte dal mercato globale. Così vorrei aggiungere un piccolo tassello all’archivio di questo sito presentandovi il preamplificatore a valvola Cool Tube e il pickup Tri-Ax entrambi prodotti dai giapponesi della Takamine.
G&L S-500, W le alternative!
di Echoes of Guitars | 04 marzo 2008 ore 22:57 da (Chitarra)
NFT scrive: Per parlarvi del mio ultimo acquisto devo partire da un mio precedente articolo di poco più di un anno fa, cioè dalla recensione della mia Heritage. Questo perché era da quando ho cominciato ad apprezzare questa “alternativa alla Gibson”, con le sue finiture, la cura costruttiva e la suonabilità imparagonabile a quella di una Les Paul Standard, che mi chiedevo se esistesse un marchio che è per Fender quello che Heritage è per Gibson.
Mesa Boogie Express 5:50
di Echoes of Guitars | 25 maggio 2007 ore 21:18 da (Chitarra)
NFT scrive: Signore e signori, sono lieto e onorato di recensirvi in anteprima nazionale…ma che dico, MONDIALE, il nuovissimo amplificatore della famosa casa americana Mesa Boogie. Si tratta del modello Express 5:50 in versione combo con un cono da 12. Questa nuova serie Exrpess, disponibile in diverse versioni e configurazioni, va a sostituire l’ormai datata serie “F” e si presenta come il modello di attacco della casa americana, riproponendo ad un prezzo più competitivo, soluzioni molto intelligenti già presenti sui modelli più costosi della stessa casa come il Lone Star e lo Stiletto.
Heritage H-150CM Classic.
di Echoes of Guitars | 07 febbraio 2007 ore 23:59 da (Chitarra)
NFT scrive: Cari amici di accordo vorrei presentarvi la mia nuova compagna di avventure che da quando è con me mi sta regalando tantissime emozioni aiutandomi a scoprire nuovi orizzonti del mondo dello strumento musicale che tutti noi amiamo. Da quando cominciai a suonare alla tenera età di 12 anni per me la chitarra elettrica era solo una: la stratocaster. Poi si sa, si cresce, si matura, i gusti evolvono e si cercano sempre cose nuove. Era da tempo che sentivo il bisogno di avere un suono “diverso” non perché quello delle mie strato non mi piacesse, anzi, ma il suono che alcuni grandi chitarristi riuscivano ad ottenere con la propria Les Paul cominciava sempre più ad affascinarmi. E così decisi di aggiungere una nuova ascia al mio arsenale di chitarre.
Hiwatt Custom 50
di Echoes of Guitars | 12 luglio 2005 ore 23:32 da (Chitarra)
NFT scrive: Cosa spinge un chitarrista non professionista, che va a suonare in piccoli locali per pochi euro, a spendere cifre impressionanti per la propria strumentazione, è un fenomeno ancora sconosciuto ai più. Certo qualcuno di voi dirà che è colpa della G.A.S., ma definire la faccenda in questo modo è a mio parere riduttivo. Ci ho pensato spesso, così, tanto per giustificare il più possibile il fatto di riempire la casa di ampli, chitarre ed effetti ad un punto tale da non avere più lo spazio fisico per mettere tutta questa roba. Ebbene, sono giunto alla conclusione che la nostra è una continua ricerca del SUONO.
Curiosità su Pete Townshend
di Echoes of Guitars | 12 gennaio 2005 ore 17:03 da (Chitarra)
NFT scrive "Per le festività natalizie mi sono autoregalato qualche DVD musicale tra cui il concerto dei The Who al Royal Albert Hall tenutosi nell'anno 2000. Non stravedo per questo gruppo, ma è innegabile che fanno parte della storia del rock, e poi album come Quadrophenia non è che escano tutti gli anni. Ok, vengo al dunque. Mi hanno incuriosto molto le strato di Pete, ne ha usate tre, credo differenti solo per il colore. Mi sembra che i pick ups fossero dei lace sensor, ma la cosa strana è che avevano un quarto potenziomentro, non sulla mascherina ma sul body. Per tutto il concerto Pete non fa altro che smanettare su questo potenziometro e mi è sembrato che quando lo girava le chitarre acquistassero un suono molto vicino a quello di una chitarra acustica. Qualcuno di voi sa cos'è? Un equalizzatore? Un boost? Insomma di che si tratta? Grazie a tutti!"
Bogner o Hiwatt?
di Echoes of Guitars | 16 novembre 2004 ore 00:57 da (Chitarra)
NFT scrive "Cari amici di accordo, è giunto il momento, anche per me, di chiedere la vostra opinione riguardo la scelta di un ampli. Si è già parlato molto di mini ampli valvolari per suonare in casa e di mega testate hi-gain con dieci canali, presa midi e tutto il resto. A me invece serve un amplificatore "definitivo" senza compromessi, ma che sia il massimo della semplicità. Suono quasi di tutto, tranne metal, quindi niente hi-gain. Sto girando molto per i negozi, ma purtroppo qui a Napoli gli unici ampli presenti dal valore di 2000 e più euro, sono le solite testate mesa boogie (ma come si fa a spendere 3000 euro per quel suono? mhà!). Quindi diciamo che la mia ricerca è stata fatta in rete e chiedendo consigli ad amici esperti. Il mio "mito" è da sempre David Gilmour, sia per stile, sia per il suo suono, che mi fa venire le lacrime agli occhi e un brivido lungo la schiena ogni volta che lo ascolto. Molti di voi sapranno che Gilmour ha sempre usato Hiwatt (soprattutto dal vivo), quindi mi dico: ok una bella testata hiwatt da 50w con cassa 2x12 con coni Fane, 2500 euro e mi passa lo "sfizio". Come molti di voi, però, anche io mi sono chiesto: ma è possibile che in 30 anni nessuna casa costruttrice sia stata in grado di costruire un ampli di pari livello, o addirittura superiore e più versatile, di un classico come l'Hiwatt? Girando per i siti dei vari costuttori sono rimasto molto colpito dal Bogner Shiva. Ha due canali e, anche se il distorto in teoria non mi serve perchè ho tanti bei pedalini, dagli mp3 presenti sul sito sembra che abbiano tutti e due un gran bel suono (anche se forse mi sono fatto influenzare dalle belle basi musicali e dal chitarrista che suona che è a dir poco eccezionale). Fatto sta che di questo Bogner me ne hanno parlato un gran bene e inoltre rispetto all'hiwatt, si può richiedere con il riverbero (cosa per me molto importante, e se dovessi scegliere hiwatt non saprei come risolvere il problema visto che non mi piacciono per niente i riverberi digitali dei pedalini). Se potessi provarli tutti e due nello stesso momento mi affiderei al mio orecchio, ma visto che, almeno dalle mie parti, non c'è questa possibilità, chiedo le vostre opinioni. Ovviamente chi ha altre proposte si faccia avanti (vi prego solo di escludere Soldano SLO perchè 5000 euro sono veramente troppi!). Ciao e grazie dell'attenzione!"
Boss dd-20, unità rack formato pedale
di Echoes of Guitars | 19 maggio 2004 ore 18:29 da (Chitarra)
NFT scrive " Dopo anni passati a "smanettare" vicino a pedaliere prima e unità a rack dopo, decido, anche io, di buttare via tutto e comprare, a cifre tutt'altro che irrisorie, diversi pedalini. OK, mi serve un compressore, un overdrive, un distorsore, un chorus, un flanger e....un delay. E sì! Uno solo?! Dire che non accenno riff senza anche un minimo di delay che mi accompagni forse sarebbe esagerato ma rende bene l'idea di quanto sia importante per me quest'effetto e un solo pedalino, anche con tap tempo, non mi basta. Me ne servirebbero almeno 4 ma il conto in banca (ammesso che lo abbia) ne risentirebbe troppo e a portarmi dietro un'unità rack solo per il delay non ci penso proprio. Dopo una breve ricerca scopro che le case produttrici hanno pensato anche a questo problema. La mia attenzione si sofferma in particolare su due modelli: il Line6 DL4 e il Boss DD-20. Armato di pazienza mi reco in negozio a provare i due giocattolini e torno a casa con il Boss e con 240 euro in meno nel portafoglio. Non sono pochi ma il rapporto qualità prezzo, a mio avviso, è molto interessante."
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