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Nobody Knows You When You're Down and Out

di c.simone [user #48943] - pubblicato il 02 gennaio 2025 ore 10:26
Questi giorni sto suonando molto, in particolare il blues. E' una musica che amo moltissimo e che, in qualche modo, sento profondamente mia, molto vicina a me.
Riesce a consolarmi ma è anche una valvola di sfogo, che mi permette di esprimermi liberamente.
Condivido con voi questo solo.
Buon inizio anno a ciascuno di voi.
Simone

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di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 02/01/2025 ore 14:18:18
A me è piaciuto molto, sei diventato davvero un bluesman credibile, si sente che hai suonato molto negli ultimi periodi..
Sia i bending sia i vibrati ti stanno riuscendo molto bene,
per me che ti ho sempre ascoltato dai tuoi primi lavori postati qui,
la differenza da allora a oggi è notevole, continua così che vai alla grande, poi naturalmente si sente che questo è il genere di cose che adori e che ce l'hai nell'anima!
Bravo Simone e naturalmente buon anno nuovo anche a te!
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 02/01/2025 ore 14:29:23
Ciao Stefano, buon giorno. Eh, questi giorni sto suonando molto per cercare di pensare il meno possibile. Questo brano mi piace molto. Scritto da Jimmy Cox, nel 1923, racconta di questa persona che passa dalla "ricchezza" alla rovina. Perde anche gli amici (il che fa supporre fossero amicizie opportunistiche), poiché quando scompare la fama ed il prestigio, nessuno si ricorda di te... Il blues, nella sua essenza più profonda, è ciò che mi permette di esprimermi e di "raccontare storie". Non c'è mai fine al viaggio musicale, c'è sempre da apprendere, ed io ascolto sempre ciò che pubblicate su Accordo perché per me siete dei veri musicisti e mi aiutate anche con dei consigli validi. Ti auguro una serena giornata, Stefano
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 03/01/2025 ore 14:20:30
Sinceramente, lo dico con sincerità e senza ipocrisia, io non mi reputo un vero musicista,
anche se magari ti ho lasciato suggerimenti l'ho fatto in amicizia come se fossimo al bar dei chitarristi dove ognuno di noi dice la sua,
penso che qui sopra ci siano tanti chitarristi amatoriali e non professionisti come me,
che però a differenza mia sono più veri musicisti perché non basta secondo me, essere solo preparati e saper padroneggiare il proprio strumento, ci vuole molta passione, più di quella che purtroppo io non ho messo, forse perché non mi sono mai preso sul serio e forse perché non ci ho creduto veramente fino in fondo perché se veramente io fossi stato un vero musicista,
non avrei abbandonato tutto per rinchiudermi a suonare solo in una stanza, avrei continuato quello che avevo seminato negli anni, ovvero suonare come facevo con altri musicisti all'interno di una formazione musicale,
senza trovare scuse, alla fine quello che ho potuto capire e respirare di buono su queste pagine, sono le storie di vita e di musica d'insieme raccontate da coloro che suonano ancora in una band, malgrado tante avversità, perché comunque si sa, non è sempre rose e fiori convivere assieme ad altri musicisti.
Pensa che io ieri sera ero a cena fuori con miei vecchi compagni di band, (forse la prima band seria che ho avuto) amici con cui ho suonato dal 95 al 2000, e nonostante le nostre strade si siano divise, ci vediamo un paio di volte all'anno per una pizza, e le emozioni che provo quando ci si rincontra per ricordare i vecchi tempi, beh, sono più toccanti che prendere in mano una chitarra e suonare da solo a casa,
ti dico questo perché so che ogni tanto suoni con qualche altro musicista, cerca di coltivare il più possibile la passione che hai per suonare con altra gente, perché è fare esperienze con altri che ti porterà tanti bei ricordi, ma soprattutto se è vero che stai passando momenti bui, stare insieme ad altri e suonarci pure assieme ti donerà sicuramente più sollievo.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 03/01/2025 ore 14:35:2
Ciao Stefano, capisco quel che dici. Secondo me tu sei un musicista a tutti gli effetti, suoni veramente bene la chitarra e canti anche molto bene. Inoltre padroneggi logic pro e le varie effettistiche legate ai suoni. Quando ho visto il film di Clapton rimasi colpito dal fatto che lui fosse un uomo "solo" con la sua chitarra contro il mondo intero. Non farò discorsi scontati e pesanti, o discorsi moralistici, fatto sta che la realtà che mi/ci circonda è veramente tosta. Il mondo non è un bel posto (lo dico come parere personalissimo eh), e penso che chiunque riesca a fare della buona musica, andando anche un pò contro corrente, sia un eroe. Sto passando un momento difficile, come anche ce ne sono stati in passato, e spesso mi sento perso o inascoltato: come chi sussurra tra la folla o chi urla sott'acqua, nessuno può sentirti. Trovo nel blues una grande valvola di sfogo e di espressione. Vedevo giorni fa il film "12 anni schiavo", molto toccante e drammatico, ma con un risvolto finale positivo! Come dicevo anche in altri post, ho 29 anni ma ne sento 1000 sulle spalle, e non per saggezza. Ogni giorno devo lottare con pensieri neri, che mi condizionano. Spesso lotto contro questi pensieri che mi spingono a vedere la vita solo in bianco e nero. Ho delle difficoltà/problemi oggettivi, (ho avuto anche problemi di salute). Cerco di guardare il positivo delle cose ma per carattere, per indole, sono avvolto dalla melanconia e dal pessimismo. Quel che vedo tra i ragazzi, oggi, e nel mondo in generale, mi fa soffrire tanto. Non entrerò nei dettagli ma ho avuto veramente momenti di profondo sconforto questi ultimi anni. Attualmente studio, mi sto specializzando come psicologo clinico ma la musica è sempre un faro nella notte, una stella che orienta la mia vita. Ho pochi amici ma buoni, ma spesso lavorano ed hanno famiglia e quindi li vedo e sento poco. Fatto sta che di carattere sono sempre stato un tipo riservato e introverso, ma sento che posso fidarmi di voi e perciò un pochino mi apro per condividere la mia vita, oltre che la musica. Cerco delle risposte che forse mai troverò, ma fa parte del viaggio della vita interrogarsi, ci spinge a progredire ... Speriamo in un futuro che sappia accogliere le persone fragili e vulnerabili. Ecco, questo periodo sono molto vulnerabile, molto fragile. Il che non è un male, anzi. E' solo grazie alla mia fragilità se un giorno saprò entrare in empatia con l'Altro, riuscendolo ad ascoltare, ad accogliere. Grazie per la tua condivisione, Stefano
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 04/01/2025 ore 12:55:00
Questo scambio tra te e Stefano è molto bello e fa riflettere.

Io penso che tutti abbiano dei problemi, piccoli o grandi che siano, serissimi o meno. Farsi fottere da questi problemi è una cosa da evitare, perché l'ultima volta che ho controllato ho notato che abbiamo una vita sola e dobbiamo provare a mangiarcela tutta con gusto.
Io sono appena uscito dall'anno peggiore della mia vita, un anno in cui ho perso persone importantissime. E' dura, sicuramente, più di quanto si può scrivere in un post come questo. Ma anche per loro e in generale bisogna andare avanti al meglio.

E' quello che auguro anche a te, darsi una scossa, reagire con positività. I problemi ci cambiano e ci danno consapevolezza. I grandi bluesman o i grandi jazzisti (i grandi in generale, in qualunque ambito credo) sono passati attraverso problemi serissimi. E' anche di questo che parli quando suoni.
Uno stimolo in tal senso ce l'abbiamo anche qui dentro, ad esempio c'è un utente con un senso danneggiato e tuttavia è uno dei più attivi, simpatici e propositivi. Questo dovrebbe far riflettere.

Quindi, ognuno di noi con i nostri problemi, usciamo i coglioni (scusate il francesismo) e facciamo girare le cose in un mondo più bello.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 04/01/2025 ore 13:19:01
Ciao! Ti avevo mandato un messaggio qualche settimana fa. Mi dispiace che sia stato un anno difficile.
Hai ragione, certo. Bisogna reagire in qualche modo.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 04/01/2025 ore 23:13:24
Azz scusami, mi sa che me lo sono perso!
Ora controllo
Rispondi
di fab-for [user #62742]
commento del 02/01/2025 ore 14:38:35
Molto bello. complimenti... e anche per la scelta del brano. Io mi diverto con la versione acustica e dà soddisfazioni pure quella
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 02/01/2025 ore 14:40:34
Ciao, ti ringrazio! Si si, la versione acustica è molto bella, la suono spesso anche io. Buona giornata
Rispondi
di superloco [user #24204]
commento del 02/01/2025 ore 17:29:14
Bravo complimenti!
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 02/01/2025 ore 17:30:34
Ti ringrazio molto! Buona serata
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 03/01/2025 ore 08:36:14
Ciao Simone, condivido il commento di Daffy Dark: si sente che è la musica per te, il tuo stile🙂

Puoi provare a usare un suono meno "gonfio" e usare il magnete al manico, per avere un timbro più espressivo.

Poi si potrebbero scrivere tomi su quali scale usare su questa progressione. Il tuo è un buon punto di partenza 🙂
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 03/01/2025 ore 08:44:2
Ciao Antonio, buondì! Ti ringrazio per i consigli, proverò il pickup al manico. Per quanto riguarda le scale ho cercato di rimanere in uno stile più possibile blues (che poi è ciò che fa anche Clapton), però si possono usare tantissime altre soluzioni per il solo. Ho ascoltato moltissime versioni di questo brano e devo dire che quella di Clapton è la mia preferita. Trovo la sua scelta stilistica in armonia con il brano (non che Clapton non conosca altre scale eh, anzi), è puramente una scelta. Nel solo avevo il mid-boost chiuso, e il tbx normale, a 5. Comunque un solo in stile Robben Ford non mi farebbe impazzire, per quanto ammiri e stimi la sua musica. Per come concepisco il blues mi piace suonarlo in "vecchio stile", il blues moderno non mi fa impazzire...
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 03/01/2025 ore 22:54:27
Molto bravo,
Ho notato che fai i vibrati proprio come fa Eric Clapton io ad esempio non riesco a mollare il pollice muovere la mano su e giù come fa lui e anche tu.
Io sono più della scuola B.B. King
Complimenti
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 04/01/2025 ore 08:25:57
Eh, considera che i primi tempi vedevo i video dei concerti di Clapton e facevo zoom sulle mani e vedevo che li faceva così ed ho pensato si facesse cosi (non avevo dei maestri di musica), quindi ho iniziato a farlo così anche io. Ti ringrazio
Rispondi
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