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Con le nuove CLD-65 e CLO-65, Harley Benton spinge sul pedale delle acustiche "serie", proponendo otto modelli con legni masselli, elettronica opzionale, ma sempre a prezzi contenuti. Dreadnought per chi vuole avere sempre il giusto volume, Orchestra per chi cerca equilibrio: un ventaglio di scelte che rende l’“Acoustiverse” di Harley Benton sempre più affollato. |
Enter the Acoustiverse:
Harley Benton ha annunciato l’arrivo di una nuova gamma di chitarre acustiche, che porta il nome di CLD-65 e CLO-65. Due famiglie di strumenti che puntano a offrire qualità costruttiva, legni masselli e un’estetica sobria ma curata a un prezzo che resta tipicamente accessibile.
In totale si parla di otto nuove chitarre: entrambe le serie sono disponibili con top in abete o mogano massello, con o senza elettronica integrata.

CLD-65: la potenza della
La serie CLD-65 si rivolge a chi cerca una chitarra dal corpo ampio, pensata per riempire lo spazio con un suono ricco, caldo e presente. La costruzione richiama quella delle dreadnought tradizionali: cassa in mogano (sapele) con X-bracing, manico in nato a profilo C e tastiera in pau ferro.
Le versioni con top in abete (CLD-65SE NT e CLD-65S NT) garantiscono brillantezza e definizione, mentre quelle in mogano massello (CLD-65ME NT e CLD-65M NT) spingono sul calore e la rotondità.
Chi necessita di portare la chitarra sul palco o in studio può optare per le versioni elettrificate, equipaggiate con il sistema HB-03 con accordatore integrato. Le altre mantengono un carattere puramente acustico, ideale per i puristi o per chi registra con microfono esterno.

CLO-65: equilibrio in formato
Le CLO-65 abbracciano invece il formato Orchestra, con un corpo leggermente più piccolo che privilegia chiarezza e articolazione. Perfette per il fingerpicking, ma anche per accompagnamenti raffinati, propongono lo stesso schema di legni delle dreadnought: abete o mogano massello per il top, sapele per fasce e fondo, tastiera in pau ferro.
Il dettaglio estetico delle binding multi-strato in ABS e della rosetta in stile abalone dona alle CLO-65 un aspetto elegante senza scadere nell’eccesso. Anche qui, le versioni SE e ME integrano il sistema pickup HB-03, mentre le S e M sono pensate come acustiche pure.

Specifiche comuni
Sia CLD che CLO condividono una dotazione tecnica di tutto rispetto:
- scala 649 mm
- radius tastiera da 380 mm
- capotasto e selletta in osso
- 20 tasti in nickel
- meccaniche open-gear cromate con rapporto 18:1
- finitura Natural Satin
La presenza di dettagli come truss rod a doppia azione, intarsi pearloid, ponte in pau ferro e piroli con dot neri dimostra come Harley Benton abbia voluto puntare su solidità e affidabilità, senza snaturare l’obiettivo di rimanere nel segmento accessibile.

Dreadnought vs Orchestra: due mondi paralleli
La differenza sostanziale tra le due serie è quella che storicamente divide dreadnought e OM. Le prime, grazie al corpo più grande, restituiscono un suono proiettato, con basse corpose e ideale per accompagnare il canto o per generi che necessitano di volume e presenza. Le seconde, con cassa più contenuta, puntano su un equilibrio naturale tra registri, con medie definite e acute brillanti: la scelta prediletta per fingerstyle, arpeggi e dinamiche più raffinate.
Conclusioni
Con le nuove CLD-65 e CLO-65, Harley Benton conferma la volontà di offrire strumenti che non si limitano più a essere entry-level, ma che si posizionano come reali alternative per chi vuole legni masselli e specifiche serie senza spendere cifre proibitive.
La possibilità di scegliere tra dreadnought e orchestra, tra top in abete o mogano, tra modelli acustici puri o elettrificati, rende questa serie estremamente versatile e adatta a un pubblico eterogeneo: dal cantautore che cerca volume e impatto, al fingerpicker in cerca di dettaglio.
Insomma, l’“Acoustiverse” di Harley Benton si arricchisce di nuove galassie, e il messaggio è chiaro: strumenti concreti, curati, pronti a crescere insieme ai chitarristi che li scelgono.
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