Quando Chris Broderick si è presentato alla corte Jackson con l’idea di sviluppare una sua Soloist personale, non cercava un semplice signature, cercava una chitarra capace di reggere l’urto della sua tecnica chirurgica, della complessità ritmica del thrash moderno e delle dinamiche richieste da Act of Defiance, In Flames e da tutto ciò che, dopo l’era Megadeth, ha definito il suo linguaggio chitarristico. Jackson ha raccolto la sfida, guadagnandosi da Broderick il soprannome di “company that could”: l’azienda in grado di trasformare l’esigenza del metal contemporaneo in strumenti concreti, affidabili, costruiti con logica ingegneristica più che estetica.
Da questa collaborazione nasce la Jackson Pro Plus Series Signature Chris Broderick Soloist, disponibile in e . Un modello che mantiene la forma della Soloist, ma la reinterpreta in chiave moderna con una dotazione tecnica ancora più spinta del solito e un’attitudine da vero strumento pensato per resistere ad ogni incombenza.

Costruzione
Il cuore del progetto è la costruzione neck-through-body in tre pezzi d'acero, una soluzione storica del catalogo Jackson, adottata a partire dagli anni ’80 per rispondere ai chitarristi che cercavano sustain e un manico stabile anche sotto stress continuo e cambi di temperatura drastici. Qui la struttura è irrobustita da barre di rinforzo in grafite, che affiancano l’asta del truss rod per mantenere la curvatura ideale nonostante sbalzi termici, accordature estreme o utilizzi prolungati sul palco.
La chitarra utilizza un corpo in mogano a cui abbina un top arcuato in acero fiammato; la scala è la più classica del mondo metal moderno: 25.5”, adatta a corde tese, accordature drop e definizione. La tastiera ha un radius di 12" con 24 tasti jumbo in acciaio inox, e tutto quest è pensato per tradursi in una sensazione di scorrevolezza nei bending sotto le dita, e in longevità dei tasti.
Elettronica: la voce del metal contemporaneo
La richiesta principale di Broderick era semplice: una chitarra che mantenesse intelligibilità anche sotto livelli di gain elevati (che sembra un po' il mantra comune delle produzioni in ambito heavy). La risposta sono i pickup DiMarzio CB6, progettati appositamente per lui e installati direttamente sul body per aumentare la trasmissione delle vibrazioni al corpo.
Il set di controlli è invece composto come segue:
- volume con push/pull per lo split delle bobine,
- tone con push/pull per attivare/disattivare il controllo di tono,
- switch a tre vie,
- TESI momentary switch, configurato come killswitch

Hardware: precisione meccanica per expression control
Per Broderick, il tremolo non è un accessorio ornamentale, ma un’estensione del phrasing. Per questo Jackson monta un Gotoh 1996T double-locking tremolo system, uno dei ponti più affidabili e stabili a disposizione del mercato. Completano la dotazione meccaniche Jackson die-cast e case con interno in foam, leggero ma protettivo; il tutto è rifinito da una livrea Transparent Black, con hardware nero e paletta reverse AT-1 3x3 in tinta.

Un signature pensato come strumento da lavoro
La Pro Plus Chris Broderick Soloist 6 è una versione della Soloist progettata attorno a specifiche esigenze professionali: stabilità del manico, tasti in acciaio inox, elettronica versatile e pickup nati per mantenere nitidezza anche sotto elevata compressione sonora. L’impressione generale è quella di una chitarra concepita da un musicista che vive sul palco e in studio, costruita per adattarsi rapidamente alle variazioni di contesto e al rigore esecutivo del metal moderno.
Prezzi:
1.449,00 per la versione a 6 corde
1.549,00 per la versione a 7 corde
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