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Digitale? Sì, ma "all’americana"

di Sykk [user #21196] - pubblicato il 08 aprile 2026 ore 17:23
Espressione coniata da uno youtuber che negli states ha osservato una pratica diffusa:
utilizzare i modeler solo come preamplificatori, collegandoli a finale valvolare più cabinet tradizionale, o nelle situazioni più piccole al RETURN di un combo valvolare.

Si tratta di una soluzione fattibile e non errata, ma che riduce alcuni dei principali vantaggi del digitale, come la coerenza del suono e la portabilità.

Perché allora adottarla? Il primo motivo è immediato: la risposta "fisica" dell’amplificatore valvolare, quella sensazione di impatto che molti chitarristi apprezzano; le simulazioni di preamp ed effetti, infatti, risultano ormai molto fedeli.

Il secondo è che i benefici del digitale sono spesso solo teorici: la costanza sonora dipende dalla qualità degli impianti disponibili.
Inoltre dovendo portare il proprio monitor per avere sempre lo stesso suono sul palco, il risparmio di peso non c'è rispetto a un piccolo amplificatore valvolare a cui collegare il modeler.

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di coprofilo [user #593]
commento del 09/04/2026 ore 09:40:38
Stiamo tornando al concetto dei sistemi rack di qualche decennio fa in un formato molto più leggero e con performance superiori.
Eliminare completamente finale e cassa è una scelta radicale che ha sicuramente dei pro ma ha anche tanti contro.
Il risparmio di peso, ingombro e fatica è innegabile, si è però completamente in balia di fonico ed impianto e questo può essere un grosso problema.
Mi è capitato durante l'ultimo concerto fatto che la mia spia decidesse di abbandonarmi completamente, mi è bastato alzare il volume della testata per portare a termine la serata, in una situazione senza amplificatore sarebbe stato un problema.
È anche innegabile il piacere di suonare con l'ampli dietro la schiena ad un buon volume, senza esagerare perché volumi troppo alti possono essere difficili da gestire.
Per me può essere la scelta giusta!
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 09/04/2026 ore 10:07:58
Condivido praticamente tutto, il digitale è una alternativa a finale e cassa ma non un sostitutivo; sostituisce invece alla perfezione un rack grande come un frigorifero.

Se per un po' sono passato al digitale puro era per avere un maggiore controllo sul segnale che arriva al mixer, ma non puoi sempre avere la certezza di cosa succede dopo e che impianto hai.

Una sera ho fatto una serata in un locale dove la prima volta ci avevano lasciato usare il nostro impianto, sono arrivato coi miei bei preset (digitale puro + inear), e ci hanno detto che per motivi di capienza dovevamo usare le loro microscopiche casse, risultato: suono inesistente, se avessi avuto l'amplificatore avrei risolto.

Di recente usavo il digitale a 4 cavi con l'ampli, più controllo del canale ampli direttamente dai preset con i relè del multieffetto.
Ma sono passato al metodo più semplificato di entrare direttamente nel RETURN simulando il preamp; ho eliminato 3 cavi su 5, e se per caso faccio le prove in saletta, porto solo il multieffetto usando l'ampli che trovo, con buona approssimazione del mio suono.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 09/04/2026 ore 10:57:39
Io preferisco ancora portare testata e pedali ma perchè mi piace usare le testate che ho preso negli anni e perchè non ho una pedaliera particolarmente grande, il pedale che uso di più è l'accordatore!
Per il resto ho booster e gate sempre attivi ed un delay che attivo per i soli, potrei tranquillamente sostituire tutto con il mio gp50 con un finale a trensistor ed avere un suono credibile.
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 09/04/2026 ore 15:31:54
Ti può abbandonare anche l ampli.....
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 09/04/2026 ore 19:27:24
Certo, anche la chitarra, tutto può succedere.
Diciamo che io cerco di tenere la mia strumentazione in ordine, ho sempre con me cavi di scorta, fusibili, corde, ho un minimo di controllo.
Sull'impianto invece non ho mai garanzie, se non è all'altezza delle aspettative è un problema.
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 10/04/2026 ore 23:50:39
Vero,ma immagino che un locale che faccia usare un impianto scadente non ti consenta di tenere l ampli a volume decente,e si torna al punto di partenza....
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 11/04/2026 ore 09:03:38
Beh insomma, dopo un paio di pezzi puoi fare un gioco di prestigio 😁
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 11/04/2026 ore 15:08:38
Non capisco bene dove vuoi andare a parare.
Il mio discorso è semplice: se usi un sistema digitale in diretta sei in balia dell'impianto che trovi nel locale, se qualcosa va storto è un problema.
Con un setup più tradizionale riesci a mettere una pezza ad un problema che non hai causato tu.
Nel caso specifico a fronte di una spia che ha smesso di funzionare la pezza è stata semplice, ho alzato il volume dell'ampli per sentirmi meglio. Con un digitale in diretta non sarei riuscito a fare nulla, a meno di interrompere il concerto per provare a far ripartire o cambiare la spia.
Se poi il volume dell'ampli era un po'più alto del resto della band è un problema del fonico, mi avrà abbassato dall'impianto, però il concerto l'ho portato a termine!
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 12/04/2026 ore 16:27:08
Non si tratta di andare a parare,ma di conoscere le basi,se l ampli smette di andare sei a piedi,quindi non sta in piedi la tua teoria.....sono problemi del fonico.....grande professionalità la tua......lasciano perdere su
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 12/04/2026 ore 16:32:13
Ok, la prossima volta che vado in tour ti chiamo così mi spieghi.
Ciao fenomeno!
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 12/04/2026 ore 21:34:14
Ripeto,grande professionalità la tua,la figura del fenomeno l hai fatta tu....buon tour!!!!
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 09/04/2026 ore 20:40:43
Con ampli più digitale puoi finire il concerto a meno che non si rompano entrambi
Rispondi
di ventum [user #15791]
commento del 09/04/2026 ore 14:16:36
Già pronti annunci di "finale valvestate 8080 niente a che vedere coi digitali di oggi". Scherzi a parte il grosso limite delle soluzioni digitali son le casse. L'amplificatore bene o male da sempre una uscita credibile eventualmente microfonabile. Il digitale va bene se (grande se) c'è un impianto buono. Se poi si vuole essere comunque autonomi bisogna avere anche una propria spia (sala prove, palco) e a quel punto piuttosto che cassa full range meglio finale e cassa veri, piuttosto che impazzire con centinaia di IR e aver anche suoni non omogenei. Col digitale si può poi sostituire il pre, integrare gli effetti, rimpiazzare microfonazione. A mio avviso il mix digitale analogico è la migliore soluzione anche come backup
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 09/04/2026 ore 14:22:14
mah anche usare finale e cassa mi sembra un modo in più per complicarsi la vita.
Io uso un economico Marshall DSL made in Vietnam, che all'occorrenza mi piace anche come ampli nudo e crudo.
Ma immagino andrebbe benone anche un transistor tipo Blackstar Debut o Orange Crush, andando su potenze 50 o 100 watt.
Rispondi
di ventum [user #15791]
commento del 09/04/2026 ore 14:48:11
Concordo pienamente, da sempre uso ampli combo 'farcito' da pedaliera digitale. Finora non ho mai seriamente intrapreso la strada di 'modellare' il preampli, cosa che sicuramente aprirebbe infinite possibilità (e problemi). Con 3 canali veri e indipendenti è molto comodo poter fare regolazioni che si riflettono in tutti i preset (se il clean è troppo scuro, modifico EQ e tutti i preset col clean ne giovano). Non so se esista un modeler che abbia questo concetto di 'pezzi' fissi che 'popolano' tutti i preset, in cui semplicemente si innestano di volta in volta i vari effetti. So che ci son le scene ma sembrano cose più fatte per sopperire ai limiti di calcolo di alcune macchine. Finale e cassa 'veri' su un modeler credo funzioni molto bene, visto che la fisicità di finale/trasformatori/cono è ben più rognosa da modellare rispetto al circuito elettronico di un preamplificatore. Infatti è su quel versante che vengono continuamente proposte le ultime mirabolanti tecnologie di IR/simil IR
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 09/04/2026 ore 15:29:23
Modellare il preamp è stato l'ultimo passo, bisogna trovare un modello che ti piaccia tanto quanto il vero preamp del tuo amplificatore.
Poi ci vuole coerenza tra equalizzazione del pulito e del distorto.
Nel mio attuale modeler che è il Boss GX100, aiuta molto il fatto che tra i controlli c'è il gain switch basso/medio/alto, quindi puoi andare da un suono quasi pulito all'high gain con lo stesso modello di amplificatore.
Per eventuali aggiustatine dal vivo c'è sempre il master eq, ormai sempre più multieffetto ce l'hanno, oppure non volendo entrare nei menù del multieffetto, il mio combo ha i controlli di presence e resonance, in pratica alti e bassi ma sul finale.
Rispondi
di ventum [user #15791]
commento del 10/04/2026 ore 14:02:05
Sì, master eq c'è effettivamente da molto tempo (era nel gsp 21 di 30 anni fa, poi qualche produttore lo ripropone come novità). Parlo invece della situazione ibrida in cui posso regolare al volo il bilanciamento dei volumi dei tre canali, o ritoccare eq del crunch. Questa modifica mi Vale per tutta la serata. Su un multi effetto dovrei rifare quella regolazione in tutte le patch. Ovvio che di contro ho lo stesso crunch su tutti i preset, mentre col modeler ciascuno può aver il suo pre e regolazioni. Più aumentano le patch più è difficile mantenere uniformità, e forse coi profiler è ancora più difficile
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 10/04/2026 ore 23:49:48
Coi profiler nessuno vieta di usare solo due suoni per tutta la serata.... non cadiamo in concetti fuori luogo....
Rispondi
di ventum [user #15791]
commento del 11/04/2026 ore 00:42:4
Sì, tentavo di spiegare un'altra cosa ma evidentemente non son stato chiaro. Uso circa 15 preset per una scaletta, tra clean lead crunch, effetto particolare lì, delay così, lead con boost etc. Di base però hanno 3/4 suoni che posso ritoccare al volo e il ritocco vale per tutti, bene o male che sia. Se il clean è troppo basso, ne alzo il master, diminuisco il level del ds1 che uso in clean + pedale, e ho livellato 5 preset che usano il clean o il distorto clean+ds1. Pro e contro, ma è una funzione che digitalmente sarebbe una baggianata da realizzare e non credo esista. Una specie di global per l'impianto base del suono. Poi su quello, la versione con delay e boost sarà la stessa con delay e boost
Rispondi
di _Spawn_ [user #14552]
commento del 13/04/2026 ore 15:57:21
Non vorrei direi una fesseria, e ammesso che abbia capito correttamente quello che intendi tu, ma, se prendo in esame il Quad Cortex per esempio, direi che non dovrebbe essere un problema replicare quello che descrivi. Se metto in catena nello stesso preset tre ampli che simulano clean, crunch e lead delo stesso ampli poi tramite le "scene" posso tenere fisse le regolazioni generali degli ampli e andare a modificare le impostazioni degli altri pedali, basta non settare le regolazione degli ampli come "scene assigned" e cambiandola nel preset generale cambiano in tutte le scene. Una delle cose più fighe del QC (dal mio vetusto punto di vista) é proprio che puoi impostarlo e farlo funzionare virtualmente alla "vecchia maniera"
Rispondi
di ventum [user #15791]
commento del 14/04/2026 ore 22:47:37
Sì probabilmente ci si avvicina. Però staresti usando sempre lo stesso ampli con settaggi diversi, giusto? La mia idea, derivante dal fisico, è avere un setting per il suono base, esempio il lead di una soldano con la sua cassa ed eq. Poi lo stesso lead lo uso in 3 preset, uno ha il whammy, uno il wha e uno ha un octaver basso e delay pesante (invento). Se quel lead è troppo grosso e rimbomba, vorrei poter abbassare i bassi e che questo influisca su tutti i preset che come base han quel lead lì. A me piace premere un tasto e cambiare il suono, se serve faccio un bank per tre parti di un brano, intro con ambienza, crunch e lead con whammy. Solitamente son fatti come copia incolla di 5/6 suoni base infarciti dei loro effetti. Sul full digital, un ritocco come indicato andrebbe replicato su tutti i preset. Metti di cambiare chitarra a metà set... Mi rendo conto che è un approccio molto 'tradizionale' ma vedo anche che la tendenza dei digitali moderni è di riprodurre rig analogici (virtual pedalboard). Ripeto, non mi spaventa editare il digitale, ho perso i polpastrelli sui digitech gsp quando l'editor su PC era fantascienza. Però una delle cose più frustranti e ingessanti è non poter fare modifiche al volo che non siano preset per preset. E perché no, anche cambiare e provare per poter semplicemente tornare indietro. Se non si fosse capito, uso in set ibrido ampli + pedali distorsione+ effetti digitali. E a volte è anche bello mettere tutto in bypass...
Rispondi
di _Spawn_ [user #14552]
commento del 15/04/2026 ore 23:11:29
No, il bello del quad cortex (non so gli altri profiler e modeler) è che volendo tu puoi settare un preset con determinati suoni.di uno o piú ampli dopodichè vai a crearti diverse scene nelle quali decidi tu quali siano i parametri "scene assigned". Se tu stabilisci che il settaggio dell'amplificatore è global e non scene assigned ogni volta che ne modifichi il settaggio questo si riflette aitomaticamente in tutte le scene che hai creato e per ogni scena tu vai ad assegnare solo i parametri che sono "scene assigned" a ció di cui hai bisogno (piú gain in un pedale, meno bassi, attivi delay, spegni chorus, etx. Etc.). Non so se mi sono spiegato bene
Rispondi
di _Spawn_ [user #14552]
commento del 15/04/2026 ore 23:11:32
Provo a spiegarni meglio:
Il bello del Neural DSP Quad Cortex è che puoi costruire un singolo preset con uno o più amplificatori e poi gestirlo in modo intelligente tramite le scene.
Dentro ogni preset puoi creare diverse scene (ad esempio: clean, crunch, lead, ambient, ecc.). La cosa importante è questa:
Puoi decidere quali parametri cambiano da scena a scena (scene assigned)
E quali invece restano fissi in tutte le scene (global)
Se, ad esempio, imposti i parametri dell’amplificatore come global, succede questo: quando modifichi l’ampli (gain, EQ, volume…), la modifica si applica automaticamente a tutte le scene del preset.
A quel punto usi le scene solo per ciò che davvero deve cambiare, tipo:
accendere/spegnere effetti (delay, chorus, riverbero…)
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