A 77 anni se ne va Lyndon Laney, uno dei padri dell'amplificazione per chitarra made in UK. La notizia è arrivata con un comunicato ufficiale del brand. Nel 1967 aveva diciannove anni e una scelta semplice che gli ronzava in testa: iscriversi a ingegneria elettronica oppure restare in garage a costruire amplificatori. Decise due giorni prima dell’inizio dei corsi, una deviazione temporanea, almeno nelle intenzioni, in realtà si dimostrerà definitiva.
Laney era prima di tutto un musicista. All’inizio degli anni ’60 suonava il basso nella Band of Joy insieme a Robert Plant e John Bonham, e quando nel 1968 nacquero i Led Zeppelin, fu proprio Plant a rivolgersi a lui per acquistare un impianto PA per i tour americani. Era un primo Segno che quel garage di Birmingham stava già producendo qualcosa di affidabile, prima ancora di diventare un’azienda.

Il passaggio chiave arrivò poco dopo, con il LA100BL. Una testata valvolare con quattro EL34 che finì tra le mani di Tony Iommi, il quale la utilizzò per i primi album firmati Black Sabbath, mettendo così un marchio indelebile sull'immaginario sonoro del rock e del metal. Non una semplice coincidenza: era l’incontro tra un costruttore ancora in fase di definizione e un chitarrista alla ricerca di un linguaggio nuovo. Iommi ha parlato di una perdita “devastante”, ricordando decenni di confronto diretto su circuiti, modifiche e idee, un rapporto lungo oltre cinquant’anni, costruito più in laboratorio che sotto i riflettori.
Nel tempo, Laney ha trasformato quel laboratorio in un marchio strutturato. Dalla sede di Digbeth fino allo stabilimento di Halesowen, la crescita è stata progressiva. Negli anni ’80 le serie AOR hanno un linguaggio chitarristico più estremo dando voce a nomi quali Randy Rhoads e Vinnie Moore, mentre linee più recenti come la Lionheart hanno riletto la tradizione valvolare con maggiore raffinatezza, ma sempre senza strappi: evoluzione continua, non reinvenzione.
Nel 2004, all’inaugurazione della nuova sede, accanto a Laney c’era ancora Iommi, non come testimonial, ma come presenza coerente con una storia condivisa, e oggi l’azienda continua sotto la guida del figlio James, all’interno del gruppo Headstock. Il percorso è tracciato e riconoscibile. Laney raccontava di aver lasciato l’università per costruire amplificatori “per un paio d’anni”.
Quegli anni sono durati una vita intera e, a conti fatti, è difficile immaginare una conclusione diversa.
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