SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE
La tecnica da sola non basta più | PAUL GILBERT | Note Sparse EP06
La tecnica da sola non basta più | PAUL GILBERT | Note Sparse EP06
di [user #65794] - pubblicato il

La sesta puntata di Note Sparse porta dentro un universo in cui il virtuosismo chitarristico convive serenamente con George Washington, i manuali di buone maniere del Cinquecento e riff che sembrano precipitare da un’altra dimensione. Sì, l’ospite è proprio Paul Gilbert. E no, non è diventato improvvisamente una persona prevedibile.
La sesta puntata di Note Sparse ospita Paul Gilbert. E già questo dovrebbe bastare a creare un minimo di fermento tra metronomi e pennate alternate, Perché Gilbert - da sempre - appartiene a quella categoria di chitarristi che possono passare da un fraseggio impossibile a una melodia pop nel giro di pochi secondi, facendoti sentire contemporaneamente motivato e completamente inutile.

L’occasione è nata dall’uscita di WROC, nuovo album solista nato da un’idea che sembra inventata apposta per testare la pazienza di ogni management: scrivere canzoni ispirate alle “Rules of Civility” attribuite a George Washington. Giusto per darvi un'idea generale, le Rules of Civility & Decent Behaviour in Company and Conversation sono una raccolta di 110 regole di comportamento che il giovane George Washington trascrisse a mano durante l’adolescenza come esercizio scolastico. Il testo, in realtà, derivava da un manuale di etichetta francese del 1595, le regole spaziano da consigli pratici a principi morali legati al rispetto, alla moderazione e alla disciplina personale.



Quindi, ricapitolando: regole di comportamento del Cinquecento trasformate in riff, armonizzazioni e brani che passano dal classic rock a deviazioni armoniche decisamente molto meno educate. Tutto regolare per Gilbert, che decisamente non ha pensato a questo album come ad un prodotto commerciale per acquistare una nuova villa, ma invece lo ha sfruttato per dare nuova linfa vitale a quella vena giocosa che ha sempre caratterizzato la sua musica e la sua carriera.

In questa puntata si parla di scrittura, melodie, tecnica, e di quella strana necessità che Gilbert sembra avere da sempre: complicarsi la vita anche quando potrebbe tranquillamente vivere di rendita. E invece no. Dopo quarant’anni continua ancora a cercare idee nuove, infilando dentro la stessa conversazione AC/DC, The Beatles, Black Sabbath e Burt Bacharach come se fosse la cosa più normale del mondo.

Che poi, probabilmente, nel suo mondo lo è davvero.



 
approfondimenti interview interviste note sparse paul gilbert paul gilbert interview podcast shred
Mostra commenti     2
Altro da leggere
La paternità della forma Stratocaster
Cease and desist: la forma della Stratocaster appartiene ancora a Fender o è diventata patrimonio comune?
Il successo si può costruire, e non è una scoperta. Wired e l'ascesa dei Geese
Thundercat dal cerchio perfetto di "Them Changes" al labirinto di "Distracted"
Tutti pazzi per gli Angine de Poitrine e la microtonalità di massa.
Jeff “Skunk” Baxter, dalla West Coast al Pentagono, la storia di un chitarrista fuori dagli schemi
Articoli più letti
Seguici anche su:
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964