Un ragazzo, un giradischi e vent'anni di commercio online: la storia di MusicalStore2005
di redazione [user #116] - pubblicato il 30 maggio 2026 ore 10:55
MusicalStore2005 ha superato i vent'anni di attività, nata dalla passione di un adolescente pugliese per il vinile e trasformatasi in uno dei principali e-commerce di strumenti musicali in Italia, l'azienda conta oggi oltre 450.000 clienti attivi e un team di 15 collaboratori. Una storia di intuizione, tenacia e fiducia nel digitale, raccontata attraverso un'intervista.
L'esperienza ci lascia intuire immediatamete quali saranno i primi commenti a questo articolo, e rientra tutto nella norma. Questo articolo è realizzato in collaborazione con MusicalStore2005, per trasparenza editoriale è più che giusto specificarlo, così come abbiamo già fatto in precedenza. Ciò detto, questo articolo vuole essere uno spotlight su una realtà, tutta italiana, che è diventata uno dei principali player nel mondo degli strumenti musicali del nostro paese, status che (come spesso succede) nasconde una storia che è molto più "semplice" e "famigliare". E pertanto valevole di essere raccontata.
C'è un tipo di storia imprenditoriale che non si costruisce esclusivamente a tavolino, non nasce da un business plan elaborato in un MBA, non segue il copione della startup finanziata. Nasce invece da una di quelle passioni ostinate che si attaccano all'adolescenza e non mollano più: un giradischi a cinghia, qualche disco preso in prestito da un cugino, e la sensazione difficile da spiegare a chi non l'ha provata che la musica fosse qualcosa di più di un semplice sottofondo. Da lì, con una traiettoria che mescola intuizione commerciale, tenacia e tempismo, è nato MusicalStore2005: oggi uno dei principali punti di riferimento online per i musicisti italiani, premiato dal Corriere della Sera in collaborazione con Statista come primo classificato nella categoria Strumenti musicali e Audio nell'edizione 2026 delle Stelle dell'e-commerce.
Oltre 450.000 clienti attivi, 514.000 ordini gestiti, 15 collaboratori, una sede di 800 metri quadrati nella zona industriale di Altamura. Numeri che, venti anni fa, sarebbero sembrati fantascienza a chiunque e probabilmente anche al fondatore stesso. Eppure la storia comincia in modo tutt'altro che trionfale: un ragazzo di 18 anni che bussa alla porta di fornitori e distributori per proporre di vendere strumenti musicali su internet, in un'area del Sud Italia dove la connessione era ancora a 56k e scaricare pochi megabyte richiedeva giorni. I fornitori lo guardavano con diffidenza. Il mercato non era ancora pronto. Nessuno, o quasi, credeva che quel modello avrebbe funzionato.
Quel ragazzo ha tirato dritto lo stesso, e di seguito ripercorriamo vent'anni di e-commerce musicale italiano: le scelte giuste, gli ostacoli, i cambi di sede, la pandemia, l'inflazione, l'evoluzione del cliente digitale e la convinzione (rimasta intatta) che passione e professionalità non siano affatto in contraddizione.
MusicalStore2005 ha superato i vent’anni di attività, ma come è nato il progetto e qual era l’idea iniziale dietro il negozio?
Il progetto nasce dalla passione personale per la musica, maturata fin dai primi anni Duemila, quando non ancora maggiorenne, il fondatore iniziò ad avvicinarsi al mondo del vinile e dei giradischi. Da quella passione sono arrivate le prime esperienze come DJ in feste private, compleanni e matrimoni. Parallelamente, grazie a una naturale propensione per la tecnologia e al contesto familiare legato al commercio, è nata l’idea di cercare prodotti musicali difficili da trovare nella propria zona o troppo costosi rispetto al mercato online. Le prime vendite sono iniziate tra amici e poi su internet, fino alla nascita di MusicalStore2005.
Durante i primi anni, qual era il mercato degli strumenti musicali online in Italia e quali opportunità, o difficoltà, avevate individuato?
Nei primi anni il mercato online degli strumenti musicali era ancora poco sviluppato, soprattutto in alcune aree del Sud Italia, dove l’uso di internet era limitato e la connessione era ancora lenta. L’opportunità principale era rendere accessibili prodotti che localmente erano introvabili o avevano prezzi poco competitivi rispetto al mercato online. La difficoltà maggiore era convincere fornitori, distributori e grossisti a fidarsi di un ragazzo molto giovane che voleva vendere strumenti musicali su internet in un periodo in cui questo modello non era ancora consolidato.
Nei primi anni Duemila comprare strumenti online non era ancora una pratica consolidata. Quanto è stato complesso conquistare la fiducia dei musicisti?
È stato complesso perché non bisognava conquistare solo la fiducia dei clienti, ma anche quella del mercato e dei fornitori. In quel periodo molti guardavano con diffidenza alla vendita online di strumenti musicali. Inizialmente la credibilità dell’azienda è stata possibile grazie alla fiducia di pochi fornitori, rappresentanti e distributori, oltre che al lavoro quotidiano di chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio.
C’è stato un momento preciso in cui avete capito che MusicalStore2005 stava diventando qualcosa di così importante?
Una delle tappe più importanti è stata il passaggio dal piccolo negozio iniziale di 40 metri quadrati a uno spazio più grande di circa 250 metri quadrati. Un altro momento decisivo è il trasferimento, nel 2013, in un capannone di circa 800 metri quadrati nella zona industriale di Altamura, capace di ospitare logistica, uffici e area espositiva. E all’orizzonte c’è ancora aria di cambiamento!
Guardando ai vent’anni trascorsi, quali sono stati i passaggi o le decisioni realmente decisive per la crescita dell’azienda?
Tra i passaggi decisivi ci sono sicuramente l’intuizione di puntare sull’e-commerce in un momento in cui il mercato online era ancora agli inizi, l’ampliamento dal primo negozio di 40 metri quadrati a una sede più grande, e infine il trasferimento del 2013 nel capannone di circa 800 metri quadrati ad Altamura. Tutte queste scelte hanno permesso a MusicalStore2005 di strutturarsi, crescere e offrire un servizio più completo ai clienti.
Quanto è stato complesso gestire gli anni segnati da carenza di disponibilità e ritardi nelle forniture che hanno interessato l’intero mercato musicale?
Sicuramente gli anni successivi alle chiusure e limitazioni dovute al Covid-19 hanno creato ritardi nei processi produttivi, nelle spedizioni, i prodotti a volte arrivavano in ritardo e con il contagocce motivo per cui bisognava ancor più solerti nel prenotare le novità più interessanti. Da allora in poi, però, come tutti sanno, si è andati incontro a un alto tasso di inflazione, ad aumenti dei costi del carburante, dinamiche che ancora tutt’oggi sono purtroppo presenti e che non fanno che determinare l’aumento dei prezzi sin dagli inizi delle catene produttive, determinando l’ovvio malumore degli utenti finali e l’assottigliamento dei margini di operatività dell'ecommerce stesso.
Lavorare nell’e-commerce significa anche confrontarsi con aspettative sempre più alte su tempi, assistenza e disponibilità. Come è cambiato il vostro lavoro dietro le quinte?
All’inizio il lavoro era completamente artigianale e gestito internamente: si caricavano i prodotti online, si rispondeva al telefono, si preparavano i pacchi e si svolgevano tutte le attività necessarie al funzionamento dell’e-commerce. Con la crescita dell’azienda, la struttura si è evoluta fino ad arrivare a una sede capace di integrare logistica, uffici e area espositiva. Questo ha reso il lavoro più organizzato e ha permesso di offrire anche il ritiro dei prodotti acquistati online direttamente presso la sede. Da maggio scorso tutta la piattaforma informatica e il design del sito web sono stati rinnovati per automatizzare i processi come i resi e potenziare l’assistenza clienti.
Oggi MusicalStore2005 è riconosciuto per il servizio e l’attenzione al cliente: quali principi sono rimasti invariati fin dall’inizio?
I principi rimasti invariati sono la passione per la musica, la voglia di crescere, l’attenzione al cliente e la professionalità. Anche dopo vent’anni, l’azienda continua a crescere animata dalla stessa passione che aveva dato origine al progetto.
Quali aspetti del vostro servizio considerate ancora oggi il vero elemento distintivo rispetto ad altri operatori del settore?
Tra gli elementi su cui puntiamo ci sono capacità di unire e-commerce, competenza, disponibilità dei prodotti e vicinanza al cliente grazie anche alla tecnologia utilizzata sempre al passo con i tempi e agli automatismi inseriti all’interno del customer journey.
Nel mondo della musica e degli strumenti musicali il rapporto umano conta ancora molto. Come riuscite a mantenere consulenza e vicinanza anche in una realtà fortemente digitale?
Per chi vive nei pressi di Altamura c’è sempre la possibilità di accedere a un'area espositiva e poter usufruire del ritiro in sede. Oltre a questo offriamo consulenza diretta durante l’acquisto e da meno di un anno nell’ambito degli strumenti a corde offriamo anche un servizio setup strumento che prevede un contatto diretto tra utenti e reparto tecnico.
Quanto conta oggi il supporto pre e post-vendita nella fidelizzazione del cliente?
Tantissimo in quanto un cliente soddisfatto tornerà ad acquistare all’interno dello stesso store, riconoscendo fiducia e professionalità di un servizio che coniughi lato umano e tecnologico allo stesso tempo.
Notate differenze generazionali nell’approccio all’acquisto? Il chitarrista di oggi compra in modo diverso rispetto a vent’anni fa?
Indubbiamente due decenni sono tanti nell’ambito e-commerce. In tutto questo tempo l’attitudine ad acquistare online è cambiata profondamente. Le due realtà continuano a coesistere come è giusto che sia. Tuttavia le generazioni più giovani che sono cresciute con lo sviluppo degli acquisti online trovano meno resistenza ad acquistare on line e sono consci anche di tutte le garanzie di legge in caso di acquisto. Ci capita spesso di leggere alcuni commenti riguardo alle dispute “eh ma le chitarre bisogna provarle” ad altri che non hanno nessun tipo di problema ad acquistare tramite ecommerce, avendo quindi la possibilità di provare lo strumento a casa, e poi in caso di ripensamento, nei termini stabiliti dal regolamento, restituirlo.
Quali sono i traguardi raggiunti che vi rendono più orgogliosi dopo oltre vent’anni di attività?
Tra i traguardi più importanti ci sono la crescita da un piccolo negozio di 40 metri quadrati a una struttura di circa 800 metri quadrati, la costruzione di un team stabile di 15 collaboratori e il raggiungimento di oltre 450.000 clienti attivi. Sono risultati che raccontano il passaggio da un’intuizione nata dalla passione personale a una realtà aziendale giovane, dinamica e consolidata.
Ci sono riconoscimenti, certificazioni o risultati particolarmente significativi che considerate una conferma del lavoro svolto?
Sì, per il 2026, in modo anche un po’ inaspettato, MusicalStore2005 è stato valutato dal Corriere della Sera in collaborazione con Statista, nell’ambito della rassegna Stelle dell’ecommerce, 1° classificato nell’ambito Strumenti musicali e Audio. Questo è un riconoscimento che ci ha fatto molto piacere anche in virtù di tutto il lavoro svolto in passato e negli ultimi anni al fine di migliorare tutte le automazioni interne e non meno il servizio clienti.
Guardando alla vostra storia, cosa pensate abbia contribuito maggiormente a trasformarvi in uno dei principali riferimenti online per i musicisti italiani?
A contribuire maggiormente sono stati la passione iniziale, la capacità di intuire presto le potenzialità dell’e-commerce, la ricerca di prodotti difficili da trovare localmente, la perseveranza nel superare la diffidenza iniziale del mercato e il supporto di collaboratori, fornitori e clienti che hanno creduto nel progetto. La crescita è stata costruita giorno dopo giorno, partendo da un lavoro molto operativo e diretto fino a una struttura aziendale più solida. Il tutto di pari passo con un occhio di riguardo ai continui investimenti sulle tecnologie informatiche dalle quali non si può prescindere per rimanere competitivi.
Se doveste definire MusicalStore2005 con gli stessi valori con cui è nato, quali parole scegliereste oggi?
Le parole più adatte sono: passione, professionalità, fiducia, crescita, tecnologia, vicinanza al cliente e voglia di crescere.