L’obiettivo è ricreare alcuni dei comportamenti che rendono riconoscibile un amplificatore valvolare: compressione naturale, sviluppo delle armoniche e soprattutto risposta alle variazioni della pennata e del volume della chitarra. Non ci sono valvole: si tratta di un amplificatore solid state, nel quale VOX ha preferito lavorare sulla risposta dinamica della circuitazione anziché affidarsi alla modellazione digitale.

La potenza è di 10 watt, affidati a un singolo altoparlante VOX da tre pollici e 8 ohm. Dimensioni così contenute comportano inevitabilmente dei compromessi sul fronte dello spostamento d’aria, ma VOX prova a recuperare qualcosa sulle basse frequenze con un cabinet in MDF dotato di configurazione bass reflex. Anche i controlli rimangono volutamente essenziali e richiamano l’impostazione tradizionale degli amplificatori AC. Un pulsante Boost aumenta gain e sustain spingendo maggiormente il preamplificatore e permettendo di passare da sonorità pulite a una saturazione più pronunciata. Il riverbero è invece digitale ed è stato sviluppato appositamente per riprodurre il carattere e il movimento di un classico spring reverb.

La dotazione comeprende, oltre all’ingresso jack da 6,35 mm, Aux In e uscita cuffie su minijack da 3,5 mm, utili rispettivamente per suonare su basi e per esercitarsi senza utilizzare l’altoparlante. Il cabinet misura appena 221 x 125 x 180 mm, pesa 1,8 kg e viene alimentato tramite adattatore esterno da 12 volt incluso all'acquisto. L’estetica, tra griglia diamond, logo dorato e costruzione split-front, lascia invece pochi dubbi sull'identità del prodotto.
Negli Stati Uniti il prezzo annunciato è di 99,99 dollari. Al momento VOX non indica sulla propria pagina internazionale un prezzo ufficiale in euro, che auspicabilmente dovrebbe restare attorno ai €100,00 seguendo quanto fatto in passato dal brand con i modelli Pathfinder.
Ulteriori informazioni: www.voxamps.com