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macchiadileopardo
utente #23035 - registrato il 16/02/2010
Buona Musica
Città: Bari
Genere: Blues, Classica, Country, Elettronica, Folk, Heavy metal, Jazz, Pop, Rock.
Sono interessato a: Batteria, Chitarra acustica, Chitarra elettrica.
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Articoli pubblicati

Kramer Strikers
di macchiadileopardo | 31 luglio 2011 ore 11:00 da (Chitarra)
Nata nel 1976, negli States, per soddisfare i palati dei chitarristi hard rock e heavy metal, Kramer diventa da subito un successo tra i chitarristi davvero “tosti” degli anni 80’s, introducendo per la prima volta l’uso del manico in alluminio. Si fa ben presto spazio nel mercato musicale che guarda con molto interesse, oltre al modello con manico in alluminio, anche agli altri modelli con il più classico manico in legno.
Godin SD22 e Fender Strat Mexico
di macchiadileopardo | 26 luglio 2011 ore 13:30 da (Chitarra)
All’incirca sulla stessa fascia di prezzo 6-7cento euro, queste due chitarre mettono sul mercato due differenti filosofie costruttive, sviluppando suoni diversi e assolutamente caratteristici, legati a due grandi aziende. Dato comune ai due modelli è l’utilizzo di legni di qualità, ma con una netta predominanza per la Godin, la quale impiega, su questo modello, legnami certamente più scelti provenienti dal Canada.
Leo Fender, tranquillo uomo di campagna
di macchiadileopardo | 20 aprile 2011 ore 16:00 da (Chitarra)
Il 10 agosto 1909 nacque, a Buena Park tra Fullerton e Anaheim in California, Clarence Leonidas Fender, il Padre delle più prestigiose chitarre elettriche di tutti i tempi. Non si sa esattamente chi abbia effettivamente inventato la prima chitarra solid body, ma Leo Fender fu certamente il primo a progettarne e produrne una su vasta scala, rivoluzionando la musica contemporanea con i disegni delle sue chitarre elettriche.
Fender Stratocaster USA contro Messico
di macchiadileopardo | 02 marzo 2011 ore 11:00 da (Chitarra)
Mi sono assunto l’impegno di recensire due splendidi purosangue della razza Fender, continuando a sostenere la validità di strumenti del tutto simili tra loro. So bene che ci sono due distinte scuole di pensiero che, certamente in base alle loro esperienze, hanno maturato teorie valide anche se sostanzialmente diverse tra loro. Quanto poi queste teorie fossero supportate da interessi personali o da altri fattori, non avremo mai modo di scoprirlo. Sta di fatto, però, che entrambi questi strumenti messi a paragone rispettano i canoni fondamentali della Fender Stratocaster: ergonometria, semplicità e versatilità.
Fender Stratocaster 30th Anniversary Guitar Center
di macchiadileopardo | 31 luglio 2010 ore 14:00 da (Chitarra)
Tipico esempio dell’ingegno e delle doti imprenditoriali americane un’azienda, la cui attività iniziò con l’acquisto di un piccolo negozio di organi nel 1959, arrivò, nel 1964, al suo primo punto vendita destinato a chitarre e amplificatori: il Centro Vox. Fu questo il trampolino di lancio di Guitar Center, la più grande catena commerciale al mondo di strumenti musicali, che conta sin al 2008, più di 210 punti vendita sparsi per tutti gli Stati Uniti.
Stratocaster Jimmie Vaughan e Tex Mex
di macchiadileopardo | 20 luglio 2010 ore 10:30 da (Chitarra)
Con il passare degli anni, il suo color bianco Olympic White è ora divenuto avorio, donandole una tonalità tanto calda quanto piacevole alla vista. Questa Signora, una Fender Stratocaster Jimmie Vaughan, dopo dieci anni è rimasta bella, piena di fascino e grinta. Il manico è in acero, così come la testiera con i segna tasti neri sia sul piatto che sul taglio superiore.
Fender Splattercaster - Incredibile ma vera
di macchiadileopardo | 17 luglio 2010 ore 11:00 da (Chitarra)
Capita di stupirsi nella vita, certo. Poche volte però può capitare che per istinto riflesso, avvenga il rilassamento dei muscoli mandibolari con quella che io chiamo scherzosamente la caduta gravitazionale della mascella, ovvero la bocca aperta. Questo può capitarvi solo se vi comparisse all’improvviso, sotto gli occhi, qualcosa di veramente inaspettato.
Dean Markley K-150 a tutta potenza
di macchiadileopardo | 13 luglio 2010 ore 13:00 da (Chitarra)
Piccolo e pesante, questo amplificatore a transistor mi ha stupito per il suo suono vintage e per la sua incredibile potenza in così poco spazio. Conosco bene gli amplificatori valvolari perché esistevano solo quelli quando ho cominciato a suonare. Ricordo altrettanto bene che l’uscita dei transistor fu salutata da tutti con gioia, per esserci svegliati dagli incubi della bassa potenza finché non andavano a regime le valvole, poi del loro successivo notevole surriscaldamento, della ricerca e della loro sostituzione continua.
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