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Perché ti serve una Les Paul
Perché ti serve una Les Paul
di [user #51340] - pubblicato il

La perfetta antagonista per il successo di Strat e Telly, la Les Paul è salita alla ribalta grazie non solo all’estetica sontuosa, ma a un diverso modo di concepire la solid body, un concetto che si rifà alle semiacustiche che hanno reso famosa Gibson all’inizio del secolo scorso.
Chic e raffinata, la Les Paul attira fin da subito con il suo look sontuoso. Top fiammato, o in alternativa un gold ricchissimo o un nero profondo in coppia con hardware dorato. Qualsiasi modello si abbia tra le mani sarà sempre uno splendido oggetto da vedere.

La scala corta di soli 24,75’’ va assolutamente provata almeno una volta. Le geometrie, rispetto agli strumenti fenderosi, sono completamente diverse. Le corde corrono alte sopra il top, il manico è inclinato, il ponte sollevato. Il pollice in meno di lunghezza dà al tutto una morbidezza completamente diversa alle corde. Non è solo una questione di comodità, può proprio influenzare l’intenzione con cui si suona.



Humbucker allo stato dell’arte. Su una Les Paul che si rispetti (fatto salvo qualche modello) troveremo sempre una bella coppia di humbucker. Se si vuole ascoltare il vero sound di un magnete a doppia bobina deve essere necessariamente avvitato su una mascherina sopra un top in acero. Sono nati così, inventati per essere montati su una Les Paul e provarla magari in una bella Plexi sarà come provare delle ostriche crude. Ottime anche in una zuppa, ma solo crude faranno sentire tutto il sapore del mare.

Altro motivo per affrontare la spesa per una LP, spesso più onerosa che per altri strumenti, è il sustain. Inutile girarci attorno. Tutto nella costruzione della Les Paul tende ad aumentarlo. La paletta inclinata, il manico incollato, la scelta dei legni, i magneti. Può sembrare un aspetto da sottovalutare, ma non è così, lo apprezzerete tanto nelle ritmiche quanto negli assolo.
chitarre elettriche gibson les paul
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di Sykk [user #21196]
commento del 05/11/2020 ore 12:11:29
Presa perché era bella (Gib LP Classic), una buona chitarra, di sicuro prezzo alto e non proprio comoda ma mi piace avere anche una LP.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 05/11/2020 ore 12:19:47
Ho una standard dal 1995.
Ora ho una dozzina di chitarre... di cui 3 sono Les Paul.
Quando suono qualunque stratoide, telloide o simili mi sembra di avere a che fare con un giocattolo... e dopo un po' la rimetto nella custodia e me la dimentico.
Poi magari un giorno cambierò gusti... ma mi sento a casa solo con scala corta e humbucker...
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di pelgas [user #50313]
commento del 05/11/2020 ore 13:10:53
ascolta.
un manico fender Custom shop.
montalo su qualsiasi body.
e ne riparliamo
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 05/11/2020 ore 14:16:00
In realtà mi è capitato di suonare un Stato Custom Shop... e non mi ha particolarmente impressionato.
Sono pur sempre strunenti in cui devi zappare con la mano destra e un pò più difficili da far suonare... intendo se sei abituato ad una Les Paul.
Ma non vorrei essere frainteso... la Strato è uno strumento epico. Solo che suonando sempre scala corta è HB, quando me la trovo per le mani, non mi sento mai completamente a casa... è solo questione di abitudine e del fatto di avere un certo suono in testa.

Poi ripeto... ogni tanto mi viene voglia di quell'attacco fulmineo e di quel "twang"... e lì non ci sono Les Paul che tengano... ma sinora sono sempre state infattuazioni passeggere... :)
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di Repsol [user #30201]
commento del 05/11/2020 ore 16:02:26
Mi trovo nella tua stessa situazione....oltre avere la sensazione del giocattolo (e ho due Master Built), di difficoltá nel suonarle, a me manca il suono. Se sei abituato alla Les Paul imbracciando le Fender mi sembra che non suonino. Poi ci si abitua, si regola l'ampli e ci si fa l'orecchio. Ma la prima sensazione é che non c'é suono sotto le dita.
In ogni caso anche le Fender sono, a modo loro, strumenti fantastici...
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 05/11/2020 ore 16:05:38
Sì concordo su tutto... ho sempre l'impressione che non suonino... ma è sicuramente questione di abitudine. Dovrei chiudere le LP in cassaforte per 6 mesi e sforzarmi di suonare solo Stratocaster... :o)

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di Repsol [user #30201]
commento del 05/11/2020 ore 16:09:44
...non vorrei essere i vicini di casa il giorno che riapri la cassaforte!!!
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 05/11/2020 ore 16:26:50
LOL! :o)))
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di ovinda [user #46688]
commento del 05/11/2020 ore 20:15:27
Invece a me capita il contrario: ho difficoltà ad abituarmi al suono degli humbucker, sono 20 anni che ci combatto, ma alla fine ritorno sempre ai single coil. Pur distribuendo in modo equo il tempo dedicato ai modelli simil strat/tele e ai modelli simil les paul, il feeling che ho con i single coil è maggiore. Mi sembra di poter plasmare quel suono come voglio, aggiungerci effetti, tentare soluzioni. Con gli humbucker il suono esce fuori sparato, grezzo ma definitivo, saturo e poco malleabile. Sarà questione di gusti, di generi ascoltati, ma io mi sento a casa con i single coil. Con questo non disprezzo gli humbucker, come detto, ci dedico lo stesso tempo che dedico alle chitarre con i single coil. È una questione di feeling. Ognuno ha il suo.
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di ludusus [user #2549]
commento del 05/11/2020 ore 22:20:23
Come ti capisco. Ho cambiato decine di strato e simil-strato, acquistate per impulso del momento o perché in quel periodo le ritenevo necessarie... ma niente. Loro vanno e vengono, la mia Les Paul Standard (anche la mia del ‘95) rimane. Scala corta e humbucker.
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di JEM utente non più registrato
commento del 06/11/2020 ore 10:55:51
Questione di gusti. Per anni ho avuto chitarre con humbucker, tra le quali due Les Paul, una Standard del '97 ed una del 2015 (annata maledetta). Vendute entrambe. Non è mai scattata "la molla".
Adesso, mi sento a casa solo con Stratocaster e Telecaster.
Preferisco lo schiocco dei single coil e della scala lunga. Preferisco uno strumento che privilegia di gran lunga la dinamica, e che forgia il modo di suonare.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 06/11/2020 ore 11:02:18
Ti capisco perfettamente... ma sulla questione della dinamica mi trovi in totale disaccordo. Trovo che una LP con i giusti HB (stile PAF per intenderci) sia il massimo per la gestione della dinamica.

La mia 95 quando montava i 490/498 aveva in effetti zero dinamica... quel HB al ponte da oltre 14Ohm era super compresso. Una chitarra ottima per l'heavy metal forse... ma non per i miei gusti.
Quando gli ho montato due simil-paf (Bare Knuckle The Mule) è rinata... ora sussurra e urla...
Rispondi
di JEM utente non più registrato
commento del 06/11/2020 ore 11:07:04
Sono due mondi diversi, e forse abbiamo anche riferimenti chitarristici diversi. A mio avviso, la Les Paul non è adatta a ritmiche e fraseggi che privilegiano maggiormente la dinamica.
E' anche una questione di modelli. Per me, i suoni di riferimento sono quelli di Stratocaster e Telecaster. I miei chitarristi di riferimento suonano o hanno suonato prevalentemente con questo genere di chitarre, ed il loro (e di riflesso il mio) stile chitarristico è fortemente radicato in quel genere di chitarre. Poi, da ex possessore, non metto in dubbio l'alto livello di liuteria della Les Paul, ma onestamente preferisco più la 335. Con diverse Les Paul, la scintilla non è scoccata.
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di RedRaven [user #20706]
commento del 08/11/2020 ore 20:56:41
Quando suoni una Fender devi fare "click" nella testa, e cambiare approccio. Una fender non ha le note che "corrono" nel sustain, è l'attacco su cui far leva, devi giocare con la dinamica, e ovviamente usare lo strumento giusto nel contesto giusto. Io mi accorgo dopo anni che entro in modalità "Gibson" o "Fender" in modo automatico ma è da Jekyll e Hyde. la cosa che mi ha destabilizzato è che una PRS con P90 è esattamente a metà strada, infatti ci ho messo un po' a capirla.
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di TB [user #1658]
commento del 05/11/2020 ore 12:42:45
*** Su una Les Paul che si rispetti (fatto salvo qualche modello) troveremo sempre una bella coppia di humbucker ***
Sì, l'humbucker alla fine "ha vinto", ma date retta a me: non privatevi del piacere di provare una Les Paul con i P90, potreste trovare la chitarra definitiva (se mai ce ne può essere una sola... ;-)
Rispondi
di Sciamano [user #50087]
commento del 05/11/2020 ore 14:00:43
P90 👏👏👏👏👏👏
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di luxvan [user #15458]
commento del 06/11/2020 ore 07:17:26
Mi associo!!! 🤩🤩 però aggiungo anche il ponte warp around, Conferisce un sistain Inarrivabile!!!
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di TB [user #1658]
commento del 06/11/2020 ore 11:00:06
Verissimo, e non crea nemmeno tutti i problemi d'intonazione che dicono (anche perché chi è che compra una Les Paul per mettersi a shreddare?)
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 06/11/2020 ore 20:10:52
vai al link
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 06/11/2020 ore 21:09:40
Touché ;-D

Vabbe', diciamo che l'introduzione del Tune-O-Matic è stata una genialata del marketing Gibson per venire incontro alle categorie musicalmente svantaggiate ;-)

(ma chi sono, i discendenti di Camill bell capill ? vai al link
Li facevo più blues gli Spartani...)
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 07/11/2020 ore 08:55:09
Leggende. Gli Spartani hanno gettato le basi del metal.
E alle Termopili hanno fermato le orde Trap.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 07/11/2020 ore 15:57:28
:-DDD Hai vinto!
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 05/11/2020 ore 21:41:0
*** se mai ce ne può essere una sola... ***
POSSA, caxxo, POSSA, maledetto 'gnurant!!! :-(
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 05/11/2020 ore 13:09:54
la les paul , quella vera, suona da sola.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 05/11/2020 ore 14:50:01
E aggiungerei che la les Paul, quella vera, suona quasi come una strato
Rispondi
di FranxAJ [user #18541]
commento del 05/11/2020 ore 14:59:01
Amen! Sacrosanta verità
Rispondi
di Cliath [user #196]
commento del 05/11/2020 ore 15:24:4
Greg Koch in un video in cui provava una '59 disse: "it's like a Telly on steroids"
Io, in totale modestia, sono d'accordo.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 05/11/2020 ore 16:06:25
Te lo confermo.....io direi più come una Tele.
Ho avuto la possibilitá di provarne due, quando Rumble Seat Music era a Carmel (Ca), quindi vicino dove abito.
Il suono é molto vicino al suono Tele, cristallino allo stesso modo, solo un po' più corposo...ma non siamo lontani.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 05/11/2020 ore 16:12:24
Io di custom shop strato ne avrò avute una trentina. Non per sbruffoneria, ma per riportare le mie sensazioni, perchè all'inizio anch'io soffrivo di questa impressione, non tanto da solo ma nell'utilizzo con la band. Avevo sempre l'impressione di dover pestare di più e che tutte le dinamiche morbide (suono spesso solo dita) della strato andassero a farsi benedire.. Poi ho capito la cosa più semplice del mondo. VOLUME AMPLI. Sembra banale ma in sala prove ci dicono sempre di abbassare il volume. La strato invece va suonata con un volume molto più alto del "normale", perchè il senso è farla uscire anche solo appena sfiorata, in quanto più si pesta e più il suono diventa "plin plin". Landau è maestro in questo, suona con il volume dell'ampli bello piazzato e forse solo per il 20% in un concerto ha il volume della chitarra tutto aperto (solo nei momenti in cui spinge effettivamente forte). Per me il segreto è quello.... e altro che giocattolo......
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 05/11/2020 ore 20:30:08
E pensa che a questa cosa Leo Fender ci e' arrivato 60 anni fa :-)
Nei suoi Tweed ci sono 2 ingressi, uno per le Les Paul (il 2) e uno per le Strato (l'1).
Io quando cambio chitarra sposto il jack e magicamente il suono torna....
Quindi si, concordo con cio' che dici
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 05/11/2020 ore 23:45:22
Credo che ci si stia dimenticando del passato o forse non lo si conosce abbastanza. È ridicolo che oggi, quando è disponibile ogni bendidio di aggeggio musicale, si sostenga che la Strato non suoni. È una cosa che mi fa sbellicare. Parlar bene della Les Paul per molti significa parlar male della competitor. Forse un po' di equilibrio nei giudizi ci aiuterebbe.
Malmsteen ci ha fatto una carriera con tre single coil e una Marshall a tutto volume. Un chitarrista principiante sarebbe già corso a farsi montare tre humbucker e montare una dozzina di boost in pedaliera. Forse dovremmo leggerci qualche intervista di Blackmore, quando diceva in sostanza che un buon chitarrista lo si valuta sulla Stratocaster.
La dinamica del suono è tutto e chi la padroneggia ha la cazzimma per essere un chitarrista, anzi un Chitarrista. Chiedere a Jeff Beck in caso di dubbi.
Non è facile, per niente. Anzi, direi che con la Strato è ancora più difficile. E lì si vede chi ci sa fare - vedi Gilmour - e chi ha bisogno di una portaerei anche solo per andare a pesca.
Ancora una volta, parlo da fan della Les Paul, come lo sono anche della Strato. Ma il mio giudizio non conta perché c'è la storia del rock a testimoniare.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 06/11/2020 ore 00:59:29
Hai perfettamente ragione, la strato e i suoi single coil, non perdonano
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 06/11/2020 ore 07:04:00
Come ho scritto sopra, il single coil consente un grande lavoro di costruzione del suono, garantisce una versatilità enorme e una personalizzazione significativa. Cose che mi mancano con gli humbucker. E io passo io 50% del tempo a suonare strumenti con humbucker, non ho pregiudizi, ma alla fine torno sempre a usare chitarre con single coil (strat) quando devo costruire un suono.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 06/11/2020 ore 09:31:37
In questo post ti contraddici un po' però.
Dici che è stupido dire che la Strato non suoni (cosa sacrosanta per altro) e poi dici che è uno strumento difficile da far suonare... mi hai confuso.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 06/11/2020 ore 10:07:58
Se non erro (non rileggo, ma vado a memoria, quindi in caso correggimi), dicevo che con tutti gli aggeggi moderni che oggi esistono è stupido dire che la Strato non suoni. Una cosa era trovarsi ai tempi di Blackmore, quando da ragazzino sfasciava un Vox dopo l'altro, la distorsione era un dato non ancora molto noto e i watt ancora mancavano, e tutt'altra cosa è oggi, dove, volendo, si può suonare come ai vecchi tempi oppure no, sfruttando il supporto di un milione di simulazioni, boost, od, distorsori, testate ecc. Questo è il punto.
Quando ero adolescente ascoltavo spesso un chitarrista con la Strato e uno con la Les Paul. Il secondo aveva un suono così bello e pieno e definito suadente, già da pulita, che al mio acerbo orecchio sembrava avesse degli effetti incorporati. Invece era solo una Custom su un Peavey 80w a due coni, e nient'altro. Mi sembrava assurdo che tutti non cercassero quello strumento. Poi però ho ascoltato sempre più musica e ho visto cos'era capace di fare chi manovrava per bene una Strato. Il passato lo conosciamo, spero, per cui oggi basterebbe continuare ad ascoltare Mayer e Shepherd per rimanere sintonizzati su quel filone.
In sostanza, però, in questo contesto mi premeva solo riportare l'ago della bilancia al punto giusto: il tema infatti qui non è la Strato, ma la Les Paul e secondo me si può osannare quest'ultima senza sbilanciarsi in modo spericolato sulla prima.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 06/11/2020 ore 10:30:28
Non vorrei essere stao frainteso... visto che sono stato il primo a nominare la Strato in questo post. Io adoro Hendrix, SRV, Gilmour, Blackmore e altri mille chitarristi il cui sound è forgiato dalla Strato. Ma personalmente sono 25 anni che suono principalmente la Les Paul e le mie sensazioni "personalissime" sono quelle che ho esposto.
A livello liuteristico la Les Paul è su un altro livello rispetto alla Stratocaster... questo mi pare oggettivo. La Strato è dalla sua uno strumento geniale (come lo era Leo Fender), modulare ed economico (almeno nelle intenzioni iniziali) e che ha un suono tutto suo, unico e bellissimo.
Purtroppo per farla suonare come si deve, bisogna avere la mano giusta. Cosa che se si è abituati alla Les Paul non è semplicissimo. Non è solo questione di volume e/o effetti secondo me. Bisogna pestare con la destra e avere più forza nella sinistra... magari uno "stratista" manco se ne accorge... ma per chi si è "viziato" su scala corta e HB è evidente.
E se non si ha la mano giusta suona smorta e fine... ma ripeto, è un limite del chitarrista...
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 06/11/2020 ore 10:52:2
Immagino che uno stratocasterista potrebbe dire che la LP sia scomodissima per manico, ergonomia, peso ecc. Anche la qualità liuteristica non è che sia l'obiettivo numero altrimenti suoneremmo tutti PRS e simili.
Non voglio mica dire che le proprie impressioni personali siano da tacere. :) Né mi stavo riferendo a te specificamente, ma a più post che insieme davano un'idea un po' fuorviante di uno strumento che, personalmente, lo si può benissimo pure ripudiare.
Piuttosto, tornando alla Les Paul io ho un'enorme curiosità verso la LP Axcess, ma non quella col Floyd. Vorrei proprio vedere se è un'evoluzione/alternativa valida rispetto alle caratteristiche tradizionali. Sono un fan della LP ma non un talebano, quindi le modifiche mi incuriosiscono.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 06/11/2020 ore 11:08:07
Sì, la liuteria, per uno strumento elettrico, è marginale... tra l'altro fu proprio quella l'intuizione geniale di Leo Fender quando creò la prima solid-body... ma Ted McCarty alla Gibson volle comunque mantenere un certo standard qualitativo... il marchio Gibson aveva già una certa reputazione.
Però, è anche vero che se la LP suona più facilmente ed ha più sustain è proprio per la liuteria "inutilmente" curata da strumento acustico.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 06/11/2020 ore 17:42:09
Dimmi un po', che modelli di LP hai, come le amplifichi e che pedali preferisci utilizzare con le LP? Domandone, lo so, ma tanto dove devi andare stasera... :)))
Rispondi
di asidisi [user #16165]
commento del 05/11/2020 ore 16:11:2
Non so' perché mi serve una les paul ma sono arrivato a tre. Ho cominciato con una studio, poi una r8 e una settimana fa una custom nera .... ho anche una strato, ma la uso poco.
Rispondi
di Arch [user #51394]
commento del 05/11/2020 ore 16:27:36
Per me invece imbracciare una LP è stato un trauma. Premetto che venivo da anni passati a suonare la mia fida Ibanez RG (prima chitarra elettrica). Ero in fissa per Hetfield e mi presi una ESP Eclipse con pick up attivi, sotituiti poi con dei pick up passivi i-spira. E niente, mi cadeva dalle gambe quando ero seduto, la trovavo pesante, la scala corta mi infastidiva. Eppure aveva un manico fantastico, scorrevolissimo.
Poi mi buttai su una strato american standard (ok mi prese la fissa per gilmour in quel momento, sì andavo a fissazioni a quei tempi :P) e a quel punto capii che lo strumento di cui avevo bisogno era proprio quello. Inoltre da vecchio metallaro incallito volevo solo humbucker ma tuttora non riesco a staccarmi dal suono dei single coil (e sì, ho abbandonato il metal).
Il tutto è rigorosamente un mio gusto personale da strimpellatore amatoriale, oggettivamente riconosco che sono chitarre eccezionali.

p.s. la cosa che adoravo della LP era il ponte fisso visto che non mi piace usare il tremolo, ho risolto con la zeppa di legno sulla strato : D
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 05/11/2020 ore 16:31:55
Caro Burats non hai parlato della cosa che a mio parere fa della Les Paul lo strumento elegante e chiccoso che e' e cioe' le linee ed i riflessi descritti dal carved top: non esiste nessun'altra chitarra che abbia quelle linee abbondanti e nello stesso tempo sinuose ed eleganti, mai invadenti ma che si notano subito....il fascino di quella chitarra dipende tutto da quelle curve, da come i riflessi della luce si muovono sul top quando si muove lo strumento...PRS ed altre che hanno il carved top nemmeno lontanamente riescono a catturare l'occhio (ovviamente parlo per me) come riescono a fare le curve di una Les Paul....che sia la bombatura accentuata della 53 o la piu' discreta della '59 le linee di quel top sono ormai diventate sinonimo di solid body e le altre Les Paul nate senza quel top non sembrano altro che le cenerentole di quella che per me e' la Regina delle chitarre elettriche.
Tutto il resto del quale hai parlato lo puoi trovare anche su altri modelli originali ma "quel" top lo trovi solo su quella chitarra e, ovviamente sulle sue imitazioni.
A livello di suoni sono convinto che i surrogati non funzionano mai, pensare quindi di tirare fuori i suoni di una Tele da una LP (e viceversa naturalmente) e' da illusi non solo per la timbrica ma anche per attacco, definizione senza dimenticarci della differenza che c'e' nel suonare una chitarra con un diapason che differisce di un paio di cm in lunghezza ....sono dell'idea che un chitarrista debba avere l'una e l'altra senza scordarci di una Strato e magari di una chitarra con P90, cosi credo che uno riesca ad avere una tavolozza di voci abbastanza completa.
Ma quel top ce l'ha solo lei.

Rispondi
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 05/11/2020 ore 21:16:53
beh dai "estetica sontuosa" nelle prime due righe rende l'idea no? :D
Rispondi
di Gigibagigi [user #49591]
commento del 06/11/2020 ore 14:04:19
Infatti, mai capito chi si prende le LP junior...
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 07/11/2020 ore 17:00:40
Più o meno gli stessi che scelgono la Telecaster.
La junior è quanto di più essenziale e allo stesso micidiale si possa trovare nella collezione Gibson.
Non è sicuramente una chitarra raffinata e attraente, ma è di un'efficacia tremenda.
E nelle mani giuste è perfino versatile, alla faccia dell'unico pickup.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 08/11/2020 ore 06:28:34
Non posso che essere d'accordo.
Il mio ragionamento era basato solo sull'estetica: e' normale che una Junior o una Special sembrino piu' povere davanti ad una Standard e lo sono di sicuro, abituato a quelle linee e' ovvio che le sorelle minori diano la sensazione di incompletezza e per quello che mi riguarda se dovessi scegliere una Junior o una Special sceglierei sicuramente una double cut, tutto questo pero' non ha nulla a che vedere con le possibilita' sonore che sono notevoli soprattutto nelle mani giuste, ho ancora in mente la Junior Billie Joe Armstrong provata a casa del buon Saketman....che chitarra ragazzi! ....per me la Les Paul e' una meraviglia puramente estetica anche perche' in giro ci sono chitarre che possono sostituirla egregiamente a livello sonoro.... la Les Paul non serve, la Les Paul si desidera
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 08/11/2020 ore 08:18:56
Verissimo.
Ricordo perfettamente un giorno di... mille anni fa: avró avuto dieci, dodici anni e non avevo la più pallida idea che un giorno avrei suonato la chitarra. Passando davanti alla vetrina di un negozio di strumenti musicali, era lì e non ho potuto fare a meno di guardarla. Quel giorno ho detto a mia madre: “Guarda che bella: se suonassi la chitarra ne vorrei una così.”.
Poi ci sono voluti quasi vent’anni per avere quella “vera”. Quella che adesso, sulla maniglia della sua splendida custodia marrone con l’interno fuchsia (e un profumo inconfondibile, vogliamo parlarne?), ha attaccata l’etichetta con scritto “N*1”.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 08/11/2020 ore 08:34:09
io sono stato fortunato, era il '78 ed avevo 16 anni e dovevo acquistare la mia prima chitarra elettrica, ero orientato sulle imitazioni tipo Ibanez, Diastone, Gherson....da Prina a Milano ne provo un paio ma non ero convinto, non sapevo neanche cosa mi piaceva, non capivo nulla di elettriche ....accadde che il tipo mi mette in mano quella che e' la mia n.1, una Les Paul De Luxe Gold top....quando mia madre ha visto la faccia che ho fatto nel vederla non ha esitato un attimo: "Prendiamo questa" ....costava un capitale, quasi 3 stipendi che mia madre, da poco separata, portava a casa....a nulla e' valso che le dicessi di lasciar perdere, che costava troppo, che non ero capace abbastanza per meritarmi una chitarra del genere....nienteda fare, siamo usciti dal negozio con la chitarra, un sorriso a 89 denti e mia madre contenta di aver lasciato al negozio un grattacielo di posdatati.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 08/11/2020 ore 10:24:06
Aaah, la DeLuxe! Quella ancora mi manca... :)
Bellissima storia.
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 09/11/2020 ore 13:30:1
Nel 1981 avevo 14 anni. Mia madre mi porta nel negozio di strumenti musicali, guarda le chitarre elettriche appese sulle pareti e dice :"prendo quella lì". La più economica, 250.000 lire.
Era una Eko semiacustica (tipo 335), color legnaccio. Che tristezza. Eppure ci ho fatto tante serate fino a quando non presi una splendida Charvel anni dopo.
Col tempo mi sono rifatto, ma avercela avuta una madre come la tua...😁
Rispondi
di ENZ0 [user #37364]
commento del 08/11/2020 ore 11:18:14
"la Les Paul non serve, la Les Paul si desidera"

Esattamente come la penso.

Personalmente non riesco più a fare a meno del TOM e della scala corta (oltre che degli HB), ma sono più da SG (gusti estetici personali e per comodità).
Poi ho deciso di prendere una Les Paul, come dici tu, per desiderio e non per reale bisogno. Sul quanto sia bella avete già scritto tutto e di più.
Per cui presi una Studio (volevo risparmiare per la "prova" visto che ero indeciso), bellissima anche lei ai miei occhi (la bombatura del top mi incanta), anche se poi mi sono un pò pentito di aver preso una versione povera. Potrei rivenderla e prenderne un'altra più rifinita, ma ho beccato un esemplare davvero troppo ben suonante, tastiera e tasti, ho faticato ad ammetterlo, sono per certi versi meglio delle 2 SG che ho, quindi certamente me ne pentirei. Non escludo di prenderne una seconda in futuro (che non mi serve :D ).

PS. Bellissima la storia della tua Deluxe.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 05/11/2020 ore 19:20:55
Ho cinque LP custom shop ma, con tutta la passione che potete immaginare (altrimenti non ci avrei investito un capitale), non titolerei mai un articolo "perché ti serve questo o quello". Non serve niente, se non sei corde. Detto da me che ho uno spropositato numero di strumenti in casa, sembra un'ipocrisia o una boutade, ma no. Penso sempre a quei tanti chitarristi che, in carenza di tante cose (tecnica, volontà, impegno, costanza, cultura musicale), si fanno abbagliare dallo strumento e pensano: "ah, se avessi quella chitarra suonerei meglio!".
Manco per niente. Funzionano pure sei corde arrugginite su una tavola di legno con dei pick up qualsiasi. Anzi, titolerei "ti serve una tavola di legno grezza". Così vediamo che sai fare. Perché industriarsi, smanettare, sudare e conoscere le qualità dello strumento elementare su cui mettere alla prova le proprie qualità personali è la chiave per arrivare a capire poi gli strumenti di fascia alta.
Altrimenti si vive in un'illusione che può diventare da un momento all'altro disillusione - è dura scoprire che non era lo strumento il problema - o l'allucinazione acustica, cioè pensi che la custom shop sia migliore ma solo perché te lo stai immaginando e non perché ne hai capito la ragione.
Poi, se vogliamo elogiare le Les Paul, io ci sono. Ma non perché servono.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 05/11/2020 ore 20:33:57
magari quel "serve" non va preso cosi tanto alla lettera......:-)
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 05/11/2020 ore 21:34:48
Avresti pure ragione, se non fosse che i redattori non scelgono parole a caso e hanno abbastanza proprietà di linguaggio per scegliere la parola che a loro SERVE utilizzare. :)
Ci sono troppi ragazzini in giro sul web e sul tubo che si abbeverano di info e video sull'ennesimo gingillo che... serve. Caso mai serve una cultura musicale, perché poi uno non conosce magari più di due pezzi dei Metallica, due dei Dire Straits, mezzo riff degli AC DC e un brano dei Queen ascoltato al supermercato. E tanto olio di gomito da spremere sulla tastiera di uno strumento di media decenza.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 05/11/2020 ore 20:48:30
un po' sì un po' no.
si arriva a un certo punto diciamo quando inizi a saper improvvisare, quando sai andare a tempo, sai gestire un brano, sai gestire un assolo, ecc. a questo punto lo strumento può fare la differenza, il salto, il qualcosa in più che una cinesata da 100€. perché uno strumento ammericano alla fine suona da dio e tu migliori proprio il tuo playing
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 05/11/2020 ore 20:52:51
Tutto molto bello. Poi però se la gente arrivasse a capire che investire tanti soldi su una chitarra (o un parco chitarre) per poi fare gli sparagnini con l'ampli e soprattutto il cabinet é come girare col Maserati nel giardino di casa, forse sarebbe meglio.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 05/11/2020 ore 21:30:40
Ahahahahah.
Quanta verità. Sottoscrivo.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 07/11/2020 ore 13:56:10
quale gente? a chi ti riferisci? io ho le chitarre che mi piacciono, ne ho un po' ed alcune sono anche parecchio costose e le suono sugli ampli che mi piacciono....e quindi?
Questi commenti che tendono a generalizzare tutto e tutti li trovo completamente inutili e provocatori
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 07/11/2020 ore 16:27:
Eh scusami non mi sono segnato i nomi e cognomi, ma appena li ritrovo guarda sei il primo a cui lo faccio sapere, promesso.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 07/11/2020 ore 16:35:1
ecco bravo, cerca di essere piu' preciso perche' generalizzare ad minchiam come hai fatto non e' corretto ne' tantomeno intelligente
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 07/11/2020 ore 19:30:48
Ah se il metro di intelletto delle community web lo giudica lei allora mi sento rassicurato sull'accuratezza della cosa.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 07/11/2020 ore 21:13:19
Non ho queste pretese ci mancherebbe pero' quando mi esprimo lo faccio argomentando i miei pensieri anziche' nascondermi dietro un'ironia da quattro soldi....stammi bene
Rispondi
di marcoecami [user #54447]
commento del 05/11/2020 ore 21:21:18
Il mio suono preferito di Les Paul, è quello che riesce a tirare fuori Mark Knopfler.. lo trovo molto caldo ed espressivo. Degli altri conosciuti, che usano questo modello, nessuno mi fa impazzire.
Rispondi
di Max Scarpanti [user #56093]
commento del 06/11/2020 ore 08:10:46
Una ES 175 rimpicciolita e riempita, Lester non si è sforzato troppo a disegnarla.
Pesante, cara con un ToM che non mi ha mai convinto.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 06/11/2020 ore 09:22:44
Benvenuti nel 2020: una delle chitarre più importanti della storia? No, Les si è "sforzato poco". Apposto.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 06/11/2020 ore 09:26:49
Comunque la che la Les Paul l'abbia disegnata Les Paul è una leggenda... la Les Paul è stata progettata da Ted McCarty... Les Paul fu scelto come endorser a progetto terminato e ci mise il nome.
Ma siccome il buon Lester era sia un genio che un "pallonaro" di prima qualità, mise in giro la voce di aver progettato lui lo strumento... ma è un falso storico ben documentato.
A Les Paul si deve la creazione del grezzo prototipo "The Log"... che anni prima fu rifiutato dai produttori, ma sulla progettazione della LP non mise mai bocca.
Rispondi
di Max Scarpanti [user #56093]
commento del 06/11/2020 ore 18:22:51
Scrivo il mio imho poi ognuno la pensa come crede. Non sto certo a questionare sul bello e il brutto, H o S. A me una Strato americana con un H Di Marzio al ponte da soddisfazioni e soprattutto con la sua ergonomia la suono dove voglio.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 06/11/2020 ore 09:28:26
Uso una Les Paul da 25 anni, capisco chi dice che "non si trova" o viceversa "non riesce ad usare altro", ogni chitarra è uno strumento con un contesto, ci sono pezzi che con quella "errata" non escono proprio, inoltre la Les Paul è molto, molto sensibile alle regolazioni. In particolare la distanza dei pickup dalle corde stravolge il suono, troppo vicini e si sbilancia il timbro, e satura sempre. Troppo lontani e sembra spenta. Regolate i pickup. Avere chitarre diverse stimola anche modi diversi di suonare, comporre, improvvisare.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 06/11/2020 ore 14:45:42
Condivido tutto.
Rispondi
di NICKY [user #46392]
commento del 06/11/2020 ore 09:51:19
io personalmente preferisco ES-335 o 345, Les Paul la ritengo esteticamente bellissima ma troppo piccola per il mio 1,85cm e poi odio lo zoccolo ingombrante che si forma dove il manico si congiunge al body!
Se vi piace la "SCALA CORTA" e amate lo stile Fender vi condiglio un bel manico Warmoth scala 24/75", tasto jumbo in acciaio e passa la paura!

P.S. i manici con scala 24/75" montati su fender, non comportano alcuna modifica se non ovviamente le ottavature!
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 07/11/2020 ore 13:51:08
"i manici con scala 24/75" montati su fender, non comportano alcuna modifica se non ovviamente le ottavature"....nutro seri dubbi a proposito e se tu avessi qualche nozione di liuteria li avresti anche tu
Rispondi
di NICKY [user #46392]
commento del 07/11/2020 ore 14:06:53
In realtà posseggo 2 telecaster con manico warmoth scala gibson e body MJT relic e 2 Stratocaster con la medesima scala, una su body originale fender american standard e uno con body Franchin guitars! Ti assicuro che funzionano alla grande e non è necessario modificare nulla!

Dai un’occhiata: vai al link
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 07/11/2020 ore 14:15:20
uh!....chiedo umilmente scusa....non conoscevo questi manici che con quell'estensione della tastiera piu' pronunciata del normale consentono di compensare il gap tra ultimo tasto e ponte....grazie per la segnalazione....imparare qualcosa di nuovo a 58 anni e' sempre bello
Rispondi
di lassie [user #24566]
commento del 06/11/2020 ore 11:55:5
Ho diverse Les Paul, amo questa chitarra per suono, liuteria, rifiniture, top, manico set in, meccaniche distanziate 3 per lato, tutto quello che non ha una Stratocaster, di Strato ne ho solo una la uso di rado solo quando voglio quel suono particolare, ma subito dopo devo tornare ad imbracciare una Les Paul.
Rispondi
di marcouio [user #55059]
commento del 06/11/2020 ore 23:34:32
Non capisco perché dividersi fra chi preferisce la Strato o chi preferisce la Les Paul, sono chitarre talmente diverse. Danno gusto entrambe sulla base di quello che si sta suonando. La Les Paul la preferisco sul rock ma se si va sul filone hendrixiano, blues bianco etc la Stratocaster è quello che ci vuole
Rispondi
di Roccobianchi33 [user #51050]
commento del 07/11/2020 ore 12:55:0
Fra le altre Ho una dbz bolero St (tipo LES paul appunto), con 2 umbucker Seymour Duncan SH1. Avrò speso un quinto o meno di una buona les paul e non noto differenze... Anzi preferisco la mia... Non vedo motivo per spendere tutti quei soldi per una LES paul... Davvero troppo cara per quello che offre rispetto alla concorrenza che non ha nulla da invidiargli, se non il blasone del marchio.. Anche le epiphone suonano più che bene e costano poco(sempre per rimanere in casa gibson). In sostanza non dico siano brutte ma son troppo care. Problema non solo di gibson ovviamente
Rispondi
di LeoPol [user #52641]
commento del 19/11/2020 ore 08:58:0
Perché ha l'overdrive incorporato. Setti un bel crunch sull'ampli, su un pickup pulisci il suono col pot del volume, l'altro pu lo lasci col volume al massimo. Con un tocco di switch hai subito pronti due suoni senza bisogno di pedali;)
Rispondi
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