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Gordon Smith GS1000: una outsider d’Oltremanica
Gordon Smith GS1000: una outsider d’Oltremanica
di [user #910] - pubblicato il

Legni di qualità, design flessibile e una gran bella tradizione alle spalle, tutta in UK. Il nostro lettore Oliver racconta la GS1000, LPJ-style di casa Gordon Smith.
Il mondo della chitarra elettrica è piuttosto bizzarro e zeppo di contraddizioni.
La più evidente è la costante richiesta di qualcosa di diverso... a patto che sia uguale a quello che è considerato "standard" dagli anni ’50 in poi, con poche eccezioni di successo tra innumerevoli tentativi (molti dei quali di sicuro valore).
Sono pochissimi i marchi “diversi” che sono riusciti a competere e ad affermarsi in un mercato estremamente conservatore, prevenuto e fortemente condizionato dalla grafica riportata sulla paletta. Nella maggior parte dei casi le alternative sono invece relegate a realtà locali e artigianali, a volte di livello elevatissimo, conosciute da una ristretta cerchia di musicisti esigenti... e danarosi.

Ma non è sempre così.
La Gran Bretagna per esempio in campo musicale si è sempre distinta per una sorta di orgoglio nazionale - nel bene e nel male - che se all’inizio era motivato dalla necessità (le chitarre americane non arrivavano in Europa e le poche che riuscivano a varcare l’oceano avevano costi proibitivi), poi è diventato una scelta.
Alcuni marchi si sono affermati e si sono creati uno zoccolo duro di aficionados che ne hanno consentito la sopravvivenza (o la rinascita).

Uno dei marchi inglesi più affermati, anche se qui sostanzialmente sconosciuto, è senza dubbio Gordon Smith, che tutt’ora produce i suoi strumenti in Gran Bretagna.
Nato nella prima metà degli anni ’70, ha fornito gli attrezzi di base alla maggior parte delle band punk dell’isola ed è ancora oggi sul mercato.
La storia sembra quasi una favola.
Gordon Whitham e John Smith (praticamente il Mario Rossi inglese) si sono uniti nel 1974 per produrre strumenti elettrici basati sulla filosofia del “no nonsense”: strumenti da suonare, essenziali, robusti, efficienti, senza fronzoli e dal prezzo accessibile.
L’idea di base era creare uno strumento che facese una cosa e la facesse bene: la macchina da rock’n’roll.
E così nacque il modello GS1, il più noto e longevo, chiaramente ispirato alla Les Paul Junior: mogano (poi sostituito dal cedro brasiliano), double cut, un pickup, ponte wrap around e poco altro. Da subito, un capotasto in ottone che ancora oggi è una sorta di trademark.

Gordon Smith GS1000: una outsider d’Oltremanica

Il sodalizio tra i due non durò a lungo e il progetto, pur mantenendo il doppio nome, fu portato avanti dalla famiglia Smith. Nel vero senso della parola, perché John reclutò il fratello Chris e la moglie Linda, a casa loro.
Quasi tutto veniva autocostruito, dalle bobine per i pickup (ricavate fondendo contenitori di yogurt e altre plastiche, oppure ritagliando il rivestimento di una vecchia roulotte) fino ai fantasiosi sistemi per aspirare segatura e vernici: roba che oggi si andrebbe in galera, ma erano altri tempi.
Non si buttava via niente.

Tra alti e bassi tutto è andato avanti fino al 2015, quando l’età del pensionamento è arrivata e l’azienda è stata rilevata e rilanciata da Auden Guitars, che ne continua la tradizione apportando qualche innovazione dal punto di vista tecnologico. Per esempio dopo un tentativo iniziale la bobinatrice originale, non più affidabile, è stata sostituita da un macchinario più moderno, veloce e preciso.
Dal punto di vista qualitativo, nessun compromesso: non solo i corpi, ma anche i manici sono in pezzo unico, l’hardware è di qualità. La lavorazione è tuttora in gran parte manuale.
In fase di ordine il cliente può scegliere tutti i dettagli per personalizzare lo strumento, compreso il montaggio di pickup di qualsiasi marca.

Sfogliando le riviste inglesi, il nome Gordon Smith salta fuori spesso e i commenti sono sempre molto positivi.
Mi ha incuriosito, ma da noi sono quasi impossibili da trovare.
Finché un giorno il galeotto mercato dalle cui sirene tutti siamo ammaliati, alla “casuale” ricerca del nome Gordon, me la schaffa lì. Bella, praticamente nuova di zecca, con le plastiche protettive, scontrini, certificati... insomma, nuova. E per un prezzo che non si poteva rifiutare. Complice la contemporanea vendita di una chitarra, l’ho presa senza pensarci due volte. In pochi giorni è arrivata, perfettamente imballata e protetta ulteriormente dalla sua magnifica custodia.

Gordon Smith GS1000: una outsider d’Oltremanica

Il modello GS1000, che è il motivo di questo articolo, è di produzione recente e vuole essere una sorta di celebrazione, in una veste un po’ più ricca, dello storico modello.
A parte la forma e la scala (Gibson) che rimangono invariate, ci sono alcune differenze che lo rendono uno strumento peculiare.
Prima di tutto, lo spessore del body: mentre nella G1 è solitamente di 38mm, qui diventa di 44mm.
Il body è un pezzo unico di cedro brasiliano.
Il manico, dalla sezione tondeggiante molto simile al profilo Gibson ’50 (ma disponibile anche in altre misure) è anch’esso in pezzo unico, compresi tacco e paletta, in mogano. La tastiera è in palissandro.

Gordon Smith GS1000: una outsider d’Oltremanica

Body, tastiera e paletta sono impreziositi da un originale binding tartarugato dall’effetto sobrio e gradevolissimo.

Gordon Smith GS1000: una outsider d’Oltremanica

Il capotasto è immancabilmente in ottone, abbastanza sottile, lavorato a mano e fissato alla tastiera con due piccole viti. Completano il tutto le meccaniche, prive di marchio ma dal funzionamento preciso e regolare, 18:1.
Il ponte è un wrap around “evoluto”, un bellissimo Gotoh 510UB di ottima fattura, con sellette regolabili, solido e stabile. 

L’elettronica è ovviamente piuttosto semplice, ma meno di quanto potrebbe sembrare.
Il singolo humbucker dal suono brillante, di produzione Gordon Smith, è splittabile tramite il potenziometro del volume (push-pull). Il controllo di tono ha un comportamento molto particolare, in quanto fino a 3/4 della corsa chiude le alte frequenze, come normalmente ci si aspetta, ma nell’ultimo quarto genera un curioso (e utile) effetto nasale molto simile al “cocked wah” (cioè quando si usa il wah tenendo il pedale a metà corsa).

La finitura - impeccabile su una lavorazione sostanzialmente perfetta - è a sua volta particolare: top e paletta verniciati in bianco lucido, mentre tutto il resto è rifinito con una sottile vernice trasparente opaca, così perfetta da sembrare un velluto. Alto livello.

La chitarra è abbastanza leggera, con una trascurabile tendenza a pesare in testa per via dell’attacco della tracolla alla base del manico. Molto comoda, l’accesso agli ultimi tasti è agevolissimo e in generale si suona senza alcuna fatica.
Il suono è un po' più brillante di quanto normalmente ci si aspetta da un humbucker. La possibilità di splittarlo mette a disposizione un suono non troppo diverso, ma più aperto e, ovviamente, meno potente: la differenza si avverte molto di più nelle sonorità clean.
I potenziometri scorrono perfettamente e consentono comode e precise regolazioni “al volo”.
Come al solito, chi pensa che un pickup solo possa essere un limite, dovrebbe provarne la versatilità.
La GS1000 è un po’ più “signora” della sorellina hooligan GS1, ma la sua anima da rockettara rimane intatta.
Sarebbe interessante provare la versione con il P90.

Per gli esempi sonori vi rimando a una valida prova della rivista Guitarist, dove si può anche valutare la comparazione con i modelli GS1 e GS2 De Luxe Heritage.



E, se vi piace, potete gustarvi una bella prova della storica coppia di Anderton’s.



Qui il link al sito Gordon Smith dove, volendo, ci si può divertire a configurare completamente uno strumento su misura.
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Link utili
Gordon Smith Guitars
GS1000 sul sito Gordon Smith Guitars
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di Tubes [user #15838]
commento del 09/05/2021 ore 15:43:53
Molto, ma molto, bella! Grazie Oliver della segnalazione
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 09/05/2021 ore 15:57:51
Mio fratello stava alla ricerca di una chitarra qualche tempo fa e lo stavo aiutando a cercare un po' su internet sull'usato. Avevo adocchiata proprio questo modello a un pickup su Mercatino M. Visto il prezzo interessante richiesto e le caratteristiche costruttive mi sembrava un affare. La chitarra che avevo visto io stava non lontano da dove abita lui gli avevo consigliato di andare a provarla. Poi non ne ha fatto nulla. Adesso mi hai messo ancora più curiosità.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 09/05/2021 ore 17:47:49
Probabilmente si trattava dello stesso venditore da cui l'ho presa io -una persona squisita- che ne aveva ben tre.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 09/05/2021 ore 18:36:02
Probabile, io ne ricordo due almeno, una nera e una bianca. La cosa risale a 7-8 mesi fa, ma credo gli siano rimaste per lungo tempo.
Rispondi
di diumafe [user #17831]
commento del 09/05/2021 ore 23:05:45
***Quasi tutto veniva autocostruito, dalle bobine per i pickup (ricavate fondendo contenitori di yogurt e altre plastiche, oppure ritagliando il rivestimento di una vecchia roulotte) fino ai fantasiosi sistemi per aspirare segatura e vernici: roba che oggi si andrebbe in galera, ma erano altri tempi.
Non si buttava via niente.***

Ah, questa è musica per le mie auricchie!

Come la trovi rispetto alla birbante Junior di casa Gibbona?
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 10/05/2021 ore 09:15:53
Sapevo che sarebbe stata un'esca irresistibile :)
La maneggevolezza è molto simile, la chitarra ha dimensioni contenute e la sezione del manico è molto Gibson (quella metà della famiglia con il manico rotondetto, perlomeno).
Però rispetto all'americana, nonostante la sonorità brillante, risulta un po' più moderata. Probabilmente dipende dai rapporti di massa manico/corpo, e forse la versione con body più sottile si avvicina di più alla Junior. Anche l'angolo della paletta è inferiore e complessivamente le corde risultano più morbide. Infatti risulta molto facile da suonare.
Rispondi
di maccarons [user #20216]
commento del 10/05/2021 ore 13:48:16
Allora ci sei...disgraz....avevo fatto un appello con un post (vai al link)
ma non era servito, contento di leggerti. ;-)))
Rispondi
di diumafe [user #17831]
commento del 10/05/2021 ore 21:48:56
Io sono come il vento: arrivo dopo i fagioli!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 11/05/2021 ore 10:02:42
No... qui siamo ai massimi livelli...
Rispondi
di Max Scarpanti [user #56093]
commento del 10/05/2021 ore 09:01:47
Nemmeno una smussatura sul body per renderla un poco ergonomica.

Meglio la Regina Telecaster, non è ergonomica però è molto più bella ed ha un suono inimitabile.

Grazie per la recensione, Oliver ;)



Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 10/05/2021 ore 09:08:39
Haha. Sono due strumenti completamente differenti, anche se la filosofia di base ha molte similitudini.
Rispondi
di Max Scarpanti [user #56093]
commento del 10/05/2021 ore 14:21:19
Minimaliste ;)
Rispondi
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 10/05/2021 ore 09:33:14
Bellissima Stefano! Goditela!
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 10/05/2021 ore 09:36:43
Speriamo di poterla portare presto a fare qualche nota su un palco... o anche solo in un bar!
Rispondi
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 10/05/2021 ore 09:41:15
Speriamo davvero. Ma ad essere sincero non ne faccio un dramma. Potrebbe prospettarsi una estate dedita alla stesura di nuovi brani...e alla fine sarebbe produttiva lo stesso. Un abbraccio e speriamo di vederci su o giù da un palco.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 10/05/2021 ore 10:00:52
Certo. I drammi veri sono ben altri, basta imparare ad adattarsi.
A presto!
Rispondi
di diumafe [user #17831]
commento del 10/05/2021 ore 22:04:03
Vero.
L'importante è non togliere mai il pickguard (detto anche "mascherina") alla chitarra, altrimenti si rischia la contaminazione... dei generi... Per evitare i disaccordi con le suocere. Per non parlare delle nuore chiuse nei conventi parentali: le famose "nuore di clausura".
Come la famosa suora manzoniana che usava spingere troppo sul gain del Boss DS-1: la monaca di Ronza.
Ma non diventiamo blasfemi... quei blasfemi che parlano troppo: i bla-bla-blasfemi.
Cerchiamo di scaricare la corrente elettrostatica mantenendo i piedi per terra.
(Quanto fa piedi x terra?)
Non ci facciamo prendere dalla fretta.
Anzi prendiamo una fretta di torta... quella torta con cui i formaggi vengono con dei bei sorrisi in fotografia.. il cheese-cake.
Ma senza esagerare, altrimenti rischiamo di triplicare i valori dei trigliceridi facendoli diventare i tripliceridi.
Ma cosa volevo dire con tutto questo?
Boh.
Rispondi
di maccarons [user #20216]
commento del 10/05/2021 ore 22:27:36
Ecco, lui è... tutto cio'.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 10/05/2021 ore 22:49:47
Si parlava dei veri drammi :)
Rispondi
di diumafe [user #17831]
commento del 10/05/2021 ore 23:13:25
Quanti drammi?
2000 drammi?
Che sarebbero due chilodrammi...
Rispondi
di diumafe [user #17831]
commento del 10/05/2021 ore 23:15:13
Avvolte ritornano.
Come dicono gli involtini e gli uccelli che amano avvolgersi: gli avvoltoi.
Rispondi
di maccarons [user #20216]
commento del 10/05/2021 ore 23:18:15
Ti amo 🧡
Rispondi
di diumafe [user #17831]
commento del 10/05/2021 ore 23:22:13
Come dice il pescatore al pesce...
Rispondi
di maccarons [user #20216]
commento del 10/05/2021 ore 23:23:54
Hai vinto 🤗
Rispondi
di kross [user #16328]
commento del 11/05/2021 ore 08:25:54
Grazie d'avergli solleticato il genio. Mancava!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 11/05/2021 ore 10:06:14
Sei andato a scuola da Alessandro Bergonzoni, o sei il suo maestro? .... o sei lui.....
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 11/05/2021 ore 00:50:57
molto interessante, mi sarebbe piaciuto capire meglio come cambia il suono col coil split.. ma, comunque, bello strumento
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 11/05/2021 ore 07:37:59
A circa 3’30” del primo video linkato si sente il suono dello split sul (quasi) clean.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 11/05/2021 ore 18:56:50
g r a z i e
Rispondi
di al_rodin [user #33222]
commento del 11/05/2021 ore 21:16:43
Screenshottare questo thread, subito!!!!! 😂
Rispondi
di OliverJR [user #60182]
commento del 07/07/2021 ore 19:16:26
Forte sto Oliver :P chissà il figlio!
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 07/07/2021 ore 21:12:24
Bah. Un ragazzaccio. Il minore, intendo.
Rispondi
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