CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS SHOP
I sosia dei Måneskin su un cartellone in Lettonia? Significa più di quanto sembri
I sosia dei Måneskin su un cartellone in Lettonia? Significa più di quanto sembri
di [user #17844] - pubblicato il

Quattro sosia dei Måneskin compaiono sulla pubblicità di una mozzarella in Lettonia. Fa ridere già così, ma nasconde un messaggio forte, da non sottovalutare.
Ancora Måneskin? Sì, ancora Måneskin, perché quella che molti hanno giudicato superficialmente come una meteora di passaggio sembra fare ogni giorno più luce.

L’ultima notizia è di quelle che strappano anche un sorriso: in Lettonia, sui manifesti pubblicitari di un prodotto caseario d’ispirazione italiana, compare un quartetto di giovanotti che ricordano molto da vicino la band romana.

I sosia dei Måneskin su un cartellone in Lettonia? Significa più di quanto sembri

Tre ragazzi e una ragazza, proprio come i nostrani Måneskin, vestiti di tutto punto con giacche a frange su un torso nudo, sottili sciarpe e occhi dipinti.
Il brand è “Formagia”, che ingaggia dei sosia di Ethan Torchio, Victoria De Angelis, Damiano David e Thomas Raggi per accostare la propria eccellenza alimentare all’Italia. Per la precisione all’elemento che, più di ogni altro in questo momento, secondo il pubblicitario può identificare l’Italia agli occhi del pubblico straniero.

Sotto il marchio compare la scritta “Tik labi kā Itālijā”, che si può tradurre: “Buono come in Italia”.

Da Napoletano, chi scrive questo articolo si permette di dubitare della veridicità di questo slogan e, se devo dirla tutta, trovo alquanto comico l’accostamento di un’imitazione di mozzarella italiana all’imitazione di una band italiana. Ironico.

Tuttavia, accadimenti simili rendono chiaro quanto i Måneskin siano diventati un vero fenomeno di costume.

Non compare Pulcinella, niente Vesuvio né mandolini: l’immagine dell’Italia ora è quella di un quartetto di giovani rockettari con tendenze glam.



Non è una novità che l’Italia sia tornata un po’ sulla bocca di tutti, finalmente sotto una nuova luce.
Il brano “I Wanna Be Your Slave” del quartetto romano ha conquistato il primo posto in USA, è entrato nella Top Ten UK e continua a catturare l’interesse del pubblico internazionale.
Si potrà anche contestare che il loro non sia "vero rock", ma con la loro partecipazione all'Eurovision hanno fatto parecchio incazzare la frangia più conservatrice in Bielorussia, che li ha giudicati "Pervertiti, spazzatura che sa di AIDS". E, piaccia o meno, fare incazzare i conservatori è da sempre una priorità del rock.

Si condividano o meno le scelte artistiche del gruppo e il business che vi gravita intorno, quanto detto è senza dubbio un bel salto di qualità rispetto all’immagine di “Pizza-Mafia-Bungabunga” che il nostro Paese si è trascinato dietro per decenni.

I sosia dei Måneskin su un cartellone in Lettonia? Significa più di quanto sembri

Il fenomeno Måneskin sortisce quindi i primi effetti. Gli Italiani vengono guardati da un nuovo punto di vista, finalmente dei ragazzi e i loro strumenti tornano a essere degli esempi, dei riferimenti, e prende il via il desiderio di emularli.

Gli stessi negozianti di strumenti musicali raccontano come i più giovani tornino ad affollare le loro sale con richieste esplicite di un basso Danelectro “come quello di Victoria” o di una Stratocaster rossa con cui provare a strimpellare alla meno peggio il riff di “Zitti e Buoni”.
Certo, illudersi che ognuno di quei ragazzi diventerà un professionista è follia e il rischio che molti abbandonino in un batter d’occhio è concreto. Come recita un vecchio adagio “Uno su mille ce la fa”, ma anche quell’uno su mille rappresenterà una vittoria per l’intera categoria.

I sosia dei Måneskin su un cartellone in Lettonia? Significa più di quanto sembri

Nel 2021 non c’è spazio per l’esclusività e per l’elitarismo. La musica deve unire e accogliere. È il momento giusto per contribuire a creare l’onda, alimentare la passione, incitare e coinvolgere chi - forse per caso, forse per noia - ha rivolto lo sguardo a una chitarra anche solo per un momento.
Chissà, forse se ne innamorerà, forse no, non sta a noi giudicare.

I più cresciutelli ricorderanno un altro momento storico in cui una “moda” ha invaso l’Italia di strumenti musicali. Certo, i Måneskin NON SONO i Beatles e il loro rock che i più informati considerano “banalotto” forse non avrà le carte in regola per accendere una nuova epoca beat, ma sfido chiunque a trovare una sola buona ragione per cui non bisognerebbe tifare per i quattro romanacci.

Là fuori è un mondo duro, lo showbiz non ha pietà e i Måneskin potrebbero davvero diventare presto una meteora. Se sulla loro scia dovessero nascere nuove stelle made in Italy, future promesse o anche solo una nuova ondata di musica suonata nei club e in sala prove, non potremo che essere grati a “quei quattro capelloni troppo truccati”.
curiosità maneskin
SOSTIENI LA MUSICA

Dal 1992 ACCORDO si impegna a favore di chi fa musica, offrendo gratuitamente contenuti di alta qualità e servizi. Sostieni ACCORDO per sostenere la musica italiana nella sua stagione più difficile.

Dona adesso e usufruisci dei serviizi riservati ai sostenitori!
In vendita su Shop
 
Toontrack SDX Orchestral Percussion
di Banana Music Store
 € 249,00 
 
D'Addario EPS170 Regular Light 45-100
di Banana Music Store
 € 31,50 
 
Peavey Pv 15 Cable
di Banana Music Store
 € 15,00 
 
SHURE - SM 58 MICROFONO DINAMICO SM58
di Music Works
 € 115,00 
 
FENDER Bassbreaker 18/30 Combo
di Gas Music Store
 € 449,00 
 
Cort G100
di Guitars & Co
 € 139,00 
 
Soundsation SBG-10TOM-10
di Banana Music Store
 € 18,00 
 
Audix ADX-20i
di Banana Music Store
 € 172,00 
Mostra commenti     51
Altro da leggere
Gibson diventa un'etichetta discografica: il primo album sarà di Slash
Un chitarrista duetta con il suono del Golden Gate che gli ingegneri non sanno spiegare
Pickaso Guitar Bow: chitarra acustica ad arco
La Telecaster di Hallelujah diventa criptoarte da 26mila euro
Eric Clapton non suonerà per i soli vaccinati, ma non è un No Vax
I Radiohead remixano Creep per una versione “Very 2021”
Gli annunci dei lettori
Visualizza l'annuncio
Ovation Adamas 1681-9 anno 1983
Visualizza l'annuncio
Multieffetto Zoom Ac-3
Visualizza l'annuncio
vox ac15c1
Seguici anche su:
Altro da leggere
Gibson diventa un'etichetta discografica: il primo album sarà di Slas...
Un chitarrista duetta con il suono del Golden Gate che gli ingegneri n...
Pickaso Guitar Bow: chitarra acustica ad arco
La Telecaster di Hallelujah diventa criptoarte da 26mila euro
Eric Clapton non suonerà per i soli vaccinati, ma non è un No Vax
I Radiohead remixano Creep per una versione “Very 2021”
Chibson USA Placebo Pedal: il pedale che fa… niente!
Cavi sessisti: no, non è uno scherzo
Living Electronics: un album che si ascolta solo su Game Boy?!
Fender Stratocaster #0689 dell'agosto 1954: il restauro ToneTeam
Se sei bravo ti basta una scopa con le corde? Sì, ma anche no
La Les Paul è davvero come la voleva Les Paul?
I sosia dei Måneskin su un cartellone in Lettonia? Significa più di ...
Fender Stratocaster #0018 del 1954: il restauro ToneTeam
E se il ritorno al rock passasse dalla realtà virtuale?




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964