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Lamina: il futuro è nell'alluminio?
Lamina: il futuro è nell'alluminio?
di [user #116] - pubblicato il

Una struttura a risuonatore basata su lamine di metallo all’interno di un body cavo, il legno convive con l’alluminio nello stimolante progetto Lamina Guitars. Scopriamolo insieme.
A prima occhiata possono apparire come delle comuni, belle, chitarre elettriche. Ma le Lamina Guitars racchiudono in realtà anni di studi e di esperimenti, culminati nel 2017 con l’originale tecnologia Resonator System, una struttura ibrida tra legno e metallo, una suonabilità al top e uno stile inconfondibile.

Per Andrea Partesana e per le sue chitarre Lamina, l’avanzamento tecnologico non si è mai fermato, e oggi troviamo una liuteria d’avanguardia, matura, capace di stupire per padronanza degli stili e per la cura dei dettagli. Tutta esperienza rivolta a creare strumenti sempre nuovi che, intorno alle singolari lamelle poste all’interno di una cassa cava, ci hanno costruito una filosofia tutta loro.

Le chitarre Lamina saranno a SHG Music Show 2021, il 27 e 28 novembre al Palazzo Delle Stelline di Milano. Nell’attesa di potervele mostrare di persona e farvele toccare con mano durante la due-giorni milanese, Andrea racconta il suo percorso e la sua visione alla base di Lamina Guitars.

Lamina: il futuro è nell'alluminio?

Accordo: Oggi Lamina si può dire un progetto consolidato, più che di un semplice esperimento. Credi di aver ormai trovato una formula “ideale” per i tuoi strumenti oppure chi ha provato una Lamina in passato potrebbe scoprire uno strumento diverso, riprovandolo adesso?

Andrea Partesana: Quando presentammo il nostro primo strumento lo scopo era riuscire a proporre qualcosa di nuovo in un mercato complesso e solidamente ancorato ad alcuni miti che rappresentano ancora oggi un importante punto di riferimento. In questi quattro anni non abbiamo mai smesso di ricercare e proporre soluzioni innovative. Proprio da questo approccio sono nati i modelli ReVo e HB DaVinci dotati di un sistema risonante chiamato Lamina Resonator System, che rappresenta il cuore e l’anima dei nostri strumenti. Lamina Guitars è oggi una realtà consolidata che continua a innovare e a testare soluzioni per regalare nuove emozioni ai musicisti. Chi prova una chitarra Lamina di ieri o di oggi trova certamente lo stesso DNA, ma allo stesso modo, anche noi cerchiamo di evolvere. Sempre.

Lamina: il futuro è nell'alluminio?

Accordo: Hai già incontrato il pubblico di SHG quando il progetto Lamina era praticamente ai primi passi. Ne abbiamo seguito l’evoluzione, ti abbiamo visto partecipare al Namm e incontrare tantissimi musicisti. In che misura e in che modo l’interazione col pubblico ha influenzato la tua visione dello strumento?

AP: Il primo SHG del 2017 ci ha convinti della validità del nostro progetto e ha rappresentato lo stimolo fondamentale per proseguire. Il lavoro di ricerca e progettazione è stato veramente grande cercando sempre di coniugare la vera innovazione con alcuni punti fermi legati all’ergonomia e usabilità dello strumento. La dimostrazione che il progetto fosse valido è arrivata dalla richiesta di poterle utilizzare durante i Tour di Jovanotti, Cremonini, Bertè, Ermal Meta dove il livello è certamente professionistico. Siamo contenti di aver accettato la sfida perché ci ha restituito tanto in esperienza. Dobbiamo certamente ringraziare molti chitarristi quali Marco Fanton, Alessandro Barbetti e Antonio Cordaro che inizialmente hanno utilizzato molto le nostre chitarre, Alessandro De Crescenzo che le ha portate in Tour (Bertè, Cremonini) e Riccardo Onori (Jovanotti).
Ascoltiamo molto il pubblico e i feedback che riceviamo. Manteniamo uno stretto contatto con i clienti, tanto da creare in alcuni casi un legame forte, come nel caso di Marco Cereda e Niki Bidin che da clienti sono diventati Endorser e di Marco Mariotti che mi accompagna sin dall'inizio sul fronte Marketing/Comunicazione. Mi piace pensare al Mondo Lamina come a una grande famiglia.

Accordo: Proprio come la tua visione dello strumento musicale, anche la tua formazione è atipica per un liutaio. Parti da architetto e passi al design di orologi, auto ed elettrodomestici. Quali elementi di tutte queste esperienze hai portato con te nell’avventura con la chitarra elettrica?

AP: Devo dire che è merito proprio di questo percorso lavorativo se il Progetto Lamina Guitars ha preso vita. Aver avuto la possibilità di conoscere e fare esperienza in realtà differenti all'interno del sistema della progettazione mi ha permesso di avere una visione e un approccio rispetto al mondo della Liuteria tradizionale.
Considero il Progetto Lamina Guitars come un insieme all'interno del quale convive un concentrato di tutte queste esperienze.

Lamina: il futuro è nell'alluminio?

Accordo: Parlami del conto alla rovescia che si vede sul sito di Lamina Guitars...

AP: Come dicevo non ci fermiamo mai. Il conto alla rovescia va esattamente in questa direzione. Siamo una liuteria che comincia ad avere una connotazione precisa in termini di design e tecnologie contenute nei nostri strumenti. Ci siamo sempre posizionati sul mercato in termini abbastanza competitivi, ma allo stesso tempo rispettosi del grande lavoro necessario per produrre ogni strumento.
Allo stesso tempo pensiamo che la grande sfida per noi, non avendo una produzione industriale, sia quella di poter proporre un nuovo modello a un prezzo particolarmente competitivo. Il tutto mantenendo alcuni criteri imprescindibili di design, ergonomia, qualità dei materiali e degli accessori utilizzati, nonché chiaramente della nostra tecnologia Lamina Resonator System. La sfida è grande e chi verrà ad SHG avrà la possibilità di verificare se l’abbiamo vinta!

Accordo: In definitiva, a che genere di musicista sono rivolti i tuoi strumenti?

AP: La differenze di design e configurazione di pickup dei nostri strumenti consentono veramente di toccare molti generi differenti. Se con HB DaVinci abbiamo uno strumento che strizza l’occhio al pop/rock e può essere interessante anche per il jazz, d’altra parte con ReVo ci spingiamo in territori decisamente più rock fino anche al metal.
In realtà trovo sia piuttosto complesso definire un “genere” di musicista al quale ci rivolgiamo. Il nostro genere è colui che vuole uno strumento innanzitutto comodo da suonare, con un design innovativo, ma allo stesso tempo classico, con un attenzione all’ergonomia e certamente con delle caratteristiche di attacco e sustain uniche. Garantite dalla nostra tecnologia Lamina Resonator.
chitarre elettriche interviste lamina guitars shg music show 2021
Link utili
Sito Lamina Guitars
SHG Music Show 2021
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di pelgas [user #50313]
commento del 13/11/2021 ore 03:51:37
Da ascoltare.
Le resofoniche usavano il metallo anteriormente come resuonatore. Mentre le Travis usavano il metallo nel manico come resuonatore.
Questa mi sembra una terza strada interessante
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 13/11/2021 ore 13:57:4
In realtà le resofoniche usano strutture molto complesse con casse da acustica, ma spesso in metallo o miste legno/metallo, e coni interni che sono sollecitati dalle vibrazioni del ponte. Le Travis Bean non hanno uno scopo sonorodiretto: il manico passante in alluminio ha lo scopo di rendere la struttura molto rigida e non suscettibile a flessioni o umidità. Queste chitarre aggiungono delle lamine che vibrano insieme al body e la cui dimensione "accorda" la risonanza per durata e frequenza.
Rispondi
di Andrea Partesana [user #61835]
commento del 29/01/2022 ore 15:42:08
Ciao Red, hai colto nel segno. Andrea Partesana
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di Andrea Partesana [user #61835]
commento del 29/01/2022 ore 15:41:01
Grazie Pelgas, ti invito a venire a trovarci alle fiere di settore. Grazie Andrea Partesana
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di paoloprs [user #10705]
commento del 13/11/2021 ore 07:14:55
Nel '94 sono andato da Tomassone a Bologna e lì ho provato una Fender Strato in alluminio ....
me ne sono andato con una PRS Custom 24...
Vostro Paolo
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di Cliath [user #196]
commento del 15/11/2021 ore 08:42:39
Io qualche anno fa mi sono fatto costruire una Nude da www.nudeguitars.com
E' la mia prima e per ora unica chitarra con manico e struttura centrale in alluminio, ma non me ne sono certo pentito!
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 19/11/2021 ore 09:40:34
Le Nude sono fenomenali! ..forse troppo legate a generi di nicchia,ma cmq suonano da paura!
Rispondi
di paoloprs [user #10705]
commento del 18/11/2021 ore 17:29:53
Concepisco dei .... serramenti in alluminio che, al contrario di quelli vecchi in legno, non occorre riverniciare....
Quando suoneremo con le chitarre di alluminio, mangeremo pillole di carboidrati anzichè gli spaghetti col ragù.... ( Quartetto Cetra Docet... )
Vostro Paolo
Rispondi
di Andrea Partesana [user #61835]
commento del 29/01/2022 ore 15:37:15
Ciao Paolo, rispetto i commenti di ogni genere, ma devo correggerti sul discorso alluminio, le chitarre Lamina sono fatte interamente in legno per la maggior parte dei modelli corpo in mogano e manico in acero o in noce. La parte di alluminio è riferita solo al Lamina Resonator System che è composto da lamine in alluminio. in ogni caso ti invito a venire a provarle alle fiere di settore. Ciao Buona musica Andrea
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 19/11/2021 ore 09:51:5
Pur essendo (colpevolmente) irrimediabilmente legato ai modelli classici/tradizionali di chitarra, devo dire che queste Lamina, in particolare la SG Revo, sono a mio avviso dei capolavori di ingegneria, creatività e liuteristica... e tutto questo, nato dal genio italiano! Esteticamente possono non piacere (a me cmq piacciono molto), ma le chitarre non si suonano con gli occhi in fondo.... mentre le possibilità di customizzazione che offre il costrutture credo siano la chiave vincente per poter avere uno strumento all'avanguardia sotto il profilo tecnico e allo stesso tempo così flessibile da accontentare i suonatori delle più disparate scuole musicali (dal blues al metal): provate a sentire la SG Revo nelle mani dell'amico accordiano (aleZ) e youtubber The Gas Tube... una bomba! vai al link
Rispondi
di Andrea Partesana [user #61835]
commento del 29/01/2022 ore 15:39:51
Ciao Adri, è assolutamente normale essere legato alla tradizione e ai modelli iconici del settore. Proprio per questo Lamina ha intrapreso una strada completamente diversa differenziandosi con delle soluzioni innovative. Grazie delle belle parole spese. Andrea Partesana
Rispondi
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