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"Teeth of the Hydra", Steve Vai doma un mostro a tre teste
di [user #116] - pubblicato il

Steve Vai è uno a cui, da sempre, piace stupire. Saranno i trascorsi con Frank Zappa e David Lee Roth, ma al grande chitarrista italoamericano è sempre stato chiaro che la capacità di stregare il pubblico con performance bizzarre e sopra le righe non era meno importante che proporre la musica folle e bellissima che ha sempre confezionato. Oggi Steve Vai presenta uno strumento mostruoso, Hydra, un'Ibanez a tre manici che lui suona contemporaneamente in un brano esoterico e affascinante.


Il video di "Teeth of the Hydra" è stato pubblicato oggi ed il pezzo è contenuto nell'ultimo album di Steve Vai, INVIOLATE (uscito per Mascot Label Group) che abbiamo recentemente recensito.
Così Steve Vai ha descritto la genesi di questa chitarra incredibile e del brano con lei composto ed eseguito.

“L'idea di questa chitarra e della canzone che avrei potuto farci mi è venuta circa sette anni fa. Ho immaginato di comporre ed eseguire un brano musicale su uno strumento a più manici; fatta eccezione di basso e tastiere, avrei dovuto suonare tutto io, ritmica, basso e melodia, simultaneamente, da quell’unico strumento!
E’ bastato confessare ad Ibanez questa idea perché i loro costruttori creassero questa stupefacente creatura di legno. Sono rimasto sbalordito, è stato incredibile!  Quando l'ho visto per la prima volta, l'ho chiamato Hydra che, nella mitologia greca è una creatura simile a un drago a varie teste. E per ogni testa che gli viene mozzata, glie ne crescono due.

"Teeth of the Hydra", Steve Vai doma un mostro a tre teste

Ho quindi deciso di scrivere un brano musicale che utilizzasse tutte le caratteristiche dei tre strumenti che Hydra racchiudeva. Volevo che fosse una composizione divertente, con una melodia sensuale, capace di aprirsi su sezioni più heavy ed escursioni dinamiche estreme. Quando finalmente mi sono seduto con l'Hydra, ho iniziato a pensare di scrivere questo pezzo.
Prima di ogni altra cosa ho iniziato ad immaginare come avrei dovuto muovermi su questo strumento e, sinceramente, mi è sembrato impossibile sarei riuscito a ottenere una certa fluidità.
Ma non ho desistito e molto, molto lentamente ho iniziato a gestire i tre manici in modo molto naturale. Le cose che possono sembrare impossibili non sembrano così impossibili una volta che inizi a farle. Ogni nuova scoperta che facevo, ogni idea che realizzavo su questo strumento incredibile era una gioiosa vittoria, anche se si trattava magari di una sola battuta musicale!
La visione interiore che avevo, l’idea di quello che avrei potuto farci è stata la guida nel farmi migliorare sulla Hydra, e il processo di apprendimento, scrittura, esecuzione è diventato sempre più avvincente! Mi sono immerso negli splendori dell'Hyra! È stata un'esperienza meditativa e il giorno in cui tutto il brano ha preso vita, l'esecuzione della canzone stava in piedi, è stato stupefacente: ecco, quell’esibizione che avevo immaginato ora era concreta e avveniva senza sforzo, naturalmente: pura libertà di espressione che mi faceva sentire come se volassi.”


 
 
 
inviolate steve vai
Link utili
Acquista INVIOLATE, ultimo disco di Steve Vai
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di pg667 [user #40129]
commento del 01/04/2022 ore 21:32:20
che spettacolo!
sono anni che non seguo più con attenzione le uscite di Steve ma questo pezzo mi piace molto, ci sento rimandi a Passion & Warfare, Firegarden ma anche a Slip Of The Tongue.

mi sa che questo disco me lo compro.
Rispondi
di diumafe [user #17831]
commento del 01/04/2022 ore 21:55:54
Chi fa da sé fa per.... tre!
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di Baconevio [user #41610]
commento del 02/04/2022 ore 07:58:04
al di là del fatto che questo tipo di musicista mi annoi dopo 30 secondi, resto affascinato dal fatto che un tale professionista desideri spingersi sempre oltre le sue possibilità, affrontando nuovi strumenti, nuove possibilità e nuove sfide come un ragazzino di 14 anni.
ps: a distanza ormai di settimane dalla presentazine di questo strumento, qualcuno ha capito a che servono tutti quei controlli? semplice curiosità
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di BizBaz [user #48536]
commento del 02/04/2022 ore 16:37:15
Boh. Molto meglio (e molto prima) il nostro Luca Stricagnoli vai al link
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 02/04/2022 ore 17:12:43
meglio parliamone. fare una cover di un pezzo con un unico giro di accordi e due parti di chitarra ripetute alla noia non mi sembra meglio di un brano originale e decisamente più vario.
poi i gusti non si discutono...
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 02/04/2022 ore 18:52:31
Veramente non mi riferivo all'aspetto compositivo (anche se a me la musica di Vai non piace per niente ma questo non conta). Mi riferivo 1) all'origininalità dell'idea di suonare con una chitarra a tre manici, facendo parti ritmiche, armoniche e melodiche contemporaneamente e 2) alla prestazione artistica in sé in cui ritengo che Stricagnoli sia di gran lunga più virtuoso: una cosa è fare una cascata di legati con un sistema iperamplificato e iperdistorto e altro è farlo con un sistema acustico. Peraltro, forse ti sarà sfuggito, Stricagnoli oltre alle parti ritmiche, melodiche e armoniche, esegue anche parti percussive (come molti c. acustici) con il palmo e con il gomito, cosa che con la chitarra elettrica non fai.
Rispondi
di Midas77 [user #49614]
commento del 03/04/2022 ore 02:59:41
Possiamo smettere di giocare a chi ce l'ha più lungo?
Stricagnoli è un virtuoso che propone principalmente cover mentre Vai è un compositore. Piace? Non piace? Ma che te frega di imporre il tuo punto di vista adducendo ragioni prive di reale confronto? Vai, che a me non piace, ma che stimo, ha dimostrato di essere ancora un grande chitarrista nonostante abbia alle spalle una carriera che a Stricagnoli possiamo solo augurare di realizzare . Apprezzare le tecniche di entrambi gli artisti, a prescindere dai gusti, sarebbe quantomeno esempio di maturità musicale.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 03/04/2022 ore 09:51:08
Possiamo smettere di commentare in modo maleducato e con atteggiamento bullesco qualsiasi cosa che, anche lontanamente, pensiamo possa non collimare con i nostri gusti e idee musicali?
Io ho fatto un commento all'articolo, pg667 mi ha commentato educatamente e io altrettanto educatamente ho chiarito che cosa intendevo dire con il mio commento di cui sopra.
Non ho imposto alcun punto di vista a nessuno.
L'unico privo di maturità, in senso lato, qui sei tu.
Rispondi
di reca6strings [user #50018]
commento del 04/04/2022 ore 16:40:43
Prima di tutto ti ringrazio perchè non conoscevo questo musicista. Però devo notare che anche lui è amplificato e, come per Vai, non sappiamo che tipo di effetti ed amplificazione abbia dietro. Il fatto che non sia un suono distorto non vuol dire nulla, il nuovo filone del virtuosismo chitarristico è proprio così: suoni cristallini, ma il legato è comunque possibile.
Buona musica
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 04/04/2022 ore 19:08:16
Ciao sì, c'è un'amplificazione per acustica (almeno da quello che si vede nel video, poi vattela a pesca di come ha registrato il master, magari ha usato 10 microfoni tra interni ed esterni, compressori e preamplificatori, boh) e fare legati ascendenti e discendenti anche con le acustiche e le classiche è possibilissimo ma, soprattutto con gli ascendenti, per farli suonare a dovere, anche se amplifichi, devi avere una buona tecnica, molto più che con una chitarra elettrica distorta e amplificata, che su HO e PO suona praticamente da sola. Farne una cascata come fa Stricagnoli, suonando contemporaneamente una linea di basso e una linea percussiva continua, non è proprio un'impresa alla portata di chiunque
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di Jumpy [user #1050]
commento del 03/04/2022 ore 12:16:17
Steve Vai può anche non piacere, ma per me resta uno dei grandi... con questo brano in particolare siamo ai livelli, stratosferici, di Flex-able, Passion & Warfare e Fire Gaden.
La chitarra di mi da' l'idea di una versione elettrica della Pikasso di Pat Metheny.
Rispondi
di felix9 [user #33282]
commento del 03/04/2022 ore 18:58:17
Steve Vai è un grande chitarrista e io lo metto tra i pochi che hanno segnato una svolta nel modo di suonare. Però, mi spiace dirlo, la musica è qualcosa che deve suscitare un piacere nell'ascolto e un'emozione che Steve Vai da solo non mi ha mai dato. Ascolto ancora con grande entusiasmo "Eat 'em and smile", "Skyscraper" e "Slip of the tongue". "Passion & Warfare" già mi stanca, tutto quello che ha fatto dopo, per me è noioso, proprio non ce la faccio a metterlo nel lettore mp3 che mi accompagna nel tempo libero. In merito a "Teeth of the Hydra" credo che il video possa avere il suo fascino, ma la musica proprio mi lascia indifferente. Essere bravi non basta.
Aggiungo una cosa che forse mi attirerà critiche: Steve Vai è bravissimo in quello che fa, ma ha un campo visivo molto limitato.
Rispondi
di sigea777 [user #11106]
commento del 04/04/2022 ore 13:45:44
Limitato dici? ma io credo che non è che bisogna saper padroneggiare tutti gli stili musicali per non essere limitati....Vai è un'artista che esprime da sempre la sua forma artistica fregandose di inutili etichette che per lo più è il pubblico che è bisogno di appioppare....e comunque già essere bravissimo in quello che fa direi che è già un un gran bell'obiettivo.
Rispondi
di felix9 [user #33282]
commento del 05/04/2022 ore 13:50:59
Ecco, è proprio sulla parola "artista" che ho dei dubbi. Per me rimane solo un bravissimo chitarrista. E ti dico che anni fa avrei venduto l'anima al diavolo per suonare come lui, adesso ho altri modelli (sempre irraggiungibili).
Rispondi
di reca6strings [user #50018]
commento del 04/04/2022 ore 16:44:31
Sui gusti non discuto, ma che un chitarrista che ha suonato con Zappa (scelto da Zappa), lavorato attivamente su roba diversissima come Flex-able, Eat'em and smile, Passion & Warfare, Sleep of the tongue e Dove c'è musica (Ramazzotti) sia limitato è un po' grossa. Un po' come dire che Picasso facesse solo facce storte ed usasse solo colore blu, ma non è proprio così.
Buona musica
Rispondi
di felix9 [user #33282]
commento del 05/04/2022 ore 13:44:54
Il paragone con Picasso è assurdo, stiamo parlando di artisti di fama e importanza ben diversa.
P.S. Picasso ha dipinto quelle che tu chiame "facce storte" dopo aver ampiamente dimostrato le sue grandi capacità anche dal punto di vista tecnico.
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di Rothko61 [user #32606]
commento del 05/04/2022 ore 10:17:03
Immagino la faccia di Gianni Rojatti nel leggere certi commenti... lui, che Vai l'ha studiato per davvero.
A qualcuno Vai potrà non piacere, ma la sua grandezza è indiscutibile.
Rispondi
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