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Rara Les Paul burst del 1960 spunta da una soffitta: sì, può ancora succedere
Rara Les Paul burst del 1960 spunta da una soffitta: sì, può ancora succedere
di [user #17844] - pubblicato il

La Gibson Les Paul Standard del 1960 con seriale 00252 riporta seri segni del tempo, ma ha già trovato un nuovo - celebre - proprietario che saprà prendersene cura.
A un certo punto del suo percorso, ogni chitarrista sogna di scoprire per caso un tesoro dimenticato, una chitarra preziosa scovata in una cantina, rinvenuta in un mercatino e poi rivelatasi - cenerentola a sei corde - un pezzo da collezione come ce ne sono pochi in giro.

Al 2022, l’esplosione del vintage e il fermento che è seguito hanno catalogato quasi ogni strumento esistente. È difficile pensare che una Telecaster del ’51 o una Les Paul del ’57 possano spuntare ancora dal nulla, come accadeva nelle migliori storie degli anni ’80 e ’90. Eppure è successo ancora una volta, in Inghilterra.

Rara Les Paul burst del 1960 spunta da una soffitta: sì, può ancora succedere

Accade che, al bancone del negozio britannico ATB Guitars, una signora si presenti con una vecchia custodia tipo Cali Girl, come quelle marroni e interno fucsia che Gibson usava negli anni ’50 e ’60.
Racconta che dentro c’è la chitarra di suo padre, un musicista che l’aveva acquistata per 50 sterline dopo aver visto un giovane Eric Clapton suonarne una. È dalla fine degli anni ’70 che quello strumento non vede la luce del sole, e la signora è tanto curiosa di conoscerne la storia.

Quando Mike Long di ATB Guitars apre la custodia, quella che si trova davanti è una scoperta eclatante.

Rara Les Paul burst del 1960 spunta da una soffitta: sì, può ancora succedere

La chitarra è una Les Paul Standard autentica, risalente al 1960. Il codice seriale 00252 non è riportato da nessun manuale e libro sull’argomento, segno che la chitarra non ha mai circolato nell’ambiente dei collezionisti. Una debuttante misteriosa, insomma.

Dopo un’analisi più attenta, la Les Paul racconta di essere stata costruita nei primi mesi del 1960, con ancora tutte le caratteristiche tipiche delle costruzioni risalenti al 1959, dal profilo del manico ai pickup PAF, uno con bobine bianche al ponte e zebra al manico.

Rara Les Paul burst del 1960 spunta da una soffitta: sì, può ancora succedere

La cattiva notizia è che lo strumento è davvero malmesso. La chitarra è stata suonata tanto, e poi lasciata invecchiare in un angolo per gli ultimi decenni.
Si tratta evidentemente dello strumento di un musicista piuttosto attivo, che ne ha consumato i tasti e ha effettuato diverse modifiche. Il ponte è stato modificato, un sistema vibrato Bigsby ora privo di leva ne ha ingombrato il top e un non meglio identificato switch è stato incassato nel battipenna. Sotto di questo, è ancora possibile vedere la colorazione burst originale, protetta dai raggi UV che hanno invece segnato profondamente il resto del top ormai nudo.



La chitarra richiederà un intervento importante di restauro, non solo per cercare di riportare lo strumento il più possibile vicino alle condizioni originali, ma anche semplicemente per tornare a sentirlo suonare, in quanto al momento il ponte è piazzato malamente nel legno e l’elettronica è completamente da rifare.

Rara Les Paul burst del 1960 spunta da una soffitta: sì, può ancora succedere

La notizia di un ritrovamento simile non lascia indifferente la comunità dei collezionisti, e c’era da aspettarsi che qualcuno ci si fiondasse in tempi record.
È stato Joe Bonamassa che, in occasione del suo recente concerto alla Royal Albert Hall di Londra, non si è fatto mancare un incontro ravvicinato con la misteriosa burst.

Rara Les Paul burst del 1960 spunta da una soffitta: sì, può ancora succedere

Per farla breve: Joe è ora il nuovo proprietario della Les Paul che, dopo un doveroso trattamento presso la sua casa/museo di Nerdville East, tornerà a splendere e, presumibilmente, a far sentire la sua voce anche sui grandi palchi.

Sul sito ATB Guitars a questo link è possibile leggere maggiori dettagli tecnici sulla chitarra e ammirare una gallery fotografica estremamente dettagliata, che consigliamo di non perdervi.
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Link utili
Guarda la chitarra su ATB Guitars
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di bulgi81 [user #45146]
commento del 13/05/2022 ore 15:54:13
Boh, io il fascino di una chitarra così non lo sento proprio. Tutta arrugginita, tutta segnata e scolorita, elettronica vecchia di 60 anni. Per me perde pesantemente il confronto con qualsiasi cinesata del 2022. Dovessi ritrovarne una in soffitta cercherei qualche malato di mente disposto a pagarla a peso d'oro e, se proprio volessi una Gibson Les Paul, ne prenderei una nuova di pacca, perfetta e intonsa, magari una Custom con top figurato, body smussato e alleggerito, insomma il fascino del nome con tutte le migliorie estetiche ed elettroniche moderne.
Rispondi
di sonicnoize [user #36973]
commento del 13/05/2022 ore 16:40:24
duole ammetterlo ma anche io farei lo stesso. Probabilmenteè veramente per collezionisti.
Per il confronto con la cinesata non azzarderei troppo
Rispondi
di Pattagorru [user #56686]
commento del 14/05/2022 ore 13:13:19
mi tocca associarmi a 'sonicnoize' sul paragone con una 'qualsiasi cinesata' ... va bene tutto ma! ...
buona musica a tutti
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 13/05/2022 ore 17:51:33
A me onestamente non pare nemmeno messa così male. Il presentarla come un relitto (ho visto il video di ATB un po' di giorni fa) mi sembra un po' una mossa sensazionalistica. Ora che l'ha presa Bonamassa la vedremo perfettamente in funzione tra un po' di tempo, bella ripulita e con l'elettronica in ordine, nuovi tasti. La cosa fondamentale è che nel corso della sua storia non ha subito modifiche strutturali importanti, tipo rotture della paletta. Ovviamente saranno tutti interventi fatti in modo ineccepibile per mantenerne il massimo della originalità. Io mi immagino pure l'ennesima edizione replica Custom Shop e poi la versione Epiphone economica, come con molti strumenti di Bonamassa. Che ci vogliamo fare è il marketing...

Poi va bene, magari a trovarla in soffitta, il problema nemmeno si porrebbe per me. Per quanto possa suonare bene o male (ma rimessa in ordine immagino suonerà benissimo) diventa tutto relativo. E' uno strumento che con i prezzi attuali potrebbe valere tra i $ 250 000 e i 350 000... Investirei quei soldi per andare in pensione con un po' di anni di anticipo e magari si, con gli spiccioli mi ci comprerei anch'io una LP Custom Shop.
Rispondi
di maddog [user #21222]
commento del 14/05/2022 ore 13:33:01
"Investirei quei soldi per andare in pensione" Concordo su un diverso ulizzo del valore di una chitarra del genere. io in pensione ci sono già, ma sicuramente con quelle cifre farei stare meglio i miei figli, perchè anche per un Bonamassa, suonare con una Custom o con la chitarra dell'articolo, ci sabebbe differenzza?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 14/05/2022 ore 14:48:47
No, non credo nemmeno io ci sarebbe differenza. Per Bonamassa però un acquisto del genere non è solo un vezzo. Ha messo in piedi una delle collezione di strumenti vintage più spettacolare al mondo. Per lui è veramente un investimento. Questi strumenti continueranno a salire di valore.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 13/05/2022 ore 17:14:10
Questi ritrovamenti nella soffitta polverosa del nonno mi sono sempre piaciuti un sacco.
Se una chitarra come questa viene messe nelle mani giuste per un restauro come si deve, ti ritrovi un vero tesoro (e non mi riferisco solo all'aspetto venale).
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 13/05/2022 ore 19:30:55
Sinceramente non capisco come in una chitarra si possa far arrugginire viti e parti metalliche in quel modo.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 13/05/2022 ore 20:21:25
Ti stupirebbe vedere lo stato delle viti, dei poli e delle sellette del ponte sulla mia Rozzocaster :D
Rispondi
di nanniatzeni [user #24809]
commento del 14/05/2022 ore 05:56:30
Io ho riesumato una Eko s300 che è rimasta circa vent'anni in un garage molto umido.
Ha preso un sacco di umidità,le viti, ponte e meccaniche sono completamente arrugginite.
La tastiera si è staccata dal manico e i tasti sono diventati verdi.
Per miracolo il truss rod (dopo un po' di wd40) gira ancora e riesco a farla suonare bene in quasi in ogni posizione del manico.
L'elettronica miracolosamente è perfetta.
È fatta di compensato con qualche chilo di colla... forse se fosse stata di legno sarebbe marcita.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 14/05/2022 ore 07:50:35
Non avevo dubbi che l'avrebbe presa JB :-)
Rispondi
di Pattagorru [user #56686]
commento del 14/05/2022 ore 13:10:53
... S-U-B-I-T-O nel bidone della spazzatura quel orrendo 'bigsbi' e già il restauro sarà a metà dell'opera:)))))))
Rispondi
di Pattagorru [user #56686]
commento del 14/05/2022 ore 18:32:36
una curiosità:
... "Sotto di questo, è ancora possibile vedere la colorazione burst originale, protetta dai raggi UV che hanno invece segnato profondamente il resto del top ormai nudo ... "
ma i raggi uv son passati dalle tegole alla soffitta e poi attraverso la custodia?
... mahh
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 17/05/2022 ore 10:59:50
nell'articolo c'è scritto che: "La chitarra è stata suonata tanto, e poi lasciata invecchiare in un angolo per gli ultimi decenni."
che è coerente con la descrizione e cioè anni '60 con caratteristiche fine '50 quindi ancora con le tinte che davano il fading in breve tempo. Non le avrebbero sistemate nel 1960 se l'effetto fosse comparso dopo molti anni o no???
Rispondi
di onlyfender [user #5881]
commento del 14/05/2022 ore 19:27:21
Un altro piccolo cimelio da sfoggiare con orgoglio a Nerdville
Rispondi
di XFiles [user #62088]
commento del 15/05/2022 ore 18:06:32
Questo pezzo di legno ha una storia di simbiosi tra natura e Uomo, un po' come Pinocchio assieme al suo Geppetto. Dice che e' stata suonata molto dato che il padre era musicista, percio' ha vissuto e visto assieme al proprietario un pezzo di vita e' senz'altro ha una sua storia. Magari non si sapra' mai quale, e tocchera' fantasticare per immaginare, ma e' questo il bello. Io sono convinto che anche quel pezzo di legno ha avuto e ha ancora un anima che, ben nascosta, aspettava solamente qualcuno che le ridasse vita. PS. Dietro a questo vecchio strumento ci sono dei perche' da valutare attentamente prima di buttarla in discarica.. Investimento ? Valore affettivo? Storia? 😉✌
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di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 17/05/2022 ore 10:51:34
sta gente prende queste chitarre a centinaia di migliaia di dollari e poi la chitarra sta morendo nella musica......... si è vero che ne hanno vendute tante ultimamente ma soprattutto le fasce basse, i giovani non sono interessati a chitarre costose, per me è una bolla e fra 100 anni varranno 2000 euro ste chitarre
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 17/05/2022 ore 11:17:5
"i giovani non sono interessati a chitarre costose" ecco questa frase è proprio il riflesso di quello che sta succedendo, ed il contrario di come dovrebbe essere.
La passione dovrebbe bruciare dentro e portarti a desiderare di suonare sempre meglio e di avere strumentazione sempre migliore, quando ho iniziato Gibson e Fender nei negozi stavano chiuse in teche di vetro ed al massimo potevamo sbavarci su costretti a comperare Aria Pro II, alla prima Plexi che ho visto m'è venuto quasi un coccolone.
Adesso invece vedo giovani che comprano digitale pensando che lì ci siano i suoni veri e non hanno mai messo mano ad un ampli, comprano chitarre cinesi per ascoltarle in cuffia e pubblicarle su youtube e son convinti che la qualità finisca lì.
E' adesso che è distorta la realtà.
Questi strumenti sono da considerarsi come degli Stradivari, anche lì a nessuno verrebbe in mente di farci una tournee con un violino del '700 ma è indiscusso il suo valore storico e qualitativo, stessa cosa le Burst originali, ne sono state prodotte circa 1.500 in 3 anni e solo una frazione è arrivata ad oggi, per questo sono così ricercate.
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di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 17/05/2022 ore 10:51:44
sta gente prende queste chitarre a centinaia di migliaia di dollari e poi la chitarra sta morendo nella musica......... si è vero che ne hanno vendute tante ultimamente ma soprattutto le fasce basse, i giovani non sono interessati a chitarre costose, per me è una bolla e fra 100 anni varranno 2000 euro ste chitarre
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 17/05/2022 ore 18:24:5
Mah, secondo me invece il valore aumenterà eccome. Posso essere d'accordo che la chitarra nella musica contemporanea (specialmente nel Pop) ha sempre meno spazio. Questo però non significa che sarà uno strumento che sparirà dall'immaginario collettivo e che non ci saranno sempre persone desiderose di imparare a suonare. Ad esempio, la musica Rock -che ha proprio nella chitarra il suo strumento simbolo- è destinata secondo me a diventare sempre più come la musica classica. Genera e genererà sempre molto interesse, anche se difficilmente tornerà mai ad essere un fenomeno generazionale come negli anni '60-'70. Basta comunque vedere comunque come ancora oggi i gruppi e gli artisti Rock dei decenni passati abbiano una posizione di tutto rilievo nelle percentuali dello streaming online e nella vendita dei supporti fisici, come ad esempio il sempre verde vinile. Il problema è più che altro il rinnovo del genere, purtroppo destinato a diventare secondo me sempre più basato sul revival, almeno a livello di grande pubblico. Non credo che ai nostri tempi sia, ad esempio, possibile il crearsi di scene musicali e tendenze nel Rock di ampio respiro come come fino ad esempio agli anni '90 (vedi il grunge) perché non ci sono più i presupposti per il Rock di essere una musica generazionale.
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