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La Gibson che non sapevo di volere
La Gibson che non sapevo di volere
di [user #50760] - pubblicato il

Non sapevo di volerla e invece me la tengo stretta, questa Les Paul Melody Maker, prodotta solo nel 2014 e dotata di una bella coppia di P90S. Il suo pregio? Non sembra la copia economica di un'altra Gibson. Ecco perché l'ho scelta...
La Gibson che non sapevo di volere
La Gibson Les Paul Melody Maker in colorazione Wine Red. Tre le altre varianti cromatiche, tutte satinate: Yellow, Manhattan Midnight e Charcoal.
 

La Les Paul Melody Maker è un modello prodotto solo nel 2014, nel centoventesimo anniversario dell'inizio dell'attività di Orville Gibson a Kalamazoo, Michigan (anche se la fondazione dell'azienda Gibson Mandolin-Guitar Mfg. Co, Ltd risale al 1902, quindi i più irriducibili fan del marchio potrebbero festeggiare il 120° anche oggi).

Confesso che questa chitarra non la conoscevo, non l'avevo mai vista né nei negozi né nelle migliaia di annunci che ho spulciato nel corso degli anni. Strano. Strano davvero non mi ci fossi mai imbattuto perché, pur priva di alcuni orpelli che tanto mi garbano (il binding al manico, tanto per dirne uno), questa chitarrina è uno strumento che racchiude alcune cose che io cerco da una Gibson e, più in generale, da un'elettrica.

Tanto per cominciare, sia chiaro le la Les Paul Melody Maker è un modello che, nell'anno in cui è stata prodotto, si posizionava proprio alla base del listino Gibson, con uno street price inferiore ai 700 euro in Italia. Tuttavia non si tratta solo di una Les Paul economica. È una chitarra davvero particolare, perlomeno per il fatto di non avere né le peculiarità di una classica Melody Maker (per esempio la paletta non è quella ristretta e caratteristica del modello), né quelle di una Les Paul (il body è sottile e presenta contour).

Ovviamente sul web si trovano alcune dotte dissertazioni su questo modello, redatte soprattutto nei giorni in cui la chitarra fu presentata al NAMM 2014, nonché recensioni di ogni genere, perciò lo scopo di queste righe può essere così riassunto: testimoniare l'esistenza del modello ai tanti che in Italia non ne avevano mai sentito parlare, darvi un feedback rapido, per quanto molto personale e qualche consiglio nel caso la LP MM vi stuzzicasse.

La Gibson che non sapevo di volere
Il body in mogano è sottile e ha un contour simile a quello della SG. Nonostante la presenza del top in acero, la LP MM è molto leggera. Da notare i P90S, con poli non regolabili. 

Dunque, lo scorso dicembre, un paio di settimane prima di Natale, avevo deciso di farmi un regalo, che doveva consistere in una Gibson economica da alternare alle mie Stratocaster per utilizzarla con lo slide o comunque in alcuni pezzi in cui sentivo di aver bisogno di un po' più di grinta e di sustain, e dove qualche passaggio veloce mi avrebbe fatto preferire il radius 12" a quello da 7.25" che hanno le mie Strat. Comunque è inutile che io adesso stia qui a giustificarvi il fatto di essermi comprato l'ennesima chitarra di cui - parliamoci chiaro - NON avevo bisogno, ma dai su, fate finta di prendermi sul serio.

Ma torniamo al dunque. Avevo adocchiato una Les Paul Junior usata (prezzo circa 900 euro). Sono un fan dei Blackberry Smoke e la Junior, che in ogni caso ha una storia gloriosa, è una delle chitarre più utilizzate da Charlie Starr, il frontman della band di Atlanta. Però, c'è un però: oltre ad adorare quello al ponte, io so di amare molto il P90 al manico. L'idea di non averlo mi infastidiva. Nonostante gli arrovellamenti, tuttavia, alla fine avrei comunque preso la Junior, se non fosse che, toh, un negozio alle porte di Milano aveva a disposizione lei: Les Paul Melody Maker 2014. Apro l'annuncio letto sul #celebreportale, mi guardo intorno, la sensazione immediata è che sia quello che stavo cercando. Corpo sottile e leggero (più o meno come una SG, due P90 (in realtà sono i P90S, cioè una versione senza poli regolabili), carved top in acero, paletta "normale" Gibson e un prezzo sensibilmente inferiore a quello della Junior. Decido quantomeno di darle una chance.
La prima prova, nel negozio cupo e silente un sabato mattina, dura pochi minuti, che bastano comunque a dirmi che:
1) Con gain e volume dell'ampli abbastanza alti, l'hum è considerevole. Tipico dei P90 in effetti.
2) La chitarra è straordinariamente sottile e leggera, per essere una Les Paul.
3) Il manico '50 mi pare molto confortevole e in generale lo strumento che sto provando sembra settato decentemente.
4) La cosa più importante: ha un bell'attacco e tanta dinamica, agendo sui pot volume il suono si addolcisce o incattivisce in modo sensibile.

Ecco, tutte queste caratteristiche saranno confermate nel corso delle prove effettuate prima a casa (con Yamaha THR 10 e con Marshall Lead 12) e poi in sala prove (con Bulk Big Poppy e Fender Champ 12 Red Knob). Senza farla lunga, vi dico cosa non amo di questa chitarra, prima di darvi un giudizio complessivo.
Il suono, lo ribadisco, mi piace moltissimo: tuttavia me lo aspettavo leggermente più "aperto"... nulla che una buona equalizzazione o un treble boost non possano risolvere, sia chiaro. Accordatura: non è stabile quanto vorrei. Io non sono uno che "pesta" sulle corde e tutte le mie chitarre, inclusa la Squier Classic Vibe e l'acustica Cort MR710F, garantiscono una stabilità eccellente, zero problemi. Intendiamoci, ho avuto altre Gibson Les Paul di rango un po' più alto e qualche problemuccio con RE e SOL l'ho riscontrato spesso, qui però è un po' peggio, siamo al livello della ultra economica Epiphone Les Paul Junior con manico bolt-on che ho preso anni fa per mia figlia (poi, ehm, la suono io, volete che la lasci sempre lì ferma a prendere polvere, poverina?).
Per ora non ho apportato modifiche, in attesa di capire se volessi tenermi la chitarra o rivenderla: ho deciso che resterà con me, quindi ora capirò cosa fare, probabile che un capotasto in osso possa risolvere la situazione. Qualcosa comunque dovrò fare, visto che - se non tiene bene l'accordatura - viene a cadere il motivo dell'acquisto, ossia alternarla dal vivo alle Stratocaster.
Riguardo al wrap-around, so che molti lo vedono come fumo negli occhi, ma timidamente ricordo che questo tipo di ponte non è proprio una trovata recente. Io, comunque, monto corde con scalatura .009 e la chitarra è accettabilmente intonata. Credo che di fabbrica uscisse con un set 009-046.

In definitiva, cosa penso della Les Paul Melody Maker 2014? Che non mi è chiaro perché sia stata fatta solo per un anno, ecco cosa penso.
Leggera, essenziale, secondo me bella da vedere, è un'arma efficace dal country all'hard rock che ho acquistato soprattutto perché, pur essendo una entry level, non sembra la replica "vorrei ma non posso" di un altro strumento. Solo lei è così sottile e leggera e monta due P90. Pare che chi la possiede se la tenga stretta (non ho trovato altre LP MM in vendita in questi mesi): se ne trovate una a prezzo onesto, che secondo me significa intorno agli 800 euro, fate come me, datele una chance e poi fatemi sapere.

La Les Paul Melody Maker non è certo l'unica meteora interessante nella gamma Gibson. Nel vostro arsenale ne custodite qualcun'altra? Aspetto di leggerlo nei commenti!
chitarre elettriche gibson les paul melody maker
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di Zoso1974 [user #42646]
commento del 29/07/2022 ore 09:35:31
Ciao. Sono un'altro, raro, possessore di una MM del 2014 in TV Yellow.
Pagata nuova 449 euro (!!!) il 1° marzo 2015... a 700 non le avevo mai viste, forse appena uscite, boh...

L'avevo presa come backup della mia standard del 95, ma in quel ruolo è stata surclassata dalla Tokai del 1980.
La MM, o meglio questa MM, è molto diversa da una LP tradizionale. soprattutto per il manico che è in acero e che le dona un attacco molto più pronunciato e quasi un tweng da telecaster.
I p90s sono pickup particolari. Suonano diversi dai tradizionali p90... personalmente ho sempre detestato quello al ponte, che appena si alza il gain diventa molto acido.
Ho passato anni con l'idea di sostituirli, ma ultimamente, suonando in un gruppo che fa molto funky e r'n'b, li ho rivalutati. Credo che il loro campo sia quello... e mi permette di tirar fuori sonorità che con la LP non posso trovare.
Tutto merito del succitato "attacco" e delle presenza squillante dei pickups.

Le meccaniche sono più economiche delle classiche Gibson, ma personalmente non ho mai avuto il benchè minimo problema di accordatura... ferma e salda per settimane.
Ma io sono uno che fa molta attenzione quando monta le corde (nodino, stretching, etc...), tutte le mie LP stanno accordate.

Tra le note positive, sicuramente il peso e la verniciatura molto leggera che tende a consumarsi in fretta (sì a me piace) rendendo la chitarra naturalmente "reliccata" piuttosto in fretta...

Sulla mia ho montato un battipenna nero 3ply ed ho cambiato i pot... esteticamente ora mi piace molto (originale era un po' troppo"punk" per me)... forse un giorno monterò meccaniche standard, ma solo per un fattore estetico. La paletta ha le dimensioni normali e non quelle ridotte delle MM, quindi le meccaniche piccole e bianche, meh...

E' una buona chitarra... ed al prezzo che l'ho pagata nuova, considerato che è Gibson made in USA, direi che è stata uno dei miei migliori affari di sempre.
Rispondi
di Gigibagigi [user #49591]
commento del 29/07/2022 ore 15:41:22
Una Gibson a 449 nuova. Fosse stata anche una porcheria (che non lo è), valeva la pena prenderla anche solo come investimento!
Rispondi
di 77casual [user #25849]
commento del 29/07/2022 ore 09:51:22
Buongiorno,
ho avuto la suddetta chitarra qualche anno fa (TV Yellow) presa usata per 400€.
Premesso che il manico non è in palissandro ma in acero (come ha già scritto Zoso), i p90s sono molto lontani da essere dei P90, li ho trovati sottili e acidi, motivi per cui l'ho venduta.
Al prezzo d'uscita è uno strumento onesto, ma la trovo lontana dal tipico 'gibson sound' è più vicina paradossalmente ad una Telecaster.
Contento che a te sia piaciuta, riuscirai ad apprezzarla più di quanto abbia fatto io.
Buona musica ;)
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 29/07/2022 ore 11:54:51
Sì, è uno strumento a se.
Assomiglia più ad una Studio che ad una MM, ma in realtà suona molto diversamente da una LP e secondo me è il manico in acero che fa la grossa differenza.
Se uno non ha in testa una Les Paul ma è aperto a "nuove" esperienze trovo che per il prezzo sia un gran strumento... a 450 nuovo ci compri una Epiphone di medio/bassa qualità che è di tutt'altro livello (in peggio) secondo me.
Rispondi
di 77casual [user #25849]
commento del 29/07/2022 ore 14:56:08
Vero.
Secondo me oltre il manico e i pickups, la differenza del suono sta nello spessore del body.
Io la presi perché all'epoca avevo voglia di P90 ma non volevo svenarmi, pensai erroneamente di appagare la mia voglia di junior con questa, ovviamente mi sbagliavo.
Questa non ha né la ciccia né la grinta e nemmeno l'aspetto della junior.
Per quanto riguarda l'aspetto economico ci sono pro e contro.
Il pro che è cmq una Gibson usa, quindi è un'assegno circolare e nel caso non piaccia la rivendi senza difficoltà (il mio caso).
Il contro e che all'epoca con lo streetprice ne valeva la pena (400/500€), ma ai prezzi odierni, per giunta usata, ma anche no.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 29/07/2022 ore 15:58:1
Il nome Melody Maker qui è usato in modo del tutto improprio, ma Gibson a volte fa queste cose appioppando nomi storici a modelli che c'entrano poco. Il concetto qui credo sia che "Melody Maker" è uno strumento entry level degli anni '60, e piaceva il richiamo. Ma andiamo oltre. Questa è una LP con P90 con specifiche custom, quindi con un nome diverso non attira critiche alle specifiche non da LP. Cosa positiva penso. I p90 nella mia esperienza non sono rumorosi di default, se il tutto è schermato decentemente e la messa a terra funziona, dovrebbero essere relativamente silenziosi. O non fastidiosi. La scurezza relativa: va verificato che potenziometro c'è sui toni, potrebbe cambiare parecchio a seconda di cosa c'è montato. Infine: se cerchi LP leggere e non sei talebano sulle specifiche ci sono le vecchie Less Paul: hanno la parte in mogano più sottile (e un potenziometro sostituito con uno switch).
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 29/07/2022 ore 15:59:09
Le Gibson più inaspettatamente riuscite sono queste, generalmente corpo special in due pezzi di mogano, single cut, bilanciate e semplici. Manico una via di mezzo, né ciccio né slim sempre in mogano. Tastiera palissandro. Doppio P90 stock, che con i sistemi digitali moderni ci fa a nozze in quanto molto versatile. Ponte wrap around, per avere una corda morbida. L'unico upgrade delle meccaniche più gradevoli esteticamente, ad esempio le Grover black; al limite anche un coperchio per il truss rod nero, così fa proprio gotico.
Suono, equilibrio, maneggevolezza, tasti andrebbero plekkati, ottieni un mostro da guerra, una macchina per il rock assurda, a letteralmente quattro soldi
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 29/07/2022 ore 17:31:39
Una chitarra con una sola spalla mancante (dunque più scomoda di una double cut), con i pickup dove non si possono regolare singolarmente i poli (cosa presente in strumenti molto più economici), con un ponte wraparound (intonazione al massimo sufficiente), che si scorda tantissimo peggio di una Epiphone da quattro soldi, sulla quale non si sono neanche sbattuti per dare una verniciata come si deve..non solo non vale 700 euro, ma neanche 500. Ma neanche 400. Ma nemmeno 150. È proprio vero che il marchio Gibson tarla il cervello. Mai l'avrei comprata, e sinceramente la lascerei appesa se me la avessero regalata. È SEMPRE più sensato comprare una top di gamma di marchio meno blasonato che comprare una entry-level di una casa famosa perché, appunto, stai pagando il brand. Con 700 euro ti compri una Sire Larry Carlton L7 nuova, o se vai sull'usato trovi cose ancora migliori già su Yamaha o altre. In più queste, in quanto serie "povere", acquisiscono molto meno valore nel tempo per cui come investimento sarebbe comunque pessimo. Bella la poesia, il coinvolgimento, magari anche il suono, ma per me è 90% no. Ennesimo promemoria (efficace) sul perché non comprerò mai Gibson.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 29/07/2022 ore 18:13:06
Sinceramente a 450 euro è perfettamente in linea con la concorrenza, anzi a mio parere sopra la media della concorrenza.
Che in casa Gibson è un'assoluta rarità... non ricordo altri modelli così economici made in USA da tanti anni.
Poi se non ti piacciono le caratteristiche quello è un altro problema... l'accordatura la tiene perfettamente e suona molto bene... non la scambierei assolutamente con una Epiphone top di gamma ad esempio.

Comunque, vabbè, mi pare di capire che per qualche motivo odi Gibson e son fatti tuoi... ti sarà caduta una pesante LP Custom sul piede da piccolo, non so... :)
...ma la chitarra di per se, al prezzo che l'ho pagata io, sarebbe molto valida anche se fosse marchiata Harley Benton.
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 29/07/2022 ore 21:33:52
Il mio commento era una risposta all'articolo di Fabio, e non al tuo commento.
Come potrai notare, si parla di due chitarre di identico modello ma di comportamento totalmente diverso.
Non ho mai trovato nulla di speciale in Gibson. Per quanto mi riguarda dovrebbero tagliare semplicemente tutti i prezzi di almeno la metà. SOLO DUE Gibson mai provate (tra LP Standard, Black beauty, gold top con p90, SG standard, Sg Faded, Flying V) mi hanno dato soddisfazione: la Howard Roberts Fusion e la SG Zoot Suit. La Les Paul, poi, a mio parere ha il top fiammato ed è ricca di particolari e chicche che ne giustifichino il prezzo. La tua MM a 450 ad oggi sarebbe totalmente fuori mercato (ed essendo tu contento della tua chitarra si può dire che abbia fatto un affare) e per questo complimenti a te! P.s. discorso a parte faccio per i pickup "seri" di casa Gibson, semplicemente favolosi. Ho suonato per anni una Epiphone SG Les Paul Custom e come suonabilità era anni luce avanti a tutte le altre Gibson che ho mai provato. Avrò trovato solo esemplari "meh", che vuoi che ti dica ahah
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 30/07/2022 ore 05:17:5
Che sono i pickup seri? 🧐
Rispondi
di walterguzzi [user #28274]
commento del 29/07/2022 ore 17:46:34
bellissimo il BULK sonica che peccato che non ne fanno più
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 29/07/2022 ore 20:33:5
Secondo me vi state ammettendo
Marchio storico, marchio cardine, Gibson.
Made in united states of America, non in Vietnam.
Tutta autentica, nata e pensata così storicamente.
Legni selezionati, intagliati e verniciati da chi ha inventato queste lavorazioni.
Fret di primissima qualità, posizionati a mestiere.
Pickup stock P90 fatti in America da chi ha sovravvolto da sempre un singolo bobina.
Ponte storico fatto in America da chi l'ha brevettato.
Suono epico.
Rivendibilita' totale.
Pagata quanto 4 pieni di gasolio.
Boh.

Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 29/07/2022 ore 20:55:27
Quoto!
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 29/07/2022 ore 22:33:1
L'avevo notata e mi aveva incuriosito, ma non me ne è mai capitata una tra le mani.
Il problema -per molti- con questo tipo di chitarre è la forma, che genera false aspettative che vengono regolarmente deluse: ha la forma di una LesPaul e inconsciamente ci si aspetta che suoni come una Standard (costando un quinto, tra l'altro). Se si riesce a bypassare questo "imprinting", probabilmente si scopre uno strumento divertente, diverso e piacevole.

Parlando di meteore citerei la Gibson Nighthawk: un altro strumento il cui unico vero difetto era il logo sulla paletta (per via dell'imprinting di cui sopra): con un marchio diverso probabilmente avrebbe avuto più fortuna.
Rispondi
di ENZ0 [user #37364]
commento del 30/07/2022 ore 09:35:33
Bella recensione, quando uscì mi aveva incuriosito ci avevo fatto un pensierino ma non ho più approfondito.
Mi spiace che non esista più un vero entry level in Gibson e spiace anche che interrompano la produzione di strumenti singolari e abbordabili tipo questo da te recensito.
Anche con i colori é lo stesso, non so quanti anni ho aspettato per trovare una SG aged cherry usata (credo l'abbiamo fatta solo nel 2011 e 2012) e quanto dovrò aspettare per trovare una SG Classic P90 con battipenna grande.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 30/07/2022 ore 12:30:58
Non conoscevo né questo modello né i Blackberry Smoke quindi grazie per avermi fatto conoscere entrambi. Per questo riguarda la tenuta dell'accordatura, hai provato ha passare una matita (la grafite) sui solchi del capotasto? Funziona alla grande.
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 30/07/2022 ore 12:33:25
I Blackberry sono stata una grande scoperta anche per me, qualche anno fa!
Ho provato con la matita di grafite, la situazione è lievemente migliorata
Rispondi
di Metamorfosi [user #61559]
commento del 30/07/2022 ore 12:41:50
Ciao, quanto pesa?
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 30/07/2022 ore 12:43:53
Qualcosa meno di 3,5 kg
Rispondi
di Metamorfosi [user #61559]
commento del 30/07/2022 ore 12:47:37
Praticamente quasi 2kg meno della mia Les Paul. La adoro, mi hai messo in testa un tarlo, e le solite conseguenze con mia moglie saranno per colpa tua. Grazie.
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 30/07/2022 ore 12:56:15
Nooooooo non dirmi così!!!! :((
Rispondi
di bettow [user #30179]
commento del 30/07/2022 ore 21:26:30
Premessa, se a te piace e ti soddisfa come suona allora hai fatto un buon acquisto. Sulla qualità dei modelli entry level di casa Gibson ho le mie perplessità, ad esempio a me non piacciono le finiture fin troppo spartane, così come le colorazioni satinate. I legni non sono di prima scelta e la leggerezza incide sul "corpo" e sustain del suono. Sull'elettronica e le meccaniche non mi esprimo non conoscendo l'hardware montato. Sulla rivendibilità il marchio è comunque una garanzia.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 31/07/2022 ore 10:26:5
Le entry level di casa Gibson sono abbastanza pane quotidiano per me. Cosa dirti? Alti e bassi.
Su certi dettagli, su certi errori marchiani ci sarebbe da fare una tirata d'orecchio al product manager perché ci sono cose vergognose, fresature grossolane, erroretti di saldatura, nulla di che ok ma ci sono, oltre ovviamente a una spartanita', a una austerità veramente eccessiva.
Se si ha il coraggio e la forza di chiudere un occhio su queste cazzate, e pagare un liutaio per sistemare il tutto magari approfittando per un cambio look, con qualche fronzolo sfizioso, Zac! Ecco il Suono! Perfetto, gibsoniano, con un playing impareggiabile nonostante legni molto molto economici.
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