Ottobre 2005. Prima che l’espressione “creator” diventasse un’etichetta professionale, prima dei tutorial in 4K e delle piattaforme di microvideo per il learning istantaneo, c’è stato un momento in cui una singola performance chitarristica poteva spaccare Internet. Quel momento aveva un titolo: Canon Rock.
Il brano di Pachelbel nella versione neoclassica di JerryC, suonata dal chitarrista coreano , fu il primo vero fenomeno virale della chitarra elettrica online. Un’esecuzione veloce, nitida, piena di bending scolpiti e sequenze shred che fecero arrivare la Super Strat nera di funtwo sugli schermi di milioni di chitarristi, giovani e non. Ad oggi le visualizzazioni del video si avvicinano pericolosamente ai 12 milioni.
A distanza di vent’anni, funtwo è tornato. E non solo con lo stesso brano: è tornato con la stessa chitarra.
L’ESP Alfee Custom SEC-280TC, protagonista ieri e oggi
Il modello utilizzato nel video originale è una ESP Alfee Custom SEC-280TC: corpo Super Strat, finitura nera lucida e un battipenna dorato che all’epoca attirò l’attenzione tanto quanto la velocità del playing di funtwo. Rivederla oggi nel nuovo video crea una linea nostalgica diretta tra il passato della chitarra su YouTube e il presente iper-produttivo del settore.
“È passato così tanto tempo… ed è stato bello suonarla di nuovo”, racconta funtwo. Una frase semplice, ma che per molti chitarristi racchiude un’intera epoca: la scoperta del primo tapping, il tentativo di replicare sequenze impossibili, ma soprattutto l’idea che con una chitarra, una webcam e tanta pazienza si potesse raggiungere un pubblico globale.
Dal multieffetto Zoom al plugin: tutta questione di Black Friday.
Nel 2005 il rig di funtwo era composto dalla ESP in questione e da una Zoom GFX-8, tipica macchina da battaglia dei chitarristi dell’epoca, con simulazioni essenziali e distorsioni aggressive. La combinazione generò quel timbro tagliente che, nel bene o nel male, è rimasto impresso nella memoria collettiva dei chitarristi del web.
Vent’anni dopo, la ricetta sonora cambia radicalmente. Per la sua nuova interpretazione, funtwo ha scelto il plugin Archetype: John Petrucci di Neural DSP, segno dell’evoluzione naturale dei workflow digitali moderni. In piena regola con le dinamiche che regolano il settore chitarristico online, il ritorno di funtwo non è affatto casuale: il video funziona anche come operazione promozionale. Neural DSP ha reclutato funtwo per la propria campagna Black Friday, rendendo disponibile il suo preset ufficiale gratuitamente. Un modo intelligente per legare la nostalgia a un contesto tecnologico avanzato.
Un’eredità che ha aperto le porte alla shred culture online
Il "primo Canon Rock" non fu solo un video di successo: fu un catalizzatore. Innescò una cultura fatta di sperimentazione, di riprese fai-da-te, di condivisione globale. E soprattutto, rese possibile ciò che allora sembrava fantascienza: la nascita di una scena chitarristica digitale internazionale. La viralità portò funtwo persino sul palco con Joe Satriani, testimonianza di quanto un semplice upload potesse cambiare un percorso artistico.
Oggi il mondo è diverso: TikTok impone formati brevi, un riff nylon “country Nirvana” può diventare un fenomeno globale in poche ore, e persino John Mayer partecipa con ironia ai trend chitarristici del momento. Al tempo Satriani probabilmente non si sarebbe mai sognato di realizzare una "collab" con funtwo per il making di un video.
Oggi forse le cose andrebbero diversamente. Tornare a quel video del 2005 significa anche ricordare un momento in cui il web chitarristico era giovane e selvaggio, e in cui un video poteva letteralmente cambiare la vita di un chitarrista. Oggi le cose sono simili, ma radicalmente diverse nelle dinamiche: un video può ancora cambiare la vita di un chitarrsita, ma la concorrenza è più agguerrita che mai.
Chissà qual è l'evoluzione che ci attende dietro l'angolo.
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