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Un nuovo tassello si aggiunge alla didattica italiana del Gypsy Jazz: Chitarra Manouche, il metodo di Moreno Viglione edito da Volontè & Co, unisce rigore tecnico e approccio esperienziale. Con la prefazione di Giorgio Tirabassi, il volume offre un percorso progressivo che attraversa tecnica, ritmica e linguaggio manouche. Un testo pensato per chi vuole costruire un suono autentico, radicato nella tradizione ma applicabile al contesto contemporaneo. |
Volontè & Co annuncia l’uscita di , il nuovo volume firmato da Moreno Viglione, tra i più autorevoli interpreti italiani del linguaggio Gypsy Jazz. Il metodo, arricchito dalla prefazione di Giorgio Tirabassi e dall’introduzione di Thomas Colasanti (Musicoff.com), rappresenta un percorso moderno e accessibile per entrare nello stile reso immortale da Django Reinhardt.
L’opera si distingue per un taglio pratico e progressivo, pensato per guidare il chitarrista nella costruzione di una voce personale all’interno del mondo manouche, senza rinunciare al rigore tecnico che caratterizza la tradizione dello stile.

Un metodo fondato su trent’anni di esperienza
Il volume nasce dalla lunga attività didattica e artistica di Moreno Viglione, definito da Tirabassi come «uno dei chitarristi più talentuosi e ispirati del panorama italiano… un musicista completo, profondo, generoso, capace di coniugare rigore e passione, tecnica e istinto» . La prefazione sottolinea inoltre la natura non accademica ma esperienziale dell’approccio di Viglione: un metodo che tratta la musica come una lingua viva, capace di passare immediatamente dallo studio al palco. Anche Colasanti, nell’introduzione insiste sulla concretezza del percorso, che smonta ogni mitologia superflua attorno alla figura di Django per concentrarsi su ciò che serve davvero allo studente.
Il metodo si articola in nove capitoli, come anticipa l’indice a p.5, affrontando gradualmente tecnica, accompagnamento, armonia e fraseggio. I principali temi trattati includono:
- Impostazione della mano destra
Fondamentale nello stile manouche, dove il movimento d’arco e l’articolazione del plettro determinano timbro e proiezione.
Viglione contestualizza storicamente l’evoluzione della chitarra manouche, facendo riferimento ai progetti di Mario Maccaferri e alla collaborazione con Selmer.
- La ritmica “la pompe” e i voicing a tre note
Il capitolo dedicato alla ritmica approfondisce uno degli elementi più distintivi dello stile, insieme ai voicing essenziali utilizzati da Django – spesso derivati dalle limitazioni fisiche del chitarrista, ma divenuti parte integrante del linguaggio.
- Walking bass e accompagnamento polivalente
Tecniche utili per creare sostegno ritmico e armonico in duo o piccolo ensemble.
- Triadi e sostituzioni armoniche
Ampio spazio alle triadi “in stile Django”, alle triadi con la nona, alle sostituzioni con arpeggi diminuiti e semidiminuiti.
- Fraseggio, pattern e abbellimenti
Il volume esplora il lessico melodico del Gypsy Jazz, con un approccio progressivo che porta il chitarrista ad assimilare abbellimenti, formule idiomatiche e soluzioni ritmiche.
L’intero metodo punta a rendere semplici anche le cose difficili, come indicato nell’introduzione: un percorso essenziale ma non semplificato, costruito per trasferire competenze reali e spendibili sullo strumento.

Un ponte tra passato e presente
Secondo Tirabassi il libro è «un ponte tra passato e presente», risultato di anni di pratica, ricerca e ascolto. Il valore dell’opera non risiede solo nell’esposizione della grammatica manouche, ma nella capacità di Viglione di trasmettere lo spirito dello stile: un equilibrio particolare tra disciplina, spontaneità ed espressività.
Il metodo si rivolge a chitarristi di livello intermedio e avanzato, ma l’esposizione chiara e l’organizzazione per step lo rendono adatto anche a chi muove i primi passi nel Gypsy Jazz.
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