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Victory MKX Lunchbox, cosa deve fare un amplificatore valvolare per competere nell'era moderna?
Victory MKX Lunchbox, cosa deve fare un amplificatore valvolare per competere nell'era moderna?
di [user #116] - pubblicato il

Con la MKX, Victory Amplification condensa 50 watt valvolari e tre canali in una testata compatta di produzione britannica. Firmata da Martin Kidd, la MKX punta su un amplificatore pensato per il palco e lo studio, senza rinunciare alla tradizione della valvola.
Victory Amplification amplia la propria gamma con la nuova MKX Lunchbox Head, una testata valvolare compatta da 50 watt prodotta nel Regno Unito e pensata per condensare in formato portatile il DNA della storica piattaforma MK Overdrive. Con un prezzo di listino fissato a 1.399 sterline, il brand - facente parte della proprietà di Andertons - posiziona la MKX come nuovo modello di riferimento in ambito “lunchbox”, puntando su versatilità, controllo e una dotazione tecnica che - letteralmente - non lascia spazi vuoti.

Victory MKX Lunchbox, cosa deve fare un amplificatore valvolare per competere nell'era moderna?

Progetto: l'amplificatore "lunchbox" più avanzato di sempre... o così dicono. 
La MKX porta la firma di Martin Kidd, nome ben noto nel settore per la sua visione pragmatica dell’amplificazione valvolare moderna. L’obiettivo è chiaro: offrire un amplificatore compatto capace di coprire un ampio spettro timbrico senza rinunciare a dinamica, headroom e risposta sotto le dita, elementi centrali della tradizione britannica.
Il formato lunchbox (35 × 18 × 19 cm) non deve trarre in inganno: la MKX è progettata per qualsiasi tipo d'uso e per soddisfare il massimo grado di versatilità... mantenendo una gestione semplice e immediata. Parole già sentite molte, anzi, moltissime volte, ma Victory ci crede.



Tre canali, un solo amplificatore
Il cuore della MKX è un preamplificatore a tre canali sospinto da tre 12AX7 nel preamp e due EL34 nel finale (ma sembra che si possano utilizzare anche dell 6L6 grazie alla possibilità di tweaking del bias).
  • Clean: puliti definiti e brillanti, con un’estensione che arriva fino al breakup controllato, adatto a dinamiche che si possono associare al blues e pop-rock.
  • Overdrive 1: il classico crunch britannico, con medie presenti e una saturazione progressiva e lineare, già vista in molti altri prodotti del marchio Victory.
  • Overdrive 2: distorsione più spinta e compressa, pensata per suoni lead moderni e contesti ad alto tasso di gain.
Victory MKX Lunchbox, cosa deve fare un amplificatore valvolare per competere nell'era moderna?

Clean e Overdrive dispongono di EQ a tre bande indipendenti, una scelta che consente una gestione più precisa dell'equalizzazione senza compromessi tra i canali principali, 
Il terzo canale, invece, è lasciato a sé stesso. È un settaggio di gain separato più che un canale vero e proprio. Poco male, lo si veda come una diversa spinta sulla stessa base di partenza del canale II.
Nonostante le dimensioni estremamente ridotte, la MKX integra inoltre:
  • Riverbero a due voci Spring e Modern (più ambientale)
  • Potenza scalabile da 50 watt fino a 9 watt, per adattarsi a palco, studio e home recording
  • Doppio Master Volume richiamabile via footswitch per boost solistici o variazioni dinamiche
  • Sezione finale valvolare con 3 × 12AX7 e 2 × EL34
  • Presence e Resonance sul finale di potenza, per adattare la risposta sulle basse frequenze all’ambiente e alla cassa utilizzata

Potremmo dire che quella della Victory MKX è un’impostazione che richiama l’amplificazione tradizionale, ma con una flessibilità pensata per il chitarrista contemporaneo. Allo stesso tempo, però, viene da chiedersi chi sia questo chitarrista contemporaneo. Abbiamo tutti bisogno di 3 canali indipendenti, di flessibilità di routing avanzata e della massima versatilità che un amplificatore può offrire? La risposta è "no", ma un amplificatore valvolare per sopravvivere nel 2026 deve essere compatto (abbastanza da non sembrare un pachiderma in un confronto con un modeler/profiler) e deve sicuramente dare l'idea di offrire qualcosa di più "del solo suono valvolare."

In quest'ottica, il nuovo nato di casa Victory è sicuramente sensato, ma la sua scheda tecnica basterà per elevarlo dal vecchio concetto di tri-canale valvolare che ha caratterizzato questo settore in molteplici forme? Molti altri oggi avrebbero percorso l'idea di una reactive load box integrata, invece che di un terzo canale o di un riverbero con due voci, sarebbe forse stato più sensato nell'ottica di aderire a necessità e pubblico odierni?

Victory MKX Lunchbox, cosa deve fare un amplificatore valvolare per competere nell'era moderna?

Le casse MKX
In parallelo alla testata, Victory introduce una nuova serie di cabinet abbinati, ottimizzati per il circuito MKX:
  • MKX Vertical 2×12 – Celestion Vintage 30 – 999 £
  • MKX 1×12 – Celestion Vintage 30 – 739 £
  • Lunchbox 1×12 – Celestion Seventy 80 – 349 £


Prezzo e disponibilità
La Victory MKX Lunchbox Head è già disponibile presso Andertons al prezzo di 1.399 sterline. Le casse MKX 1×12, MKX Vertical 2×12 e Lunchbox 1×12 sono anch’esse disponibili rispettivamente a 739, 999 e 349 sterline. L'annuncio arriva giusto in tempo per scaldar e i motori in vista dell'imminente Namm Show 2026, che si terrà dal 20 al 24 gennaio.

Ulteriori informazioni: www.victoryamps.com

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