Al NAMM Show 2026 il Gibson Custom Shop ha acceso i riflettori su una delle riedizioni più attese dagli appassionati: la . Una tiratura globale di sole 100 unità, realizzate dal Murphy Lab di Nashville, che punta a ricreare con approccio filologico la celebre “Black Beauty” modificata dal chitarrista degli Spiders From Mars.
Il legame tra Mick Ronson e David Bowie è materia nota: arrangiatore, polistrumentista e spalla creativa durante l’era di Ziggy Stardust, Ronson ha lasciato un’impronta sonora riconoscibile, fatta di fraseggi taglienti, sustain infinito e un uso del wah che ha fatto scuola a sé. La sua Les Paul Custom del 1968, originariamente in finitura Ebony, divenne parte integrante di quell’estetica sonora e visiva.
Non è la prima volta che Gibson affronta il tema: già nel 2004 il Custom Shop aveva proposto una serie limitata. La versione 2026, tuttavia, si presenta come una ricostruzione “forense” dello strumento così come appariva nei primi anni Settanta, con un’attenzione maniacale ai dettagli di usura e alle modifiche apportate da Ronson.
L’elemento più riconoscibile resta il top in acero "a vista", perché Ronson fece rimuovere la vernice nera dal top, sicuro che uno strato più sottile favorisse risonanza e risposta dinamica. Il Murphy Lab ha replicato questa estetica “sanded”, inclusi i segni lasciati dalla vernice rimossa, così come i segni dell’hardware dorato prodotti da abuso e ossidazione. La chitarra mantiene quindi il contrasto tra top naturale e corpo in mogano con finitura scura, restituendo quell’immagine ormai inconfondibile
Specifiche tecniche
Sul piano costruttivo, la base è quella di una Les Paul Custom del ’68:
- Corpo: mogano con top in acero
- Manico: profilo ’68 Medium C
- Tastiera: ebano con intarsi "block inlays" in madreperla
- Pickup: humbucker ’68 Custom non cerati, Alnico 2, senza cover
- Elettronica: potenziometri CTS 500k audio taper, condensatori Black Beauty cablati a mano
- Hardware: dorato aged, ponte ABR-1 e meccaniche Grover
La scelta di pickup non cerati contribuisce a un attacco più aperto e a una gamma alta pronunciata, coerente con il taglio aggressivo, ma sempre molto lirico, che caratterizzava il suono di Ronson, soprattutto in combinazione con il wah utilizzato come filtro fisso per scolpire le frequenze medie. Interessante anche la riproduzione dei dettagli "meno ortodossi": due manopole “witch-hat” nere sostituite con reflector gold, come sull’originale.

Edizione per collezionisti
Ogni esemplare viene fornito con custodia rigida personalizzata, replica della tracolla, booklet con certificato di autenticità e riproduzione della firma di Ronson. Il prezzo di listino si attesta intorno ai €9.999,00. È evidente che l’operazione si rivolga principalmente a collezionisti e appassionati dell’era Bowie/Ronson. Dal punto di vista strettamente funzionale, una Les Paul Custom "stile ’68" può avvicinarsi facilmente a quel territorio sonoro; ciò che qui si paga è il livello di accuratezza storica e il lavoro di aging del Murphy Lab.
Per chi desidera avvicinarsi a quell’immaginario con un investimento più contenuto, resta sul mercato anche il wah signature dedicato a Ronson, pensato per riprodurre uno degli elementi chiave della sua catena del segnale.
Con questa edizione limitata Gibson riporta sotto i riflettori uno degli strumenti simbolo del rock dei primi Settanta, offrendo una lettura contemporanea di un’estetica e di un suono che continuano a esercitare fascino sulle nuove generazioni di chitarristi.
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