Gretsch aggiorna la sua proposta nella fascia medio-bassa con le nuove Electromatic Premier Jet, chitarre di una serie che mantiene una forte identità estetica e costruttiva, ma introduce soluzioni tecniche poco frequenti per il marchio. Un equilibrio che, almeno sulla carta, punta a intercettare un pubblico in fase di transizione: chitarristi che si affacciano a strumenti più evoluti, ma con aspettative ormai definite in termini di suonabilità e stabilità. Tutto questo si traduce in: "una chitarra LP-style" medio-economica con qualche accorgimento associato a strumenti più moderni, ma il tutto sempre caratterizzato da un look tipicamente Gretsch.
La serie Electromatic Premier Jet debutta con quattro modelli, tutti collocati in una fascia di prezzo particolarmente strategica, €729, collocamento di mercato in cui le specifiche tecniche iniziano a incidere in modo concreto sull’esperienza generale. In questo contesto, Gretsch sceglie una strada meno conservativa rispetto al passato, integrando elementi progettuali che dialogano più apertamente con il linguaggio contemporaneo della chitarra elettrica.
Il corpo in mogano con top in acero viene alleggerito tramite una struttura chambered (ricorda qualcuno o qualcosa?), scelta che incide non solo sul comfort ma anche sulla risposta alle vibrazioni. Il manico incollato in mogano, abbinato a una tastiera in ebano (22 tasti medium jumbo), introduce due elementi decisamente poco consueti per Gretsch: il profilo Performance “C” si affianca a un compound radius da 10″ a 14″, entrambe caratteristiche che si legano ad un playing molto più veloce e "affilato" di quello che solitamente si associa agli strumenti del brand.

Sul fronte elettronico, la configurazione ruota attorno a una coppia di humbucker Sphera Twin Six con magneti Alnico 6, sviluppati per garantire maggiore estensione e definizione con suoni dall'alto tasso di gain, e in grado di essere regolati finemente grazie all'altezza del singolo polo. La gestione del suono è affidata a un master volume con treble bleed e funzione push/pull per il Lumen Filter (nulla di magico, semplicemente un secondo voicing che lavora su un taglio di frequenze volto al compattare le medio-basse), affiancato da due controlli di tono no-load e da un selettore a tre vie, con la possibilità di escludere completamente il circuito di tono a manopola aperta.
Niente Bigsby, per questa nuova Gretsch, l’hardware include ponte Lockdown locking e meccaniche autobloccanti, combinazione che punta a mantenere l’accordatura anche in condizioni di utilizzo intenso. Il comparto estetico resta invece coerente con il linguaggio Gretsch, hardware cromato e battipenna nero, il tutto declinato in quattro finiture.
Chi cercava una nuova alternativa alla "piattaforma" LP dai connotati moderni, ora ha anche questa opzione.
Ulteriori informazioni: www.gretschguitars.com

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