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Questioni politiche: risposta alla redazione

di [user #9420] - pubblicato il
Rispondo alla redazione e a tutti voi dopo la rimozione del mio thread di ieri.

Apprendo dalla redazione che il mio thread sul diario di ieri è stato rimosso per motivi politici. Non sono arrabbiato. Capisco che una realtà come Accordo (che fino all'anno scorso recava comunque la dicitura di sottotitolo "Musica, strumenti, cultura, società") si sia evoluta e debba focalizzarsi per questioni societarie necessariamente solo sul fattore "Musica" e "Strumenti" tralasciando il resto. Il problema però è un altro. E' che in questo momento la preoccupazione è davvero grande e secondo me tutti quanti noi musicisti proprio in quanto "artisti" dovremmo fermarci un attimo a riflettere sul nostro ruolo nella società che ci si sta parando dinnanzi e che, volenti o nolenti, è stata modificata dall'avvento di nuove correnti politiche e di valori civili. Non sto a riportare i contenuti apparsi su un articolo recente in cui si trattava l'interessante e, come dice giustamente Alberto del quale condivido spessissimo le opinioni e ritengo un ottimo giornalista (non solo musicale) inscindibile rapporto tra musica e politica, ma è proprio per questi motivi che ritengo necessaria una riflessione politica per una comunità (come è quella dei musicisti) che ha come finalità principale quella della propria espressione/esibizione in pubblico. Mi spiace solamente che un argomento di tale portata non possa essere discusso con tutti voi che, proprio perché dotati di sensibilità artistica, potreste essere preziosa fonte di comprensione di un fenomeno politico che, a mio modo di vedere, risulta ancora e sempre di più di difficile approfondimento.

 

PS x la redazione

Non sarebbe possibile ricevere via mail la pagina del mio thread rimosso con tutti i commenti per puro interesse personale? 

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Non capisco. S
di simonec78 [user #13803]
commento del 12/06/2009 ore 10:3
Non capisco. Secondo me essere contro Berlusconi e' un dovere morale. Lo e' pure essere contro la destra italiana. Costoro racchiudono il peggio della mafia , del piduismo , del fascismo (forza nuova e' nel governo) e del razzismo (un clandestino commette un reato penale solo per il fatto di esistere). Destra e sinistra non sono concetti trasversali. Sono entita' qualitativamente diverse. ll tuo post mi era piaciuto. Sono di parte e , dico io , ci mancherebbe pure.
Rispondi
Caro amico, premetto
di alberto biraghi [user #3]
commento del 12/06/2009 ore 10:3
Caro amico, premetto che questa risposta rappresenta la mia opinione, non quella di Accordo o della redazione, in cui come detto convivono (in dialettica armonia) opinioni e sensibilità diverse. Visto che mi leggi, sai come la penso sulla politica e su questo disgraziato Paese e forse conosci anche il mio impegno, che si manifesta in altri luoghi, fisici e reali. Tutto quello che dici sulla necessità che il musicista si interroghi sul proprio ruolo nella società è sacrosanto. E' altrettanto sacrosanto che ogni persona di buona volontà debba tentare di partecipare alla ricostruzione di quella cultura che da trent'anni viene devastata da tetteculi siliconati in TV. E qui la musica diventa ancora più importante. Ma non saranno gli sbrocchi di "razzista io? razzista tu!" (per non parlare del resto) comparsi in questi giorni nei commenti a diari su questi temi il modo per riflettere. Chi mi conosce sa che sono un conflittuale, pronto a partire all'assalto lancia in resta. Ma sono anche capace di ragionare e comprendere che un proceso di diffusione di una cultura da cui poter ripartire non può nascere dal tifo da stadio, che per sua natura è fatto di urla a orecchie tappate. In altre parole: penso che proporre nel diario "La mia ora di libertà" del mai abbastanza rimpianto Fabrizio De Andrè sia un modo meno conflittuale e quindi più efficace di dare uno spunto di riflessione. A questo si aggiunge l'importanza di dare ad Accordo dignità di luogo di dibattito musicale, in cui ovviamente "cultura e società" devono contare, e molto, ma sempre e comunque in relazione al nostro ambito di lavoro. Detto questo, butto lì una proposta: perché non definiamo un'ora in occasione di SHG 32 il 15 nobvembre per discutere sul tema, per capire se è possibile trovare una soluzione che soddisfi le legittime esigenze di editore e lettori? Te la senti di organizzarlo? Per il thread, brutta notizia. Mi sono informato, un giovane e fresco collaboratore ha sbagliato a cliccare, cancellando il post anziché spubblicandolo come facciamo in genere. Mi scuso personalmente per il casino e chiedo pubblicamente se qualcuno ce l'ha sulla cache del browser e ce lo può far avere.
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di hansimuller [user #9420]
commento del 12/06/2009 ore 10:5
Ti ringrazio per la bella possibilità, sarebbe un onore e, come sempre in questi casi, un grosso onere. A SHG ci sarò quasi sicuramente ma devo pensare bene al da farsi e sul come porre la questione. Due chiacchiere le farò comunque volentieri. Ovviamente invito da subito tutti a postare eventuali commenti e proposte a riguardo. Massimo Bressan
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di melody [user #1994]
commento del 12/06/2009 ore 13:3
Caro Alberto, penso che finalmente (ma non è un rimprovero) la redazione stia iniziando ad affrontare il problema nella maniera giusta. La questione non è tanto la possibilità di manifestare pensieri politici o meno, ma quello di mantenere i contenuti della testata ad un certo livello. Purtroppo gli scritti di carattere "politico", nei diari o altrove, pur con le debite eccezioni, sono di livello infimo, spesso volgari, completamente disinformate. E questo non è un bene per il contesto generale. Io eliminerei dunque senza troppi scrupoli qualsiasi scritto a sfondo politico che non sia strettamente collegato a una questione musicale. Vuoi perchè si tratti di diritti d'autore, riforma dei conservatori o altro. Forse sarà una soluzione troppo drastica ma, siamo franchi, nulla di quanto dovesse essere cancellato merita di essere tramandato ai posteri. Carlo
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di hansimuller [user #9420]
commento del 12/06/2009 ore 14:1
Scusa Melody, ma tu stai chiedendo di interdire anche discussioni come, ad esempio, quella sulla dannosità della SIAE che venne affrontata qualche mese fa?
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di melody [user #1994]
commento del 12/06/2009 ore 14:4
No. Dicevo che le uniche discussioni di carattere politico che terrei aperte sono quelle legate al mondo della musica. Dunque va bene parlare della SIAE. Dico questo non perchè l'argomento sia meno importante o spinoso di altri, ma perchè è più facile che su un sito come questo possano arrivare contributi di persone che abbiano competenze specifiche. Dunque, per rimanere al tuo esempio, indipendentemente dalla opposizione fra chi sia pro o contro la tutela dei diritti di autore, la SIAE e quant'altro, il dibattito si svolge fra gente informata e che vive sulla propria pelle il risultato delle scelte politiche. C
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di hansimuller [user #9420]
commento del 12/06/2009 ore 15:3
Ok. Permettimi di non essere d'accordo però nel limitare gli argomenti anche sui diari visto che sono nati appositamente per scrivere appunti, pensieri, storie ecc... insomma come nei diari veri e propri. Non vedo, tra l'altro, nel regolamento di Accordo nessuna indicazione o limite sull'utilizzo dei diari. Il manuale del buon accordiano dice testualmente: "Ogni utente dispone di un suo blog, dove può scrivere in totale libertà (nel rispetto del codice civile) riflessioni e commenti su qualunque argomento (anche non chitarristico quindi)" e dice che è tuttavia vietato fare propaganda (politica, religiosa, commerciale). Scrivere quelli che sono i propri pensieri politici non credo possa rientrare nella categoria "propaganda" a meno che non si faccia pubblicità elettorale (tipo "vota me nel seggio di..."). Altro discorso sono poi i commenti ai diari che non dovrebbero mai scadere nel volgare, ma che, a mio avviso, potrebbero essere rimossi singolarmente. Sulla qualità degli interventi poi penso che sia ovvia una certa altalenanza, ma credo anche che sia troppo discriminatorio impedire a qualcuno di usufruire del suo diario solo perchè non perfettamente competente. Sta a ognuno poi scegliere e selezionare le letture e gli utenti preferiti.
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di melody [user #1994]
commento del 12/06/2009 ore 15:5
Quello che dici è vero. Ma è anche vero che internet offre innumerevoli possibilità di esprimersi anche altrove. Per cui se uno vuole può aprire un blog e scrivere quello che vuole. Il diario non è un semplice blog, perchè è collegato ad un sito che ha molti accessi. Accessi che sono dovuti all'interesse per la musica, non per le opinioni politiche espresse nei diari. Inevitabilmente chi visita il sito capita sui diari. E tanto più il sito è visitato, tanto più certi argomenti risultano stonati. Nessuno di noi si esprime con la nonna come è solito esprimersi allo stadio. Ecco, immaginiamo che anche delle nonne visitino il sito! Chiedere alla redazione di filtrare gli argomenti, secondo me, è chiedere troppo lavoro. C
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di hansimuller [user #9420]
commento del 12/06/2009 ore 20:0
Forse si potrebbe ovviare permettendo l'accesso ai diari solo agli utenti registrati e interessati... e fare in modo che i commenti ai diari siano moderati direttamente anche da chi è l'autore del thread e che verrebbe in tal modo responsabilizzato maggiormente.
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/06/2009 ore 00:4
A pensarci bene questo mi sembra un buon punto di partenza. Responsabilizzare il titolare deldiario, che ne diventa titolare e si impegna a rispettare e far rispettare un regolamento condiviso. Suona bene. Come organizzereste la cosa?
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di longo [user #14086]
commento del 13/06/2009 ore 09:3
una ottima idea... per quanto riguarda il sondaggio lascerei i diari aperti perchè nella mia connessione ad internet accordo è la prima agenzia di informazione che contatto un po per tutto ciò che succede (la prima non l'unica...) e so in relazione alla persona che scrive come soppesare le parole accordo non è solo un gruppo di chitarrai fanatici ma anche di persone diversissime che possono venire in contatto...
Rispondi
Diari chiusi ai non registrati
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/06/2009 ore 10:5
Sul chiudere i diari ai non registrati. E' incredibile come (non tu, dico in genere) si sia pronti a gridare alla censura per sciocchezze come qualche sbrocco rimosso dalla redazione e si possa invece pensare a chiudere i diari a chi non è registrato. Questa pratica ha due finalità, entrambe poco edificanti: dare ai gestori la possibilità di tracciare i comportamenti degli utenti e costringere le persone a profilarsi. Ritengo pratica una violazione della privacy, del buon gusto e dello spirito della Rete, peraltro di bassa lega, cafona e stalinista di un stalinismo casereccio, di serie B, che sa di salame scadente all'aglio. Fa capire all'utente di essere in un luogo diffidente, selettivo, una caserma in cui le sue mosse sono costantemente sorvegliate. Non lo fa più nessuno (almeno, nessuno degno di nota), non saremo certo noi a ricominciare.
Rispondi
Re: Diari chiusi ai non registrati
di hansimuller [user #9420]
commento del 13/06/2009 ore 18:4
Verissimo. Se dipendesse da me non chiuderei mai i diari ai non registrati, anzi, è proprio quello che non vorrei. Non c'è certo niente da nascondere. Era una brutta ipotesi giusto per seguire il discorso di melody che ritiene i diari non di qualità accessibili ai visitatori dannosi per l'immagine del sito.
Rispondi
Re: Caro amico, premetto
di Nightlock utente non più registrato
commento del 12/06/2009 ore 13:4
Sinceramente tutto sto' casino per delle discussioni normalissime e importantissime nel vivere civile non lo capisco,e non mi convince neanche il fatto che ''Accordo è indicizzato e non è bello vedere in prima pagina su google una discussione politica accesa,quando in ogni sacrosanta pagina è sempre pieno di gente che si scorna e insulta le rispettive madri per menate da nerd come i graffi (a pagamento) sulla propria chitarra,le valvole che mi fanno suonare come Gesu'giuseppemaria,il circuito Alpha del pedalino Boss che se non lo cambio non mi sento appagato ;senza dimenticare che ogni tanto scatta la Guerra Santa contro un povero Cristo che voleva fare un pò di pubblicità alle sue chitarre in vendita,a proposito,sono contento di vedere che un articolo di saketman è candidato al premio giornalistico..in bocca al lupo a lui e alla faccia dei soliti stronzi....
Rispondi
no censura!
di Drive71 [user #18611]
commento del 12/06/2009 ore 13:3
OK a moderare i termini nelle discussioni , ma la censura no, mi fa venire i brividi, mi sa d i fascio.
Rispondi
Re: no censura!
di alberto biraghi [user #3]
commento del 12/06/2009 ore 13:4
Forse ti converrebbe rileggere il "manuale del buon accordiano", che hai garantito di aver letto in fase di registrazione, ma che evidentemente non ricordi bene. Lo trovi qua: vai al link
Rispondi
Rispetto
di Audiofilox [user #11909]
commento del 12/06/2009 ore 17:3
Massimo rispetto per Hansimuller. C'è poco da dire, ha ragione e basta. Se non lo facciamo qui - noi artisti - dove possiamo farlo? Auto censurarsi per timore è il male dei nostri anni. Dategli ascolto, vi prego!
Rispondi
Re: Rispetto
di hansimuller [user #9420]
commento del 12/06/2009 ore 18:0
Grazie, hai raccolto in una riga esattamente quello che intendevo. Sarebbe utile conoscere, magari attraverso un piccolo sondaggio assolutamente non vincolante per la gestione del sito, l'opinione della nostra comunità a riguardo. Ovvero se gli utenti desiderano che nei diari ci si possa esprimere su argomenti anche non musicali e in che termini di attuazione oppure se non sono interessati ad argomenti extra musicali non essendo questa la giusta sede adatta a questo scopo.
Rispondi
Re: Rispetto
di Nightlock utente non più registrato
commento del 14/06/2009 ore 01:0
si però c'è da dire che ormai si sente assolutamente l'esigenza di imporre un freno alle coglionate che fà la gente da dietro la tastiera,che si parli di chitarre o di boy scout o integrazione (ogni riferimento a cose,fatti o persone E' ASSOLUTAMENTE VOLUTO) c'è sempre uno scemo che forte di trovarsi davanti a uno schermo provoca e insulta CHE PALLE DICO IO!!!
Rispondi
questione delicata
di dirtyfat [user #16525]
commento del 13/06/2009 ore 11:3
Volevo partecipare anch'io alla discussione che a me pare tra le piu' importanti lette sul sito.......Capisco che accordo non e' uno spazio politico di discussione e dibattito ma non riesco a capire proprio la censura........Se c'e' un problema di volgarita' e mancanza di rispetto nei commenti che si palesano in insulti e quant'altro non credo che la censura sulle questioni politiche possa aiutare.....Sono volgari le persone,non gli argomenti trattati....Ricorrere oggi alla censura e' quantomai pericoloso e preoccupante
Rispondi
Re: no censura!
di Drive71 [user #18611]
commento del 14/06/2009 ore 00:4
E' evidente che tu hai ragione, ho riguardato il regolamento e quindi avendo dichiarato di rispettarlo non posso che applicare la regola del "non capisco ma mi adeguo". Così però si rimane nel mondo fatato della musica lontano da ciò che bene o male ci circonda e che condiziona la nostra vita. Perderò l'opportunità di chiaccherare di politica e altro con persone con cui ho almeno in comune una cosa: la passione per la chitarra.
Rispondi
(Ultime) considerazioni personali
di alberto biraghi [user #3]
commento del 14/06/2009 ore 18:5
Ciao a tutti. Il mio ultimo intervento, a titolo personale, per tentare di spiegare la situazione a chi ha voglia di ascoltarla (dice il saggio cinese "se vuoi assaggiare il mio tè, prima devi vuotare la tua tazzina)". Oggi la Redazione ha ricevuto questo: "Google Web Alert per: accordo.it prima di essere bannato Accordoit sta diventando pesante effettivamente vedere che il 50% di ciò che leggi su accordo sono insultimagari lanciati da gente che lo fà giusto perchè si trova ..." L'Editore ha fatto un investimento per allestire questa piattaforma e farla funzionare e ha ragione di essere scocciato di vedere il sito indicizzato così, il danno è tangibile. Oltretutto, nonostante le spiegazioni, si continua a tirare in ballo la "censura" totalmente a sproposito e con chiaro intento provocatorio. Per rispetto nei confronti di Massimo, che ha posto il problema in modo molto pacato, ribadisco ancora una volta, l'ultima, alcune cose: 1) Accordo non è terra di nessuno, ma un'impresa editoriale, in cui alcuni servizi sono messi a disposizione di chiunque abbia voglia di utilizzarli all'interno di un impianto di regole. Esempio: chiunque può andare al cineforum, se paga il biglietto, ma non può mettersi a ruttare rumorosamente durante il film o fare proclami durante il dibattito. Un regolamento - l'ho già scritto e lo ripeto - è un contratto: chi si impegna a rispettarlo ha diritto di vederlo rispettato anche dagli altri. Se il gestore non garantisce questo diritto, è in difetto. 2) Come ho detto qui sopra, è interesse di Accordo avere il maggior numero possibile di utenti soddisfatti. So che l'Editore è disponibile a trovare alternative soddisfacenti per tutti. Come detto, si possono organizzare incontri e dibattere il tema, studiare soluzioni tecnologiche adeguate, Accordo può mettere a disposizione tempo e risorse. Ciò che l'Editore non è più disposto ad accettare è che il sito sia usato male. E con "male" non intendo un diario in cui si fa una considerazione su un tema politico, quanto il battibecco che regolarmente ne deriva, di cui nessuno sente il bisogno e che - ciò che più conta - non ha alcun valore culturale o informativo. Con questo ho detto e ridetto tutto quello che potevo dire e - per quanto mi riguarda - considero chiuso l'argomento, almeno in questi termini. Sono disposto a riaprirlo solo sulla base di proposte operative serie e pragmatiche.
Rispondi
Re: (Ultime) considerazioni personali
di hansimuller [user #9420]
commento del 15/06/2009 ore 09:2
Ho letto il post solo ora. L'idea che è scritta nel diario della redazione mi sembra molto buona...
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