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Furti nei negozi e negozianti che fanno furti?
di [user #723] - pubblicato il

Ross scrive "Mi scuso per il titolo, se qualche commerciante si fosse offeso, ma senza avrei perso qualche lettore, per lo meno dicono le regole del giornalismo. ;-). Prendo spunto dal pezzo scritto poco sotto questo, nel quale non entro nel merito ma dico solo che mi spiace per chiunque subisca un furto, per trattare il tema dei prezzi. "

Ovvero: considerando la crisi degli acquisti degli strumenti musicali, la congiuntura economica negativa, l'usato, e-bay, il cambio dollaro euro svantaggioso per il primo e quant'altro, che senso hanno i prezzi che troviamo nei negozi? Almeno si faccia un po' di chiarezza. Vorrei capire quanti intermediari intervengono tra il produttore e il consumatore? Quant'è il ricarico a fine della catena? Perché alcuni negozi (senza fare nomi o pubblicità) hanno prezzi sensibilmente più bassi di altri? Perché alcuni con i prezzi bassi non spediscono la loro merce? Che senso ha acquistare in Italia se chiunque può acquistare una chitarra dagli USA e pagarla meno (compresa la spedizione), soprattutto alla luce del fatto che molti (non voglio dire tutti, ma molti...) non hanno neanche un tecnico decente che possa farti assistenza? Personalmente, acquisto in negozio solo corde e mi sto attrezzando per trovare qualche sito che le venda a meno, sono dieci anni suono e credetemi di soldi ne ho spesi parecchi, ma soltanto all'inizio ho frequentato i negozi di strumenti musicali. Credo come la maggior parte di tutti i musicisti. Spero si faccia vivo qualche commerciante o qualche distributore per spiegarci qualcosa. Soprattutto spero che leggano questa mia riflessione (mi sento anche di dire, da accordiano, "nostra") e capiscano che finchè non livelleranno i prezzi al mercato statunitense o tedesco (comprese le spese di spedizione, of corse) perderanno, come stanno perdendo, la fetta del mercato più interessante: i malati di GAS, i professionisti (quelli, spero per loro pochi, che la roba la pagano), i semi professionisti e gli appassionati veri. Credo di aver finito. Scrivo questo con un pizzico di malinconia poiché l'Italia va a rotoli, con il mio comportamento non aiuto certamente la nostra economia, ma se i commercianti non si svegliano, io, i miei soldi, li do a chi me chiede meno. Scusate ma non ho potuto trattenermi. Grazie a tutti. Ciao.

musica e lavoro
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