CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS

La luna fra le corde.

di [user #31] - pubblicato il

Le colline sono ormai ombre sul blu profondo della sera. Il loro profilo si confonde nel cielo, e quei tremolanti punti luminosi, lampadari e lampioni, sembrano riflessi nel cielo di stelle. Lassù sta lei, la luna, a dar chiaro a quest’altra parte di vita, tendendo la sua mano sicura per il cammino della notte.

L’aria fresca si tinge della fragranza che sgorga da quel bicchiere di vino, rosso, che è lì, a portata di  mano. Adagiati sul tavolo, gli sono compagni la matita da steno, morbida amica, e quel foglio bianco graffiato di righe e punti neri che in te hanno vibrazione di stelle e di umane luminescenze. E sotto le dita sei raggi di luna.

In principio erano lame che segnavano i tuoi ingenui polpastrelli di ragazzo. Terminazioni ancora troppo sensibili di quelle dita capricciose che parevano non essere tue, che andavano controvoglia a premere lì dove tu volevi. Così dure e severe erano quelle corde. Così avare di suono, malfermo ed a volte sferragliante. Ribelli e tenaci erano. Eppure, quei tre pallini neri messi in gabbia sembravano così dolci ed ordinati, uno a fianco all’altro come bignè nella vetrina del pasticciere. Giovani come tre ragazzine che, in confidenziale amicizia, passeggiano lungo il viale tenendosi per mano. Anche il loro nome era semplice, un articolo: LA. Ma tu già sapevi che era importante. Rivestito di quel “maggiore” che ne faceva un ufficiale di chissà quale infinito esercito di note. Quelle corde erano lame che ora più non ricordi, velluto di luna.

Venne il tempo in cui quelle medesime corde, non ancora completamente domate, ti davano energia e potere. Che, chissà come, entravano lungo il filo che ti teneva  legato a quel carro armato nero, tempestato di lucette e rotelline da girare. Pronto ad avanzare con potenza inarrestabile, a sparare raffiche di mitragliatore e bordate di accordi. E la luce, anche quella era diversa: lampi blu e gialli, rossi e furiosi, fuochi di battaglia che si consumava su quel palco. E sentire di birra, sudore e valvole arroventate.

Già allora ti accadeva, a volte, di appoggiare le mani su di una compagna più leggera, più timida ed educata. In quelle sere al mare, quando si prestava a far da guanciale alle chiacchiere degli amici, alle canzoni ed agli occhi belli delle ragazze. Una chitarra che nella notte avanzante ti tormentava con inconciliabili dissonanze d’umidità. E di freddo che ti obbligava a riporre la musica e la notte nel sonno.

In quelle sere scoprivi che, modificando appena quel perfetto allineamento, a fianco dell’oramai familiare LA si affacciava il ricordo di un libro dalla copertina arancio al centro della quale campeggiava un termine straniero: algebra. Ma quel 7+ non era matematica, e nemmeno il tuo voto. Era una semplice alchimia che spigionava da quell’accordo sensazioni più libere, sospese e appena malinconiche. Quella piccola distrazione ne faceva un’armonia socchiusa, come le sue labbra morbide che volevi baciare. Accordo nel quale si scioglievano con magia quelle sue parole “believe me, believe me …”. Cantava.

 

Ora i tuoi pensieri sono chiari, alla luce della luna. Ora sai bene che quel simbolo un po’ spigoloso, 7+, si può marcare con un’elegante e sfuggente j : il “maj seven” dalla pronuncia d’oltremare. Adesso conosci le regole che ne governano la chimica armonica, quali i suoi predecessori ed i suoi conseguenti. Ma perché quel semplice grappolo di note abbia il potere di farti gonfiare il cuore, proprio non lo capisci.

La luna ti bisbiglia che quelle corde d’argento, quella valigia di legno dalla forma femminile, sanno restituirti quelle stesse emozioni, se lo vuoi. Ora sai che in quella buca si cela il nascondiglio segreto dei tuoi lontani pensieri, di sguardi, canzoni e sorrisi, di turbamenti e lacrime. Sai che la tua chitarra è lo scrigno degli averi a te più preziosi, e quelle sei corde ne sono la chiave. Ti sussurra che quello è lo scrigno dove conservi la tua vita.

 

Dello stesso autore
Fender contemporary mid '80.
Perché le grandi firme montano pickups che vengono poi sostituiti?
Dogal Expressive Jazz: la rinascita della Buscarino Monarch
Uno Stratodilemma.
Fender masterbuilder: mago o affabulatore?
Stratocaster anni '70: un nonsense.
Gibson 175 o non Gibson 175? Ecco il dilemma.
Ammirazione, tristezza ed un po' di paura.
Loggati per commentare

Grazie.
di Scaf0 [user #15666]
commento del 27/04/2010 ore 16:4
Bellissimo racconto. Grazie
Rispondi
Ottimo guizzo poetico !
di saketman2 [user #18572]
commento del 27/04/2010 ore 20:1
Complimenti, si quello che ho sempre sostenuto anch'io... la chitarra, la nostra adorata chitarra custodisce tutti i nostri turbamenti, passioni, pulsioni, magari anche momenti dubbiosi in cui le sue note ci hanno fatto vedere la strada migliore o quella che poi abbiamo scelto. In realtà siamo stati semprte noi a crearla ma lei è stata la nostra giusta lingua per esprimerle. Davvero molto bella e stimolante :))
Rispondi
Re: Ottimo guizzo poetico !
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 27/04/2010 ore 21:1
Grazie. Mi fa piacere che la sezione diari sia frequentata. Devo confessarti che, un po' per pigrizia e soprattutto per questioni di scarsità di tempo, per me Accordo era la home page. Difatti questo scritto pensavo andasse a finirci. Poi dalla redazione mi hanno portato a conoscenza di questa sezione... Con questo "La luna tra le corde" ho cercato di "toccare gli armonici" del perché con gli anni, o quantomeno per me, diventi sempre più importante la dimensione acustica dello strumento.
Rispondi
Re: Ottimo guizzo poetico !
di mytele [user #19958]
commento del 27/04/2010 ore 23:4
Adesso devi ridurlo e farci un bel testo per una bella canzone :-))
Rispondi
Re: Ottimo guizzo poetico !
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 28/04/2010 ore 08:4
Nella mia lingua madre: "ai manca mac pì lon", cioé "ci vuole solo più questo". Già ho poco tempo per suonare/studiare, o quantomeno meno di quanto vorrei e mi servirebbe. Che faccio, metto altra carne al fuoco e faccio il paroliere? No. Magari quando sarò in pensione, se e quando. Grazie per l'incoraggiamento.
Rispondi
Re: Ottimo guizzo poetico !
di mytele [user #19958]
commento del 28/04/2010 ore 11:2
"ai manca mac pì lon" Bellissimo!! :-)))
Rispondi
Io non sarei stato i
di pone utente non più registrato
commento del 28/04/2010 ore 06:1
Io non sarei stato in grado di trovare le parole giuste, ma qualcosa di simile deve essere successo anche a me. Piano piano, dopo tanti strumenti elettrici sparsi in tutti questi anni, il cerchio si è chiuso: sono ritornato al punto di partenza, una chitarra acustica. Non ho perso nulla delle esperienze passate credo. E' solo che le ritrovo tutte lì, nel suono essenziale di un corpo di legno. Grazie per il testo - pone
Rispondi
Questo tuo racconto..........
di bernablues [user #16917]
commento del 28/04/2010 ore 07:0
Merita un seguito, sia per ciò che esprime e sia per come è scritto...........chissà forse un giorno, sul mio comodino ci sarà un bel libro, scritto da Giovanni Ghiazza................complimenti!!!
Rispondi
Re: Questo tuo racconto..........
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 28/04/2010 ore 08:5
Grazie. Mi fa piacere, ed il tuo commento ne è conferma, che le cose che compaiono in questa sezione abbiano comunque l'attenzione di certi accordiani "di peso". Come ho scritto in un commento precedente, fino all'altro ieri ignoravo la sezione diari e, quando segnalatami dalla redazione in replica alla richiesta di informazioni in seguito ad un primo messaggio di "pubblicazione", poi revocata in quanto ritenuto non in linea con i contenuti standard degli articoli, pensavo, sbagliando, che non fosse frequentata se non da gruppi amicali, avendo ben meno visibilità che la home page. Vorrà dire che d'ora in avanti, nelle mie due rituali incursioni giornaliere nel sito, frequenterò questa sezione.
Rispondi
oooohhhhhhhhhhhhhhhh !!!
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/04/2010 ore 15:3
MOLTO BELLO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Bravissimo poeta ;oP
Rispondi
Re: oooohhhhhhhhhhhhhhhh !!!
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 30/04/2010 ore 16:1
Grazie, anche se ritengo che "poeta" sia immeritato. Approfitto per chiederti, essendo io "nuovo" della sezione Diari, come funziona che un accordiano oggi riesca ad imbattersi in un testo, come il mio, di alcuni giorni precedenti ed ormai "sepolto" da scritti più recenti? C'è un motore di ricerca o qualche altra diavoleria? Ti ringrazio fin d'ora per le "dritte" che vorrai darmi.
Rispondi
Re: oooohhhhhhhhhhhhhhhh !!!
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/04/2010 ore 16:4
quando diventi 'amico' di qualcuno ricevi le notifiche dei post inviati dai tuoi 'amici' nei loro diari .... il tuo lo avevo 'in lista di attesa" LOL SaluTOnS
Rispondi
Mi ha toccato profondamente
di Giuseppe Mazzola [user #90]
commento del 14/05/2010 ore 11:3
Giovanni, mi ha toccato profondamente questa tua iperbole poetica ed emozionale con cui descrivi in maniera cosi delicata e sentita un'esperienza e un'evoluzione (o maturazione, se vogliamo) che costituisce un denominatore comune per molti di noi. Nell'ultimo decennio di frequentazione di Accordo, la qualità e la bellezza dei tuoi articoli, frutto di una competenza tecnica e sensibilità umana e artistica non comuni, hanno arricchito significativamente queste pagine e continuano a lasciare sempre qualcosa di prezioso ed utile in chi ti legge. Con stima e amicizia Giuseppe PS My two cents sulla sezione "diari": personalmente non sono un fan dei social network: non sono iscritto a Facebook, Twitter, ecc, li ritengo dispersivi e defatiganti con le continue richieste di amicizia da parte di "friends-hunters" sconosciuti, e a me piace poi poter mantenere la mia privacy condividendo i miei dati solo con pochi amici fidati. Ma Accordo (per quanto community ormai molto vasta) per me è stato diverso, da sempre, da molto prima del boom dei social network.
Rispondi
Re: Mi ha toccato profondamente
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 14/05/2010 ore 17:1
Ti ringrazio per il feedback. Mi fa piacere condividere con simili di passione certe emozioni. Condivido in pieno la questione social network, verso i quali ho il tuo medesimo approccio, cioé l'assenza.
Rispondi
S T U P E N D O
di Lauro utente non più registrato
commento del 18/05/2010 ore 21:3
Una delle pagine di diario più belle lette da 7+ anni che frequento questo Bar, da leggere e rileggere magari con una valigia di ricordi appoggiata sulle ginocchia e qualche accordo, qualche melodia con cui ritrovare quel po' di noi stessi che credevamo perduto. Lauro
Rispondi
Re: S T U P E N D O
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 18/05/2010 ore 23:1
Altrettanto stupendo è il tuo commento. Grazie.
Rispondi
La ricerca della "bellezza"
di Jimmi [user #27100]
commento del 19/01/2011 ore 14:5
Volevo ringraziarti e farti i miei complimenti per questa pagina molto poetica e profonda.Questo scritto è per me un viaggio all'interno della chitarra intesa come tramite di vita e di emozioni, in cui il lettore chitarrista si ritrova e si scruta dentro.Grazie ancora. Saluti!
Rispondi
Re: La ricerca della
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 19/01/2011 ore 18:3
Mi fa sempre un gran piacere vedere che, ogni tanto, un mio scritto di tempo fa viene rispolverato e gradito. Specie questo, che scrissi in occasione del concorso Ovation ma che non venne pubblicato poiché ritenuto non in linea con i contenuti degli "articoli", più tecnici. Ho avuto qualche rimpianto per l'esclusione, anche perché ritenevo e tutt'ora ritengo tocchi l'essenza del rapporto tra il chitarrista e il suo strumento acustico. Grazie per la gentilezza ed i complimenti.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
People
Preamplificatori da sogno: Rockett Revolver
Switchblade Pro: somma, commuta, inverti con uno switch
Looperboard: loop station avanzata da HeadRush
Nembrini Audio PSA1000 Analog Saturation Unit e PSA1000Jr
Slö: riverbero Multi Texture
Anche Way Huge nella guerra dei Klon
L'ottava edizione di Piano Milano City
Game Of Thrones suona Fender
Carbon Copy aggiornato e in miniatura
Brian Johnson tornerà in tour con gli AC/DC
Batteristi al centro dell'attenzione
MOD 5: patch bay e IR loader in pedaliera
Gibson: conto alla rovescia per il nuovo catalogo
Schertler in Italia con Aramini
Godin fa ascoltare le sue prime acustiche

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964