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Toto, live in Rome 14/07
di [user #3591] - pubblicato il

docfra scrive: ciao gentedopo una gestione dell'articolo piuttosto complicata (grazie Glen per la comprensione) eccomi qua per raccontarvi del concerto dei TOTO del 14 luglio. Prima di illustrare luci (molte) ed ombre (poche) della serata al centralino del tennis propongo una breve considerazione che mi è venuta in mente mentre leggevo l'articolo di politicalamity sul concerto di Carlos Santana.

toto2 Quando ci si reca a vedere oggi un concerto di un musicista/band con più di trenta anni di carriera, si attraversano i cancelli di ingresso con un misto di ansia per la performance di un artista che, nonostante l'ammirazione, magari non si era ancora riusciti ad andare a vedere e di "paura" che ormai inevitabilmente egli non sia più brillante come ai suoi tempi. Credo che siano poi queste considerazioni iniziali ad inficiare la nostra prospettiva per la serata.
Di conseguenza coloro che pensavano prima che Santana/Toto o chi per loro non possa più ripetersi ai livelli di una volta uscirà con questa impressione mentre quelli che pensavano solo a godersi un paio d'ore respirando la stessa aria di una leggenda usciranno entusiasti: in fondo una Leggenda non ci delude mai!

Proprio per non farmi trascinare dalla foga del seguace nella narrazione di un concerto fantastico, come è stato per me, cerco di sezionare un po' le varie parti così da avere un'idea di insieme:

repertorio classico, come quello per intenderci di marzo (o pressappoco:D) cioè alcuni pezzi dal nuovo album (falling in betwen, smoke and mirror, bottom of your soul, taint your world) e molti pezzi del repertorio classico (tra le mille rosanna, africa, isolation, idra, dio solo sa qnt altro ben di dio). Inoltre alcuni pezzi sono stati riarrangiati per l'occasione in una versione + soft acustica: un extra in +. voto: 10.

location: centralino dele tennis, in contemporanea con galà dell'atletica, incontro di box, roma estate e dio solo sa cos'altro. In pratica arrivare è stato un incubo. per fortuna un paio di signori distinti incontrati per l'olimpico che mi hanno condotto presso il vero ingresso! al concerto non li ho più visti se leggono queste pagine li ringrazio e mi farebbe piacere postassero il loro commento. Comunque il clima di Roma ha aiutato una serata fantastica, caldo ma non troppo, cielo sereno, ecc ecc... voto: 8.

gruppo spalla: hartmann, credo tedeschi, non malaccio ma speravo che almeno la frontiers mettesse un gruppo italiano a far di spalla ai TOTO...cmq non eravamo certo lì per loro. voto: 6.

pubblico: molti seduti, il ground era abbastanza spopolato all'inizio poi si è riempito bene e la gente, scossa dal più classico "compliments for the football: campioni del mondo!" di luke e dall'inevitabile pooo po ro po po pooo po (che ha poi tormentato i musicisti ad ogni pausa e per ogni scena dei solisti) si è movimentata a sufficienza dando una certa carica ai musicisti. voto: 7.

band: piccola distinzione la band si è comportata egregiamente mentre credo che il cantante solista, bobby kimbal avesse dei problemi, non che stupisca considerato "come" canta da quasi 30 anni cmq ogni tanto andava via la sua voce a metà di un acuto e ogni tanto andava via pure lui...boh?!!?!?!? gli altri sugli scudi davvero, grandi performance individuali, forse qualche problema di suoni (vedremo dopo) ma insomma sono sempre dei "fottuti grandi musicisti" come dicono loro. voto: 9.

suoni: insomma qua sinceramente mi aspettavo di meglio, verso metà concerto mi sono anche ritirato un po' dalle prime file (ero con amici nn avvezzi a concerti rock) e mi son piazzato a 4m dal palco nel mezzo. il basso spernacchiava clamorosamente e mi pare che anche Luke abbia avuto dei problemi durante il concerto (tipo all'inizio di Bottom of your soul ho avuto la netta sensazione che non sentisse in spia la chitarra acustica!) Un esempio su tutti l'intro jazzy di rosanna, descritto dopo milano da + fonti come una chicca, a me personalmente arrivava con un suono pessimo, incasinato e poco comprensibile...qnd poi è partita la versione standard....giù il cappello. Dopo essermi confrontato con altri ragazzi però mi è stato detto che sugli spalti il suono era ottimo sotto tutti i punti di vista. In definitiva facciamo voto: 8.

Prima dei saluti lasciatemi almeno due righe per una considerazione personale, su cui spero di scrivere qualche altro articolo a breve contando finalmente in un po' di vacanza.
Se penso alle accuse che i Toto ricevettero negli anni 80 (e a seguire ed in america pure adesso) su come il loro suono fosse finto, su come fossero soltanto una superband di pop, hair pop, ecc...e poi penso a quello che la radio passa oggi, sinceramente mi viene da ridere e di correre in qualche chiesa ad accendere un cero perchè se lassu qualcuno ci ascolta, dopo essersi portato via tanti grandi musicisti ci lasci almeno qualcuno ad indicare la strada, e qualcun'altro a seguirla!

keep on rockin'
Doc.

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