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.G-Spot Standard
di [user #183] - pubblicato il

Il mio sogno è da tempo quello di avere una chitarra tutta italiana (legni a parte), di qualità, con caratteristiche originali, uniche. Purtroppo però non è possibile in quanto alcuni componenti dello strumento, come per esempio le meccaniche, non vengono prodotti nel nostro paese. Pertanto per il momento, insieme ad un team eccezionale (tutti cari amici), abbiamo realizzato una chitarra "quasi tutta italiana". Sicuramente non siamo stati gli unici a realizzarne una, lo ha già fatto con coraggio Bruno Traverso e sicuramente ce ne saranno stati altri come Manne per esempio, ma tutti con lo stesso problema: le meccaniche (bastarde!), per forza straniere.
L'idea della .G-Spot Standard è nata dalle menti di due veri grandi geni del chitarrismo del mondo mondiale: io e il Molinelli, eh eh! (ovviamente sono scherzante, il genio sono io!) Al momento di cominciare i lavori ci siamo dati due compiti precisi e distinti, lui avrebbe costruito la chitarra e io avrei guardato. Insomma un vero grande team affiatato! ;-)

Una volta stabilito il progetto, si è deciso di costruirla tutta con componenti fondamentali italiani, ad eccezione delle meccaniche come già sottolineato. E pertanto il team si è allargato ad ospitare altre menti geniali del chitarrismo planetario, i Giacarandi si sono occupati del manico+tastiera, il Molinelli del bodi, dell'assemblaggio e della verniciatura, Lauretto AlecB ha fornito il ponte, e Luca Villani (I-Spira) i pickups customizzati bianchi per l'occasione.

.G-Spot Standard

Vi domanderete "Oibò, ma perchècazzo Glen non ha fatto fare pure il manico dal Molina? Perchè l'ha fatto fare da altri? Fanno forse manici più belli di quelli del Molinelli?"
La risposta è semplice, volevo che al progetto facessero parte quelli che ritengo miei amici, e inoltre era pure una sfida: mettere d'accordo e fare lavorare insieme diversi liutari e costruttori è stata una vera vittoria, solo questo mi ha dato una grande soddisfazione.

Il Molina mi ha consegnato la Standard un anno fa a Torino durante una manifestazione chitarrosa, facendomi una sorpresa di quelle che si fanno solo persone che si vogliono tanto bene senza varcare il limite che porta all'omosessualismo inculatofrenico. Ero contentillimo e non vedevo l'ora di tornare a casa per provare il gioiello con calma e come si deve. Infatti appena solo nel mio studio comincio a pastrugnarla e l'euforia iniziale si trasforma presto in delusione, chitarra bellissima ma con parecchi difetti, alcuni pure importanti. Lo faccio presente al Molina e mi dice che è ovvio, visto che l'aveva assemblata in fretta per farmi la sorpresa, quindi mi chiede di riportarglela che poi l'avremmo messa insieme come avrei voluto. Ma gli dico di no, meglio tenermela per qualche giorno per scoprire tutti i piccoli problemi e problemini che hanno in genere tutti i prototipi. Stendo la mia lista nei nuovi problemini riscontrati (in verità non molto lunga) e porto la bimba dal mio buddy Molina.

Fabio se la studia per benino, ci lavora con calma nel tempo libero  e dopo due mesi me la riporta avvisandomi che per fare venire a galla altri problemi o imperfezioni la chitarra l'avrei dovuta suonare il più possibile per almeno un mese.

Adesso vi starete domandando "Ma porca di quella vacca, perchè il Molina ci ha lavorato durante il tempo libero? Non poteva lavorarci a tempo pieno?" La risposta è ancora più semplice di quella di prima: NO.
Io e Fabio abbiamo una specie di tacito accordo sulle cose che progettiamo insieme, che prevede il fatto che nessuno dei due deve smenarci un centesimo in queste robe ad eccezione dei materiali ovviamente, che vanno comprati p'fforza eccheccazzo. Pertanto tutto il suo lavoro per gli altri clienti, ha la priorità.
La chitarra era comunque completamente operativa, dopo un mese di test abbiamo eliminato tutti i piccoli problemi (soprattutto gli attriti).

Ma ecco le caratteristiche dello strumento.

.G-Spot Standard

MECCANICHE (bastarde!). Le Planet Waves abbinate ad un ponte mobile presentano qualche problema di tenuta dell'accordatura soprattutto sui cantini, le corde vanno strecciate molto di più che con le Sperzel, e non sono scalate, quindi necessitano di un abbassacorde che faccia meno attrito possibile, ed è stato sufficente sostituire quello montato precedentemente con uno con le "rotelline". Le Planet waves sono meccaniche molto pratiche e "cool", ma in sincerità forse sono meglio le Sperzel che non necessitano il surplus di lavoro di stretching, o meglio ne necessitano meno. In questo caso lo stretching non serve solo a spingere la corda a raggiungere la giusta tensione ed elasticità, ma a rafforzare la tenuta della meccanica agendo sulla rotellina del bloccacorde (operazione che con le Sperzel diventa rischiosetta perchè il loro sistema di bloccaggio se viene forzato troppo rompe la corda. Ma come ho detto le Sperzel non hanno bisogno di tanto lavoro).

PICKUP. Gli I-Spira Raro, single coils al neodimio (io lo chiamo in un altro modo, ma qua nun se po' di') si sono dimostrati eccezionali, hanno un output veramente smodato e dinamica da fare invidia a Joe Barden. L'I-Spira Falco al ponte, nudo "nature" (sulla Costum sono costumizzati, completamente ricoperti coi poli nascosti, v. linc tra qualche riga) sui distorti sono nitidissimi e mantengono una gran dinamica nonostante siano ceramici, in questo caso è anche merito del bodi in swamp ash che rilascia toni più brillanti che vanno a compensare la cupezza e mediosità abbastanza tipica dei Falco abbinati al mogano. Sono selezionabili da un selettore a 5 posizioni e da un pot volume e un pot tono.
Alla fine dell'articolo ho inserito i linc ad un paio di mp3 in cui potete auscultare i picappi (devo tradurre?)

BRIDGE. Il ponte AlecB che inizialmente dovevo usare con molta attenzione perchè aveva problemi di attrito con il battipanni, ora ha un rilascio eccellente nelle due direzioni e "torna" intonato perfettamente. E' molto ma molto morbido tipo quello delle PRS e questo ammorbidisce parecchio pure le corde, si fa veramente meno fatica a suonare soprattutto dal 12° tasto in poi.

BATTIPANNI (in italiano: battipenna). Inizialmente lo volevo bianco, ma quando il Molina mi ha fatto la sorpresa non ne aveva uno disponibile e ce ne ha messo un tre strati grigio madrepirlato. Dopo un po' ci ho fatto l'abitudine e non l'ho più voluto cambiare.

MANICO E TOSTIERA ("tastiera" per i più pignoli). Il manico fatto dai Giacarandi (i Giacarandi sono "quelli di Jacaranda"), che ormai conoscono perfettamente i miei gusti e le mie misure, è un pezzo unico manico/tastiera in acero, 22 tasti, capo in grafite, scala Fender, da avvitare al bodi con quattro viti. E' a sezione a "V" poco marcata e leggermente asimmetrica, perfetto per me. Tasti med-jumbo. Il design della paletta è colpa mia e del Molina.

BODI (body). Di chiara ispirazione stratocasteriana, ma leggermente più piccolo ed ergonomico (soprattutto nelle versioni COSTUM e SPEZIAL) il bodi invece è stato ricavato da un pezzo unico di Swamp Ash, molto leggero e non ha la stessa ergonomia di quello della .G-Spot Costum per l'accesso facilitato agli ultimi tasti, per via del battipanni tradizionale che arriva al bordo del bodi.

FINITURA. Inizialmente la chitarra doveva avere una finitura simile alla Bottlescotch Blonde, ma a causa di un errore di miscelatura dei colori è venuto fuori questo mix che ho battezzato Spremut Orange e che nell'insieme mi piace molto.

.G-Spot Standard

Adesso la chitarra è perfetta, è già stata "sverginata" sul palco un paio di volte, ed è veramente molto affidabile e soprattutto versatile. Ho aspettato molto a pubblicarne la recensione, un po' per mancanza di tempo e un po' per essere sicuro al 100% che la chitarra fosse perfettamente a posto (nei limiti della perfezione per una chitarra elettrica, che come si sa, come tutti gli strumenti a corda, è un insieme di compromessi).

Alcuni sempols(non sono veri e propri sempols, ma prove di registrazioni in cui ho semplicemente usato la Standard)

Hope


Raro


Grazie ancora:
A Lauretto (AlecB) che mi ha regalato il ponte per il mio anniversario di matrimonio e ci voglio tanto bene ;-)
A Daniele e Luca, i Giacarandi (di Jacaranda) per l'amicizia e la pazienza
A Luca Villani (I-Spira) che quando sta zitto fa degli ottimi pickups ;-)))
A quel caro testicolone del Molina, solo per esistere
.G

Questo articolo, parte dell'archivio storico di Accordo, è stato restaurato per una miglior fruizione sui dispositivi moderni.
chitarre elettriche gspot molinelli
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Bella!
di MR.T [user #263]
commento del 08/03/2007 ore 01:5
Davvero una ficata, sia il colore del body che l'accostamento col battipenna grigio, c'è un equilibrio perfetto tra dettagli moderni e look classico, direi un "instant vintage"!Immagino che Lauretto sarà onorato del paragone col ponte PRS!Ciao Mr.T
Rispondi
Re:Bella!
di alecb [user #7031]
commento del 08/03/2007 ore 02:4
>>>Immagino che Lauretto sarà onorato del paragone col ponte PRS! Sono onorato del fatto che il ponte sia finito sulla G. Spot di brother Glen. Per quanto riguarda il sig.PRS stendo un velo pietoso sui due (fortunatamente solo due) contatti avuti con il mister in fiera a Francoforte ed a Rimaini (Rimini), come dice lui. Meglio non addentrarci nel discorso, che ci farebbe una brutta figura. Tanto quanto l'ha fatta il mr. Ted Wilkinson sempre in fiera a Francoforte.Magari un giorno racconterò...Per ora non mi sembra il caso. Ma io so che loro sanno che io so...Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:Bella!
di Floyd [user #143]
commento del 08/03/2007 ore 12:3
ciao Lauro, sento sempre parlare di questo ponte vibrato, e adesso, vedendolo, mi chiedo: come è collegato al corpo della chitarra? non vedo viti! hai per caso pubblicato qualche articolo sul sito a riguardo?
Rispondi
Re:Bella!
di alecb [user #7031]
commento del 08/03/2007 ore 13:0
>>> non vedo viti! hai per caso pubblicato qualche articolo sul sito a riguardo? Infatti non ci sono nè viti nè pivots... Bascula su 2 cuscinetti a rulli cilindrici.Puoi andare sul sito o cliccare qua: AB45alecb.com>Successivamente clicca sul modello AB45 e troverai il disegno esplicativo.Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:Bella!
di ultra-nick [user #5562]
commento del 08/03/2007 ore 18:5
"Infatti non ci sono nè viti nè pivots... Bascula su 2 cuscinetti a rulli cilindrici."Mi avevi promesso l'endorsement :)))) A parte gli scherzi Lauro: ma costruisci tu anche i cuscinetti? Forse me lo avevi già detto ma non ricordo.
Rispondi
Re:Bella!
di alecb [user #7031]
commento del 08/03/2007 ore 19:0
>>>A parte gli scherzi Lauro: ma costruisci tu anche i cuscinetti?Non scherziamo micca: però sono costruiti in Italia...Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:Bella!
di smilzo [user #428]
commento del 08/03/2007 ore 16:3
Quando i due non riescono a leggere il tuo diario su Accordo, mi telefonano. Vogliono sapere sempre cosa stai pensando... ;)Magnifica chitarra. Sono orgoglione... e mi si inumidiscono gli occhi... se penso alla qualità dei prodotti italiani citati... e alla citata difficoltà di farli lavorare assieme...
Rispondi
Flashback
di camp utente non più registrato
commento del 08/03/2007 ore 23:1
Non vorrei "ficcanasare" ma mi sembra di ricordare che parecchi anni fa un Italiano avesse presentato non so dove un suo ponte (di sicuro anche a Second Hand); sucsivamente, lessi da qualche parte che quella persona o altro Italiano fosse stato in contatto con almeno un costruttore americano; e che poi qualcuno gli avesse in qualche modo fregato il progetto. Credo di aver parlato con uno di quei costruttori di ponti italiani, se erano davvero due, proprio a proposito di un ponte che esponeva. Mah... Misteri.
Rispondi
Re:Flashback
di alecb [user #7031]
commento del 08/03/2007 ore 23:2
>>> mi sembra di ricordare che parecchi anni fa un Italiano avesse presentato non so dove un suo ponte (di sicuro anche a Second Hand)...A Second hand? Non ero io...a Francoforte? Ero io.>>>lessi da qualche parte che quella persona o altro Italiano fosse stato in contatto con almeno un costruttore americano..Ero io. Venduto i ponti alla Carvin di San Diego in California.>>> e che poi qualcuno gli avesse in qualche modo fregato il progetto.Non ero io: erano dei furbacchioni di Padova che sono finiti dove meritavano...>>>Credo di aver parlato con uno di quei costruttori di ponti italiani...Ero io? Non ero io? Boh, io ho parlato con tante persone in 56 anni di vita. Ma magari non ho parlato con te... Oppure hai parlato con altri e non con me... Anche gli altri hanno parlato con me...Gli altri erano due. Io sono uno solo. Gli altri non ci sono più (morti?). Io ci sono ancora...(vivo!)Dove vuoi parare?Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Flashback 2
di camp utente non più registrato
commento del 09/03/2007 ore 00:0
Forse cercavo di appurare se a 53 anni sono già arteriosclerotico. Infatti di un qualche "pasticciaccio" relativo a brevetti o qualcosa del genere ai danni di un Italiano avevo letto. Così come ero certo di aver scambiato due chiacchiere a Second Hand con un giovanotto che aveva montato un suo ponte su una chitarra in esposizione, ma mi pare fosse del Centro o di Napoli. Non riuscivo a collegare le due cose che in effetti sono distinte, così ho chiesto lumi col il messaggio precedente. Quindi vado a parare verso un Grazie. p.s. ti parrà una stranezza ma dei tuoi ponti, che da tempo sbircio, una cosa non indifferente che mi piace è il fatto che a quanto pare (e non ho motivo di dubitarne) assicurano un sustain ed una tenuta dell'accordatura almeno pari a quello di una Strat quando è ...bloccato, oltre che a non rendere sorda la chitarra e a non stravolgerne la timbrica. IL massimo per uno che i lvibrato lo usa poco e lo preferisce blocato. Onde evitare equivoci, non è sarcasmo bensì una filosofia sui generis:-) Grazie ancora.
Rispondi
Re:Flashback 2
di alecb [user #7031]
commento del 09/03/2007 ore 00:1
>>>Onde evitare equivoci, non è sarcasmo bensì una filosofia sui generis:-)No, tranquilloooo! Sono anch'io arterosclerotico ma riesco ancora a capire quando mi ci si pone con sarcasmo...:-))) Non c' è nessuno da ringraziare, non ce n'è motivo ;-)Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Arterio 3
di camp utente non più registrato
commento del 09/03/2007 ore 07:3
Veramente mia madre sostiene che io lo sia dalla nascita :-) Per quello non dimostro la mia età.  Ciao, Alec.camp
Rispondi
Viva l'italia !
di Guitar Blues [user #7361]
commento del 08/03/2007 ore 07:0
Ciao volevo fare i complimenti anche in relazione alla scelta dei componenti molto razionale. Molto bello anche l'aver scelto persone legate da amicizia che sicuramente ha dato vita ad una una chitarra " viva ". Sicuramente la forma Stratocaster è un disegno che è difficile migliorare e probabilmente uno dei più indovinati nella storia della chitarra ... ma anche se lo avete leggermente modificato visto che il vostro team è formato da persone che hanno la possibilità di comunicare in maniera confidenziale, non era il caso di osare di più e tentare di dar vita ad una forma originale ma nello stesso tempo funzionale ? Attenzione non è una critica ma è solo una riflessione davanti ad un prodotto, che per quanto posso vedere dalla rete e ascoltare , è veramente ben realizzato.
Rispondi
Complimenti
di triumph utente non più registrato
commento del 08/03/2007 ore 09:1
Bella, bella, bella, spendide venature del body e simpatica paletta:) Ottimime registrazioni, come suona su ritmiche pulite (in particolare i PU)? Saluti.
Rispondi
Re:Complimenti
di landau [user #11569]
commento del 08/03/2007 ore 09:5
www.myspace.com/genitaly non mi esce niente! Comunque sei un grande!!
Rispondi
Re:Complimenti
di Glen [user #183]
commento del 08/03/2007 ore 13:2
*www.myspace.com/genitaly non mi esce niente!*Se continui a scrivere "genitaly" e cominci a scuoterlo, vedrai che dopo un po' qualcosa esce ;-)
Rispondi
geniale
di Jack_ice utente non più registrato
commento del 08/03/2007 ore 12:3
...geniale il passo: "...facendomi una sorpresa di quelle che si fanno solo persone che si vogliono tanto bene senza varcare il limite che porta all'omosessualismo inculatofrenico:"bella la chitarra, bella l'idea di portare avanti con gli amici più stretti, purtroppo invece non mi piace per niente il design della chitarra... siete tutti molto bravi chi a suonare, chi a costrure ponti, chi a bilanciare e regolare tutto alla perfezione, musicisti e liutai ...ma caspita, avete un progetto tutto vostro, siete i pochi che hanno conoscenze e mezzi per costruire chitarre di un certo livello. Perchè deve uscire una chitarra che richiama al massimo una strato?Ottimo lavoro ma avrei preferito una chitarra "esteticamente" originale
Rispondi
Re:geniale
di Glen [user #183]
commento del 08/03/2007 ore 13:0
Hai in parte ragione, e il giorno in cui cominceremo a lavorare su un progetto veramente tutto italiano, il design originale sarà fondamentale. Anche perchè l'Italia si è sempre distinta nel mondo per design indiscutibilmente "belli".Però quando tenti di inserire un prodotto nel mercato devi anche tenere conto delle tendenze e dei gusti degli eventuali clienti, per questo motivo si è optato per una forma stratoide. E' una cosa che hanno fatto un po' tutti da Tom Anderson (forma più moderna) all'Ibanez Jem (forma più estrema), alla PRS che ha partorito una forma ibrida tra Strato e Les Paul.
Rispondi
Re:geniale
di aria utente non più registrato
commento del 08/03/2007 ore 16:4
"Anche perchè l'Italia si è sempre distinta nel mondo per design indiscutibilmente "belli". "e innovativi. cosa vi ricorda questa degli anni 50? prima ancora della dynacord cora, e di tutte le silent vai al link
Rispondi
I know where the G spot is!
di dcdcdb utente non più registrato
commento del 08/03/2007 ore 13:1
Bella! come hai detto in articolo è il sogno di molti (almeno spero) avere una chitarra tutta italiana.Non comprerei una strato, ma questa g-spot si!Strano tu ti lamenti delle meccaniche, le autotrim le ho montate su 3 chitarre e nessun problema, poi ti tagliano la corda in più da sole... forse vanno meglio sulle simil gibson...I pick up: ne ho già comprati 3 paia di I-Spira (ciao luca, sono juan) che dire...io non sono un gran chitarrista, ma ci vuole poco per capire la differenza tra questi ed i pick up di serie :)Complimenti a tutto il team, sto lavorando anche io ad una chitarra "tricolore" a fine lavori posterò di sicuro. .
Rispondi
Eccheccazzo!
di CHARLIE [user #1047]
commento del 08/03/2007 ore 13:2
Glen, io cerco di disintossicarmi e tu te ne esci con certe recensioni!E mi vuoi male, mi vuoi... ;~)*
Rispondi
Gran lavoro di squadra!
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 08/03/2007 ore 18:0
Complimenti a tutto il Team!Trovo magnifco il colore "Spremut Orange" ;-)
Rispondi
legni & meccaniche
di yanez [user #8007]
commento del 08/03/2007 ore 18:3
alcuni consigli se mai vorrai italianizzare al 100%. MECCANICHE: Jim Reed, vero nome Gaetano Iannotti è un Italiano che produce chitarre e si fa anche i pick-up da solo, ha contatti con un' azienda italiana che gli produce le meccaniche pressofuse cromate. Prova a contattarlo al suo sito www.jim-reed-guitars.com, magari ti può dare maggiori delucidazioni in merito. LEGNI: si potevano usare anche legni italiani come il frassino palustre (swamp ash), purtroppo è molto pesante e forse la cosa sarebbe stata più antiproduttiva... per quanto rigurda l' ontano si trova nelle regioni meridionali/mediterranee, ma per le chitarre credo sia meglio il sudamericano. L' acero si trova comunemente anche in Italia, ma per i manici in "hard-rock" maple è consigliabile il canadese...
Rispondi
Mi hanno fregato l'idea!
di camp utente non più registrato
commento del 08/03/2007 ore 18:5
Scherzi a parte, già da qualche tempo mi passava per la testa di rivolgere una sorta di appello a chi di dovere (ad esempio ad Alberto) affinchè a sua volta parocinsse la realizzazione di almeno una chitarra in gran parte o completamente italiana, magari da esporre nei padiglioni diqualche fiera intrnazionale; così, giusto per testimonzianza. MA poi mi ero trattenuta, non fosse altro che per la consapevolezza che probabilmente sarebbe stata la scoperta dell'acqua calda, come qualcuno avrebbe potuto farmi notare. Bene: vi spiace se considero questa chitarra come una sorta di ottimo conestoga i grimaldello della serie : "Go West"? lmeno idealmente. Che i numeri li abbia, mi sembra evidente. campp.s. l'appello è sempre valido
Rispondi
Re:legni & meccaniche
di dam [user #2099]
commento del 08/03/2007 ore 22:0
Se AlecB avesse in catalogo un ponte per chitarre headless (con annesso capotasto) il problema meccaniche sarebbe risolto definitivamente, magari coinvolgendo Fornasero (guru in fatto di headless) per l'assemblaggio finale. Stramba idea?
Rispondi
Re:legni & meccaniche
di alecb [user #7031]
commento del 08/03/2007 ore 22:2
>>>Se AlecB avesse in catalogo un ponte per chitarre headless (con annesso capotasto) il problema meccaniche sarebbe risolto definitivamente...Non c'è problema... Mi basterebbe un ordine iniziale di 10.000 pezzi per ammortizzare le spese. Chiediamo magari a Fornasero...;-)Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:legni & meccaniche
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 08/03/2007 ore 23:1
se te ne faccio uno da 10 ricavati dal pieno e vediamo come va?;o)
Rispondi
Re:legni & meccaniche
di alecb [user #7031]
commento del 08/03/2007 ore 23:2
>>>se te ne faccio uno da 10 ricavati dal pieno e vediamo come va? Uno da 10? Riformula la domanda, che ci capiamo meglio...Thanks.Lauro.
Rispondi
Re:legni & meccaniche
di MR.T [user #263]
commento del 09/03/2007 ore 14:4
Ehm, qui parliamo di VERO made in Italy...JimReed è un'altra cosa:vai al link 56&mode=nestedCiao Mr.T
Rispondi
Re:legni & meccaniche
di yanez [user #8007]
commento del 09/03/2007 ore 16:2
Interessante questa cosa sulle chitarre Jim Reed; non avevo letto quell' articolo, tuttavia non ho capito perchè il mio commento sia stato catalogato come "inutile" con punteggio -1, mi sembra invece utile e pertinente, magari non condivisibile, anche perchè se avessi visto l' aticolo i questione non avrei fatto quel commento. Ho visto che hanno dato punteggi anche maggiori per autentiche imbarazzanti discussioni su fatti personali e saluti ad personam che non dovrebbero neppure essere essere inseriti... comunque! Su Jim Reed mi ero evidentemente sbagliato io!
Rispondi
Re:legni & meccaniche
di MR.T [user #263]
commento del 10/03/2007 ore 02:3
Bah, in questa pagina qualunque commento potrebbe essere definito "inutile", sono tutti pareri personali e divertenti chiacchiere tra amici...c'è chi si diverte a moderare così, buon per lui.Se è per far sparire i traffici di Jim Reed, sarà difficile...
Rispondi
già che c'eri...
di Amerigo [user #27]
commento del 08/03/2007 ore 21:2
Il progetto è davvero grandioso. I miei complimenti davvero. Comunque io un piccolo appunto te lo farei: Perchè non usare legni italiani? Noce, Abete, Ciliegio, Pino, e chi più ne ha più ne metta... secondo me sarebbe stata una idea da non sottovalutare! Ad ogni modo siete sempre grandi!
Rispondi
Una domanda "interesssata!...
di The_song_is_over [user #7972]
commento del 09/03/2007 ore 09:0
...sull'abbinamento dei Legni e dei PU. Io ho sviluppato nel corso degli anni un'avversione TOTALE per il frassino nel body: nonostante lo consideri da vedere BELLISSIMO, ho sempre fatto fatica ad accettare la "durezza" del suo suono ed ho sempre smadonnato a piu riprese per avere una equalizzazione dignitosa. Che sensazioni hai avto con questa chitarra?E' una "spara acuti" terrificante oppure risulta equilibrata? Io ad esempio ho notato che per equlibrare le chitarre con frassino e acero molto spesso basta montare pickup sovravvolti, quindi con una resistenza piu alta della media e conseguentemente un volume piu alto. Con i PU però diciamo "normali" o leggermente scarichi il suono diventa IMHO molto sottile. Boh....è una mi impressione.... vabbè,che mi dici? ;-) Grazie e ancora comlimenti alla coppia d'attacco Molinelli-Glen che per l'occasione è stata sostenuta da fortissimi centrocampisti! ;-P
Rispondi
Re:Una domanda "interesssata!...
di Glen [user #183]
commento del 09/03/2007 ore 12:5
Che è vero, per questo ho scelto pu con determinate caratteristiche.
Rispondi
Sarò il prossimo
di Gabrygtx [user #7373]
commento del 19/03/2007 ore 18:2
bella Glen ! anche io ho deciso di "sposare" la tua idea (non te ovviamente) e sarò uno dei prossimi a veder nascere la mia " bimba, custom " .. dopo il trasloco degli abitanti della ex "GROTTA". Anche se la tua recensione è un aperta dichiarazione di invasione da parte della GAS ,devo dire che leggendo l'articolo hai annientato le forze oscure che mi stavano guidando all'acquisto di un altra chitarra "industriale" in attesa del lieto evento...grazie Dott. GlenhouseSteveGabry
Rispondi
Complimenti...
di Giander [user #565]
commento del 09/03/2007 ore 09:2
Avevo già visto l'immagine della piccola sul tuo sito...e già avevo l'acquolina in bocca. Dopo questa recensione sono ancora più convinto che la mia prossima ascia sarà fatta da "mangiaspaghetti" come mè....Una curiosità: Puoi dirci a cos'era attaccata la G.spot per i samples che hai linkato?
Rispondi
Italy rock on!
di BadMirror [user #3290]
commento del 09/03/2007 ore 10:1
Bella davvero Glen, in queste foto rende molto meglio l'idea, il ponte di Lauro poi ci sta benissimo! E tanto prima o poi lo sapevo che ti saresti convertito al pirloid :)))Si, però qualcosa per rompere le palle te la devo pur dire, mmmmm...mumblemumble....ah, le meccaniche esteticamente meglio nickel che nere imho. Vabbè mi son dovuto sforzare :-))))Compliments ;-).
Rispondi
Il ponte del Laurone...
di lole [user #2709]
commento del 02/06/2007 ore 20:0
Ciao Glen!!! Senti volevo chiederti una cosa... come ti trovi coi bending? Tieni il ponte in floating totale no (si può andare avanti e indietro come col Floyd?)... hai notato maggiore difficoltà ad eseguire i bending o non noti differenze con una strato con il ponte premuto al top? Ti chiedo questo perché io sulla mia strato ho un ponte wilkinson vs100, ottimo funzionale, però non posso tenerlo in floating totale dato che i bending risultano "difficili"... in pratica la corda si tira dietro il ponte e devo tirare tipo il doppio del normale...Ciau! Speriamo che leggerai sto commento... male che vada poi ti mando una mail... hihi
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 24/12/2016 ore 07:45:30
incredibile quanto in dieci anni si sia sviluppato il "made in italy".
chissà cosa ne penserebbe oggi Glen.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 24/12/2016 ore 07:56:48
Ragazzi, mi sto emozionando. Rileggere Glen è una grande gioia... Mi ricorda le prime volte su queste pagine, non ancora iscritto, senza una chitarra elettrica, senza idee chiare...
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di Pietro utente non più registrato
commento del 24/12/2016 ore 08:49:11
Quando ho visto questo articolo mi è venuto un coccorone...ciao Glen stammi bene da lassù,stai meglio sicuramente di noi pezzenti quaggiù,un saluto anche a te Elen,allora avevo un altro nick ma non ha importanza,stasera monto il telescopio e provo a dare un'occhiata,se ci sei affacciati!
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di Pietro utente non più registrato
commento del 24/12/2016 ore 11:54:02
Auguri Aleck,speriamo che il 2017 sia un anno migliore!
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di aleck [user #22654]
commento del 24/12/2016 ore 16:31:20
Lo spero anche io! E ti auguro lo stesso :)
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di luvi [user #3191]
commento del 24/12/2016 ore 10:26:51
Grande Re Maggiore!!
Quanti ricordi...
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di maxventu [user #4785]
commento del 25/12/2016 ore 01:46:5
Un piacere rileggere questo articolo che sembra scritto ieri. Bellissima chitarra, e soprattutto sempre grandissimo Glen. Mi tornano alla mente i ponti AlecB, dei quali si parlava un gran bene...ma vedo che il link non sembra funzionare, che cosa è cambiato ?
Saluti e buon Natale a tutti
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di mrc.mgg [user #198]
commento del 25/12/2016 ore 12:54:16
Buon Natale Glen.
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di pacato utente non più registrato
commento del 25/12/2016 ore 21:39:34
sono contento che sia soddisfatto.Purtroppo ci sono stati progetti simili già in passato..la prima che ricordo era proprio la glassmaster poi negli anni 90 una chitarra che usarono pure alla rai durante i concerti...una ditta famosa.Poi in vari ci hanno provato ma negativamente in quanto i prezzi si sono dimostrati....da shock.Per questo motivo poi si sono riversati nelle repliche di chitarre come la strato, anche se negativamente.Negativamente perché una chitarra costruita da litaio (prima o poi accadrà) dal comento che l'ahi comprata è già supersvalutata,E in più sottolinerei il fatto che in italia manca professionalità rispetto agli americani che questo mestiere lo fanno da sempre e di solito sono persone che hanno collaborato con aziende come Gibson e fender....Non hai parlato di cifra spesa, perciò anche qui...è una chitarra anonima anche dal suono...vicino alla stratocaster ma niente da fare.Per questo motivo vediamo primeggiare marchi americani in tutti i i settori degli strumenti musicali ....questo è il mio pensiero che non deve intaccare minimamente chi esercita questo mestiere...
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di Jeremy's Garden [user #8003]
commento del 26/12/2016 ore 10:59:37
Rileggere un post di Glen dopo così tanti anni un po' mi ha emozionato.. mi piaceva tantissimo leggere i suoi articoli pieni di ironia e gioia, dove però dietro si nascondeva un profondo conoscitore dello strumenti.. Tanti Auguri Glen, ovunque tu sia e GRAZIE per aver fatto crescere Accordo..
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di 0dBm [user #13012]
commento del 26/12/2016 ore 17:25:56
L'indimenticabile Glen....
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di GTi [user #3728]
commento del 27/12/2016 ore 11:20:12
Che bello rileggere Glen, un misto tra passione e leggerezza ma mai a scapito della competenza che i veri appassionati dovrebbero sempre avere. Soprattutto nei newsgroup ci siamo più volte scambiati pareri sugli strumenti (suoi e miei); ricordo ad esempio la sua "chitarra da asporto", fatta più o meno in contemporanea con la mia prima headless, su cui ci furono vari argomenti di confronto. E non c'è cosa più appassionante di discutere con chi condivide la tua stessa passione.
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di jdessi [user #27382]
commento del 30/12/2016 ore 10:12:37
rileggere Glen ha un gusto bittersuit. Ho il magone ...
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