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Thunderbolt: il mistero della Flying Z
di [user #17844] - pubblicato il

Accanto alle Flying V, Explorer e Moderne, una quarta chitarra futuristica si aggiunge alle sperimentazioni di Ted McCarty in un alone di mistero che parte da Gibson e arriva ad Hamer, passando per la Gran Bretagna fino al lontano Giappone tra ZZ Top e Cheap Trick. È la storia di un mito offuscato che va avanti da vent'anni.
Correva l'anno 2013. La crisi lascia segni anche sui grandi colossi e Fender, proprietaria del marchio Hamer dal 2007, ha annunciato che non saranno più prodotti strumenti del brand d'ora in avanti. Insomma l'azienda che ha fatto suonare band come i Judas Priest e i Jethro Tull chiude ufficialmente i battenti, ma non senza lasciarsi alle spalle la sua collezione di successi e un discreto numero di curiosità e rarità, a volte a cavallo con la leggenda metropolitana. È il caso della cosiddetta Flying Z, ufficialmente Thunderbolt, una chitarra di cui Hamer ha contribuito ad alimentare il mito che non manca di stimolare tutt'ora la curiosità degli appassionati di stranezze a sei corde e intorno alla quale aleggiano diverse storielle più e meno attendibili.

Felicità degli amanti dei design reverse e delle sperimentazioni più audaci con cui Gibson avrebbe voluto dare il benvenuto agli anni '60, terrore dei tradizionalisti legati alle morbide curve di una Les Paul, la chitarra nota come Flying Z fa la sua prima apparizione all'inizio degli anni '90, finendo velocemente sulla bocca dei collezionisti e addirittura sui palchi dei professionisti.
La sua storia, però, non è delle più semplici.

La nascita
La Flying Z viene presentata nel numero di aprile 1992 della rivista inglese The Guitar Magazine. Diverse fonti si riferiscono alla pubblicazione anche col nome di Guitar Magazine, The Guitar o semplicemente Guitar. Oggi pare che la testata non esista più, ma stando a quanti dichiarano di aver posseduto il numero originale, si tratta della rivista poi divenuta Guitar & Bass Magazine.
Mostrata col nome ufficiale di Thunderbolt, la chitarra appare come protagonista di uno speciale a doppia pagina circa un fantomatico prototipo di Ted McCarty risalente alla fine degli anni '50, epoca del terzetto Flying V, Explorer e Moderne.
 
Thunderbolt: il mistero della Flying Z

Molti appassionati accolgono la scoperta con eccitazione, colpiti dalle fotografie di corredo che mostrano uno strumento simile a una Flying V in mogano color cherry semitrasparente con l'ala sinistra rovesciata e con il tailpiece modellato di conseguenza, tutto a formare una grossa Z.
Nell'articolo - a cura di Richard Chapman e Dave Burrluck - si parla anche di un'asta per la chitarra, che si sarebbe dovuta tenere il primo aprile 1992 a Londra. Abbagliati dall'estroso design, pochi si soffermano sulla data dell'asta e su quella d'uscita del magazine: tutta la storia non è altro che un grosso e ben congegnato pesce d'aprile.
Sebbene la rivista avrà smentito la storia in un numero successivo, per diverso tempo ci sarà chi giurerà di aver visto, imbracciato o addirittura posseduto una rara Gibson Thunderbolt. Tra di loro, anche Billy Gibbons dichiara poi di possederne una.

Nel 1992 ci sono due riviste che rispondono al nome di Guitar Magazine, entrambe commercializzate negli UK, ma una delle due è nativa degli Stati Uniti, quindi c'è ragione di credere che il numero di aprile 1992 di Guitar Magazine contenente la burla della Gibson Thunderbird sia quello mostrato in foto.
 
Thunderbolt: il mistero della Flying Z

Lo scherzo è progettato fin nei minimi particolari e una chitarra viene realmente costruita per l'occasione, ma per questa parte della storia ci sono due versioni.
Una, più accreditata e diffusa principalmente online, vuole che i redattori di The Guitar Magazine avessero commissionato, con la collaborazione del rivenditore Hamer Dave Kenney, la chitarra al liutaio Chris Lukasik, che l'avrebbe costruita usando delle parti originali Gibson.

L'altra arriva solo nel 2010 dall'utente Paul-T, che sul forum ufficiale GIbson spiega di essere stato in forze presso Guitar Magazine all'epoca del fatto e di aver commissionato personalmente il lavoro al liutaio Tim De Whalley, escludendo che il rivenditore Kenney c'entrasse qualcosa con la genesi della Flying Z. È importante specificare che non esistono altre fonti a conferma di questa tesi e che l'utente Paul-T non ha mai rivelato il suo nome completo né partecipato ulteriormente alla vita del forum, quindi la storia va presa con le pinze. Escludendo il dettaglio sulla paternità della chitarra, la sua versione comunque combacia con quella più diffusa, precedentemente esposta. In più, nel forum l'utente specifica che le parti originali Gibson usate per la Thunderbolt erano "vecchie". Non sono chiariti la provenienza, il valore o l'età dei legni.

Il libro
Cercando notizie sulla la Gibson Thunderbolt fantasma, una delle informazioni ricorrenti riguarda l'inserimento della chitarra all'interno di un noto libro storico che tratta di solid body Gibson dai primordi fino agli anni '90. Il libro è Gibson Electrics: The Classic Years, scritto da A.R. Duchossoir, edito per la prima volta nel 1994. In diversi forum si trovano utenti che si fanno beffa dell'autore (peraltro illustre responsabile di numerosi volumi sulla storia della chitarra), il quale sarebbe caduto nel tranello tirato pochi anni da Guitar Magazine eppure, stando agli estratti del libro in lingua inglese offerti da Google Books, si evince tutt'altro.
Sia nell'edizione del 1994 sia in quella del 1998, entrambe in lingua inglese, la scansione del libro riportata da Google mostra un paragrafo in cui viene citata la Thunderbolt, alla quale l'autore si riferisce come un falso dichiarato.
In riferimento ai numerosi esperimenti compiuti da Ted McCarty sulla base delle Modernistic Guitars (Flying V, Explorer e Moderne), Duchossoir spiega: "un esemplare simile a una Fling V con l'ala superiore invertita è stato scherzosamente mostrato col nome di Thunderbolt in una rivista inglese non molto tempo fa come incarnazione del misticismo che circonda questi campioni sperimentali".
Che si tratti di una correzione relativa alla sola edizione del 1998 duplicata erroneamente da Google nell'anteprima dell'edizione del 1994, o che ancora una volta le chiacchiere online abbiano stravolto i fatti, non è dato saperlo a meno di procurarsi un'edizione originale di Gibson Electrics: The Classic Years.

I cloni
Da qui in avanti la storia si fa via via più offuscata.
Nel 1995 Rick Nielsen, chitarrista dei Cheap Trick, dichiara di essere riuscito a ottenere in prestito la chitarra originale, portandola con sé in tour. Affidata la chitarra ai liutai Hamer per una messa a punto (o riparazioni a seguito dei continui maltrattamenti on-stage), questa viene esaminata attentamente dai professionisti del Custom Shop che ne fanno una replica perfetta in pezzo unico da restituire allo stesso Nielsen. Tutt'oggi alcuni appassionati dichiarano di essersi rivolti agli stessi liutai a cui fu commissionata la Hamer Thunderbolt per avere delle nuove copie.
La chitarra è visibile in molte foto e in vari video dell'epoca, tra cui l'esibizione al Late Night TV di Conan O'Brein segnalata di seguito.
 

Durante il tour giapponese che segue di lì a poco, l'azienda giapponese Kid's Guitars del liutaio Hiroshi Kido realizza delle copie proprie in korina. Non è certo il numero preciso, ma il periodo di produzione è compreso tra il 1995 e il 1997. Pare che uno di questi esemplari sia attualmente in giro negli USA con su il logo Gibson, aggiunto in seguito da un privato.
Fernandes, nel frattempo, non sta con le mani in mano, e ne fa una nuova versione per Rick, usando il korina e rivedendone leggermente lo shape e sostituendo il battipenna con uno stile Les Paul, oltre a ridisegnare gli intarsi per renderli più appariscenti.
Dopo aver girato in lungo e in largo per il mondo, il modello Flying Z torna a casa quando finalmente in Gibson si accorgono di lui. È il 1999 e il Custom Shop realizza due Thunderbolt con logo Gibson per il Namm Show. Una è in korina, l'altra in mogano e finitura cherry. Lo spiegano Zachary R. Fjestad e Larry Meiners in una breve nota all'interno del loro libro Gibson Flying V, del 2001.
 
Thunderbolt: il mistero della Flying Z

In mancanza di prove o dichiarazioni in merito, è lecito supporre che la Thunderbolt di cui Billy Gibbons sostiene di essere il fortunato possessore sia una delle Gibson in questione.

Il lascito di Hamer
Ora che il sipario si chiude per la storica azienda californiana, i liutai hanno voluto mettere la parola fine al lungo e discusso mito della Thunderbolt, realizzando un ultimo esemplare ufficiale quasi a reclamare la paternità dello strumento.
Lo scorso aprile, sperando non si tratti di un pesce d'aprile del ventennale, il Custom Shop Hamer dà vita a una Flying Z in legno di Limba. Ancora una volta un pezzo unico, l'ultimo della sua stirpe.
 
Thunderbolt: il mistero della Flying Z
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meraviglioso tutto ciò. triste che ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 09/01/2013 ore 07:50:22
meraviglioso tutto ciò. triste che la fender chiuda questo marchio.
Rispondi
"La Guerra dei Mondi" di ...
di Ford78 [user #17514]
commento del 09/01/2013 ore 08:23:12
"La Guerra dei Mondi" di Orson Welles, in versione strumentale eheheheheh.....
Rispondi
che cosa orribile. ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 09/01/2013 ore 08:44:33
che cosa orribile.
Rispondi
Affascinato dalla storia abbastanza curiosa... ...
di LordAxel [user #32439]
commento del 09/01/2013 ore 09:21:09
Affascinato dalla storia abbastanza curiosa... i misteri lo sono sempre un pò... ma la chitarra in questione, oggettivamente è proprio bruttina...
Rispondi
è un vero peccato ma ...
di superloco [user #24204]
commento del 09/01/2013 ore 09:37:38
è un vero peccato ma le leggi del mercato sono sempre più dure...
Rispondi
EH SI
di stepuc78 [user #11233]
commento del 09/01/2013 ore 09:47:14
si...decisamente terribile.
a volte è un bene che certe brutture spariscano dalla circolazione ;);););)
Rispondi
Non so decidermi se mi ...
di Foglio [user #19480]
commento del 09/01/2013 ore 09:50:15
Non so decidermi se mi fa solo ridere o anche ribrezzo... o_O
Rispondi
Re: Non so decidermi se mi ...
di luxvan [user #15458]
commento del 11/01/2013 ore 10:08:57
concordo pienamente..........

credo che la sensazione sia proprio quella....

potevano anche darle una vernice all'aroma di aringa, pesce per pesce...
Rispondi
Se toglievano la spalla superiore ...
di Farloppo [user #27319]
commento del 09/01/2013 ore 10:22:38
Se toglievano la spalla superiore (che secondo me rischierebbe di andare sui denti di qualche shredder) sarebbe sembrata un fucile!
Rispondi
La chitarra perfetta per il ...
di carlos74 [user #9844]
commento del 09/01/2013 ore 10:30:40
La chitarra perfetta per il mitico ACE FREHLEY!!!
Rispondi
DIREI "NO"
di Maffedrums [user #17755]
commento del 09/01/2013 ore 10:47:00
Dire che è brutta è un eufemismo!
Rispondi
la Flying Z ad un vecchio Secon Hand Guitar
di settechitarre [user #35134]
commento del 09/01/2013 ore 11:24:03
la Flying Z originale ll'abbiamo vista anni fa ad un SHG, grazie all'accordiano JJ Paul:

vai al link
Rispondi
Re: la Flying Z ad un vecchio Secon Hand Guitar
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 09/01/2013 ore 12:53:03
Spulciando i vecchi articoli su Accordo avevo trovato qualcosa in merito, ma non sono riuscito ad approfondire né ad assicurarmi che si parlasse esattamente dell'originale o di una delle repliche. Purtroppo pare che il suo sito web (su cui ci sarebbe dovuta essere la storia completa della chitarra corredata di fotografie inedite) non sia più online :(
Rispondi
korina e limba
di stepuc78 [user #11233]
commento del 09/01/2013 ore 11:52:00
dimenticavo... per chi legge, Korina e LImba sono lo stesso legno (denominato anche Frakè)

Rispondi
Re: korina e limba
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 09/01/2013 ore 13:57:44
Il fantastico natural giallognolo non tradisce :D
Rispondi
non mi piace ma penso ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 09/01/2013 ore 13:49:43
non mi piace ma penso sia comodissima da "portare" data la posizione del bottone reggicinghia superiore... (praticamente come la strato)
Rispondi
Sono addolorato! ;-) ...
di perrynason [user #17170]
commento del 09/01/2013 ore 14:01:28
Una elettrica in meno... Sono addolorato!
;-)
Rispondi
Re: Sono addolorato! ;-) ...
di Claes [user #29011]
commento del 10/01/2013 ore 14:13:08
Hamer era un marchio rispettato. Ho avuto in prestito per un annetto una Steve Stevens. Il proprietario non la ha voluta vendere :( In seguito,non ne ho scovata una... Comunque e a questo punto, una Hamer sarà vintage e desiderabile!
Rispondi
Ho avuto la rivista
di scrapgtr [user #12444]
commento del 09/01/2013 ore 17:44:59
Si tratta di Guitar Magazine, oggi Guitar & Bass magazine, ed è quella la cui copertina è mostrata nell'articolo. In origine ogni anno ad aprile veniva pubblicato un articolo "pesce d'aprile"; divertentissima la prova della versione moderna del "tea chest bass" attribuita a Trace Elliot, con manico di scopa in fibra di carbonio e cassetta del té amplificata. Il fatto che molti non si fossero accorti che si trattava di uno scherzo (oltre alla tradizione consolidata della rivista l'articolo era disseminato di indizi) la dice lunga sulla credulità e sulla mancanza di senso critico e di senso dell'umorismo dei chitarristi (ripensiamoci quando veniamo presi da attacchi di GAS alla sola lettura di una pubblicità o di un articolo, o quando vediamo un pedale boutique che costa come un amplificatore).
Quanto alla Hamer, sono molto dispiaciuto, ma immaginavo che prima o poi la cosa sarebbe successa, dopo la fuoruscita del "grande capo" Joel Dantzig. Se poi ciò significa che la mia Hamer Newport (americana e pre Fender) può diventare un pezzo da collezione, beh, non sono nemmeno tanto dispiaciuto....
Scherzi a parte Dantzig è stato un grande della liuteria elettrica, ha saputo fondere tradizione ed innovazione in modo creativo e mai scontato, ha inventato il concetto di custom shop ed ha progettato chitarre che se per qualità e classe sono paragonabili al meglio del resto della produzione americana di fascia alta (custom shop Fender e Gibson, Collings, Suhr, Grosh e simili, non parlo dei liutai veri, ma di produttori con un catalogo e una produzione seriale, seppur piccola), hanno comunque la "marcia in più" di un design originale in cui il riferimento ai grandi classici non è mai più che un semplice omaggio. Mi risulta che il dopo Hamer sia stato altrettanto proficuo, con la produzione di pezzi unici (chissà i prezzi) derivati dal meglio dei suoi progetti passati.
Rispondi
Mah... forse se fosse ...
di Cordarotta [user #21082]
commento del 09/01/2013 ore 20:08:27
Mah... forse se fosse "reverse" rispetto a come è stata fatta, sarebbe stata più accettabile, pur risultando un ibrido tra explorer e flying v e a scapito della portabilità... poi la paletta a punta secondo me ha senso solo sulla flying, già che c'erano potevano ridisegnarla fin dall'inizio.
Mi spiace solo per la chiusura della Hammer
Rispondi
Opel
di nicolapax [user #27042]
commento del 09/01/2013 ore 20:56:59
... il noto marchio del gruppo General Motors non l'ha notata? per pubblicizzare le proprie vetture sarebbe l'ideale! Sembra proprio il loro logo (al contrario però...)
Rispondi
Cè solo da mettere questa ...
di PierluigiMaisto utente non più registrato
commento del 09/01/2013 ore 21:12:40
Cè solo da mettere questa musica in sottofondo mentre si legge l'articolo:

vai al link

:-DD
Rispondi
Un orrore di chitarra! ...
di kirschak [user #32705]
commento del 10/01/2013 ore 08:44:0
Un orrore di chitarra!
Rispondi
Grazie
di Tin Tin [user #38]
commento del 10/01/2013 ore 14:13:27
grazie della dritta
Rispondi
non è bello ciò che ...
di hellninho666 [user #17235]
commento del 10/01/2013 ore 15:44:11
non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace
a me ad esempio piace ed invece la strato no.... cattivo gusto?può darsi, sicuramente anticonformista, se paragoniamo la strato al luogo comune, nel senso che la chitarra elettrica si identifica in quella forma nell'immaginario collettivo, una scelta in controtendenza sta in questo modello, la scelta di un anticonformista che si vuole distinguere dalla massa,di un designer coraggioso che azzarda, io avevo una splittayl... nessuno l'avrebbe comprata ma tutti rimanevano impressionati, non ne avevano mai vista una da vicino. le strato non se le fila nessuno ormai , la prima chitarra ha quella forma lì, per questo non morirà mai.
morale non ti distingui visivamente se tutti vestono rosso, per far capire che sei diverso ti metti in verde...
Rispondi
Re: non è bello ciò che ...
di Claes [user #29011]
commento del 26/07/2014 ore 15:59:54
Dal lato estetico / design è veramente fantastica. Resta da sapere se è pratica in uso appunto per via del design. Una Flying V è scomoda e vale solo per il suo look. Lo stesso è il caso della Moderne.
Rispondi
di vicky [user #33863]
commento del 08/07/2019 ore 10:35:30
la Fiat Duna della Gibson.....
Rispondi
di vicky [user #33863]
commento del 08/07/2019 ore 10:36:21
la Arna della Alfa Romeo
Rispondi
di Milotic [user #49743]
commento del 08/07/2019 ore 21:39:21
😂😂😂
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 11/07/2019 ore 22:15:25
la Volkswagen Jetta, o la Renault Twingo;)
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 08/07/2019 ore 11:52:00
mai vista ma...... bella!!!!! magari nera e una paletta stile firebird nonreverse....wow
Rispondi
di WPmedia [user #47720]
commento del 12/07/2019 ore 10:19:07
Hehe.... la mia Flying-Z,come la chiamavano sui forum Gibson, c’è ancora ;-)
Effettivamente l’ergonomia non è il suo forte, ma il suono (mi dissero che erano vecchi T-top degli anni 70) c’è.
A presto una sua pagina facebook dedicata... magari diventa l’equivalente di Grumpy Cat per le sei corde.
Saluti!
Rispondi
di Milotic [user #49743]
commento del 05/08/2019 ore 07:23:01
A proposito, la gibson ha distrutto molte delle sue chitarre invendute lo sapevate?
Rispondi
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