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(Maybe) We’re Back
(Maybe) We’re Back

di Mario Monteleone [user #10] - pubblicato il 05 marzo 2013 ore 08:00
Ogni tanto riemergo dai miei bassifondi strutturati e riesco (persino) a guardarmi attorno. E in quei momenti, colgo messaggi che perdersi sarebbe da criminali.
Ogni tanto riemergo dai miei bassifondi strutturati e riesco (persino) a guardarmi attorno. E in quei momenti, colgo messaggi che perdersi sarebbe da criminali.

Il primo riguarda una pubblicità televisiva, ovvero quella di una banca. Il nome della banca in sé ovviamente non è importante. Invece, è importante lo scenario della pubblicità: si raffigura un giovane che parla a una folla di giovani, da un palco, decantando i pregi della banca in cui ha appena aperto un conto corrente. La cosa ridicola è che le scene in cui si vedono i giovani in ascolto sono prese dal film “Woodstock” (quello originale del concerto).
Mi sembra una fesseria: non mi risulta che a quel Woodstock le banche fossero state invitate. Soprattutto ideologicamente.

Il secondo invece riguarda il tempo che passa, e i nuovi giovani che arrivano. Vedo sempre più spesso ragazzi (ventenni) che portano addosso simboli e segni di tanti anni fa: gli occhiali tondi alla John Lennon, la conoscenza profondissima dei Led Zeppelin, abbigliamenti non-conform come quelli dei famosi “capelloni”, ragazzi con la chitarra suonano per strada le canzoni di De André. Non si tratta solo di “apparenza” per altro, dietro questi segni e simboli si percepisce tanta concretezza.

Maybe we’re back. Forse siamo tornati, o ci sono cose che stanno tornando. Forse non ce ne accorgiamo. In ogni caso, non può che essere un bene. Anche se si tratta solo di piccoli segni e simboli.

Tanty graffy a tytty.

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Si, quella della banca da ...
di gigius [user #32013]
commento del 05/03/2013 ore 08:40:56
Si, quella della banca da fastidio pure a me, anche se ai tempi di Woodstock non ero manco in cantiere.
Secondo me non c'è nulla che sta tornando, tutto è rimasto, era solo li quiescente, nel torpore di un sonno agitato, ma con la consapevolezza che prima o poi avrebbe riaperto gli occhi.
Penso (e non me ne vogliano i raziocinanti "stretti", sappiate che ero uno di voi!) che questa storia dell'era dell'acquario stia davvero portando avanti dei cambiamenti notevoli...
Rispondi
Io ho 18 anni, devo ...
di Zososam [user #29992]
commento del 05/03/2013 ore 17:01:19
Io ho 18 anni, devo dire di essere molto spesso in disaccordo con le tendenze, le idee ed i miti dei miei coetanei; poiché la maggior parte di questi pensa ad emulare soggetti inutili quali ''tronisti'', calciatori e divi famosii; si pensa alla firma sui pantaloni, a la foto su Facebook in un certo modo, a le scarpe da abbinare necessariamente all'orecchino e la collana. In più il loro livello di cultura musicale è pari a 0, ed ascoltano tutto quel letame che periodicamente va di moda ( rap, house, techno...), senza alcun giudizio personale, senza alcun sentimento reale.
Fortunatamente come si dice in questo diario, c'è sempre più una tendenza, seppur minima ed impercettibile, a ricercare quella cultura giovanile degli anni 60-70 da parte di molti ragazzi. Molto spesso però questa ''controcultura'' giovanile che a me piacerebbe vedere nei più, rimane un fenomeno limitato a cerchie ristrette, e spesso,anche coloro che sono influenzati da tali idee sacrificano la loro dignità andando in discoteca e canticchiando i versi di canzoni famose per non sentirsi esclusi.
Personalmente non mi interessa cosa pensino gli altri,non mi vendo, non vado in discoteca ed ascolto solo ciò che io voglio, mi vesto come voglio, sono libero dagli angusti limiti imposti da Facebook...
Insomma,credo che ''non torneremo'' fin quando non ci saremo liberati dai pregiudizi e dalla paura di ergersi contro le masse, perché questo è il ROCK N' ROLL...
W LA LIBERTàààà
Rispondi
Re: Io ho 18 anni, devo ...
di Luke_Friedman [user #35344]
commento del 05/03/2013 ore 20:52:16
Mi aggrego!
Rispondi
Re: Io ho 18 anni, devo ...
di fabio1887 [user #18181]
commento del 06/03/2013 ore 02:41:42
Scusa se mi inserisco nel tuo commento però mi viene una domanda. La libertà è sentirsi anche di fare quello che si vuole senza limitazioni. Se ad una persone piace usare facebook è giusto che sia libero di usarlo, così come se vuole andare in discoteca a divertirsi ad esempio. Il giusto sta nel mezzo.
Le mode musicali poi ci sono sempre state, bisogna cogliere il bello dalla musica, anche in quella commerciale, analizzarla, capirla. Di certo nessun giovane lo fa, rimangono soltanto degli ideali e basta da seguire come criceti in gabbia :D.
E' verissimo ciò che dici, ma attento a non sfociare anche tu troppo nell'altro estremo :)
Rock'n'roll bro ;)
Rispondi
Le cose ritornano....
di bernablues [user #16917]
commento del 05/03/2013 ore 18:32:45
ma sempre con significati intrinsechi diversi.... mi ricordo, quando chi indossava le Clarck, lo faceva perché si identificava in un contesto di "rivoluzione" di sinistra....poi negli anni 80 divennero lo status quo, di chi si identificava nella generazione dei paninari figli di papà, insomma, concetti ed oggetti, vengono sempre ripescati dalle nuove generazioni, variandone il significato originale, ed appiccicandogli, il significato che per loro ha in quel dato momento. Però un conto è l'uso del revaival fatto dalle nuove generazioni, ed un conto, è lo sfruttamento della pubblicità, che si appropria di certe icone solo per fare leva sulla gente allo scopo di fare soldi.... e questa è una cosa sporca (almeno per come la vedo io) :-)
Rispondi
... Oppure "non ce ne ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 05/03/2013 ore 22:21:23
... Oppure "non ce ne siamo mai andati" :-D
E questo non sarebbe poi così un bene, stando a significare che si fatica a voltare pagina.

Gli abbigliamenti non-conform credo che siano invece perfettamente conform. Anche quella è pur sempre una tendenza (che continua a far tendenza).
Rispondi
quella della banca penso sia ...
di fabio1887 [user #18181]
commento del 06/03/2013 ore 02:36:3
quella della banca penso sia la cosa più brutta a questo mondo. Ideologicamente sbagliata, è un vero e proprio insulto ad una generazione di persone secondo me. Purtroppo penso che la pubblicità in Italia sia veramente a livelli bassi......è anche una questione di cultura...sbaglierò ma penso che ci sia in giro molta gente che non sa cosa siano quelle immagini, cosa rappresentino, cosa sia accaduto. D'altronde a scuola queste cose non le insegnano :(
Rispondi
Nello spot della banca c'è ...
di perrynason [user #17170]
commento del 06/03/2013 ore 18:02:45
Nello spot della banca c'è un pirla che si rivolge a una folla che chiaramente non è(era) lì per lui. E' una palese stupidaggine, ma almeno c'è un filo di ironia. Vi ricordo una serie di spot di qualche tempo fà in cui la tim metteva un serioso discorso autocelebrativo in bocca a Ghandi e John Lennon su filmati di repertorio, giocando vigliaccamte sulle corde della commozione. Era ben peggio, ma passò liscio come l'olio, anzi... "bellissimo"!
A volte i creativi andrebbero presi a calci nel culo.

PS: ma che ti ha fatto 'sta Tytty?
:)
Rispondi
Re: Nello spot della banca c'è ...
di fabfor utente non più registrato
commento del 06/03/2013 ore 22:34:08
Applauso.
Rispondi
"e i nuovi giovani che ...
di Guycho [user #2802]
commento del 07/03/2013 ore 09:40:33
"e i nuovi giovani che arrivano. Vedo sempre più spesso ragazzi (ventenni) che portano addosso simboli e segni di tanti anni fa: gli occhiali tondi alla John Lennon, la conoscenza profondissima dei Led Zeppelin, abbigliamenti non-conform come quelli dei famosi “capelloni”, ragazzi con la chitarra suonano per strada le canzoni di De André"

Questa cosa mi mette tristezza. Questi ragazzi vivono un momento sterile e vuoto e non hanno di meglio che rifarsi ai miti dei loro genitori. Questi miti si portano dietro concetti e simboli importanti, ma hanno fatto il loro tempo.

Dai giovani mi aspetto qualcosa di nuovo, rivoluzionario ed attuale, una presa di coscienza del loro potenziale. Quel qualcosa che li proietti talmente avanti da far sembrare vetusto ogni "mito" dei genitori, così come è stato per le generazioni precedenti. Ce n'è bisogno.
Rispondi
io mi chiedo come si ...
di superloco [user #24204]
commento del 08/03/2013 ore 17:24:39
io mi chiedo come si possa ancora guardare la tv e subire le pubblicità.
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