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Line 6 M5
Line 6 M5
di [user #30170] - pubblicato il

Il multieffetto Line 6 condivide lo stesso cervello dei modelli superiori appartenenti alla serie M, economizzando sulla quantità di switch e riducendo le dimensioni insieme al prezzo, restando fedele al concetto di "coltellino svizzero degli effetti a pedale".
Circa un anno fa ero alla ricerca di un riverbero con effetto shimmer, per intenderci quello che si può ascoltare nell'intro di "Where the streets have no name".
Dopo aver vagliato varie ipotesi ho pensato che, alla fin fine, rispetto alle mie esigenze l'acquisto di un semplice pedale di riverbero sarebbe stato limitativo, a maggior ragione tenuto conto che sino a quel momento non avevo mai avuto problemi a utilizzare solo il reverbero dell’amplificatore. Peraltro, perché ingolfare la pedaliera con un ulteriore pedale da utilizzare solo in pochi brani?
Casualmente, nella ricerca del mitologico shimmer mi sono imbattuto nella Line 6 M5, scoprendo quello che, con una metafora commerciale piuttosto azzeccata, era stato definito il "coltellino svizzero degli effetti a pedale".
In effetti, il concetto della Line 6 M5 è proprio quello dello swiss knife: inserire in un'unica unità un insieme eterogeneo di effetti – gli stessi delle "sorelle maggiori" M9 e M13 – da poter utilizzare alla bisogna quando più ci fanno comodo.

Gli effetti sono suddivisi in banchi, distinti sul display della Line 6 per colore:
- delay
- modulazioni
- distorsioni/overdrive
- filtri
- riverberi.

Line 6 M5

Non intendo soffermarmi in questo articolo sui singoli effetti della M5, ritenendo più pratico rinviare a un ampio contributo pubblicato proprio qualche tempo fa su Accordo in merito alla M9 – che, come detto sopra, ha gli stessi suoni della M5 – della quale sono stati analizzati dettagliatamente i vari banchi. Mi limiterò ad aggiungere, come valutazione strettamente personale, che ritengo la M5 un'unità molto realistica e convincente pressoché per tutti gli effetti, a eccezione dei distorti, che mi sembrano un po' freddi. Convengo sul fatto che il termine sconti una necessaria soggettività del giudizio, ma si tratta di un difetto non ovviabile.
Peraltro, a conferma della bontà del prodotto in territori non distorti, un mio amico mi ha riferito di aver visto la suddetta unità in un setup di Dominic Miller. Personalmente, non avrei disdegnato la presenza nella M5 di qualche simulazione di amplificatori e chitarre acustiche, magari sacrificando qualche effetto degli oltre 100 presenti nella macchina, ma tant’è.

In ogni modo, gli aspetti su cui voglio concentrare l'attenzione in questa sede riguardano i profili più generali di uso della M5 ed i suoi pro e contro, soprattutto in rapporto ad altri concorrenti di mercato, in primis la recente Zoom MS 50G.

Con riferimento all’accesso ai singoli effetti e alla loro regolazione, la M5 è davvero intuitiva e semplice. Le sei manopole sul pannello frontale consentono di regolare i parametri dei singoli effetti riscontrando le variazioni sul display. Qui subentra però un problema, non di poco conto a mio parere: se non si lavora in modalità Preset e si sta navigando direttamente tra gli effetti disponibili, nel momento in cui si passa a un diverso effetto le variazioni settate in precedenza si perdono, a meno che non sia abbia avuto l’accortezza di salvare l’effetto modificato in uno dei dodici preset disponibili.
Il passaggio alla modalità Preset può avvenire manualmente dal pannello frontale oppure schiacciando contemporaneamente i due footswitch. Una volta entrati in questa modalità, è possibile, analogamente, effettuare uno scroll tra i preset manualmente, tramite l’apposita manopola sul pannello frontale oppure con i piedi, tramite gli switch. Nella modalità Preset, la M5 offre poi due alternative per l’attivazione dei suoni evidenziati:
a) automatica, ovvero il preset scelto si attiva automaticamente appena selezionato
b) manuale, nella quale non è sufficiente selezionare il preset per attivarlo, ma bisogna schiacciare ulteriormente il footswitch.
La modalità automatica è probabilmente pensata per un uso live dei preset, ma oggettivamente non è pratica, soprattutto quando si deve passare, per esempio, dal preset uno al quattro, il che implica necessariamente passare per i suoni due e tre che non potranno essere disattivati e verranno inevitabilmente uditi nell’esecuzione.

In realtà, ha poco senso considerare la M5 alla stregua di un multi effetto tradizionale: per questo c’è la M9 che ha gli stessi suoni. La M5, come ribadito, va considerata un coltellino svizzero, utilizzando un preset per volta in base al suono che si intende ottenere.
Qui è inevitabile una considerazione di ordine generale, che riguarda tutti questi tipi di stompbox: naturalmente, a seconda dei suoni che si intende utilizzare, la posizione della M5 nella catena effetti non è indifferente in relazione alla resa finale. Mi spiego. Personalmente ho posizionato la M5 al termine della catena perché intendevo utilizzarla principalmente come unità per il riverbero. È chiaro, però, che se in quella stessa posizione voglio attivare altri preset, come per esempio il compressore, che tipicamente viene posto a inizio catena, la resa non è ottimizzata. Intendiamoci, non è male, ma si potrebbe fare meglio.

Venendo ai principali difetti della M5, personalmente li compendierei così:
- impossibilità di combinare i preset. Nella M5 la logica dello swiss knife è applicata in maniera ferrea: solo ed esclusivamente un effetto per volta.
- dimensioni. Tutto sommato la M5 non è proprio tascabile: 152 x H60 x 165mm
- display molto piccolo e spartano. Nel display, i singoli parametri di ciascun effetto sono semplicemente rappresentati come piccole barre orizzontali, le cui dimensioni aumentano o diminuiscono a seconda di come si agisce sul parametro
- assenza di una connessione USB per l’aggiornamento del firmware, che deve essere fatto necessariamente con cavi MIDI
- prezzo. Effettivamente la M5 non è proprio economica, considerando che viene venduta a un prezzo che oscilla tra i 170 e 220 euro.

Line 6 M5

Per un prezzo decisamente inferiore, circa 100 euro, Zoom offre la MS 50G, pedale che personalmente non ho provato e che, almeno sulla carta, non ha i difetti della M5 sopra elencati. La Zoom, infatti:
- consente di combinare sino a sei suoni, salvando i preset ottenuti dalle combinazioni
- ha le dimensioni di un pedale Boss standard, e quindi ha un ingombro dimezzato rispetto alla Line 6
- ha un display nel quale i singoli effetti vengono rappresentati graficamente in maniera realistica
- può essere connesso via USB per l'aggiornamento del firmware.

Di contro, la MS 50G ha "solo" 55 effetti, contro i 100 e più offerti dalla Line 6, anche se tra questi 55 effetti presenta ben otto simulazioni di ampli e un simulatore di chitarra acustica, che, come detto sopra, la Line 6 invece non offre. D'altro canto, mi sembra che la Zoom non preveda il famigerato reverbero shimmer (denominato "octo" nella M5), ma è verosimile che questo effetto si possa ottenere combinando sapientemente reverbero, delay e pitch shifter. La Zoom è però evidentemente carente rispetto alla Line 6 per quanto attiene agli effetti filtro (synth ecc.), presentandone appena cinque contro gli oltre venti della Line 6.
Sul piano della pasta sonora della Zoom, mi riservo di testarla quanto prima. In ogni modo, da quello che è possibile ascoltare in rete, con tutti i limiti del caso mi sembra di poter esprimere un giudizio positivo: i suoni, almeno sui territori non distorti, sembrano abbastanza convincenti.

In conclusione, fermo restando che un giudizio comparativo definitivo tra le due macchine si può offrire solo provandole testa a testa, mi sembra che la Zoom - pur offrendo sostanzialmente la metà delle simulazioni della Line 6 - possa vincere il confronto sul piano della versatilità. In quest'ottica, risultano decisive non solo le dimensioni contenute dell’unità, ma soprattutto la possibilità di poter combinare sino a sei effetti contemporaneamente, aumentando a dismisura le potenzialità creative di effetti nuovi. In quest'ottica, il gap relativo al numero di effetti riscontrabile rispetto alla Line 6 può essere quindi colmato, almeno in parte, ricorrendo alla combinazione.
Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.

effetti e processori line 6 m5 premio accordo-gibson 2013
Link utili
Line M5
Zoom MS 50G
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mi hai preceduto...
di Sykk [user #21196]
commento del 04/04/2013 ore 07:52:34
mi hai preceduto.... dovrò tagliuzzare l'articolo e postare qui solo qualcosa...
Rispondi
Re: mi hai preceduto...
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 10:08:22
Sorry
Puoi "rimediare" con una recensione dello Zoom
;-)
Rispondi
secondo i miei gusti e ...
di ivaneffect [user #12070]
commento del 04/04/2013 ore 09:27:33
secondo i miei gusti e le mie orecchie , oltre che le mie esigenze, gli ultimi ritrovati Zoom sono un paio di gradini avanti alla line 6... addirittura li reputo più realistici e funzionali di prodotti che hanno fasce di mercato ben più alte...
Rispondi
Re: secondo i miei gusti e ...
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 10:12:57
Effettivamente, proprio mentre l'articolo era in approvazione ho avuto modo di parlare con un mio caro amico che ha di recente acquistato lo Zoom in oggetto e mi confermava che le simulazioni sono molto convincenti, anche per quanto riguarda le distorsioni, che invece srappresentano la pecca della M5. I puristi storceranno il naso, ma addirittura lui sostiene che la simulazione del Tube Screamer si avvicina tantissimo al TS con modifica Keeley (spero di averlo scritto giusto...) che lui possiede.
Non a caso, sempre secondo quanto riferito da predetto amico, Luca Colombo non disdegna - almeno alle clinics - di portarsi dietro lo Zoom.
A breve sarò "costretto" a comprarmelo anche io, visto che la M5 ha "stirato"
;-)
Rispondi
Re: secondo i miei gusti e ...
di profano [user #12763]
commento del 11/04/2013 ore 10:55:12
Ho il Line6 M5 incastonato tra i pedali analogici. Per quanto riguarda le distorsioni a me sembrano fatte benissimo. Mi sono divertito a mettere l'emulazione del Rat e del TS9 e switcharle con i rispettivi analogici presenti nella mia pedaliera. La pasta è a stessa, l'unica differenza che sentivo è che magari l'uno poteva risultare leggermente più scuro o più chiaro dell'altro, ma era una questione di pigrizia: non mi andava di abbassarmi a regolare il potenziometro del tono ;)
Rispondi
Le nuoe zoom mi piacciono ...
di gigius [user #32013]
commento del 04/04/2013 ore 10:16:53
Le nuoe zoom mi piacciono molto, ma le line6 però sono pedaliere con una marcia in più in quanto integrazione con un setup esistente.
Io vedo questo effetto come un giusto complemento ad una pedaliera dotata di looper midi con il quale cambiare il preset anche alla M5, poi non dimentichiamo che le M5/9 sono stereo, il che ad un professionista può anche far piacere.
Insomma, in un mio setup dei sogni un M5 o un M9 troverebbe posto, proprio come un nova drive.
Rispondi
attendo anche io una recensione ...
di durruti [user #27565]
commento del 04/04/2013 ore 11:42:29
attendo anche io una recensione dello Zoom,infatti vorrei acquistare un pedalino "tuttofare" per l'uso casalingo e comodo da spostare se si va da amici a suonare,la scheda tecnica e il prezzo fanno già pendere l'ago della bilancia verso lo Zoom che tra l'altro è anche più bello esteticamente.
Rispondi
Re: attendo anche io una recensione ...
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 11:50:23
Effettivamente, il mio amico di cui scrivevo nel post precedente si è deciso a prendere lo Zoom per alleggerirsi definitivamente alle prove. SI era stancato di fare, come dice lui, il "cammello", portandosi dietro un mega armamentario di roba ed ha tagliato la testa al toro...certo non è proprio la stessa cosa a livello sonoro, ma alla fine si tratta pur sempre di prove. Dimenticavo di scrivere in recensione che la Zoom consente di richiamare 3 preset in uso live e quindi, con tutte le limitazioni del caso, almeno per le prove il pedale può risultare certamente utile in sostituzione dell'ambaradan completo di pedali che di solito noi chitarristi ci portiamo dietro...teniamo conto, poi, che va comodamente nella custodia della chitarra...
Rispondi
Laney?
di onoff80 [user #35891]
commento del 04/04/2013 ore 11:56:00
"Il multieffetto Laney condivide lo stesso cervello dei modelli superiori appartenenti alla serie M...." ti è scappato un lane al posto di line6!
Rispondi
Re: Laney?
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 12:15:56
In realtà è scappato alla redazione. I titoli in anteprima sul sito non vengono inseriti dagli autori...
Rispondi
Re: Laney?
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 16:51:21
Ovviamente capita, ed è normale considerando il lavoraccio "di cucina" che tocca alla redazione. Tra l'altro, non è mestiere semplice elaborare le didascalie per gli articoli ...applausi!
Rispondi
Re: Laney?
di onoff80 [user #35891]
commento del 04/04/2013 ore 17:50:39
Chiedo venia, non volevo certo essere polemico con te...fra l'altro a me è scappato un "lane" al posto di "laney"...e pensa che adesso, riscrivendolo, ho capito anche il perché: è tutta colpa della correzione automatica di mountain lion!
Rispondi
Re: Laney?
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 17:57:00
Ma figurati!
Rispondi
Re: Laney?
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 17:57:48
Piuttosto non volevo sembrare scortese o pedante io nei confronti della redazione, che stimo davvero molto ...
Rispondi
Ho provato..
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 04/04/2013 ore 12:29:15
...questi "M" e sono giunto alla conclusione che mi tengo ben stretto il Nova System... ;-)
Devo specificare che le simulazioni non mi servono a nulla,naturalente,parlo solo di qualità degli effetti.C'è tanta roba è vero...ma....ne bastava un terzo e fatta meglio,imho naturalmente,con Line6 va sempre a finire così,i primi 10 minuti sembra chissà cosa poi.... :-(
Rispondi
Re: Ho provato..
di coldshot [user #15902]
commento del 04/04/2013 ore 13:20:14
il nova system è un altra categoria te lo confermo, ho avuto sia il nova system, m5, m9, m13, e ora ho lo zoom g3 che uso solo per i delay e i reverb, comunque paragonando l'm9 allo zoom g3 considerando la differenza di prezzo vince lo zoom, visto che alcuni effetti, drive compresi per me sono migliori del line 6, questo è un post di comparazione che feci tempo fa.

vai al link
Rispondi
ok belli, carini e coccolosi..
di Zenzero [user #36862]
commento del 04/04/2013 ore 13:14:17
...ma sono true bypass o no? Io avevo una pod x3 live.. Mai fatto peggior acquisto in tutta la mia vita! Se questi cosi non possono essere neutralizzati con uno switch, ma influenzano la pasta sonora del mio set sono, a mio parere, inutilizzabili
Rispondi
Re: ok belli, carini e coccolosi..
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 13:21:28
True bypass?Direi proprio di sì. Non mi sembra che influenzi la pasta sonora del mio setup. Ti dirò di più. A me ultimamente si è rotta, ed anche tenendola in catena rotta non noto differenze sul suono ...
Rispondi
Re: ok belli, carini e coccolosi..
di Zenzero [user #36862]
commento del 04/04/2013 ore 13:27:56
Hmmm in giro leggo diversamente, almeno per quel che riguarda la zoom! Per vedere se è effettivamente true bypass basta che togli la corrente e verifichi se la chitarra suona lo stesso..
Rispondi
Re: ok belli, carini e coccolosi..
di kitestra78 [user #30170]
commento del 04/04/2013 ore 13:30:36
Per lo zoom non so, visto che non ce l'ho, ma per la Line 6 ti confermo che suona anche senza corrente
Rispondi
E' da poco uscito lo ...
di dissident [user #3486]
commento del 04/04/2013 ore 15:35:44
E' da poco uscito lo Zoom MS100BT che oltre che avere altre funzionalità (il blu tooth ad esempio) ha anche molti più modelli di stompboxes, provate a dargli un'occhiata
Rispondi
e va bene, ecco il mio articolo massacrato...
di Sykk [user #21196]
commento del 04/04/2013 ore 21:23:55
Vantaggio di usare un multieffetto di questo tipo più un amplificatore piuttosto che un POD o simili:
Non si devono salvare sullo stesso preset sia il suono base, sia gli effetti di contorno, quindi basta arrivare sul palco e fare il souncheck regolando i canali dell’amplificatore, ed avere subito pronto qualsiasi effetto già programmato in precedenza, su uno qualsiasi dei canali.


Limite che molti si dimenticano di dire:
Alcuni effetti simulati sono sensibili alla dinamica (distorsioni, synth e filtri), quindi non funzionano bene nel loop effetti dell’amplificatore, posizione naturale per la maggior parte delle modulazioni e tutti gli effetti di ritardo, soprattutto se si utilizza un certo quantitativo di gain. Risultato: o si usano gli uni o si usano gli altri.


Riguardo alle distorsioni devo dire che non ho trovato i modelli particolarmente belli (faccio pur sempre il confronto con la distorsione di un amplificatore valvolare!), anche se devo ammettere di averci perso poco tempo. Inoltre, come nel caso dell’analogico, le distorsioni suonano diverse a seconda dell’amplificatore con cui le si utilizzano, quindi è di certo la categoria di effetti più difficile da valutare, per non parlare dei gusti personali.


Nota personale sui delay:
Sono ottimi, ma devo dire che trovo poco utili i modelli particolari come il Reverse, il Multi-head e lo Sweep; a me basta che un delay sia programmabile in modo da avere molti preset, e che magari sia possibile tagliare un po’ di alte frequenze sulle ripetizioni. Più in generale, ci sono parecchi effetti stravaganti che molti di noi non userebbero mai, ma la cosa non è male perchè l'M5 è una potenziale cura per la gas da pedali.


Praticità nel cambio dei preset:
Credo che volendo utilizzare più di un paio di effetti in un live, chiunque sentirebbe la necessità di un controller MIDI, perché altrimenti bisogna scorrere i programmi con i due footswitch. 24 preset memorizzabili sono più che sufficienti per un chitarrista medio, che potrebbe ad esempio utilizzare un paio di riverberi, quattro o cinque modulazioni ed altrettanti delay (magari uno dei quali settato per l’uso con TAP Tempo), ed avrebbe ancora molte locazioni di memoria a disposizione.


Il costo:
Nuovo si aggira attorno ai 200 euro, non particolarmente basso, ma in fondo adeguato a quello che offre, basta pensare che alcuni dei dispositivi emulati sono quasi introvabili e possono costare molto di più. Prima di procedere all’acquisto è obbligatorio un confronto con altri prodotti come lo Zoom G3 in termini di modelli e praticità; tanto per fare qualche esempio, nel mio caso ho valutato per lo Zoom: niente simulatore Leslie, tre switch e tre display ma niente controllo MIDI, pedale di espressione integrato nel modello G3X ma niente TAP Tempo.
Rispondi
Re: e va bene, ecco il mio articolo massacrato...
di kitestra78 [user #30170]
commento del 05/04/2013 ore 09:25:00
io non sono assolutamente pratico di MIDI, ma, giusto per capire: con un controller MIDI sarebbe possibile assegnare un preset ad ogni pedale del controller ed utilizzare la M5 come una pedaliera vera e propria? Perchè se così fosse sarebbe una svolta...in realtà dall'idea che mi sono fatto leggendo quel poco che dicono in merito le istruzioni e guardando un paio di video sul tubo, il controller MIDI servirebbe comunque a scorrere i vari preset, e non ad assegnarne uno a ciascun pedale. In questo caso non sarebbe granchè. Ma, ripeto, in concreto non ne ho idea...
Rispondi
Re: e va bene, ecco il mio articolo massacrato...
di Sykk [user #21196]
commento del 05/04/2013 ore 09:43:08
Con l'M5 hai 24 preset, ok?
Sul controller hai i pedali da 0 a 9, se schiacci il pedale "6", l'M5 passa al preset "6".
Hai anche due tasti per passare dal banco 0-9 al banco 10-19, al 20-29 e così via.
Quindi se sie nel banco 10-19 e schiacci il pedale "6", l'M5 passa al preset "16".
Molto Comodo.. io ho una Midibuddy.
Rispondi
Re: e va bene, ecco il mio articolo massacrato...
di kitestra78 [user #30170]
commento del 05/04/2013 ore 09:52:17
Illuminante!!!
Rispondi
Re: e va bene, ecco il mio articolo massacrato...
di emechelli [user #31786]
commento del 29/04/2014 ore 02:27:26
Salve infatti la mia idea e' quella di usare il nova System nel send return del mio ac30 e l'm5 davanti nell'input con DIST e mod ,il tutto comandato via midi dalla mia buddy.
L'unico dubbio che ho è che secondo me l'5 mi sta stretto per il fatto di usare un effetto alla volta per cui avrei il problema nei soli non avendo la possibilità di avere oltre le DIST un boost.
Qualcuno ha un idea a parte andare su un modello superiore ?oppure posso usare il boost del nova che starà nel s/r .
Grazie a tutti
Rispondi
Re: e va bene, ecco il mio articolo massacrato...
di Sykk [user #21196]
commento del 29/04/2014 ore 07:41:01
se per boost intendi aumentare il volume lo farai dal nova system, se intendi aumentare la distorsione, basta usare una distorsione più spinta dall'M5.

PS io ho visto la tua domanda perchè hai risposto al mio post ma è difficile che altri vengano a leggere un diario vecchio di un mese
Rispondi
RAGA MA NEL SEND RETURN ...
di avalon1919 [user #28292]
commento del 04/04/2013 ore 23:21:4
RAGA MA NEL SEND RETURN FUNZIONA IO HO LA M 13 CHE è LA VERSIONE P GRANDE MA RUBA TANTO IL SEGNALE
Rispondi
A parte il true bypass
di Aynrand [user #35588]
commento del 05/04/2013 ore 02:22:40
Ho una MS 50G che uso solamente per effetti di modulazione, soprattutto delay, autowah e univibe (quest'ultimo rende veramente da paura), francamente non farei mai a meno dell'accoppiata con il line selector, non solo per una questione di purezza sonora, ma soprattutto perchè un ulteriore switch bypass aumenta notevolmente le potenzialità del pedale: la possibilità di poter usare lo switch della MS 50 per poter passare da una patch all'altra (a,b,c...) nell'uso live è utilissimo e oltrettutto i delay rendono molto meglio se "dosati" con il line selector.

Effettivamente è una ottima cura per la gas da effetti, anche se le simulazioni di pedali di distorsione e OD non inconrano proprio i miei gusti, mentre alcune simulazioni di ampli sono veramente ottime, soprattutto il two rock è veramente sorprendente, lo uso regolarmente le registrazioni.
Rispondi
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