CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
Toto through the looking glass
di [user #56] - pubblicato il

Giudizio: Scarsino Tutti conosciamo ed apprezziamo i Toto, gruppo compatto la cui creatività, virtuosismo e padronanza della tecnologia sonora sono garanzia di professionalità e qualità.

Qui da noi non c'é musicista professionista/turnista che non abbia per i Toto una smodata ammirazione, anche quando non é il caso.

 

Ebbene, per questo disco, non é proprio il caso.

 

"Through the looking glass" é un CD di cover: niente di male in ciò.

 

Il problema é COME le cover sono fatte.

 

Una iniziale "Could you be loved" di Bob Marley senza infamia e senza lode lascia posto a una brillante "Bodhisattva" dei grandi Becker-Fagen: splendidi suoni, ottimo lavoro delle tastiere di Paich e Steve Porcaro, ispirati assoli di Lukather.

 

Purtroppo "Bodhisattva" é l'unico brano riuscito dell'album!

 

Già "While my guitar gently weeps" fa rimpiangere ....in toto(!) la versione dei Beatles (e Lukather dimentica il significato del titolo - cfr. l'originale dove suonava Clapton - con un solo che é eufemistico definire di ordinaria amministrazione.

 

"I can't get next to you" perde completamente l'originale sapore funky per diventare un noioso polpettone, e la wonderiana "Livin' for the city", nonostante la buona volontà del recuperato Bobby Kimball, é resa con un hard rock ripetitivo e senza idee.

 

"Maiden Voyage/Butterfly" di Herbie Hancock é pura jazz fusion strumentale che poco o nulla c'entra col resto del CD, mentre "Burn down the mission" di Elton John é talmente brutta di per sé che non può certo essere migliorata da una cover.

 

Ci ha poi indispettito "Sunshine of your love" per l'inutile controtempo aggiunto alla strofa e per l'arbitrario inserimento dei cori di "White Room".

 

Un accenno di riscatto si ha con il traditional "House of the rising sun" grazie ai bei soli di Lukather, ma subito "Watching the Detectives" dove lo stesso Lukather canta imitando la voce dell'interprete originale Elvis Costello fa arrossire di vergogna.

 

Il (finto?) live di chiusura ovvero la classica "It takes a lot to laugh, it takes a train to cry" di Bob Dylan é trasformata in una insulsa bluesmarcetta sciaguratamente cantata da Paich.

 

Quanto spreco di talento!

 

Ma voi non sprecate i vostri euro.

album toto
Mostra commenti     3
Altro da leggere
Sono italiani gli autori del nuovo videoclip degli Stray Cats
Rolling Stones, esce il 19 Aprile il nuovo album
Simone Cristicchi, esce oggi l'album “Abbi cura di me”
Furor Gallico, nuovo album e tour in Italia.
Fiorella Mannoia, nuovo album e tour.
Simone Cristicchi, disponibile in pre-order “Abbi cura di me”
Seguici anche su:
News
Game Of Thrones suona Fender
George Gruhn sul mercato delle chitarre di oggi e di ieri
Dinah Gretsch festeggia i 40 anni nell'industria musicale
Mick Jagger sarà operato al cuore
Sono italiani gli autori del nuovo videoclip degli Stray Cats
Kleisma: la musica che nasce dal web
Un Doodle armonizza melodie sullo stile di Bach
Gibson: nominato il nuovo Director of Brand Experience
Eko festeggia 60 anni il 13 e 14 aprile
T-Rex fallisce ma promette riscatto
Spunta online il prototipo Gibson Jimi Hendrix mai giunto in produzion...
In vendita il rarissimo DS1 Golden Edition: ne esistono solo sei
Namm 2019: una giornata tipo alla fiera più grande del mondo
Morto Jim Dunlop: fondatore di Dunlop Manufacturing
Ha inizio la settimana del Namm 2019




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964