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Il fantomatico "Vintage" come funziona però??

di [user #35724] - pubblicato il
Ciao ragazzi mi piacerebbe sentire il vostro parere su quanto segue.
Come la maggior parte di voi chitarristi oltre ad amare la musica ed il suonare la chitarra sono un appassionato di chitarre e se avessi i soldi me ne comprerei una al giorno.
Al di là di questo aspetto consumistico, ma più profondo, mi permetto di dire ci sono cose che non mi tornano nel mondo delle chitarre usate.
E’ circa un mese che bazzico i vari siti come mercatino, ebay , subito etc in cerca di una bella Stratocaster usata.
Quello che ho capito al momento è questo:
Le strato siano esse messicane, americane, japponesi etc si svalutano parecchio nei loro primi anni di vita.
Direi fino a 15 anni. Nel senso che trovi gente che letteralmente svende delle strato americane standard a 600€ e fin qui tutto bene. Ce ne sono a bizzeffe basta scegliere. A parte il fatto che io mi rimbambisco tra reissue, palettoni, manici doppi fini etc(questa è un’altra storia) Ad ogni modo quello che non mi torna è il “vintage”. Perché una strato degli anni 90 la pago 600€(più o meno) e poi trovi chitarre di 40 anni fa con un bell’aggettivo a fianco “VINTAGE” a prezzi assurdi, stratosferici. Spesso non è spiegato il perché? Capisco modelli speciali, custom shop o roba certificata ma spesso trovo inserzioni del tipo Fender stratocaster del ’72 originale 2.500€???
Sono stato all’SHG è stato bellissimo, strumenti stupendi, meravigliosi ma nella sala vintage c’era una Telecaster nera con un cartellino con scritto:
anno:1969
costo: 6000€
Probabilmente sono io ignorante e non capisco ma perché mi chiedi 6 mila euro e non mi dai neanche uno straccio di descrizione, certificato etc.
Se il discorso è: con il tempo il legno si stagiona e la chitarra suona meglio
sono d’accordo, però le chitarre dovrebbero crescere di valore dal momento in cui le compri nuove in poi, dato che si stagionano.
Allora perché le Fender di 15 anni fa si svalutano e poi all’improvviso quando hanno 30 anni diventano vintage e costano un occhio della testa. Nel senso come funziona il mercato e il valore degli strumenti.
Come posso districarmi e capire il valore reale(lo so che vanno provate, sono d’accordo ma parlo in generale) dello strumento che ho tra le mani.
Esistono forse delle epoche nelle case produttrici,
Ad esempio sappiamo che tutto quello che la Fender ha prodotto tra il 1950-1970 è una figata mentre tutto quello che è datato 1980-2010 è robaccia è si trova a prezzi stracciati. (sto solo ipotizzando)

Io avevo una strato messicana che non suonava manco a calci in culo invece che svenderla potevo aspettare il 2030 e venderla a 3 mila euro??
La mia non è assolutamente una critica, è solo curiosità.
A breve mi accingerò a comprare una strato e vorrei capirci di più per non fare cavolate ma soprattutto per 
Dello stesso autore
Gibson Les Paul il mio prossimo acquisto
La più ovvia delle conclusioni: il suono è nelle mani
Fender Vibro Champ EC
Istomp, multistomp e pedali reali
La chitarra giusta
Finalmente una Les Paul…..sono imbarazzato.
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Perdona la domanda, ma da ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 09/05/2013 ore 12:49:32
Perdona la domanda, ma da quanto tempo è che suoni la chitarra? Chiedo solo perchè fai delle domande che ci possono anche stare da parte di una persona completamente estranea al mondo della chitarra, ma che ad esempio già se fatte da un appassionato, che anche magari si esercitasse solo a casa di tanto in tanto, suonano abbastanza strane. Noto che sei registrato comunque da un po' di mesi e su questo sito ci sono articoli e diari che parlano di vintage almeno una volta a settimana. La descrizione di una Tele del 1969 non c'è perchè credo siano talmente tanto note le caratteristiche che non ce ne sarebbe bisogno, anche pensando al fatto che quasi tutti noi chitarrai passiamo forse più tempo a leggere articoli e schede tecniche che non a suonare. In ogni caso non tutti gli strumenti vintage suonano bene, non tutte le chitarre nuove suonano male ed è sempre e solo la prova diretta da parte tua che può stabilire se ti trovi meglio con una Strato Squier da 350€ o con una Custom Shop da 3000€ se non addirittura con una vintage da 12000€ (cose queste per niente scontate nel nostro ambito). Se poi hai una disponibilità elevata, ti piace possedere oggetti di valore e magari non suoni in una band allora il discorso cambia e puoi senz'altro orientarti verso la chitarra per collezionisti.
Rispondi
Re: Perdona la domanda, ma da ...
di claude77 [user #35724]
commento del 09/05/2013 ore 13:08:52
Ciao, io suono da un pò, sono circa 8 anni e sono un super appassionato di muisca.
Sinceramente però non mi sono mai addentrato troppo negli aspetti tecnici e conoscitivi degli strumenti. Ho sempre posseduto poche chitarre e ho sempre basato il tempo libero che avevo a cercare di suonare per imparare e migliorare il più possibile.
Da un punto di vista di conoscenza degli strumenti mi considero un neofita.
Chiedo scusa se ho sollevato una questione discussa e ridiscussa e non c'era assolutamente alcun velo critico da parte mia ho solo riportato le mie esperienze di totale caos davanti alla scelta di uno strumento usato ed ho riportato qui l'idea (sicuramente errata) che mi sono fatto.
Ripeto non c'è alcuna forma di critica ma solo desiderio di capire.
Concordo con te che la prova è l'unica via per capire il vero valore di uno strumento però dato che il mercato dell'usato è mostruosamente vasto mi sono posto delle domande, probabilmente scontate per chi è molto più addentro nell'ambito di conoscenza degli strumenti.
Rispondi
Re: Perdona la domanda, ma da ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 09/05/2013 ore 13:25:06
No no, tranquillo, rileggendomi mi sono effettivamente ritrovato un po' polemico, ma non era nelle mie intenzioni. Il discorso è semplice: tutti noi sbaviamo dietro a questi strumenti vintage, che però poi solo in pochissimi hanno avuto modo di provare. Forse e dico forse per certi versi gli strumenti di una volta, nonostante la carenza teconologica rispetto ad oggi, conservavano un carattere più artigianale, da cui magari una maggior cura per certi dettagli rispetto ad oggi, cosa comunque non sempre vera. Poi è anche chiaro che essendo il numero di utenti molto più basso la richiesta era inferiore e risultava magari più facile mantenere standard qualitativi elevati rispetto alla produzione in serie odierna. E così le case oggi ci marciano su e creano i Custom Shop, dove per certi versi la produzione si avvaicina di più a quella di una volta. Io non sono un ammiratore del vintage a tutti i costi e sinceramente una chitarra si può fare bene oggi come negli anni 50', anche perchè sta storia della stagionatura del legno per me è tutta una bufala, parlando ovviamente di chitarre elettriche: ma quanta umidità vuoi che perda una tavola di mogano o di ontano piuttosto che di frassino già bella e stagionata di suo? Senza poi contare il fatto che ci sono fior di liutai che le chutarre te le costruiscono su misura e con caratteristiche uniche che magari in un intero catalogo FEnder o Gibson o chi per loro non troverai mai. E poi, come dico sempre, è l'ampli il secondo fattore principale nella costruzione del proprio suono, subito dopo le mani e immedietamente prima della chitarra. Stabilisci un tetto massimo di spesa e gira quanti più negozi puoi, perchè di Strat di casa Fender e di altre brand ce ne sono una miriade, provane quante più puoi e se proprio non dovessi innamorarti di nessuna di quelle provate un buon liutaio potrà di certo costruirti la chitarra su misura perfetta per te. Questo è il mio consiglio! :))
Rispondi
Re: Perdona la domanda, ma da ...
di claude77 [user #35724]
commento del 09/05/2013 ore 14:13:4
Sono totalmente d'accordo con te. Ritengo l'ampli un elemento fondamentale da tenere bene in considerazione. Ti faccio quest'esempio, possiedo una telecaster mexico comprata usata a 300€ alla quale poi ho sostituito i pickup con dei texas special. Ho sempre pensato fosse una chitarra mediocre, un mese fa ho acquistato il mio primo ampli valvolare dopo una lunghissima scelta e.....mi devi credere quella cazzo di tele suona da dio ha un suono caldo e aggressivo è meravigliosa ho ripreso a suonarla tantissimo dopo l'acquisto dell'ampli.
L'unico consigli che mi permetto di dare a chi vuole spendere dei soldini per migliorare il suo suono è di considerare moltissimo un ampli di livello sono in grado di tirar fuori tutta l'anima che uno strumento ha.
Rispondi
ciao...
di tonio90 [user #36226]
commento del 09/05/2013 ore 12:50:34
il mondo del "vintage" è una giungla, ma quello che è ancora più una giungla è il mercato dell'usato, ci sono annunci a dir poco allucinanti, ,per esempio negli anni 80 c'erano case che producevano copie di chitarre blasonate in giappone da far impallidire fender e gibson, Una su tutte la Tokai che produceva stratocaster(e non solo) che non avevano nulla da invidiare(o quasi) alle fender USA, tra le tante anche Greco e Aria producevano copie, sull'usato le trovi di solito sotto la voce LAWSUIT ovvero causa legale perchè i grandi marchi denunciarono il tutto,oggi ci sono pazzi che vendono queste tokai per 1500/2000 € ma all'epoca costavano in proporzione come una squier affinity odierna, ne comprerei una ma non a più di 300€, stessa cosa per il vintage Squier chiamato volgarmente insieme alle lawsuit il vintage dei poveri, trovi squier japan anni 90 strato o tele a oltre 800€ giurando che suonano come le fender anni 60(per me è solo una chitarra vecchia), e poi il "vintage"fender e gibson dove trovi prezzi pazzeschi non sempre giustificati alla qualità del prodotto.
Il mercato dell'usato ripeto è una giungla, ho letto annunci di fender messicane del 2008 chiamate "vintage".....
Il termine "VINTAGE" è ormai troppo usato nel nostro mondo e spesso e volentieri in modo non corretto, un concetto non ben definito,
*è vero che ci sono annate e annate(quasi come i vini)
*è vero che i legni stagionano(ma non giustifica i prezzi stratosferici)
*è vero che dove c'è gusto non c'è perdenza si dice qui a Napoli

Capire il vintage???????
Rispondi
Re: ciao...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 09/05/2013 ore 16:29:39
Il fatto che a fine anni '70 le lawsuit costassero in proporzione come una Squier/Epiphone di oggi è dovuto puramente al fatto che in quel periodo la manodopera giapponese aveva i costi che ora ha la manodopera cinese o giù di lì....questo non ha impedito ai nipponici di produrre ottimi strumenti anche perchè la tradizione liuteristica giapponese è molto antica e quindi il know kow è radicato e di notevole livello.

Al giorno d'oggi la manodopera giapponese è tra le più care al mondo: se vuoi una Les Paul giapponese di alto livello come Navigator, Orville, la stessa Tokai o Zemaitis puoi andare a spendere tranquillamente 3 - 4000$ e sono strumenti che non hanno niente da invidiare alle migliori custom shop americane, le stesse Ibanez e Yamaha made in Japan hanno prezzi di questo livello e si tratta di strumenti di altissimo livello...è chiaro che ai fini di un investimento o nella possibilità di rivendere in futuro nessuno spenderebbe 4.000$ per una Navigator mentre per una Gibson R8 sì.

Tornando sul discorso dei prezzi delle lawsuit giapponesi sono dell'idea che i prezzi siano lievitati in maniera spesso ingiustificata ma non bisogna fare l'errore opposto di considerare una Greco o una Burny del '78 (per esempio) chitarre scadenti e sopravvalutate solo perchè a suo tempo valeva l'equazione Japan = imitazione = spazzatura.

Molti che mi conoscono su Accordo sanno che sono appassionato e possessore di alcune lawsuit giapponesi delle quali una in vendita...dico questo perchè non vorrei che qualche maligno interpretasse questo mio intervento come un'occulta operazione di "marketing".
Rispondi
Re: ciao...
di tonio90 [user #36226]
commento del 09/05/2013 ore 18:30:49
ciao forse mi sono espresso male....la mia era un pò una provocazione, conosco le lawsuit e la loro bontà qualitativa , potremmo chiamarle le "Squier Classic Vibe " del passato (Ovviamente la mia è una provocazione ,ma mica tanto)
magari la Squier eliminerà dai cataloghi questa produzione e tra 30 anni saranno oggetti di culto....

Rispondi
Re: ciao...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 09/05/2013 ore 19:22:20
""Squier Classic Vibe " del passato"....provocazione ma neanche tanto come dici...quegli strumenti sono di ottima fattura e comunque, qualitativamente parlando tra una Greco Stratocaster fine anni '70 ed una JV non c'è tanta differenza visto che le JV sono state prodotte in quegli stabilimenti, da quegli operai e poi sono stati comprati da Fender.
Rispondi
Re: ciao...
di nicolapax [user #27042]
commento del 15/05/2014 ore 13:11:36
... Come molti oramai sanno dai miei post e dai miei diari, ho una Greco Les Paul comprata da mio padre per mio fratello grande (e me che facevo la III media) nel 1982, pagandola all'incirca, ma vado a memoria, attorno a 80/90 mila lire. Tacciarla come la Squire Classic Vibe del passato è quanto meno improprio e mi spiego sotto.
La "Fender dei poveri" (che però è una chitarra più che dignitosa) denominata Classic Vibe per ovvi motivi, nasce già come strumento abbastanza economico nella scelta di alcuni materiali (guarda il battipenna e le plastiche in generale) e nella cura dell'assemblaggio, ma con pochi dettagli di intervento, diventano strumenti "veri".
La mia Greco invece era semplicemente uno strumento CHE COSTAVA (relativamente) POCO, ma era tutt'altro che uno strumento economico. Qualità dei legni, cura costruttiva, meccaniche e soprattutto l'elettronica erano e rimangono qualcosa di veramente notevole. Oggi a distanza di 32 anni la chiamerebbero strumento Vintage, io dico che è LA mia chitarra, ha un suono splendido (sparata dentro un Roland JC 120 suo coevo, niente valvole) e per chi cerca strumenti come il mio sa che 8/900 euro sono adeguati e ben spesi.
Negli anni il suono è migliorato? Boh, immodestamente dico che io rispetto ai miei 14 anni, credo di saperla "toccare" con un pochino più di sapienza... sarà quello?
Rispondi
parafrasando Fantozzi....
di sundayplayer [user #13160]
commento del 09/05/2013 ore 13:40:54
...secondo me... il vintage.... E' UNA CAGATA PAZZESCA !!!
Rispondi
Re: parafrasando Fantozzi....
di chuck [user #15026]
commento del 09/05/2013 ore 14:22:24
......92 minuti di applausi.......
Rispondi
Re: parafrasando Fantozzi....
di BillyU [user #14094]
commento del 09/05/2013 ore 21:08:30
E il bello è che le Fender e le Gibson degli anni '70 facevano pena e per questo i musicisti hanno iniziato ad apprezzare quelle degi anni '50 e '60, che fino ad allora erano solo chitarre usate, e quindi valevano meno delle nuove, ed è partita la mania del vintage. Ora anche queste "schifezze" degli anni '70 sono vintage.
Cascano le braccia!
Rispondi
Inginocchiatevi sui ceci villani! :D ...
di DrigoPulp [user #17909]
commento del 09/05/2013 ore 14:55:09
Inginocchiatevi sui ceci villani! :D

Rispondi
Le chitarre vintage reali nel ...
di mke52 [user #17126]
commento del 09/05/2013 ore 15:14:4
Le chitarre vintage reali nel mondo Fender sono quelle prodotte sino al 1965, anno in cui Leo Fender vendette sa società alla CBS.
Suonano meglio? non è detto. Leo Fender costruiva chitarre per musicisti prevalentemente Country e prediligeva il risparmio sui materiali e la facilità di mantenzione e riparazione. Il fatto che alcune chitarre vintage abbiano un suono fantastico ( e alcune lo hanno realmente) trova mille spiegazioni nessuna delle quali scientificamente provata: il legno, i pick up avvolti a mano, il manico, costruite in una notte di luna piena con saturno all'orizonte, etc...
Tutte le chitarre prodotte successivamente non si possono considerare vintage anche se sono comunque richieste.
Il prezzo di una chitarra vintage o non vintage è determinato dal mercato e non dalla qualità della chitarra; è noto che più un oggetto è raro e desiderato, più è alto il suo prezzo. tutto quì.
Una strato del 1980 non è l'oggetto del desiderio di molti per cui vale poco ma ne potresti trovare una che suona come una strato del 63... per cui cerca pure la chitarra usata che vuoi, la provi e se ti piace ed il prezzo ti va bene prendila senza remore.
Rispondi
Re: Le chitarre vintage reali nel ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 09/05/2013 ore 23:11:29
commento ricco di tanto buon senso....condivido in toto.
Rispondi
si puo' parlare di vintage ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 09/05/2013 ore 15:51:14
si puo' parlare di vintage fino al 1965 ..

pero' si e' diffusa e affermata l'idea per la quale le fender di quindici o vent'anni di eta' siano comunque meglio delle equivalenti costruite adesso (qualsiasi sia la data di questo "adesso"), con in piu' il vantaggio di una certa stagionatura del legno...

e' vero?

per me in certi casi no... in altri si...

Rispondi
La mia Saxo del 97
di herrdoctor [user #18849]
commento del 09/05/2013 ore 16:15:39
va meglio di tutte le macchine nuove perchè è vintage!!!
Putroppo è solo vecchia, anche se stagionata...........

Rispondi
Re: La mia Saxo del 97
di tonio90 [user #36226]
commento del 09/05/2013 ore 18:33:42
hahahaha e la vecchia 127 di mio nonno vale quanto una porche...non ne fanno più di auto simili, auto così robuste da abbattere un muro se ci andavi a sbattere a 10 Kh....ahhhh le auto di una volta.......
Rispondi
Vintage.....
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 09/05/2013 ore 20:33:07
La risposta è semplicissima in realtà," ogni mattina si svegliano un furbo ed un allocco...se si incontrano,l'affare è fatto!"
Non sto a specificare chi siano i furbi e chi gli allocchi,ma è abbastanza semplice da capire ;-)
Rispondi
Il legno é legno e sempre legno resta....
di nocommentnews [user #34810]
commento del 09/05/2013 ore 23:33:33
.....come tutti gli altri materiali, non conoscono pregiudizi di provenienza! Il discorso della stagionatura e relativa risonanza ha un senso sugli strumenti acustici; molto meno su quegli elettrici solid body!
Il body in frassino di una stratocaster del 1957 é frassino non oro e se lo svernicio sarà estremamente simile al body in frassino di una stratocaster Sienna sunburst del 2012, cioè FRASSINO!?!? Personalmente sono giunto alla definitiva conclusione che le chitarre fender style me le assemblo come meglio mi pare, seguendo la fantasia e le mie esigenze e il risultato é sempre piú soddisfacende che accontentarmi di una chitarra industriale che vale un quarto di quello che la paghi, senza contare che ci devi mettere subito in conto il cambio dei pick up. warmoth, all parts, mighty mite ecc. hanno dato questa grande possibilità, a chi ama dilettarsi nel fai da te, di trovarsi uno,strumento eccezionale per il costo di una standard.
Rispondi
Io avevo scritto questo
di alberto biraghi [user #3]
commento del 10/05/2013 ore 17:05:33
Magari ti può dare qualche informazione.
vai al link

Anche sul tag "vintage" puoi trovare materiale interessante
vai al link
Rispondi
Re: Io avevo scritto questo
di claude77 [user #35724]
commento del 10/05/2013 ore 17:43:08
Io ti ringrazio del link e concordo a pieno con quello che è scritto.
Ritengo il musicista l'elemento preponderante per tirar fuori qualcosa di interessante dallo strumento.
Però vorrei raccontarti questa storia, che riporta un pò al perchè di questo mio topic e della confusione che circola in giro e che non riesco a gestire..
Anche io sono un musicista mediocre, anche se qualcosa l'ho imparata a fuori di sbattere la testa sullo strumento.
Beh, ero a casa di un tipo a provare il suo fender blues junior che stava vendendo.
Lo stavo provando con la mia chitarra (Les Paul), ad un certo punto mi sono girato ed ho visto la sua collezione di fender. Tutte rigorosamente custom shop, ne aveva una quindicina. Mi disse che era un fenderista e che non riusciava a suonare altri strumenti all'infuori di stratocaster.
Gli chiesi di farmi provare l'ampli con una delle sue fender e mi tira fuori una custom shop dal manico in palissandro e dal colore azzurrino che ricordava le chitarre degli anni 70.
Non so assolutamente dirti che custom shop fosse 60/70, vintage, non vintage ma che cazzo ne so, so solo che ho attaccato quella chitarra ed ho iniziato a godere come un porco. Il manico era morbido tutte le mie note uscivano precise, cristalline. L'ampli rispondeva alla grande non credevo alle mie orecchie. Il suono dei dischi a cui ho fatto il solco era nelle mie mani.
Tutto avveniva in maniera semplice e naturale è stata un emozione, una folgorazione mi sono praticamente sollevato e distaccato da me stavo suonando e il suono che veniva fuori era quello che sogno da anni.
Ora:
il chitarrista era sempre quella pippa che sono io, ma tra la mia stratocaster messicana che ho venduto un pò di tempo fa, e quella custom shop passava un mare e anche il mio suonare era spaventosamente diverso.
Da quel giorno non dormo più sogni tranquilli e penso a come fare per tornare ad avere tra le mie mani uno strumento in grado di darmi quell'emozione.
Rispondi
Re: Io avevo scritto questo
di alberto biraghi [user #3]
commento del 10/05/2013 ore 17:55:09
Che vuoi che ti dica, l'espressione "godere come un porco" mi trova perfettamente allineato. Io ho ancora alcune vecchie chitarre della mia vita precedente, ho tenuto solo quelle che mi fanno quell'effetto lì.
Poi per carità, uno può dire tutto, che ci spacciano sogni a caro prezzo, che ci prendono per il naso o il culo. OK. Sarà anche vero, però una cosa è certa: se entri in sintonia con queste chitarre, sei fottuto, ovvero non ne esci più. Io - anche per ragioni anagrafiche - sono già allo stadio successivo, quello terminale, ovvero a me la "custom shop" fa l'effetto che fa a te la messicana e per "godere come un porco" ho bisogno di legni che abbiano almeno mezzo secolo (con alcune eccezioni più fresche, 25-30 anni). Però la goduria è immensa, stavo giusto prendendomi una pausa dal lavoro (ho il culo di poter lavorare in casa) strimpellando la mia Telecaster Thinline sunburst classe 1969 e osservavo che la goduria si rinnova sempre, non passa mai.
Rispondi
il vintage (sopratturro nel mondo ...
di crunchyvox [user #33355]
commento del 28/05/2013 ore 10:02:53
il vintage (sopratturro nel mondo chitarristico) è molto complesso, forse ancor più che in altri ambiti.
Sicuramente non è l'ennesima stranezza di noi amanti delle 6 corde, ma è un fenomeno già riscontrato nel mondo della musica classica (Stradivari docet)
Per noi tutto parte dal fatto che alcune chitarre prodotte in un certo periodo, con determinate caratteristiche, hanno riscontrato il favore dei musicisti, e dal fatto che una produzione sempre meno artigianale e sempre più industriale ha portato ad un decadimento della qualità deile chitarre prodotte negli anni successivi.
Da qui il via alla ricerca agli strumenti degli anni precedenti che, non essendo più in produzione e quindi essendoci una disponibilità limitata, vedono aumentare la propria quotazione, per una banale legge della domanda e dell'offerta.
Da qui il via alla ricerca agli strumenti degli anni precedenti che, non essendo più in produzione e quindi con disponibilità limitata, vedono aumentare la propria quotazione, per una banale legge della domanda e dell'offerta.
Per fare un esempio, le stratocaster dal 54 al 56 avevano il corpo in un pezzo unico di frassino leggero (e magari veniva pure scelto quello più risonante e di qualità migliore) dal 56 sono passati all'ontano, poi al corpo in due pezzi, negli anni 70 in tre pezzi di frassino pesante, anche negli 80 anche le tanto decantate riedizioni Dan Smith avevano il copo in 3 pezzi, oggi le american standard hanno il corpo in 4 o 5 pezzi, e le messicane i 7 o 8...
E così via per tantissimi altri particolari, a volte poco influenti singolarmente, ma che sommati tra di loro portano a una differenza complessiva consistente.
Quindi, a scanso di equivoci, la strato messicana di oggi anche tra 30 anni avrà sempre il corpo in 7 o 8 pezzi... ...e la sua quotazione dipenderà da come saranno le strato tra 30 anni, se saranno in plastica la mexico di oggi varrà oro, se saranno migliori di oggi...

In questa baraonda sono entrati i collezionisti e gli speculatori, rimescolando ulteriormente le carte.
E' chiaro che una Les Paul di oggi da € 2.000 non suona 75 volte peggio di una Les Paul del 59 da € 150.000, così come è chiaro che chi ha comprato la Les Paul del 59 non la porta sul palco e non la sbatte per terra come facevano gli Who, ma la tiene gelosamente in casa sapendo di aver fatto soprattutto un investimento (che a volte ha reso ben più dei BOT dello stato), e saltuariamente si toglie la soddisfazione di imbracciarla con il dovuto rispetto.
Le quotazioni folli di strumenti che erano pessimi 30 anni fa e nel frattempo non sono certo migliorati, è da attribuire a chi spera di approfittare di persone poco esperte che non hanno le idee ben chiare, godendo del fatto che alcuni strumenti originariamente "poveri" sono stati rivalutati nel tempo, ad esempio le prime Squier che sono state prodotte in Giappone con la stessa componentistica americana delle Dan Smith hanno una quotazione ben diversa da quelle successive con il corpo in multistrato...
Rispondi
Re: il vintage (sopratturro nel mondo ...
di claude77 [user #35724]
commento del 28/05/2013 ore 14:10:57
Ciao e grazie, beh questo non fa altro che confermare quello che penso.
C'è un gran casino e non è facile districarsi tra sigle, annate, marche, riedizioni e ...soprattutto i furbi.
Ad ogni modo grazie e farò tesoro di tutto quello che è uscito da questo mio diario.
Rispondi
Re: il vintage (sopratturro nel mondo ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 28/05/2013 ore 16:45:00
Alla fine credo che tutto il discorso si risolva chiarendo il concetto di "non suona meglio di...". Come diceva George Gruhn, la voce della chitarra migliore del mondo (ammesso di trovare i parametri per definirla) è irriconoscibile se tra jack e ampli infili un overdrive e/o un paio di effetti digitali. Quindi limitandosi al "suona bene..." non avrebbe senso pagarla un cent in più della chitarra che "suona così così" se non addirittura "male".
Il fatto fondamentale, riconosciuti da molti grandi utenti di chitarre vintage (cito il mio amatissimo Keef, ma anche Stevie Ray, Ron Wood, Marty Stuart, Brad Paisley, Vince Gill, eccetera) è che la buona chitarra più che altro "ti fa suonare bene". Cioè ti ispira, ti dà feel, sicurezza, carica, sensazione di avere tra le mani uno strumento davvero in grado di veicolare le tue emozioni di musicista. Sta tutto lì. Lo dicevo qui
vai al link
Rispondi
Re: il vintage (sopratturro nel mondo ...
di crunchyvox [user #33355]
commento del 15/05/2014 ore 11:42:59
concordo pienamente su tutto, gran bell'articolo :)
Rispondi
Re: il vintage (sopratturro nel mondo ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 02/06/2013 ore 20:23:22
In realtà le chitarre cosiddette vintage non erano per niente prodotte artigianalmente, erano prodotte in serie da manodopera più o meno qualificata (altro che liutai andava già bene se erano dei discreti carpentieri) e con gli strumenti approssimativi dell'epoca (mica c'era il plek all'epoca, quando una dima era consumata i manici venivano più larghi!).
Pre-Cbs col body in un pezzo unico non credo che siano mai esiste figuriamoci poi se le selezionavano. Evitiamo di alimentare certi miti.
Rispondi
Re: il vintage (soprattutto nel mondo ...
di crunchyvox [user #33355]
commento del 15/05/2014 ore 11:44:04
Hai ragione, sicuramente non pensavano di fare delle opere d'arte, ma degli strumenti da vendere, la Fender è abilissima ad alimentare il mito, presenta alcuni pickup firmati dalla sig.ra Abigail Ybarra come se fosse una progettista di materiale esoterico e non un'operaia che probabilmente si intendeva più di macchine da cucire che di pickup... Però su una cosa ti sbagli, le prime strato avevano il corpo in un unico pezzo, poi non vuol assolutamente dire che suonassero bene per questo motivo, ma il corpo era in un unico pezzo (su internet troverai conferma...), e un altro ragionamento che si può fare è che il frassino di palude non era usato per le archtop e le acustiche, le maggiori ditte produttrici di chitarre elettriche erano Gretsch, Fender e Rickenbacker, che producevano pochi esemplari al giorno, quindi trovavi tutto il frassino che volevi, adesso con mille ditte produttrici che sfornano mille chitarre al giorno... nessuno fa nemmeno più stagionare il legno in maniera naturale, viene messo nei forni...
quindi riassumendo: sicuramente non c'erano le macchine a controllo numerico di oggi, ma la qualità generale dei legni era superiore, poi è chiaro che il custom shop va a cercare i legni superbi e tira fuori (al prezzo adeguato) dei chitarroni, ma non le chitarre standard...
Rispondi
Re: il vintage (soprattutto nel mondo ...
di Claes [user #29011]
commento del 15/05/2014 ore 15:21:12
Bell'articolo e commenti - specialmente quello di Alberto!!! Se ho capito bene, la Fender è partita dal concetto solid body, molto più facile da costruire in massa in contronto al lavoraccio per una archtop tipo Gibson da Jazz. Le FenderTele/Strat erano concepite e "previste" per una catena di montaggio abbastanza primitiva a quei tempi. Una Fender di adesso può essere molto più "suonabile" di una Vintage D.O.C.
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