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Tecnici e musici
Tecnici e musici

di [user #9523] - pubblicato il
Curiosando tra i diari di Accordo è facile imbattersi in piccoli e grandi quesiti di carattere tecnico riguardo l'amplificazione, per i quali è importante considerare alcune regole ferree.
Curiosando tra i diari di Accordo è facile imbattersi in piccoli e grandi quesiti di carattere tecnico che affliggono i poveri musicisti sia per quanto riguarda la pura liuteria sia l'amplificazione e per quest'ultima inviterei a non cedere facilmente consigli e soluzioni senza le opportune cognizioni di causa sopratutto in considerazione delle regole ferree e delle inderogabili leggi che regolano questa disciplina.

È chiaro che le prime avvisaglie sono avvertibili dall'orecchio dell'esecutore.
Se ieri l'ampli suonava con una certa risposta ed oggi ne fornisce un'altra qualcosa è cambiato, ma la soluzione non è nel puro empirismo bensì in una analisi approfondita condotta con competenze e strumenti adeguati.

"l'ampli si comporta così perché ha le valvole spompe" - è questa la frase più celebre dell'amico che ha costruito tutto senza possedere neppure un saldatore

"bisogna ritarare il bias" - altro facilissimo consiglio applicabile anche ad apparecchi che non hanno il bias regolabile

"è partito il trasformatore di uscita" - espressione usata per trasmettere angoscia al povero possessore, affermazione estrema, impossibile da diagnosticare a naso e sopratutto a distanza

"guarda le valvole di pre" - senza spiegare il COME guardarle, se soltanto osservarne l'aspetto esteriore, la lucina dei filamenti o la vividezza delle stampigliature.


Personalmente amo le valvole spompe, ne apprezzo la voce e la debole incrinatura di espressione, ma sono quasi esauriti i tubi o è qualche condensatore che è decaduto in capacità e non eroga la corrente necessaria? questo il sedicente tecnico non lo dice mai, probabilmente perché non ne è a conoscenza.

Il bias è considerato come un circuito dall'umore molto variabile, oggi lavora a - 42 volts e domani a -47, probabilmente perché non ha gradito il primo caffè o perché ha litigato con la consorte.

Il trasformatore di uscita è un magnetico che non ha null'altro da fare che andare in corto e lo fa quasi quotidianamente, preferendo la serata del concerto.

Quanti distributori di buoni consigli sono a conoscenza che anche le valvole di pre hanno un bias e che la loro durata può essere uguale o quasi a quella delle finali?
il problema è che il loro bias non può essere regolato da un trimmer, anzi può esserlo, ma nessun apparecchio per chitarra lo prevede di serie
il passaggio di corrente è determinato dal rapporto tra le resistenze di anodo e di catodo e da altri fattori come il condensatore di disaccoppiamento catodico e l'intensità del segnale in griglia.

Ho scelto di esprimermi in termini generici e con frasi ridanciane cercando di evitare allusioni specifiche ma invito chi non è in grado a non elargire consigli gratuiti e privi di fondamento e mi permetto di consigliare l'analisi di un vero tecnico a coloro i quali si trovassero in difficoltà per guasti o malfunzionamento sui propri apparecchi.
Dello stesso autore
il mio 18 watt
Soldano SLO100
Non vi è alcun problema
San Valentino
come un fine cucitore ...
un fuzz come preamplificatore
quali valvole per quali stili
neofiti e scatole di montaggio
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Hai ragione...
di Rothko61 [user #32606]
commento del 18/09/2013 ore 14:43:47
...e talvolta le sparano grosse anche gli "addetti ai lavori" o presunti tali.
Anche a me avevano diagnosticato che il trasformatore di uscita era defunto, salvo riuscire a resuscitarlo dopo tre giorni.
Un liutaio una volta sentenziò che la mia Music Man EB Family Reserve aveva il manico irrimediabilmente imbarcato e voleva ordinarne uno nuovo per la "modica" cifra di 900 euro. Un suo più competente collega sistemò il tutto in mezza giornata, senza cambiare nulla.
E i pickup montati in controfase vi sono mai capitati?
Da allora io - che già con un cacciavite in mano faccio compassione - mi affido a mani esperte...
Rispondi
Ineccepibile e ironico. Come sempre!! ...
di diumafe [user #17831]
commento del 18/09/2013 ore 14:50:41
Ineccepibile e ironico.
Come sempre!!
Mitico.
Comunque ragioni così perchè, avendo un certa età:
- cominci ad avere le valvole spompe e quindi devi farti vedere da un cardiologo;
- devi ritararti il bias e quindi devi farti vedere da un dietologo;
- ti è partito il trasformatore di uscita e quindi devi farti vedere da un proctologo;
- devi guardare le valvole di Pre...

Ma la domanda nasce spontanea: chi cazz'è 'sto Pre???
E perché dobbiamo guardargli le valvole?
Se ognuno si facesse le valvole proprie staremmo tutto più tranquilli!!


:-DDDDD
Rispondi
Re: Ineccepibile e ironico. Come sempre!! ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/09/2013 ore 17:19:31
Probabilmente gli sono partite anche la valvola del "finale" (Prost Tube) e quindi dovrebbe andare dall'urologo ;-)))))
Rispondi
Valvole eterne
di lazydaniel [user #28418]
commento del 18/09/2013 ore 15:02:58
Ciao Gwynnett, grazie per l'articolo davvero divertente.
una volta curiosando in un manuale di un ampplificatore ho letto che se esso viene tenuto bene le valvole possono durare una vita (molti anni). Ma è vero?
Ciao e grazie,
Daniele
Rispondi
Re: Valvole eterne
di rockit [user #11557]
commento del 18/09/2013 ore 15:52:
Empiricamente posso dirti di sì...sul mio vecchio ampli, usato con moderazione (una prova settimanale a volume un po' più sostenuto, più l'uso in casa a volume moderato) le finali durarono quattro buoni anni, con l'ampli preso usato, prima di avere un degrado avvertibile e essere sostituite.
Sulle valvole di pre diverse persone competenti (Brunetti, Cicognani, ecc) sostengono che possano avere una durata indefinita, sicuramente più di dieci anni, e comunque che siano molto meno soggette a usura delle finali.

Ciao
Lorenzo
Rispondi
Re: Valvole eterne
di gwynnett [user #9523]
commento del 19/09/2013 ore 00:41:27
e sicuramente lo sono ma quando il valore in ohm delle due resistenze di anodo e catodo determinano una normale differenza di potenziale, diciamo un solo mha per ogni triodo di una 12ax7

prova a scaricare a massa il catodo con un valore di 2k2, 2k7 o al limite 3k3 magari con una resistenza anodica di 180k e poi dimmi se quel triodo vive dieci anni

lo sanno bene le plexi vecchia maniera o i Soldano
Rispondi
Re: Valvole eterne
di rockit [user #11557]
commento del 19/09/2013 ore 13:43:16
Non provo a fare nulla, i lavori li lascio fare a chi sa farli :-)
E se porto l'ampli a fare riparazioni generalmente lascio anche che diano una controllata allo stato generale dell'amplificatore, spendo un po' di più ma mi assicuro che viva felice più a lungo possibile!

Ciao
Lorenzo
Rispondi
Re: Valvole eterne
di Tom Anderson [user #2700]
commento del 19/09/2013 ore 17:04:42
Parliamo di valvole moderne suppongo?
Perchè per fortuna le plexi vecchia maniera avevano anche valvole vecchia maniera!

Io posseggo un po' di esempi in tal senso...il caso più eclatante è un major del 1971: 4KT88 GEC di finale e 3 Brimar ECC83 di pre datate stesso anno, il tutto condito dalla "dolce presenza" di 620V di B+...sulla Phase inverter e sulla driver arrivano dai 350/400V tranquilli tranquilli (misurati).

In teoria dovrebbero essere carbonizzate già dai tempi in cui van halen era in top ten!
Le finali sono un po cottarelline in effetti, mentre le pre sono ancora fresche come una rosa!
Ho provato a mettere 4 JJ KT88: gran botta all'inizio, ma dopo un anno di uso suonavano già la metà. Azzzzz
Rispondi
Re: Valvole eterne
di gwynnett [user #9523]
commento del 19/09/2013 ore 21:51:17
**4KT88 GEC di finale e 3 Brimar ECC83 di pre datate stesso anno, il tutto condito dalla "dolce presenza" di 620V di B+**

la tensione non rappresenta un problema per i tubi termoionici, quello che può ucciderle in breve tempo è la corrente
con 620 volts di anodica ed una tensione negativa pari a 58 volts si potrebbe stimare un assorbimento in corrente pari a circa 85 mha per tubo, le condizioni di un apparecchio in alta fedeltà
in questo modo è chiaro che durano una vita
se le mandassi invece con solamente 500 volts di anodica ed una tensone negativa pari a circa 50 avrebbero certamente vita più breve perchè ogni tubo assorbirebbe oltre i 90 mha
avresti davvero una botta da incubo, ma una vita molto più breve

le kt88 JJ hanno parametri molto diversi rispetto alle valvole NOS
sostituirle ex abrupto, senza guardare i data sheet e la curva di corrente non è un procedimento corretto ed infatti hanno avuto vita breve

Rispondi
Re: Valvole eterne
di Tom Anderson [user #2700]
commento del 20/09/2013 ore 08:25:30
Non sono molto tecnico...per tensione negativa intendi il bias suppongo?
Ho anche delle "normali" superlead con un po meno di 500V di anodica..ma nessuna è biasata a 50mA, bensì 36/37 mA che è quel 65-70% del wattaggio.
Non credo sia corretto biasare a 50mA o mi sbaglio? Io utilizzo la formula 25(w) *0.7 /500 = circa 35. Queste sono le due o tre balle che so fare, che ritengo manutenzione "Standard" di un ampli più o meno come cambiare l'olio alla macchina senza essere un meccanico di formula 1.

Ad ogni modo anche loro hanno mullard degli anni 60 o 70 e anzi le mullard di finale originali mi sembrano più fresche delle GEC KT88. Infatti su quelle zero probemi. Per quello pensavo al voltaggio.
Idem per le pre, resta il fatto che sono come le brimar del major, praticamente intonse dopo più di 40 anni.

Io sapevo che la sia la tensione sia una corrente troppo alta erano entrambi letali per le valvole..in effetti ho messo le JJ Kt88 gia' sapendo che sarebbero morte in breve tempo.
Riguardo al procedimento corretto hai ragione, ma credo che non esista un procedimento corretto, salvo rimpiazzarle con un altro quartetto di GEC spendendo 600 EUR, perchè da quello che ho cercato e provato nessuna KT88 moderna si avvicina a quella robustezza!!
Ciao!!!
Rispondi
Hai perfettamente ragione, infatti il ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 18/09/2013 ore 15:17:22
Hai perfettamente ragione, infatti il mio consiglio è sempre il medesimo: se hai un problema portalo da un tecnico!
Peccato però non sia così facile reperirne uno al giorno d'oggi e per chi come me non sa una fava di elettronica ed affini può essere un bel problema.
Rispondi
Re: Hai perfettamente ragione, infatti il ...
di Tom Anderson [user #2700]
commento del 20/09/2013 ore 14:22:01
Ti correggo, è facile trovarne ma non è facile trovarne uno IN GAMBA. In tanti casi sono gente che ha aperto due o tre pedalini e si spaccia per il nuovo Mike Soldano, spesso fanno più danni che altro o nella migliore ipotesi di smontano l'ampli da cima a fondo, ti propongono rivalvolate o cambi di pezzi vari senza senso a tentativi, il tutto senza poi capire che magari il problema era un cavetto scoperto che faceva contatto.
In tanti hanno avuto questo tipo di esperienze..meglio rivolgersi a chi gode di una buona fama o chiedere se altri si sono trovati bene, ecc, il cerchio già si stringe.
Rispondi
Re: Hai perfettamente ragione, infatti il ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 20/09/2013 ore 18:21:4
Purtroppo hai ragione ma sono abbastanza prudente da non affidarmi a certa gente, se non altro cerco di informarmi in giro prima di lasciare i miei strumenti.
La mia frase comunque è legata al fatto che abitando in una piccola provincia non ho possibilità di trovare liutai e tecnici "SERI" se non mi sposto almeno di 60/70 Km da casa, non sono un'enormità ma è comunque un disagio per chi come me lavora e non ha moltissimo tempo a disposizione.
Al di la di questo, non capisco come si possano porre certi quesiti qui su Accordo perchè si può avere tutta la professionalità del mondo ma per capire certi problemi bisogna armarsi di cacciavite e controllare con i propri occhi e orecchie, non basta leggere un post di People.
Lo stesso servizio consulenza di Accordo, preziosissimo valore aggiunto, da comunque pareri abbastanza "vaghi" o meglio vengono fatte delle ipotesi che comunque lasciano intendere al lettore di doversi recare di persona da tecnici esperti.
Gwynnet ha ragione al 100% secondo me.
Rispondi
Il trasformatore di uscita è ...
di herrdoctor [user #18849]
commento del 18/09/2013 ore 16:35:5
Il trasformatore di uscita è un magnetico che non ha null'altro da fare che andare in corto e lo fa quasi quotidianamente, preferendo la serata del concerto.


:DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
Rispondi
Grande Paolo! :-) ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 18/09/2013 ore 17:39:02
Grande Paolo! :-)
Rispondi
Bentornato Gwinn,i tecnici della porta ...
di sidale [user #29948]
commento del 18/09/2013 ore 17:46:17
Bentornato Gwinn,i tecnici della porta accanto sono sempre numerosi e a volte palesemente incompetenti,ma si sa il web è pieno di ogni genere di informazioni assolutamente senza riscontro,io per un parere so che su di te posso contare a occhi chiusi ;)
Rispondi
.....gli smanettoni della domenica che ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 18/09/2013 ore 18:27:27
.....gli smanettoni della domenica che pur di dire qualcosa sparano cazzate per farsi fighi.
Ciao Paolo, bel post.
Rispondi
E allora io chiedo.....
di Maffedrums [user #17755]
commento del 18/09/2013 ore 21:49:34
....tenendo conto che da oltre un anno nn suono fuori dalla mia cameretta come posso fare a capire quando le valvole iniziano ad essere usurate o da cambiare?
Rispondi
Re: E allora io chiedo.....
di gwynnett [user #9523]
commento del 19/09/2013 ore 00:30:54
l'efficienza di un tubo termoionico è costantemente in calo, anche se tilimiti ad accendere l'ampli lasciandolo senza segnale, stanby disinserito

è chiaro che se suoni ai bassi volumi l'apporto in corrente sarà minimo e la durata oltre le aspettative

tu suona e non pensarci
solamente quando avvertirai una rocità innaturale ed un isensibile calo di volume sarà il momento e le valvole non saranno le uniche componenti da controllare ed eventualmente sostituire
Rispondi
Forte!
di invioinvio [user #30752]
commento del 18/09/2013 ore 22:33:04
Simpaticissimo!...è come se io, che ho appena finito di montarmi un mitico kit di una splendida FlyingV mi spacciassi per liutaio....ahahaaahahh....pazzesco! Ciao ciao
Rispondi
è vero certe volte si ...
di tonycaster utente non più registrato
commento del 18/09/2013 ore 22:47:00
è vero certe volte si leggono delle stupidaggini ,perchè allora i tecnici e più esperti in elettronica non condividono con i meno esperti le loro conoscenze,anzichè ridersela sotto i baffi? ;)
sarebbe molto più interessante no?
d'altronde un forum a questo serve,a condividere le esperienze e conoscenze,mica tutti hanno la voglia di andare a vedersi la polarizzazione di una valvola ,le rette di carico ecc ecc, però si può dare una mano a qualcun'altro anzichè liquidarlo semplicemente con un ''rivolgiti a un tecnico''
Rispondi
Re: è vero certe volte si ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 18/09/2013 ore 23:55:3
nel mio piccolo mi sciroppo circa 1000 mail l'anno solamente di carattere tecnico ed altrettante, graditissime, di pura cortesia, ed almeno 200 visite nel mio antro

è difficile dare spiegazioni nell'ambito di un commento anche perchè c'è sempre qualcuno che non condivide, che contesta, che non approva, che dubita, che smentisce, che rompe caparbiamente le uova nel paniere

se non ne sei a conoscenza posso simpaticamente informarti che dal 2006 sono a disposizione di chiunque abbia bisogno di un consiglio ed oltre e senza ricavarne un solo euro

tutti su Accordo sanno che possono scrivermi o venire da me, sempre, naturalmente, che vi sia fiducia, perchè mi reputo una persona estremamente disponibile ma non certo il migliore
Rispondi
Re: è vero certe volte si ...
di tonycaster utente non più registrato
commento del 19/09/2013 ore 02:29:35
non volevo essere polemico,tantomeno con te visto che se stato disponibile con me quando ti ho contattato,so che rispondi a molte mail.
Ne volevo attribuirti la frase 'rivolgiti a un tecnico' che è appropriata quando ci sono in gioco tensioni a rischio come nei valvolari.
Quello che volevo dire è perchè non fare qualche diario o articolo in cui si trattino questi argomenti in modo dettagliato ?,bias,polarizzazione ,rette di carico ecc ecc,così nessuno avrà più la scusa di sparare qualche cretinata,forse questo non è il forum -sito adatto,infatti anche io certe nozioni più tecniche me le sono andato a vedere per conto mio,ma per me sarebbe un arricchimento per tutti,inoltre penso che molti non sappiano proprio dove reperire certe informazioni,o non sappiano cosa reperire....
tutto quà ,nessuna polemica ;)

un saluto Antonio
Rispondi
Re: è vero certe volte si ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/09/2013 ore 08:55:4
perdonami ma non credo che sia un argomento sviluppabile dal nostro sito: gli argomenti trattati, le funzioni matematiche, le nozioni di elettronica necessarie a "sapere" sono troppe perchè si riesca tramite Accordo (o qualsiasi altro sito analogo) ad insegnare come riparare un ampli....Se uno vuole imparare a ripararsi un ampli è bene che studi approfonditamente l'elettronica e che rispolveri le proprie conoscenze di matematica.....non stiamo parlando di mettere a posto l'action di una chitarra, l'argomento è molto più vasto e complesso e non puoi certo insegnarlo tramite una saltuaria corrispondenza.

In quanto alle cretinate che girano la rete ne è piena... purtroppo l'egocentrismo accoppiato all'ignoranza (nel senso di ignorare = non sapere) portano a questo risultato.
Rispondi
Re: è vero certe volte si ...
di tonycaster utente non più registrato
commento del 19/09/2013 ore 17:28:54
giusto,io parlavo di una 'spolverata' sui termini che sono spesso usati,ma a quanto pare senza conoscerne il significato,ovviamente lasciando tutto il discorso sul piano teorico.
So bene le conoscenze che occorrono ad esempio per una misurazione oppure per regolare il bias sulle finali (non tanto per l'operazione in se ,ma piuttosto per poter fare le cose con cognizione) ,oppure le conoscenze che occorrono per dimensionare un trasformatore ecc ecc , si parla di tante cose futili perchè non trattare cose più interessanti? ecco era questo il discorso .ciao
Rispondi
Re: è vero certe volte si ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 19/09/2013 ore 09:48:23
ma certamente Antonio, nessuna polemica

il post rimane solamente un monito ed un invito a non innescare, e per di più a distanza, l'esigenza di soluzioni non verificate e non dettate da una certa competenza

il ragazzo che questa sera deve suonare ed ha l'ampli che fa i capricci è disperato e pronto a mettere in pratica qualunque consiglio pur di risolvere

il solo fatto di aprire l'ampli per verificare qualcosa costituisce un pericolo se è stato appena spento, ma egli non ne è a conoscenza

Rispondi
Re: è vero certe volte si ...
di tonycaster utente non più registrato
commento del 19/09/2013 ore 17:32:41
sono d'accordo,il mio era più un discorso di conoscenza dei termini base ,senza incoraggiare nessuno,soprattutto chi non ha neanche mai preso un saldatore in mano a frugare su un ampli aperto!

ciao
Rispondi
Re: è vero certe volte si ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 19/09/2013 ore 00:14:21
molte volte ho concluso una mail o un commento che affrontava un serio problema in un apparecchio con "rivolgiti ad un tecnico" ma, ti prego di credermi, l'ho fatto solo perchè conosco la grande pericolosità delle tensioni nei valvolari e non ho mai ritenuto opportuno affidare la misurazione in corrente sulle griglie schermo ad un musicista, oltre tutto giovane e completamente all'oscuro delle cautele da usare in una simile azione
Rispondi
Le indicazioni di Gwynnett sono ...
di brianino [user #25057]
commento del 19/09/2013 ore 00:27:05
Le indicazioni di Gwynnett sono sempre preziosissime ... ma vi do la mia soluzione su come trovare il giusto suono del vostro ampli, qualunque esso sia ... non è un problema di valvole, condensatori, resistenze, bias, trasformatori ....... il problema è il "posto" ...
Trovate un luogo dove nessuno vi rompe le scatole,, prendete il vostro ampli valvolare, qualsiasi modello e marca, mettete tutti i potenziometri del tono, presenza e volume al massimo .. tutti !!!
Siete arrivati alla fine della vostra ricerca!!
Fatemi sapere

Sandro

Rispondi
Re: Le indicazioni di Gwynnett sono ...
di esseneto [user #12492]
commento del 19/09/2013 ore 08:42:09
Concordo in pieno.......!
Rispondi
Re: Le indicazioni di Gwynnett sono ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/09/2013 ore 08:57:20
Jimmy Page (e molti altri) docet.
Rispondi
Re: Le indicazioni di Gwynnett sono ...
di smilzo [user #428]
commento del 19/09/2013 ore 09:48:16
Ma tu ssì pazz! :DD

Una volta mi è capitato di spostare per errore a 10 il level del crunch sulla Masotti (con gain a 10 e master a 4). Quando ho richiamato il canale e fatto UNA nota, mi sono spostato di 10 cm avanti. Gli altri si sono fermati di colpo, perchè hanno sentito una esplosione e un terremoto. Le orecchie ci fischiavano per dieci minuti buoni... da non ripetere! :)
Rispondi
Re: Le indicazioni di Gwynnett sono ...
di strato78 [user #17091]
commento del 12/12/2013 ore 12:09:23
..e poi sono arrivati artificieri, pompieri, protezione civile e... digos! :)
Rispondi
mai cambiato e mai fatto ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/09/2013 ore 16:44:15
mai cambiato e mai fatto cambiare una valvola in vita mia. Giuro.
Rispondi
Ragazzi il mio voleva essere ...
di brianino [user #25057]
commento del 19/09/2013 ore 16:58:57
Ragazzi il mio voleva essere una mezza provocazione e una mezza verità e ammetto la mia totale venerazione per gwynnett.. I suoi articoli sono sempre dei distillati di tecnica ed esperienza.. tecnica che si può anche arrivare a comprendere ma l'esperienza credo sia inarrivabile .. Se io voglio rendere il mio ampli più aperto e dinamico provo a sosituire le finali e almeno i condensatori di alimentazione scegliendo tra i migliori,, poi gwynnett ti dice che forse è meglio se sono un decaduti e anche le valvole un po' spompe !!! e qui mi fermo, mollo tutto e metto l'ampli a manetta e dichiaro la mia frustrazione!!!!
Per la mezza provocazione,, certo l'ampli ideale per essere spremuto dovrebbe avere al max. 20-25w (certo non in camera) ,,, con una testa da 100w hi-gain la, vedo dura.. io ho fatto qualche prova con un paioi di 50w (fender super60 e un vecchio GRS) .. con un power-brake artigianale fatto con qualche resitenza ... in effetti si riesce ad arrivale a spremere i finali senza ditruggersi i timpani anche se si perde un po' di brillantezza (probabilmete a causa del carico resistivo ,,)
per la mezza verità,, negli anni '60 il suono vintage che conosciamo di sicuro viene da ampli molto semplici tecnicamente, fatti con i materiali disponibili all'epoca (le cose giuste, nel posto giusto, al momento giusto) e anche molto spremuti,, probabilmente i nostri miti di quegli anni non creavano nelle loro camerette condominiali ....
Ciaooo
Rispondi
Play Loud!
di esseneto [user #12492]
commento del 19/09/2013 ore 17:36:55
Non dico niente di nuovo ricordando che i suoni più belli in assoluto usciti dalle casse di un ampli per chitarra sono stati creati da gente che spremeva gli ampli fino all'osso come Jimi Hendrix,Eric Clapton,Jimmy Page,Jeff Beck,Peter Green,keith Richards,Pete Townsend.Alcuni ne portano addosso le conseguenze come Pete Townsend che soffre ormai da tempo di problemi gravi all'udito.Loro hanno indicato la strada da seguire per ottenere quei timbri saturi ma allo stesso tempo nitidi, ricchi di sustain e incredibilmente piacevoli all'ascolto che li caratterizzavano e ancora oggi sono il loro marchio di fabbrica e per ottenerli non gli serve poi molto quasi sempre pochissimi pedali e ampli messi sotto sforzo.Oggi è improponibile poter suonare ai livelli di volume spropositati che utilizzavano allora anche per gli impianti P.A del tempo che lasciavano un pò a desiderare, quindi le valvole degli amplificatori dovrebbero durare molto e i problemi tecnici dovrebbero essere molto di meno invece i laboratori di assistenza sono intasati........perché?Perchè secondo me i marchi storici come ad esempio Marshall da un pò di anni hanno abbassato la qualità in maniera imbarazzante,gli amplificatori attuali suonano penosi e si rompono facilmente.Per fortuna ormai in Italia ci sono parecchi costruttori che producono amplificatori(ma anche chitarre,pedali,cavi ecc.eccc.)di gran qualità che non hanno nulla da invidiare ai tanto osannati marchi stranieri.W il made in Italy!
Rispondi
Re: Play Loud!
di Tom Anderson [user #2700]
commento del 20/09/2013 ore 12:51:11
Sono piuttosto d'accordo con la tua disanima.

Inoltre penso sia vero che questo, unito alla diffusione di internet in maniera capillare, ha contribuito a creare un esercito di leggende metropolitante piuttosto impressionante (Gwynett ha ragione, il trasformatore è partito o altre del genere non si possono proprio più sentire).
Io so il poco che so (molto approssimativo e anche probabilmente molte cose sbagliate) per mettere le mani sulla mia roba (giammai mi metterei a riparare ampli di altri, primo perchè non ne sarei capace in molti casi, secondo perchè smadonno gia' abbastanza col mio lavoro di ogni giorno). Mi guardo infatti bene dal dispensare consigli molto specifici (anche perchè è vero che aprire un ampli è pericoloso).

Ma ha ragione anche chi dice che l'informazione deve circolare, è compito del singolo saper vagliare e valutare! Cosi almeno uno ha una scelta e delle informazioni disponibili..anche perchè le verità assolute ed incontrovertibili in questo campo sono ben poche..non ci si puo' fermare alla leggina di elettrotecnica che è imparabile da chiunque, chi fa un ampli o anche solo lo modifica deve mettere assieme una ricetta, quindi essere un vero e proprio cuoco dal palato sopraffino.
Rispondi
Bisognerebbe fare un circuito controllato ...
di Pinus [user #2413]
commento del 19/09/2013 ore 23:33:37
Bisognerebbe fare un circuito controllato da un microprocessore che adegui sempre tutte le correnti in gioco a seconda della situazione, qualcuno l'ha fatto, vedi Masotti :)
Rispondi
=====inviterei a non cedere facilmente ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 20/09/2013 ore 01:59:31
=====inviterei a non cedere facilmente consigli e soluzioni senza le opportune cognizioni di causa===

io sono per la liberta' di chiacchiera, se uno vuole la competenza assoluta, va da un professionista, uno specialista e paga...
Rispondi
Il trasformatore d'uscita.... invece siamo noi il problema...
di FBASS [user #22255]
commento del 20/09/2013 ore 09:31:38
Poichè molti non sanno che lo stesso è un trasformatore in serie e deve essere trattato come un normale T.A. di misura, cioè con l'impedenza al secondario tassativamente uguale a quella richiesta dallo stesso, se no la corrente magnetizzante varia e lo fa fuori; molti hanno l'informazione errata che più è alta più lo stesso lavora freddo, anche se a potenza minore, cosa valida sugli stadi finali a transistors ed anche quì bisogna stare attenti, poi i consigli vanno dati con le apparecchiature in esame a "Vista", molti mi chiedono consigli via email, non si può essere precisi così facendo. Sto in questo giro dal 1971, cioè costruttore e rparatore sia HI-Fi che strumenti musicali, ma la passione dell'elettronica è in me dai primi anni dell'ITIS, cioè metà anni 60s, cerco sempre i PDF delle riviste dell'epoca sul sito Vecchie Riviste-Introni.it, così mi sembra di tornare indietro nel tempo. Per le valvole poi vado sempre a cercare quelle della General Electric, Motorola, RCA, Mullard, Philips vecchie e Telefunken, sarà una fissa ma sono allergico sia agli occhi a mandorla che alle sovietiche, donne escluse, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Re: Il trasformatore d'uscita.... invece siamo noi il problema...
di Claes [user #29011]
commento del 24/09/2013 ore 14:27:24
FBASS: non ho capito niente dei tuoi dettagli tecnici del caso. Grazie a te, imparo e mi piace imparare :)

Mai mi cimenterei a riparare un ampli!!! Bisogna scovare un tecnico davvero IN GAMBA... Voi Accordiani avete ragione. Di questi tempi le valvole stanno sparendo anche se vi sono chitarristi che MAI suonerebbero a transistor. Per chi li fabbrica, le valvole diventano costose da produrre e bisogna pur guadagnarci qualcosa - altrimenti STOP.

Oserei dire che sono ormai pochissimi i tecnici che conoscono le valvole a fondo! Il mondo diventa sempre più computerizzato. Saranno in pochi quelli che si dedicheranno al restauro di antichità - espertissimi ma con fattore zero a livello di orecchio musicale.

Valvole che durano in eterno? È fattibile nel mio caso: Super Reverb e testata Bassman esclusivamente usati in studio. Mai on tour, rarissimamente adoperati. Io li ho usati ancor meno - quasi mai.

Domanda: qual'è la situazione on tour? Vi sono urti + vibrazioni nel trasporto che possano deteriorare le valvole?
Rispondi
cavolo. sei avantissimo. ...
di vecchioblues [user #37105]
commento del 23/09/2013 ore 03:31:01
cavolo. sei avantissimo.
Rispondi
ciao Gwin!
di Floyd [user #143]
commento del 02/10/2013 ore 10:44:07
sono d'accordo con te riguardo quelle persone che danno consigli non sapendo bene di cosa stanno parlando e non avendone la competenza, ma è anche vero che la taratura del Bias, la sostituzione di valvole di preamp e finali, non sono cose da far fare per forza ad un tecnico, e a volte tecnici di fama fanno delle grosse cavolate, tanto l'ampli funziona, mica il disgraziato possessore sa che con quella taratura di bias le nuove finali dureranno ben poco....
chi fa il tecnico per passione dà sempre buoni consigli, chi lo fa per mestiere...non sempre.
questo lo dico con cognizione, perché pur non essendo un tecnico, certe cose le ho metabolizzate bene, le ho studiate, le ho sperimentate.
A me spesso chiedono consigli, se rientrano nelle mie competenze li do, altrimenti consiglio di rivolgersi ad un tecnico, ma a uno di fiducia, perché come i meccanici, ti riparano una cosa e te ne guastano due.
Il tecnico bravo è sempre uno appassionato del suo lavoro, che lo fa non solo per il compenso.
Chiunque può sostituire le valvole finali del proprio amplificatore, controllando ed eventualmente ritarando il bias, quando:
- sa cosa sta facendo;
- ha prima studiato e appreso le nozioni tecniche necessarie (lo si può fare anche sul web);
- ha le giuste apparecchiature.
ho sentito dei tecnici di mestiere, anche famosi in Italia, che danno consigli assurdi, come:
" sul Marshall JCM800 la tensione di bias va regolata a -40V"
questa è una cazzata bella e buona, perché la taratura del bias si fa misurando la corrente e la tensione anodica, che a seconda della valvola può variare anche di molto.
TAD (Tube Amp Doctor) seleziona le proprie valvole indicando anche il valore di Plate Courrent, cioè la corrente che sviluppa quella specifica valvola quando viene applicata una certa tensione. puoi trovare la stessa marca di valvole con PC che vanno da 18 a 40 !!! grazie a questo utile parametro, se io ho regolato il mio ampli con delle valvole che hanno un determinato valore di PC, posso sostituirle con altre che hanno lo stesso valore senza dover ritarare il bias.
se invece sono pignolo, e durante la vita delle valvole ogni tanto faccio un controllo del bias, mi accorgerò che mentre si consuma, i valori elettronici della valvola variano, e quindi aggiusterò il bias di conseguenza.
dare consigli sui guasti di un amplificatore senza testarlo è un'eresia, ma questo lo capisce chiunque ;-)
un caro saluto a Gwin e a tutti gli Accordiani
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