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Henretta No-Knob: al tone non si comanda
Henretta No-Knob: al tone non si comanda
di [user #17844] - pubblicato il

Ci sono i fanatici dei settaggi e poi ci sono i chitarristi che vogliono accendere l'ampli e suonare, senza perdere tempo con i potenziometri della loro pedaliera affollata. I pedali Henretta non hanno alcuna manopola, ma non vuol dire che non abbiano controlli.
Ci sono i fanatici dei settaggi e poi ci sono i chitarristi che vogliono accendere l'ampli e suonare, senza perdere tempo con i potenziometri della loro pedaliera affollata. I pedali Henretta non hanno alcuna manopola, ma non vuol dire che non abbiano controlli.

La vita del chitarrista è fatta di fasi. C'è quella in cui si sente il bisogno di qualche pedale per colorare il suono, poi quella in cui gli stompbox non bastano mai, poi si prende confidenza con i settaggi più estremi e magari si sperimentano i multieffetto più potenti, o si arriva alla nausea e si giura fedeltà al cavo-ampli, ma prima o poi tutti ci cascano: avere dei pedali su cui saltellare è comodo, utile, divertente nonché un ottimo modo per incanalare una GAS che potrebbe sfogare in direzioni ben più costose di uno stompbox da un centone.
Alcuni chitarristi amano trascorrere ore intere a modellare il proprio suono, scoprendo ogni sfumatura del nuovo giocattolo. Altri, invece, proprio non sopportano dover perdere tempo dietro a switch e manopole: vogliono uno stompbox di carattere e facile da usare, quanto più plug-and-play possibile, pronto all'uso out-of-the-box. Inglesismi a parte, quello che molti vogliono è uno pedale da calpestare senza pensarci su troppo per godere del suo influsso benefico sul sound.
Il costruttore di effetti artigianali Kevin Henretta ha pensato proprio a loro quando se n'è venuto fuori con l'idea degli stompbox No-Knob: pedali ultra-compatti, fatti a mano e del tutto privi di manopole.

Henretta No-Knob: al tone non si comanda

La serie No-Knob prodotta da Henretta Engineering consiste in una collezione di otto pedali delle dimensioni di due pollici per due. Niente manopole, niente batterie, i No-Knob hanno solo lo switch d'attivazione true bypass, un LED indicatore di stato, i jack d'ingresso e d'uscita e una presa per l'alimentazione.
La linea comprende:
Orange Whip - compressore
Bluebird - fuzz
Green Zapper - auto filter
Mr. White - tweak boost
Pinkman - dirty boost
Crimson - tremolo
Purple Octopus - octave up
Emerald Prince - preamplificatore.

Tutti i pedali sono tarati per generare suoni convincenti già di fabbrica e hanno un asso nella manica: in realtà i controlli ci sono, ma non si vedono.
Invece di usare i classici potenziometri da pannello, Henretta ha ben pensato di adoperare dei piccoli trimmer, resistenze variabili saldate direttamente sul circuito e accessibili solo aprendo lo chassis. Sempre più diffusi all'interno di molti pedali per creare feature aggiuntive senza richiedere troppo spazio, i trimmer vengono regolati con l'ausilio di un cacciavite. Il loro compito è esattamente quello che solitamente viene coperto da una manopola, ma in uno spazio estremamente ridotto e senza il rischio di alterare inavvertitamente un settaggio come potrebbe accadere con un controllo "da superficie". L'innegabile lato negativo, però, è che ci si può scordare la classica "ritoccatina al volo" che rende gli stompbox analogici tanto comodi in sede live rispetto a un processore programmabile, per esempio.

Con evidenti pro e contro, i No-Knob hanno dalla loro un prezzo tutto sommato ragionevole: è possibile portarsene uno a casa per 125 dollari (circa 90 euro), che per uno stompbox fatto a mano di qualità, ma senza alcuna pretesa di essere definito boutique, è decisamente una cifra onesta.
In più, per 150 dollari (circa 110 euro), è possibile farsi costruire una versione in formato tradizionale, più grande e con le care vecchie manopole.

Henretta No-Knob: al tone non si comanda

Visti così, i No Knob sfiorano l'etichetta di Mai Più Senza, ma non se la vedono appioppare. In fondo, il tone è una questione di gusti e necessità del tutto personali. E poi, stando ai clip audio offerti dal sito ufficiale, i cubetti colorati di Kevin Henretta sanno il fatto loro.

Henretta No-Knob: al tone non si comanda
effetti e processori henretta
Link utili
Henretta Engineering
Esempi Audio
Mai Più Senza
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di NorwegianWood [user #18676]
commento del 26/11/2013 ore 11:33:49
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Aprendo lo chassis?
di Claes [user #29011]
commento del 26/11/2013 ore 12:15:05
Mi sembra una menata aprirlo per ritoccare un sound. Voto dunque per le manopole!
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Cui prodest?
di scrapgtr [user #12444]
commento del 26/11/2013 ore 12:24:50
Scusate il latino. A chi serve il pedalino senza regolazioni accessibili? Tutti i pedali che hanno a che fare con gain e tono (preamplificatori, overdrive, distorsori e fuzz) necessitano di regolazioni a seconda del livello d'uscita della chitarra, della regolazione dell'amplificatore (mai capitato di dovere compensare le regolazioni delle distorsioni fatte a casa o in sala prove per adattarle al medesimo amplificatore con volume "da palco"?), persino di come suona la stanza nella quale li si usa. Non si tratta solo della ritoccatina al volo, ma della possibilità di usare o meno un pedale con più strumenti o amplificatori diversi (o lo stesso amplificatore a volumi diversi, nel caso di molti valvolari) senza ricorrere al cacciavite. Il tremolo senza possibilità di regolazione della velocità è pressoché inutilizzabile. Il massimo del nonsense però è il tweak boost, ovvero un booster regolabile di nome ma non di fatto. E vero che ci sono degli effetti che quasi tutti usano in modalità "set and forget", ma nel catalogo qui proposto forse solo il compressore, l'autowha e l'octaver possono avere senso, a patto di un'accurata regolazione preventiva per adattarli alla propria strumentazione. Per chi ha poco spazio ci sono i minipedali di varie marche (Mooer, ma non solo), per chi non vuole dimenticare le regolazioni ci sono pennarelli indelebili ed etichette varie. Per chi vuole evitare spostamenti involontari dei potenziometri ci sono molte soluzioni (gommini, nastro adesivo ecc.). I cubetti senza regolazioni accessibili mi sembrano comunque una pessima idea.
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Quindi se vai in giro ...
di vivodirock81 [user #12550]
commento del 26/11/2013 ore 12:41:27
Quindi se vai in giro a dire che usi Boss da 50 euro vieni perculato a più non posso che sono giocattoli...plastica ecc ecc.... 90 euro una scatoletta delle caramelle due Jack e un paio di trimmer(comodissimo poi da oggi sul palco oltre i plettri ,il bootleneck devi avere anche un giravite per regolare l'effetto) per avere suoni abbastanza convincenti di fabbrica?Mmmmmmmmah.......
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se suonassero in un modo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 26/11/2013 ore 12:46:55
se suonassero in un modo che mi piace, non mi scandalizzerei.. d'altra parte se uno, per esempio, va ripetutamente live con un preciso progetto musicale, di solito mantiene, nell'equipaggiamento, sempre le stesse regolazioni....
Rispondi
Re: se suonassero in un modo ...
di vivodirock81 [user #12550]
commento del 26/11/2013 ore 12:54:08
E su questo hai anche ragione...Ma conoscendo noi chitarristi che siamo "sanissimi" di mente e stiamo sempre alla ricerca del Santo Graal dei pedali (oh parlo per me e per quello che leggo in vari forum) dubito che ci accontentiamo di un suono di default... :-D
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Re: se suonassero in un modo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 26/11/2013 ore 13:25:49
hai ragione.. pero', insomma, a qualcuno va pure di suonare seriamente invece che trastullarsi con gli strumenti... :-)

mi sono visto su internet un po' di tempo fa un po' di video sugli equipaggiamenti live di alcune star ed era tutta un'orgia di controlli fermati, giustamente, con nastro adesivo, nastro da carrozzieri, plastilina, silicone e quant'altro.. con questi uno non ha da fermare niente e risparmia pure un sacco di spazio
Rispondi
Re: se suonassero in un modo ...
di barandrea [user #33283]
commento del 26/11/2013 ore 21:51:03
Ti do ragione al 100%
Rispondi
Re: se suonassero in un modo ...
di nicolapax [user #27042]
commento del 26/11/2013 ore 13:46:07
In linea di massima do ragione a Yaso (come quasi sempre). Solo sul delay faccio continue sperimentazioni, ricerche e smanettamenti e se fosse come questi qui starebbe sempre "a cofano aperto", quindi poco comodo.
Ho suonato plug & play una vita e solo dopo gli "anta" mi sono interessato ai pedali quindi sono del partito dei pochi fronzoli: ho scoperto ed affinato il mio suono tanto da limitare a quasi nulla le modifiche, forse poteste considerarla rigidità, ma non mi preoccupo, a me è piaciuto sempre così: chitarra-cavo (mooolto costoso)-JC 120 (coi suoi suoni). Fine.
Questi pedali sembrano le scatoline dei confetti delle comunioni, non sono scettico ma non mi entusiasmano, così a pelle.
Poi io ho degli Yojo quindi dovrei tacere...
Rispondi
Io vado controcorrente e dico ...
di angusnoodles [user #13408]
commento del 26/11/2013 ore 13:39:12
Io vado controcorrente e dico che sono una splendida idea. Se un pedale lo usi sempre con lo stesso settaggio lo regoli una sola volta e poi lo metti in pedaliera... Occupa poco spazio ed in più non c'è il rischio di toccare le manopole con i piedi per sbaglio e trovarsi dei suoni "a sorpresa" quando meno te lo aspetti... Con la mia Carl Martin Quattro mi succede molto spesso... L'idea in più sarebbe potuta essere quella di mettere delle manopoline incassate a forma di vite da ruotare con il giravite... Giusto per non dover essere costretti ad aprire la scatoletta...
Rispondi
Alla fine l'hanno fatto!!!
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 26/11/2013 ore 13:58:41
Con una mia vignetta profetizzai l'avvento di questi aggeggi!
Tempo fa ipotizzai la possibile creazione di un pedalino che denominai "NO", senza potenziometri e dalla dubbia funzionalità. Pubblicai anche una vignetta, che però risulta introvabile sul web… non trovo più nemmeno l'originale, altrimenti l'avrei ripubblicato!
…mannaggia...
Rispondi
Geniale
di dale [user #2255]
commento del 26/11/2013 ore 14:12:49
Io li userei, i miei settaggi (quando uso gli effetti, cioè molto di rado) sono quasi sempre gli stessi...
Secondo me è una buona idea!!
)= - )
Rispondi
ammetterei più una serie "no ...
di cico80 [user #14544]
commento del 26/11/2013 ore 16:42:00
ammetterei più una serie "no switch" per quelli che usano looper esterni...avrebbe una logica....

non discuto sul prezzo (sembra alto però) e la qualità...
ma i trimmer sono raggiungibili smontando 4 viti?

Rispondi
Mi sembra una stupidaggine colossale... ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 26/11/2013 ore 17:05:17
Mi sembra una stupidaggine colossale...
Rispondi
Grandiosi
di Ross [user #723]
commento del 26/11/2013 ore 17:34:57
Io li trovo grandiosi, certo per qualche progetto l'assenza dei controlli è davvero dura da digerire, ma qualora suonassero bene penso che potrei tranquillamente avere il compressore e l'octaver. Se il trimmer fosse stato a vista sarebbe stato meglio, come un famoso overdrive con due switch (di cui non ricordo il nome), che alloggia sull a parte superiore due viti che in realtà sono dei controlli di volume o gain o cos'altro.
Avete notato che alcuni dei nomi dei pedali che si ispirano a Breaking Bad??
Rispondi
Re: Grandiosi
di guitarlory [user #1166]
commento del 27/11/2013 ore 01:04:00
vai al link
Rispondi
Se pensiamo che molti professionisti ...
di Sykk [user #21196]
commento del 26/11/2013 ore 18:09:39
Se pensiamo che molti professionisti mettono del nastro adesivo per bloccare le regolazioni in un certo modo sono semplicemente geniali... anche se regolarli a casa o peggio alle prove con i trimmer non deve essere comodo.
Rispondi
Re: Se pensiamo che molti professionisti ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 27/11/2013 ore 09:19:11
Il nastro adesivo per bloccare i controlli eventualmente si mette dopo il sound check.
Ogni luogo ed ogni situazione hanno bisogno di ritoccare equalizzazione e livelli di uscita sia di ampli che soprattutto pedali.

Solitamente e sovente mi capita di regolare con i piedi metre suono, quindi al posto dei non pot preferirei dei pot oversize o come fa mxr dei gommini in aggiunta.
Rispondi
Re: Se pensiamo che molti professionisti ...
di Sykk [user #21196]
commento del 27/11/2013 ore 23:57:1
Ripensandoci, il mio esempio dei musicisti professionisti non è azzeccato, loro hanno sempre il fonico che sistema il suono in funzione del posto e possono permettersi di tenere sempre le stesse regolazioni.

Durante il check può capitare, di solito scendo dal palco e cerco di capire che suono arriverà al pubblico.
Ma durante il concerto si rischia di fare più danno che altro, con un punto di ascolto diverso e le orecchie che man mano si affaticano.
Rispondi
Ora motivo le mie perplessità. ...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 26/11/2013 ore 18:14:18
Ora motivo le mie perplessità.
Il suono cambia e pure parecchio suonando "al chiuso" in ambienti di forma e "materiali" differenti.
Cambia ancora più radicalmente passando dal "chiuso" all'aperto.
Ad esempio questa estate durante il sound-check del nostro primo live all'aperto ho ritoccato tutte le modulazioni.
Con il suono più "asciutto" mi sono potuto permettere valori di depth superiori nel tremolo, nel phaser e nel vibrato.
Ho fatto le modifiche in pochi secondi, in un attimo ho ottenuto il suono che avevo in mente.
Il fuzz. Stessa cosa. Nei concerti al chiuso tenevo il Gain più alto.
Con il suono "asciutto" mi sono reso conto che di Gain ce ne fosse pure troppo (avrei fatto biondi quelli della prima fila al primo accordo! eheheh).
Ho abbassato il gain, aumentato il volume e ho aumentato il sustain del compressore per avere più o meno lo stesso sustain di prima, appunto.
Il compressore. A volumi differenti il cono dell'ampli risponde in maniera diversa...specialmente in termini di sustain.
Se in un locale al chiuso posso mettere l'ampli a "5" di volume e in un altro già a "3" mi dicono di abbassare la situazione è ben diversa...l'ampli mi restituisce un sustain differente.
Quindi regolo diversamente il compressore...in modo da ottenere il sustain desiderato.
Figuriamoci quando all'aperto posso "liberare" qualche watt in più e fare lavorare il cono in modo DECISAMENTE diverso.
Io non suono sempre negli stessi contesti e nelle stesse condizioni...mi sono trovato e continuo a trovarmi in contesti sempre diversi e il fatto di fare qualche piccolo aggiustamento per ottimizzare il mio suono è fondamentale, per me.
Non sono mica The Edge che suona sempre e solamente negli stadi ! eheheh
Qualcuno obbietterà che suona anche nei palasport e che il suo suono "di partenza" è sempre lo stesso...mentre quello "finale", quello che esce dall'impianto, viene ritoccato a seconda delle location dai loro tecnici del suono...lo dico io prima che lo dica qualcuno che non ha capito il senso della mia battuta! ahahah
Ad esempio Cesareo non tiene la cassa sul palco quindi si può permettere di tenere il master volume della testata regolata sempre nel medesimo modo. Poi è il tecnico a ritoccare il mix della band di volta in volta.
Ad ogni modo, spero si sia capito il senso! eheheh
Fare piccoli aggiustamenti spostando di qualche grado una manopola trovo sia molto più immediato..se dovessi smontare un intero rig quanto durerebbe un check?
Ci sono i gommini, c'è il nastro carta su cui scrivere, i pennarelli indelebili per ricordarci le nostre regolazioni...
L'unico Pro è il fatto che non si possano cambiare le regolazioni inavvertitamente con il piede.
Mi sembra troppo poco.
Specialmente al quel prezzo.
Rispondi
già solo ritoccando il gain ...
di cico80 [user #14544]
commento del 26/11/2013 ore 19:46:00
già solo ritoccando il gain dell'amp si potrebbe avere il bisogno di regolare il volume e gain del pedale....
Rispondi
Re: già solo ritoccando il gain ...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 26/11/2013 ore 20:02:46
esatto.
Rispondi
Ma poi...
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 29/11/2013 ore 10:00:33
.. per una cifra tipo pedali della serie "nano", intorno ai 30-40 Euro uno ci può anche fare un pensiero.. ma ragazzi, 90€ (perchè ormai sappiamo che la conversione Euro-Dollaro nel nostro campo è 1:1) sono veramente uno scandalo, quando con una 30ina di euro in più ci si porta a casa roba tipo il Carella recensito qualche articolo dopo qui su accordo..
Ma daaai..
Rispondi
Ma infatti; le regolatine all'ultimo ...
di cucciolo1234 [user #23772]
commento del 03/12/2013 ore 11:08:16
Ma infatti; le regolatine all'ultimo minuto ci sono sempre da fare. Quoto per i potenziometri
Rispondi
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