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Gibson LPJ 2014: raw power molto raw
Gibson LPJ 2014: raw power molto raw
di [user #17844] - pubblicato il

"Raw power", letteralmente "potenza grezza". Così Gibson definisce la sua LPJ, una vera Les Paul americana al prezzo di una copia orientale con tutte le carte in regola per ritagliarsi un cantuccio tutto suo sul mercato. Un cantuccio che non può essere definito altrimenti che "grezzo e potente".
"Raw power", letteralmente "potenza grezza". Così Gibson definisce la sua LPJ, una vera Les Paul americana al prezzo di una copia orientale con tutte le carte in regola per ritagliarsi un cantuccio tutto suo sul mercato. Un cantuccio che non può essere definito altrimenti che "grezzo e potente".

Mai come quest'anno Gibson è un sogno alla portata di tutti. La nuova LPJ ha monopolizzato le attenzioni dei fan rubando la scena persino a modelli delle fasce di prezzo superiori.
Una Les Paul made in USA al costo di una produzione orientale fa sempre un certo scalpore, soprattutto quando mette sul piatto le stesse innovazioni tecniche introdotte dai modelli top della gamma americana.
Una chitarra del genere non può evitare di essere guardata con un misto di curiosità e sospetto, alla ricerca dell'inghippo che ne giustifica il prezzo appetibile. È questo lo stato d'animo con cui abbiamo aperto la custodia morbida in dotazione, estraendo la Junior dal peluche bianco. Una chicca.
Contro ogni pronostico, la prima impressione sulla LPJ è stata positiva su tutti i fronti. Durante il primo unboxing non saltano all'occhio magagne né mancanze degne di nota, ma un'analisi approfondita è doverosa.

La LPJ 2014 non cerca di apportare alcuna innovazione al progetto della Les Paul, riservandosi piuttosto alcune variazioni sul tema.
Il body è in mogano, come la tradizione impone, e il top è in acero. Il confronto con il mondo orientale sorge spontaneo, ma già da qui emergono le prime differenze. Niente sapele o surrogati di sorta, qui il mogano è lo stesso che viene impiegato sulle altre Gibson. Certo, non ci si può aspettare di ritrovarsi tra le mani le tavole più belle in deposito e bisogna accettare il fatto che il body possa essere composto da qualche pezzo extra rispetto a una Standard con uno zero in più sul talloncino, ma ci si può crogiolare nella certezza che a sfregarci la pancia è un mogano degno di questo nome, con tutte le venature profonde e spesse del caso. Allo stesso modo, il top è evidentemente ricavato da una tavola solida e robusta. Niente impiallacciature o finte fiammature, qui la ciccia c'è.
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I puristi che non sono riusciti ad abituarsi alle curiose (seppur ottime) tastiere in acero cotto possono tirare un sospiro di sollievo: la LPJ ha una tastiera ricavata da un'unica tavola di palissandro, scuro nel colore e piacevolmente denso sotto le dita.
Il manico invece rappresenta una sorpresa: incollato come mr. Polfus comanda, con un generoso profilo stile '50s e una finitura satinata per una scorrevolezza niente male, è inaspettatamente in acero. I talebani del mogano potrebbero inorridire all'idea, fatto sta che il manico trasmette le vibrazioni in modo ineccepibile ed è una gioia per gli occhi in quanto a grana e per l'assenza di giunzioni di sorta. Dall'attacco col body alla punta della paletta, infatti, questo è in un solo blocco di legno. Fanno eccezione due "orecchie" incollate ai lati per andare a completare la forma della paletta, caratteristica che comunque non è mai stata indice di prodotti di fascia bassa (e PRS ne è testimone).

Quanto ai dettagli estetici, la recente storia Gibson insegna che i fan sono perfettamente capaci di rinunciare a binding su body, manico e paletta, così come alle fiammature e le finiture gloss, ma ai segnatasti trapezoidali proprio no. La LPJ li ha, sono ben posati e sono completati dall'intarsio del 120esimo anniversario al 12esimo tasto, caratteristica comune a tutta la nuova produzione americana.

Sulla finitura Rubbed Vintage Shade della LPJ in prova (un marrone scuro con una leggera sfumatura al nero verso i bordi del top), spiccano con decisione i due humbucker 1961 Zebra Coil.
I pickup sono ispirati ai PAF del 1961, quando Gibson cominciò ad utilizzare regolarmente dei magneti in alnico V e di dimensioni leggermente inferiori rispetto ai precedenti.
La scelta della colorazione zebra forse non sarà storicamente ineccepibile (le bobine bianco-nero erano in uso nel biennio 1959-1960 e avevano la disposizione dei colori invertita), ma è innegabile che aggiunga un tocco di classe alla configurazione con poli scoperti e senza battipenna.


L'impressione data dal look si riflette con precisione sul sound che la LPJ offre una volta collegata all'amplificatore (d'estrazione british, si intende). La chitarra è potente, definita e conserva sempre una punta di acuti che mettono in evidenza l'attacco delle note, anche quando si usano le saturazioni più grosse e cremose.
Il pickup al ponte è rotondo e pieno, dà soddisfazione in distorsione e non si tradisce sui puliti. Quello al manico è aperto quanto basta da non risultare impastato in un arpeggio o ingolfato in un assolo. Sebbene nella parte finale del video il gain sia stato volutamente spinto in maniera spropositata, i due humbucker conservano sempre una certa compattezza.
Tutti i suoni appaiono ben bilanciati e la chitarra trasmette una piacevole sensazione di "plug and play", in cui giocare con i settaggi è più una questione di gusti che una necessità.
A pagare il prezzo della versatilità dimostrata è la posizione centrale, dove si perde un po' di quel twang che anche una Les Paul, a volte, è in grado di tirare fuori.

Per farla breve, la LPJ suona bene e tanto. E si lascia suonare, anche. Forse il manico non è vellutato come quello di alcuni modelli più in alto in catalogo, ma se non si ha in mente di eseguirci prodezze ipertecniche va più che bene. Lo shape, d'altra parte, riempie bene la mano senza stancarla, facendo della nuova Junior una valida macchina da riff e powerchord.


Insomma, uno strumento che offre il suono americano a un prezzo da Oriente Misterioso, fatto con materiali di qualità e basato su progetto vincente già su carta. La LPJ è arricchita da attenzioni solitamente riservate a chitarre di tutt'altra levatura, quali la regolazione via Plek, i fret trattati criogenicamente, la finitura alla nitrocellulosa, il top in massello, il manico in un solo pezzo e hardware di qualità. È ovvio che uno si chieda dove sta il trucco.

Dopo averne vista qualcuna, riteniamo che costi siano stati tagliati sui tempi delle rifiniture estetiche. La chitarra è "raw" di nome e a volte di fatto, in cui le differenze tra un esemplare e l'altro possono essere anche evidenti. Può capitare di ritrovarsi tra le mani un esemplare impeccabile accanto a uno più "ignorante", magari con bordi del manico meno regolari o le manopole assemblate un po' grossolanamente. Ma alla fine questo è quello che succedeva anche per i modelli top degli anni d'oro, quando la costanza qualitativa era un miraggio.

Suggerimento: provarne più d'una per individuare quella che ha ricevuto le cure dall'operaio di turno è un sacrificio (si fa per dire) perfettamente sostenibile ed è garanzia di portarsi a casa uno strumento con tutta la classe, il feel e il suono Gibson con un investimento davvero contenuto.

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Davvero la Gibson la definisce ...
di Sykk [user #21196]
commento del 06/02/2014 ore 07:45:11
Davvero la Gibson la definisce "raw power"?
A quanto pare si divertono proprio a confonderci le idee.. la Raw Power era la versione tutta in acero!
Questa comunque è una bella chitarrina, non la classica Gibson da tenere gelosamente al riparo dagli urti, ma una da "vivere" e magari da personalizzare senza paura
Rispondi
Re: Davvero la Gibson la definisce ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 06/02/2014 ore 11:46:26
Ci ho pensato anch'io, sulle prime mi ha mandato un attimo in confusione il fatto di trovare degli articoli sul sito Gibson in cui la presentavano così (con le minuscole, come aggettivo e non come nome, diversamente dalla vera e propria Raw Power). Forse la cosa è voluta proprio per la presenza di un manico in acero e di un'estetica spartana, per alcuni versi simile alla (ottima, tra l'altro) Raw Power all-maple.
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Re: Davvero la Gibson la definisce ...
di Sykk [user #21196]
commento del 06/02/2014 ore 20:00:48
sul manico in acero poi... scommetto che tanti lo criticheranno, ma io lo vedo un vantaggio, a meno che non la si voglia utilizzare per il genere per cui è nata la les paul, cioè il jazz.
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Ero curioso di sentire la ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 06/02/2014 ore 10:17:46
Ero curioso di sentire la sua voce, fino a 0:40 del video il suono non mi dispiaceva, poi non so mi risulta anonimo sottile e sui suoni sporchi poco definito, sarà colpa degli auricolari o dell'equalizzazione dell'ampli, non so non mi convince.
Sbaglio o c'è qualche buzz di corde di troppo?

Mi riservo ovviamente di provarla ci mancherebbe.
Grazie per il video
Rispondi
Re: Ero curioso di sentire la ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 06/02/2014 ore 11:44:10
In distorsione il suono è spinto direttamente al massimo. So che forse sarebbe stato più corretto far sentire un overdrive più contenuto, ma quando ho sentito il suono che strozza sulle basse, quasi da fuzz, e riempie ogni spazio con il sustain delle note, non ho resistito :D
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Re: Ero curioso di sentire la ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 06/02/2014 ore 12:11:16
Eheh immagino...
mi incuriosiscono quei PU però. La sensazione sullo spessore del suono che ho avuto mi ricorda la vecchia Studio, forse il mio giudizio è legato al fatto che i miei suoni di riferimento sulle LP sono altri.

Ponte e stop di che materiali son fatti?
Rispondi
Re: Ero curioso di sentire la ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 06/02/2014 ore 12:29:02
In effetti sì, per certi versi può ricordare una Studio: suono più definito, meno caratterizzato rispetto a modelli tipo la Standard, ma proprio per questo anche più facile da modellare.
Per me che sono tutt'altro che un lespauliano è una scelta azzeccata, si riesce a farsi un'idea delle varie sfaccettature del suono Gibson senza restare legati ai suononi enormi delle produzioni recenti o a quelli più aperti e brillanti delle produzioni passate.

Il ponte dovrebbe essere zamak, ma la scheda tecnica non lo specifica. Di sicuro, però, il satinato gli dona un sacco :D
Rispondi
Bella!
di smilzo [user #428]
commento del 06/02/2014 ore 11:11:37
Il suono mi sembra "moderno", con medie un po indietro. Ma è tanto bella... adoro le chitarre grezze! :)
Rispondi
I puliti sono molto belli ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 12:26:46
I puliti sono molto belli in tutte le posizioni...mi piacciono anche i distorti anche se col pick up al manico nelle posizioni basse il suono mi pare un po fangoso e impastato.
Però è senza dubbio una chitarra bellissima, io ho una Studio Faded rossa con tastiera in baked maple e come appeal questa me la ricorda parecchio...sono davvero dei grandi strumenti, cento volte meglio di qualsiasi orientale.
Curiosità, come output questi 61 a cosa li avvicineresti? non sembrano particolarmente spinti. Ciao e complimenti per la bella demo e per l'articolo!
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 06/02/2014 ore 12:36:54
Ti ringrazio :)

Hai ragione, non sono pickup troppo spinti, nonostante abbiano un taglio abbastanza moderno. Il suono è abbastanza lontano da quello di una Standard, è meno "ingombrante" di una 2008 e più "solid body" di una 2012. In definitiva lo considererei semplicemente "equilibrato". Non saprei darti dei modelli di riferimento, ma ho notato dei fattori comuni con le Studio.

Riguardo i suoni impastati al manico, posso assicurare che è anche colpa/merito dell'ampli tirato per il collo, senza mezze misure. Quando le basse strozzano, ma senza sbavare, io perdo la testa :D
Rispondi
"Riguardo i suoni impastati al ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 12:47:4
"Riguardo i suoni impastati al manico, posso assicurare che è anche colpa/merito dell'ampli tirato per il collo, senza mezze misure. Quando le basse strozzano, ma senza sbavare, io perdo la testa :D"
Ora però devi dirci che ampli hai usato! :)
Rispondi
Re: "Riguardo i suoni impastati al ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 06/02/2014 ore 13:24:21
Mi è capitata per le mani una testatina artigianale niente male, una sorta di clone JMP a potenza ridotta... so poco a riguardo, ma credo che ne approfondirò la conoscenza appena ce ne sarà di nuovo occasione :D
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Eh....l'artigianale ha sempre il suo ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 13:38:23
Eh....l'artigianale ha sempre il suo fascino! Grande sound comunque :)
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di kitestra78 [user #30170]
commento del 06/02/2014 ore 19:52:35
In effetti, senza voler essere banale, mi sembra sostanzialmente una studio sverniciata e senza mascherine ai pickup. Anche il suono lo trovo molto molto simile alla studio di cui sono possessore...
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Re: I puliti sono molto belli ...
di Zado utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 14:07:40
"sono davvero dei grandi strumenti, cento volte meglio di qualsiasi orientale. "

Pensa che io su queste "orientali" ho sempre mancato di vedere tante porcate che su gibson abbondano,anche a prezzi inumani ;) difetti di finiture,tasti depositati male,inlays storti,suoni ingolfati...se poi si vuole asserire che le orientali siano chitarracce...beh provati una navigator,poi mi dici ;)
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 14:51:03
Mi riferivo a Epiphone et similia...Quella che ho io è una grande Gibson, poi non so dirti.
A 5/600 euro com'è il range di prezzo della chitarra in prova credo convenga comunque prendersi l'originale...ne ho avute diverse di Gibson e a parte qualcosa di non certo irrimediabile non ho mai trovato difetti scandalosi come quelli di cui parli.
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Zado utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 15:49:5
Se parli di Epiphone posso essere parzialmente d'accordo(parzialmente poichè ho trovato spesso epiphone fatte molto bene)ma onestamente non credo sia un marchio che rappresenti in maniera completa ed esaustiva il mondo orientale.Ad ogni modo certo,capisco che qualcuno con necessità Gibsoniane nel range dei 600-700 euro possa concepire il prendersi una Studio invece di una Epi (ho trovato LP Studio più piacevoli in molti aspetti di altre Standard che ho provato,quindi condivido a maggior ragione),fermo restando che io personalmente mi dirigerei su altro,tipo LTD Ec o Schecter Solo Custom,but that's just me ;)
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Puma [user #5525]
commento del 06/02/2014 ore 15:25:16
"tante porcate che su gibson abbondano,anche a prezzi inumani ;) difetti di finiture,tasti depositati male,inlays storti,suoni ingolfati"

Bha, non capisco, questi mostri stile frankenstein sono sempre stranamente avvistati da possessori di "copie" varie! Per quanto riguarda la mia esperienza personale ho sempre visto chitarre fatte bene (a parte qualche esemplare anni 70)...ma chissa, magari sono un miracolato! ;)

Con questo non voglio dire che altre marche che fanno "copie" non abbiano il loro perche', ne ho provate anche di ottime! Sinceramente per quanto mi riguarda, ad un prezzo intorno alle 600 euro tra una copia tutta inghingherata con binding fiammature e dorature (che se non fatte bene risultano plasticose) e una gibson come quella dell'articolo non avrei alcun dubbio!!
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Zado utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 15:56:51
Se siano casi preponderatamente avvistati da possessori di "copie" non lo so,io in casa non ho nulla che assomigli ad una chitarra con 22 tasti,scala 24.75" e forma "les paul style",quindi non mi sento qualificato a far parte della suddetta cerchia ;) mi piace semplicemente andare in giro per negozi e provare chitarre anche diverse dalle mie per concezione.Può esssere che la qualità delle Gibson che arrivano in un determinato shop dipenda anche dallo shop stesso: entrambe le volte in cui sono andato a Bologna,da Tomassone(negozio stupendo)non ho mai notato LP con i difetti da me elencati sopra,ergo non escludo che negozi più rappresentativi e accorti ci tengano ad avere in vendita esemplari impeccabili; d'altro canto non è stato cosi ovunque,questo te lo posso garantire con genuinità.
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Puma [user #5525]
commento del 06/02/2014 ore 16:34:07
Come per il chupacabra di voyager, ci sono centinaia di sudamericani che giurano di averlo visto, ma mi riserbo il lusso di rimanere scettico ;)

Come i negozietti di paese riescano a procurarsi le gibson da dieci anni a questa parte me lo devo ancora spieagare, visto che a quanto mi sembra di capire Gibson europe ha tagliato gli importatori e tratta direttamente con i rivenditori "autorizzati"..se le vanno a recuparare al mercato del pesce non lo so, sta di fatto che io diffiderei dell'originalita' e non acquisterei mai una gibson da un rivenditore non autorizzato.


Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Zado utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 19:02:47
Essere scettici è un diritto inalienabile,e ognuno è libero di credere a ciò che vuole ;)
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 06/02/2014 ore 23:35:04
Prima parli di difetti inimmaginabili, poi dici che non ne hai mai visti però non escludi che in altri negozi possano esserci Les Paul con simili difetti?

Ma siamo finiti su Zelig?
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Zado utente non più registrato
commento del 07/02/2014 ore 01:23:47
Da Tomassone non ne ho visti,altrove sì,ho specificato anche quello :) non travisatemi i messaggi in preda all'ira per cortesia
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 07/02/2014 ore 01:49:39
in preda all'ira?....'inkia se ti incazzi per così poco è meglio starti lontano allora... (:-DDD)
Scherzi a parte, per quello che è la mia esperienza non mi è mai capitato di vedere Gibson NON marchiate SECOND che non fossero meno che ottimamente finite e quelle SECOND che ho visto presentavano difetti di verniciatura non trascurabili ma neanche così eclatanti.
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Zado utente non più registrato
commento del 07/02/2014 ore 02:20:12
Ahahah eddai che hai capito! :D Guarda io onestamente non ho mai avuto a che fare con Gibson marchiate come Second,ma credo ci sarebbe dovuta essere una qualche scritta sul retro paletta come per gli altri marchi,si?Francamente non ne ho notate,mi sarebbe onestamente piaciuto trovarne anche perchè qualche pensierino con un prezzo ribassato ce l'avrei fatto,anche perchè non sono uno che si fa frenare dagli screzi se il prezzo è ragionavole,a me basta che lo strumento suoni e sia suonabile,poi agli sfregi ci penso io!E' che posso capire il disappunto di qualcuno che spende tot euri per uno strumento che alla fine non è del tutto intonso;per esempio,un mio amico si è portato a casa,lo scorso anno,una signature di Bonamassa.Bella,davvero,non l'ho mai suonata,ma esteticamente è na bomba,e a me il goldtop generalmente non piace neanche.Lui però,che è contentissimo,mi ha un po' sommessamente detto che a livello della giunzione tastiera-manico c'è una sorta di gradino,uno spigolo,che non rende uniforme il profilo.E' una di quelle robe che,secondo me,tempo una settimana e manco te ne accorgi più,ma posso comprendere la seccatura di aver speso dei bei soldini per uno strumento che avrà sempre quel "qualcosa"..che poi sia stato un po' mona lui a prenderla a scatola chiusa non c'è proprio dubbio,però ripeto,per i soldi che ci ha dato capisco ci sia rimasto un po' male.Poi ci tira fuori suoni esagerati e ritorna il sorriso,insomma,,alla fine è contento dai ;)
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Re: I puliti sono molto belli ...
di FabianoGibson [user #16701]
commento del 10/02/2014 ore 11:57:23
io acquisto gibson da anni e ho visto mostri stile frankenstein anche sulle custom shop.mai acquistato una "copia" ;)
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 06/02/2014 ore 23:28:21
Mai visto in 35 anni una Gibson con difetti simili....al massimo qualche imperfezione nella verniciatura però vengono subito marchiate "SECOND".
Le navigator di Edwards sono splendide ma per quelle cifre mi prendo una R9 o una Collector Choice.
Rispondi
Re: I puliti sono molto belli ...
di Zado utente non più registrato
commento del 07/02/2014 ore 01:30:02
Non tutti assieme chiaramente,ma t'assicuro che ho visto cose ben poco piacevoli here and there.
La Navigator l'ho scomodata pensando che l'utente qui sopra si riferisse alle chitarre asiatiche in genere,diciamo che ho sparato alto,visto che ho spesso riscontrato tante perplessità relative anche alle ESP Eclipse (che no,non saranno LP purosangue,ma hanno un livello di finiture,suonabilità e allestimenti di tutto rispetto).

Un appunto,hai nominato "Navigator di Edwards"....io sapevo che fossero due marchi differenti riuniti sotto il gruppo ESP,mi son perso qualcosa per strada?
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Re: I puliti sono molto belli ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 07/02/2014 ore 01:55:14
A dir la verità non conosco bene come vengono giostrati i marchi, credo che LTD, Edwards e Navigator siano sotto la stessa parrocchia che è ESP....sì in effetti mi sono espresso male.
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Re: I puliti sono molto belli ...
di Zado utente non più registrato
commento del 07/02/2014 ore 02:04:07
Ah d'accordo,allora la sappiamo uguale..peccato visti gli strani movimenti di mercato che sta subendo la Edwards speravo potessi darmi lumi,pazienza fa niente ;)
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Mah!
di Ninnishow [user #17103]
commento del 06/02/2014 ore 15:37:11
Nel 2008 acquistai una GIBSON LES PAUL STUDIO LIMITED WORN BROWN che tenni per circa un anno, poi non contento della tenuta dell'accordatura e dell' action sempre alto per i miei gusti, pur avendola portata da un bravo liutaio, decisi di scambiarla. L'unica nota positiva trovata era l' odore del legno della stessa, i Pickups (57 Gibson) ed il manico molto comodo....Questa Raw Power mi sembra proprio la mia ex Limited Worn Brown con Pickups diversi! Nulla di più nulla di meno. Una mossa commerciale per far dire a chi acquista la suddetta chitarra di possedere una Gibson Les Paul!!! Ma la differenza con le Standard, Classic e Custom e' sostanzioso come del resto il prezzo.......

Rispondi
Re: Mah!
di Vegetto [user #38434]
commento del 06/02/2014 ore 15:47:23
certo che è notevole la differenza. Però magari uno studente, o un chitarrista impenitente può farsi una gibson les paul che suona (perchè suona bene,diciamolo) senza dover sganciare piu di 1000 euro. Tanto di cappello alla Gibson!
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Re: Mah!
di cantrell [user #5157]
commento del 07/02/2014 ore 09:18:49
Infatti..condivido. Io rimango della stessa opinione nel post precedente sulla LPJ, mi tengo ben stretto la mia Mockingbird Special, neck thru in mogano, tastiera in ebano e pu Rockfield Classic..., in termini di qualità e suono siamo su alti livelli, ma il costo e' sul range di 600/700€
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Chitarra di sostanza come le ...
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 06/02/2014 ore 17:16:09
Chitarra di sostanza come le varie worn faded, tribute e studio!
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ampli
di flekis [user #2179]
commento del 06/02/2014 ore 18:56:59
anche x me i suoni puiti sono notevoli,sul saturo mi piace poco ma con che ampli è stata provata??
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Ci sono suoni che mi ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 06/02/2014 ore 19:33:06
Ci sono suoni che mi garbano e altri che invece no, nei limiti di una improbabile valutazione online, sono contento che Gibson produca una Les Paul made in USA a 600€, ma non mi garba neanche un po' e non la comprerei mai perchè per me è esteticamente orrenda e della Les Paul non ha sinceramente null'altro che la forma da un punto di vista estetico. Invece trovo bellissima e molto attinente alla natura della SG in genere la SGJ, quella la comprerei al volo. Detto ciò, perchè per dire che una cosa è bella bisogna gettare letame sul resto? Inoltre un utente che si piglia una Epiphone (300-350€ nuova) non è detto che sia quello che potrebbe spenderne il doppio quasi per questa. Per me non è detto che si rivolga alla stessa fascia di mercato, come non è detto che una persona con calma non trovi una orientale fatta bene, che con qualche upgrade regali soddisfazioni anche sonore oltre che visive. A dare retta a ciò che si scrive online non ti dovresti prendere una Epiphone perchè con poco di più 250€ (il 70% del prezzo da aggiungere) in più puoi prendere una di queste o una Studio usata, non ti dovresti prendere una Strat American Standard, non dovresti prendere una Les Paul Traditional o Standard perchè a poco di più puoi prendere una R8 (attualmente quasi 3000€ nuova o 2100€ usata), come se quei soldi in più spuntassero dal terreno da soli...La mia verità, che non voglio imporre assolutamente a nessuno, è che ognuno ha le proprie idee ed esperienze, è bello informarsi e scambiarsi opinioni, ma poi è tutto subalterno alle proprie tasce in primis, alla prova diretta e alle proprie esigenze.
Rispondi
GASSSSS POWERRRRRR!!!!!! Devo trovare un ...
di fbf [user #36393]
commento del 06/02/2014 ore 19:44:23
GASSSSS POWERRRRRR!!!!!!
Devo trovare un negozio fornito dove provarla quanto prima!!!! Ma a prezzo quant'è? L'ho trovata a 650 in rete...
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mi piace questo look spartano ...
di poseidon [user #30697]
commento del 06/02/2014 ore 20:27:03
mi piace questo look spartano
Rispondi
una semplice faded
di tarcisio [user #40022]
commento del 07/02/2014 ore 10:46:40
tutto sto' parlare per una chitarra che esiste già da quasi 10 anni ... ovvero una semplicissima studio faded che io ho avuto e di cui effettivamente posso solo parlare bene ...
ah! il potere del BRAND che ci fa credere ciò che vuole da cui io sono diventato completamente immune (la vendita di due gibson per l'acquisto di due fenix lo testimonia)

saluti
Rispondi
Re: una semplice faded
di Vegetto [user #38434]
commento del 07/02/2014 ore 13:02:3
Non sono composte da legni e pickup diversi? Ciononostante anche la faded è spogliata di tutto come la LPJ... :)
Rispondi
Re: una semplice faded
di tarcisio [user #40022]
commento del 07/02/2014 ore 14:14:20
si il manico in acero piuttosto che in mogano ... questi nuovi pu diversi dai burstbucker pro ... nuove manopole grip ( a voi le vecchie davano fastidio?) ... ma la vera sostanza non cambia ... a me fa solo un po sorridere tutta sta pubblicità come se fosse chissà cosa ... che poi suoni bene e sia anche bella esteticamente ci sta sicuramente ...
Rispondi
Re: una semplice faded
di angusnoodles [user #13408]
commento del 07/02/2014 ore 20:24:
Mi pare che la novità sia il prezzo...
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Mah... Adesso le chitarre si ...
di angusnoodles [user #13408]
commento del 07/02/2014 ore 20:22:41
Mah... Adesso le chitarre si provano con i Fuzz? Non era meglio capire cosa usciva se connessa ad un piccolo valvorare anche per saggiarne dinamica e risposta al tocco? Il video è praticamente inutile...
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Re: Mah... Adesso le chitarre si ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 07/02/2014 ore 21:18:18
In realtà, come spiegato un po' di commenti più su, quello del video è proprio un piccolo ampli valvolare, clone Marshall JMP. Solo che è tirato per il collo, quindi il suono "strozza" un po' e può ricordare un fuzz. Ma non è un fuzz.
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sembra...
di adsl36 utente non più registrato
commento del 08/02/2014 ore 12:42:51
...che abbia bisogno di una messa a punto migliore. almeno spero, perchè tra 1.00 e 1.02 si sente una bella frustatina sui bassi che non convince...può anche essere una svista nell'esecuzione ma sembra quasi che le corde dei bassi siano troppo basse (scusate il giro di parole). a me le gibson non sono mai piaciute più di tanto anche se ne ho avuta una, una LP, e comunque le reputo superiori alle fender, però questa non mi convince soprattutto coi suoni distorti: colpa del distorsore? delle regolazioni? della registrazione?
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Gibson a prezzo accessibile
di Claes [user #29011]
commento del 10/02/2014 ore 14:28:29
Tra le tante manovre marketing della Gibson e con una caterva di modelli LP, questa mi sembra una ottima idea! Una VERA Gibson a prezzo accessibile. Il logo Gibson ha più valore di quello Squier. Questa è una chitarra da tranquillamente maltrattare, da diventare relic col tempo. Volendo, e se tutto va bene, si potrebbe poi comprare una autentica Standard da curare come fosse un bebè.

=== questa non mi convince soprattutto coi suoni distorti: colpa del distorsore? delle regolazioni? della registrazione? === È davvero impossibile valutare il sound proposto in ogni demo in rete - dipende dal chitarrista, ampli... ecc.
Rispondi
Mamma mia che confusione!! LPJ, Future Tribute o Studio??
di nefelin84 [user #41531]
commento del 27/07/2014 ore 02:38:49
Ragazzi buona sera a tutti,
questo è il mio primo intervento su questo bellissimo portale..
Proprio cercando delle recensioni mi sono imbattuto su Accordo.. e adesso sono in confusione..
Per i miei 30 anni ho rotto il porcellino e ho deciso di investire tutto nella mia prima Gibson..Les Paul ovviamente (considerato l'articolo)..possiedo una copia con cui ho suonato fino a ieri, ma adesso vorrei passare "all'originale". considerando il mio budget limitato mi sono orientato tra: LP Future Tribute, LPJ e Studio.. mi intriga anche la 60's Tribute.
Oggi pomeriggio sono stato da Prina, un rivenditore autorizzato qui a Milano, e ho strimpellato per un pò la Future Tribute e la Studio 2014. Ancora adesso non so dire quale delle due mi sia piaciuta di più..forse la studio a dire il vero.
Adesso però leggendo questo articolo mi sono pentito di non aver provato la LPJ..
Lo so che il consiglio sarà "provale e decidi"..ma volevo chiedere a chi è di sicuro più esperto di me.. Secondo voi le chitarre citate sono sullo stesso piano o qualitativamente una vale più dell'altra?

Grazie mille in anticipo a tutti!!
Rispondi
Re: Mamma mia che confusione!! LPJ, Future Tribute o Studio??
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 27/07/2014 ore 13:36:56
Ciao, la LPJ è su una fascia di prezzo inferiore rispetto alla Studio (intorno ai 650 la prima, intorno ai 900 la seconda). Le differenze, oltre quelle ovvie estetiche, stanno anche nei dettagli di realizzazione. Hai detto bene, la cosa migliore è provarle :D però se hai il budget per la Studio potresti ottenere più soddisfazione con quella. Il mio consiglio è di provarne comunque più di un esemplare, per individuare la migliore a livello strutturale.
Rispondi
Re: Mamma mia che confusione!! LPJ, Future Tribute o Studio??
di nefelin84 [user #41531]
commento del 27/07/2014 ore 14:07:09
Ciao Pietro grazie mille per la risposta! Ieri avevo provato a scriverti un pm ma sono accordiamo da troppo poco tempo..quindi sono stracontento di aver avuto la
Tua opinione qui. Ad oggi girando e girando .. Ho trovato una studio 2014 ad un prezzo veramente ottimo (un bel pó sotto la cifra che indicavi).. Su devo dire che mi è piaciuta davvero tanto!! Ora sto provando a cercare una 60's tribute per fare un ultimo paragone.. Che mi dici di quest'ultima?? La sento spesso accostare tra gli indecisi alla studio.. Di entrambe mi piace molto il manico.. Grazie mille in anticipo!!
Rispondi
Re: Mamma mia che confusione!! LPJ, Future Tribute o Studio??
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 27/07/2014 ore 18:54:40
La Studio e la '60s Tribute dovrebbero differire per i pickup e per il tipo di fori di alleggerimento (modern relief la Studio, tradizionale la Tribute). Il resto dovrebbe essere del tutto simile, ma non è da sottovalutare la presenza delle meccaniche automatizzate sulla Tribute, se ti piace il genere...
Rispondi
Re: Mamma mia che confusione!! LPJ, Future Tribute o Studio??
di nefelin84 [user #41531]
commento del 05/08/2014 ore 14:28:39
Ciao Pietro!
Grazie di nuovo per avermi risposto.
Alla fine l'ho presa!!! Les Paul Studio 2014 - Colore Desert Burst!
Bellissima..è un sogno che si realizza..sin dalle prima note in negozio è stato amore!

Grazie di nuovo,
Riccardo
Rispondi
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