CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS

figli di un dio minore

di [user #9523] - pubblicato il
la musica degli ultimi cinquant'anni, tutta la musica ed in qualunque luogo del pianeta, ha avuto magnifici esecutori che hanno saputo esprimersi con frasi eterne e con una incredibile eleganza, creando brani stupendi nel canto, nella melodia e nel messaggio trasmesso, brani che ci hanno allietato e commosso, che hanno colpito ed a volta leso la nostra sensibilità facendoci volgere al puro, all'egregio, al non usuale



le splendide frasi del rock, come quelle del blues ed del country, hanno dovuto avvalersi di un valido supporto di amplificazione per poter dare il meglio di sè ed a questa esigenza hanno sopperito prestigiosi marchi, pilastri intramontabili per fascino e resa sonora che hanno saputo caratterizzare un suono, rendendolo unico e riconoscibile

ma la celebrità acquisita e gli ingenti introiti che ne sono derivati hanno indotto, in un largo segmento di questi cinquant'anni, a sottovalutare il palato fine di musicanti e musicisti propinando prodotti la cui resa sonora non faceva affatto onore al blasone impresso sulle mascherine, contando sul fatto che soltanto la celebrità di un logo avesse potuto determinare la scelta

ne è susseguita una indegna serie di apparecchi mediocri, magari piacevoli nel look, ma fortemente penalizzati nel suono a causa di soluzioni elettroniche molto sbrigative, volte soltanto all'abbattimento dei costi di produzione

in questo frattempo modesti artigiani o addirittura oscuri autocostruttori rimanevano fermi nel proprio intendimento, producendo apparecchi curatissimi nelle elettroniche e facendo uso di componenti egregie, per fornire all'attento utente risultati di assoluta rilevanza per quanto riguardava le soluzioni ed una flessibilità di esercizio unica, dovuta all'adozione di geniali e costosi accorgimenti

ma le odiose e spesso faziose leggi del mercato hanno prevalso e l'assoluta validità di molti apparecchi prodotti non in scala industriale è rimasta una propensione da parte di una esigua minoranza, dato che su una larga fetta di utenti incombe la spada di Damocle della rivendibilità, azione senz'altro probabile in un futuro più o meno prossimo, ma assolutamente inficiante in una scelta da effettuarsi in piena responsabilità

dal 2013 pare essersi ristabilito il concetto di essenzialità elettronica negli apparecchi di amplificazione e l'azione sembra avere un seguito nel 2014, l'anno in corso, durante il quale la vecchia configurazione del monocanale sembra riprendere terreno rispetto alle esili piastrine made in China affollate di integrati e relays oltre ai piccoli elettrolitici palesemente sottodimensionati

sembra ritornare l'era delle raddrizzatrici. voluminose e superbe, delle piastrine di bachelite, trafitte da eleganti torrette, dei cavi colorati e riccioluti, delle saldature e goccia, gibbose e lucenti, insomma di quei motivi e di quegli odori caldi e decadenti che i poveri autocostruttori hanno da sempre dovuto adottare per forza di cose o per accrescere l'interesse da parte di improbabili utenti
Dello stesso autore
il mio 18 watt
Soldano SLO100
Non vi è alcun problema
San Valentino
come un fine cucitore ...
un fuzz come preamplificatore
quali valvole per quali stili
neofiti e scatole di montaggio
Loggati per commentare

Woahhh... Salve Mastro Gwynnett.
di Salvog [user #26748]
commento del 11/02/2014 ore 08:27:04
Figli di un Dio minore un par de ciufoli!

In effetti, i particolari a cui stai accennando sono considerati tali e perentoriamente snobbati da chi considera un prodotto artigianale di prim'ordine, un apparato che sarà impossibile rivendere in un secondo tempo. Eh si, perché questa è la mentalità dei pischelluzzi, comprare e rivendere quelle belle testatine tutte colorate dai nomi altisonanti, parenti di un mercato che disturba più che aiuta. Ad avvalorare quanto sto dicendo sta il fatto che il sottoscritto ne possiede una di testatina fatta in casa come il buon pane di una volta, e se la Dinamica non è un opinione sfido chiunque a trovare un prodotto industriale che abbia le stesse caratteristiche.
Indi per cui ripeto: -
Figli di un Dio minore un par de ciufoli!

Un salutone a lei caro Mastro Gwynnett caposaldo di una terra fertile senza confini ed a tutti gli accordiani.

Rispondi
Re: Woahhh... Salve Mastro Gwynnett.
di gwynnett [user #9523]
commento del 11/02/2014 ore 21:58:14
voglio sottolineare che una dinamica molto presente non è sempre un pregio e che in presenza di amplificatori con questa caratteristica è necessario che lo strumento sia perfettamente regolato le dita abbastanza salde e veloci

un apparecchio molto dinamico non perdona nulla, nè alla chitarra nè al chitarrista, evidenzia un'action troppo alta o troppo bassa, mette in risalto in maniera abnorme la vetustà delle corde o le magagne di un capostasto non al cento

Rispondi
Re: Woahhh... Salve Mastro Gwynnett.
di Salvog [user #26748]
commento del 11/02/2014 ore 22:34:40
Ben detto! Verissimo.

Ma sappiamo che non è soltanto l'entità della dinamica in ballo in un prodotto del genere, c'è tanto da sottolineare. Qualche tua creazione l'ho ascoltata, mette alla berlina qualsiasi prodotto di natura INDUSTRIALE.
Rispondi
Re: Woahhh... Salve Mastro Gwynnett.
di gwynnett [user #9523]
commento del 11/02/2014 ore 23:10:52
sei gentilissimo e te ne ringrazio ma mi sembra una valutazione eccessiva
Rispondi
Ampli con logo Accordo
di Claes [user #29011]
commento del 11/02/2014 ore 09:32:06
Forte - adesso mancherebbe un T-shirt col logo!

=== testatina fatta in casa come il buon pane di una volta === Non è da vendere bensì da far passare in eredità. Che si possa pubblicare il tuo circuito per i "fai-da-te"? Caro Gwynnett, dettagli pleeze! Sarebbe anche utile un esempio audio.
Rispondi
compromessi.
di Floyd [user #143]
commento del 11/02/2014 ore 10:02:36
l'amplificazione degli strumenti a mio parere non è mai stata curata veramente a fondo. anche gli amplificatori dell'era d'oro della tecnologia valvolare, non è che siano curati granchè. I Fender degli anni 50 erano di una semplicità circuitale estrema, l'ABC dell'amplificazione valvolare, senza particolare cura verso lo strumento che dovevano amplificare. Paradossalmente questa semplicità circuitale li ha resi anche tra i migliori mai costruiti, proprio per il decadimento della qualità costruttiva che ha caratterizzato l'evoluzione dell'amplificazione negli anni. Tentativi di miglioria ci sono stati prima con Marshall e poi con Mesa-Boogie, passati anche loro alla produzione di serie e "di compromesso" dopo non molto tempo.
Un discorso a parte va fatto per gli Hiwatt, che già nelle intenzioni del progettista erano degli "All Purpose", quindi pensati per amplificazione generica, addirittura per impianti PA a 100V, e non per la chitarra. Nonostante tutto sono stati e sono ancora uno dei migliori esempi di amplificazione valvolare, non esiste un altro amplificatore costruito con la cura e la tecnologia di un Hiwatt.
I grandi degli anni 50 e 60 quindi, hanno dato molto all'amplificazione, ma nessuno dopo di loro ha veramente preso quei progetti per portarli ad un salto di qualità ulteriore, senza snaturarne la qualità già posseduta all'origine.
Io non sono un esperto, ma un grande appassionato di amplificatori valvolari, e la curiosità intellettuale mi ha spinto a voler capire di più sugli apparecchi che utilizzo per amplificare il mio strumento. mi sono accorto che si potrebbero apportare delle migliorie, mantenendo la qualità e la semplicità circuitale dei monocanale, e tenendo a mente che questi apparecchi devono amplificare un range di frequenze che va da 82 Hz del mi basso ai max 8KHz (ma più spesso 6KHz) del taglio netto che applicano i coni di una cassa per chitarra.
Osservando i circuiti dei Fender Tweed si vede ad esempio che usano un bypass catodico totale con degli elettrolitici da 50uF che boostano la risposta sui bassi fino a pochi Hz, frequenze che sentono solo gli elefanti e che possono creare problemi agli stadi successivi, non succede solo perchè gli stadi di preamplificazione sono solo due più la sfasatrice. Bypassando i catodi con condensatori non elettrolitici di valore molto più basso in modo da enfatizzare solo le frequenze da 82Hz in su si aumenta la definizione sonora generale e la qualità sonora senza perdere le basse frequenze della chitarra. Altri circuiti come quello dell'Hiwatt hanno degli accoppiamenti di impedenza tra gli stadi piuttosto dannosi, questo va a scapito delle alte frequenze che vengono tagliate, per poi correre ai ripari negli stadi successivi sempre utilizzando l'arma del bypass catodico per boostare quelle stesse frequenze prima tagliate. Ad esempio mi chiedo se non si potesse utilizzare il secondo triodo di V2 (che nel circuito è inutilizzato) per uno stadio di cathode follower che abbassi l'impedenza prima dello stack dei toni per evitare la perdita di frequenze, in modo da non essere costretti poi a doverle boostare in uno stadio successivo, e rendendo al contempo lo stack dei toni molto più efficace (è noto che negli Hiwatt lo stack dei toni cambia ben poco la voce dell'amplificatore).
Questi sono solo alcuni esempi, e se li ho potuti rilevare io che non sono un esperto, immagiono cosa potrebbe fare uno che con l'elettronica ci va a nozze, come il nostro Gwinnett ;-)
Può darsi che io non abbia capito a fondo un circuito valvolare, e magari le mie ipotesi siano sbagliate, ma mi piacerebbe avere un confronto su questi argomenti.
ciao
Rispondi
Re: compromessi.
di smilzo [user #428]
commento del 11/02/2014 ore 10:33:56
Secondo me occorre distinguere tra miglioramento tecnico e miglioramento sonoro. Mentre il primo è oggettivo (aumento l'affidabilità, il range di lavoro, etc...), il secondo è soggettivo e in realtà è una modifica sonora rispetto l'originale.
Le tue proposte sono miglioramenti sonori, che modificano risposta, dinamiche e frequenze dell'originale. Meglio? Peggio?... dipende dal risultato che si cerca!
Rispondi
Fantastico Gwynett, bellissimo articolo. Sono ...
di Cannibal [user #36124]
commento del 11/02/2014 ore 13:41:53
Fantastico Gwynett, bellissimo articolo. Sono d'accordo con te su tutto. Io lavoro in un negozio di musica e quindi di amplificatori me ne passano tanti tra le mani, ma i suoni che mi piacciono di più vengono quasi sempre dai monocanale, non penso sia una casualità. Speriamo veramente che la gente smetta di comprare per vendere e ricominci a cercare il prodotto di qualità da tenersi per tutta la vita.
Rispondi
Voglio imparare
di 220368 [user #16976]
commento del 11/02/2014 ore 16:07:31
Ciao Paolo, voglio imparare a costruire amplificatori valvolari e monocanali, con valvole ampollose e calde, a far saldature e arricciare cavi... come comincio? Saluti, Giancarlo
Rispondi
Re: Voglio imparare
di gwynnett [user #9523]
commento del 11/02/2014 ore 21:46:48
devi andare a Lourdes
ti serve una illuminazione
Rispondi
Re: Voglio imparare
di 220368 [user #16976]
commento del 11/02/2014 ore 23:26:08
allora ho un problema, a Lourdes non ci andrò mai... speriamo nell'illuminazione ;
Rispondi
Quando vado in un negozio di componenti elettronici e......
di FBASS [user #22255]
commento del 11/02/2014 ore 18:45:11
Chiedo un condensatore elettrolitico di tensione di lavoro 500 Volt cc, mi guardano come un extraterrestre che cerchi parti di ricambio per il suo disco volante, non parliamo se chiedo di un commutatore ruotante e più di 4 vie o tre posizioni, una ELL80 o una EL503, ma già la 7199 o la 7591 sono da "favole di mille ed una notte", per non parlare dei trasformatori a due secondari da 300 Vca e che abbiano anche la 5 Vca oltre la 6 Vca, quelli d'uscita poi sono come l'araba fenice, pertanto uno come me che faceva amplificatori, pedali e lineari dal 1966 oggi non ci tenta nemmeno più, Ciccio il Nostalgico.
Rispondi
Re: Quando vado in un negozio di componenti elettronici e......
di superloco [user #24204]
commento del 11/02/2014 ore 23:39:33
beh non posso che darti ragione, poi nelle piccole città si trova ancora meno e sei obbligato ad "accatà" tutto su internet
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
People
Studiare Jaco Pastorius
Mark Knopfler spiega perché scelse Sting per "Money For Nothing"
FireBrand: mini-hi-gain da Joyo
30 Vintage Hot per l’anniversario Fralin: già rarità da collezione...
Alex Lifeson: la chitarra alata dei Rush
Nel nuovo album dei Queens of the Stone Age anche Dave Grohl e Billy G...
Adam Hall Pad Eco 1: fine delle trasmissioni
Torna il primo catalogo Charvel per i 40 anni
Lavorare con la musica all'estero
Galaxy: versatilità Supro a valvole
Il suono del sud in un combo: Club 40 MkII Kentucky Special
Chase Bliss Mood trasforma il suono con micro-loop e ambienti eterei
G290: la super-Strat Cort fa la voce grossa
Una performance di Levante apre da Malpensa il viaggio verso la Milano...
Life Pedal: distorsore, octaver e boost in serie limitata

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964