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Bruce Bouillet: string skipping sotto i raggi X
Bruce Bouillet: string skipping sotto i raggi X
di [user #17404] - pubblicato il

Continuiamo a parlare di tecnica e fraseggio con Bruce Bouillet, assieme a Paul Gilbert chitarrista dei Racer X, band icona dello shred neoclassico. Passiamo sotto la lente una peculiarità del playing di questa band, lo string skipping.
Continuiamo a parlare di tecnica e fraseggio con Bruce Bouillet, assieme a Paul Gilbert chitarrista dei Racer X, band icona dello shred neoclassico. Passiamo sotto la lente una peculiarità del playing di questa band, lo String Skipping.
 
Nel dettaglio, abbiamo chiesto a Bruce di descriverci il suo approccio a questa tecnica confrontandolo con lo sweep picking, sistema altrettando diffuso per eseguire triadi e arpeggi.
Le sequenze classicheggianti di arpeggi sviluppati in string skipping nella musica dei Racer X restano una pagina chitarrista esaltante, di virtuosismo cristallino e scintillante.
Svincolati da qualsiasi applicazione stilistica questi esercizi restano una palestra eccezionale per sviluppare tecnica, articolazione e conoscenza del manico.
 
Nel corso della mia carriera mi sono trovato spesso a rispondere a quale tra queste due tecniche preferissi, lo sweep rispetto allo string skipping. Cercando anche di descriverle e di elencare le differenze vantaggi dell’una rispetta all’altra.
Partiamo dallo sweep e prendiamo in considerazione un arpeggio, un accordo di Dm, formato dalle note D, F e A, tonica, terza minore e quinta.
La tecnica dello sweep prevede una gestione ottimizzata della pennata: si cerca, a beneficio della velocità e fluidità esecutiva, di attraversare tutte le corde con un unico movimento del plettro che ne assecondi la direzione. 
Es. 1)
Bruce Bouillet: string skipping sotto i raggi X
Nello string skipping la stessa sequenza di note viene ripensata con una diversa diteggiatura. La nota di A, la quinta dell’arpeggio di Dm, che prima era presa al 10° tasto della corda di B, ora viene spostata al 14° tasto sulla corda di G. In questa maniera la corda di B non viene più utilizzata e si salta, letteralmente, dalla corda di A a quella di B.
Es. 2)

Partiamo dalla nota più alta e sviluppiamo il pattern al completo.
Es. 3)

Entrambe queste due differenti maniere di suonare presentano aspetti positivi e negativi. Per me, per esempio, lo sweep picking funziona e suona davvero alla grande sui tempi metronomici estremi: quando la velocità è lenta o quando è davvero, davvero veloce. Viceversa trovo che sia impegnativo utilizzare lo sweep quando devi eseguire non un unico arpeggio, ma delle sequenze di arpeggi.
Per esempio un passaggio come questo, dove suoni in successione le tre diteggiature e rivolti di Dm e utilizzi esclusivamente lo sweep.
Es. 4)


Lo string skipping invece agevola a mio parere la possibilità di organizzare gli arpeggi su sequenze, gestendoli anche su diteggiature più elaborate e meno lineari. Certo, può richiedere in certi casi un maggiore sforzo e impegno tecnico in termini di pratica ed esercizio, ma il beneficio sarà anche quello di offrire una superiore vivacità e libertà ritmica. Proprio per questo trovo lo string skipping preferibile sui tempi metronomici medi e sono solo sulle velocità molto alte o molto basse come lo sweep.
Il primo esempio di sequenza in Dm è questa
Es. 5)

Si tratta della diteggiatura vista in precedenza ma estesa un’ottava più in basso.
Da questa si possono costruire poi sequenze ancora più elaborate, come questa.
Es. 6)

Questo studio, davvero vicinissimo alle sonorità della musica classica merita un’ulteriore e approfondita analisi. Vediamo che la semplice triade di Dm è arricchita con alcune note di passaggio che non solo agevolano la meccanica esecutiva ma ne ampliano il potenziale melodico. Nella prima parte dello studio si aggiungono la 9 e la b7, trasformando il Dm prima in Dmadd 9 (D, F, A, E) e poi in Dm7 (D, F, A, C). Nella seconda parte della sequenza il Dm modula e si trasforma in Ddim. Restano invariate invece le estensioni di nona e settima minore. Il passaggio armonico tra Dm e Dim è semplicemente delizioso.


Prima di affrontare la lunga sequenza di arpeggi proposti nel prossimo esercizio visualizziamoli singolarmente. Anche in questo caso ci muoveremo su una progressione che sottintende accordi derivanti dalle scale di Dm e Dm armonico.

 
Ecco quindi gli arpeggi sviluppati in successione nell'elaborata sequenza proposta da Bruce. Un classico da rock neoclassico! 
Es. 7)


Lo string skipping permette anche di organizzare sequenze che si muovano attraverso cambi di accordo, scandendone gli intervalli in maniera più articolata e non necessariamente lineare e ritmicamente monotona.

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