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Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X
Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X
di [user #35616] - pubblicato il

I sistemi digitali avanzano e, se non puoi combatterli, unisciti a loro. La tecnologia permette oggi di racchiudere un intero sistema in una pedalboard compatta e versatile. Line6 sa il fatto suo in questo, e il POD HD500X ne è un esempio eccellente.
I sistemi digitali avanzano e, se non puoi combatterli, unisciti a loro. La tecnologia permette oggi di racchiudere un intero sistema in una pedalboard compatta e versatile. Line6 sa il fatto suo in questo, e il POD HD500X ne è un esempio eccellente.

Un po' di tempo fa ho effettuato un cambio di strumentazione e sono passato da una Zoom G9.2tt ad un Line6 POD HD 500X. La Zoom non andava malaccio a parte i microswitch che ogni tanto non funzionavano, cosa veramente frustrante, ma si è venuta a creare l'esigenza di avere maggiore versatilità e affidabilità. Senza contare che avevo voglia di cambiare, cercavo una gamma di suoni diversi e volevo un dannatissimo giocattolo nuovo!

Sono sempre stato abbastanza attratto dalle pedaliere multieffetto, le trovo comode e funzionali. Ammetto di non rimpiangere affatto il periodo in cui facevo il tip tap tra i vari pedalini, e nemmeno il mio portafoglio lo rimpiange. Negli ultimi anni il settore digitale ha fatto passi da gigante nella qualità dei suoni e così, guardando e provando un po' di pedaliere sul mercato, alla fine mi sono buttato su Line6 (già conoscevo il mondo che offriva). Il POD HD 500X mi sembrava affidabile e soprattutto robusto.
La prima differenza che ho notato con la G9 è nella struttura: il POD è interamente in metallo e sia lo chassis sia i microswitch sembrano decisamente più resistenti della G9. Inoltre il POD ha un display più grande e più leggibile, che permette di fare modifiche o di creare facilmente una patch sulla pedaliera.
Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X
Ma andiamo con ordine.
Appena l'ho portata a casa, ho aperto la scatola con la tipica gioia del bambino che ha appena ricevuto un regalo per il compleanno e ho cominciato a rovistare il contenuto. Pieno di emozione ho tirato fuori la pedaliera, il cavo USB e l'alimentatore. Poi uno spesso tomo (che non è il manuale bensì la garanzia scritta in 52 lingue), una brochure di due pagine che scoprirò essere la guida veloce e... basta? Ma come? Dov'è il dannato manuale? Niente panico: si può scaricare (insieme ai driver e al software per l'editing) gratuitamente dal sito Line6, previa registrazione. Peccato che, dopo averlo accuratamente spulciato seduto in bagno (il posto dove si leggono tutti i manuali), ho scoperto che è del tutto insufficiente per mettere mano in profondità nella creazione delle patch. E a questo punto mi sono lasciato tranquillamente prendere dal panico totale.

Subito dopo aver corso per la casa urlando e strappandomi i capelli, ho lanciato fiducioso il software per il patch editing e ho notato da subito che presenta gioie e dolori: da un lato risulta essere molto intuitivo, veloce e comodo per la visualizzazione o la modifica della catena di effetti, dall'altra, però, si sente tanto la mancanza di una funzione "undo" per tornare sui propri passi e il fatto che gli effetti di equalizzazione abbiano le percentuali al posto delle frequenze ti fa capire che alla Line6 hanno davvero un senso dell'umorismo macabro e perverso.

Passiamo ai suoni e in particolare cominciamo dai suoni di fabbrica.
Ho comprato la Zoom G9 diversi anni fa a seguito di infinite prove su svariate pedaliere e, non appena ho sentito la prima, cattivissima, patch nominata "Extreme Metal Distortion", mi sono subito convinto a comprarla: era esattamente ciò che mi serviva per suonare in chiesa durante la messa con il mio gruppo di preghiera.
Con il POD è stato diverso, molto diverso. Ho provato al volo tutti i suoni di fabbrica e dopo una fredda e analitica riflessione ho deciso di sfogare il mio istinto razionale e piangere disperatamente. C'erano un sacco di suoni fighetti pop e funk pieni di effetti (tanto che ho pensato che mi avessero mandato la signature di The Edge degli U2) e dei crunch blues carini, ma non riuscivo a trovare una distorsione high gain decente. A quel punto ho deciso di affidarmi all'attivissima community Line6 che mette a disposizione centinaia di patch gratuite sul sito e ho cominciato a smanettare seriamente sulla pedaliera, a passarci le nottate per tirare fuori il suono che avevo in mente. Dopo essermi fatto sanguinare le orecchie per settimane e dopo aver lanciato parole molto poco edificanti nei confronti di diverse figure religiose, mi sento di dire che il POD ha talmente tante opzioni e parametri che se avete un certo suono in testa, molto probabilmente il POD HD500X lo può tirare fuori, ma ve lo farà sudare, oh se ve lo farà sudare.

Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X

In particolare, come accennavo, le difficoltà maggiori ci sono con le distorsioni high gain (tipico tallone d'achille del mondo digitale). Occorre sapere bene come e dove mettere le mani, ma alla fine con il POD si può tirare fuori un suono parecchio violento ma comunque corposo, cristallino, pieno di dinamica e senza la fastidiosa zanzara o la sensazione del digitale (mi riferisco alle ottime simulazioni di MesaBoogie ed Engl, ma soprattutto del superbo Bogner Uberschall).
La possibilità di creare una patch sdoppiata su due percorsi diversi (quindi dandole anche due simulazioni di ampli diverse in contemporanea) crea un mondo totalmente nuovo in cui cimentarsi, per esempio unendo la distorsione chiara, cattiva e tagliente del MesaBoogie a quella mediosa e più scura dell'Engl, dando vita a un suono unico e ampio. Le simulazioni di ampli sono davvero versatili e stracolme di parametri (direi troppi) ed effetti disponibili che permettono di ricreare virtualmente (quasi) qualsiasi tipo di suono.

Su internet potete anche trovare una sorta di bibbia chiamata "Meambobbo PodHD Guide" che risulta indispensabile per capire i fondamenti su cui si basano tutti gli effetti e le simulazioni presenti e modificare al meglio le vostre patch. La guida è solo in inglese, ma non è complessa, è spiegata bene e la versione completa (ci sono due versioni: "veloce" e "completa") entra molto nel dettaglio e fornisce suggerimenti utili per ottenere dei risultati sensati. Alla fine della lettura di questa guida sarete sempre più convinti che alla Line6 fumano roba davvero buona (altrimenti alcune scelte proprio non si spiegano).

Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X

Tornando alle simulazioni, i modelli di ampli disponibili non sono tantissimi, ma sono tutti molto particolari e in alcuni casi davvero unici. Onestamente preferisco pochi ampli ma con buoni suoni piuttosto che 200 simulazioni che risultano piatte, super digitali e tutte uguali. Credo che in Line6 abbiano pensato proprio questo. Per ogni modello abbiamo due simulazioni: solo preamp e ampli completo. Con la simulazione completa possiamo utilizzare anche i parametri legati alla simulazione dei cabinet e dei microfoni. Onestamente, anche se Line6 e diverse guide in rete consigliano di usare solo la simulazione dei preamp quando si utilizza il POD attaccato a un ampli o a un finale, io (pur passando da un finale) uso comunque la simulazione di tutto l'ampli (tolgo solo la simulazione del cabinet). Che vi devo dire, mi sembra che suoni meglio, è meno digitale, la trovo più corposa, dinamica e versatile.

Passando agli effetti, direi che sono davvero ottimi. Senza nulla togliere ai concorrenti, a mio avviso qui Line6 ne sa davvero parecchio. Unica eccezione i Noise Gate che non sono eccezionali (anzi, fan proprio venire voglia di andare a leggere un manuale...), soprattutto se paragonati al concorrente Zoom (l'ottimo Zoom Noise Reduction). Purtroppo, sui suoni high gain mi capita a volte di subire fischi e feedback non gestiti quando il volume è bello alto.
Menzione d'onore al pedale d'espressione, che è molto solido e funziona alla grande.
Anche questa versione di POD ha la possibilità di venire usata come "Stompbox simulator", trasformando la pedaliera in otto pedalini virtuali con cui si possono attivare i relativi effetti nella catena.

Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X

Passiamo ai collegamenti.
Il POD può essere collegato a tutto quel che vi viene in mente. Possiede due uscite jack non bilanciate, due uscite cannon bilanciate, uscita cuffie, fx loop, uscita digitale, uscita MIDI, collegamento USB, entrata microfono, aux in, entrata CD/MP3, attacco per la Variax o per gli ampli Line6 DT (L6 Link) e ingresso per un pedale esterno. Ha tutti i collegamenti possibili, quindi potrete andare diretti nell'input dell'ampli, nell'fx loop, o collegarlo solo a un finale (il POD è un preamp a tutti gli effetti), o andare direttamente nell'impianto voce. Insomma, con i dovuti accorgimenti potete collegarlo anche al grammofono della nonna. L'unico appunto che potrei fare a Line6 è che, visti il prezzo e le dimensioni, potevano metterci dentro anche un finale (escludibile ovviamente) da 40 watt, così da poterlo collegare direttamente a una cassa (e sbaragliare anche la concorrenza).

Attaccando il POD a diversi finali o amplificatori, ho notato che il suono migliora notevolmente attraverso un finale a valvole che non colora troppo il suono, oppure a finali a transistor davvero buoni (adesso sto usando il nuovo Rocktron 300 ed è perfetto). Ricordo che, per esempio, la Zoom G9 aveva due valvoline a intensità regolabile che in effetti rendevano il suono un pochino più caldo e morbido, ma con la serie HD la Line6 secondo me ha eliminato quella sensazione di digitale e quel suono freddo che nei modelli precedenti mi procurava diversi attacchi di orticaria.
Passando alle dimensioni, devo dire che il POD è grosso e anche pesantino, ma in questo caso il peso è proprio sinonimo di solidità e affidabilità che si avverte da subito. Nel settore floor unit preferisco pesante e di metallo, piuttosto che leggero e di plastica.

Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X

Concludendo, posso dire che il POD HD500X è una pedaliera capace di regalare delle grandissime soddisfazioni, ma che potreste dovervi seriamente sudare. I suoni di fabbrica esprimono solo in parte il reale potenziale della macchina (che magari può bastare ad alcuni) ma la qualità dei suoni e i tanti parametri la rendono molto valida e versatile. La struttura in metallo e i footswitch sembrano molto solidi e il cerchietto che si illumina intorno a essi è davvero comodo e ben visibile (sono rimasto ipnotizzato per dieci minuti davanti a quello lampeggiante del tap). Il display si vede bene, modificare le patch dalla pedaliera è comodo e veloce e potete collegarla praticamente a qualsiasi cosa: se casomai dovesse esplodervi l'ampli durante un concerto basta un attimo per collegarla all'impianto voce.
Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X
Se avete bisogno di registrare, potete usare il POD direttamente come scheda audio e qui la macchina tira davvero fuori gli artigli sapendo regalare dei suoni carichi e compressi, perfetti per il mix.
Se ci state facendo un pensierino, quindi, sappiate che non è una pedaliera per tutti, perché serve molta pazienza per conoscerla e capirla e perché non è economica (attualmente il prezzo si aggira sui 450 euro). In ogni caso, secondo me, vale tutti i soldi che costa.

Riflessioni semiserie sul Line6 POD HD 500X
effetti e processori line 6 pod hd500x
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Sono armi da palco ormai ...
di feloi [user #14193]
commento del 30/10/2014 ore 12:37:35
Sono armi da palco ormai sti cosi, non più giocattolini da studio, anche io mi torvo molto bene con una tonelab LE (che stavo anche per rivendere appena comprata) più diretta e semplice da programmare ma veramente realistica e con una dinamica e feeling quasi valvolare, ma questa mi sembra un bell'upgrade per il futuro, tenendo conto anche delle possibilità di interfacciamento usb e l'ingresso microfonico, e in ultimo le utilissime e comode uscite bilancate da panpottare su due canali del mixer, mi immagino che bella stereofonia avvolgente uscirebbe dall'impianto :-D
Rispondi
Re: Sono armi da palco ormai ...
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 14:43:25
Ahaha, io e te siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda!! :-)
Rispondi
Re: Sono armi da palco ormai ...
di feloi [user #14193]
commento del 31/10/2014 ore 16:52:17
Ahahahah... Fermo restando che il feel, l'attacco e la dinamica (clean-drive) dei valvolari per quanto vicini non le riproducono perfettamente sono una manna, tiri fuori dal cofano due chetarre(io una) e una borsa con pedaliera e vai sul palchetto che sei a metà del lavoro per il soundcheck, i fonici ringraziano, tu se hai fatto bene le patch e hai dimestichezza nel suonare senza l'ampli sotto il cul fai un figurone e a fine serata le ossa ringraziano :-D
Rispondi
Re: Sono armi da palco ormai ...
di fenderrosso [user #17812]
commento del 30/10/2014 ore 19:16:31
tu scherzi ma io con l'x3 live faccio proprio cosi: due canali sul mixer via uscite bilanciate una spostata 75%a sx e l'altra 75% a dx,nei monitor a terra ho piu o meno la stessa cosa e con i suoni clean carichi di delay è una figata-suono i piu delle volte completamente in diretta senza ampli,quindi simulazioni di cassa microfoni eccetera tutto attivo- :D in realtà se ho spazio tempo voglia e soprattutto il genere me lo consente esco da un'uscita sbilanciata per entrare in un fender blues deluxe; disattivando le simulazioni e usando il pod come pedalini singoli-due distorsori, un chorus, un phaser, e i delay li faccio con il pod,per il drive e il riverbero uso l'ampli. ovviamente generi troppo spinti in questo modo te li sogni, ma non è un mio problema al momento. una cosa che ho trovato difficile invece è il bilanciamento dei volumi tra le varie patch.
Rispondi
Re: Sono armi da palco ormai ...
di feloi [user #14193]
commento del 31/10/2014 ore 18:16:19
non scherzo affatto invece :-) è quello il giusto modo di utilizzarla, anche se io pampottavo completamente i canali, per quanto riguarda come multi fx idem, anche io eliminavo gli ampli e cab, infilavo nel s-r del mio vecchio classic 30 e posso confermare che usato con testa, così come anche con i pedalini analogici (è facile sentire in giro mille euro di pedalini in catena impastare ed ammazzare il suono dei proprietari), per il blianciamento dei suoni con la mia vox non ho avuto problemi, ho avuto culo nel programmarla non so, ma il soundcloud della mia veccha band è pieno di pezzi con questo set up live e la usavo anche per l'acustica con buoni risultati a mio avviso, buona musica e tranquillo che col tempo la sfrutterai e programmerai sempre meglio
Rispondi
Re: Sono armi da palco ormai ...
di fenderrosso [user #17812]
commento del 31/10/2014 ore 19:29:00
eh ormai sono 5 anni che l'ho acquistata, ormai ho imparato :D e ci butto dentro di tutto, chitarre elettriche, acustiche e microfoni (anche a condensatore). quello che ritengo indispensabile invece è avere buoni monitor, buona equalizzazione e livelli dal mixer se si suona senza ampli. la gestione comunque la trovo molto piu rapida che con il classico ampli+microfono
Rispondi
di shido [user #5379]
commento del 25/10/2015 ore 15:59:17
Ho solo il manuale in inglese volevo sapere come si può attivare e disattivare la simulazione di cassa indipendentemente da come si usa il pod diretto al mixer o con il metodo quattro cavi
Rispondi
di endyamon [user #35616]
commento del 25/10/2015 ore 21:27:25
Per disattivare la simulazione dei cabinet devi andare sulla simulazione dell'ampli e nella sezione "cab" devi scorrere le voci fino a selezionare "no cab".
Rispondi
per esperienza personale...e gusto personale...
di fender64 [user #14522]
commento del 30/10/2014 ore 13:07:10
POD LINE6?.....avuto...provato...usato....venduto
Peavey Vypyr 120H tube Head?...avuto....provato...usato....messo da parte per le registrazioni in studio.

Sono tornato ad un ignorante testata a transistor H&K WARP7 usatissima e 4 pedalini e un pedale volume!
suono....botta....dinamica da paura!!
unica cosa che farò in futuro(quando ho un pò di pila) e comperare una testa valvolare con send e return e 3 canali separati poi.....sempre i soliti pedalini!
Rispondi
Re: per esperienza personale...e gusto personale...
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 14:14:09
Guarda, ti posso capire! Sicuramente il setup "testata + pedali" è la soluzione più veloce per ottenere un bel suono dal vivo, ma io ho venduto la testata valvolare da 100W (hughes & kettner Triamp) perchè per avere il suono che mi piaceva dovevo spingerla tanto e fare saturare le valvole (e nel 70% dei posti dove suono non posso spingere così una testata da 100W, sennò gli faccio esplodere i vetri). Con questo setup ho il vantaggio che ho sempre il suono che mi piace a qualsiasi volume e poi con un tasto richiamo tutta una serie di effetti utili per gli assoli... così non rischio più di ribaltarmi saltellando sui pedalini! eheheh :D
Rispondi
Se pensate...
di Rothko61 [user #32606]
commento del 30/10/2014 ore 13:43:52
Non conosco la tua pedaliera ma l'hai recensita bene e ci hai anche fatto sorridere. Complimenti.
Il digitale ormai può fare tutto o quasi. Io ho preso il Kemper e ne sono felicissimo. Ovviamente è ottimo anche il Fractal ma con quel che costa...
Se pensate che il buon Rojatti, per il tour con i Dolcetti, ha usato solo una Zoom G3 da 90 euro...
Rispondi
Re: Se pensate...
di nopairbaby [user #40212]
commento del 30/10/2014 ore 13:55:50
ciao Rothko61, ti posso chiedere, andando un po' fuori argomento, se sei soddisfatto a pieno del kemper? inoltre ho visto che costa circa mille euro in meno dell axe fx 2, secondo te ci si riesce a raggiungere suoni realistici stile fractal? grazie tante :))))
Rispondi
Re: Se pensate...
di Rothko61 [user #32606]
commento del 31/10/2014 ore 07:39:58
Ciao. Sono soddisfatto al 100% del Kemper. L'unica cosa che mi fa smadonnare é la mancanza di un editor software per costruire i suoni. Devi farlo direttamente sulla macchina.
Quanto alla qualità dei suoni, secondo molti le profilazioni degli ampli del Kemper sono migliori delle simulazioni dell'Axe FX2. Quest'ultimo batte il Kemper per la qualità/quantità di effetti. Peraltro, il Kemper "digerisce" ottimamente i pedalini. Ciao
Rispondi
Re: Se pensate...
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 14:24:02
Ti ringrazio per i complimenti! Di recensioni serie sul POD ne è piena la rete, volevo scrivervi le mie impressioni da "tecno-profano"! :-)
Il kemper e il fractal sono due ottime macchine che non ho mai avuto modo di provare, ma su cui ho lasciato quantitativi industriali di bava. Parliamo ovviamente di un settore professionale, decisamente più elevato di quello in cui si pone il POD (e la differenza di prezzo infatti si vede). Inoltre, se non sbaglio, il chitarrista di Biagio Antonacci ha usato il Kemper durante il tour.
Rispondi
Re: Se pensate...
di fender64 [user #14522]
commento del 30/10/2014 ore 15:05:45
MASSIMO VARINI!!!!
Rispondi
Re: Se pensate...
di trimmer741 [user #41394]
commento del 30/10/2014 ore 16:25:41
Maaaaaaassimoooooo!!!!!

il video dell'uso del Kemper per la preparazione strumentazione per tour Biagio Antonacci.
interessantissimo!!!!!
video da 3 a 6
vai al link
vai al link
vai al link yl8bsjrThh4
vai al link
Rispondi
A me questi digitali fan ...
di diaul [user #33456]
commento del 30/10/2014 ore 13:53:39
A me questi digitali fan sempre più gola, i fatti poi confermano la bontà dei suoni che si riescono a tirar fuori.
Purtroppo il mio limite è che tanti pulsanti/funzioni mi "limitano".....
Detto ciò, vorrei sapere: se questa pedaliera fa anche da scheda, è possibile collegarci i monitor? Se si, dove?
Thanks!
Rispondi
Re: A me questi digitali fan ...
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 14:34:37
Quando uso la pedaliera a casa come scheda audio ci collego i monitor tramite le uscite sbilanciate a jack (uso un cavo sdoppiato a Y e un adattatore da jack 3,5 a jack 6,3). Se invece intendi i monitor sul palco, durante i live, puoi usare le uscite bilanciate e andare al mixer, oppure l'uscita cuffia per gli in-ear monitor, oppure puoi usare l'uscita sbilanciata "left" per l'ampli e quella "right" per una cassa spia (ma funziona solo per le patch mono, se hai degli effetti stereo te li perdi).
Rispondi
Re: A me questi digitali fan ...
di diaul [user #33456]
commento del 30/10/2014 ore 23:36:14
Intendevo monitor casalinghi ;-)
Grazie mille.
Rispondi
Felice possessore di x3 live...
di Onghi [user #35497]
commento del 30/10/2014 ore 13:54:5
Parto col dire che hai scritto un articolo formidabile. Sono un felice possessore del pod x3 live, mi trovo da dio. Ho avuto modo di provare sia il 500 che il 500x, fantastici. Io del mio non ne posso fare a meno.
Rispondi
Re: Felice possessore di x3 live...
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 14:36:47
Grazie mille, gentilissimo! :-)
Ho sentito grandi cose del Pod X3 Live, in particolare pare che non sia così difficile tirare fuori dei suoni high gain molto buoni per l'hard rock e il metal. Confermi?
Rispondi
Re: Felice possessore di x3 live...
di Onghi [user #35497]
commento del 31/10/2014 ore 10:37:32
Confermo ragazzo, ti spiego come lo uso io: chitarra nel mio Laney, pod x3 live in send return. Tiro fuori dei suoni esagerati, di fatto uso: drive laney più un booster sempre attivo, in caso mi serva ci caccio dentro un boost+eq che mi da più gain! e così ottengo un overdrive bello pieno e corposo :D poi beh delay (quello per me è fondamentale) chorus in qualche caso raro...divertiti col tuo bimbo ehehehehe
Rispondi
Re: Felice possessore di x3 live...
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 10:59:23
Grande! Spettacolo! \m/
Rispondi
HD500 con DT25
di wdebona [user #38304]
commento del 30/10/2014 ore 13:59:02
Io uso una HD 500 collegata via L6 Link ad una DT25 + 2X12' con speakers L.Fanti.
Con davanti una Strato, una JS1200, una Washburn N4, una Les Paul, una Frudua GFX ho una infinità di sonorità e mi posso permettere di suonare di tutto!
Gran bei prodotti a prezzi ragionevoli, ottima Line 6.
Rispondi
Re: HD500 con DT25
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 14:38:20
Ecco un gran bel setup! Ti manca solo più la Variax e poi sei a tutti gli effetti un endorser Line6! eheheeh :-)
Rispondi
Re: HD500 con DT25
di wdebona [user #38304]
commento del 30/10/2014 ore 14:52:00
Già... : /

Scherzi a parte, questo mezzo Dream Rig (come lo chiama Line 6), è davvero flessibile e posso contare su una catena di effetti incredibile (ci sono un centinaio di stomp boxes digitali dei più famosi in circolazione) senza comprarmi un intero negozio!

In più posso "salvare" centinaia di patches ed evitare di ballare il tip-tap sul palco guardando a terra (che, tra l'altro, mi sa da immagine poco professionale...)

:)
Rispondi
Re: HD500 con DT25
di trimmer741 [user #41394]
commento del 30/10/2014 ore 16:16:54
DT25 ...una testata che mi fa molta gola. Per come è concepita è l'unica che comprerei ma non l'ho mai provata. Come si comporta usata come classica testata senza il Pod? grazie
Rispondi
Re: HD500 con DT25
di wdebona [user #38304]
commento del 30/10/2014 ore 16:39:30
La DT25 è molto versatile anche da sola, contiene 4 pre digitali HD (gli stessi della 500 e 500X), una sezione pre a valvole (classica 12AX7) e due valvole finali EL84.
Puo' lavorare in classe AB (precisa e molto modern) o in classe A (eccellente dinamica).
Le valvole possono lavorare in modo "pentodo" (modern) o "triodo" (vintage).
Ha due canali impostabili come vuoi e ogniuno con il suo reverbero integrato.
Effect loop per altri collegamenti e una modalità low power mode: valvole al minimo, quindi bassi volumi, con simulazione di saturazione digitale (una manna se la usi in condominio).
Max 25W, che a mio parere in sede live bastano e avanzano, Bogner design (più che un marchio, un icona).
Rispondi
io ho il modello base ...
di nopairbaby [user #40212]
commento del 30/10/2014 ore 13:59:18
io ho il modello base hd 300, purtroppo un po limitato perché non posso ad esempio miscelare due ampli ma tuttavia la serie hd ha veramente dato una bella svolta ai prodotti line 6.....purtroppo anni luce tuttavia da fractal ecc ma per il prezzo è veramente un' ottima macchina
Rispondi
Re: io ho il modello base ...
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 14:41:58
L'hd300 va benissimo, io tra tutte le patch che ho ne uso solo una con 2 ampli. Se pensi di fare un piccolo upgrade, comunque, ho visto che da quando è uscito il POD HD500X il prezzo del HD500 normale è sceso di brutto!
Rispondi
Re: io ho il modello base ...
di nopairbaby [user #40212]
commento del 30/10/2014 ore 14:56:26
grazie mille della dritta :))) ma penso sia giunta l' ora di provare a fare un passo ancora più grande. Stavo pensando al kemper o al dv mark di casa nostra :)
Rispondi
bellissima......
di Leokater [user #8776]
commento del 30/10/2014 ore 15:00:39
...il mio prossimo aquisto.Dal momento che posseggo la Variax Tyler,non posso rinunciarvi.Così non faccio neanche la fatica di ruotare il selettore per cambiare l'accordatura.Mi candido per vincere il titolo del chitarrista piu' sfaticato dell'anno!
Rispondi
Re: bellissima......
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 15:14:45
Ahahah, anche io partecipo spesso a quel contest! :-D
Se hai già la Variax, il POD HD ti permette tutta una serie di possibilità davvero interessanti, praticamente la puoi comandare completamente dalla pedaliera. Sicuramente sono un'ottima accoppiata!!
Rispondi
Re: bellissima......
di Leokater [user #8776]
commento del 30/10/2014 ore 15:31:14
non solo...ma se ho capito bene posso fare anche il contrario.Per esempio posso impostare sul selettore del tono della Variax,ad esempio,la velocità del chorus del Pod.Potresti confermare?
Rispondi
Re: bellissima......
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 16:36:09
Si, esatto! Con l'aggiornamento 2.0 del firmware del POD puoi usare i pomelli del volume e del tono della Variax per modificare diversi valori delle patch del pod (chorus, delay, distorsione dell'ampli e un sacco di altra roba), oppure decidere se per quella patch i pomelli vanno ad operare solo sui pickup virtuali e non sui pickup magnetici (o viceversa, o entrambi), o ancora puoi modificare come vuoi l'accordatura della Variax, proprio come dicevi tu (praticamente puoi associare ad ogni patch una qualsiasi accordatura tu voglia, anche personalizzata).
Rispondi
Re: bellissima......
di Leokater [user #8776]
commento del 30/10/2014 ore 16:44:37
Ifix, tcen tcen (i piu' vecchi capiranno)
Rispondi
Re: bellissima......
di Tubes [user #15838]
commento del 30/10/2014 ore 21:36:53
Ahahahah, altroché se ti ho capito sporcaccione !! Mi hai fatto tornare indietro di 30 anni almeno ! Allora vuol dire che sò diventato vecchio .....
Rispondi
Re: bellissima......
di marcomo utente non più registrato
commento del 30/10/2014 ore 17:32:3
me la devo comprare una variax....
Rispondi
Mi sa che nell'esempio mesa-engl ...
di kelino [user #5]
commento del 30/10/2014 ore 17:05:18
Mi sa che nell'esempio mesa-engl ti sei un pò confuso...
Rispondi
Re: Mi sa che nell'esempio mesa-engl ...
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 17:50:54
No, ma mi riferivo chiaramente alle simulazioni della pedaliera (e con il mio setup) e non in generale agli amplificatori Mesa ed Engl...
Rispondi
Io l'ho comprato a maggio ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 30/10/2014 ore 17:20:25
Io l'ho comprato a maggio scorso (HD500x), vero all'inizio non è facilissimo trovare un suono che soddisfa appieno e la curva di apprendimento è piuttosto lenta.
Poi però una volta che ci prendi la mano ti accorgi che è una bomba
Dai clean più clean ai lead più devastanti non c'è nulla che NON possa fare..
Ormai uso solo quello anche alle prove e in serata dritto sull'impianto e via...non uso più la mia testata o il mio combo. alla fine preferisco il pod perchè su praticità ingombri e utilizzo vince di brutto e poi sui suoni sono molto molto convinventi...impressive.!
M.
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Re: Io l'ho comprato a maggio ...
di endyamon [user #35616]
commento del 30/10/2014 ore 17:51:15
Assolutamente d'accordo!!
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Sono sicuro che se si ...
di angusnoodles [user #13408]
commento del 30/10/2014 ore 19:42:18
Sono sicuro che se si suona a livello professionale o semiprofessionale e si ha il tempo di lavorare sui suoni di tutta la band e sui volumi da utilizzare per ogni strumento in ogni pezzo, allora queste pedaliere digitali sono probabilmente molto più utili di un setup tradizionale. Ma nella maggior parte delle situazioni live, ed intendo quelle del pub il sabato sera, non c'è così tanto tempo per programmare tutte queste cose. Il mio setup analogico mi permette di adattare al volo volumi ed effetti e magari anche di sperimentare una accoppiata di effetti inedita ogni volta che mi pare. Il tip tap è dietro l'angolo ma mi sento molto più libero. Insomma, se mi sento poco presente, posso sempre aggiungere un tubescreamer e rendere il suono più medioso al volo. Con le pedaliere digitali quello è il suono che hai confezionato e te lo devi tenere. Per cui se tutto è programmato nei dettagli va bene. Ma quante volte accade? Io ho preso di recente per casa uno spider Line6 che ha 4 simulazioni di ampli e qualche effetto. Devo dire che i suoni sono molto belli. Ma non avrei il coraggio di utilizzarli dal vivo. Ho poche cose: Ampli Fender Hot Rod Deluxe 40 watt, Carl Martin Quattro, TS808 Keeley, Wha Crybaby, qualche modulazione Boss (Chorus, Flanger, Harmonizer/Detune), MXR Microamp per alzare il volume all'occorrenza a fine catena... Raramente mi manca un suono...
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Re: Sono sicuro che se si ...
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 10:44:47
Quello che dici è verissimo e condivisibile e ti faccio i complimenti per l'ottimo setup che hai scelto, ma ti posso assicurare che anche le possibilità e la comodità offerta dal vivo da queste macchine è davvero grande. Considera che questa è una floor unit, quindi pensata proprio per l'utilizzo live. Una volta che uno ha la pazienza e la voglia di conoscerla bene, modificare un effetto o creare proprio una patch da zero sul momento non è così difficile (ma certamente diverso e più macchinoso se sei abituato alla risposta dei pedalini singoli).
Come ho detto in un altro commento, da quando ho il POD si sono ridotti moltissimo i tempi di soundcheck, i fonici non sclerano più e soprattutto non mi obbligano a modificare il mio suono (al limite il volume ovviamente).
Hai detto una cosa molto importante e cioè che con le pedaliere "quello è il suono che hai confezionato e te lo devi tenere". In realtà, come dicevo, se ci sai mettere le mani si può modificare tutto al volo, ma non è questa la logica con cui io voglio salire su un palco. Quello che voglio è proprio quel che hai detto tu e cioè avere il mio suono, quello che ho creato e che mi piace, sempre con me, in qualsiasi situazione. Ed il setup che ho adesso mi permette di essere confidente di avere il suono che mi piace portandomi anche solo chitarra e pedaliera. Se poi mi porto anche ampli e finale, allora so al 100% che avrò i suoni che mi piacciono in qualsiasi situazione e a qualsiasi volume (elimino anche la variabile casse, che spesso colorano il suono).
Io suono anche in una band dove facciamo cover pop/rock riarrangiate in chiave hard rock moderno. Con questa band mi capita di dover suonare gli Ac/Dc oppure i Metallica oppure ancora gli U2 o i Queen. Tutte queste band hanno puliti e distorti molto diversi tra loro, oltre a diversi suoni molto effettati e assoli importanti che devono "bucare" il mix. Grazie al POD ho la versatilità necessaria per creare dei suoni adatti a tutte queste occasioni e richiamabili con un solo pulsante. Per me è una bella comodità!
Ti racconto anche un'altra cosa che mi è successa. Una volta durante un concerto con altri 4 gruppi (scomodissima situazione) mi è successo che un genio del gruppo che suonava prima di noi appoggiasse la sua birra sulla testata dell'ampli. Vuoi le vibrazioni, vuoi la sfiga cosmica, alla fine l'ha rovesciata sull'amplificatore e ha bruciato le valvole. La testata era degli organizzatori, non mia (altrimenti ora sarei in galera per omicidio!!), ma se non avessi avuto il pod sarei dovuto correre a casa, prendere il mio finale e cassa, tornare, montare e rifare il soundcheck per 40 minuti di musica. Invece ho fatto che collegarmi direttamente al mixer, passare alle patch create appositamente (che hanno, quindi, anche le simulazioni di cabinet e microfono) e con pochissimo sbattimento ero pronto a suonare.
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Re: Sono sicuro che se si ...
di angusnoodles [user #13408]
commento del 31/10/2014 ore 12:23:26
Non sai quanto io sia affascinato e costantemente attratto da questi aggeggi... Infatti mene sono passati per le mani parecchi... Grandi e piccoli... Diciamo che affidarsi ai pedali ti da quella certezza di avere a portata di piede un suono utilizzabile e utilizzato da molti, indipendentemente dal settaggio che si sceglie... Il conzionamento di un suono su una pedaliera digitale invece è molto più complesso e sono continui i dubbi che mi vengono mentre lo utilizzo... Vorrei cambiarlo in continuazione... Cosa che non mi accade con i pedali... Mi dico che quello è il suono e mi posso rilassare e godermelo... Certo, quello che dici è vero, hai tanti suoni e distorsioni diverse che se ben utilizzate ti danno il giusto suono per ogni pezzo, e la modifica di un parametro al volo è facile... Però non possibile mentre si suona... Io con i pedali posso aggiungere qualcosa al suono proprio mentre lo sto utilizzando... Questo lo puoi fare solo con un setup tradizionale... Comunque ribadisco: per un corretto utilizzo delle pedaliere digitali è necessaria una maggiore disciplina di tutti membri del gruppo perchè rispettino per ogni pezzo ed ogni passaggio del pezzo i suoni ed i volumi concordati, altrimenti si rischia di avere un suono inadeguato che non emerge o che magari emerge troppo... Per la comodità è come dici... Ma vuoi mettere anche la comodità di non dover lavorare sui suoni a casa prima di montare un nuovo pezzo, ma arrivare in sala e fartelo al volo premendo i pedali che preferisci? Certo, avrai dei suoni il più delle volte simili, i distorsori/overdrive sono due o tre, ma in fondo fa parte anche del sound del gruppo, si fanno cover ma si cerca di portarle tutte su un comune terreno che è il proprio stile... E poi ricordiamoci che ci sono sempre i pickup della chitarra a venirci in aiuto per avere suoni differenti con gli stessi effetti...
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Digitech RP1000
di ghostflier77 [user #24146]
commento del 30/10/2014 ore 20:00:08
Io sono un possessore soddisfatto a meta' della pedaliera in oggetto.
Come per tutte le pedaliere digitali ne apprezzo la possibilita' di cambiare completamente suono con un clic e l'enorme quantita' di suoni diversi (belli o brutti che siano) che ci si puo' tirar fuori con un oggetto molto compatto e trasportabile. Tuttavia cio' che mi lascia perplesso in generale e' la difficolta' nel creare qualche suono credibile (se attaccato a un ampli) - anche se in questo la RP1000 e' molto semplice da utilizzare e prevede gia' 100 patch incluse. Altri grossi lati negativi:
fischi esagerati con distorsioni ad alto volume e soprattutto bilanciamento dei volumi tra le singole patch! MA per casa e' perfetta.
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Re: Digitech RP1000
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 09:41:11
Ciao, i problemi che denunci li ho vissuti anche io e mi hanno fatto davvero impazzire. Non posso parlare nello specifico della Rp1000 (ho anche un RP360 a casa di cui ho fatto anche una recensione qui su Accordo, ma non saprei dirti nel dettaglio le differenze con la RP1000 poichè questa non l'ho mai provata), però con il POD facevo molta fatica a non far fischiare tutto in sala prove e a regolare bene i volumi delle patch (soprattutto tra quelle pulite e quelle distorte). Sono riuscito a risolvere gran parte dei problemi usando questo metodo: metto al massimo il volume della pedaliera, poi regolo il volume dell'ampli di modo che sia alto ma non tanto da far fischiare tutto (ovviamente a casa è molto più facile perchè tengo l'ampli bassissimo), sulle varie patch tengo il volume dell'ampli e di tutti gli effetti che influiscono sul volume (screamer, eq, ecc) allo stesso livello e infine metto sempre all'inizio della catena di effetti un Hard Gate (sul POD è migliore del noise gate normale perchè non uccide la dinamica e il sustain). In questo modo ho un volume molto simile tra le varie patch e al limite se noto qualche forte differenza (i puliti cambiano molto a seconda della cassa dalla quale escono) mi basta abbassare al volo il volume dal mixer del pod e abbasso solo il volume di quella patch senza toccare le altre. Se ci sono ancora fischi sui distorti, allora di solito abbasso leggermente il gain dello screamer o dell'ampli che nel 70% sono quelli che provocano feedback violenti (oltre ai delay che sono anch'essi pericolosi), altrimenti opero con un equalizzatore verso la fine della catena di effetti cercando di togliere gli alti e un po' di bassi e aumentando leggermente i medi. Il problema è che quando suoni a basso volume ti serve una certa dose di gain per avere la "botta" nei distorti, ma quando alzi il volume te ne serve molto meno (e se non abbassi il gain degli effetti ti fischia tutto).
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Re: Digitech RP1000
di marcomo utente non più registrato
commento del 31/10/2014 ore 17:21:13
ma un pod va dritto all'impianto, secondo me non ha senso collegarlo in un clean di un ampli...
Comunue se prorpio lo vuoi basta configurarlo secondo l'apposito input..
Io ho provato diverse opzioni, di solito per fare quello che dici tu meglio utilizzare solo le simulazioni dei PREAMP piuttosto che amp completi, oppure puoi collegarlo direttamente nel return ma negli ampli senza master volume è una rottura...
Comunque per utilizzarlo con un ampli è molto bello con il metodo dei 4 cavi, puoi configurare la catena come vuoi tu.. mangia un pochino di segnale non è perfettamente trasparente ma dipende anche dall'ampli se l'ampli ha un send and return fatto bene va molto meglio...

Anyway l'uso migliore che ne puoi fare è spararlo dentro un impianto voci...li da il massimo...
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Era da un pezzo che ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 31/10/2014 ore 09:16:38
Era da un pezzo che non leggevo un articolo così bello!
Finalmente direi...

Io ho un pod xt live che uso attualmente e ...cavolo, lo uso ancora.
Vorrei passare ad un sistema più "recente" ma chi me lo fa fare?
la GAS?!
alla fine ci sono diverse alternative: il fractal, l'eleven rack,il kemper, il pod hd500 (che ha di diverso l'X ?!), il multiamp (che mi sembra il più completo e con rapporto qualità prezzo migliore)...

Sono davvero indeciso, soprattuto dal momento che i fonici che mi amplificano dicono che i suoni del mio pod vanno benissimo... bah!
Rispondi
Re: Era da un pezzo che ...
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 10:10:00
Grazie mille per i complimenti! :-)
In effetti io sono diventato il migliore amico di molti fonici da quando uso il POD. Sono riuscito a creare delle patch facilissime da gestire anche in caso di microfonazione e il soundcheck è diventato velocissimo. Decisamente un'altra cosa di quando usavo testata e pedalini che era un litigare continuo con il povero fonico di turno! :-D
Il POD HD500X rispetto al 500 normale cambia ben poco: la struttura ha quei led rossi a cerchio che rendono più visibili gli effetti selezionati e poi è leggermente più potente (il 30% se ricordo bene), ma niente di più.
Le alternative che hai elencato sono validissime, ma io non le paragonerei al POD poichè le vedo come macchine appartenenti ad un settore diverso (direi professionale a tutti gli effetti) vista la fascia di prezzo decisamente superiore. In tutti i casi sarebbero certamente un upgrade importante alla strumentazione!
Rispondi
Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 31/10/2014 ore 11:13:28
Bell'articolo complimenti.
Anche se nessuno la nomina ma la concorrente diretta della Line6 è la Boss gt100.
Io ho la gt001 perché faccio solo home recording ma i suoni sono gli stessi della gt100.
Va benissimo, poi c'è il sito boss con una valanga di preset fattti da artisti.
Cmq la cosa migliore è farsi i propri preset.
Anche nel caso boss bisogna un po' studarsela perché un sacco di funzioni.
Praticamente Line6 e Boss sono prodotti molto similli anche come prezzo.

Se ti può interessare questo fa patch per ogni tipo di pedaliera (a pagamento ma non sono care)
vai al link
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 11:36:14
Esatto! Bravissimo!! La GT100 è proprio una delle concorrenti dirette del POD, come anche la Zoom G9 o G5, la RP1000, la Vox Tonelab, la Fender Mustang o il Nova System.
Io ho avuto la mitica Boss Gt6, sicuramente la gt100 sarà un altro mondo e avranno raffinato parecchio gli algoritmi cosm, ma già al tempo era una grande pedaliera. Poi Boss è particolarmente famosa per i suoi effetti (casa Roland, un nome una garanzia!).
Conosco bene le patch di Glenn!! Ho acquistato un suo pack per il pod e ho avuto modo anche di parlare con lui su google+ per farmi dare un po' di consigli. E' davvero un grande ed è disponibilissimo!
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 31/10/2014 ore 17:22:13
non mi piacciono le patches di glen ho preso quelle per il pod e sono rimasto MOLTO deluso...sono più belle le mie :-D
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 17:44:37
Anche io appena le ho prese pensavo che mi avesse fregato, infatti l'ho contattato per chiedere come mai il suono fosse così diverso. Purtroppo entrano in gioco tantissimi fattori, dai settaggi dell'input (e i global in generale), al firmware, ai pickup, chitarre, cavi, perfino plettro e corde! Mi ha spiegato un paio di trucchetti e alla fine, pur non riuscendo a raggiungere lo stesso identico suono che sento nei suoi video, posso dire di essere soddisfatto perchè sono state una base per delle patch mie che uso tuttora (anche se risultano totalmente stravolte dalle sue, diciamo che ho pagato per avere qualche valido consiglio ed esempio)
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 31/10/2014 ore 20:17:53
si concordo...io le trovavo a volume troppo basso e troppo piene di effetti...alcune erano molto scarne...alla fine mi sono servite di più quelle di HARRY MAES che lui invece mette a disposizione gratuitamente...
vai al link
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Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di endyamon [user #35616]
commento del 01/11/2014 ore 12:05:56
Queste non le conoscevo! Scarico subito e vado a giocarci! Grazie per la dritta! :-)
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 01/11/2014 ore 16:02:46
figurati..se vuoi ti mando anche le mie.
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di GuitarTribu [user #21267]
commento del 05/11/2014 ore 22:00:0
Sai indicarmi dove hai trovato le patch di Maes.
Ho cercato nel suo sito ma non le ho trovate.
Mille grazie
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 06/11/2014 ore 09:58:07
guarda nella descrizione del video c'è un link

vai al link

come clikki li te le scarichi automaticamente.

M.
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di GuitarTribu [user #21267]
commento del 06/11/2014 ore 13:03:43
OK, mille grazie.
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 02/11/2014 ore 13:22:54
sono belline entrambe, la boss è rimasta come da tradizione meno spinta sulla parte di ampli..ha solo modelli di pre-amp nel pod ci sono molti più parametri perchè si ha per ogni amp completo oltre il preamp anche il finale con un sacco di parametri da settare come bias biasx e altri di cui non ricordo il nome...
La boss è molto meglio sotto alcuni punti di vista...
Effetti sono migliori secondo me anche se con l'ultima POD sono molto migliorati, forse rimane anche un po più trasparente con il metodo dei 4 cavi...
La boss è publicizzata da chitarristi con i contro@@@@ come jack T. Robert. M e Alex H. e altri il pod invece da nessuno...
Inoltre la boss sembra avere una gestione suoni più pratica con il wizard tone che ti consente di creare in maniera guidata un suono per un dato genere.. cosa che manca al pod e devi fare tutto da solo...
In ultimo la boss è progettata per dare il meglio di se con un ampli..

Però poi tra le due ho preso il pod perchè mi serviva, principalmente, più un modellatore di ampli con cui suonare diretto sul mixer e qui è nettamente migliore...e tra l'altro l'ho preso dopo aver avuto la zoom G5 che ho rivenduto senza rimpianti

M.
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di endyamon [user #35616]
commento del 02/11/2014 ore 14:31:2
Si, gli effetti Boss sono molto validi, a parte le distorsioni che non sono mai riuscito a farmele piacere (non sopporto il metal zone, pur facendo quel genere), inoltre non ho un setup adatto al metodo dei 4 cavi, quindi mi evito il problema della trasparenza. :-)
Però ho letto di recente che i garbage e dino cazares (Fear Factory) usano il pod... E tempo fa sapevo che anche James Hetfield e The Edge usassero line6 (ma non so dirti cosa, magari il fagiolone o gli effetti della M13). Però gli endorser non vengono pubblicizzati tanto in effetti.
Cosa non ti piaceva della Zoom G5?
Rispondi
Re: Bell'articolo complimenti. Anche se nessuno ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 02/11/2014 ore 15:11:35
la zoom aveva simulazioni troppo zanzarose e troppo poco gestibili...
usavo quasi sempre solo quella del marchall JCM 2000 ma le altre boh erano troppo digitali, troppo pochi parametri sugli ampli e le distorsioni erano troppo "distorte" anche a bassi livelli di gain...
alcuni effetti erano carini..ma non aveva neanche S/R per poter essere usata con un ampli.
il pod stravince.
Rispondi
Io possiedo il POD HD500 ...
di GuitarTribu [user #21267]
commento del 31/10/2014 ore 12:1
Io possiedo il POD HD500 e ne percepisco le potenzialità ma non sono ancora del tutto soddisfatto.
Perché non ci scambiamo le patch?
Rispondi
Re: Io possiedo il POD HD500 ...
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 13:49:05
Ciao! Ti posso spedire le mie patch senza problemi (pensavo anche di metterle online sul sito della Line6), però per esperienza diretta ti posso dire che difficilmente andranno bene così come sono. Ho visto che le variabili in gioco sono davvero tantissime e che un suono cambia completamente a seconda della chitarra, dei pickup, del volume, del finale, della cassa e perfino dei cavi che si usano! Poi è importantissimo anche il settaggio dell'input e i settaggi globali sulla pedaliera. Io su 200 patch che ho scaricato (e che mi sembrava che suonassero benissimo) ne ho tenute solo 5 o 6 e le ho modificate pesantemente. Diciamo che, se va bene, possono essere una buona base di partenza ma è molto difficile che suonino in maniera simile.
Ti consiglio davvero di leggere la guida di Meambobbo che trovi online che ti può dare dei consigli utilissimi e di partire dalle patch (gratuite) che lui mette a disposizione sul suo sito che sono fatte davvero bene!
Rispondi
Re: Io possiedo il POD HD500 ...
di GuitarTribu [user #21267]
commento del 31/10/2014 ore 20:02:38
Magari mi faresti un favore.
Possono comunque essere utili come base di partenza e di studio.
Come posso farti avere la mia mail?
Rispondi
Re: Io possiedo il POD HD500 ...
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 20:14:26
Mandami un messaggio qui in privato
Rispondi
Re: Io possiedo il POD HD500 ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 02/11/2014 ore 18:32:11
se vuoi le mie te le mando volentieri ciao!
Rispondi
Ottimo articolo!
di Syn85 [user #14110]
commento del 31/10/2014 ore 13:43:38
Da possessore e utilizzatore non posso che confermare quello che hai scritto!
Prima di avere il coraggio di portare il Pod in sala prove (e recentemente live) ho trascorso un bel po' di mesi a maledirlo, ma adesso mi sta dando parecchie soddisfazioni!

La guida di Meambobbo è una vera manna dal cielo e, visto che nell'articolo non mi pare di aver visto il link, lo allego ;)
vai al link
Rispondi
Re: Ottimo articolo!
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 13:51:39
Bravissimo! Grande! Io ho scaricato il pdf, quindi non ho messo il link, ma hai fatto benissimo a scriverlo (ci ho pensato dopo ad aggiungerlo all'articolo, ma oramai non me lo fa più modificare).
Rispondi
Io invece...
di larriveers [user #39913]
commento del 31/10/2014 ore 15:03:31
Io ho avuto diverse pedaliere tipo il Pod HD... Dalla Digitech RP 500, al Pod X3 live al Pod HD500.
Tutte ottime macchine, ma ho sempre faticato dal vivo per la mancanza della "botta" dei suoni distorti... sicuramente gran parte di ciò era dovuto alla mia incapacità di regolare bene le pedaliere.
Attualmente uso una G3 della Zoom per registrare e eventualmente come backup live (fortunatamente la mia testata non mi ha mai abbandonato e non l'ho ancora utliizzata).
Ho trovato la pace dei sensi con la testata della H&K Grandmeister... 36 W valvolari (si può utilizzarla anche a 1, a 5 o a 18) che sono perfetti per poter tirare le valvole e in più c'è incluso: deelay con diverse regolazioni tra cui il tap tempo, reverb, noise gate, flanger, chorus e phaser.
Ha 4 canali totalemente indipendenti e si può programmare anche tramite ipad o tablet android grazie al software. Eventualmente si può collegare anche direttamente al mixer (ha la simulazione di cassa redbox della H&K) e ovviamente ha il midi.
Pesa pochi kg, la si porta tranquillamente come una valigetta...
Rispondi
Re: Io invece...
di endyamon [user #35616]
commento del 31/10/2014 ore 16:13:56
Ah, la mitica Grandmeister! Ho sempre apprezzato H&K da quando avevo la mitica testata Triamp e la seguo con vivo interesse. Credo che la Grandmeister sia una testata favolosa, anche se non ho ancora avuto modo di provarla di persona. Un utilizzo e una filosofia diversa da quelle delle pedaliere digitali amp modeler come il pod (d'altronde di digitale la Grandmeister ha solo il riverbero e gli effetti di modulazione e delay), ma assolutamente adatta e molto soddisfacente per qualsiasi utilizzo live. E poi vogliamo parlare di quella fantastica luce blu con cui si illumina la testata? Bellissima!! :-)
E' vero, la ricerca della "botta" nei distorti per me è stata lunga e piena di difficoltà, ma tramite le opportune regolazioni si riesce a dare un po' più di "headroom" al suono. Inoltre ho trovato utilissimo il consiglio di usare una patch sdoppiata con due ampli di cui uno bello distorto (io uso il Bogner) e un altro al 100% pulito: sarà proprio l'ampli pulito a dare la botta ai bassi! Incredibile ma funziona.
Rispondi
Ciao. Questa pedaliera continua a ...
di diaul [user #33456]
commento del 23/11/2014 ore 14:39:36
Ciao. Questa pedaliera continua a incuriosirmi.....e vorrei chiederti alcune ulteriori info.
In realtà sto raccogliendo info per farmi un piccolo home recording, senza grosse pretese, ma che mi permetta di registrare\mixare\ecc. Francamente non ci capisco nulla, c'è troppa roba e tutti dicono tutto e il contrario di tutto. Per farla breve, volevo chiederti se questa pedaliera è provvista di qualche software che permetta di fare ciò. SAe si, te ne sarei grato se me neparlassi un po', limiti, pregi, ecc.
Grazie mille e complimenti per l'acquisto, credo comunque che me la prenderò, se non quest'anno, magari il prossimo.
Ciao
Rispondi
Re: Ciao. Questa pedaliera continua a ...
di endyamon [user #35616]
commento del 24/11/2014 ore 10:58:04
Ciao,
Questa pedaliera è pensata sia per i live che per l'home recording, ma credo che strizzi l'occhio un pochino di più ad un utilizzo da palco (anche se funziona benissimo anche come scheda sonora collegata ad un pc). Ora non vorrei dire una stupidaggine, ma non mi sembra di ricordare nessun software per la registrazione all'interno della confezione. Puoi scaricare dal sito della Line6 il programma per modificare le patch e salvarle sulla pedaliera, ma vai a creare solo i suoni, non è un DAW e non puoi registrare o mixare brani.
Se hai bisogno di qualcosa solo per l'home recording e vuoi rimanere in Line6 ti consiglierei le schede sonore TonePort: ti costano molto meno e puoi scaricare il Line6 PodFarm che è un ottimo software per la creazione di patch e suoni (anche questo non è un DAW, quindi niente mix o registrazione) ed è anche più facile da gestire ed imparare rispetto a tutti i parametri della serie POD HD.
Rispondi
Re: Ciao. Questa pedaliera continua a ...
di diaul [user #33456]
commento del 24/11/2014 ore 13:34:3
Perfetto, ti ringrazio moltissimo.
Buon divertimento allora!
Ciao
Rispondi
di shido [user #5379]
commento del 26/10/2015 ore 09:34:36
Grazie....
Rispondi
di Metall_krieger [user #24953]
commento del 18/05/2016 ore 20:09:25
Piuttosto tardi ma aggiungo il mio. Sono da qualche mese proprietario dello stesso modello, ma rack, il pod hd proX.
Perché? Perché ero stufo.
Stufo di ampli valvolari da 20 chili spaccaschiena, stufo di pedalini che oltre a costare un occhio hanno mille problemi (in live se prima di suonare il suono non esce hai voglia a controllare mille cavetti jack e alimentazione), stufo di valvole che si bruciano, e di dover aver terrore di aver scassato qualcosa prendendo un colpo.
E di molto altro.

Ne ho spesi, certo, MA pod nuovo 680, e finale 200,100 pedaliera (usata), e 50 borsa porta rack e ho tutto, tutto, tutto quello che posso volere sia come ampli che come effetti.
Il vantaggio, in aggiunta, è che ho potuto "scoprire" effetti che prima non consideravo, ma soprattutto usarli.
Perché scusate, se in UN pezzo voglio mettere un wah nel ritornello, mi gira un po' prendere un crybaby, pesante, costoso ecc ecc, per poi usarlo... Trenta secondi?
Mi gira comprare un tremolo per avere un tremolo, anche se mi serve poco.
Ecco il concetto.
Mediamente uso un suono banale, normale, senza effetti (o al limite un po' di reverb per dare rotondità al suono) MA se voglio, wow, ciao, posso aggiungere qualunque cosa e averla lì pronta, a peso zero.
Si, questo lo trovo un vantaggio esponenziale.
Prima andavo in giro con 12 pedali di cui ne usavo assiduamente 3 o 4,e gli altri un po' così, per gusto mio.
Come dice chi scrive, giustamente, non è affatto facile da giocarci.
Devi provare MOLTO A LUNGO vome usarla, e la cosa difficile è uscire dallo schema.
Nel modo classico, il suono ti viene dell'ampli.
Col pod, vuoi un distorto un po' "a uovo"? Ci piazzi una simulazione di crybaby davanti, fissa, e hai il suono che vuoi.
Tanto per dirne una.
Il modo migliore è partire avendo da una parte l'idea del suono che vuoi, e dall'altra immaginare di avere un armadio di effetti, di ampli, e poter virtualmente sistemarli fino a trovare quello che vuoi. Sperimentando un sacco, bestemmiando e gioendo.

Menzione d'onore al mio finale:essendo stanco delle valvole, ho provato un transistor e... Wow.
Thoman, ragazzi. Finale harley benton, da 400 watt.
Costa assai meno di un rocktron, ma è trasparentissimo, funziona bene, e grazie ai 400 watt alzando il volume a livelli umanamente forti non si ha la distorsione transistor che fa davvero schifo.
Se mi mancano le valvole?
Talvolta.
Le fusa di una valvola hanno un sex appeal forte, ma tutto quello che ho in un 15 chili, senza menate di aver l'accortezza dello stand by, senza tanti cavi, dovendo solo smanettare un po'... Finalmente 'na gioia
Rispondi
di Metall_krieger [user #24953]
commento del 18/05/2016 ore 20:13:27
Ps e non ho sottolineato una cosa importante:aiuta la creatività.
Prima in un pezzo dicevo:qui ci vorrebbe un effetto tipo... Ma non lo avevo.
Ora lo ho.
Vuoi mettere?
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di endyamon [user #35616]
commento del 20/05/2016 ore 09:11:39
Sono d'accordo praticamente su tutto, soprattutto sulla comodità di abbandonare i vari (costosissimi e scomodissimi) pedalini. Io non sento la mancanza delle valvole, oramai il digitale (a questi livelli) non ha praticamente nulla da invidiare all'analogico. Mi piacerebbe accoppiare il POD 500X a una testata della serie DT, non tanto per le valvole, ma perchè suona davvero bene (d'altronde è progettato da Bogner) e con il POD collegato con Line6Link si aprono tutta una serie di possibilità e comodità che non mi dispiacciono affatto. Vedrai che andando avanti e conoscendo ancora meglio il pod non avrai più suoni banali: ogni suono che creerai, dal più semplice al più "effettato" sarà sempre particolare perchè metterai quel tuo tocco personale. Secondo me anche questo è un bel vantaggio del pod, con tutte le mille possibilità e settaggi ti permette di creare un suono tutto tuo.
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di Metall_krieger [user #24953]
commento del 20/05/2016 ore 11:39:13
Nono aspetta, io intendo banale nel senso pulito:distorsione senza fronzoli.
Ma pur così ho diciottomila possibilità.
Di certo atraccarsi a un 6505 è più pratico.
Però ecco, pensare di portarmi dietro 20 chili di ampli, posarlo, mettere due cavi per s/r, pedaliera effetti, alimentazione, poi jack diretto, effetti diretti.... Mamma mia...
Si, devi smanettare assai di più, all'inizio, ma poi...
E poi vuoi mettere?
Esempio pratico:ieri sera ero a provare, dico mmmhhhh, ci va qualche effetto... Senza pod, quel che hai devi usare, con ci puoi mettere il mondo!
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di endyamon [user #35616]
commento del 20/05/2016 ore 12:04:54
La comodità e, soprattutto, il peso sono due veri punti di forza. Io tempo fa giravo con una H&K Triamp (22kg di testata), una cassa 4x12 Marshall e una pedaliera da più di 10 kg piena di pedali analogici, cavi e alimentatori. In totale mi portavo dietro più di 50kg di roba e montare e smontare tutto era davvero pesantissimo. Quando nel locale c'era già un minimo di strumentazione o quando la condividevi con un altro gruppo che suonava la stessa sera, comunque per avere il tuo suono dovevi portarti testata e pedaliera sempre. Ora ho venduto tutto e giro con il pod (5kg) il finale rocktron (8kg) e una cassa DV 2x12 con coni al neodimio (leggerissima, circa 10kg). Ho dimezzato il peso e se c'è già una cassa al locale posso anche non portare la mia e sapere che riesco ad avere comunque il mio suono con piccole regolazioni al volo. Zero valvole, zero rischi, zero attese per riscaldare la testata, e se dovesse darmi problemi il finale (o qualsiasi testata io usi) posso attaccarmi in tempo zero all'impianto voce e continuare a suonare avendo gli stessi suoni. E quando finisco di suonare riesco a prendere tutta la strumentazione e infilarla velocemente in macchina anche se sono ubriaco! Grande vantaggio!!! Eheheheh XD
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di Metall_krieger [user #24953]
commento del 20/05/2016 ore 12:20:5
Infatti. Ora io, a meno che non debba portarmi la cassa, vado a suonare con in una mano la chitarra, nell'altra la borsa con pod e finale e a tracolla la pedaliera.
Un giorno cambierò, ma sono piuttosto sicuro che o passerò a un axe fx oppure direttamsnte un kemper con finale incorporato.
Una volta che provi una comodità simile tornare indietro la vedo dura.
Senza contare che se proprio proprio mi. Mancassero le valvole ci piazzo un finale a tubi, tenendo però i pro del pod
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di endyamon [user #35616]
commento del 20/05/2016 ore 12:28:30
Onestamente ho avuto modo di provare un AxeFx e, per quanto lo ritenga leggermente superiore come qualità dei suoni e degli effetti, non credo che sia così migliore da giustificare il divario di prezzo con il POD. A questo punto mi lancio sul nuovissimo Line6 Helix che è nettamente superiore all'AxeFx.
Discorso diverso per il Kemper che è un'ottima scelta, vale tutti i soldi che costa, e ti permette di fare tutto quel che vuoi con dei suoni davvero professionali, che però hanno il loro costo, anche se uno potrebbe vederlo come l'investimento definitivo.
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di Metall_krieger [user #24953]
commento del 20/05/2016 ore 14:00:56
Condivido. Certo l'axe è meglio, ma non un meglio che vale 1500 euro (discorso che vale anche per gli ampli standard, a mio parere) mentre il kemper, dopo essermi per curiosità letto il manuale, mi intriga assai di più.
Poi il fatto che esista la versione con finale mi piace assai. Anche se assolutamente a rack... La versione lunchbox per me è orrida XD
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di Robimetal [user #45943]
commento del 23/11/2016 ore 22:00:40
Io ho una HD500 da ormai molti anni ed è perfetta per il mio uso sia sul palco che in studio Purtroppo non ho molto tempo per poter scandagliare in fondo tutte le sue potenzialità, quindi chiedo a voi: se volessi connettere un cry baby o un whammi pedali secondo voi come dovrei collegarlo ?
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