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Bogner Wessex: Neve in California
Bogner Wessex: Neve in California
di [user #16167] - pubblicato il

Conosciamo bene Bogner per i suoi amplificatori, di recente concentrati anche all’interno di piccoli stompbox. Con il Wessex, il genio della costa ovest fa un ulteriore passo avanti affidando la sezione dei trasformatori a Rupert Neve, il leggendario pioniere dell’audio.
Conosciamo bene Bogner per i suoi amplificatori, di recente concentrati anche all’interno di piccoli stompbox. Con il Wessex, il genio della costa ovest fa un ulteriore passo avanti affidando la sezione dei trasformatori a Rupert Neve, il leggendario pioniere dell’audio.

Rainhold Bogner non si accontenta mai. Dopo aver trasformato in pedalini due dei suoi amplificatori storici - l’Uberschall e l’Ecstasy - ha deciso di sfornare tre overdrive con una caratteristica singolare. Wessex, Burnley e Harlow non sono accomunati solo dai toponimi inglesi, ma da un componente elettronico di gran pregio. I trasformatori di questi OD sono stati disegnati niente meno che da Rupert Neve. Per chi non lo sapesse, Mr. Neve è l’uomo che ha realizzato alcuni tra i migliori banchi di registrazione al mondo, dei veri e propri Graal per sound engineers.

Scegliere di affidare la realizzazione di una delle parti più importanti del circuito a una figura di così grande esperienza e spessore è sintomo di voler portare il proprio prodotto ben oltre lo standard. La cosa è testimoniata anche dalla possibilità di acquistare una versione custom del Wessex decorata con un top in bubinga massello che ricorda da vicino le console originali Neve.

Bogner Wessex: Neve in California

Il Bogner Wessex è un overdrive low gain. Anche se quello in prova è il modello standard, non si può dire che l’estetica non sia ricercata. Le manopole in metallo sono tornite alla perfezione, il nome è inciso e il LED bicolore segnala i picchi audio cambiando dal rosso al blu. I controlli non hanno nulla di particolare, sono gli standard volume gain alti e bassi. L’unica aggiunta è lo switch N/E, iniziali di Enhance e Natural. La prima modalità enfatizza alte e basse la seconda lascia tutto in flat, o meglio non va a intaccare l’eq scelta con i due potenziometri dedicati.

Colleghiamo quindi il Bogner tra una Les Paul Goldtop e un Fender Supersonic settato su un bel clean, la base perfetta per testare uno stompbox come il Wessex. Il LED blu che lampeggia ci segnala il passaggio del segnale attraverso il circuito completamente analogico. L’increspatura del sound è evidente, anche se ci vuol poco per ripulire il tutto. La dinamica, probabilmente aiutata dai trasformatori Neve, è una delle punte di diamante del progetto californiano e appare ancora con più chiarezza se aumentiamo il guadagno. Portiamo la manopola a metà corsa e un po’ il dubbio che questo OD non sia proprio low gain ci viene. Il suono si fa corposo e il sustain si allunga, aggredisce i power chord e ci viene voglia di lanciarci in qualche assolo blues.

Bogner Wessex: Neve in California

La seconda metà del guadagno è meno poderosa della prima. Portandolo al massimo, infatti, il gain aumenta ma non raddoppia. Spinto però dagli humbucker della LP, il Wessex dà il meglio di sé sfoggiando un carattere tutto sommato aggressivo, ma in grado di essere domato con volume e tocco. La modalità clean boost non ci esalta, preferiamo far saturare lo stompbox che usarlo per spingere le valvole verso la distorsione. Infine attiviamo lo switch che permette di enfatizzare alte e basse. Il risultato non è granché diverso dal ruotare le due manopole, il vantaggio sta nel poter tenere una eq di base e boostare il suono in un click senza perdere il vecchio setup.


Nel mercato ormai sovraffollato di overdrive, il Wessex porta qualche novità e un sound personale e ricercato. L’idea di inserire un trasformatore progettato da Neve magari non lo renderà la rivoluzione del secolo, ma sicuramente contribuisce a dare un tocco di originalità a un progetto già di suo interessante come molti di quelli sfornati dalla mente sbarazzina di Reinhold Bogner, sempre al caldo sotto ai suoi eccentrici copricapo. Il prezzo però si dimostra quasi proibitivo e si attesta sui 250 euro, portando il Bogner quasi al di sopra di diversi pedali definiti "boutique".

bogner effetti e processori wessex
Link utili
Bogner è un marchio distribuito da Aramini!http://www.aramini.net/index.php?option=com_virtuemart&page=shop.browse&manufacturer_id=512

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Difficilmente spenderei cosi tanto per ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 03/02/2015 ore 07:54:26
Difficilmente spenderei cosi tanto per un pedale, però come si dice dalle mie parti..."PITTIKKU SU SONU!!!"
Rispondi
Re: Difficilmente spenderei cosi tanto per ...
di summerandsun [user #22475]
commento del 03/02/2015 ore 18:33:35
Una volta li ho spesi. Esattamente 250 € per un Fulltone FD2 mosfet edition 20th anniversary.
Era uno sproposito allora e lo è anche adesso. ...solo che il pedale è ancora fisso lì e a distanza di 8 anni mi fa ancora battere il cuore.
Ha subito di tutto e non mi ha mai tradito. Ancora adesso scopro nuovi modi di utilizzo, nuove sfumature, mi sorprende sempre.
In sostanza, per il pedale della vita consiglierei vivamente di fare la pazzia. Io l'ho trovato, ho fatto la pazzia e lo rifarei altre 100 volte!
Rispondi
Re: Difficilmente spenderei cosi tanto per ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 03/02/2015 ore 19:17:14
bhe costa uno sproposito...dipende...il Fulltone FD2 è una figata....
Diciamo che però ora sono stato colpito dalla crisi dei 35 anni quindi investo sull'imparare a suonare piuttosto che continuare a sobbarcarmi di roba che non merito viste le mie infime capacità :-p...Anche le mie lezioni di improvvisazione Jazz costicchiano...prima probabilmente non li avrei mai spesi tutti sti soldi per andare ad ascoltare uno zio che mi fa sputare sangue e mi umilia in continuazione...però per me ora ne vale la pena...
Quindi se lo rifaresti 100 volte hai fatto più che bene! :-))
Rispondi
"Trasformatore progetao da Neve". Ah, ...
di BillyU [user #14094]
commento del 03/02/2015 ore 08:06:13
"Trasformatore progetao da Neve". Ah, il marketing!
Rispondi
Guardando i costi della concorrenza botique...
di Repsol [user #30201]
commento del 03/02/2015 ore 08:47:52
...il prezzo non mi sembra così spropositato. Duecentocinquantaeuro sono molti, ma non tanti da gridare allo scandalo. Se il pedale suona davvero bene puó essere che il suo acquisto faccia addirittura risparmiare dei soldi. È più conveniente un pedale costoso che suona bene piuttosto che comprare e rivendere in continuazione.
Rispondi
il prezzo...
di ParanoidAndrea utente non più registrato
commento del 03/02/2015 ore 09:25:09
....mi sembra allineato a marchi come Wampler o Okko,
cioè altissimo ma ancora lontano da Cornish e compagnia...
Che poi ne valga veramente la pena è tutto un altro discorso...
A.
Rispondi
Se lo standard qualitativo è ...
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 03/02/2015 ore 13:03:22
Se lo standard qualitativo è paragonabile alla slla linea Ubershall-Ecstasy (Blue/Red) son soldi spesi bene.
Rispondi
Re: Se lo standard qualitativo è ...
di ming [user #2092]
commento del 03/02/2015 ore 17:42:05
Rispetto a questi pedali (che possiedo) non discuto lo standard qualitativo...
ma il suono, ( e questo lo dico non soltanto in base al mio gusto personale), non è da gridare al miracolo..
Sono anche pedali molto rivenduti sul mercato, il che è indice che facilmente chi
li compra non ne resta sempre entusiasta....
Personalmente ho trovato più "amp style" i buoni vecchi radial valvolari, rispetto a nuovi Bogner red e blue... che cmq restano dei buoni prodotti...
Rispondi
Re: Se lo standard qualitativo è ...
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 03/02/2015 ore 19:49:19
E il mondo è proprio bello per questo. Possiedo l'ecstasy Red e non me ne separerei per nulla al mondo. Mentre, invece, diedi via il Tonebone classic dopo qualche mese dall'acquisto.
Rispondi
bello
di mamuele [user #4349]
commento del 03/02/2015 ore 13:17:42
Il suono di base (componente fondamentale) e' molto bello e questo pedale lo esalta molto bene. A me e' piaciuto con gain quasi al minimo. Nonostante siano 2 pedali concettualmente molto diversi, a basso guadagno mi ricorda l' SHO della Zvex. In comune purtroppo hanno il prezzo molto elevato...
Rispondi
Bel pedale
di onlyfender [user #5881]
commento del 03/02/2015 ore 13:34:53
Esteticamente non c'è niente da dire e mi piace come suona.
Però c'è da dire che Michele Quaini farebbe suonare BENE anche una scatola di cioccolatini con dentro due resistenze e un condensatore esploso :-)
Rispondi
Dopo una riflessione seguita allo ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 03/02/2015 ore 15:19:53
Dopo una riflessione seguita allo scambio di battute con Sebastiano di BRBS sul suo pedale ispirato a Slash, ho cambiato un po' il mio punto di vista. Chi sono io per dire se quel tal pedale valga o meno il prezzo consigliato? D'altronde se un pedale vecchio di trent'anni e copiatissimo, nonchè costruito in aree geografiche in cui il costo del lavoro è un'inerzia rispetto al nostro, conserva ancora un prezzo non propio abbordabile, possiamo dire che un prodotto in ogni caso nuovo, progettato qui da noi, con i costi che tutti conosciamo, abbia un prezzo ingiustificato? Senza contare il fatto che se certe cifre ci vengono propinate vuol dire che si sa già che gli acquirenti ci sono. Dopo questa dichiarazione di conversione, a me sto pedale piace un bel po' e, visto che ora ho un monocanale senza master da 15W ingestibile sui crunch in casa, mi si presenta il cruccio di volergli affiancare un od. Non so ancora se mi rivolgerò a prodotti di fascia alta o bassa, credo che come in ogni acquisto cercherò di scegliere con le orecchie...Se mi andrà bene il prodotto da 45€ tanto meglio, altrimenti fumerò di meno per un paio di mesi e mi regalerò il prodotto boutique. Altra considerazione legata alla mia conversione, i bravi chitarristi suonano bene, loro, con qualsiasi cosa, ma non ditemi che dando a Quaini una Les Paul da starter pack ed un LC15 (non mi piace neanche un po' come ampli) e gli dite di inserire l'od della prova otterrà gli stessi risultati avuti con la sua Goldtop o l'ampli della prova, che non so quale sia, ma generalmente si muove tra roba eccelsa...I fraseggi rimarranno inalterati e lo renderanno riconoscibile, ma tutto il resto un po' di importanza la dovrà avere...Altrimenti è inutile che miriamo tutti a comprare la roba che ci stuzzica di più...In proporzione il nostro suono sempre quello sarà o no?
Parola del Signore...

Edit: nella striminzita lettura sullo smartphone mi era sfuggito il supersonic.
Rispondi
Re: Dopo una riflessione seguita allo ...
di onlyfender [user #5881]
commento del 03/02/2015 ore 17:48:51
Hai assolutamente ragione... è ovvio che con una Les Paul starter e un LC 15 non si ottengono miracoli ma la mano del chitarrista fa il 90%.

Io penso che se prendessi un centinaio di chitarristi a caso, gli facessi sentire un solo registrato a mestiere in cuffia e poi gli chiedessi : "è stato suonato con la Les Paul Starter Pack + l'LC15 o con una Les Paul Gold Top e un Fender 65 Deluxe reverb?"

Quanti saprebbero davvero riconoscere la differenza? Forse il 10 su 100? Forse anche meno...



Rispondi
Re: Dopo una riflessione seguita allo ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 03/02/2015 ore 18:17:45
Bah, può essere e non ho la pretesa di dire che me ne accorgerei, ma se mia dai le chitarre in mano e mi fai pluggare nei due ampli a occhi bendati scommetto di accorgermi di quale sia la strumentazione più costosa...E non parlo di legni o colle speciali eh, pu ed ampli fanno la differenza molto più che altri fattori, il tutto rigorosamente per me...D'altronde mi pongo dal punto di vista di chi suona se mi compro una chitarra, un ampli o anche solo un cavo, non da quello di chi ascolta...
Rispondi
Re: Dopo una riflessione seguita allo ...
di onlyfender [user #5881]
commento del 03/02/2015 ore 22:41:29
Ecco diciamo che l'essenza di quello che avrei voluto dire è un pò questo.

Quando compriamo un pedale o una chitarra lo facciamo per noi stessi perchè ci piace come suona, ci piace esteticamente, ci fa sentire a nostro agio sul palco e perchè abbiamo un'idea del suono in testa.

Però poi quando suoni in concerto il fonico regolerà il suono della tua chitarra perchè stia bene con gli altri strumenti e il pubblico giudicherà solo la tua esecuzione perchè che tu abbia un pedale boutique o un behringer da 25€ poco gli importa... quello interessa solo agli altri chitarristi :-)

Rispondi
Re: Dopo una riflessione seguita allo ...
di esseneto [user #12492]
commento del 04/02/2015 ore 11:20:23
Visto che hai citato BRBS aggiungo che da quando utilizzo i suoi ampli e casse in pratica ho smesso di utilizzare qualsiasi pedale perchè è del tutto inutile,il suono che mi serve lo tiro fuori direttamente dalla testata,all'occorrenza uso soltanto un overdrive per le parti ritmiche leggermente sature,overdrive marchiato BRBS......
Rispondi
Bello. Bel suono, come lo ...
di MM [user #34535]
commento del 03/02/2015 ore 18:50:32
Bello. Bel suono, come lo hanno anche tanti altri.
Prezzo, altissimo, forse troppo.
Rispondi
Bei suoni
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 03/02/2015 ore 19:06:37
Il pedale è molto bello, e i suoni non lo si può negare, sono da incisione su disco..
Il prezzo non mi sembra tale da poterci aprire grosse discussioni su.. Ci sono pedali dai prezzi molto più fuori di testa (tipo i Vemuram), ma anche in quel caso nessuno è obbligato ad acquistarli!!

Io personalmente ho avuto pedali davvero di tutti i tipi, e ammetto che i soli overdrive/dist che non ho rivenduto e ho attualmente in pedaliera (Suhr riot, CM Plexitone, Brunetti Mercury, Wampler tweed '57 e emerson custom EM Drive) non sono esattamente economici, ma ci sono arrivato come scelta definitiva dopo decine e decine di pedali, il più delle volte più economici ma che non incontravano i miei gusti...
Morale della storia..se un costruttore riesce a "beccare" il sound che stai cercando, e per quello che è il suo target o la sua utenza abituale ha dei prezzi alti, magari vantando anche un nome di prestigio alle spalle tipo Mr.Bogner, non vedo perchè non debba far pagare i suoi prodotti quello che meglio crede.. tanto più perchè ci sarà gente sicuramente disposta a spendere quella cifra pur di accaparrarsi finalmente una componente del proprio suono da tempo desiderata.

Sicuramente poi dietro ci sarà uno studio di mercato prima di fissare il prezzo di un prodotto in uscita.. non stiamo parlando di costruttori improvvisati da garage, ma di aziende grosse con un ufficio marketing mica da ridere alle spalle..


Domandina per la redazione.. il supersonic usato da Michele è il combo 60w, la testata, o altro?
Thx ;) ;)
Rispondi
Re: Bei suoni
di maxventu [user #4785]
commento del 04/02/2015 ore 00:01:35
concordo. Rischio di andare un po' OT però io qualche mese fa sono entrato in un noto negozio "boutique" di Milano , ho chiesto di provare alcuni pedali tra cui i vari TS originali, TS reissue Ibanez, TS reissue Keeley Mod...e sono uscito con il Suhr Shiba reloaded (ben diverso dai TS intendiamoci) , prezzo alto, ma che Suono
Rispondi
ci stanno più distorsori e overdrive
di Kibb [user #19804]
commento del 03/02/2015 ore 20:26:05
che tasse da pagare.. sarà che oramai ho esaurito la mia parabola pedaliera e sono tornato a ampli e chitarra.. ma che ce dovemo fa co tutti sti overdrive?
Rispondi
Re: ci stanno più distorsori e overdrive
di francesco72 [user #31226]
commento del 04/02/2015 ore 09:04:18
La risposta è semplice: scegliere. Il fatto che sul mercato ci siano 1.000 e non 10 overdrive garantisce accesso generalizzato al prodotto sul versante economico ma anche su quello del gusto musicale. Nessuno è obbligato a comprarli, anzi nemmeno a provarli e neppure conoscerli tutti. Del resto cosa dovremmo fare con le migliaia di modelli di auto o di computer o di telefoni o di quel che vuoi che sono sul mercato?
ciao
Rispondi
se impiegassimo...
di simmessa [user #8424]
commento del 06/02/2015 ore 07:51:5
Non dico che la ricerca del suono non sia importante ragazzi, ma spesso penso che se impiegassimo metà del tempo speso a cercare e provare pedalini a costruirci un nostro stile musicale personale e originale... Ne vedremmo delle belle!

Purtroppo lavorare sulla musica costa tempo e fatica mentre a tirar fuori 250 sacchi son buoni tutti!

Ok, la lascio come riflessione, buona giornata!

S.
Rispondi
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