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Il vero suono di Stevie Ray Vaughan
Il vero suono di Stevie Ray Vaughan
di [user #43230] - pubblicato il

Anche se il suono nasce nella testa e nelle mani, non si può non restare affascinati dalla strumentazione che un idolo del texas blues come Stevie Ray Vaughan ha scelto e collezionato negli anni, notando che forse alcuni segreti del suo tono erano anche in certi punti fermi dei suoi rig.
Anche se il suono nasce nella testa e nelle mani, non si può non restare affascinati dalla strumentazione che un idolo del texas blues come Stevie Ray Vaughan ha scelto e collezionato negli anni, notando che forse alcuni segreti del suo tono erano anche in certi punti fermi dei suoi rig.

Ammettetelo, almeno una volta nella vostra vita avete tentato di riprodurre quel suono cattivo e profondo che Stevie Ray Vaughan eseguiva con molta naturalezza.
La chitarra più famosa di Stevie Ray era una Stratocaster del 1959 sunburst a tre toni alla quale in seguito fu montato un manico di pau ferro del '62 molto più resistente del calssico palissandro e più ampio a casusa delle grandi mani di Stevie e del grande spessore delle corde utilizzate, molto probabilmente .013. Inoltre, il battipenna originariamente bianco fu cambiato con un nero accompagnato dalle immancabili iniziali SRV, il ponte fu sostituito con uno per mancini attorno alla metà degli anni '70 per emulare Otis Rush. Negli anni novanta il manico della "First Wife" (nome più volte adottato da Vaughan per indicare la sua chitarra) subì un duro colpo sul palcoscenico così il liutaio/amico Martinez lo sostituì con un Fender del 1963.
A seguito della sua morte, la chitarra fu riconscegnata al fratello Jimmie con il vecchio manico.

Il vero suono di Stevie Ray Vaughan

Un'altra chitarra che ha caratterizzato l'arsenale di Vaughan fu quella costruita per lui dal liutaio Hamilton con un flame top in stile Stratocaster "Main".
Gli fu ragalata alla metà degli anni '80 da Gibbons, i pickup attivi di serie furono cambiati da Martinez a seguito di un contatto con l'acqua in una ripresa.
Tale chitarra è per esempio osservabile nel video di "Cold Shot".

Il vero suono di Stevie Ray Vaughan

Altre sono le chitarre che Vaughan utilizzerà, come "Lenny", che gli fu regalata dalla moglie. La famosa canzone e la chitarra portano il suo nome.
È una stratocaster colore natural originariamente sunburst alla quale fu cambiato il manico come da prassi con uno più spesso sempre per il problema della grandezza delle mani. Ovviamente, sul battipenna bianco non potevano mancare le sue iniziali.

Il vero suono di Stevie Ray Vaughan

Apparterà a Vaughan anche "Red", una Stratocaster del '62 alla quale come al solito fu cambiato il manico, questa volta uno per mancini del '64. Originariamente sunburst, Stevie si rivolse a Fender per farla verniciare di un colore Fiesta Red.

Il vero suono di Stevie Ray Vaughan

L'ultima della collezione è "Charley", una imitazione di una Stratocaster costruita per SRV dal suo amico Charley Wirz attorno ai primi anni '80. Era una silmil-Strat bianca con tre lipstick (Danelectro) e sul retro una donna hawaiana.

Il vero suono di Stevie Ray Vaughan

Una chitarra meno conosciuta è "Yellow", rubatagli alla metà degli anni '80.

La parte caratterizzante del suono di SRV è il tono profondo e grosso, e buona parte del risultato va ricercata anche nel comparto amplificazione. Ovviamente a facilitare l'uscita dei bassi e medi il sigolo cono da 12'' non sarebbe bastato, così Stevie utilizzò principalmente una coppia di Fender Vibroreverb da 15".

Il vero suono di Stevie Ray Vaughan

Il suono di Stevie Ray era molto complesso, dovuto al funzionamento di numerosi amplificatori in parallelo gestiti da un loop selector MXR.
Tra le mani del bluesman passarono numerosi amplificatori Fender, come dei Super Reverb degli anni '60 a volte equipaggiati da una testata Dumble Steel String Singer.
Vaughan, per un certo periodo, si avvicinò al mondo Marshall utilizzato una testata JMC 800 DA 100/200 Watt e un combo Marshall Club & Country 4140 equipaggiato da coni JBL.
Inoltre in studio non mancavano i classici Fender Twin del '62, Bassman del '59, Magnatone e Harvard.
 
La catena effetti del grande Stevie era molto semplice, costituita da due TS9 in serie di cui uno utilizzato con il Drive al minimo e il Volume al massimo come booster e l'altro come overdrive.
Vaughan utilizzava un wah wah Vox V846, un Univibe e si presume anche un Fuzz Face Dallas Arbiter, più un loop selector MXR.

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E meno male che il ...
di desimone [user #17622]
commento del 28/04/2015 ore 17:57:09
E meno male che il suono viene all'80% dalle mani!

Rispondi
Re: E meno male che il ...
di ADayDrive [user #12502]
commento del 28/04/2015 ore 19:26:53
Esatto, del tipo: "i chitarristi bravi e famosi farebbero suonare da Dio anche le scatole da scarpe"... Peccato però che, nel dubbio, abbiano tutti una strumentazione della Madonna...
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Re: E meno male che il ...
di Guycho [user #2802]
commento del 28/04/2015 ore 21:31:43
Sostanzialmente usava una Strato, un TS8, un Super Reverb.

Non mi sembra strumentazione della Madonna; per esempio, metà degli accordiani ha speso più di Stevie.
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/04/2015 ore 09:36:59
Effettivamente almeno in una casa su tre trovo una Strato del '59 qualche Super Reverb del '65 ed un Dumble buttato lì per tenere ferma la porta....

ma dai su non riduciamo sempre tutto a niente

vai al link
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Re: E meno male che il ...
di Guycho [user #2802]
commento del 29/04/2015 ore 21:14:34
"ma dai su non riduciamo sempre tutto a niente"

Fatti il calcolo di quando lui ha comprato quella chitarra, informati sul fenomeno del vintage e poi risponditi da solo.

Rispondi
Re: E meno male che il ...
di ADayDrive [user #12502]
commento del 29/04/2015 ore 12:35:02
In effetti la metà degli accordiani dovrebbe avere una Strato del '59 (credo sia valutata come il parco macchine di casa mia), un super Reverb degli anni '60 (che costa più o meno come tutta la mobilia), e un Dumble (che ammesso lo si trovi, costa circa come un posto auto).
Più i vari ammennicoli, tipo gli interventi di liuteria, le sostituzioni dei manici...
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di eugenio01 [user #39191]
commento del 29/04/2015 ore 13:33:2
a 80mila ho fermato il counter :-)
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Re: E meno male che il ...
di Zango [user #42812]
commento del 29/04/2015 ore 15:42:3
Aspetta, tu stai valutando quanto valgono oggi gli strumenti di allora, cosa totalmente influenzata dal fenomeno maniacale del vintage.
Stevie ha iniziato a suonare nei primissimi anni '70.

All'epoca una Strato del '59 aveva 12-13 anni, non valeva assolutamente come il tuo parco macchine, ma piuttosto quanto una qualsiasi Strato usata di una decina d'anni comprabile anche al giorno d'oggi da qualsiasi accordiano, salvo il fatto che la metà di noi schifa una Strato dei primi anni 2000 per un qualsiasi pregiudizio non relativo al suo suono.

Stesso discorso per il Super Reverb del '65, all'epoca era un normalissimo amplificatore usato di qualche anno, non un pezzo d'antiquariato valutato oro.

Per quanto riguarda il Dumble quello è arrivato quando era già famoso e non ha contribuito più di tanto a creare il suono che conosciamo.

Quindi per me sì, aveva una buona strumentazione, ma no, non ha speso follie per metterla insieme e aggiungerei anche che all'epoca era una normalissima strumentazione accessibile a molti, non il mito che vediamo con gli occhi di oggi.
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di davide1984 utente non più registrato
commento del 29/04/2015 ore 16:52:4
Quoto quoto quoto! :-)
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Re: E meno male che il ...
di Guycho [user #2802]
commento del 29/04/2015 ore 21:20:44
Meno male che qualcuno ci arriva ;)

Tutti a pensare alle chitarre che aveva, ma pochi si soffermano a sottolineare quanto ca..o suonava bene quell'uomo, e con quanta passione.

Ebbene si: sono certo che se avesse avuto la peggior Squier Bullet sarebbe stato lo stesso, perchè il suo è il suono della stratocaster, niente di più, niente di meno. Ma suonata con le palle.
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di Zango [user #42812]
commento del 30/04/2015 ore 08:12:40
Io credo che ci sia tanta confusione riguardo alla parola "suono".
Io, per comodità personale, la divido in due parole: sonorità e timbro (scelte da me secondo il buon senso, quindi possono anche sembrare fuori luogo a qualcuno).

La sonorità è quella che è data dal solamente dal modo di suonare e dalle caratteristiche del chitarrista, nel nostro caso ad esempio la pennata sporca e potente di cui si parlava più giù.

Il timbro è quello dato tipicamente dagli strumenti, quindi sempre nel nostro caso ad esempio l'overdrive medioso tipico del TS.

Detto questo si possono scrivere pagine e pagine su cosa avrebbe potuto tirare fuori SRV con un Squier o cosa (non) riusciremmo a fare noi con la stessa strumentazione (e lo stiamo facendo anche qui e non nego che in fondo mi piace parlarne) ma lascia sempre il tempo che trova.

Il tutto ovviamente (visto che prima mi sono dimenticato di scriverlo) senza alcuna polemica verso chi la pensa diversamente.
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di Guycho [user #2802]
commento del 30/04/2015 ore 14:34:1
Se ascolto Texas Flood, non mi viene da pensare "che bel suono ha la strato del 59!". Il mio apprezzamento è per chi ha suonato in quel modo sublime.
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di Zango [user #42812]
commento del 30/04/2015 ore 16:15:40
E non posso che concordare, anche perché a me il suono della Strato non fa proprio impazzire... (sacrilegio!!! :-D)
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 28/04/2015 ore 21:23:1
Infatti l' 80 % dalle mani il resto e' cio' che usa . Se io e te potessimo usare il suo set up originale tu pensi veramente di avere il suo suono ? Te lo puoi scordare amico ! Io ho il mio suono e tu il tuo ! Ciao
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di antales [user #4163]
commento del 30/04/2015 ore 21:43:33
Assolutamente si. Il suono sarebbe quello, dato dagli strumenti. Chiaramente il tocco, la mano e la bravura sono quelli che ognuno ha.
ciao
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 28/04/2015 ore 22:20:46
Il mio titolo era uno sfottó per i fanatici, di certo la maggior parte dell suono viene dalle mani ma con la stumentazione uguale di certo se molto più facilitato a raggiungere il suono di Vaughan se quello è il tuo obbiettivo
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 29/04/2015 ore 07:57:45
si confonde il "suono" come onda propagata con l'abilità del musicista nel generarlo..

diciamo che il suono come onda propagata dipende da cosa usi per far vibrare i coni...è fisica...
diciamo che l'abilità con cui sei in grado di far vibrare le corde e le concatenazioni delle note stanno solo nella testa e nelle mani del chitarrista...

Forse è se uno è bravo riesce a far genereare un bel suono anche da strumentazione sgrausa...
figuriamoci poi cosa può fare con strumentazione di alto livello..
Però è anche soggettivo, nel senso che se mister S.R.V ha una strumentazione paurosa e ci tira fuori cose incredibili non è detto che Scott Henderson per esempio ci tiri fuori altrettanto, magari lui con la strumentazione di SRV non ci si ritrova...e viceversa...
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 13:45:11
Bravo hai carpito il senso dell mio titolo, suono inteso come parte materiale dell suono se stevie ray vaughan avesse utilizzato un altro amplificatore X sarebbe stato si portentoso ma non come quello che conosciamo noi ora o sbaglio?
Rispondi
Re: E meno male che il ...
di marcomo utente non più registrato
commento del 29/04/2015 ore 14:44:36
si però quello è il timbro del suono...secondo me....

da qui a dire che per es. io che sono un misero dilettante per riprodurre "quel timbro" devo usare la stessa strumentazione usata da "quell'artista" ce ne passa parecchia di acqua sotto i ponti...

Io magari riesco ad avvicinarmici molto di più usando tutt'altra strumentazione con caratteristiche diverse perchè i timbri sono risultanti di composizioni complesse di elementi che si miscelano in formule o ricette...

ma lo stesso risultato o risultati simili si possono ottenere combinando elementi differenti in differenti proporzioni.. oppure capita che due persone miscelando gli stessi ingredienti ottengano un risultato abbastanza diverso...in sostanza l'effetto finale dipende dall'artista ...

Come in cucina del resto, ovvio le materie prime devono essere le stesse, ma l'abilità nel farne risaltare le caratteristiche peculiari di un elemento rispetto all'altro sono solo e soltanto abilità dello chef...

Hai presente quando tu e un'altro seguite la stessa ricetta di cucina ma pur usando gli stessi ingredienti la tua e buona e quella dell'altro fa c....e? cosa si dice in quei casi? "LA MANO E' DIVERSA"...

REgards ;-)



Rispondi
Cambierei il titolo....
di sundayplayer [user #13160]
commento del 28/04/2015 ore 18:54:06
Bell'articolo ma lo intitolerei "Le chitarre fichissime di SRV"....
Dal punto di vista della definizione del suono ci dici che usava chitarre, amplificatori e qualche pedale....
Rispondi
Re: Cambierei il titolo....
di MikeBlues [user #43230]
commento del 28/04/2015 ore 22:18:03
Il mio titolo era in riferimento proprio alla stumentazione e quindi suono materiale non suono inteso come tocco o tenica il titolo era più uno sfottó ai fanatici.


Rispondi
Questa cosa del "suono nelle ...
di RedRaven [user #20706]
commento del 28/04/2015 ore 22:02:14
Questa cosa del "suono nelle mani" io davvero non l'ho proprio mai capita, e mi sa di enorme equivoco.
Se prendo la strumentazione esatta di SRV ma suono i Black Sabbath è ovvio che non sembrerà di sentire SRV.
Se prendo una squier e un ampli a transistor e torna dall'aldilà SRV è ovvio che sarà eccezionale, dato che lo è lui.
Ma non è il SUONO, è lo STILE. Il suono lo fanno gli strumenti, come si fa a dire il contrario?
Posso con tanta bravura suonare Jazz con una Mustang, ma è ovvio che con una D'Acquisto è un'altra cosa, perchè deve essere una corsa ad handicap?
Nella mia modestissima esperienza, avevo una strato messicana che non mi piaceva per nulla, Hendrix da lì proprio non voleva uscire. Per l'amor del cielo, sono un mediocre, ma quando sono passato ad una custom shop '69 pareva di avere Jimi in casa, se mi spiego.. e non ho cambiato le mani mi risulta!
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 28/04/2015 ore 22:23:44
Sono contento dei tuoi progressi e bella strato complimenti, questa è la dimostrazione che la stumentazione come le mani fanno molto.
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di chiatarrox [user #36263]
commento del 28/04/2015 ore 22:54:03
No ti assicuro che il suono è proprio nelle mani: il mio primo maestro di chitarra riusciva a far suonare qualsiasi chitarra gli mettessi tra le mani allo stesso modo (e molto bene), vice versa se voleva riusciva a far suonare una strato da tele o da les paul soltanto smanettando i controlli dell'ampli, i toni della chitarra e variando il tocco (ovviamente con i dovuti limiti del caso ma era comunque impressionante. Io non ci riesco ma per chi è molto molto bravo è così. La verità è che chi non lo capisce è un modesto chitarraio (me compreso eheheh).
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 28/04/2015 ore 23:14:26
Mi dispiace che la comunità Di accordo mi abbia tagliato i 2 righi finali che racchiudevano il succo della questione. Queste erano delle piccole chicche per chi magari fa cover band o per dei semplici appassionati di questo chitarrista.
Io sono il primo che pensa che stevie ray vaughan con una squier farebbe faville ma quel suono "grezzo" e pieno di bassi non lo si puó riprodurre con tutto. Tutto qui
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di RedRaven [user #20706]
commento del 29/04/2015 ore 09:23:42
Vuol dire che hai un ampli con controlli potenti per poter formare il suono. Quindi mi dai ragione: a saper smanettare con strumentazione versatile si hanno suoni versatili.
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 13:47:11
appunto stai parlando di strumentazione non di tecnica delle mani. è questa la parte cruciale stevie ray vaughan con un altro set up avrebbe fatto uscire lo stesso suono che noi ora riconosciamo?
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di RedRaven [user #20706]
commento del 29/04/2015 ore 14:02:10
No, avrebbe suonato con lo stesso stile ma se gli dai una squier con un ampli a transistor mica esce lo stesso suono no?
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Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 29/04/2015 ore 01:13:52
"Se prendo la strumentazione esatta di SRV ma suono i Black Sabbath è ovvio che non sembrerà di sentire SRV."...e su questo non ci piove ma stai sicuro che se prendi in mano la strumentazione di Gilmour (per esempio) e suoni il solo di Comfortably numb il suono non dara' lo stesso.
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 07:32:54
Si ma se per caso tu hai sempre "studiato" gilmour e avrai mai l'opportunità di suonare con la sua strumentazione di certo di ci avvicineresti un po! O no?
Il mio titolo puó essere inteso in vari modi, lo scopo era semplicemente illustrativo e per chi volesse avvicinarsi alle sue sonorità
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/04/2015 ore 09:47:09
Il suono sarà lo stesso, il playing e le sfumature no ovviamente, se cerchi in giro c'è un video del guitar tech proprio di Gilmour che spiega il rig, mi sembra sul canale youtube di Rigrundown, e quando prende in mano la chitarra e suona, il suono è proprio quello di Gilmour.
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 29/04/2015 ore 11:56:10
"il playing e le sfumature no"....e ti sembra poco? e' quello che te lo rende riconscibile e fa parte del suono, di quello che ascolti....un suono non e' solo un timbro, una nuda forma d'onda.
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Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/04/2015 ore 12:36:31
Ma certo ovviamente non è poco ci mancherebbe, ti rispondevo ad un punto in particolare, ti cito: "...e prendi in mano la strumentazione di Gilmour (per esempio) e suoni il solo di Comfortably numb il suono non dara' lo stesso", confermo ancora che il suono sarà esattamente lo stesso, tutto il resto no ovviamente e ci mancherebbe su questo non ci piove.

Però concorderai che anche se Hendrix prendesse in mano il rig di Gilmour e suonasse i suoi pezzi, difficilmente verrebbe fuori il suono che tutti noi conosciamo o no? e allora di cosa parliamo? ovvietà a mio avviso.
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di RedRaven [user #20706]
commento del 29/04/2015 ore 14:07:57
infatti il "suono di hendrix" non esiste, ci sono differenze abissali tra un album e l'altro, tra un live e l'altro. Esiste lo stile di hendrix, ma se si fa attenzione si sentono tantissime differenze che sono però coperte dal fatto che sempre lui è che suona.

Per dire però: strato + fuzz face + ampli valvolare decente, e sei a metà strada per il SUONO, fai le stesse cose con un'altra chitarra, o un DS1 e NON è la stessa cosa!
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/04/2015 ore 14:43:18
oh adesso stiamo a fare le pulci era un esempio potevo prendere qualsiasi altra pesona, andava meglio se prendevo Angus? si capisce meglio il concetto?

Mea culpa che mi sono imbrigliato nel solito tread che non aggiunge niente e dove si rigira la solita frittata ;-) era meglio la discussione se meglio l'olio di oliva che quello paglierino :-))


Sull'ultimo tuo concetto sono ovviamente d'accordo
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di RedRaven [user #20706]
commento del 29/04/2015 ore 15:11:30
ma no l'esempio non conta, è proprio il concetto!
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di esseneto [user #12492]
commento del 29/04/2015 ore 09:35:1
Incredibile ti è bastato spendere qualche migliaio di euro in più per avere Jimi in casa! Per caso hai preso pure un paio di stack Marshall plexi da 100 watt con relative casse il tutto naturalmente suonato al massimo e un wah wah fatti come si facevano negli anni 60? Hendrix che non riusciva ad uscire da una chitarra elettrica messicana? E come doveva uscire da una chitarra di 500/600 euro? Ci vogliono le custom shop per riuscire ad evocarlo senno' non esce manco morto......
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di RedRaven [user #20706]
commento del 29/04/2015 ore 20:28:16
Guarda, inutile fare il polemico/brillante.. il mio discorso è che con certi pezzi "chiave" per fare un certo suono, quel suono esce. Infatti anche senza plexi a palla, tra una messicana e una CS '69, c'è un abisso. E ci mancherebbe. Non sono hendrix, ma a fare l'attacco di hey joe è capace anche il mio gatto: e non è uguale. Non sono diventato più bravo imbracciando la chitarra "giusta" è che ha quel suono lì, che identifichi subito.
Ho detto che Hedrix suonerebbe da incapace con una squier? no. Ho detto che sono come lui con la chitarra giusta? no.
E allora riconosciamo l'ovvio, dai.
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di esseneto [user #12492]
commento del 29/04/2015 ore 23:13:37
Per me l'ovvio è "sapere suonare o no" con qualsiasi cosa che abbia sei corde un manico un corpo e dei o un pick up.Le storie dei custom shop o no, del suono di Hendrix, Vaughan, Gilmour a me non interessano.Io suono e basta.
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di RedRaven [user #20706]
commento del 29/04/2015 ore 23:58:03
quindi che argomenti a fare su una cosa che non ti interessa? qui si sta parlando dell'esatto contrario.. poi guarda per me non è tanto saper suonare o no, quanto il divertirsi facendolo, quindi..
Rispondi
Re: Questa cosa del "suono nelle ...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 30/04/2015 ore 10:36:52
è come dicevano sopra: nel nostro linguaggio da fanatici il "suono" è una cosa composta da timbro e un insieme di cose che identificano lo "stile", cioè un certo modo di suonare, una certa scelta di note o accordi ecc ecc... attenzione però che il timbro è influenzato anche dallo stile con cui si suona e viceversa il musicista adatta il suo stile alla strumentazione che ha per cercare di "mediare" un timbro particolare...

fatta sta sega a due mani, un video divertente di jazz su una stratocaster ahah

vai al link
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Certo che il suono è ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/04/2015 ore 00:46:48
Certo che il suono è nelle mani.
Per imitare SRV a partenuna strato che suoni bene e un ampli stile fender e un overdrive.
Ci vogliono delle corde un po ' grosse tipo 010 o 011 action piuttosto alta perché bisogna andare pesanti col plettro molta energia facendolo scorrere su tutte le corde ma stoppandole tutte tranne quella della nota che bisogna suonare.
Questo è un tratto caratteristico del modo di suonare di SRV .
È fondamentale per imitare il suo stile.
Tutto l'opposto di uno shredder corde grosse action alta e mano pesante.
Rispondi
Re: Certo che il suono è ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 07:52:49
Esatto il fatto è che se bastasse solo questo per essere come stevie saremmo tutto quanti dei professionisti
Rispondi
Re: Certo che il suono è ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/04/2015 ore 09:39:0
perché tu invece pensi che servano solo le chitarre e gli amplificatori?

Se uno vuole essere il clone di SRV deve imparare il suo modo di suonare, i fraseggi tipici, il vibrato, il modo plettrare.
Capire le influenze che ha avuto lui, Jimi Hendrix, Albert King, Buddy Guy.
Io ho solo citato un tratto caratterstico non è che posso fare un trattato sullo stile di SRV.

Se non sai tutto quello che ho detto puoi comprarti anche la copia della numero uno ma non suonerai mai come SRV.

Io ho ad esempio i pickups che dicono che usasse SRV che erano riavvolti da Van Zandt che era costruttore Texano ora va avanti il nipote perché è deceduto.
Ma io non suono come SRV ne suonerò mai, però la strato con quei pickups suona molto bene.

Se vuoi avvicinarti al suono di SRV i Van Zandt aiutano.

vai al link

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Per imparare lo stile devi procurarti questo video tutorial per intero che è un DVD.

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Oppure seguire lezioni di questo chitarrista il canale prima era tuttoconcentrato sullo stile di SRV e si chiamava stevie snack cerca stevie snack su YT per ritrovare le lezioni
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Texas Flood
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Re: Certo che il suono è ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 13:23:09
Non era un attacco il mio, tu hai citato 2 tecniche dello stile di Vaughan d ti ho detto che se bastasse imparere quelle 2 cose saremmo tutti professionisti.
Rispondi
Re: Certo che il suono è ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/04/2015 ore 13:51:4
Ma va?! dici sul serio? non basta imparare due cose?

Io ti stavo aiutando nel caso tu o qualcun'altro volesse avvicinarsi al suono di SRV sia come modo di suonare che come suono in se stesso.
Rispondi
Re: Certo che il suono è ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 16:25:45
oh ma siete tutti così scontrosi? e datevi na calmata nessuno vi sta condannando al rogo
Rispondi
SRV
di SteveZappa93 [user #38837]
commento del 29/04/2015 ore 07:09:44
Nell'articolo ci sono degli errori,utilizzò dei jcm 800 1959 100W,un marshall plexi Major da 200W!
Il resto va bene.
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Re: SRV
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 07:30:13
Hai ragione, nella "fretta" non ho precisato molto sulle testate marshall visto che hanno caratterizzato il suono di vaughan negli ultimi anni
Rispondi
si comunque io lo reggo ...
di stono [user #11272]
commento del 29/04/2015 ore 07:26:25
si comunque io lo reggo per un paio di brani poi spengo... :)
Rispondi
a proposito di mani....
di brucetruce [user #19719]
commento del 29/04/2015 ore 07:35:42
.010 ed E tuning

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PS: edi Van Zandt non li citiamo????
Rispondi
Re: a proposito di mani....
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 07:51:07
E infatti per quanto possa essere bravo il suono è un po poco profondo almeno corde ibride con bassi 0.11.(e po aldilà di quelle che usa stevie le corde sottili non hanno corpo almeno secondo me e per la cronaca non faccio coverband di stevie ray vaughan sono solo un appassionato del suo stile)
Rispondi
Il suono di Stevie Ray ...
di esseneto [user #12492]
commento del 29/04/2015 ore 09:17:30
Il suono di Stevie Ray Vaughan era Stevie Ray Vaughan stesso stop.Per quanto mi riguarda.
Rispondi
mani vs strumenti: discussione trita e ritrita.. e sterile
di 7kris7 [user #3014]
commento del 29/04/2015 ore 09:40:49
Questa diatriba del suono che sta nelle mani o negli strumenti è ormai un discorso vecchio e stantio.. e pare essere diventata un'ossessione.
A me pare più che evidente che il sound di un musicista sia un complesso amalgama delle due cose e il risultato di come il musicista interagisce con i suoi strumenti.
Interessante secondo me osservare come SRV sia uno dei guitar hero più idolatrati dal punto di vista del suono (forse il più idolatrato) .. malgrado il suo set up sia relativamente semplice, la maggior parte di noi ha più pedali e più ampli.
Rispondi
Re: mani vs strumenti: discussione trita e ritrita.. e sterile
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/04/2015 ore 09:54:10
Hai perfettamente ragione questo potrebbe benissimo essere l'ultimo commento a chiusura del tread e del discorso a mio avviso.

Su discorso che molti di noi abbiano più ampli e padali non vedo il nesso però anzi, solitamente i grandi chef prediligono pochi ingredienti e di qualità oltre che le loro sapienti e consunte mani.
Rispondi
Re: mani vs strumenti: discussione trita e ritrita.. e sterile
di 7kris7 [user #3014]
commento del 29/04/2015 ore 10:18:21
Si è proprio questo che intendevo dire .. il nesso sta proprio lì: una buona e gustosa ricetta non dipende dalla quantità di ingredienti ma dalla qualità e soprattutto .. dal sapiente uso che ne fa un grande chef.
Rispondi
Re: mani vs strumenti: discussione trita e ritrita.. e sterile
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/04/2015 ore 10:25:04
Esatto! e la grandezza di poche persone sta anche e sopratutto in questo, ma evidentemente deve essere un concetto troppo complicato se il dubbio permane ;-)

Ciao
Ale
Rispondi
Le mani, l'anima, il cervello...
di claude77 [user #35724]
commento del 29/04/2015 ore 10:56:52
Avendo da poco scritto un articolo su questo argomento mi sento di concordare con quanto scritto negli ultimi commenti.
Quando intendo che il suono è nella mani, per me, significa dire mani intese in senso lato ovvero testa, anima, feeling, playing e risultante di tutto questo.
Nessun musicista sceglie la sua strumentazione a caso o pescando tra miriadi di strumenti. Il buon musicista data una determinata strumentazione, oculatamente scelta, sa dove mettere appunto le "mani" e sa come realizzare quello che ha nella testa e come un ottimo cuoco sa miscelare tutto c'ho che dispone per realizzare solo ed esclusivamente quello che sente ovvero musica.
Per questo un buon musicista sa far suonare bene pressapoco tutto.
Ovviamente non sceglierà uno strumento che non gli piace così solo per puro masochismo
sceglierà ciò che gli aggrada ma avrà il giusto approccio per farlo suonare nel modo migliore.
Si può parlare per ore del suono di SVR e si può parlare per ore di quanto difficile sia cercare di riprodurlo.
Per quel che mi riguarda non mi piacerebbe emulare il suono di SVR (Cosa che comunque non saprei fare) ma vorrei più concentrami so c'ho che SRV ha fatto per la musica, cercare di farlo mio e provare poi ad esprimere la mia musica.
Tutti i musicisti sono stati a loro volta influenzati da altri ma il bello, per quel che mi riguarda, è prendere la loro influenza e esprimere la mia musica con i dovuti limiti e capacità del caso.
Rispondi
Re: Le mani, l'anima, il cervello...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 13:36:09
Concordo con tutto quello che avete detto quest diatriba e vecchia come il mondo.
Ribadisco nuovamente che gli ultimi die righi dei mio articolo dicevano "che questo è il set up base di stevie e che possiate usarlo come punto di partenza per costruire il vostro"
Rispondi
a proposito di mani, anzi delle dita.....
di brucetruce [user #19719]
commento del 29/04/2015 ore 14:14:51
vai al link

da guardare assolutamente: 32'36''

PS: SRV usava colla chirurgica sui polpastrelli per sostenere le 013 anche se con quelle mani..... cuck norris: ho visto poche cose che mi spaventano, una di queste è la forza delle mani di SRV
Rispondi
La chitarra era una "normale" 1963
di CescosCorner [user #36147]
commento del 29/04/2015 ore 17:00:5
Solo una precisazione: La chitarra "number one" era una 1963 del primo semestre, è stata erroneamente considerata una '59 dallo stesso SRV, ma era una 1963 primo semestre, tastiera curva in palissandro brasiliano in uso all'epoca, mentre nel 1959 la tastiera era "slab", a taglio piatto. Quando è stata esaminata dalla Fender per farne la replica anche il body è emerso avere data del 1963!
Rispondi
Re: La chitarra era una "normale" 1963
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 17:15:49
si la 59 potrebbe più assomigliare ad un C shape non sapevo di questo sbaglio. Grazie
Rispondi
Re: La chitarra era una "normale" 1963
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 17:19:3
ho visto che sei un possessore di chitarre vintage avrei bisogno di alcune delucidazioni se hai tempo contattami. Ambito rigorosamente fender
Rispondi
Christopher Cross
di frankestrat [user #1278]
commento del 29/04/2015 ore 19:24:03
Ottimo articolo, la number one fu lasciata nel negozio dove Steve la compro da un musicista texano piuttosto noto per la voce angelica, non a tutti noto come eccellente chitarrista sostituto di Blackmore nei Deep Purple anche se per una sola data

vai al link
Rispondi
Allora... L'articolo è carino. Anzi ...
di elgaldil [user #22921]
commento del 29/04/2015 ore 20:29:09
Allora... L'articolo è carino. Anzi bello. È interessante ...al di là di na o due imprecisioni è godibile e IMHO condivisibile.
Mi sembra solo che mettere in secondo piano la scalatura delle corde sia -nel caso di Steve- una leggerezza: è una componente davvero fondamentale!

Per il resto... La diatriba sul suono nelle mani o chissà dove mi ha un po stancato.
Lo stile, il playing (che in certi grandi musicisti è riconoscibilissimo) è nelle mani (nella testa, nel cuore, etc), il timbro è -in primis- nella strumentazione (e per strumentazione intendo anche come ogni componente viene settato, come viene registrato su disco, etc etc).
Io non ci vedo nulla di esoterico...
Rispondi
Re: Allora... L'articolo è carino. Anzi ...
di MikeBlues [user #43230]
commento del 29/04/2015 ore 22:20:42
la scalatura delle corde così come alcune notizie in riferimento alla stumetazione sono in certe numerosi dicono che la scalanatura fosse: 0.13 - 0.15 - 0.19 - 0.28 - 0.38 - 058. altri dicono che fosse 0.11 con bassi ibridi. Non mi sono voluto soffermare più di tanto perchè poche persone riuscirebbero a reggere tale tensione.
Grazie per i complimentii,e finalmente uno che la pensa come me sul suono
Rispondi
Corde
di lospilung [user #18940]
commento del 30/04/2015 ore 08:29:28
Ciao
a tutti io mi ricordo,e vado a memoria, un intervista di meta degli anni 80 pubblicata su Guitar Club dove a domanda SRV rispondeva che usava una scalatura 0.13 mezzo tono o un tono sotto a seconda del brano senno' gli sembrava "di avere degli elastici sotto le dita" peccato non averla tenuta!!!
E a mio modesto parere gia' fare i bending cosi'.....
Rispondi
my 2 cents...
di Pi_Crunch [user #15682]
commento del 30/04/2015 ore 11:00:09
probabilmente in passato l'ho già scritto in risposta ad altri post qui su accordo...

Io mi sono avvicinato (ok, prendetela con le pinze :D) al suono SRV con un mesa caliber 22 affiancandogli una cassa 4x10 marshall...tutta roba acquistata usata a prezzo abbordabile e comunque non certo appartenente a strumentazione di fascia alta...la strato è una standard del 95 che suona bene ma è un normalissimo strumento di serie, accompagnata da un overdrive (e non importa quale).

E' ovvio che, potendo accedere ad una strumentazione di maggiore qualità (ma comunque non necessariamente di costo proibitivo...) sono convinto si possano ottenere dei risultati migliori e con minor fatica...
"Fatica" che dovrei comunque fare io, per tirar fuori quel suono (la "pennata sporca e violenta" cui accennava qualcuno qui sopra...il tocco della sx...uso corretto dei double stop, ecc)

E' un po' la storia dell'uovo e la gallina....contano più le mani o la strumentazione ? non ne usciremo mai :D

Ri-citando un mio vecchio commento: ebbi modo di capire tante cose da un vecchio amico appassionato di SRV cui prestai il mio sidekick 15W (transistor cinesino con cono da 8"!) e la mia strato ...al di la degli ovvi limiti del cono da 8" sulle basse...il "suono SRV" c'era!
Rispondi
Il suono è nelle mani. ...
di kelino [user #5]
commento del 30/04/2015 ore 12:51:00
Il suono è nelle mani.
Gli ampli fender hanno il miglior pulito.
La stratocaoster è la chitarra più versatile se monti l'hum. Al ponte.
La les paul è pesante.
....cosa manca?
Rispondi
Re: Il suono è nelle mani. ...
di Zango [user #42812]
commento del 30/04/2015 ore 14:17:12
Dimentichi:
Gli ampli a transistor suonano freddi.
Le chitarra made in china fanno schifo.
Non ci sono più le mezze stagioni.
Rispondi
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