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Marshall: nuovo telefono a tutto rock
Marshall: nuovo telefono a tutto rock
di [user #16167] - pubblicato il

Ormai ci siamo messi il cuore in pace, a Marshall non interessano più solo gli amplificatori. È diventato un brand a tutti gli effetti, ed ecco a voi quindi il nuovissimo London, primo smartphone al sapore di Plexi.
Forse non era nei piani originali del vecchio Jim Marshall realizzare cuffie, magliette e frigoriferi, marchiandoli con l’ormai celebre logo in corsivo bianco. Ma oggi è chiaro che nel reparto R&D  le bocce non si fermano mai, tanto da arrivare a mettere in commercio uno smartphone che non si vergogna di indossare il glorioso marchio. Lo ripetiamo per gli increduli, nonostante il tolex, la colorazione dorata e l’estetica, l’unico volume che potrete alzare nel London sarà quello delle telefonate in entrata o al massimo degli MP3.

L’ultima trovata della nota azienda britannica è infatti un telefono dotato di sistema operativo Android. Valvole, legno e acciaio hanno lasciato posto a un display da 4.7" con 720p di risoluzione, 2GB di RAM residente, 16GB di memoria e una fotocamera da 8 megapixel. Completano la lista delle features lo slot per micro sd (da comprare a parte) e la batteria rimovibile da 2500mAh (non enorme a dire il vero).

Marshall: nuovo telefono a tutto rock

Oltre all’estetica che si rifà agli storici amplificatori del marchio, il London è dotato di tutto il necessario per fare e ascoltare musica. Simulatori di amplificatori, lettori mp3, equalizzatori e... piatti per DJ (!).

A una prima occhiata sembra realizzato con cura e con materiali resistenti. Il tolex è lo stesso montato sugli amplificatori e i connettori (tra cui ben due uscite cuffia) danno l’impressione di essere sufficientemente solidi.

Quello che fa vacillare la sicurezza di acchiapparne uno è il prezzo, che sembra si avvicinerà ai 600 dollari. Sarà il pubblico a decidere quanto varrà la pena di accaparrarsi uno smartphone in similpelle con inserti dorati invece di un iPhone 6 o un Galaxy S6. Chissà se il London riuscirà a diventare un oggetto di culto, oppure se anche lui faticherà - come già il frigorifero - a fare breccia nei cuori anche dei più irriducibili rocker.

Marshallheadphones.com, il dominio registrato da Marshall Amplification alla presentazione delle sue prime cuffie che lasciavano già annusare qualcosa riguardo il cambio di rotta del brand, ha dedicato al London una pagina completa di foto dettagliate e info tecniche approfondite.
lifestyle smartphone
Link utili
Marshall London sul sito ufficiale
Marshall Amps
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di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 18/07/2015 ore 19:32:04
faticherà. Come per tutto il resto dove c'è scritto "Marshall", il logo si paga e tanto.
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di Kibb [user #19804]
commento del 20/07/2015 ore 08:45:43
ma monta le el84? Mah..mi fa un po malinconia vedere da mediaworld o trony prodotti marshall in bella vista..però cosi va il mondo, comunque cuffie e diffusori sono anche ben fatti.
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di francesco72 [user #31226]
commento del 20/07/2015 ore 09:41:15
Ti capisco e condivido, ma dopo le infradito marchiate Van Halen, ci sta qualunque cosa.
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di Claes [user #29011]
commento del 20/07/2015 ore 09:35:30
Mi comprerei un T-shirt!
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di Fabione72 [user #28527]
commento del 20/07/2015 ore 10:36:05
2 parole: Che Tristezza. Manco il management Fender è arrivato a tanto... :)
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di mz2250 utente non più registrato
commento del 03/08/2015 ore 20:17:24
La fender ha fatto le scarpe....
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di Fabione72 [user #28527]
commento del 23/08/2015 ore 12:40:23
ah ecco... immagino che si sleghino spesso, a meno di cambiare il capo-stringhe :D
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di swing [user #1906]
commento del 20/07/2015 ore 10:41:08
Se avessero fatto un telefono in grado di gestire in maniera egregia le applicazioni audio, cosa che nel mondo Android manca quasi completamente, lo avrei anche capito.
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di francesco72 [user #31226]
commento del 20/07/2015 ore 12:05:02
ho pensato la stessa cosa, ma quello avrebbe significato sviluppare un prodotto, cosa che (da quanto personalmente vedo in giro) i grandi vecchi marchi hanno smesso di fare secoli fa con poche eccezioni.
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di Zado utente non più registrato
commento del 20/07/2015 ore 12:37:05
Mi pare una decisione comprensibile,quando non sei più in grado stare al passo della concorrenza con gli amplificatori è meglio che ti butti su un altro campo.Forse quello della telefonia non è la scelta più ovvia,ma staremo a vedere
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di francesco72 [user #31226]
commento del 20/07/2015 ore 13:55:25
per il vero non è ne' comprensibile ne' giustificato. Le teorie economiche degli anni '80 e '90 professavano quanto tu dici, ma sono state clamorosamente sconfessate dai risultati degli anni 2000 che hanno dimostrato come un'impresa fa utili e rimane sul mercato legandosi a doppio filo al proprio core business e innovando/migliorando costantemente nel suo settore. La teoria della diversificazione nei campi più disparati comporta solo una spesa poichè non investi in ricerca e sviluppo non sei proprietario di alcun know-how. E così chiunque può mettere in commercio lo stesso articolo magari ad un prezzo minore facendo leva su elementi variabili della produzione (ad es. il marchio Gibson o Fender potrebbe costare meno). In sostanza anzichè spendere 50 per marchiare e pubblicizzare un telefonino uguale a mille mila altri, meglio avrebbe fatto Marshall a spendere 100 per immettere sul mercato un nuovo ampli o serie di pedali o effetti nuovi e meglio ancora innovativi.
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di arne_saknussemm [user #24345]
commento del 20/07/2015 ore 14:55:59
Bel giocattolo. Potevano risparmiarcelo. Fa schifo. E' una figata. Ma perché lo hanno fatto?
Sono alcuni dei commenti che si possono fare al riguardo, per altro tutti equamente legittimi. Così come lo è il mio: chissenef...
Nel senso: lo hanno fatto? Ok. Mi piace? Lo compro. Non mi piace? Non lo compro.
Grazie a Dio ci è ancora concessa la facoltà di determinare il gradimento o meno di una proposta con il più banale dei "prendere o lasciar perdere".
La storia farà poi rapporto all'umanità, con buona pace di detrattori preconcetti e adulatori compulsivi.

Nel frattempo mi impasto la lingua cercando un JTM45
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di luis68 [user #35769]
commento del 20/07/2015 ore 21:20:28
A quando gli ampli Samsung?
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di solsimi [user #28564]
commento del 20/07/2015 ore 22:27:48
600 dollari per una cineseria di basso livello tecnico???? Azz...allora meglio quella di più alte prestazioni che costa 300 € perché marcata...Commodore (altrimenti 150 € ). Conclusione: in Marshall so' .....svalvolati!
Rispondi
di erlele [user #20329]
commento del 21/07/2015 ore 07:54:56
Be dai anche l'iphone e' cinese!
Rispondi
di solsimi [user #28564]
commento del 21/07/2015 ore 22:16:13
Eheheh.....mma 'nfatti pe' mme sta bene 'ndove sta!!! Preferisco cose non di brand "famosi"....a comincia' dalle chitare.
Rispondi
di erlele [user #20329]
commento del 21/07/2015 ore 23:40:51
Hhehe vero! Guarda io ho un cornford come ampli, quindi marchio non tanto noto!
Mentre di smartphone quale preferisci? Io ho BlackBerry, e dentro almeno c'è scritto made in Mexico hehheh
Rispondi
di solsimi [user #28564]
commento del 23/07/2015 ore 09:41:45
Scusa il ritardo nella risposta: ho una acustica folk del 1978 Suzuki (brand ormai desueto) per il cell. prima avevo Nokia, conosciuta ma modello ungherese, ora una....cineseria francese: Wiko.
Rispondi
di FranxAJ [user #18541]
commento del 21/07/2015 ore 13:59:55
Se era uno smartphone valvolare lo prendevo, il calore delle valvole al tono della voce! E se voglio mettere un delay nel loop effetti per dare più tono quando parlo al telefono?! Un loop effetti potevano metterlo! xD
Rispondi
di adsl36 utente non più registrato
commento del 24/07/2015 ore 10:27:
proprio in questi giorni sono uscite le merendine della fender...
Rispondi
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