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Nello stile di Jimmie Vaughan
Nello stile di Jimmie Vaughan
di [user #116] - pubblicato il

In un blues il turnaround sono le due misure che precedono un nuovo chorus e rappresentano un momento risolutivo importantissimo nell’esecuzione. Per un chitarrista blues è importante averne un vocabolario ben fornito. Eccone uno nello stile di Jimmie Vaughan!
Enrico Crivellaro ci insegna questo turneround che è costruito sfruttando la diteggiatura della scala pentatonica blues di Em suonata con le corde a vuoto in prima posizione.

Nello stile di Jimmie Vaughan

Questa scala è formata dalle note di E, G, A, Bb, B, D. Il Bb che crea il piccolo cromatismo tra la corda di A a vuoto, il primo e il secondo tasto è la b5, la nota blues che ne caratterizza la sonorità e va intesa come nota di passaggio.

Nello stile di Jimmie Vaughan

Per suonare con la giusta consapevolezza questo lick concentriamoci sulla diteggiatura isolata nell’esempio. Stiamo attenti al glissato che apre la diteggiatura del box. Osserviamo anche come la prima volta la nota di B si ottenga facendo risuonare la corda a vuoto, la seconda pigiando il quarto sulla corda di G. Estraneo alle note di questa scala c’è il G# preso al primo tasto sulla corda di B. Anche questa è una nota Blues, la 3 maggiore, che rimarca il carattere maggiore dell’accordo di E7 sopra al quale stiamo suonando. Evidenziamo questo passaggio nell’esempio successivo dove isoliamo anche il conclusivo accordo di B7 che sfrutta la diteggiatura per far risuonare la corda di B a vuoto

Nello stile di Jimmie Vaughan

Ecco la trascrizione completa del turnaround.

Nello stile di Jimmie Vaughan

Serviamoci dell'esecuzione in video per essere certi della giusta attitudine ritmica e delle diteggiature del fraseggio.

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di kelino [user #5]
commento del 18/08/2015 ore 08:09:08
Da quanto jimmy vaughan ha uno stile?
Rispondi
di massisv [user #8196]
commento del 18/08/2015 ore 09:54:11
hai ragione, sta cercando disperatamente di apprendere quello di kelino, ma è troppo avanti per lui
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 18/08/2015 ore 10:12:1
No, davvero...esiste un suo stile?
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 18/08/2015 ore 10:44:21
Ammetto di conoscerlo poco e c'è anche da dire che portare il cognome del più grande bluesman di tutti i tempi non è certamente facile...Ma in ogni caso i suoi fraseggi non mi pare abbiano niente di così originale, però ha suonato e suona regolarmente con molti grandi, quindi immagino che abbia qualcosa da dire anche lui.
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 04/09/2015 ore 02:08:42
Beata ignoranza! Se soltanto sapeste cosa significa avere timing nel fraseggio... ma fintanto che "blues" è sinonimo di ZZ Top, AC/DC, Stevie Ray Vaughan e Jimi Hendrix, per non parlare di gente tipo Bonamassa e John Mayer, c'è veramente poco da fare.
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 04/09/2015 ore 10:17:56
mamma che ignoranza, vaughan è bravo ma Bonamassa e John Mayer sono avanti anni luce
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 07/09/2015 ore 16:06:53
In cosa? Nell'essere scambiati per chitarristi di un genere che toccano marginalmente?
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 04/09/2015 ore 02:08:47
Beata ignoranza! Se soltanto sapeste cosa significa avere timing nel fraseggio... ma fintanto che "blues" è sinonimo di ZZ Top, AC/DC, Stevie Ray Vaughan e Jimi Hendrix, per non parlare di gente tipo Bonamassa e John Mayer, c'è veramente poco da fare.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 04/09/2015 ore 12:41:25
Sai, esistono due forme di ignoranza: quella inconsapevole e quella consapevole. La mia rispetto al chitarrista in questione appartiene alla seconda categoria, visto che nella piena legittimità del mio agire ho deciso di non approfondire la conoscenza dello stesso non avendo egli solleticato il mio gusto personale. Ed infatti nel mio commento non mi pare di aver sbeffeggiato in alcun modo il buon Jimmy. Detto ciò, l'arroganza, invece, è una e una soltanto, sempre e comunque negativa e, al di là del fatto che mi piacciono sia John Mayer che Joe Bonamassa, suonare a tempo mi pare una qualità imprescindibile quando sei un pro, ma in generale quando ti esibisce in pubblico, anche solo da dilettante. E sono certo che Jimmy abbia molto altro da dire se in tanti lo vogliono sul palco, semplicemente a me non importa di ciò che dice. Conta fino a 10 la prossima volta e immergi le manine nell'acqua fredda, che ci stanno tante di quelle cose importanti nella vita da fare e per cui incazzarsi che non c'è davvero bisogno di fare i censori fascisti, saccenti e superficiali sui forum.
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 07/09/2015 ore 16:09:47
Ah, ho capito... per te non suona a tempo e il saccente fascista superficiale sarei io. Hendrix era scarsissimo, suonava con la chitarra distorta e le spaccava... che poca professionalità! Attendo un tuo parere su questa mia considerazione.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 07/09/2015 ore 16:19:05
A parte il fatto che Hendrix non c'entra niente e che in ogni caso di lui mi piace la musica mentre odio gli eccessi ed il fatto che spaccare le chitarre, potresti dirmi in quale mia proposizione avrei scritto che Jimmy Vaughn non suona a tempo? Conta fino a dieci e rileggi meglio, perché il concetto espresso è un altro...
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 07/09/2015 ore 16:20:41
Gioia mia, a forza di dirmi di contare fino a 10 mi sa che te ne dimentichi tu.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 07/09/2015 ore 16:25:5
È evidente che te sei alla ricerca dello scontro forzato, ma non succederà, puoi sbattere il fondoschiena a terra con me.
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 07/09/2015 ore 16:29:4
Tranquillo, avevo già chiuso io, come puoi vedere.
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 07/09/2015 ore 16:19:13
Tra l'altro scrivi che SRV è il più grande bluesman (!) di tutti i tempi. A parte il concetto del termine bluesman che è quanto di più inappropriato per un chitarrista bianco nato negli anni '50 e artisticamente uscito negli anni '80, forse è proprio da qui che si denota la tua ignoranza consapevole. Scusami.
Rispondi
di blues65 [user #25832]
commento del 18/08/2015 ore 11:14:35
Non parlerei di stile personale, forse l'autore del pezzo si riferiva al Texas Blues che è insito nei chitarristi Texani. Comunque anche io ai tempi mi feci la domanda: ma chi è sto Jimmy Vaughan? A sentir parlare il fratello Stevie era un grande chitarrista e allora, armatomi di sacrosanta pazienza ho cominciato ad ascoltare i suoi dischi. Questo misconosciuto nel 1974 aveva già una sorta di supergruppo i Fabulous Thunderbirds che suonava ovunque con spettacoli a detta di molti stupendi. Lo stesso Stevie dice di aver imparato da lui. Io però non riuscivo a vedere niente di Stevie in Jimmy e poi ho capito che al tipo in questione piace mettere a servizio della band il suo legno e non il contrario. Preciso come pochi nei suoi fraseggi ma senza mai sbavare o dilungarsi più di tanto negli assoli. Insomma il chitarrista che tutti vorrebbero nella propria band, di cui tutti si fidano e che non crea tensioni fra i vari esponenti del gruppo.
Rispondi
di Hank McAbrahams [user #34498]
commento del 18/08/2015 ore 12:40:4
e dimmi nulla!
Rispondi
di blues65 [user #25832]
commento del 18/08/2015 ore 13:27:55
Lo so che il chitarrista di una band dovrebbere essere questo, ma vallo a dire a quelli che se non fai l'assolo in ogni canzone sei una nullità e non sai suonare!
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 18/08/2015 ore 14:37:44
veramente una ciofeca ..... Se non fosse il fratello del grande Steve non se lo fumerebbe neanche bob marley ! Ciao
Rispondi
di blues65 [user #25832]
commento del 18/08/2015 ore 15:24:54
Strano, perchè in Texas se lo fumavano tutti e a suon di dollaroni e il fratello "Stevie" ancora doveva capire qualcosa di chitarra e andava a vedere il fratellone suonare! Senza Jimmy non avremmo mai avuto "Stevie". E allora tanto di cappello per Jimmy!
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 19/08/2015 ore 00:40:04
Prendo questa tua affermazione dandole il giusto tono goliardico che contraddistingue spesso i tuoi provocatori interventi :-)
Voglio credere che non pensi davvero a quello che hai scritto :-)
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 19/08/2015 ore 01:16:05
Un conto sono le opinioni, un altro le affermazioni campate in aria. Uno può dire "non mi piace Leopardi", ma non può dire "l'opera di Leopardi è cacca". No?
Allora: JLV era talmente "ciofeca" (per usare la tua definizione) che Jimi Hendrix nel 1969 lo chiama (aveva solo 18 anni) come opening group.
Negli anni '70 escono i quattro primi album dei Thunderbirds (1979-1983), non sono un successo commerciale (sono album bellissimi, ma difficili), ancora oggi la critica li considera opere di riferimento per il blues bianco elettrico. Non si capisce come potesse SRV raccomandarlo, visto che la sua carriera sboccia quando JLV e i Thunderbirds sono già affermati, nel 1982 a Montreux, per confermarsi nel 1983 con Texas Flood.
Non solo. Dopo una vita di musica, JLV è sempre ai vertici, prende un grammy nel 2001 e ancora oggi suona coi grandi del blues elettrico, Clapton, Cray, BB King, eccetera.
Insomma, non è una star di prima grandezza (secondo me neanche un "grandissimo talento", come dici tu), ma è un solidissimo professionista, sia come entertainer sia come turnista. Ovviamente radicato in un genere in cui non esiste virtuosismo, ma feel e soprattutto tempo, argomenti che a JLV non mancano di certo.
Poi - ripeto - può non piacere. A me non piace Gilmour, ma mica dico "ciofeca", dico che sono limitato io e non sono in grado di apprezzarlo.
PS Un grave difetto ce l'ha in realtà: ha sostenuto quella (per usare un tuo termine) "capra" di Ron Paul nel 2008 nei rally del Texas per il partito Repubblicano. Ma si sa che la perfezione non è di questo mondo.
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 19/08/2015 ore 08:42:55
albe', l'umiltà non esiste più: facciamocene una ragione.
chi critica ANCHE JLV avrà sicuramente scritto immortali canzoni, che a me sono sfuggite però.
Rispondi
di nopairbaby [user #40212]
commento del 18/08/2015 ore 20:25:2
Jimmie è un grandissimo talento. Perfetto per il suo genere. Ottimo chitarrista e stile veramente caratteristico con quel suo pizzicare le corde e quell' impostazione della mano destra molto particolare.
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 18/08/2015 ore 23:50:55
Sa suonare tutto, dal blues allo swing, è poliedrico e ha suonato in infinite situazioni diverse, quindi è facile confonderlo con un tuttofare senza volto.
Invece Jimmie Lee Vaughan sa essere una macchina da ritmo incredibile, a volte delicata e a volte potente, con un laid back perfetto e un tono sempre da brividi.
Come tutti i grandi non frontman però va ascoltato con attenzione per rionoscerne la qualità. Mettete su uno qualunque dei primi CD dei Faolous Thunderbirds, meglio quelli con Keith Ferguson al basso con cui Jimmie aveva un feel pazzesco, e ascoltate ritmiche e riff. Se non riconoscete la classe immensa del Vaughan maggiore, allora mi sa che dovete passare a un altro genere, il texas blues non è "your cup of chili"..
JLV sta alla chitarra come Donald Duck Dunn sta al basso e Max Weinberg alla batteria: sono i cardini della band, poco visibili ma fondamentali, attorno a cui ruota tutto.
Rispondi
di nopairbaby [user #40212]
commento del 18/08/2015 ore 23:54:0
No ma scherzi!!!! è una capra messa li a "lavorare" grazie alle raccomandazioni del fratellino più piccolo!!!!!!!!!!!!!!!
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 19/08/2015 ore 06:32:12
Un conto è essere un chitarrista bravo e con un background di tutto rispetto.
Un conto è essere un chitarrista con uno stile personale ed inimitabile.
Ecco perché mi sono meravigliato.
Rispondi
di nopairbaby [user #40212]
commento del 19/08/2015 ore 13:08:5
Per quanto mi riguarda ha uno stile personale e molo distintivo. Il fatto che non ha avuto lo stesso impatto del fratello è un' altra questione.
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 04/09/2015 ore 02:13:36
Tu non hai idea negli ambienti "underground" del blues revival, del rock 'n' roll, del rhythm and blues, quanto abbia influenzato Jimmie Vaughan: praticamente ogni chitarrista che conosco, anche personalmente, dal sud Italia fino alla Svezia e suona questi generi ha rubato tantissimo dal suo stile personalissimo. Ha veramente fatto scuola... solo una scuola meno popolare, motivo per cui si devono leggere ammassi di corbellerie da ignoranti.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 04/09/2015 ore 08:29:00
Se ti scopavano la fidanzata, te la prendevi meno...
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 07/09/2015 ore 16:13:17
Se scrivi idiozie cercando pure di essere sarcastico ti accolli le risposte.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 20/08/2015 ore 00:07:06
Ottimo musicista, da cognome ingombrante ma mica è colpa sua.
Chi lo critica si compri questo disco:
vai al link

Poi vada dietro alla lavagna a nascondersi.

:-((

Rispondi
di poseidon [user #30697]
commento del 20/08/2015 ore 18:36:36
Che sia un bravo chitarrista nessuno lo discute. Ma in Texas piuttosto che a Nashville di chitarristi blues di quel livello, semisconosciuti nei locali, se ne trovano a vagonate. Avrà sicuramente un suo stile, ma non mi sembra che il suo stile abbia fatto scuola, quindi se qualcuno è perplesso nel leggere un articolo "nello stile di Jimmie Vaughan" credo sia anche comprensibile. Detto questo, non si può parlar sempre dei soliti noti, sullo stile di SRV ci saranno millemila articoli, dare un po' di spazio anche al fratello in fondo che male fa?
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 04/09/2015 ore 02:16:27
"chitarristi blues di quel livello, semisconosciuti nei locali, se ne trovano a vagonate"

Se capissi qualcosa di blues non diresti tutto ciò. Per chi ne capisce un minimo e ama il genere, leggere questa frase equivale a sentir dire che "di imbianchini come Caravaggio se ne trovano a bizzeffe", né più né meno. Per cortesia, evitate di parlare di cose che non conoscete.
Rispondi
di biggiorgione [user #43441]
commento del 21/08/2015 ore 15:24:44
Amici accordiani,non me ne vogliate ma ho la netta impressione che le vostre cognizioni di blues siamo un poco superficiali.Senza dilungarmi troppo in inutili premesse voi confondete un bluesman con un guitar hero. Mentre Stevie va paragonato a un Hendrix, a un Blackmore,al limite un Page; Jimmy va guardato in direzione Buddy Guy, Matt Murphy, Hubert Sumlin. Vi fate fuorviare dal fatto che Stevie aveva radici nel blues texano,ma guardava verso il rock. Jimmy è un chitarrista dal talento infinito e da uno stile di finger picking molto personale che lo avvicina ad artisti del calibro di John Lee Hooker , Lightnin'Hopkins, Son House. Mi dispiace dirtelo Poseidon, ma io ho suonato nel chitlin circuit e Jimmy è visto come un grandissimo del blues texano e FA scuola! Chi dice che non ha avuto lo stesso impatto del fratello dice un'inesattezza. Altresì non è assolutamente vero che non abbia un suo stile.Sul fatto che sia o meno imitabile, sulla scia di Stevie si sono formati migliaia di chitarristi ed è uno tra i più imitati. Ripeto,non voglio sembrare saccente,nè tanto meno offendere la sensibilità di qualcuno, ma il mio consiglio è di aumentare gli ascolti prima di lasciarsi andare ad affermazioni di questo tipo su uno dei massimi esponenti viventi del blues texano.
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 26/08/2015 ore 10:02:54
Esattamente. Vale la pena di ascoltare questa versione di Tear It Up Unuff, che risale a ben trent'anni fa, in cui si coglie tutta la qualità del chitarrista di JLV.
Unico chitarrista in una band di tre elementi più cantante, con contrabbasso anziché basso elettrico (più ostico da andarci assieme), il Vaughan Maggiore si produce in una ritmica essenziale e perfettamente laid back. E' eccezionale blues delle radici e la sua Fender bianca fa da sola una ritmica straordinaria.
Poi c'è il micro-assolo, una vera chicca a ricordi.
Come molti i grandi è poco appariscente e maledettamente efficace: vai al link
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 25/08/2015 ore 17:11:47
Si ma in sto discorso Ronnie Earl dove sta :-)
Se c'è una persona a cui si sono ispirati i due fratellini è proprio lui
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 04/09/2015 ore 02:05:06
Ronnie Earl non esisteva nemmeno quando Jimmie iniziò con i Fabulous. Stevie gli somiglia molto, invece.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 05/09/2015 ore 12:29:33
Beh..insomma..non esisteva nemmeno..aveva già suonato con Muddy Waters..
Non ha partecipato alla nascita dei Fab perché stava da tutt'altra parte,ma Ronnie Earl visse nel 1978 a casa Vaughan per tutto il periodo che rimase ad Austin.
Rispondi
di EarlBostic [user #39111]
commento del 07/09/2015 ore 16:14:2
Nel '78 i Fabulous esistevano già da parecchio. Ripeto, lo stile di Jimmie c'entra pochissimo sia con quello di Ronnie Earl che con quello di Stevie, per cui...
Rispondi
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