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Dov'è l'arte?
Dov'è l'arte?
di [user #18097] - pubblicato il

Un nostro lettore ha scritto questo diario, leggero e spassoso, per proporci qualche sua riflessione sul mondo dei musicisti professionisti contrapposto a quello dei semplici amatori. Lo spunto per le sue considerazioni arrivava da un video, assolutamente geniale, del feroce comico Giorgio Montanini, intitolato, "Rivoluzione e Cover band".

Faccio una premessa doverosa: il filmato contiene un linguaggio volgare e anche una bestemmia. Chi fosse sensibile a certe cose è avvertito.

Quando ho visto questo monologo ho riso con le lacrime, parla anche di me mi sta prendendo in giro eppure ho riso come un matto.

L'argomento è insidioso ma se dovessi puntare un euro su dov'è l'arte lo punterei più sul mondo amatoriale che su quello professionistico.

Premesso che è impossibile stabilire a tavolino cosa è arte e cosa un prodotto commerciale, o cosa un prodotto commerciale fatto ad arte o un prodotto artistico commerciabile ma tutte le volte che mi sono avvicinato al mondo discografico (italiano pop/canzone d'autore) ne sono sempre stato respinto, forse ho sbagliato incontri ma l'ho sempre visto scevro di un qualsiasi anelito artistico.

Molta pianificazione, ragionamento, marketing, molto professionismo appunto ma pochissimo fuoco sacro.

Con il mio lavoro ho spesso a che fare con lavoratori del campo dello spettacolo, turnisti, tecnici del suono, delle luci ecc. e visti da vicino somigliano molto a dei trasfertisti, spesso hanno casini a casa per le lunghe assenze ed anche dal lato economico devo dire che ultimamente ho sentito delle cifre associate a dei nomi veramente imbarazzanti.

L'altra strada del professionismo è quella meno glamour dell'insegnamento che molti miei amici hanno intrapreso e devo dire che è una cosa dignitosa ma che somiglia molto all'insegnamento di una materia umanistica.

Soprattutto oggi che le scuole di musica sono usate il più delle volte come parcheggi per ragazzi i cui genitori lavorano, si tratta di assegnare dei compiti e verificare che si siano svolti, il che rende la cosa molto frustrante.

Dov'è l'arte?

Se messo a confronto con le prove in saletta nella quale ci scervelliamo per trovare l'accordo che suona meglio o la melodia giusta, le liti furibonde per un maggiore o un minore, la ricerca costante del pedalino risolutore, e poi la gioia del montarti il palco per bene, con calma bevendoti una birretta e poi due e poi tre.

Insomma se dovessi puntare un centesimo su dove alberga l'Arte io non avrei dubbi.

Un vecchio adagio diceva:

"Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l’Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti."

lettori in cattedra
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