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Pedali programmabili con AutoPot
Pedali programmabili con AutoPot
di [user #116] - pubblicato il

Un sistema robotizzato permette di controllare a distanza le regolazioni di qualunque effetto a pedale creando preset e combinazioni da comandare via MIDI. Ogni AutoPot Control Centre può gestire fino a tre AutoPot Arm da piazzare a piacimento in pedaliera.
Unire i pregi di un sistema programmabile in stile multieffetto alla qualità sonora dei propri pedali preferiti è il sogno di molti, ma le proposte del mercato spesso implicano modifiche invasive agli effetti, minandone originalità e valore. Arriva dall'americana TheGigRig, invece, un sistema capace di rendere qualunque pedale perfettamente programmabile senza alcuna operazione irreversibile e con l'integrazione completa del protocollo MIDI.

L'AutoPot si compone di un "cervello" elettronico che salva e gestisce le impostazioni da impartire ai pedali e di una serie di braccetti robotizzati, fino a tre, con cui spostare i potenziometri degli effetti in completa automazione.

Battezzato AutoPot Control Centre, il processore è in grado di memorizzare fino a 256 preset. Ha un unico potenziometro al centro che permette di selezionare uno dei tre braccetti collegati e di impostare in remoto una posizione per il meccanismo. I braccetti sono chiamati AutoPot Arm, possono essere applicati su pedali diversi, lavorando in maniera indipendente tra loro, e fanno corrispondere la posizione impartita dal Control Centre a un preciso valore del potenziometro su cui sono fissati e che vanno a ruotare fisicamente, come un sistema robotico automatizzato. Per montarli, basta rimuovere la manopola del pedale e applicarli al suo posto a incastro, senza alcuna modifica alla struttura o all'elettronica degli effetti.

Pedali programmabili con AutoPot

Per funzionare, il Control Centre deve essere collegato a una pedaliera MIDI con cui creare dei veri e propri preset, scegliendo quali pedali tenere attivi col classico sistema dei loop MIDI e impostando le regolazioni del caso con gli AutoPot. Grazie al sistema, è possibile anche trasformare un potenziometro in un pedale d'espressione attraverso le apposite connessioni delle comuni pedaliere MIDI.
Diversamente da qualunque sistema digitale di effetti programmabili, l'AutoPot muove fisicamente un potenziometro al cambio preset, e pertanto dà luogo a una variazione graduale nel suono, che può essere decisa per velocità secondo gusti e necessità.


L'AutoPot Control Centre e gli Arm saranno mostrati al pubblico per la prima volta durante il Namm 2016, in arrivo a Los Angeles nei prossimi giorni. Per vederli in vendita negli USA, anche internazionalmente dal sito ufficiale a questo link, bisognerà attendere maggio.
Le potenzialità del sistema TheGigRig sono decisamente interessanti. Il prezzo di 389 dollari, tuttavia, non ne fa un giocattolo per tutti.
autopot controller thegigrig
Link utili
AutoPot sul sito TheGigRig
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di simmo [user #2685]
commento del 19/01/2016 ore 15:16:39
Questa si che è una roba utile!!
Speriamo solo che il cambio di settaggio sia un pochino più veloce di come si vede nel video
Rispondi
di swing [user #1906]
commento del 19/01/2016 ore 16:53:15
E' una delle cose che mi frullano per la testa da un po' di tempo, finalmente qualcuno l'ha fatta. Però il prezzo è tutt'altro che interessante... in realtà dall'articolo non ci capisce quanti controlli si portano a casa con i 389 euro. Diciamo che se fossero in numero sufficiente a comandare 5 o 6 pedali (vale a dire almeno 3 motorini per pedale) allora ci si potrebbe pensare. Se con quella cifra si comandano i controlli di un solo pedale, allora è pura follia.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 19/01/2016 ore 16:55:57
Ciao, ogni dispositivo è capace di controllare tre motorini che immagino (anche se il sito ufficiale non lo specifica) siano quelli inclusi nella confezione.
Diciamo che questo aggeggio sarebbe in cima alla mia wishlist se avessi il portafogli di un altro :D
Rispondi
di swing [user #1906]
commento del 19/01/2016 ore 17:00:40
Concordo con la tua ultima frase affermazione! :D
Rispondi
di f.n [user #3760]
commento del 19/01/2016 ore 17:51:43
Ma poi uno che razza di pedaliera si deve portare in giro...
Rispondi
di tuffa81 [user #30550]
commento del 19/01/2016 ore 18:23:53
anch io è un po di anni che pensavo a come poter realizzare questo sistema o qualcosa di simile. però lo immaginavo collegato ai pot dell amplificatore allora si che secondo me ne vale la pena...
Rispondi
di swing [user #1906]
commento del 19/01/2016 ore 19:12:06
Credo che in linea di principio si possa fare.. credo che i pot dell'ampli una volta provati della manopola abbiano una ghiera simile se non uguale a quella dei pedali.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 20/01/2016 ore 07:44:07
ci avevo pensato anche io, ma poi ho pensato che forse conviene comprare un JVM.
poi, questo è un bel dispositivo ma costa veramente troppo!
Rispondi
di massimo_g [user #17677]
commento del 19/01/2016 ore 18:53:08
Sarebbe interessante anche poter attaccare i motorini ai pot dell'ampli...
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 19/01/2016 ore 20:23:17
Una stronzata colossale!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 19/01/2016 ore 20:37:03
Si può fare con arduino e non dovrebbe essere nemmeno troppo difficile. Certo è faticosissimo sforzarsi di ricordare dei settaggi e soprattutto non sia mai che ci si affatichino i ditini a girare una manopolina. Un po' il discorso del tap tempo che un pedale come un vibrato, un chorus o un delay senza tap tempo per qualcuno è totalmente inutile. Può suonare anche uguale ad un Binson, senza il tap tempo, non sia mai che ci si applichi un attimo a trovare la regolazione giusta. Che poi immagino che i motorini debbano essere incollati sul pedale col biadesivo e sicuramente molti chitarristi ne avranno voglia. Una invenzione che lascia il tempo che trova. Se solo invece di inventare cacate superprezzate del genere iniziassero a costruire cose che non si sgretolano solo a guardarle come si faceva una volta il mondo sarebbe un posto migliore. La pigrizia estrema... quanto mi sta sulle balle.
Rispondi
di elgaldil [user #22921]
commento del 19/01/2016 ore 21:42:20
Beh mi sembra un po eccessivo come giudizio

Possiamo discutere sul prezzo (alto) e l'estetica (così così). Ma non mi sembra una cosa stupida. C'è a chi può servire...soprattutto perché è "ex post", applicabile ad effetti (anche vintage o classici) già esistenti.
Il vero limite X me è la gestione di solo tre motorini per controller.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 19/01/2016 ore 22:22:58
E non ci sono più le mezze stagioni, e i giovani di oggi chi li capisce più.... ma per favore, non esageriamo!
A me pare buona come idea ma effettivamente costosa e intrusiva. Ci sono pedali dove qualcosa di simile è built in, e funziona da dio: penso allo Spin Doctor.
E comunque l'utilità della faccenda sta nel poter regolare n pots contemporaneamente ed in modo preciso, non nella pigrizia del dito di turno..
Rispondi
di strato78 [user #17091]
commento del 20/01/2016 ore 19:57:43
Oddio, però sviluppare un controller per tre potenziometri basato su logica programmabile nemmeno è roba da malati secondo me!!! Forse due manopoline ce le possiamo pure girare... Il concept in se è simpatico, ma reinventarsi il plc per tre pot a scopo commerciale mi sembra una scelta suicida! Superati i dieci pedali, paghi qualcuno per girarle al posto tuo! :D
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 19/01/2016 ore 20:55:14
Pienamente d'accordo.
Rispondi
di agos [user #31752]
commento del 19/01/2016 ore 21:06:40
Neil Young lo fa da una vita:
vai al link
Rispondi
di dfatwork utente non più registrato
commento del 19/01/2016 ore 21:26:18
esistono già i pot motorizzati comandabili via midi, vedi il brutus
Rispondi
di matteo1982 [user #33974]
commento del 19/01/2016 ore 21:44:08
A 389 verdoni compro altri tre Rat da usare con dettagli diversi.
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 20/01/2016 ore 08:45:08
Ottima idea non fosse che sti Rat a dispetto delle dimensioni pesano come mattoni.....
Rispondi
di matteo1982 [user #33974]
commento del 20/01/2016 ore 09:15:5
Meglio, con i 60 euro al mese che risparmio di palestra compro un quarto Rat per ulteriori settaggi ;)
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 21/01/2016 ore 10:43:04
scherzi a parte io sono un grande fan del Rat e se avessi la necessità di averne più di uno settato diversamente semplicemente x evitare di portarmene appresso tre o addirittura quattro.... prenderei l'elettronica dei pedali e la metterei in una scatola d'alluminio magari con led di colore diverso , operazione semplice e molto meno costosa dell'aggeggio in oggetto che tra l'altro trovo brutto e che secondo me potrebbe usurare i pot. dei pedali molto velocemente.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 20/01/2016 ore 01:50:07
mi piace molto assai .. bello, Bello, BELLO
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 20/01/2016 ore 10:05:37
Ammetto che è una cosa che cercavo da tempo, soprattutto se penso ad un overdrive costoso che ogni volta devo regolare a mano, ma certo è un pó un "accrocco" come diciamo a Roma e soprattutto costa troppo... Ha ragione chi dice che a quel prezzo si prende altri 2 Rat. Certo parlassimo di un Klon vorrei vedere, ma comunque il prezzo è esagerato. L'idea è comunque buona e spero verrà sviluppata meglio da qualcun altro. Il fatto che ad esempio abbiano optato per un cervello centrale piccolo da associare ad un controller non ha senso. Avrei preferito un pedale più grande ma che gestisse, salvasse e richiamasse tutto già da sè. Avevo pensato a questi controlli motorizzati anche per i pedali da me prodotti ma apparte il costo era un casino poter inserire tutto in un pedale di dimensioni contenute. Credo che a breve opterò per pedali a due canali distinti almeno si potranno creare due setup distinti che bastano e avanzano (256 mi sembrano eccessivi...). Comunque anche una testata di Masotti ha i pot motirizzati ;)
Rispondi
di summerandsun [user #22475]
commento del 20/01/2016 ore 15:15:49
Fatelo per l'ampli vi prego!
Eliminerei tutti i pedali all'istante e farei cantare come si deve il mio orangione in tutte le occasioni
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/01/2016 ore 17:18:5
credo sia tranquillamente applicabile anche per l'ampli, gli alberini dei pot dovrebbero essere della stessa sezione....l'unico dubbio riguarda gli spazi per l'automatismo....a mio parere potrebbe avere piu' senso per l'ampli che per i pedali....spenderesti 390$ per ruotare 3 potenziometri di un OD da 150euro?
Rispondi
di strato78 [user #17091]
commento del 20/01/2016 ore 20:01:16
Perfettamente d'accordo, specialmente sulle monocanale con master volume e gain. Bisogna vedere però anche i tempi di risposta che ha il meccanismo e quanto è stabile nel tempo l'accoppiamento stepper/alberino potenziometro.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/01/2016 ore 20:14:32
A giudicare dal video i tempi di risposta non sono certo istantanei, non come uno switch a pedale...per quello che riguarda la stabilita' meccanica del sistema le ruote dentate in ottone (sembra ottone) dovrebbero garantire una vita abbastanza lunga a patto che l'accoppiamento tra l'alberino del pot e la femmina dentata sia preciso.
Rispondi
di strato78 [user #17091]
commento del 20/01/2016 ore 20:54:01
...ed affidare l'ultimo dettaglio che hai indicato tu all'utente finale è proprio quello che più mi lascia più perplesso.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/01/2016 ore 17:14:43
Qualche riflessione: chi ha bisogno di un sistema del genere e' probabilmente un chitarrista che utilizza una svariata gamma di sonorita' e presumo utilizzera' anche una pedaliera con un buon assortimento di effetti (presumo) quindi almeno un paio di OD, distorsore, booster, almeno 3 - 4 effetti di modulazione delay incluso, pedale volume, whawha (maybe?), looper midi di sicuro e quindi si parla gia' di una pedalboard di misure importanti anche perche' dovra' ospitare un signor alimentatore (magari 2) quindi parliamo gia' di un sistemino da 80 - 100cm x 40cm e del peso di una quindicina di chili (case incluso) almeno.....quanti pedali si puo' prevedere di automatizzare con questo sistema? almeno un OD, il delay di sicuro, e probabilmente un'altra modulazione (flanger? chorus?) alla modica cifra di 389$ l'uno (aspettiamo di vedere cosa costera' in Italia) con il risultato di appesantire il fardello di altri 2 - 3 chili se consideriamo oltre ai 3 Autopot anche la porzione di pedalboard e case dedicati nonche' la spesa di un 1200euro come minimo per i 3 Autopot....Siamo sicuri della effettiva praticita' ed indispensabilita' di un affare del genere? a questo punto se davvero ci servono tutte queste sonorita' non e' piu' pratico e conveniente orientarci su un sistema digitale programmabile? Line 6, TC, Zoom, VOX ormai offrono sistemi che sulle modulazioni non hanno ormai niente da invidiare a nessuno, solo le distorsioni per alcuni "suonano fredde" ma anche un vecchio dinosauro come me e' convinto che in un blind test ben pochi distinguerebbero il suono di un POD ben programmato da un Super Reverb con un TS808.
Non lo so....ho buttato giu' qualche considerazione di getto, magari sono completamente fuori rotta ma al di la' dei vari commenti positivi chi se la sente di spendere quasi 400euro per ruotare 3 potenziometri 3? apprezzerei molto di piu' l'idea di un sistema centrale allo stesso prezzo che consenta di collegare una quindicina di automatismi anziche' 3 e con l'automatismo a parte al costo di una decina di euro o anche meno visto i costi della componentistica, a mio parere avrebbe piu' senso.
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 20/01/2016 ore 17:59:11
come detto sopra, con 390 euro di compri altri pedali. Mica ne servono tanti: alla fine è raro usare più di uno o due settaggi dello stesso pedale nella stessa canzone. E poi se si vuole ridurre il gain di un pedale basta lavorare un po' col pot della chitarra...
Rispondi
di Aktarus [user #5855]
commento del 21/01/2016 ore 11:21:39
Faccio prima e spendo meno a prendere più pedali e impostarli con settaggi diversi......mi sembra una delle cose più inutili mai concepita per i chitarristi.
Non riesco proprio a capirne l'utilità
Non credo sia utile utilizzarlo durante un pezzo perchè ci mette del tempo ad impostarsi.
Rispondi
di umanile [user #42324]
commento del 21/01/2016 ore 11:57:29
Gig Rig è inglese però!
Rispondi
di tuffa81 [user #30550]
commento del 22/01/2016 ore 18:39:4
io penso che questo sistema (o qlc di simile) utilizzato su un amplificatore che abbia una buona dinamicita' e gamma di suoni, col controllo di gain pre e master finale possa aiutarare ad eliminare molti pedali che di regola sono indispensabili tipo overdrive e boost vari.
Poi l idea di entrare in diretta sull ampli senza avere il bisogno di portarsi in giro pedali e non perdere un filo di segnale mi aletta molto. Come ha scritto summerandsun "per sfruttare al meglio il mio orangione" mi vengo in mente giusto questi amplificatori che hanno svariate possibilita' di suoni spesso su un solo canale.
poi col fatto che questo sistema in questione sia troppo costoso, ci mette troppo tempo a regolare i pot e che ha poche possibilita' di controllo (solo tre pot) posso essere d accordo però l idea mi ha sempre affascinato.
Avevo visto anch io l articolo su Neil Young e sull utilizzo di questo sitema, l idea di poter sfruttare un ampli tutte le sue regolazioni per me è stupenda.
Rispondi
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