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Perché preferire combo o testata
Perché preferire combo o testata
di [user #116] - pubblicato il

Comprare un nuovo amplificatore spesso vuol dire scegliere tra una versione testata e un combo, cioè con circuito e altoparlante nello stesso mobile. Abbiamo chiesto quali aspetti tenere conto nella scelta a chi costruisce entrambe le tipologie ad alti livelli.
Quando si acquista un amplificatore le cose da valutare sono molte, ma un aspetto in particolare mette in crisi il musicista: preferire un combo o una testata con cassa a parte?
Gran parte dei modelli presenti sul mercato viene offerta sia in versione testata (cioè con il solo circuito di amplificazione in un contenitore più compatto) sia combo (cioè con amplificatore e cono, o più coni, in un unico mobile). Le due configurazioni hanno dei pro e dei contro ben precisi, e abbiamo voluto chiedere a Pierpaolo Bruschi di Breach Amps quali motivi potrebbero far propendere per una soluzione o l'altra.
Breach Amps è un laboratorio artigianale che abbiamo incontrato allo scorso Custom Shop Milano e conosciuto più a fondo sulle pagine di Accordo con due splendide testate: qui la Muddy Blues Rocket e qui la Quaranta.
Il marchio produce sia versioni combo sia testate, entrambe le tipologie a livelli molto alti, e ci è sembrato il riferimento più obiettivo per offrire una panoramica completa sulla questione.
A Pierpaolo abbiamo chiesto: cosa dovrebbe spingere un chitarrista verso un combo piuttosto che una testata?

Perché preferire combo o testata

Risponde Pierpaolo Bruschi di Breach Amps: questa è una domanda difficile!
Per quanto riguarda i miei prodotti, curo molto il lato peso/ingombro su tutta la linea. Sul mio sito potete trovare le specifiche e i pesi che ho aggiunto proprio da poco e potrete vedere che tutti hanno un peso davvero contenuto.
Parlando dei combo, sicuramente il pro è l'ingombro e la comodità. Per un artista che si esibisce per la maggior parte delle occasioni nei piccoli club, rimane una situazione ottimale dal quel punto di vista. Di contro il volume percepito, a parità di prodotto, nella versione combo sarà minore, anche nel caso sia una 1x12. Si avrà una presenza maggiore per la testata.

Una cassa pura da abbinare a una testata esterna è studiata in modo che le cubature siano in linea con le specifiche del cono. Inoltre al suo interno ha le pareti libere. Tutto questo concorre a far lavorare al meglio la membrana regalando una maggiore presence e un volume percepito più elevato. In un combo bisogna sempre trovare un compromesso tra chassis e cabinet. Bisogna alloggiare i vari componenti e magari anche il riverbero, tutte cose che occupano irrimediabilmente il volume d’aria all’interno della cassa, influendo sul suono.
Ovviamente bisogna paragonare combo e testate con lo stesso numero di coni. È superfluo dire che una 2x12 suonerà di più di una 1x12. Il numero di altoparlanti influisce non poco sul peso, soprattutto in un combo che al suo interno ha valvole, trasformatori e tutto il resto.

Perché preferire combo o testata

Il punto, per così dire, a sfavore per la testata e cassa è ovviamente l'ingombro particolarmente se ci si muove con un mezzo per la band. Bisogna considerare che, se pur leggeri e compatti, dovremo gestire due pesi sia nel carico scarico sia su e giù dal palco.

Per quanto riguarda i pesi, le differenze tra un combo e la corrispettiva versione testata e cassa possono essere più o meno influenti a seconda dei casi. Per i miei prodotti siamo molto vicini tra le due soluzioni, ovviamente a parità di progetto. Per esempio la Muddy pesa 11,5Kg e la cassa 1x12 12Kg scarsi. Il combo Sweet Cream's Queen da 30watt pesa 22Kg, poco meno della somma di testa e cabinet.

Perché preferire combo o testata

Per ottenere pesi contenuti, prima di tutto utilizzo volumi ridotti, quando costruisco testate di basso e medio wattaggio o monocanale. Non ho bisogno di grandi superfici per gestire valvole e trasformatori, questo permette di evitare di utilizzare troppo metallo per la base dell'ampli.
Per lo chassis io utilizzo l’alluminio. Questo offre due vantaggi. Per prima cosa è molto più leggero di acciaio e ferro. In secondo luogo è un metallo auto dissipante, permette quindi anche con ingombri ridotti di non avere problemi dovuti alle elevate temperature. Per quanto riguarda la struttura in legno, per le teste uso uno shield in multistrato di pioppo che ha un peso specifico inferiore al truciolato. Lo stesso discorso vale per il pino massello che uso sia per i combo sia per le casse.
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di francesco72 [user #31226]
commento del 21/05/2016 ore 08:44:08
Bell'articolo, aggiungerei solo una cosa: la soluzione testata e cassa si presta ad un utilizzo più modulare: ad una testata puoi abbinare casse diverse ed anche due o più contemporaneamente, cosa che non sempre si può fare con un combo. Inoltre vale anche il contrario: ad una cassa puoi abbinare diverse testate (ovviamente una per volta).
Ciao
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 21/05/2016 ore 12:51:47
Non ho capito se è un articolo o la pubblicità di alcuni prodotti artigianali. Io comunque per andà contro corrente spesso suono con un combo Fender deluxe più la cassa 1x12 della stessa serie, quindi combo più cassa = 40 kg e passa la paura!
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 21/05/2016 ore 13:17:44
è vero ho notato che ultimamente escono molti di questi articoli 2 in 1, ma in fondo anche se non lo scrivono nel titolo, non è niente di "occulto", mi sembra una promozione ben dichiarata.
Bellissimo l'amplificatore che riprende le linee del "Deltone" integrale!
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 23/05/2016 ore 10:32:0
Secondo me si è capito benissimo ;)
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 21/05/2016 ore 15:29:
Mah... Magari cambiate il titolo in "Presentazione prodotti Breach Amps"...
Rispondi
di coltrane [user #15328]
commento del 21/05/2016 ore 19:56:41
In media molto meglio testa + cassa, costa un po' di più ma puoi dividere il peso e farti aiutare dagli amici per portare la 2x12 orange da 30 KG!!
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 22/05/2016 ore 00:04:41
Ormai l'advertising vi è entrato nel sangue,meglio usare l'Adblock....
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 22/05/2016 ore 23:07:17
A cosa serve l'Adblock su Accordo? Hai letto questo? vai al link
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 22/05/2016 ore 23:11:36
Era un "eufemismo" ma evidentemente non si è capito :-) E comunque ognuno è libero di accettare o rifiutare le pubblicità non gradite come meglio crede.
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 22/05/2016 ore 23:28:51
Evidentemente diamo una definizione diversa al termine "eufemismo", adesso vado a riguardare che magari sbaglio io. Il tema però - come ha ben spiegato il Direttore - non è questo, ma il fatto che non esiste alcuna pubblicità - palese o occulta - in questo pezzo. C'è invece il parere di un produttore qualificato, quindi autorevole.

In sintesi: nel nostro mondo **chiunque** sia un esperto lavora in una azienda che produce-vende. Non c'è via di scampo. O si sentono le loro opinioni (come fa **qualunque** rivista specializzata (ho lavorato per 20 anni come giornalista nel settore motori (Rusconi-Gente Motori, Quattroruote, Motociclismo) e ogni esperto interpellato era necessariamente legato a una azienda di automobili o accessori. E ogni esperto non può che portare la propria esperienza.

In questo caso Bruschi dice cose molto interessanti, esponendo il suo personale approccio al problema. Forse sarebbe più utile per tutti aggiungere esperienze e osservazioni (come peraltro chiede il regolamento di Accordo che tutti ci siamo impegnati a rispettare) anziché fare polemiche sul nulla. No?
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 22/05/2016 ore 23:32:1
A me pare che la polemica la stia facendo tu,e sul nulla ;-)
"nel nostro mondo **chiunque** sia un esperto lavora in una azienda che produce-vende"
e questa è la pietra tombale.
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 22/05/2016 ore 23:39:05
Ma guarda, davvero no, cerco di capire il perché del tuo atteggiamento. In 24 anni di lavoro (la vita di Accordo) non ho mai conosciuto un esperto (vero, non autoproclamato) che non lavorasse per-con un'azienda del settore. Nessuno. Idem nel settore automobilistico. Tutto qua.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 22/05/2016 ore 23:42:44
C'è sempre una prima volta,io in 40 e più anni che vado in moto,ho imparato che gli "esperti" del settore in genere sono pagati per promuovere chi spende di più in pubblicità sulle loro testate :-)
E non mi fraintendere,nessuna polemica personale,giusto esperienza maturata negli anni.E questo vale per quasi tutti i settori merceologici.
Rispondi
di LandShark [user #44835]
commento del 22/05/2016 ore 10:43:25
Io sono per la soluzione modulare testata + cabinet prima di tutto perché si può scegliere di suonare a seconda delle circostanze con una 1 x 12 o con una 2 x 12 o (magari) una 4 x 12 soprattutto con testate che permettono di scegliere il wattaggio. Poi si possono dislocare testata e cassa in posizioni diverse sul palco. Infine con le testate più moderne che presentano l'uscita per il mixer (o semplicemente passando per una DI) si può entrare direttamente nel mixer senza caricarsi il cabinet. Per quanto riguarda la pubblicità non mi dispiace conoscere realtà artigianali soprattutto se italiane solo spero che sia gratuita...
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 22/05/2016 ore 11:25:16
Vorrei chiarire due cosette sulla questione pubblicità.

Da qualche tempo stiamo pubblicando degli articoli in cui poniamo vari quesiti tecnici a degli addetti ai lavori. Non c'è alcuna base pubblicitaria, non prendiamo un euro per questi articoli e non ci guadagniamo in nessun altro modo.

Ciò detto, e spero una volta per tutte, lo scopo è quello di fornire a voi lettori una fonte autorevole su temi d'interesse generale, temi che probabilmente dei giornalisti o dei musicisti non sarebbero in grado di affrontare in maniera adeguata. Contattare un ottimo professionista come Breach per chiedere spiegazioni tecniche su un amplificatore è esattamente come contattare Guthrie Govan per chiedergli di spiegarci cose relative al playing: non è pubblicità, è un (enorme) valore aggiunto. Se poi, per meglio spiegare il punto, Breach aggiunge "per esempio, con questo mio modello ho fatto così" e Guthrie dice "per esempio, in quel mio brano ho fatto così", che male c'è? Non leggo da nessuna parte che i prodotti dei tecnici che ci aiutano con questi articoli siano i migliori o che bisogni comprarli.

Se poi preferiste leggere un mio articolo in cui vi mostro un fraseggio shred, Denis Buratto che illustra il punto di trazione dal quale conviene usare due truss rod anziché uno nei manici di basso e Gianni Rojatti che fa un trattato sulla controreazione negli amplificatori valvolari, basta dirlo. Tuttavia noi continuiamo a credere che, certe cose, sia meglio domandarle a chi ne sa più di un giornalista.

La proposta ingrata di usare l'ad-block credo non sia neanche necessario commentarla.
Rispondi
di LO90 [user #29747]
commento del 22/05/2016 ore 17:29:18
L'idea di far commentare tecnici la trovo ottima, anzichè sentire parlare finti esperti che spesso confondono e basta! Se poi i tecnici in questione citano loro prodotti a me onestamente fa solo venir voglia di provarli al prossimo SHG o Custom Shop se non li conosco, a maggior ragione ragione se si tratta di made in Italy....
Rispondi
di Aleanimazione1 [user #41172]
commento del 23/05/2016 ore 19:41:00
si però ditelo che esistono questi custom shop, che almeno vado a vederli!!!
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 24/05/2016 ore 12:06:48
Ma come? :D
vai al link
Rispondi
di f.n [user #3760]
commento del 24/05/2016 ore 11:34:54
Se posso dire...ormai è ovunque pieno di rompiballe che vedono "dietrismi" in qualsiasi contesto e Accordo non fa differenza.
Personalmente: grazie degli articoli scritti da "esperti" che se sono tali un motivo ci sarà.
Per il resto: meno pippe !
Ciao
Federico
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 23/05/2016 ore 01:57:4
Sono dell'idea che per certi tipi di articoli ci voglia l'esperienza di chi nel settore ci lavora, mi sento anche di aggiungere che le considerarazioni tecniche di PierPaolo sono basate su argomentazioni che chi produce amplificatori tiene ben presente, non mi sembra che vada a millantare di aver inventato qualcosa di rivoluzionario per tirare acqua al suo mulino.
Credo anche che se consideriamo questo un articolo pubblicitario abbiamo dei seri problemi a livello decisionale: non sara' certo un articolo come questo che mi spingera' a comprare o rifiutare un determinato prodotto....se poi vogliamo vedere la malafede a tutti i costi i problemi aumentano ma solo per chi la malafede la porta con se'.
Detto questo per rispondere alla domanda che e' alla base dell'articolo per quelle che sono le mie esigenze se dovessi scegliere tra le due soluzioni preferirei il combo per una questione di praticita' nel trasporto, ripeto: per quelle che sono le MIE esigenze...a me basta un buon 25 - 30W con una buona riserva di pulito....piu' di una volta ho scritto su queste pagine che il mio ampli ideale e' il Fender Reverb De Luxe
Rispondi
di breachamps [user #37865]
commento del 23/05/2016 ore 08:05:48
Mi spiace per la polemica , Accordo non mi ha proposto nessun secondo fine , ha fatto articoli e continuerà a farne spero in collaborazione con produttori , mi sembra spontaneo da parte nostra paragonare il nostro lavoro ma per il semplice motivo che non esiste mai il "giusto" o il "meglio" ma è una questione di opinioni e gusti , nell'articolo io ho semplicemente spiegato che materiali e che accorgimenti uso per i miei prodotti , altri produttori usano materiali diversi con le loro diverse filosofie, magari all'opposto di quello che produco io
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 23/05/2016 ore 16:14:45
Di cos'altro avresti dovuto parlare? Di cose che non sai?
Fai questa professione, fai questi prodotti e di questi parli.
Come sarebbe bello il mondo se ognuno parlasse a ragione veduta !!!
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 23/05/2016 ore 08:51:25
Non mi è molto chiaro perchè un articolo che tratta di amplificazione non debba essere redatto in collaborazione con chi, per lavoro, si occupa di amplificazione. Sinceramente preferisco un articolo corredato dalle idee di chi una cosa la fa per professione piuttosto che mille pareri di musicisti. Nulla contro chi suona (io stesso rientro nella categoria) ma come sappiamo chi suona ha una propria valutazione che dipende dal genere, dallo stile e dal proprio gusto. aggiungiamo poi che di 1000 pareri di suonatori che si trovano su internet, appena il 10% è di professionisti e di questi 9 su 10 sono dimostratori per determinati marchi, quindi tutt'altro che obiettivi.
Infine, non capisco che male fa conoscere le realtà che producono. A differenza del monopolio, la concorrenza è un vantaggio per i consumatori.
ciao
Rispondi
di mehari [user #25169]
commento del 23/05/2016 ore 10:34:41
basta con questa pubblicità occulta regalata ai piccoli produttori italiani per appartenenza alla loggia del leopardo... !!!!!
riprendete a fare articoli NON PUBBLICITARI su prodotti di marca che certo non hanno bisogno di pubblicità quali marshall mesa fender vox e quant'altro.... così la gente è tranquilla che quello che gli state infilando nel solito posto ha la solita forma e le solite dimensioni...
redazione mi raccomando... occhio alla penna !
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 23/05/2016 ore 12:13:32
il maggior vantaggio della testata, come già osservato, è la modularità. In base al suono e al contesto, posso scegliermi quale cassa abbinarci volta per volta.
Questo rientra, secondo me, più nell'ottica del professionista, di uno che della musica fa il suo lavoro principale.
Da semplice amatore/dilettante preferisco il combo, o vari combo tra i quali scegliere in base al suono e al contesto.
Come dico sempre, sono finiti ti tempi in cui servivano muri di case per amplificare la chitarra.
Ora le tecnologie sono tali che, se il contesto è piccolo, una 1x12 basta e avanza, se il contesto è grande la 1x12 di cui sopra come spia, microfonata e amplificata dall'impianto :)
A parte che sto vedendo sempre più chitarristi di tutto rispetto con strumentazione ridotta al minimo e completamente diGGitale.
Rodolfo Maltese faceva concerti su concerti con un Pod direttamente nell'impianto.
Di recente ho visto Jennifer Batten: Digitech RP1000, Amp1 e dritto nell'impianto... tutta la sua strumentazione sta in uno zainetto, portatile compreso :)
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 23/05/2016 ore 17:51:44
Io ho un combo, amo il suo suono e non lo cambierei con nulla al mondo. Ammetto però le possibilità offerte da testa+cassa, anche se l'ingombro aumenta. Ciò che però da un pó di tempo mi sta turbando e di cui nessuno ha parlato è il fatto che almeno nel mio vecchio combo le valvole a volte, sicuramente per le forti vibrazioni dei due coni sottostanti e del corpo unico, tendono a vibrare e a scollegarsi leggermente. In pratica devo prendere uno straccetto, se no mi brucio, e squitere una o due finali, le colpevoli che appunto tendono a uscire leggermente dagli slot. Non che si stacchino, ma si disallineano. Le valvole sono a testa in giù. Mi chiedevo, è approfitto per chiedere agli esperti, è normale che accada in un combo? È vero che la testa viene di solito poggiata sulla cassa, ma può essere messa altrove e comunque ha un suo corpo e una maggiore distanza dai coni. Le sue valvole vengono sollecitate meno? Sono curioso di capire. Grazie.

SYD
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 23/05/2016 ore 21:36:3
Nelle testate le valvole sono a testa in su. Tieni conto che il calore va verso l'alto. Nel mondo dei valvolari son meglio le testate.
Recentemente poi ne hanno fatte di leggere, quindi la diatriba si spegne un po', almeno da questo lato. Io comunque ho un combo perchè con una modica spesa di 600 euro me lo sono portato a casa e mi è passata la paura. Il sistema testa/cassa pari al mio costa di più.
Rispondi
di euke [user #1325]
commento del 24/05/2016 ore 09:05:23
Non è assolutamente vero, anzi, spesso nelle testate le valvole sono a testa in giù.
Non c'è una regola ben precisa!
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 24/05/2016 ore 18:24:31
Vai su Google immagini e digita "Testata valvolare per chitarra". Poi mi dici quante ne vedi con le valvole a testa in giù. Io ho avuto una Marshall 6100 e le valvole erano a testa in su. Per testa in su intendo con lo zoccolo in basso.
Rispondi
di euke [user #1325]
commento del 24/05/2016 ore 19:48:42
Guarda, ti dico che il Supersonic che si vede nella foto dell'articolo ha le valvole a testa in giù. Il Brunetti Singleman H ha le valvole a testa in giù.
Bastano queste 2 testate (che possiedo) o devo cercare per forza su google?
In generale quasi tutte le testate con pannello comandi "in alto" hanno le valvole a testa in giù.
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 25/05/2016 ore 10:38:55
Se hanno il pannello comandi in alto nel cabinet i casi sono due: o hanno le valvole "in giù", o non ce le hanno proprio. Direi che puoi togliere il quasi :-) Di tutte quelle nell'immagine di copertina l'unica con le valvole rivolte verso l'alto è la Soldano :D
Rispondi
di breachamps [user #37865]
commento del 24/05/2016 ore 22:00:56
Dipende dal costruttore, sviluppare un combo e una testa "con le valvole in giù" vuol dire sviluppare un layout unico per tutti i prodotti o quasi , non c'è nessuna regola , vedi Matchless ,Fender o altri marchi anche la Mesa ha modelli come la lonestar che è sia combo che testata per il motivo scritto sopra , l'aria calda va verso l'alto perché le molecole sono più rarefatte di quella fredda e quindi è più leggera ....ma le valvole sono sottovuoto
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 25/05/2016 ore 11:16:55
Non e' sempre cosi': Fender, Mesa e Peavey per esempio tengono le valvole a testa in giu'....se il progetto e' buono va bene comunque.
Rispondi
di breachamps [user #37865]
commento del 23/05/2016 ore 22:38:02
Sicuramente le valvole nel combo sono più sollecitate , ma il fatto che tendano a sgusciare fuori dipende dagli zoccoli "larghi" di natura o usurati e dai retainers inadatti o usurati /allargati ,che tipo di retsiners ha montato ? A molla o quelli a farfalla ? , se sono di secondo tipo basta togliere le valvole e stringerli con le dita ,finché i dentini non segnano lo zoccolo della valvola
Ciao
Rispondi
di morsano79 [user #3545]
commento del 23/05/2016 ore 23:52:00
...mah...scusate...ma se è stato chiesto un parere al signor Bruschi, che costruisce amplificatori, è logico che farà esempi sui suoi prodotti...o preferireste che parlasse delle avventure di un suo zio, come faceva un mio amico quando non sapeva più che cazzate inventarsi, pur di partecipare ad ogni tipo di conversazione... Detto questo vorrei condividere il mio umile parere riguardo l'argomento! Per prima cosa ribadiamo una cosa, a meno che uno non faccia palchi fighi, la maggior parte della microfonazione è ravvicinata, quindi con un sm57 o se volete uno Sennheiser(io ho optato per il secondo, perchè dalle mie prove meno sensibile alla posizione, e quindi più gestibile dal fonico "sciocco", poi magari mi sbaglio...)1x12, 2x12, 4x12, a livello di P.A. poco cambia!
E' logico che è diversa la sensazione che prova il chitarrista! Tanti più watt e tante più casse, tanto più suono, tanta più goduria, tanti più scazzi però...voglio vedere se qualcuno ha qualcosa da ribadire...
Quindi secondo me i primi parametri di valutazione sono: cosa devi suonare, dove devi suonare, quanto vuoi fare fatica!
Ora io ho provato numerosi prodotti in questi circa vent'anni, e non citerò nessuna marca per non fare pubblicità occulta, sia combo, sia testate con diverse casse, e al momento sto suonando con un combo da 25 watt con un cono da 12". Trovo che un amplificatore combo con più di un cono o più potente di 40 watt sia come un appartamento di 200 m2, cazzo mi compro una casa se posso permettermi un appartamento così, e magari in centro città...spero di aver reso l'idea!
Pro dei Combo : un "collo"da portare caricare e scaricare, meno ingombro sul palco...se voglio inclinare una cassa poi non so mai dove mettere la testata, quindi o la butto per terra o devo portarmi via un' altro cavalletto per appoggiarla...
Contro dei Combo : di solito sono pesanti, per me (che ho quasi quarantanni ma) che comunque sono sempre stato abbastanza "sega", portare due colli più leggeri è meglio di uno troppo pesante! Vibrano, c'è poco da fare, cono e circuitazione sono alloggiati nello stesso chassis...anche se aumento "l'importanza" del contenitore con conseguente aumento di peso e ingombro, cmq è sempre un compromesso!
Posso però affiancare un combo ad una qualsiasi cassa esterna, con tanti o pochi coni e ancora meglio scollegare quella interna per evitare le vibrazioni, se dovessi avere bisogno di muovere più aria, mentre per situazioni più piccole accontentarmi del cono interno!
Spero di non avervi annoiato con questa risposta, buona musica a tutti!
_mAtTeO_
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 25/05/2016 ore 09:30:48
Vorrei fare una domanda a Pierpaolo Bruschi, visto che l'abbiamo a disposizione (e lo considero un valore aggiunto).
Se ho un Fender Bassman, classico Combo con lo chassis montato nella posizione standard retro, quindi con controlli verso l'alto e valvole a testa in giù.
Se volessi smontarlo e trasformarlo in Testata, però posizionando lo chassis in modo di avere i controlli nella parte frontale, in basso, i trasformatori verso l'alto, per cui le valvole stanno di conseguenza sul retro in orizzontale opposte ai controlli.
Ci sono controindicazioni dal punto di vista delle valvole? tenderanno per forza di cose a scaldare il piano inferiore del mobile di legno, visto che sono parallele e vicine al piano stesso.
Volevo sapere se si può fare tranquillamente oppure no.
Grazie.
Rispondi
di breachamps [user #37865]
commento del 26/05/2016 ore 00:01:30
Mmmm , così su 2piedi verrabe una cosa un po' scomoda più che altro , le valore rimarrebbero a filo dello shield , è sempre meglio tenerle abbastanza "libere" , il chassis così è un po' un pacco da trasformare
Rispondi
di magheggio [user #10968]
commento del 25/05/2016 ore 10:20:3
Non trovo così scandaloso questo fatto!
Sta intervistando un produttore di amplificatori che ha le competenze per rispondere dal lato realizzazione di combo o di testate/cassa...
non vedo poi sbagliato che l'intervistato risponda parlando dei suoi articoli... sono quelli sui quali ha la massima competenza e controllo... e non sta a dire "questo mio prodotto è il meglio del meglio!"... dice ho realizzato il tal prodotto secondo queste specifiche...

Interessante il fatto che una cassa suona sempre meglio del combo perchè nella cassa gli spazi sono studiati solo per il cono e non ci sono elementi di disturbo. Non lo sapevo

Certo sarebbe interessante sentire un chitarrista... ma credo che appena ci sarà l'occasione lo faranno.
Rispondi
di Izzy73 [user #12413]
commento del 25/05/2016 ore 11:04:30
Per me sempre testata e cassa, ma solo un puro fattore di comodità, in quanto alle prove, sia nella propria eventuale saletta oppure in quelle a noleggio, ti porto solo "il pezzo sopra" e pace.

Poi è ovvio che puoi sperimentare abbinamenti con casse diverse, con uno o più coni.

Tecnicamente il fatto che il cabinet 1X12 suona tendenzialmente meglio del combo 1x12, si verifica per le casse "chiuse" in quanto il cabinet 1x12 chiuso ha un carico sull'altoparlante che modifica la risposta sulle basse dell'intera cassa, in un combo 1x12 non puoi fare una cassa chiusa (o almeno non si usa, che io sappia) per un discorso di dissipazione calore.

Viceversa un combo 1x12 "aperto" suoneranno identico ad un cabinet 1x12 "aperto" a parità di volume.

IMHO
:)


Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 25/05/2016 ore 12:31:52
Comunque le mie valvole sono a testa in giù, e non è raro trovarle nei combo (vedi anche fender). Gli zoccoli sono saldati e hanno solo i buchi per i pin, niente clip o farfalle. È strano che fa questo problema solo appena accendo l'ampli. Poi smuovo due finali e finisce. Comunque grazie ;)
Rispondi
di bettow [user #30179]
commento del 26/05/2016 ore 00:26:11
Ma se uno suona prevalentemente in casa (in condominio) come fa ad usare testata e casse? Io ho un combo valvolare 30W e il volume già dopo un quarto di giro è alto!
Rispondi
di Salvog [user #26748]
commento del 27/05/2016 ore 08:30:13
In un contesto del genere non ci vedo niente di male se un costruttore oltre a fornire i propri pareri in base alle proprie non indifferenti esperienze, fa conoscere le caratteristiche dei suoi prodotti. Come dico sempre, sono convinto che Noi non siamo secondi a nessuno nella costruzione di questi aggeggini infernali, i signori doltr’Alpe penso che se ne stiano rendendo conto. Per quanto riguarda il succo del Topic, a parer mio, se sussiste e si esercita un’attività musicale non sporadica, è conveniente tenere in considerazione ambedue le opzioni, cosicché si abbia maggiore flessibilità.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 27/05/2016 ore 09:08:58
Solitamente sono il "gran visir" della polemica, ma oggi non è il caso. :-)

Sto sul pezzo...

Un bassista che conosco ha un ampli, marca B...ra, 700 watt, combo, classe "D".
Il bassman suona in alcuni piccoli locali ed è contento del suo ampli.
700 watt raramente li usa tutti (anzi, mai usato a palla), ma ha abbastanza potenza da emergere anche con la batteria vicina, in qualsiasi posto lo metti (certo non allo stadio o in un palazzetto).

Il combo gli da l'enorme praticità data dal fatto che in una 20ina di chili ha un ampli potente e non deve portarsi casse, testata, basso, ecc..

Un basso, un ampli = finita la fatica.

Insomma per lui la soluzione ampli "combo+ classe D potente " (che scalda poco) è vincente.

Poi, non avrà il calore di un valvolare, i doppi coni, e tante altre frocerie, ma dal punto di vista della praticità è impareggiabile.

Con questo, nessuna critica verso Breach Amp che produce ampli valvolari per chitarra, ho solo voluto far vedere un aspetto pratico in un contesto strumentale diverso, quello dei bassi.

Magari poi gli ampli in classe D suonano male per le chitarre, non lo so non ho mai provato. Solitamente noi preferiamo i valvolari per il loro suono.


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di psykoguitar utente non più registrato
commento del 27/05/2016 ore 09:14:12
Rileggendo, c'è un equivoco scusate.

In quarta riga ho scritto "bassman", riferendomi al tizio che suona il basso, non all'omonimo amplificatore della fender...
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di breachamps [user #37865]
commento del 27/05/2016 ore 12:04:54
ognuno ha le sue esigenze ,professionisti che devono sbarcare il lunario tutti i mesi , e si esibiscono nei pub ,proponendo svariati generi per tutte le occasioni a persone che per la maggior parte delle volte sembra quasi che dai fastidio , non interessa avere un "gran tono" ma sono più per la praticità e l'economico , insomma se ti cade una mex da 350 euro usata , ti girano di meno che con una custom da 3 gambe ,o nella peggio se ti svuotano la macchina , un piccolo ampli portatile o un emulatore diretto nell'impianto ...il discorso cambia per i gruppi che sono alla ricerca di un proprio sound , magari più attenti a certi dettagli
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di strato78 [user #17091]
commento del 28/05/2016 ore 08:59:24
Non mi dispiace l'idea che su Accordo si dia voce a costruttori capaci e legati all'artigianato italiano, anzi... Queste occasioni sono utili alla redazione per godere di pareri autorevoli da parte di persone che hanno fatto della propria passione un lavoro ed utili nel contempo ad avvicinarsi a realtà di eccellenze italiane che a molti resterebbero sconosciute: nel frattempo, l'utenza ci guadagna info utili completamente gratis. Mi pare ci guadagnino tutti... Infine, anche se l'argomento è trito e ritrito, l'esperto si è soffermato su un paio di dettagli non proprio ovvii circa l'importanza nella scelta dei legni per agire sui pesi, prima che sul timbro di una cassa, sulla perdita di dettaglio e presenza nei combo rispetto ad omologa soluzione testa/cassa ed infine sulle performances termiche degli chassis in alluminio e la leggerezza rispetto alle leghe ferrose: se si fosse espresso anche sulla relative performances magnetiche ed il comportamento nella gestione delle masse, sarebbe stato perfetto ma lo avrebbero compreso in pochi.
Se si da spazio sia ai piccoli che ai grandi e resta gratuito e godibile per l'utente, mi sembra sia tutto in equilibrio.
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