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Perché lo stand-by è pericoloso per l'amplificatore
Perché lo stand-by è pericoloso per l'amplificatore
di [user #116] - pubblicato il

Lo stand-by è considerato un dispositivo di protezione utile a qualunque amplificatore valvolare, tuttavia non tutti gli amplificatori ne sono dotati. Ecco perché alcuni costruttori scelgono di non montare lo switch dello stand-by sui propri modelli.
Quasi la totalità degli amplificatori a valvole presenti sul mercato sono dotati di interruttore per lo stand-by. Questo serve, di fatto, a far scaldare le valvole prima che a queste venga applicato l’alto voltaggio. Sembra però che il suo utilizzo e la sua stessa presenza all’interno di un amplificatore non sia esattamente un toccasana.
Prevederne uno nel circuito di un amplificatore è una cosa alla portata di qualunque progettista, e i componenti necessari per realizzarlo non comporterebbero neanche una modifica sensibile nel prezzo al pubblico, eppure alcuni costruttori si guardano bene dall'inserire un dispositivo di stand-by nei propri amplificatori. Marco Ferrari di Dreamaker è uno di questi, ed ecco cosa ci ha raccontato riguardo la famigerata "levetta salva-valvole".

Perché lo stand-by è pericoloso per l'amplificatore

Risponde Marco Ferrari: al contrario di quanto si è abituati a credere, lo stand-by non protegge né prolunga la vita del nostro amplificatore a valvole.
Piuttosto, se usato impropriamente (come per esempio se lo si lascia inserito troppo a lungo) o se lo stesso non è stato progettato a regola d'arte, lo stand-by può rivelarsi una fonte di stress non solo per le valvole ma anche per altri componenti dell'amplificatore.

Da un punto di vista tecnico ogni componente non strettamente indispensabile è una potenziale fonte di guasto, anche per questo motivo solitamente non utilizzo lo stand-by. Quasi tutti i miei amplificatori sono dotati invece di valvola rettificatrice che, tra le altre cose, svolge anch'essa una funzione di "soft start".

Va comunque detto che è sempre buona norma far riscaldare per almeno un minuto qualsiasi amplificatore a valvole prima di cominciare a suonare.

Perché lo stand-by è pericoloso per l'amplificatore

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento stand-by da un punto di vista più tecnico vi segnalo questo interessantissimo articolo in lingua inglese.
amplificatori elettronica
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Lo stand-by dal punto di vista tecnico
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di rockit [user #11557]
commento del 12/05/2016 ore 09:43:36
Dall'articolo: There are two plausible explainations for the added standby switch. One is that is helped to protect the power supply capacitors from excessive voltage before the valves start to conduct and pull the voltages down to normal levels

Esattamente la spiegazione che danno tra gli altri Aspen Pittman di GT, e se la memoria non mi inganna pure il buon Marco Brunetti (il quale giustamente sottolineava anche che, a seconda del progetto dell'amplificatore, metterlo in standby non cambia minimamente la vita delle valvole).

Tutto sommato mi pare questione da poco, lasciare l'ampli in standby all'accensione o lasciarlo acceso senza suonare penso non gli cambi nulla.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 12/05/2016 ore 09:45:39
L'articolo in inglese spiega bene ulteriori dettagli tecnici percui grazie anche per questo oltre al tuo articolo. Io sono tra i 99,99% che sino ad oggi hanno creduto che un Standby è utilissimo! Invece...
A quanto capisco il metodo giusto è di azzerrare il volume, accendere l'ampli per scaldare le valvole dopodiché settare il volume. Per cambiare chitarra usare il volume anziché un Standby.
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 12/05/2016 ore 10:01:32
Purtroppo si dimentica che le valvole non sono nate con gli ampli per chitarra e che questi ultimi amati esempi di tecnologia termoionica rappresentano solo un minuscola porzione del "Mondo delle Valvole" ormai dimenticato.
Con la diffusione delle informazioni in rete non è aumentata la conoscenza ma solo la nozionistica ignorante e così frammenti di trattati tecnici riempiono la bocca di sedicenti guru.
Che polemico che sono stamattina...
Lo standby, o pre-heating, è descritto e trattato in applicazioni valvolari come cura del cathode stripping o meglio cathode sputtering ed esplicitamente si dice che non si applica alle valvole di tipo ricevitore (che sono le nostre amate valvole per uso audio). Al tempo si faceva riferimento ad applicazione con tensioni anodiche molto ma molto più alte di quelle che interessano a noi.
Marginalmente i trattati affrontano invece il problema del cathode poisoning: se il catodo rimane caldo per lungo tempo senza che scorra corrente anodica (proprio quello che succede in standby) si ha creazione di ossido e degenerazione del catodo stesso.
In poche parole, a ben leggere, anche la letteratura classica sull'argomento indica che lo stato di standy, specialmente se prolungato, può solo danneggiare le valvole (contestualmente al tipo di applicazione che consideriamo qui).
Il problema dell'eccessiva tensione sui condensatori è dovuto solo ad un cattivo progetto dello stadio di alimentazione.
Rispondi
di swing [user #1906]
commento del 12/05/2016 ore 10:11:57
Quindi in soldoni: se abbiamo un ampli a valvole con lo stand-by, è meglio lasciare questo interruttore su "acceso" sempre, anche quando si esegue l'operazione di accensione/spegnimento?
Rispondi
di tigerwalk [user #26344]
commento del 12/05/2016 ore 10:34:45
Parlando con un costruttore di amplificatori valvolari, tale Pino Salviati, mi ha detto praticamente di usare lo stand-by per una ventina di secondi sia all'accensione che allo spegnimento dell'ampli e di non lasciare l'amplificatore in stand-by quando è acceso e non viene suonato ma piuttosto, lasciarlo acceso senza stand-by.
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 12/05/2016 ore 11:29:07
Ma alla fine sto stand-by serve o non serve ? E se non serve perchè praticamente tutti gli ampli valvolari da 50 anni a questa parte ce l'hanno ?
Rispondi
di asar [user #29402]
commento del 13/05/2016 ore 11:26:33
Gli amplificatori valvolari per chitarra, esattamente, esseneto.
Anche nel settore Hi Fi le valvole sono tornate alla ribalta già dagli anni novanta, ma gli schemi circuitali non sono rimasti necessariamente legati a quelli dell'era pre-transistor.
Qualcuno, che tra l'altro di valvole e come trattarle ne sa qualcosa, il fenomeno che hai citato tu lo chiama "effetto gregge". Questo, unito a certa nozionistica ignorante già citata più sopra e preesistente all'era di internet, crea tale circolo vizioso, di cui lo "stand-by" è un fine esempio.
Alle valvole di nostro interesse non arreca danno avere la tensione anodica applicata, almeno per un poi' di secondi, senza che il filamento sia già caldo, ovvero senza che scorra la corrente (anodica) all'interno della valvola stessa.
Viceversa, se i filamenti sono già accesi e caldi, anche se l'alimentatore anodico ha il raddrizzatore a valvola, quando si ridà improvvisamente la tensione anodica tramite l'interruttore stand-by i catodi subiscono uno stress e si espongono al fenomeno del cathode stripping.
Molto meglio che il catodo si riscaldi, con la sua naturale gradualità, con la tensione anodica già applicata, piuttosto che avere il catodo caldo e vedere il proprio anodo andare rapidamente da zero a 400-500V per la chiusura dell'interruttore stand-by.
Normalmente, gli alimentatori anodici vengono provvisti di resistori posti in parallelo ai grossi condensatori elettrolitici che, una volta spento l'ampli, li scaricano in tempi comunque ragionevoli.
Questi resistori, di valore abbastanza alto, assorbono corrente anche durante il funzionamento dell'ampli, ma la corrente che deviano a massa si può ritenere comunque trascurabile, nell'economia complessiva dell'alimentatore.
Comunque se l'amplificatore ce l'ha, tenere ON lo stand-by per un po' dopo che si è spenta l'alimentazione anodica, a mio modesto avviso è l'unico modo corretto di usarlo, visto che gli elettrolitici, in questo modo, si scaricano molto più velocemente.
Cathode stripping significa che i materiali di cui è rivestito il catodo, grazie ai quali il catodo stesso può espletare la sua funzione di emettitore di elettroni (che verranno raccolti, dopo essere passati per le griglie, dall'anodo o placca), si staccano e se ne vanno a spasso per la valvola o, peggio, vanno ad attaccarsi alla griglia controllo (la più vicina fisicamente), con l'effetto di aumentare anche considerevolmente la cosiddetta corrente di griglia; in altre parole, rendendo potenzialmente molto instabile il funzionamento della valvola.
Qualcuno può obiettare "ma io non mi sono mai preoccupato di queste cose e il mio ampli funziona ancora senza problemi da anni". Evidentemente è anche un ampli robusto...
Ci sono automobilisti che non si preoccupano (non sono solo donne) di far scaldare gradualmente il motore della propria auto: mettono in moto e anche se fuori fa molto freddo partono come se niente fosse. La loro auto sembra non avere ancora problemi, molte volte. Molte volte, invece, non è così...


Rispondi
di vicky [user #33863]
commento del 13/05/2016 ore 14:11:43
è semplicemente un intervento da ola
Rispondi
di asar [user #29402]
commento del 15/05/2016 ore 11:34:3
Grazie, vicky. Siamo su Accordo proprio per condividere le nostre nozioni, opinioni e consigli.
Piuttosto, è bene elogiare quei costruttori che, come Marco Ferrari, sono determinati a fare le proprie scelte, peraltro motivandole in modo concreto, senza attenersi pigramente ai "trend" degli schemi convenzionali e dei luoghi comuni.
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 12/05/2016 ore 12:42:2
A parte la lettura dell'articolo in inglese, non vengono specificati da Marco Ferrari i motivi per cui è dannoso avere l'interruttore di stand-by. Certamente se lasciamo l'amplfiicatore in questo stato oltre il tempo necessario, oppure lo riportiamo in questa posizione durante le pause, non può allungare la vita alle valvole e al resto dell'elettronica. D'altronde durante le pause, le valvole continuano a consumarsi senza alcun utilizzo da parte del chitarrista. Come lui stesso ammette fa largo uso della valvola rettificatrice che permette un'accensione soft, come fa anche un finale in classe A single ended. Ma se voglio un finale da 100 watt con quattro EL84 o 6L6 come si fa a rinunciare ai rettificatori a stato solido, che entrano immediatamente a regime? Anche in questo caso è dannoso lo stand-by?
Rispondi
di asar [user #29402]
commento del 13/05/2016 ore 11:53:56
Si può implementare un raddrizzatore a vuoto anche per un quartetto di 6L6GC in classe A, magari con qualche complessità in più.
Comunque la "botta" dovuta all'immediato funzionamento a regime dei raddrizzatori a stato solido, tosta per gli elettrolitici di filtraggio, si può sempre evitare ponendo in serie ai raddrizzatori un resistore, di valore e potenza opportuni, collegato in parallelo ad un interruttore che lo può bypassare una volta assolta la funzione.
Il numero di secondi da attendere prima di azionare il by-pass varia, ovviamente, da caso a caso e può essere ottenuto anche tramite un timer tarato opportunamente.
In quest'ultima ipotesi è chiaro che l'interruttore manuale verrebbe sostituito da un relais idoneo allo scopo...
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 12/05/2016 ore 16:21:34
Sono leggende metropolitane io accendo e spengo sempre come capita e spesso insieme e non ho mai rotto nulla, uso solo Fender.
Rispondi
di dreamakeramps [user #30892]
commento del 12/05/2016 ore 20:40:18
Ritengo opportuno specificare che l'articolo è stato costruito dalla redazione attorno alla semplice domanda che mi era stata posta "perché i tuoi amplificatori non hanno lo stand-by?"
Le mie affermazioni si riferiscono quindi ai motivi per cui io ho scelto di non montare lo stand-by sulla maggior parte dei miei apparecchi piuttosto che per dettare delle regole agli utenti del forum.
Visto il ridotto spazio a disposizione ho preferito linkare un articolo piuttosto esaustivo sull'argomento proprio per evitare inopportune generalizzazioni oltre che per meglio motivare le mie scelte da un punto di vista tecnico.
Ci tengo anche a precisare che io non ho mai detto di non usare lo stand-by del vostro amplificatore (come si potrebbe erroneamente evincere dal titolo scelto dal redattore) ma invito piuttosto tutti i chitarristi a comprenderne nello specifico il funzionamento e a non accontentarsi del "sentito dire".
Nonostante la mia tendenza ad evitare lo stand-by nei miei prodotti ritengo che per alcune tipologie di amplificatori questo dispositivo possa essere utile. È il caso ad esempio di amplificatori dotati di channel switching che se non portati in modalità stand-by prima dello spegnimento potrebbero in alcuni casi generare sbalzi di volume e rumori indesiderati.
Infine per rispondere in maniera pratica al dubbio di alcuni utenti se sia meglio utilizzare o meno lo stand-by presente sul proprio amplificatore, quello che vi posso consigliare è: fate sempre riferimento alle istruzioni del costruttore del vostro amplificatore e sarete sicuri (abbastanza ;)) di non sbagliare.
Rispondi
di keydro [user #12646]
commento del 13/05/2016 ore 07:31:27
Vi riporto la mia esperienza.
Io da una decina di anni utilizzo valvolari, ho sempre utilizzato lo standby, ma solo per l'accensione, perché a sensazione non mi convinceva sentire il botto del on tipo vecchi stereo. Poi ho sempre tolto subito lo standby e iniziato a suonare appena l'ampli mi dá volume.
Tutto questo perché per quelle poche nozioni che ho ed esperienza ho notato che le valvole ci mettono meno di quello che pensavo a scaldarsi. Poi mi è capitato di portare n ampli da un tecnico di esperienza assoluta, un vero guru a cui si rivolge mezza provincia , l'ho visto lavorare e ha fatto dei lavori impeccabili, praticamente trattava l'ampli come se lo standby non ci fosse.... Da lì ho capito che le mie sensazioni erano corrette. Mai rotto un ampli.
Comunque l'articolo è utile e mi piace chi riesce a mettere in discussione le teorie da sentito dire. Ora so che posso anche tenere l'ampli acceso rollando giù il volume. Grazie
Rispondi
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 13/05/2016 ore 09:19:05
Trovo l'articolo lievemente tendenzioso e volutamente terroristico; sebbene si espliciti poi nel testo, molto brevemente, il fatto che ciò che dello standby fa veramente male è il suo uso improprio o la sua errata progettazione, non si discute sul vero perché dell'assenza di tale switch su certi amplificatori. In elettronica non esiste magia, e sappiamo ormai che l'olio di serpente è buono solo per l'insalata di scorpioni, quindi per quanto mi riguarda continuo a credere che lasciare in standby il finale per un paio di minuti, per dare tempo alle valvole di raggiungere una temperatura di servizio ottimale, sia buona cosa. Se poi ti si fonde l'ampli perché l'hai lasciato in standby mezza serata per non far raffreddare le valvole e sei andato a fare petting con una groupie, be, non credo sia colpa dello standby. Per quanto riguarda l'assenza dello standby in alcuni dispositivi, credo sia solo una questione di "prevenzione" da parte dell'azienda, per evitare di dover gestire richieste di assistenza/risarcimento perchP si è fulminato l'ampli (comunque è raro che non si trovi lo standby in ampli di livello boutique; chi sa, fa). E basta con questi sensazionalismi strumentalizzati per accendere polemica tra gente che tanto lo sapete come ragiona: "il mio ampli non ha lo standby, ma ho chiesto al teNNico di mettercelo!", e l'ampli tanto è a transistor; imho, as usual. Salut y suerte.
Rispondi
di ff40 [user #21076]
commento del 13/05/2016 ore 11:45:49
Cavolata pazzesca le valvole soffrono sotto sforzo sotto tensione anodica,lo stand by allunga la vita delle finali,Franco ex progettista davoli e farfisa ora in pensione,spieghino
I motivi tecnici d quello che dicono
Rispondi
di strato78 [user #17091]
commento del 28/05/2016 ore 09:21:0
Progettista Davoli e Farfisa? Chapeu! Un onore conoscerti.
Rispondi
di ff40 [user #21076]
commento del 28/05/2016 ore 11:11:22
Be' ormai sono vicino agli ottanta,ma suono ancora chitarra e tastiere e colleziono Fender chitarre e ampli strettamente valvolari,ti saluto cordialmente. Franco
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 13/05/2016 ore 18:37:14
Io non ci capisco molto e non ho competenze in merito. Ma la domanda mi sorge spontanea: perchè praticamente tutti i costruttori di ampli da 50 anni a questa parte mettono lo stand by se non serve?
Rispondi
di Spottyblu [user #29356]
commento del 25/05/2016 ore 09:24:48
perché non costa niente e fa figura... e per gli sconsiderati che accendono l'ampli e sparano a manetta immediatamente...
Rispondi
di gwynnett [user #9523]
commento del 16/05/2016 ore 08:13:36
in un amplificatore in classe AB, che abbia questo dei diodi nell'alimentazione o una raddrizzatrice di tipo termoionico, non ha molta importanza lo stndby perche' la corrente assorbita dipende dall'intensita' del segnale immesso e se lo si accende con il volume chiuso o se lo si tiene comunque a zero nei momenti di non utilizzo si raggiunge lo stesso scopo

L'AC30 e' in classe AB
Il Fender Twins e' in classe AB
La Plexi e' in classe AB
Il Bassman e' in classe AB

Per amplificatori in classe A invece la corrente assorbita non dipende dal segnale immesso ed anche accendendolo con il volume chiuso o senza segnale l'assorbimento sara' comunque massimo

Il Fender Champ e' un classe A e tanti altri amplificatori solitamente in bassa potenza in uscita che fanno uso di una sola valvola nel finale

In ogni caso la presenza o meno dello stndby arreca pochi danni e pochi benefici all'apparecchio ed anche il discorso del volume chiuso o semiaperto nel momento dell'accensione o dello spegnimento non prolunga ne abbrevia la vita dell'ampli

Quello che a mio parere rimane molto importante e' l'accortezza durante il trasporto e la pazienza di non muovere l'ampli alla fine di un concerto prima che non sia abbastanza freddo

E' molto importante questo comportamento, sia per la delicata composizione delle varie spirali all'interno dei tubi sia per i reverberi, sempre costituiti da sottili volute
Rispondi
di Makeda68 [user #55186]
commento del 01/11/2021 ore 11:12:26
Che danni posso derivare dal tenere acceso in standby l'ampli per un giorno intero?
Rispondi
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