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Mojo: la mia acustica
Mojo: la mia acustica
di [user #41610] - pubblicato il

Vedere una tavola di legno che si trasforma in una splendida chitarra acustica tra le mani di un liutaio è un'emozione indescrivibile e ci si affeziona ancora prima di riuscire a suonarla. Quando poi il suono supera le aspettative, l'emozione è doppia e vale ogni giorno d'attesa.
Nella vita di un qualsiasi appassionato di chitarre arriva quasi sempre il momento in cui comincia a farsi largo quell’idea, quel desiderio mai neanche tanto nascosto di avere uno strumento che sia tuo e soltanto tuo, uno strumento che rispecchi quello che è il tuo stato d’animo, la tua passione, le tue convinzioni e soprattutto che sia capace di donarti serenità: perché, almeno io, da uno strumento questo ho sempre voluto e ricercato. Da quasi un annetto, quindi, ragionavo sulla possibilità di progettare e realizzare un’acustica su misura per me ma, complici il pochissimo spazio in casa, il poco o quasi nullo tempo a disposizione e altri mille rallentamenti che fanno parte della vita di tutti, non sono mai riuscito a metter mano al progetto.
Poi, spinto da eventi improvvisi, decisi di dedicarmi finalmente a questa idea.

Mojo: la mia acustica

Doveva essere interamente in mogano, con tastiera e ponte in ebano, forma OM, corde .011, senza alcuna concessione all’estetica, e con finitura a pori aperti in maniera da lasciar vibrare il legno a piacimento e donare un’estetica particolare allo strumento. Dopo qualche discussione con uno dei miei migliori amici, casualmente anche uno dei più bravi liutai che abbia mai conosciuto, ho deciso anche per le questioni più propriamente tecniche: lo strumento sarebbe stato naturalmente privo di qualsiasi preamplificazione e avrebbe dovuto avere grande volume... e avrebbe dovuto suonare come i grandi strumenti acustici pre-war.
Mi sono affidato ciecamente alla sua sapienza e cominciamo congiuntamente a lavorarci su: siamo partiti (cioè, lui è partito!) dal mogano da cui tutto sarebbe nato, e cioè da una bellissima tavola stagionata di sette anni circa, che risuonava già come un tamburo. Questo primo contatto fu particolarmente emozionante, perché vedere un pezzo di legno e immaginare che da lì sarebbe poi venuto fuori il tuo strumento... è qualcosa di incredibile!

Mojo: la mia acustica

Non potendo seguire di persona le varie fasi della lavorazione, venivo costantemente aggiornato con foto, video e lunghe chiacchierate nel corso delle quali risolsi l’ultimo dubbio che avevo: la paletta sarebbe stata slotted (naturalmente, dirà qualcuno!). Non appena ho potuto, ho seguito di persona lo stato dei lavori, e ogni volta restavo sorpreso di come e quanto suonasse quel legno. "Vedi che chitarra che verrà fuori, avrà un suono bellissimo!" mi ripeteva di continuo il mio amico: il fatto che chiudessimo le nostre serate esaurendo due o tre bottiglie di vino rigorosamente rosso ha contribuito a far durare l'allegria che mi portavo a casa ogni volta.

Mojo: la mia acustica

È stato poi il momento della tastiera e del ponte, come già accennato in ebano, poi delle meccaniche (arrivate probabilmente a piedi, visto che c’è voluto un mese e mezzo per averle) e poi degli ultimi ritocchi. In fase conclusiva, ho poi deciso quella che sarebbe stata l’unica concessione estetica: la scritta "Mojo" sul retro della paletta. Il mojo è l’amuleto dei neri d'America, il ricordo magico degli antenati d’Africa, ma soprattutto è lo spirito del blues: perché, se non s’è capito, questa è una chitarra che è nata per il blues...

Mojo: la mia acustica

Mi potreste chiedere: "perché mettere il fregio sul retro della paletta?". Forse è perché l’ho immaginato come un tatuaggio: se puoi vederlo ogni minuto, finisci per stancartene, finisce per non esser più una particolarità ma un qualcosa di comune. Forse, semplicemente, è un qualcosa che voglio poter vedere solo io, qualcosa da tenere sott’occhio. L'importante è che stia lì e che lo sappia io.

Mojo: la mia acustica

Infine, dopo qualche mese di lavoro e molto sudore del mio amico, una domenica mattina di fine luglio faccio una corsa a casa sua (non vi svelerò il nome, a meno che non sia lui ad autorizzarmi), subisco l’attacco combinato dei suoi bellissimi bambini e finalmente la vedo: bellissima, grezza, con la tastiera lucida e solo in attesa di esser suonata. Com’è difficile spiegare, far capire e trasmettere le emozioni: Mojo è come la volevo, come la sognavo, suona esattamente come avevo in mente, come avrei voluto che suonasse, e anche la sensazione al tatto è quella che desideravo avesse. La sera stessa ho registrato al volo con il mio cellulare un breve clip audio per cercare di far capire come suonasse, e credetemi, suona ancora meglio!
 

Mojo è una chitarra che non ha nulla da invidiare, assolutamente nulla, agli strumenti blasonati che propone il mercato (e credetemi, ne vedo tanti): bilanciata, intonata alla perfezione, già incredibilmente risonante, ha un riverbero naturale spaventoso e il suono che avevo esattamente in mente. C’è voluto tempo, tutta l’arte di un liutaio di nome e di fatto, qualche chilo di mozzarella, diverse pizze, molte salsicce, un sacco di pasta e risate ubriache, diversi litri di vino, qualche telefonata anonima a ignari amici verso mezzanote e mille parole, mille speranze, mille risate, e il conforto di un’amicizia in un momento un po’ particolare.
Ma, soprattutto, Mojo mi ha fatto ritrovare la voglia di tornare a casa ogni sera dopo una giornata passata fra le chitarre con il desiderio di imbracciarla e di suonare qualche nota di Muddy Waters: da oggi, è il mio amuleto.
chitarre acustiche gli articoli dei lettori
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di E! [user #6395]
commento del 16/08/2016 ore 15:17:32
Molto bella, è "vintage" pur essendo nuova!
Condivido l'entusiasmo per le chitarre di liuteria, la cura che c'è dietro si sente.
Inoltre il ponte, il capotasto e le meccaniche sono generalmente più funzionali (si sceglie il meglio, cosa che un'industria non sempre può fare) e il risultato si nota, perché influiscono tantissimo sul sustain, sull'intonazione e sulla tenuta dell'accordatura.
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 16/08/2016 ore 16:10:39
grazie!
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 16/08/2016 ore 15:19:02
Supercomplimenti per la chitarra, ma ancora di più per la storia che racchiude, fatta di esistenze che entrano in contatto accomunate da una grande passione.
Secondo me la paletta slotted mal si coniuga a livello estetico con una forma OM, però è particolare, scarna, povera di orpelli, ma vera e ricca di passione, proprio come il genere musicale in cui di esprime al meglio.
Se sei o passi dalla Romagna me la fai provare?
:-) :-)
Goditela
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 16/08/2016 ore 16:11:23
ciao dale, grazie mille :D !
sono di napoli :)
Rispondi
di gianninord [user #16466]
commento del 16/08/2016 ore 17:21:50
Non credo riuscirei ad attendere una chitarra di liuteria. Penso che passerei mesi pieni di dubbi e ripensamenti, che uniti alla trepidazione per l'arrivo del nuovo strumento creerebbe un mix da evitare. Però il tuo racconto mi ha fatto in parte ricredere. Chissa, se trovo il liutaio giusto.... Comunque la tua chitarra è bellissima ed ha le caratteristiche perfette della chitarra che potrà darti grandi soddisfazioni. Complimentoni.
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 16/08/2016 ore 17:46:21
ciao gianni, grazie!
io credo che, soprattutto per uno strumento acustico, l'importante sia avere ben chiaro in mente cosa si desideri. una volta capito questo, il più è fatto....a patto di avere un liutaio (magari pure caro amico) competente e un pizzico di esperienza. i dubbi e i ripensamenti possono far parte del gioco...ma possono riguardare piccoli dettagli più o meno importanti (io avevo come unico dubbio la forma della paletta). io ho vissuto questa chitarra come qualcosa su cui concentrarmi, un vero e proprio talismano: e sta funzionando :)
Rispondi
di gianninord [user #16466]
commento del 16/08/2016 ore 20:51:37
Bellissima! Veramente di alta liuteria. Scusa, ho inavvertitamente eliminato il mio commento precedente ed è scomparsa la tua risposta. Devo stare attento, ero convinto che il comando modifica/elimina fosse unico e la scelta dell'opzione sempre possibile, ma non è cosí.
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 16/08/2016 ore 21:23:44
occhio che parli con uno dei più grandi deficienti informatici :D
Rispondi
di dantrooper [user #24557]
commento del 16/08/2016 ore 22:00:10
bellissimo articolo, Nevio, e bellissima descrizione: dal tuo racconto traspare la tua stessa emozione, cosa non facile da rendere!
la chitarra è stupenda ed è simile ad uno dei miei prossimi obiettivi, quindi non posso far altro che condividere la tua scelta.
nonv edo l'ora di aver modo di sentirla dal vivo ... magari di provarla (ecco, subito mi prendo confidenza hahaha)
ps chi è il liutaio? (ho una mezza idea, ma non l'avanzo per non errare)
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 16/08/2016 ore 22:06:30
vedi su FB ;)
capirai subito :D
Rispondi
di dantrooper [user #24557]
commento del 16/08/2016 ore 22:08:25
sarà fatto ;)
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 17/08/2016 ore 08:07:20
Bel lavoro, si vede che sapevi quello che volevi, una macchina da blues ;-)
Davvero bella, in particolare la paletta.
Amplificarla fai sempre a tempo ;-P
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 17/08/2016 ore 10:04:39
grazie :) !
a parte il dato estetico, quello che mi infastidisce dei sistemi di amplificazione è che limitano in qualche modo la vibrazione del piano armonico. quindi sono molto poco propenso a montare un preamp....l'unico compromesso possibile è un sistema K&K, da gestire poi con un preamp a pedale. ma c'è tempo.... :)
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 17/08/2016 ore 10:22:56
ad esempio: vai al link
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 17/08/2016 ore 10:34:09
Si, lo conosco bene, era proprio quello che ti avrei suggerito :-D
A mio giudizio forse l'unico in circolazione che vale la pena, l'ho avuto per un paio d'anni.
Se non ricordo male anni fa era stato recensito proprio su accordo ... o in un diario .... boh, le pagine erano ancora grigio/rosse ;-)
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 17/08/2016 ore 10:58:25
tra i sistemi che ho potuto provare per lavoro, questo credo vinca su tutti.
forse schertler fa sistemi più validi, ma la semplicità di questo è imbattibile. fishman invece batte tutti per rapporto qualità/prezzo (SON GT2), ma non lo monterò su questa (lo metterò invece sulla fida yamaha LL6)
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 17/08/2016 ore 11:11:12
Si, non certo il migliore in senso assoluto, intendevo tra i sistemi passivi poco o nulla invasivi, con un per pre-d.i. si tirano fuori bei suoni.
Altra bella acustica anche la LL6 .... se non sbaglio ce l'ho :-D
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 17/08/2016 ore 11:13:02
fu la mia prima acustica "seria", per me imbattibile per rapporto qualità/prezzo!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 17/08/2016 ore 09:59:13
Bellissima, complimenti a te e al costruttore.
Il nome sta molto meglio dietro.
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 17/08/2016 ore 10:08:21
grazie mille!
l'intarsio in madreperla è stato forse l'elemento sul quale ho ragionato di più, per assurdo. inizialmente avrei voluto qualcosa al 12esimo tasto...ma lo fanno tutti, è banale. avevamo pensato sulla paletta, in stile martin, ma poi ho pensato che fosse più giusto far comparire soltanto il nome del mio amico. dopo aver folleggiato sulla possibilità di incidere il ponte, ho avuto l'illuminazione...sono una persona molto poco "appariscente", quindi mettere qualcosa sul retro della paletta, in modo da poterlo vedere solo io, è stata la scelta più giusta :)
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 17/08/2016 ore 12:13:08
Lavori in un negozio di strumenti Nevio?
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 15/05/2017 ore 19:34:27
si (cazzo ti rispondo dopo quasi un anno :D !!! )
Rispondi
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