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Lawsuit made in Japan: il valore è davvero pari al prezzo?
Lawsuit made in Japan: il valore è davvero pari al prezzo?
di [user #42888] - pubblicato il

La parola "lawsuit" fa fremere parecchi chitarristi amanti del made in Japan d'altri tempi, ma quanto della leggenda è reale e quanto le quotazioni attuali delle copie Fender e Gibson anni '70 e '80 riflettono l'effettiva qualità degli strumenti?
Miriadi di parole sono state spese negli ultimi anni sugli strumenti made in Japan, soprattutto dell’epoca ormai denominata Lawsuit. Questo argomento ha sempre diviso gli appassionati di chitarre, che spesso amano il made in Japan o lo odiano, abbastanza incondizionatamente e senza particolari sfumature.
Vorrei provare a fare un po’ di ordine, senza prendermi troppo sul serio e senza particolari pretese, in mezzo al totale marasma di marchi, stabilimenti di produzione, miti, leggende e verità.
Partiamo dall’inizio.

Lawsuit made in Japan: il valore è davvero pari al prezzo?

All'inizio degli anni '70, alcuni produttori di chitarre in Giappone cominciarono a costruire degli strumenti musicali copie delle riverite Fender e Gibson per poter far fronte a una richiesta di mercato che cresceva sempre più, ma messa in difficoltà dal valore bassissimo dello yen rispetto al dollaro.
Questa domanda fu principalmente causata da alcuni famosi gruppi musicali, quali per esempio Led Zeppelin e Pink Floyd, che all’inizio degli anni '70 cominciarono a sfoggiare delle splendide Stratocaster e Les Paul sui palchi del Sol Levante.
Per far fronte alle voglie dei giovani musicisti giapponesi, i grossi marchi nipponici (i quali già costruivano strumenti musicali e non sono nati con le lawsuite) hanno commissionato la costruzione dei modelli di punta americani agli stabilimenti di Fujigen Gakki e Matsumoku Gakki, i quali vantavano artigiani di grande rispetto e competenza.

I primi esperimenti fatti da Ibanez, Greco, Kasuga, Guyatone, El Maya eccetera erano alquanto approssimativi. La leggenda narra che la scala e le dimensioni di  questi strumenti venivano calcolati dai cataloghi e non dagli strumenti stessi, per questo motivo risultavano differenti dagli originali. Inoltre, per contenere i costi e porsi prepotentemente sul mercato, i materiali e le tecniche costruttive (vedi i manici avvitati delle Les Paul) erano di qualità nettamente inferiori alle originali USA.
La qualità di produzione era molto altalenante, in quanto dipendeva dalle specifiche date dai singoli marchi ai costruttori.
Anche l’elettronica variava a seconda se lo strumento veniva prodotto dall’una o dall’altra azienda.

Questo non significa necessariamente che gli strumenti del primo periodo siano tutti da buttare. In primo luogo spesso la qualità di costruzione, a dispetto dei materiali utilizzati, era di buon livello. Non dimentichiamo che in Giappone il concetto di onore è ben differente da quello occidentale, anche i prodotti di scadente qualità erano comunque molto curati nella fase costruttiva, in quanto il buon nome dell’azienda e il senso di appartenenza ad essa sono fonte di prestigio sociale.
Molti di questi strumenti montavano pickup Maxon, i quali sono veramente di ottima qualità e non hanno nulla da invidiare agli americani.
Spesso i corpi erano in multistrato e i manici difficilmente utilizzavano legni prestigiosi, ma tuttavia molti facevano egregiamente il loro dovere mentre altri, a causa dei materiali troppo scarsi, erano davvero legna da ardere.

Lawsuit made in Japan: il valore è davvero pari al prezzo?

Negli anni, la situazione è andata modificandosi e gli strumenti musicali prodotti in Giappone nella seconda metà degli anni '70 aumentarono progressivamente la qualità dei materiali e le tecniche di costruzione. Nuove marche già affermate in Giappone quali Tokai, Aria, Burny, Fernandes, Hondo, Bacchus e Terada Guitar Company si affacciarono al mercato cosiddetto Lawsuit producendo dei modelli di gran pregio, i quali copiavano perfettamente e secondo alcuni miglioravano i colossi americani. Naturalmente anche in Giappone c’erano varie fasce di strumenti, con prezzi differenti. Non tutto quello prodotto in quegli anni era ottimo, esisteva anche uno stadio buono, uno sufficiente e uno pessimo.

Alla fine degli anni '70 inizio '80, Fender e Gibson intentarono una causa contro i marchi precedentemente nominati, in quanto il plagio delle palette e dei caratteri delle scritte era un danno di immagine.
Alla fine, come dice il proverbio “se non puoi batterli fatteli amici”, gli stessi colossi americani commissionarono alle case produttrici nipponiche la produzione di una serie di strumenti marchiati made in Japan. Da qui in avanti inizia davvero una storia fatta da leggende, speculazioni e, a mio parere, follia!

Lawsuit made in Japan: il valore è davvero pari al prezzo?

Oggi, quando vedo un Squier JV venduta a mille euro, sono obbligato a sorridere pensando a quanto il mito superi il buon senso. Voglio fare un paio di considerazioni prima di fare luce sull’annosa questione.
Negli anni '70 la qualità degli strumenti marchiati Fender e Gibson era davvero di qualità incostante. La richiesta di mercato e la conseguente produzione di massa, soprattutto per il periodo CBS di Fender, ha visto il rapporto qualità-prezzo di questi strumenti abbassarsi notevolmente rispetto alla produzione '60. Questo ha facilitato l’ingresso sul mercato mondiale degli strumenti giapponesi di fascia alta, i quali erano, soprattutto a cavallo tra gli anni '70 e '80, molto più curati dei rivali. Inoltre il cambio monetario favoriva notevolmente l’economia asiatica, che proponeva strumenti migliori a prezzi molto minori.
Adesso però torniamo alle nostre Squier JV da mille euro.
Le fabbriche di produzioni erano le stesse che producevano per Greco, Tokai, Terada eccetera, e il livello delle Squier non era assolutamente migliore di quest’ultime. Inoltre, molto probabilmente l’elettronica Fender di basso costo montata sulle Squier è inferiore dell’elettronica utilizzata su altri strumenti di produzione nipponica (pensate ai Maxon o agli MMK montati da Yamaha e Aria).
In seguito la qualità delle Squier Japan è diminuita non perché - come la leggenda narra - i primi manici e corpi erano legni americani esportati nelle fabbriche  Gakki, ma semplicemente perché a causa dell’aumento della richiesta di produzione, è venuta meno l’attenzione per lo strumento. Con l’aumentare della domanda, la volontà di abbassare i costi nel tempo ha portato all’utilizzo di materiali più scadenti.
Quindi, perché una Squier JV del '81/'82 deve valere mille euro e una Tokai Springy Sound o Gold Sound la riesco a comprare a meno della metà? Perché le leggende sono fatte per far credere ai sogni, e tutti sognano di avere tra le mani qualche cosa di unico e speciale.

Lawsuit made in Japan: il valore è davvero pari al prezzo?

Esistono strumenti made in japan davvero eccezionali, spesso poco conosciuti e che quindi si possono compare a costi contenuti. Mi vengono in mente le chitarre semiacustiche copie delle 335 o della El Torres tipo L5 prodotte da Terada Guitar Company, che a livello di costruzione sono curate in modo maniacale e non hanno nulla da invidiare alle ormai costosissime semiacustiche Ibanez dei primi anni '80.
Esiste poi una fascia di strumenti a basso costo che valgono quello che le paghi: vedi le Hondo II Stratocaster, le Cimar, le Maya, Teisco eccetera.
Ci sono strumenti ormai riconosciuti di ottima fattura e qualità, per esempio le Tokai Love Rock o le semiacustiche Ibanez, che però paghi profumatamente, e infine strumenti buoni ma altamente sopravvalutati che vivono di miti e leggende quali, a mio parere, le Squier JV.
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di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 01/09/2016 ore 11:49:38
Premesso che mi rendo conto di quanto sia difficile riassumere un intero periodo storico in un solo articolo, leggo però alcune grosse inesattezze che mi spingono ad intervenire.
Le Squier JV non sono tutte uguali, esistono serie diverse con sigle di produzione diverse, e a ciascuna serie corrisponde un determinato hardware e livello qualitativo, le prime produzioni ad esempio avevano gli stessi pickup usati sulle reissue fullerton dello stesso periodo (red bobbin all'inizio, poi black bobbin). Questo è un sito davvero imprescindibile per chiunque voglia avvicinarsi al mondo delle Squier JV, con documentazione, foto e prezione informazioni su ogni serie prodotta, ti consiglio di visitarlo per avere un'idea più chiara degli strumenti in questione:

vai al link
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di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 12:07:28
Ciao,
non dico assolutamente che le squier JV siano tutte uguali oppure non siano dei validi strumenti, ma credo non valgano quello che costano se paragonate ad altre chitarre uscite dagli stessi stabilimenti che sono uguali alle squier JV e si trovano alla metà del costo. Ho un'idea molto chiara delle serie JV, ed ho avuto la possibilità di imbracciarne diverse. Buoni strumenti nulla da dire....ma il prezzo di mercato è ben più alto del valore attuale
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 01/09/2016 ore 12:13:21
Io leggo cose come questa: "l’elettronica Fender di basso costo montata sulle Squier è inferiore dell’elettronica utilizzata su altri strumenti di produzione nipponica" e penso che tu non abbia approfondito l'argomento, perchè le prime JV montavano i pickup delle Fullerton, le serie economiche con pick up japan e hardware gracilino iniziano ad essere prodotte nel secondo semestre dell'83, e hanno sigle di produzione (e costo) diversi. Che poi in Italia nessuno lo sappia e qualunque JV diventa LA JV come se ne esistesse una sola serie e un solo modello è un altro discorso. Quelle buone per me valgono anche più di mille euro, considerato che un Made in Japan nuovo costa più di mille euro e che qui si parla di vintage di sicura rivendibilità e interesse storico.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 12:21:51
Non ho specificato tutte le serie JV prodotte, perchè non era una critica alla chitarra quella che volevo fare, ma come ribadisco un semplice paragone con strumenti Lawsuit di minor costo ed altrettanto valide.
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 01/09/2016 ore 12:30:58
L'articolo riporta informazioni sbagliate, purtroppo. E dico purtroppo perchè in questo modo la confusione su questi modelli aumenta ancora di più anzichè diminuire. Se io non avessi idea di cosa stiamo parlando e leggessi questo articolo penserei che tutte le JV hanno elettronica scarsissima, perchè tu non hai fatto alcuna distinzione, mentre le prime produzioni hanno gli stessi pick up delle Fender reissue "Fullerton era", ovvero il meglio che a quei tempi si potesse sperare (il custom shop ancora non esisteva).
Poi non capisco l'accanimento sul presso, una Fender Japan nuova costa 1200 euro, una JV vintage 1000, magari le quotazioni del vintage USA mantenessero un rapporto di prezzi rispetto al nuovo così!
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 12:33:3
Hai provato una tokai Springstin sound? un aria Stagecaster? una Greco SE 800?
costano quanto una JV? NO.
Valgono meno come strumenti? NO.
Ecco l'accanimento sul prezzo...
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 01/09/2016 ore 12:44:13
Le JV sono più famose, vantano una letteratura dedicata molto ampia, e soprattutto si vedevano e si vedono tuttora in mano a musicisti famosi, e questi sono tutti fattori rilevanti per la determinazione del prezzo, a parità di qualità. Per esempio le Tokai, grazie a SRV, hanno quotazioni più alte degli altri modelli da te citati. Ad ogni modo è il mercato ed i chitarristi che fanno il prezzo, finchè le JV continueranno ad avere l'ottimo mercato che hanno il prezzo non potrà che salire, per effetto della legge delle domanda e dell'offerta.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 13:31:
Sarà un discorso di mercato, ma vedo su vari siti di compravendita, le JV che rimangono invendute per diverso tempo. In seguito abbassano il prezzo fino ad una ragionevole cifra e come per incanto vengono vendute.
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 02/09/2016 ore 08:31:2
Purtroppo, per messo di dire, il punto è esattamente questo.
Il prezzo non è indice del solo valore intrinseco dell'oggetto ma di quest'ultimo in un certo mercato ed in un certo momento.
Nulla di strano.
Bello l'articolo per chi cerca uno strumento buono ad un buon prezzo.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 01/09/2016 ore 12:50:18
Mah, oh Dio, io vedo che le ST100 si cominciano a trovare a cifre superiori a 2000€, mentre le 50 a cifre simili alle JV...Perdonate l'intromissione.
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 01/09/2016 ore 12:52:41
Esatto, le Japan vintage buone non vengono via a poco in nessun caso.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 13:22:29
Si trovano le st 60 - 80 a prezzi inferiori e sono ottime, le Gold Sound ancora a meno e sono ottime, anche per le silver i prezzi sono più contenuti. Inoltre c'è la serie meno conosciuta di copie della Fender Contemporany, quale la super Edition che con 300 - 400 euro la compri ed è una chitarra qualitativamente ottima
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di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 01/09/2016 ore 14:01:34
Si, ma così come si fanno distinzioni inerenti i vari modelli associati a prezzi diversi, altrettanto si dovrebbe fare in un'analisi attenta parlando delle JV, altrimenti è come andare su un sito di informatica e telefonia e scrivere che i prodotti Apple costano poco, credo che grosso modo sia questo ciò che ti ha voluto dire anche LuckyPierluigi e direi a ragion veduta.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 14:05:18
Infatti, sembra che tutto quanto ho detto sia solo riconducibile alle JV. Quello era solo un esempio, che non prendeva in dettaglio la questione, altrimenti avrei scritto un "articolo" sulla Squier JV. Ho preso in considerazione anche altri strumenti, e la squier solo come esemplificazione
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 01/09/2016 ore 14:12:06
"e infine strumenti buoni ma altamente sopravvalutati che vivono di miti e leggende quali, a mio parere, le Squier JV." lo hai scritto tu ed a parer mio è una frase grossolana. Te pensa che nello stesso momento in cui sto scrivendo questo messaggio su un sito di telefonia un utente mi ha detto che i prodotti Apple non hanno motivo di esistere. Massimo rispetto per tutti, ma le estremizzazioni e le generalizzazioni non giovano ad una discussione oggettiva.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 14:27:40
infatti specifico A MIO PARERE....e li definisco buoni strumenti, cosa in cui credo.
Rispondi
di Mauro 69 [user #46975]
commento del 10/01/2021 ore 09:04:13
La pacifica è una buona chitarra?
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 10/01/2021 ore 09:11:30
Dipende dal modello e da cosa cerchi. Per iniziare comunque è uno strumento dall'ottimo rapporto qualità prezzo.
Rispondi
di francescosireno [user #36194]
commento del 01/09/2016 ore 11:50:57
Mia esperienza personale:

entrato in negozio con budget tra i 1000 e i 1500€.

Provato una decina di strato, american std, deluxe, custom shop usata, e vintage CBS era (palettone), e poi squier JV.
Son tornato a casa con la squier JV pagata 950€ che per suono rock blues vintage dava la paga a tutte le altre.

magari son stato fortunato io.

Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 12:09:33
Credo che non sia stata fortuna, ribadisco il fatto che trovo buoni strumenti le JV, ma il paragone non lo farei con la Fender ma con strumenti Lawsuite dello stesso periodo di minor costo, Tokai, Greco, Fernandes, Aria ecc ecc
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di blues65 utente non più registrato
commento del 01/09/2016 ore 11:52:38
Sarà, ma io ho una Squier SQ made in Japan dall'84 che mi suona da paura e che non ha mai avuto problemi di sorta (cambiato solo il pu al ponte con un Hot Rail ma per motivi di stile)... Saranno pure leggende ma ogni qualvolta suono e qualche chitarrista la sente si meraviglia che non ci sia scritto Fender sulla paletta ma Squier!!! PS: Se poi vogliamo mettere che le Squier JV a detta di tutti suonavano meglio ed erano fatte ancora meglio...
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 12:12:0
La serie sq ha già un valore diverso, e credo la qualità sia pari alle serie JV, ma ad oggi le trovi al 30% meno rispetto alle prime, e quindi un rapporto qualità prezzo più "veritiero"
Rispondi
di kithara [user #24622]
commento del 02/09/2016 ore 01:00:50
Stessa cosa ma io ho cambiato il ponte con un JB mini. Meno ignorante dell'Hot Rails ma comunque sempre cattivo. E la piccola Olimpic White suona che Dio l'ha mandata: note belle, lunghe, scoppiettanti...
Rispondi
di blues65 utente non più registrato
commento del 02/09/2016 ore 11:58:2
Ottima scelta ma io ho messo l'Hot Rails perchè all'epoca suonavo anche Metal e poi le medie dell'Hot Rails non le batte nessuno. PS: anche la mia Olimpic White con mascherine pickup nere (cambiate)... :)
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 12:18:20
P.s mi sembra normale che tutti i possessori di una Squier JV difendano la chitarra, non fosse per loro una chitarra speciale non ne avrebbero una. Se avessi detto che le Gibson SG SPECIAL costano troppo rispetto alla qualità offerta, tutti i possessori di quest'ultima sarebbero intervenuti in defesa dello strumento. Tuttavia vorrei specificare che non credo che le Squier JV non siano delle buone chitarre, ho solo detto che paragonate a strumenti Lawsuit degli stessi anni (e fabbriche di produzione) sono ingiustificatamente care!!
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 02/09/2016 ore 08:26:50
Allora diciamo che le lawsuit degli stessi anni sono ingiustificatamente economiche e tutti i possessori di lawsuit saranno d'accordo!
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 01/09/2016 ore 12:51:34
Io posso parlare per me... ho da pochi mesi un Ibanez Jazzmaster (mod. 2365) del '72... splendido corpo in mogano (pesa un botto) e pickup Maxon. Pagata 150 euro... è uno strumento da paura.
Legni magnifici, splendide rifiniture e suono strepitoso.
Ero da tempo che "sbiriciavo" il web per una lawsuite, e questa è stata un'occasione che non potevo perdere... ne sono veramente soddisfatto.
Se trovassi anche una SG giapponese lawsuite troverei la pace dei sensi... ^_^
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 13:25:03
Concordo....ho un ibanez strato silver serie del 78, ed è davvero una stratocaster con gli attributi...Ho avuto un SG Greco con il logo ancora GNECO ed ha tenuto testa alla Gibson SG Standard senza alcun problema.
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 01/09/2016 ore 18:20:02
150? hai scordato uno zero? o sono solo invidioso?
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 01/09/2016 ore 20:43:14
No no... 150 euro. ^_^
Poi ne ho spesi 120 di liutaio per far paraffinare i pickup e altri lavoretti... ma comunque la quotazione è sui 600/800 euro... quindi ho fatto un affarone. :)
Rispondi
di francescosireno [user #36194]
commento del 01/09/2016 ore 12:58:50
1000€ sono troppi è vero, un prezzo più equo sarebbe sui 600€.

A 600€ però ci sono le american standard, molte delle quali il suono della JV non lo vedono neanche da lontano.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 13:27:12
Ci sono chitarre nate bene e nate male di qualsiasi serie. Credo che anche se molte AM. Standard non suonano, altre invece siano ottimi strumenti. Ma questa ricerca della chitarra "buona" è un po' prerogativa e fascino stesso del marchio Fender
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 02/09/2016 ore 08:36:4
Questa è da propaganda Fender.
Se ci fosse un marchio di automobili (come se non ci fosse) per cui alcuni modelli esemplari arrivano a 300000km senza un problema e altri sono sempre dal meccanico non credo si parlerebbe di "prerogativa e fascino".
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 01/09/2016 ore 14:15:20
Bisogna avere anche l'onestà intellettuale però di ricordare che un'American Standard non suonerà mai come una JV, ma non per limiti costruttivi, bensì perché è concepita per avere altro suono. Vernice diversa, manico diverso, tasti diversi, ponte diverso, pu diversi ed elettronica diversa, il tutto conduce ad una inevitabile conseguenza. Sarebbe più corretto paragone le JV alle AVRI, per me.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 14:30:2
Io non le paragonerei nemmeno alla Fender in generale, ma come detto alle altrte Lawsuit made in Japan fatte tra la seconda metà del 70 e la prima degli 80.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 03/09/2016 ore 08:34:11
Chiaramente mi riferivo solo ad una questione di specifiche tecniche. ;)
Rispondi
di FenderStratoFender [user #29391]
commento del 01/09/2016 ore 14:26:49
Per quanto riguarda il versante Tokai e simili. Da felice possessore di una Fernandes primi anni '80 fedele copia di una Stratocaster del '64 posso dire che i paragoni ci sono tutti. Tutti i liutai da cui l'ho portata negli anni ne hanno parlato benissimo e con una certa dose di sorpresa. E tutti mi hanno consigliato di termela stretta perchè "così non se ne fanno più". Ovviamente i paragoni sono con Strato sui 1000 euro non certo con le mitiche
Fender degli anni '50/60 o a cifre più alte, però butta via...
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 01/09/2016 ore 15:35:44
Ottimo articolo, ne ho due di EL Maya, da non confondere con le Maya prima generazione, la serie EL era realizzata in maniera impeccabile, sia una Strato neck through che una simil 335, a parte introvabili perché ne produssero poche, ma chi ce l'ha se la tiene.
Io ho queste due
vai al link
e devo dire che tutto mi passa per la mente meno che cederle o starmi a preoccupare del valore.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 17:40:48
Grazie,
confermo che le El Maya sono tutt'altra cosa rispetto alle Maya, ed erano la serie Elite della produzione.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 01/09/2016 ore 16:37:02
ho cominciato con una Cimar imitazione LP custom.. la chitarra non era intonata ed era impossibile da regolare con una action decente . Il suono era buono dato che i pick up erano single coil mascherati da humbuckers. Come suono mi trovavo meglio che col Gibson Les Paul Custom...

un mio cugino comprò una delle prime Telecaster Squier arrivate in italia... una chitarra bellissima, di "sapore" molto simile al vintage ....
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 01/09/2016 ore 16:51:05
Se si seguono un po' le aste su eBay si può notare come ci sia una sostanziale differenza di prezzo tra le JV prodotte all'epoca per l'esportazione (che montavano elettronica e parte dell'hardware americano) e i modelli prodotti in un secondo momento per il mercato interno giapponese. Questi ultimi ultimi modelli sono meno interessanti in quanto montano pickups giapponesi. Il problema che si pone al momento dell'acquisto di una JV e' proprio quello di avere chiaro in mente quello che si sta acquistando. Per un modello export credo i 900/1000 Euro richiesti sono in parte giustificati (considerazioni sul suono a parte: parametro personale) dal valore storico, collezionistico etc.. D'altro canto, solo un set di pickups fullerton vale già da se più di un terzo del costo complessivo della chitarra. Sul nostro mercatinomusicale mi pare che spesso i venditori facciano orecchie da mercante, ignorando più o meno volutamente le differenze tra le due serie.

Infine mi pare giustissimo quanto detto da tyler sopra: se proprio dobbiamo fare paragoni, almeno consideriamo le repliche da una parte e gli strumenti di concezione più moderna (tipo American Standard) dall'altra. Da questo punto di vista le omologhe attuali delle JV andrebbero cercate tra le moderne serie messicane: Classic Series, Road Worn etc.

Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 01/09/2016 ore 17:51:55
Sinceramente credo che i Fullerton siano dei buoni pick up, ma niente di trascendentale. Oggi ci sono molti produttori di pick up che offrono delle sonorità vintage estremamente di qualità.
Se non erro i pick up fullerton erano utilizzati anche sulle serie Stratocaster Den Smith 2 knobs, tremolo Freeflyte, le quali costano come una JV (ne comprai 3 anni fa una fiesta red immacolata per 800 euro in un negozio di Rho). Questa chitarra è sicuramente particolare ed interessante per vari motivi, anche se non ha avuto un gran successo a causa della scarsa accessibiltà alla regolazione de ponte. Personalmente tra questa ed una squier JV non avrei dubbi, prenderei la Fender.
Rispondi
di ndrecchia [user #43094]
commento del 01/09/2016 ore 18:06:08
Il prezzo lo fa il mercato. Finchè ci saranno persone disposte a pagare x per un oggetto y, quel prezzo rappresenta il valore dell'oggetto. Non ci sono altri ragionamenti da fare, il mercato decide.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 02/09/2016 ore 08:17:30
Il prezzo lo decide l'intelligenza....se il mercato vuol far passare il piombo per oro, lascio pure che lo compri qualcun altro...
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 01/09/2016 ore 18:35:46
Sono d'accordissimo con il fatto che oggi ci sono tanti ottimi piccoli produttori e una scelta enorme di prodotti di grande qualità. Pero', come sai, il collezionismo segue regole sue e tant'è che un set di pickups Fullerton dei primi anni '80 non va per meno di $ 300 su eBay, anche per i black bobbin pickups.

Comunque il mia voleva essere solo un piccolo contributo teso a ribadire che ci sono JV e JV. Per una JV con pickups Japan anch'io non pagherei più di 550/600 Euro. Per un modello export con pickups americani, non modificato e in ottime condizioni, sarei anche disposto a pagare poco sotto i 1000. E' chiaro che su quelle cifre ci si inizia ad avvicinare quasi al costo di un AV americana usata. Il gioco vale la candela? Per alcuni (visti i prezzi di mercato) evidentemente si, ma a quel punto si valuta caso per caso con strumento alla mano.

p.s.

Il mondo e' bello perché vario: personalmente non sono un gran fan della two knob Stratocaster. Meglio secondo me la prima serie della Dan Smith Stratocaster, prodotta per un breve lasso di tempo tra 1981 e 1982 e in piccolissime quantità, che aveva ben altre caratteristiche. Ma anche qui, e' questione di preferenze personali.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 01/09/2016 ore 18:44:25
Ma cosa c'entra la Squier???? Assolutamente niente! Mai hanno avuto la necessità di avere spese folli per legioni di avvocati... Sarebbe più interessante sapere come la si sono cavata quelli della Bigson! Bisogna essere vicinissimi alla paletta prima di vedere che la scritta non è "Gibson" su una 335 vista a Venezia metà '60.
Per me, la LP più LP di tutte è una Ibanez senza alcun logo. Magari fosse mia. Ascoltata dalle parti di Venezia, sulla Terraferma, in diretta a un AC30 e senza pedali - 1970-71. Era un gruppo di cui non mi ricordo il nome tra Mestre e Padova che suonava Rock-Blues con un super-chitarrista con una custom nera. Solo da vicino ci si accorgeva che non c'era logo. Mi ha spiegato che era una Ibanez - mai sentito parlare... Ibanez??? Quando sono partiti con chitarre col logo bene in vista mi sono detto "avranno un successone, sono bravissimi"!
Chi la vede sul MM deve comprarla all'istante. È certamente ancora in Italia. Una Lawsuit D.O.C. SENZA logo deve essere il massimo e non c'è pericolo d'intervenzione da parte del Gibson Legal and Business Affairs Dpt.
Rispondi
di maxonions [user #3296]
commento del 01/09/2016 ore 19:02:11
Io avevo una Fender Stratocaster made in Japan del 1984 rifinita ottimamente qualità dei legni stupenda ottimo suono ma dopo aver fatto un confronto diretto con una Fender Stratocaster STD USA su ampli Marshall valvolare ed in seguito su valvestate, l'ho immediatamente rivenduta ed ho acquistato una Stratocaster Vintage 70 USA, parlo ovviamente per quanto in mio possesso e per il confronto effettuato con ampli di cui sopra, il paragone non era neanche proponibile, la USA ha una grinta un twang ed un attacco completamente diverso, ora finalmente sono soddisfatto, ovviamente parlo esclusivamente per mia esperienza, quindi non voglio assolutamente convincere o smentire nessuno, ciao a tutti
Rispondi
di FenderStratoFender [user #29391]
commento del 01/09/2016 ore 19:12:14
Ehi ma un confronto con le Fender FSR Japan odierne? Qualche esperienza? Il prezzo del nuovo è di poco inferiore a tanto usato giapponese.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 01/09/2016 ore 22:19:21
E vai con le seghe mentali.....
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 01/09/2016 ore 22:27:30
Ai chitarristi servono feticci, da sognare davanti a uno schermo. Si chiama Squier-che-suonano-come-fender-vintage, o in altri innumerevoli modi. Ultimamente stanno salendo le fender anni 70, che fino a poco fa magari ricordo male io, ma si diceva che fossero tra le peggiori in assoluto. Poi le anni '60 sono diventate irraggiungibili per molti, e allora via con le'70. Anzi, pure con le '80, le "mitiche" Dan Smith. Per poter discernere in modo sensato servirebbe trovarle, provare in modo comparativo, non comprare a caso su ebay. Per tutti gli altri, probabilmente una Fender fatta nel 2016 è largamente meglio.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 02/09/2016 ore 07:58:08
Non posso essere che d'accordo....infatti quanto ho scritto voleva sottolineare una distinzione tra le leggende e la realtà dei fatti, al di la del valore commerciale, del quale non mi interessa nulla.
Rispondi
di heaven2k [user #1434]
commento del 01/09/2016 ore 22:42:57
YAMAHA SL 500 anni 70
Io ho una YAMAHA Studio Lordo, in pratica un Les Paul con manico in acero....è bellissima e suona veramente tanto. Non voglio dire suona meglio o peggio di questa o quella chitarra da un milione di euro, per me ha un suono spaventoso è intonatissima ed ha un action superba!
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 02/09/2016 ore 08:01:4
La Studio Lord è una chitarra fantastica. Questa è stato lo strumento che ha precedeuto la Yamaha SG. Ci sono anche qui vari livelli di Studio Lord, ma la 7oo e la 800 sono chitarroni. Tastiera in ebano, pick up splittabili e ottima liuteria. Si trovano a prezzi dai 700 ai 1000 euro.
Rispondi
di makeco91 [user #41398]
commento del 02/09/2016 ore 01:18:25
Salve, ho sentito parlare molto bene delle Tokay copie di Les Paul. Dando un'occhiata ho visto che il prezzo é competitivo. Alcuni affermano essere meglio delle rivali blasonate. Spero di poterne provare qualcuna un giorno.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 02/09/2016 ore 08:59:21
Le Tokai sono ottime, ma costano molto....puoi trovare la stessa qualità in strumenti meno blasonati....tipo le Yamaha SL 700 oppure le Fernander Burny anni 80.
Rispondi
di kappero7 [user #22270]
commento del 02/09/2016 ore 08:39:29
HA! HA! Dopo avere speso una fortuna con 8 dico OTTO Gibson sg, (non chiedetemi perchè... ci sono cose che richiedono lo scollegamento dell'intelligenza...per quanto poca sia all'origine!)
mi è arrivata in un cambio "svogliato" una ibanez sg del '72 (maxon dicit) che roba! il suono caldo e potente di una lp!!! la migliore chitarra che abbia mai avuto.
risultato?
vendute tutte le sg Gibson tranne una.
comprate una dozzina di lawsuite soprattutto Ibanez di tuttii tipi .. E cercati (in tutto il mondo compresa Australia e Singapore) i pickup MAXON per avere "quel sono lì"
Rispondi
di kappero7 [user #22270]
commento del 02/09/2016 ore 08:49:18
... però non posso che concordare con chi sostiene che non c'è uno strumento uguale all'altro, questo è vero per le mie 8 e dico OTTO Gibson sg che mi sono apparse deludenti e "dure" in confronto all'Ibanez SG (tranne una che ho tenuto, una special del '94, nera e tastiera in ebano, che un legnazzo scorbutico ma con un carattere...!)
tanto di più diverse tra loro le lawsuit...
Un modo per distinguere le lawsuit di "qualità": il corpo deve essere in 4 pezzi (Pancake)
Spesso si trovano in compensato, sia LP che SG, controllate i bordi! se sono a righine è compensato... non valgono più di 80 100 euro.
Ciao
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 02/09/2016 ore 08:54:03
Il mondo è bello perchè è vario: dici che le Ibanez "buone" si distinguono perchè fatte stile "pancake" quando la stessa caratteristica identifica le gibson peggiori della storia..
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 02/09/2016 ore 08:57:33
La miglio telecaster che ho avuto tra le mani è stata un ibanez del 71, una di quelle con il corpo in multistrato....a volte uno srumento suona bene anche solo per una strana e rara alchimia....
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 02/09/2016 ore 09:06:03
Dipende anche dalle altre che hai avuto eh. Ho avuto strato messicane orrende, ma la soluzione non è un'ibanez in multistrato
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 02/09/2016 ore 09:09:51
Un american Standard anni 90, una Telecaster Elite 1983 ed una american Vintage.....penso di aver avuto un buon campo di confronto....
Rispondi
di kappero7 [user #22270]
commento del 02/09/2016 ore 09:58:58
Si è proprio così guarda che all'epoca c'ero ('70) e quelli di noi 15enni che suonavano nei gruppi musicali locali non potendo suonare Gibson o Fender si "accontentavano" delle copie ora chiamate LAWSUIT... E ci meravigliavamo del suono che non era troppo lontano da quello degli strumenti più blasonati ...e protestavamo per i prezzi assurdamente lontani di questi ultimi! Al punto che la rivista specializzata di allora MUZAK, propose un articolo nel quale si diceva che se una Ibanez " musicalmente valeva" 10 costava 10, se però volevi una Gibson che valeva 11 dovevi pagare 100.
Non so se dopo tutto questo tempo sono diventato più saggio, ma so che ciascuno di noi ha un'opinione sua perchè se è vero che la bellezza è nell'occhio di chi guarda, allora possiamo dire che il "SUONO" è nell'orecchio di chi ascolta...
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 02/09/2016 ore 10:19:25
La mia prima chitarra elettrica è stata una Squier nera con battipenna bianco e manico in monoblocco di acero che mi fu regalata dai miei per la maturità classica conseguita nel 1986 . Non ricordo minimamente la sigla del numero di serie , era come il modello vintage del 1957 , da fan di Eric Clapton suonai fino allo sfinimento il suo doppio Just One Night e tutto il Blues che trovavo su vinile , ricordo che già dopo un paio di anni avevo consumato i tasti tipo vintage che erano da sostituire talmente la suonai , poi stupidamente la vendetti e da allora ho avuto tantissime stratocaster ma non dimenticherò mai la mia prima Squier !
Rispondi
di poseidon [user #30697]
commento del 02/09/2016 ore 11:30:3
la mia prima chitarra una squier stratocaster rossa anni novanta made in korea, praticamente identica a questa

vai al link

ce l'ho ancora e ci sono affezionato e in generale le squier mi stanno simpatiche e spesso sono strumenti ottimi.
Però mi stanno simpatiche anche perchè sono chitarre "economiche", nel momento in cui una squier mi costa 1000 euro, per quanto ottima possa essere, mi diventa decisamente meno simpatica e a quel punto preferisco puntare su altro.


Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 02/09/2016 ore 12:05:09
Ecco, il caso delle Squier made in Korea per me è emblematico di certe quotazioni dell'usato che non stanno né in cielo né in terra.
Anche per me la prima chitarra è stata una Squier made in Korea, che ancora ho, ho modificato, e va alla grande.
Però mi ricordo benissimo che alla scuola di musica dove andavo ce l'avevamo tutti, complici le convenzioni col negozio di fiducia, e su sei-sette esemplari due erano buoni, gli altri orripilanti (ho avuto culo con la mia).
Ricordo anche benissimo il prezzo di quattrocentomilalire.
E che quando uscirono le Fender made in Korea pensai che in Fender ci fossero dei dementi che stavano buttando via il marchio.
E anche che le successive serie cinesi si mangiavano le koreane in quanto a qualità dell'hardware, con l'unico difetto, per me, di un profilo manico meno comodo (ma rifinito altrettanto bene).
Adesso le vedo proposte a trecento euro, spesso, e mi chiedo: ma siamo matti? Erano chitarre economiche, spesso imbarazzanti nella resa, e chiediamo il doppio del prezzo del nuovo solo perché hanno vent'anni?
Idem per moltissimo del vecchiume giapponese, può essere vecchia finché vuole ma una Cimar era una ciofeca e resta una ciofeca, cosa che vale anche per molti prodotti italiani di quegli anni, a meno che uno non cerchi intenzionalmente "quel" suono non hanno motivo di esistere...e nel caso di copie strato di certo la particolarità non vale...
Rispondi
di poseidon [user #30697]
commento del 02/09/2016 ore 12:58:4
Ma si infatti, questa cosa che uno strumento vecchio debba per forza suonar meglio di uno attuale non l'ho mai capita nemmeno io. Cioè, tutto sommato la mia è una buona squier, quindo ho avuto fortuna anche io, ma credo che comunque ci siano squier attuali che suonino altrettanto bene, se non meglio, ovviamente altre suoneranno peggio, però siamo lì. Quindi, se avessi oggi l'intenzione di acquistare una squier non vedo di alcuna utilità starmi a incasinare cercando strumenti di altre epoche, semplicemente proverei quelle attuali, finchè non ne trovo una che suona bene.
Però lo stesso discorso per me si estende a tutte le categorie di strumenti. Cioè anche le quotazioni di certe fender o gibson anni 50-60... sono senza logica. O meglio, finchè ci sarà chi è disposto a spendere quelle cifre la logica (puramente di mercato) c'è, ma non credo affatto che una stratocaster anni 60 sia per forza meglio di una attuale, e se anche dovesse essere meglio, non è di certo 10 volte meglio. La convinzione diffusa del legno che invecchiando acquisterebbe incredibili superpoteri mi ha sempre fatto sorridere :)
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 02/09/2016 ore 14:38:11
Sì, anch'io in genere tendo a prendere lo strumento, nuovo o di altra epoca, e confrontarlo col resto di quello che trovo fregandomene dell'età. Se suona meglio quello vecchio prendo il vecchio, se no il nuovo, e anche sulle quotazioni tendo a comparare vecchio e nuovo. Se per prendere una chitarra nuova che suona bene quanto la vecchia mi servono meno soldi, prendo la nuova, cosa che ho sempre fatto anche con gli strumenti più "quotati" che possiedo (Les Paul '79 e Hamer Prototype), per cui ho speso anche belle cifre, ma comparabili a quelle del mercato del nuovo degli strumenti musicali e non delle automobili di lusso...
Le vecchie squier koreane quando sono buone sono buone, ma se prendi una chitarra da 300 euro adesso hai quasi certamente uno strumento migliore (o uguale, ma nuovo), e questo vale anche per certi strumenti giapponesi che si prezzano a cifre fuori luogo, come giustamente si sottolinea nell'articolo.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 02/09/2016 ore 12:29:17
Vorrei proporre una serie di chitarre lawsuite che ho avuto tra le mani di ottima fattura e di ottimo rapporto qualità prezzo; se qualcune ha avuto modo di provarle mi piacerebbe sapere anche altre opinioni:

Ibanez Silver Serie Stratocaster 1978
Ibanez Telecaster 2352
Aria Stagecaster 700J (manico fantastico in Jacaranda)
Yamaha Studio Lord SL 700S (tastiera in ebano e pick up splittabili)
Tohai Super Edition (copy fender conterporany) 1985
El Torres semiacustica del 79, fatta dalla Terada e commercializzata in italia con il nome El torres. Non so il modello, ma posto il link da cui l'ho acquistata. (Era di proprietà di un famoso jezzista italiano di cui per correttezza non faccio il nome)
vai al link
Aria PE 80, leggermente diversa dalla Les Paul per la forma del body, ma chitarra di qualità eccezionale
Greco SE 800
Greco serie EG
Vantage VHS 445
Greco SG
Greco SA 600
Aria TA dalla 60 in su
Washburn j6
Fernandes serie revival
potrei andare avanti....ma credo sia già abbastanza
Rispondi
di luvi [user #3191]
commento del 02/09/2016 ore 18:43:0
Possiedo una Yamaha SA700 del '79, copia 335 assolutamente splendida, una Greco S55 del '73, copia Gibson ES175 dalla prestazione decisamente interessante, una Burny dell'82 di qualità, look e prestazioni equivalenti ad una ben riuscita Gibson Les Paul della stessa epoca ed un paio di Fender Japan anni '80 (ST54 e ST62, ma non JV) di qualità media.
Bisogna saper cercare, ma nell'usato nipponico '70/'80 si trovano davvero ottimi strumenti (se ne trovano di buoni anche tra quelli più recenti, comunque...) a cifre più che accettabili.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 03/09/2016 ore 10:46:14
Grandissime occasioni....ma purtroppo anche grandi fregature...Molte produzioni anni fine 70 inizi 80 le ho trovate paragonabili ( e a volte anche qualcosa di più ) delle originali....ma esistono anche le Hondo II....
Rispondi
di luvi [user #3191]
commento del 03/09/2016 ore 15:45:34
Ooops!! Dimenticanza: possiedo proprio una Hondo HL5 "Fatboy" dell'81, che con pickup Gibson (ed una bella rettifica della tastiera...) mi dà grandi soddisfazioni, specie dopo averla messa a confronto diretto nientemeno che con l'originale di riferimento, cioè la Gibson L5(!), chitarra caratterizzata, com'è noto, da finiture di lusso e costo stellare!
Va detto che dal 1983 le Hondo II furono prodotte in Corea, non più in Giappone e che, hai ragione, non è mai troppo saggio fare generalizzazioni in un senso o nell'altro.
Conosco poco le solidbody Hondo/Hondo II: ho provato una simil 335 primi anni '80 e devo dire che in effetti costruzione e suonabilità lasciavano davvero a desiderare!

La HL5 "Fatboy", praticamente l'ammiraglia del catalogo, era però un discreto prodotto anche nella versione originale, con manico incollato, tavola armonica in abete e pickup DiMarzio di serie. :-)
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 03/09/2016 ore 19:53:55
Vero, la Fatboy è un'eccezione. Ho avuto modo di provarne una e devo dire che l'ho travata un ottimo compromesso qualità prezzo.
Penso che sui modelli L5 il discorso qualitativo sia differente... anche la Tamaki, che spesso ha prodotto modelli di qualità discutibile ha fatto una copia dell'L5 di buona fattura.
Rispondi
di nozzi [user #9429]
commento del 03/09/2016 ore 18:44:11
Discussione interessante, sono sempre stato un ammiratore della cura che i giapponesi mettono in ciò che fanno. Mi piacerebbe sapere - approfondendo la fase in cui gli americani si resero conto, non potendoli battere, di doversi unire con i loro temibili emulatori nipponici - quali sono le vostre opinioni sulla produzione Fender Japan degli anni 80, in particolare le serie A e serie E, soprattutto in quel famoso biennio in cui Fender Usa non produsse affatto o - secondo altri - produsse pochissime chitarre. Ciao a tutti
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 03/09/2016 ore 19:58:59
A mio parere altalenanti... chitarre da sufficiente a buone. Le serie messicane di oggi non hanno nulla da invidiare.
Rispondi
di luvi [user #3191]
commento del 04/09/2016 ore 11:23:01
Ho avuto una serie A e ho tutt'ora una serie E, che sto riassemblando con hardware diverso ed elettronica mia... Non ho notato grandi differenze tanto nella costruzione, quanto nella qualità generale: body in tiglio, manico in acero, paletta piccola, look, hardware ed elettronica di tipo vintage. Pickup debolucci, ma gradevoli, prezzi buoni (nonostante i dazi doganali) se le si acquistano dal Giappone: buone basi di partenza, specie in previsione di modifiche ed upgrade, ma nulla che faccia gridare al miracolo... :-)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 03/09/2016 ore 20:39:55
Made in Indonesia: C'erano delle Epi in vendita a prezzo sottonullo e in GASsiate ne ho comprate: SG Jnr stellare, risonanza folle - LP Jnr che fa cagare - 12 corde tipo 335 ottimo ma anonimo - Casino ragionevole ma niente a che vedere con una ES-330. A parte queste, non ho sentito parlare di chitarre fabbricate in Indonesia. Inevitabile, ci saranno le cinesi. Forse avranno legni davvero buoni...
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 04/09/2016 ore 17:04:39
Per un certo periodo molti hanno fabbricato in Indonesia, anche la fender con la Squier.
Come sempre vale per tutti i paesi di produzione, credo che la qualità non sia data dal paese in se, ma dalle specifiche di qualità che la casa produttrice richiede. Credo che in cina come in korea, esistono produttori che sappiano fare benissimo il loro lavoro, ma se una Ibanez è fatta in corea, non potrà avere la qualità della Made in Japan!! Questo non perchè in corea non potrebbero eguagliare la stessa qualità, ma semplicemente perchè il prestigio Made in Japan deve corrispondere ad un prodotto migliore. Per questo non posso in alcun modo credere che le squier jv siano migliori delle Fender Dan Smith dello stesso periodo...perchè la squier è e deve rimanere per la fender il prodotto di qualità minore.
Rispondi
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2016 ore 12:58:46
Non fa una piega, direi... ;-)
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 06/09/2016 ore 07:59:1
Io penso che spendere 900/1000€ per una vecchia JV sia una follia perché in catalogo oggi puoi trovare Fender Stratocaster di ogni fascia di prezzo e qualità, dalle economiche Squier cinesi alle mexico e per finire alcune USA partono più o meno da quella cifra.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 06/09/2016 ore 11:43:0
Concordo...soprattutto perchè lo strumento miracoloso credo non sia ancora stato inventato, e le leggende attorno ad alcuni strumenti sono davvero fuori luogo.
Se devo trovare un alternativa alla stratocaster, è certo che la ricercherei tra altri strumenti quali ad esempio Greco, Aria, Fernandes, Tokai, i quali perlomeno hanno prezzi più accessibili e non sono la fascia economica di nessuna grande marca.
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 06/09/2016 ore 13:30:50
Per me valgono 5/600€ a seconda delle condizioni ma non le vado a cercare.
Ne ho avuta una ma l'ho rivenduta subito.
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 06/09/2016 ore 15:13:41
Non posso che essere d'accordo.....non più di 500 euro, il prezzo di una Fernandes dello stesso periodo!!
Rispondi
di Spottyblu [user #29356]
commento del 07/09/2016 ore 19:46:25
C'è un signore che bazzica sulla pagina FB "mercatino" che vende solo chitarre giapponesi, un intenditore, e molti dei suoi clienti sono entusiasti. In effetti, almeno dalle foto che pubblica e dai sample sembra trattarsi davvero di bei prodotti. Per alcuni giura che non hanno niente da invidiare ai blasonati americani. Sembra essere più un appassionato che un commerciante...
Rispondi
di Puma1976 [user #42888]
commento del 07/09/2016 ore 22:46:38
Credo che per molte chitarre giapponesi sia assolutamente vero!! La mia migliore stratocaster è un Ibanez Silver serie del 78, la miglior les Paul è una Yamaha Studio Lord 700s. Ma, come specificato più volte, non tutto il made in japan è qualitativamente ottimo, esistono tante marchi di strumenti e spesso vogliono vendere chitarre mediocri come gioielli a prezzi molto al di sopra della loro valutazione. Inoltre anche la commerciabilità ha una sua incidenza nel valore. Ho acquistato una El Torres tipo Ibanez G.B per una cifra veramente onesta in rapporto alla qualità dello strumento, il quale è assolutamente paragonabile all'ibanez. Tuttavia se il prezzo fosse stato pari all'ibanez, avrei scelto quest'ultima e non la El Torres in quanto più facile da rivendere nel caso un giorno volessi cambiare strumento. Quindi per farla breve, una greco stratocaster a livello commerciale non può essere paragonata ad una Fender american Vintage, e non può costare quanto quest'ultima. A livello di qualità dello strumento, nulla vieta alla Greco di essere migliore della Fender.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 08/09/2016 ore 10:22:39
Ho una-simil Strat, una Casio (!) MG-510 con MIDI e H/S/S che mi pare fenomenale. La Casio è stata usata più da normale che per MIDI. Pilota bene un pre e pedalini e versatile per live e registrare. A me questo prova che non c'è solo Fender... ma è cmq la Fender che ha lanciato una Strat poi copiata en masse da tanti e tanti altri...
Rispondi
di guitarman1984 [user #45499]
commento del 12/09/2016 ore 15:48:24
Parlando di Squier JV, come già evidenziato vanno distinti i modelli e il periodo di produzione. Alcune Squier sono per il mercato interno e montano pu ed elettronica giapponesi, meno desiderabili. Altre sono per l'Export e montano pu fullerton. Poi ci sono altri modelli brandizzati come Fender, in cui il logo Squier non compare proprio, tipicamente per il mercato interno. Tra queste, alcune versioni con tutta l'elettronica americana e la vernice Nitro (ST85 e ST115). Poi, ancora, le cosiddette Fender con il logo "Squier Series" sulla punta della paletta, le prime Squier immesse nel mercato per l'esportazione, prodotte per solo due mesi ed estremamente rare quindi collezionabili, come quella che ho la fortuna di possedere :-)
Ognuna dovrebbe avere la sua fascia di prezzo, naturalmente i modelli base vengono spacciati spesso per altro o comunque venduti ad un prezzo troppo elevato. Da notare che i prezzi di vendita al tempo andavano da 30000Yen a 115000Yen, quindi tra il modello "base" e "top" c'era al tempo un fattore pari a quasi 4! Spesso questo aspetto viene "dimenticato" dai venditori...
Credo che la complessità dei modelli JV sia stata negli anni sfruttata per spingere il mercato verso l'alto, ad ogni modo parliamo di un biennio storicamente importante per Fender vista la contemporanea chiusura del sito produttivo in America in attesa di un nuovo set-up durante il cambio CBS - Fender Musical. A mio parere le JV di fascia più bassa dovrebbero valere 500-600€, le Squier JV Export attorno agli 800€ le top di gamma sono affare per collezionisti quindi il prezzo è deciso dall'individuo in base a quanto è disposto a spendere.
Consideriamo anche che ero in un noto negozio qualche settimana fa e ho visto una Road Worn listata a quasi 1200€ e una Classic Vibe a 470€...
Rispondi
di sergiovenezia utente non più registrato
commento del 29/07/2018 ore 22:43:23
ho avuto la fortuna in questi anni da musicista di suonare svariate stratocaster e devo dire le jv squier sono solo delle chitarre che all epoca costavano poco ,erano delle economiche per chi non poteva permettersi il chitarrone americano che che mi crediate o no ma la differenza si sente e come quando la si tiene e si suona si provano delle emozioni indescrivibili ,quando ho suonato la famosa jv mi sono reso conto di avere un giocattolo in mano ,una classic vibe di adesso suona molto meglio e vibra davvero quelle sono solo dicerie,ma lasciamo sognare i creduloni ,anche le fender japan anni 80 erano chitarrine da spiaggia e vero solo una cosa sono le stesse delle squier jv ne piu ne meno
Rispondi
di drago66 [user #46030]
commento del 30/12/2019 ore 19:32:43
guarda se prendiamo una american standard anni 90 il corpo ha volte è in 3 - 5 pezzi
la fender jv prima serie il corpo era in unico pezzo i pickups americani anni 80 come il tremolo se metti insieme il valore solo di questi vai ben oltre 1000 euro.
poi la differenza con tokai e greco di ugual fattura sarà il fatto che sulla paletta c'è scritto fender
Rispondi
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