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Perché dovresti comprare una chitarra da quattro soldi adesso
Perché dovresti comprare una chitarra da quattro soldi adesso
di [user #17844] - pubblicato il

Si chiamano "entry level", ma un chitarrista più esperto può trovare in uno strumento economico molto più di quanto si aspetti e trarne vantaggi maggiori di quanto sarebbe capace un neofita. Forse è il caso di dare una seconda chance alla vecchia cinesina in soffitta.
L'evoluzione naturale di un chitarrista vuole che, dopo un primo impatto spesso traumatico con strumenti economici all'inverosimile, egli accantoni le cosiddette chitarre elettriche entry level alla ricerca di qualcosa che possa fornirgli quantomeno una parvenza di professionalità.
Man mano che la competenza tecnica e la bravura artistica aumentano, il chitarrista alza l'asticella e pretende strumenti più performanti, belli, costosi, ricordando con disprezzo i suoi acquisti più vecchi. Da qualche tempo, però, non riesco a smettere di pensare che una chitarraccia da quattro soldi potrebbe essere l'acquisto più azzeccato soprattutto per chi suona da diversi anni, e per più di un motivo.

Tutti ricordiamo la prima volta che abbiamo imbracciato una Squier Bullet, una Epiphone col manico avvitato, una Harley Benton o una Stagg. Dopo essercela portata a casa, passata l'ebbrezza delle prime note, abbiamo cominciato a maledire il nostro recente acquisto. Non potete negarlo: dopo pochi mesi quel suono spompato vi andava stretto, quell'accordatura instabile non si sopportava più e quei fret stonati mettevano a dura prova la pazienza di un orecchio ormai abbastanza allenato da notarli. Da allora, salvo rare eccezioni, abbiamo deciso di chiudere con gli strumenti di quella fascia di prezzo, considerandoli poco più che giocattoli. Eppure io vi dico che, se decideste di provarne di nuovo uno oggi, anni dopo, vi scatterebbe più di una molla nel cervello e finireste per rivalutarlo.

Perché dovresti comprare una chitarra da quattro soldi adesso

Innanzitutto, bisogna inquadrare il concetto di "entry level" nel campo delle chitarre elettriche.
Forse un tempo aveva senso tracciare una linea netta tra gli strumenti economici per studenti e quelli più costosi destinati ai professionisti, ma oggi quel segno è decisamente sbiadito. Le tecnologie moderne permettono di contenere i costi senza dover risparmiare troppo sui materiali e, se trent'anni fa un entry level era tale perché fatto in compensato e plasticaccia, oggi può permettersi componenti superiori con prezzi addirittura più bassi, in proporzione.

Un tempo, una buona fetta del costo era nella manodopera, sulla quale non era possibile economizzare oltre un certo limite e l'unico modo per tirare giù i prezzi era usare materiali peggiori. Oggi invece, soprattutto sulla fascia medio-bassa, l'intervento umano è limitato, e macchinari avanzati sfornano componenti semi-lavorati a costi irrisori. In questo modo, i costruttori possono ottimizzare la catena di produzione e offrire strumenti migliori a parità di prezzo.
Di nuovo, una buona parte del prezzo tra due chitarre di fasce diverse ma identiche per legni, sfornate dalla stessa CNC, è rappresentato dalla manodopera che c'è dopo quel passaggio di pre-lavorazione computerizzata, quella cura nel dettaglio, nelle regolazioni e nelle finiture che differenzia un manico in acero da 100 euro da uno dello stesso legno da 200 euro. A questa, si aggiungono tanti piccoli fattori, alcuni determinanti per la resa dello strumenti, altri... meno.
Se il chitarrista è disposto anche a chiudere un occhio su quelli meno legati alla pura funzionalità dello strumento e più al fattore estetico, e ha la competenza sufficiente per migliorare il migliorabile con le proprie mani, il gioco è fatto.

Chi è alle prime armi, esattamente come ha bisogno di un insegnante che lo instradi verso la giusta postura, l'ascolto e la tecnica, necessita anche di uno strumento che gli permetta di imparare senza aggiungere altre complicazioni. Insomma, gli ci vorrebbe una chitarra di qualità superiore, la cosiddetta "pappa pronta".
Una chitarra entry level invece è una sfida: non ha alcun optional, nessuna attenzione alla suonabilità, ma ha dei limiti che solo chi già la sa un po' più lunga sa riconoscere e risolvere.

Perché dovresti comprare una chitarra da quattro soldi adesso

Parliamo di customizzazione, un "hobby dentro l'hobby" della chitarra che esiste ormai da qualche decennio, ma che raramente viene preso abbastanza sul serio da essere considerato un'alternativa valida all'acquisto di uno strumento più valente già alla fabbrica.
Più per abitudine che per reale necessità, talvolta ci si ingegna a cambiare un pickup, a montare delle meccaniche autobloccanti o un capotasto Graph Tech ma, se avete imbracciato uno strumento economico di recente, avrete notato che spesso i problemi veri sono nelle regolazioni.
Andiamo con ordine e ragioniamo insieme sui difetti più comuni che ci hanno fatto definire "una ciofeca" la nostra vecchia prima chitarra.

Cattiva tenuta d'accordatura
È un classico delle chitarre economiche non mantenere l'accordatura. È anche un classico montare da schifo le corde, però.
Se la chitarra si scorda, è possibile che le corde siano state avvolte male sulle meccaniche o che non siano state stirate a sufficienza. Accade anche su strumenti più costosi e spesso ci si convince che la soluzione stia in delle meccaniche migliori. La stabilità di un'accordatura, però, dipende da tutti i punti di contatto con le corde: meccaniche, ponte e capotasto. Quest'ultimo forse è anche più importante ai fini di un miglioramento sensibile. Prima di pensare alla sostituzione di uno di questi componenti, il consiglio è di fare attenzione a come sono montate le corde e a quanto bene riescono a scorrere tra i solchi del capotasto. Una limatina non costa nulla e un capotasto di qualità costa davvero poco. Invece, se si continuano a montare le corde da schifo, non ci saranno meccaniche autobloccanti e ponti Gotoh che tengano: la situazione non migliorerà quanto sperato.

Manico insuonabile
Questo punto è il più facile. Hai voglia a incolpare il manico scomodo per giustificare le tue carenze tecniche: se la tua chitarra economica esce da una CNC, con ogni probabilità avrà un manico del tutto simile a quello di strumenti anche migliori. Ciò che cambia può essere un setup fatto male, dei fret non rifiniti sui bordi che rendono tutto meno scorrevole o una finitura gloss appiccicosa.
Sul setup, non c'è molto da dire: anche se aveste avuto una Fender Custom Shop, con ogni probabilità dopo il primo cambio-corde vi sareste ritrovati un risultato poco dissimile da quello della vostra Squier. Oggi forse non sarete in grado di regolare una Stratocaster come John Cruz, ma meglio di come avete maldestramente fatto all'epoca su una chitarra già sbatacchiata da un viaggio transoceanico e maltrattata dall'operaio di turno, sì. C'è da scommetterci che una buona percentuale dei problemi sparirà già abbassando un po' un capotasto troppo alto che nessuno in fabbrica ha limato alla base o regolando il ponte per action e intonazione.
Quanto ai bordi dei fret, una chitarra di fascia superiore sarà senz'altro rifinita meglio, ma ormai ne avrete viste a sufficienza da ottenere un risultato quantomeno simile su qualunque tastiera con una semplice lima e uno dei tanti tutorial trovati online.
Per il manico appiccicoso si fa ancora prima: carta abrasiva finissima e, se non vi interessa l'effetto scenico, giù di olio di gomito.

Perché dovresti comprare una chitarra da quattro soldi adesso

I fret sono tutti consumati
Questo può essere davvero un problema. La bontà di un fret è un aspetto difficile da valutare in quanto si saggia essenzialmente sulla lunga distanza, e una volta consumato c'è poco da fare se non un refret o la sostituzione dell'intero manico.
Chi è agli inizi tende a imprimere più forza del necessario con la mano che diteggia e, vista la scarsa qualità del metallo usato per i fret su certi strumenti, si troverà in breve una chitarra poco performante, con fastidiosi scalini durante bending e vibrati o, peggio, con corde che frenano la loro vibrazione tra un solco e l'altro. Chi suona da più tempo e ha una mano più delicata sulla tastiera riuscirà a goderne più a lungo, ma prima o poi il momento tanto temuto arriva. A questo punto, si può pensare a due soluzioni.
In assenza di binding, cosa che raramente le chitarre più economiche hanno, basta un centone circa per far sostituire i tasti su un manico, trovarseli ben rettificati e garantire alla chitarra ancora diversi anni di vita.
Se si vogliono fare le cose in grande, si può anche puntare su un manico ex novo. Il mercato è pieno di componenti di qualità per sostituire i manici delle misure più comuni, ma il prezzo può scoraggiare. Si parla di più di 200 euro e bisogna che ognuno si faccia i propri calcoli. Se il resto è valido, ben suonante e stabile, un manico simile - che di fatto in certi casi è paragonabile a quelli usati su strumenti di fascia alta - può essere un vero salto di qualità.

Ha un brutto suono
Ovvio, da una chitarraccia non si può pretendere un grande suono, soprattutto se non si ha idea di cosa generi un bel suono.
Ho lasciato questo punto volontariamente per ultimo, in quanto non si limita alla sola chitarra: se è vero che l'amplificatore gioca un ruolo cruciale per il suono e che probabilmente non abbiamo mai ascoltato la nostra prima chitarra su qualcosa che somigliasse vagamente a un amplificatore serio, non c'è da stupirci se l'abbiamo messa da parte.
A parità di amplificazione, quindi, si potrebbero valutare alcuni aspetti.
Se una regolazione in altezza non è sufficiente a trovare l'equilibrio giusto tra i singoli pickup e nel loro output in generale, l'operazione che di solito segue è la loro sostituzione: una chitarra economica avrà pickup molto, molto economici, una cattiva schermatura ammesso che sia presente e dei potenziometri bruttini.
Se avessimo acquistato una chitarra costosa, avremmo trovato anche un'elettronica di qualità superiore, ma la differenza di prezzo tra i due strumenti sarà stata, per così dire, logaritmica.
Mettiamo subito da parte schermatura, cavetti, potenziometri e condensatori, che si rifanno di qualità eccellente con pochi euro, e concentriamoci sui pickup.

È improbabile (o comunque raro) che una chitarra esca di fabbrica con ottimi pickup ma con legni e hardware appena passabili. È più logico, invece, che uno strumento aumenti gradualmente tutte le sue caratteristiche man mano che il prezzo sul cartellino lievita.
Ora, considerato che un body in legnaccio e mal dipinto può costare poche decine di euro mentre uno ottimo e stra-rifinito può arrivare a costarne anche diverse centinaia, e che invece un pickup di alta qualità difficilmente supera di un centinaio di euro le cosiddette "cineserie", è lecito immaginare che per avere quel pickup costoso su una chitarra di fabbrica ci ritroveremo anche un body costoso, e così il manico, l'hardware e così via. Insomma, se su un legnaccio da 300 euro abbiamo un pickup da 10 euro, per avere un pickup da 150 euro probabilmente ci troveremo a dover scegliere tra chitarre da 2mila euro (cifre inventate e puramente indicative, sia chiaro).
A questo punto ci si trova davanti a un bivio sul quale migliaia di chitarristi si scontrano giornalmente: il pickup è più importante dei legni? Non proverò a dare una risposta, ma è innegabile che un pickup diverso abbia una forte influenza sul suono.
Di sicuro non è il solo a fare il suono e una chitarra da 300 euro con un pickup da 150 euro non suonerà mai come la stessa da 2mila che, quel pickup, lo monta di serie. Però, per il discorso di cui sopra, una chitarra da 300 euro con sopra un pickup boutique da 150 euro, con ogni probabilità, suonerà molto meglio di una da 450 euro che, tra un'impiallacciatura fiammata e una vernice un po' più curata, può permettersi al massimo dei pickup da 15 euro.
Se vi schierate dalla parte di chi ritiene i pickup più importanti dei legni per il suono di una solid body, preferirete sicuramente un buon magnete su una chitarra magari economica piuttosto che l'opposto ma, anche se non siete di questo avviso, pensateci su...

Perché dovresti comprare una chitarra da quattro soldi adesso

Prendete il costo base dello strumento e considerate che ci avete appena montato gli stessi pickup che trovereste su uno strumento dieci volte più costoso e che gli avete dedicato le stesse cure che un operaio magari non cinese nello stabilimento Roytek, ma coreano di casa Cort avrebbe riservato a una chitarra che costa due o tre volte la vostra. Restano dei punti deboli, le sbavature della vernice e il legno non dei più pregiati, ma siete proprio sicuri che quanto vi trovereste a pagare in più per una finitura nitro e un body fiammato sarebbe giustificato?

Queste considerazioni potranno apparire banali per qualcuno, ma sono sicuro che tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo pensionato o scartato una chitarra per un semplice errore di valutazione, perché non eravamo ancora capaci di individuarne il vero potenziale e ci siamo limitati a giudicarla per come suonava e come si lasciava suonare così com'era.
Forse, e dico forse, potrebbe essere una buona idea - o quantomeno divertente - togliere uno zero dal preventivo per la prossima chitarra e scoprire cosa si è in grado di combinare solo con le proprie mani, una manciata di attrezzi e qualche pomeriggio domenicale.
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 15/09/2016 ore 11:22:04
Io ce l'ho e si chiama Squier Telecaster Classic Vibe.
Ho sostituito il ponte perché volevo averlo senza sponde e con le sellette compensate.
Visto che c'ero per sfruttare la spedizione dall'Inghilterra ho comprato anche le meccaniche.
Cmq la chitarra va benissimo anche senza modifiche.
I pick ups non li cambio perché suonano bene.

Forse proverò prendere una Squier Tele affinity per divertirmi a modificarla.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 16/09/2016 ore 09:15:12
Concordo, strumento stupefacente. Trovo solamente un po' troppo sottile il manico, ma quella è una questione di gusti personali. Per il resto, una vera Tele a un prezzo ridicolo, soprattutto se usata.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/09/2016 ore 09:29:05
io ho le mani piccole e tozze e per me è il manico ideale.
Anche con il gloss, pensavo di trovarmi male invece tutto ok.
Suppongo che tu avrai le mani con le dita lunghe magre.
Tutto è relativo.
Rispondi
di angeletto [user #21395]
commento del 16/09/2016 ore 09:17:51
Ciao Pearly, che meccaniche hai messo sulla tele? Oliver se il manico è lo stesso dell'american standard, ovvero modern C, anche io lo trovavo troppo sottile... Per poi abituarmici, e adesso mi piace.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/09/2016 ore 09:31:15
Queste
vai al link
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 15/09/2016 ore 11:31:36
bellissimo articolo, mi ci ritrovo sia in quello che ha messo da parte la vecchia chitarra, sia in quello che successivamente ha provato a migliorare la chitarra economica. come tutti :D
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 15/09/2016 ore 11:38:2
Io sono un grande sostenitore de "il suono è nei pick-up". È inutile avere una grande voce (legno) se si canta attraverso un microfono da 10 euro (pick-up).
Detto questo io aggiungerei un'altra domanda al tuo validissimo articolo:ha senso comprare strumenti da 2500 euro "semplici" come una Tele o una Strat se poi, dopo 250 euro tra pezzi di alta gamma e liutaio,riusciamo a trovarci una chitarra perfettamente settata, con un bel set di Duncan e con un suono che vale molto più dei soldi spesi e fa gridare quasi al miracolo?
Io stesso ho comprato la mia Sg Les Paul custom e aggiungendoci que centinaio di euro dal liutaio l'ho fatta regolare e rettificare alla perfezione. L'ho paragonata ad una Sg Zoot suit e ad una Les Paul custom anni 70 originale (entrambe Gibson), e la mia è comunque la più comoda da suonare.Avrei potuto spendere la stessa cifra per la chitarra e basta ma ho avuto il tuo stesso modo di ragionare (:
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 15/09/2016 ore 11:39:54
Bah... discorso che purtroppo non vale sempre... molte entry-level sono senza speranza e modificarle è solo buttare soldi.
Lo dico da possessore di Squire Bullet pagata 90 euro... settata, cambiati i pickup con dei Wilkinson e altre cose... niente... è sempre spompa e "gommosa"...
Personalmente non consiglierei a nessuno di mettere dei pickup da 150 euro su una chitarra da 200... con 420 euro ho comprato una Gibson Les Paul Melody Maker 2014 NUOVA e made in USA... per dire...
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 15/09/2016 ore 13:08:0
Questo è verissimo.
Penso che una bella serie Classic Vibe o Vintage Modified possano essere però una ottima scelta.
Per quanto mi riguarda tra una Squier Bullet e una Roytek c'è poca differenza
Rispondi
di LeleOne1957 [user #33434]
commento del 15/09/2016 ore 14:16:08
Ho comperato anche io una Squire Bullet, il manico satinato lo trovo ottimo (l'ho smontata e analizzata per bene) e il problema non risiede nei PK ceramici, questo è questione di gusto, ma nel blocco inerziale troppo leggero. Prima di buttarla vedi se ti può tornare utile il mio Post vai al link se ci riesci centrerai in pieno l'essenza di questo bellissimo articolo .
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 15/09/2016 ore 14:33:49
Grazie per la dritta, interessante... ma mi pare un pò complicato farsi la zavorra per il blocco in casa... almeno, per me...
E cambiare il ponte (altri soldi) non me la sento... alla fine è la chitarra che tengo in salotto di fianco al divano e che prendo per strimpellare (spesso senza manco attaccarla ad un ampli)...
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 16/09/2016 ore 15:03:01
concordo!!
Inoltre prendere una messicana da 500 euro che dopo 2 anni vuoi rivendere e non hai speranze se non svendendola E UNA CAXXATA, meglio spendere 2000/2500 euro e avere una chitarra che rivendi facimente
Rispondi
di Vegetto [user #38434]
commento del 16/09/2016 ore 16:59:06
Personalmente,le chitarre con qualche modifica,se non è fatta a coda di gatto, sono quelle che mi interessano di piu. Una messicana poi,con un cambio di pickup è uno strumento piu che degno.
Rispondi
di mz2250 utente non più registrato
commento del 18/09/2016 ore 12:52:01
Mah insomma , non so che epserienza personale tu abbia avuto ma le messicane sono forse la cosa più facile da rivendere , fascia media di prezzo , sono chitarre normali e quindi facili da piazzare, magari se non la compri nuova riesci anche a guadagnarci oltre che andare a pari.
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 19/09/2016 ore 08:55:38
messicana ho avuto una bella strato, la prendi a 500 e la rivendi a 350(senza contare se ci fai degli upgrade), non mi sembra una gran cosa, uno strumento di fascia alta invece non ha bisogno di modifiche e se aspetti un po' di anni lo rivedi a centinaia di euro in più (se ti interessa rivenderlo)
Rispondi
di lunatico575 [user #43462]
commento del 26/09/2016 ore 23:20:23
Si ma se svendi una mexico ci smeni 200€ se rivendi una da 2500€ usata togli solo il valore dell'IVA e hai già buttato 500€! senza offesa ma sicuramente non ascolterò mai un tuo consiglio.
Seconda cosa. Chi te lo dice che una mexico non suoni meglio di una da 2500€?
Eppure ti assicuro che tra la mia usa e la mia mexico di sostanziali differenze non c'è ne sono, 580€ vs 1380€! E sono entrambe std! Uso di più la mexico perché la preferisco. La USA è un orrore, ma non faccio l'upgrade dei pick-up come sulla mexico anche perché su una chitarra da 1380€ dovrei trovarci almeno dei pick-up coi controc....i! Peccato che in Fender alla fine gli alnico V o IV o quello che vuoi siano solo sulle specifiche di vendita, poi se un set finisce ne montano un altro per portare avanti la produzione. E questo vale anche per le finiture. Credimi, io ho una mexico che non rivenderei mai, ma la USA si che la venderei più che volentieri...peccato che per ora chi mi ha offerto di più non arriva ai 1000€.
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 27/09/2016 ore 18:08:3
non capisco cosa c'entra l'IVA, se prendi una chitarra da 2500 euro di qualche anno fa, se ne sai qualcosa e vai sullo strumento giusto, tra 10 anni ne vale 2800....

Ma infatti non devi prendere una USA da 1300 che spesso non ha grandi differenze da una messicana, ma 1300 non è tanto per uno strumento, io parlo dai 2500, chitarre del custom shop, prendi una gilmour o una slash, vedrai che dopo anni ti ritorna un bel guadagno, inoltre la qualità è anni luce avanti.

Comunque non mi fido molto delle tue qualità, di solito le messicane hanno dei manici che il liutaio deve lavorare 3 gg per raddrizzarli, le americane almeno sono dritte....
Rispondi
di lunatico575 [user #43462]
commento del 27/09/2016 ore 22:33:21
Si, forse le chitarre anni 60,70 e qualche esemplare anni 80 acquistano più valore. L'unico scopo del custom shop è quello di vendere chitarre firmate o relic per farci su un bel malloppo alla faccia di quelli che se le comprano. Esiste in giro una blakie firmata da Clapton il quale costo oscilla tra i 1800€ e 2300€ (questi sono i prezzi che ho visto tra negozi fisici e quelli online) ma non potrai mai pensare che tra 20anni la rivendi 3000€ perché in giro ce n'è un'altra ripresa proprio dalla sua, reliccata come la sua e marcia come la sua per la quale hanno usato legni d'annata e costava nel 2008-2009 (credo sia quella l'anno più o meno ma potrei anche sbagliarmi) la bellezza di 26.000$!
Quella però è roba per collezionisti, ma credimi puoi comprare una SRV, una Clapton, una slash ma sempre di marketing si tratta...per dirla breve fumo negli occhi!
Poi per quanto riguarda le mexico dubito fortemente che ci siano liutai che stanno in ballo tre giorni per doverli raddrizzare e, va beh che parliamo di Messico ma mica stanno all'età della pietra! Può capitare il caso isolato, ma può capitare anche per le americane...Anche perché sempre di manici fatti a cnc si tratta proprio come quelli americani, fatti con lo stesso tipo di macchine perché negli anni mamma Fender ha pensato bene di aggiornare anche gli stabilimenti messicani per renderli più produttivi e alzare la qualità visto che il mercato delle Made in mexico sta sempre più prendendo piede. Basta pensare che comunque gran parte dei manici presenti sulle american standard arriva proprio da lì. In America si occupano per lo più di custom shop ed edizioni speciali. Non credere troppo alle favole, perché una chitarra se non è stata suonata da un artista famoso non acquisterà valore col tempo ma si svaluterà come qualsiasi cosa USATA.
Pero ti voglio mettere al corrente di una cosa visto la passione che hai. Comprando alla M. il libro edizione speciale di Bruce Springsteen si avrà la possibilità di vincere una Fender telecaster suonata da lui credo occasionalmente (perché non lo avranno fatto apposta...dici?) durante l'ultima tournée, con autografo e dedica. Per qualche mese durante la durata del concorso verrà esposta sia a Torino, Milano, Bologna e qualche altra città che non ricordo per poi fare capolinea a Milano dove verrà consegnata al vincitore. Questa potrebbe essere un'occasione da non perdere. Con simpatia.
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 28/09/2016 ore 15:05:11
ahahahaha hai trovato quello gisuto, preferire la fender messicana di baglioni ad una di springsteen che reputo inascoltabile, comunque questi sono gusti..

per il resto continui a cambiare topic, io parlo di chitarre custom, poi se prendi delle signature, se ne sai qualcosa fai un'investimento sia di qualità che di eventuale guadagno futuro, ma non ho mai parlato di chitarre suonate o autografate.

Inoltre paragonare la qualità del manico di una messicana con una custom shop non si puo' sentire, un manico è storto, l'altro è perfetto...

Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 28/09/2016 ore 15:05:15
ahahahaha hai trovato quello gisuto, preferire la fender messicana di baglioni ad una di springsteen che reputo inascoltabile, comunque questi sono gusti..

per il resto continui a cambiare topic, io parlo di chitarre custom, poi se prendi delle signature, se ne sai qualcosa fai un'investimento sia di qualità che di eventuale guadagno futuro, ma non ho mai parlato di chitarre suonate o autografate.

Inoltre paragonare la qualità del manico di una messicana con una custom shop non si puo' sentire, un manico è storto, l'altro è perfetto...

Rispondi
di Lelinho [user #44984]
commento del 18/09/2016 ore 01:01:44
E gia per quella sostituzione meriteresti il nobel per la pace ed il leono d'oro alla carriera...La tua fede e' grande ..direbbe obi one ...
Rispondi
di Nyarlath [user #38903]
commento del 15/09/2016 ore 11:42:09
Articolo che casca a fagiuolo proprio ora che mi è appena arrivata una bella Harley Benton TE-30 a 89€!
Rispondi
di naryk [user #44248]
commento del 15/09/2016 ore 16:04:16
Ho letto commenti interessanti su questa chitarra...
In generale, da utilizzatore di chitarra acustica alla ricerca della sua prima chitarra elettrica (rigorosamente in stile LesPaul, sia per l'estetica che per l'uso degli hambucker) non posso che affacciarmi al "mondo elettrico" con lo sguardo di chi cerca uno strumento entry-level adatto ad iniziare a costruire il proprio suono divertendosi... lasciando ad altri momenti eventuali acquisti più di prestigio.
Rispondi
di Nyarlath [user #38903]
commento del 16/09/2016 ore 13:08:20
Ciao! Alla fine devo dire che questa HB è stato un azzardo e mi è andata bene perché la chitarra è suonabile, carina da vedere, ma ha bisogno di qualche aggiustamento/upgrade per essere utilizzata dal vivo - nulla di particolarmente costoso, tipo jack di ingresso, switch eccetera. Ma conta che io posseggo altre 3 chitarre fidate e rodate.
Come prima chitarra, ti consiglio di provarla in negozio in modo da evitare brutte sorprese e, se ti piace la Les Paul, vai di Epiphone, non te ne pentirai!
Rispondi
di Lelinho [user #44984]
commento del 18/09/2016 ore 01:04:41
Casca a fagiolo si, arriva l inverno ora ti manca la stufa....
Rispondi
di Nyarlath [user #38903]
commento del 18/09/2016 ore 17:44:28
Intendi per usarla come legna da ardere?
Rispondi
di warburg [user #43590]
commento del 15/09/2016 ore 12:33:55
La mia nuova Squier J Mascis mi pare fantastica :) Finiture ottime, nessuna sbavatura, tastiera con bordi assolutamente perfetti e bel palissandro, plastiche e meccaniche ottime... Questi cinesi non sono più quelli di una volta :)
Ora devo allenare le orecchie e la mente per capire se davvero suona bene dappertutto, ho letto spesso che molti hanno cambiato il ponte o qualche altra parte per migliorare la tenuta dell'accordatura...
Rispondi
di Vegetto [user #38434]
commento del 15/09/2016 ore 13:10:43
Si,una volta cambiato il ponte è notevole. Io una volta fatto poi mi sono rivenduto la versione japan :D
Rispondi
di warburg [user #43590]
commento del 15/09/2016 ore 13:13:5
Ok :) Che tipo di ponte si mette in genere? Quello originale della versione Fender?
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 15/09/2016 ore 13:42:47
AFAIK l'originale soffre di alcuni problemi anch'esso, se vuoi risolverli ci va qualcosa di questo genere
vai al link
io non me ne intendo, ma mio amico ne è entusiasta, dopo essere passato da quello mustang (ovvero le sellette, che risolve qualcosa, ma non tutto).
Rispondi
di warburg [user #43590]
commento del 15/09/2016 ore 17:02:10
okkey grazie :)
Rispondi
di warburg [user #43590]
commento del 15/09/2016 ore 17:06:52
...ah fantastico, ho visto che Thurston Moore nella sua Jazzmaster ha ponte e vibrato di quel marchio. Basta non posso farne a menoi :))))
Rispondi
di Vegetto [user #38434]
commento del 16/09/2016 ore 17:01:19
Io trovai su reverb un mastery bridge. Costa un botto,ma dopo aver letto che lo usavo nels cline e sean lennon lo presi. E' come se la mia chitarra si fosse imbottita di steroidi. :D
Rispondi
di Vegetto [user #38434]
commento del 16/09/2016 ore 17:05:26
Io comunque ti mando un interessante articolo di premier guitar. vai al link
Rispondi
di warburg [user #43590]
commento del 16/09/2016 ore 17:12:51
Sì grazie, quest'aggeggio parrebbe davvero magico :))
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di scrapgtr [user #12444]
commento del 17/03/2020 ore 09:20:07
Grande strumento. La mia adesso ha ponte e vibrato Mastery, pickups the Creamery wide range (consigliatissimi, recensione tra breve) e il tutto, con la chitarra comprata usata ma come nuova, mi è costato come una messicana, ma è ad un livello molto superiore. Sono sempre stato contrario agli upgrade di strumenti economici, ma in questo caso vale la pena. Però la Joe Mascis non è proprio entry level.
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 15/09/2016 ore 12:58:36
io ho sempre suonato chitarre entry level a cui ho cambiato i pickup, sono state la mia palestra per settaggi e wiring e come scritto nell'articolo probabilmente suonano meglio di chitarre di fascia media con pickup scarsi.
ho una Squier dell'89 a cui ho montato dei Wilkinson che mi dà enormi soddisfazioni e l'ho pagata 80€ in tutto
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 15/09/2016 ore 13:12:41
non capisco il senso dell'articolo.. per comprare una chitarra economica ci deve essere una ragione, che so, mancanza di soldi o perchè tale chitarra, nel suo genere, è buona anche se economica (vedi Danelectro) e si vuole proprio quella.. se no mi sembra masochismo :-)
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 15/09/2016 ore 13:31:43
Se tu puoi ottenere quello che vuoi a 250 euro che senso ha spenderne 2500? :)
Ovviamente la mia è una esagerazione ma (a mio parere) conviene investire su una Entry-level piuttosto che spendere fior di migliaia di euro per una chitarra che, magari, ti dà le stesse sensazioni di una costata molto molto meno. Specie se chi suona non ha particolari esigenze professionali.
Penso che il senso dell'articolo fosse quello di non "disprezzare" gli strumenti economici solo perché tali.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 15/09/2016 ore 14:48:10
Beh, ma non c'è bisogno di spendere 2500 euro per avere un'ottima chitarra, se si rimane nell'ambito industriale, già intorno ai mille trovi chitarre notevoli.

D'altra parte, spendere per una chitarra da 300 euro per poi cambiargli pickup e meccaniche, vuol dire aver speso più di 500 euro (facciamo anche 600) per avere, comunque, una chitarra di basso livello, possibilmente con i tasti usurati, un manico economico e legni poco risonanti.

Il discorso di Rozzo mi trova d'accordo se lo strumento lo si possiede già e ci si è affezionati.
Ma personalmente, se devo acquistare, non spendo 500 per avere una Squire modificata (che resta sempre una Squire, per quanto bene può suonare); piuttosto ne spendo 700 e prendo una chitarra di liuteria di seconda mano, sicuro di avere tra le mani tutto un altro strumento per quanto riguarda i legni, l'hardware, la suonabilità, la costruzione.
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 15/09/2016 ore 15:31:01
Sono sicuro che per acquistare a 300 euro una chitarra con tasti usurati, beh, si debba essere proprio poco ferrati in materia.
Se leggi bene, poi, ti accorgerai che ben prima dell'upgrade meccanico consideravo soprattutto l'idea di un setup serio da liutaio (un centinaio di euro in media) per avere uno strumento che, nella stragrande maggioranza dei casi, non avrà quei difetti che può avere uno strumento di valore anche quadruplo. Sul discorso poi dei "legni risonanti" sto ancora aspettando l'analisi spettrometrica che confermi che il body possa variare il suono quanto un manico e una tastiera :).
Se si compra una Squier bullet e si aggiungono i soldi per un setup da un liutaio si arriva al costo di una squier standard ma non si troverà mai una standard così comoda e performante. Così come accade con una Fender Mexico+ liutaio+ set di pickup custom shop: il prezzo rimane inferiore alla American e si avrà uno strumento più performante e molto probabilmente meglio suonante. Secondo il mio (opinabilissimo) parere la chitarra di liuteria va comprata sempre di prima mano perché possono esserci 1000 magagne dietro se non si ha assoluta certezza della provenienza dello strumento e della affidabilità del costruttore...ma ovviamente sono opinioni :)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 15/09/2016 ore 16:20:41
Certo, sono opinioni e ognuno ha le sue, ci mancherebbe; spessissimo sono dettate dalle esperienze personali, quindi ognuno fa storia a sé.
Per quanto mi riguarda, ho avuto 5 strumenti di liuteria e la qualità di questi strumenti era (è) superiore a strumenti "industriali" del costo superiore ai mille euro. Spesso si rivendono solo per mancato utilizzo o per farsene fare un'altra...

Per quanto riguarda la Fender Mex upgradata nei pickup, capisco il tuo ragionamento (l'ho fatto anch'io). Ma alla fine, pur avendo risparmiato qualcosa (vero è che le u.s.a. adesso costano abbastanza) avrai comunque una Fender messicana, quindi con maccaniche e ponte di quel tipo e con un manico che è solo buono, non certo ottimo.

Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 15/09/2016 ore 17:26:57
Beato te, che dire! Hai comprato tutte quelle chitarre di liuteria usate o le hai fatte costruire?
Il tuo appunto sulle "esperienze di vita" è assolutamente calzante: nel mio caso prima di ottenere 700 euro da spendere su una chitarra devo risparmiare 5 anni...e tenere una Squier Standard (come nel mio caso) per 5 anni senza poter fare un bending..beh diventa deleterio per il musicista "in erba".
Riconosco che il discorso ha meno senso per chi ha maggiori disponibilità economiche e/o ha avuto la fortuna di trovare strumenti entry level in perfetta funzionalità. Per un neofita però la situazione è tale da essere consigliabile (a mio parere) anche 300 euro di upgrade nel corso di anni su uno strumento da 150 perché in quei 3 anni si potranno approfondire tutte le tecniche e sonorità altrimenti precluse dal ragionamento "meglio la chitarra da 400 euro"....che poi magari, una volta suonata per qualche mese, fa spuntare fuori problemi ben peggiori ! :)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 16/09/2016 ore 15:27:01
"Hai comprato tutte quelle chitarre di liuteria usate o le hai fatte costruire?"

Non parliamo mica di strumenti dal costo proibitivo, non sono certo ricco: quella che mi è costata di più è una simil ES175 adattata secondo le mie necessità, che comunque è costata la metà di una vera 175 (il liutaio nel corso degli anni è diventato un amico ;-)

Insomma, le ho prese risparmiando qui e lì e rivendendo altra roba, con la pagina del mercatino sempre aperta (maledetta GAS), alla fine è una questione di scelte: ad esempio, non ho mai avuto una playstation, mi sono sempre piaciute di più le chitarre :D
Però mi sono convinto del fatto che spessissimo gli strumenti economici saranno comunque rivenduti.
Ma in realtà la cosa vale anche per le chitarre "buone", perché cambiano le esigenze, cambiano i gusti...


Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 16/09/2016 ore 20:23:55
Non so se hai mai messo le mani su uno strumento da 2500 euro, ma dire che possa suonare come un entry level, è ridicolo. Ho una PRS McCarty presa usata. Suona da sola. Una Strato custom shop '69, pare venire da una galassia differente dalla Mex che avevo prima. Non sono nè un professionista, nè uno bravo, la realtà bella e drammatica è che una chitarra figa si riconosce anche facendo il giro di Sol. E non lo dico per vantarmi, ho risparmiato, ed aspettato di trovarle al prezzo più basso possibile. Ma almeno sono strumenti per la vita.
Rispondi
di scrapgtr [user #12444]
commento del 16/09/2016 ore 11:55:35
A mio parere le ragioni per le quali oggi un chitarrista esperto e anche un po' schizzinoso può acquistare una chitarra economica possono essere tante, e molto valide: per esempio potrebbe desiderare una chitarra particolare (tipo 12 corde, basso semiacustico, chitarra tenore o baritona: Eastwood oggi fa addirittura mandolini, mandole e mandoloncelli elettrici di ispirazione Fender a basso prezzo) e non volere spendere cifre esagerate per uno strumento da usare poco e solo per avere un "colore" in più, oppure avere in testa una modifica particolare dell'elettronica o della meccanica per la quale è inutile partire da uno strumento costoso: ad esempio se voglio montare un pickup Supro e un Goldfoil su una Stratocaster e suonarci con il bottleneck devo rifare completamente il setup, eliminare l'elettronica di serie, bloccare il tremolo e probabilmente addirittura intervenire sull'angolazione manico - corpo: a questo punto se lo strumento base costa poco perché ha i pickup così così e il tremolo di tipo vintage a sei viti e un setup approssimativo non posso che essere contento, se il legno è decente e le meccaniche e il trussrod funzionano bene ho solo risparmiato. La qualità degli strumenti economici ha fatto passi da gigante e concordo anch'io sul fatto che il chitarrista esperto, che sa dove guardare per capire dove il costruttore ha risparmiato ed è in grado di farsi da solo il setup, può ottenere da strumenti entry level grandi soddisfazioni (e tanto per parlare di cose concrete qualsiasi Squier Classic Vibe senza modifiche dà dei punti a gran parte delle Fender dei tardi anni 70 in termini di suono, suonabilità e intonazione: prima di controbattere fare una prova empirica senza pregiudizi e rileggere la favola dei vestiti nuovi dell'imperatore). Infine chi suona live e necessita di un "muletto" con caratteristiche simili al proprio strumento principale oggi può facilmente trovare uno strumento economico con tali caratteristiche invece che dover sborsare cifre importanti per un "doppione".
Rispondi
di Teo72 [user #40217]
commento del 15/09/2016 ore 13:16:51
Possiedo una applause tipo strato da oltre 20 anni ci suono in giro mai un problema e possiedo una squier usata comprata a 50€ la uso con una zoom g9 fantastica quando sono in giro copro la scritta squier a fine serata quando qualcuno mi chiede informazioni dico squier da 50€ nessuno ci crede vogliono per forza che abbia fatto modifiche o wiring improbabili a volte devo dire si é vero altrimenti mi dicono che sono bugiardo
Rispondi
di LeleOne1957 [user #33434]
commento del 15/09/2016 ore 14:51:31
Una soluzione a prezzi idonei alla chitarra in questione si trova sempre e potrebbe diventare la tua nuova chitarra preferita ciao.
vai al link
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 15/09/2016 ore 14:57:29
Wow Rozzo! Articolo fantastico!!! I fattori Q/P analizzati a fondo senza scampo... Tra quelle che ho, una è sorprendente - 133 Euro al cambio d'oggi: SG Junior, manico avvitato, wraparound e meccaniche in metallo con look vagamente Grover - marca Epiphone Made i Indonesia. A occhio il legno era OK, Wine Red tipico però si vedevano le vene del legno e non come il colore Gibson rosso camuffiaggio. Il look totale era elegante visto con un contorno di chitarre costose. E sono un fan SG inveterato...
Avevo in mente di usarla per esperimenti o scassarla fossi Pete Townshend. La tastiera era OK - la compro. Provando in studio con AC30 a manetta mi convince - la tengo com'è. Circa 20 anni dopo rimane una delle 2 in perenne competizione per essere la #1 in statistica d'uso. la SG / P90 per le solite cose che ci si aspetta e di contro una Casio MG-510 per suoni da Strat o MIDI e pilotare effetti che una SG non digerisce.
La Junior è stranamente la chitarra #1 per risonanza - meglio che una LP pur vecchiotta (che tra l'altro è modificata oltre al lecito!). Il sound è più telecasteriano che gibsoniano D.O.C. e ottimo per registrare.
Mi sono domandato "che sia il manico AVVITATO a fare la differenza????" O che sia il legno, P90 o wraparound orientale. In tutta la faccenda non c'è il solito "sono le mani..."!
In classifica batte LP Deluxe e Standard ovviamente costose. Ho avuto una sfacciata fortuna immeritata e queste cose capitano per pura coincidenza.
Essendo al negozio per comprare un plettro e se con la coda dell'occhio vedete qualcosa dal look attraente a prezzo sottozero, fatevi un giro. Test: leggerissimo colpettinissimo di pugno + suonarla a secco. Provarla per il sound da elettrica nel negozio e col loro set-up è fuorviante - per qualsiasi chitarra.
A Pearly: la Affinity rischia di diventare la tua #1!!!!
Rispondi
di poseidon [user #30697]
commento del 15/09/2016 ore 15:21:38
Alla fine dipende caso per caso, se con pochi euro si riesce a fare quelle modifiche che servono a rendere lo strumento affidabile e performante, ben vengano, specie se è uno che già ci ritroviamo in casa e al quale magari siamo anche un po affezionati. Ma se devo spendere 200 euro per sistemare una chitarra da 150, beh allora preferisco prendermene una nuova da 300 che mi vada bene esattamente così com'è.
Rispondi
di warburg [user #43590]
commento del 15/09/2016 ore 17:01:47
...comunque, gran bel pezzo grazie :) molto istruttivo
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 15/09/2016 ore 17:11:21
Possiamo fare questi discorsi in eterno, cercando di eviscerare e razionalizzare i motivi per cui una chitarra più economica può suonar bene... ma alla fine resta il dato oggettivo, supportato dall'esperienza di vita: una chitarra di alta qualità e pari prezzo e' indubbiamente molte spanne sopra ogni strumento economico, per cui spesso spendendo soldi per chitarre entry level non si fa che buttar via denaro, che sarebbe meglio investito se risparmiato al fine dell'acquisto di uno strumento superiore.
Rispondi
di LandShark [user #44835]
commento del 15/09/2016 ore 17:56:59
Ho preso recentemente una Epiphone LP a circa 400 Euro e devo dire che sono abbastanza soddisfatto. Non è esattamente la più economica sul mercato ma è un buon compromesso. I pickup sono ceramici ma, contro ogni mia previsione (sempre piaciuti i 57), sono decisamente adatti. QUalche imperfezione nelle finiture, ma niente che comprometta lemprestazioni. Inoltre le Epiphone non presentano i problemi di accordatura delle Gibson d'annata (inclinazione della paletta, etc.). Potrò sempre cambiare delle parti hardware col tempo ma per il momento non ne sento il bisogno.
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918]
commento del 15/09/2016 ore 18:39:10
Ho fatto l'upgrade di tutte le mie chitarre tranne quelle bellissime ma non ho chitarre da 100 euro... che comunque farebbero schifo lo stesso. Secondo me l'entry level è del musicista e non dello strumento, cioè per me una gibson versione studio può essere sopportabile (spesso a fatica) ma con un epiphone da 300 euro non voglio averci a che fare, anche se l'han fatta in corea negli anni... per un altro invece una gibson studio è punto di arrivo. Sulle fender ad esempio trovo difficilmente gradevoli le standard americane, che per altri magari sono dei sogni, quindi requisiti ancora più stringenti. In generale se suoni un po' distorto e senza troppe acrobazie te la puoi cavare con un po' tutto e allora delle chitarre da macero da portare in giro fregandosene posso tornare utili, per il resto non c'è storia, è assurdo pensare che uno strumento musicale sia caro se costa più di mille euro e pretendere pure che suoni bene!!!
Rispondi
di giugiogattinara [user #43761]
commento del 15/09/2016 ore 19:18:47
Ciao, bell'articolo. Credo sia importante motivare a conoscere anche i componenti degli strumenti e come influenzano il nostro modo di suonare. Io condivido in parte, poiché avendo compreso negli anni quali sono le mie esigenze, preferisco andare su un usato piuttosto che un prodotto nuovo che necessita upgrade. A volte capita di trovare nei negozi ottime chitarre made in Mexico o japan dei primi anni 90 usate a cifre pari o poco superiori a una entry level dove al massimo ci son i fret da rifare..
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 15/09/2016 ore 20:05:54
Dico la mia...ho preso qualche mese fa una Stratocaster Classic Player usata e modificata dal precedente proprietario.
Con un paio di ritocchi e un 50€ di componenti mi è venuto fuori un chitarrone che non mi sarei mai aspettato!
Lo volevo come muletto della mia custom shop ma ora mi ritrovo sempre a suonare lei.
Nuove oramai con i rincari che ci sono stati sono arrivate a costare circa 1000€ ma da usate sono un buon investimento, io le preferisco alle american standard.
Rispondi
di scrapgtr [user #12444]
commento del 16/09/2016 ore 12:30:51
Le Classic Player, specie la Strato '50 e la Tele Baja, sono considerate, a mio parere a ragione, tra i modelli più riusciti di casa Fender, e secondo me hai ragione a ritenerle superiori alla produzione americana di prezzo basso (anche senza ritocchi, aggiungo io); però non si può parlare di entry level: a quel prezzo uno pretende già uno strumento a posto da tutti i punti di vista (cosa che in effetti le CP sono). Comunque se possiedi una custom shop e apprezzi la CP (alla faccia di chi crede di dover suonare il cartellino del prezzo) evidentemente scegli le chitarre per quello che sono, e non per raccontarle nei forum. Complimenti.
Rispondi
di ViQ [user #40842]
commento del 15/09/2016 ore 20:29:01
Trovo l'articolo ottimamente scritto e focalizzato su un argomento che mi appassiona molto.
Possiedo una Music Man e LP Gibson veramente ben fatte e il cui prezzo non è da entry level, ma negli ultimi mesi sto trovando tantissimo piacere nel constatare quanto mi diverto e mi piace suonare le Squier di recente generazione. In particolare ho una tele e uno strato entrambe Classic Vibe '50 e una tele Vintage Modified Custom II con i p90 duncan design. Mi diverto parecchio a suonarle e a stupirmi sempre di quanti aspetti positivi abbiano. Di sicuro hanno anche delle pecche, ma la tranquillità e leggerezza che sento nel suonare chitarre entry level ben fatte (soprattutto se paragonare alle entry level di una quindicina di anni fa, quando ho iniziato a suonare ) sono delle sensazioni ben godibili che mi fanno gustare le mie frizzanti strimpellate con la band .
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 16/09/2016 ore 03:41:12
Io ho un paio di chitarre entry level che uso per le accordature aperte (Danelectro) e mezzo tono sotto (Yamaha Pacifica). Buoni oggetti, ma neanche lontanamente paragonabili ad una chitarra fatta bene. Ci si diverte, ci si gioca, si possono maltrattare, modificare, sperimentare...ma l'idea che ho è più quella di un giocattolo che di una chitarra.
Ma il loro dovere lo fanno egregiamente...
Rispondi
di scrapgtr [user #12444]
commento del 16/09/2016 ore 12:37:03
Ma se fanno egregiamente il loro dovere non sono solo giocattoli, sono strumenti.... e da quel che dici, ti permettono di esprimere la tua parte creativa che le PRS o le Custom Shop Masterbuilt ti inibirebbero: dunque i veri strumenti sono loro, le altre, quelle "da parata" sono i giocattoli. Naturalmente è un paradosso e una provocazione, non intendo alimentare polemiche ma gettare un sassolino nello stagno...
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 16/09/2016 ore 16:04:01
Ok, tanto per capirci, con le chitarre "vere" ci faccio concerti, le porto in studio, registro etc. Le uso pure per la parte creativa quando serve...le chitarre che ho chiamato "giocattolo" le tengo pronte accordate diversamente, giusto per comodità. Pur riconoscendo pregi e difetti di entrambe, riesco serenamente a far convivere le due categorie da molti anni, senza il bisogno di schierarmi ;-)
Le chitarre "giocattolo" fanno il loro dovere, provo pure molto affetto per loro, ma non sono paragonabili alle chitarre "vere".
Rispondi
di scrapgtr [user #12444]
commento del 16/09/2016 ore 16:32:49
L'importante è non schierarsi appunto, se servono a fare quello che gli chiedi sono strumenti veri. Ad esempio sia nella linea Danelectro che nella serie Pacifica di Yamaha ci sono dei modelli a 12 corde che per fare concerti, registrare etc. vanno molto meglio di un famoso archetipico giocattolone americano che costa dieci volte tanto ma quanto a suonabilità e intonazione non può nemmeno tentare di competere (tanto che Peter Buck dei REM per il quale era una specie di bandiera l'ha abbandonato proprio in favore delle poverissime e "malfatte" Danelectro). A proposito di Danelectro, con un buon setup, un ponte CJ Guitar Tooling (spesa irrisoria in rapporto ai benefici), la sostituzione dei potenziometri e dell'interruttore e magari un capotasto in osso una Dano può diventare una signora chitarra.
Rispondi
di scrapgtr [user #12444]
commento del 16/09/2016 ore 16:32:49
L'importante è non schierarsi appunto, se servono a fare quello che gli chiedi sono strumenti veri. Ad esempio sia nella linea Danelectro che nella serie Pacifica di Yamaha ci sono dei modelli a 12 corde che per fare concerti, registrare etc. vanno molto meglio di un famoso archetipico giocattolone americano che costa dieci volte tanto ma quanto a suonabilità e intonazione non può nemmeno tentare di competere (tanto che Peter Buck dei REM per il quale era una specie di bandiera l'ha abbandonato proprio in favore delle poverissime e "malfatte" Danelectro). A proposito di Danelectro, con un buon setup, un ponte CJ Guitar Tooling (spesa irrisoria in rapporto ai benefici), la sostituzione dei potenziometri e dell'interruttore e magari un capotasto in osso una Dano può diventare una signora chitarra.
Rispondi
di magheggio [user #10968]
commento del 16/09/2016 ore 09:18:05
Io invece sono molto tentato e consiglio quelle buone e vecchie chitarrine Giapponesi degli anni 80 primi anni 90.... tipo le Ibanez RG, le fantastiche Yamaha RGX... ma anche Fender ha prodotto in Giappone per un periodo...
Quelle chitarre costavano oltre il milione ai tempi ed erano buone, a qualcuno facevano storcere il naso perchè quelle americane costavano il doppio e non sempre suonavano meglio, accusavano chi le produceva di concorrenza sleale...
Oggi si trovano, ovviamente usate, al prezzo di una entry level, circa 200 euro... ma sono quasi delle custom shop di oggi, sono state realizzate quasi tutte nei laboratori Ibanez di Fuji Gen (andate a vedere quanto costa oggi una di quelle nuova!) chitarre che hanno una storia ed hanno già suonato tantissimo... e che potranno ancora suonare alla grande per decadi... chiaramente devono essere in buone condizioni...

Una menzione speciale mi sento di fare per le Vester che erano entry level già ai tempi ma erano ottime giapponesine anche quelle...

oggi una produzione Giapponese costerebbe oltre i 1500 euro ed i legni sono sempre meno buoni di quelli del passato, anche se i processi produttivi hanno reso possibile abbassare i costi ed i prezzi... non comprerei mai una cinese nuova... meglio una giapponese usato sicuro :).
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 16/09/2016 ore 09:28:11
Io ho comprato una entry level non per motivi di budget, ma per motivi, diciamo cosi`, etico-morali. Ho sentito e letto di gente che ha speso migliaia di euro per Gibson, Fender & co, usate o nuove, tutte rigorosamente made in USA, etc., per ritrovarsi in mano strumenti con problemi assurdi, tipo intonazione impossibile, alcune note sballate, PU ridicoli, truss rod ininfluenti,. Chiaro, non sto dicendo che quello e` lo standard di queste marche storiche, ma se uno spende 2000 euro DEVE essere SICURO di non avere MAI questi problemi. E invece succede. Questione di sfiga? A quel prezzo (obiettivamente sproporzionato) non e` accettabile una giustificazione del genere. D`altro canto, come detto nell`articolo, le entry level sono migliorate di molto (hanno capito che, prezzo a parte, se la chitarra fa schifo non la compra nessuno). Io volevo prendermi una Gibson SG standard, ma schifato da quello che avevo sentito da alcuni possessori "sfortunati", mi e` letteralmente passata la voglia di comprarla. Ho preso una copia a 400 euro che per me e` perfetta, e chi se ne frega se non c`e` scritto Gibson
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 16/09/2016 ore 09:53:52
Ho letto anch'io spesso di "disgrazie" su chitarre di... alto lignaggio (e quindi alto costo).
Soprattutto si parla di Gibson.
Però mi sono anche chiesto spesso dove siano stati venduti questi strumenti sfortunati -diciamo così- perché in tanti (tanti, sigh!) anni e parecchie chitarre comprate, vendute, provate o "tagliandate" per amici e conoscenti, non me ne è mai capitata UNA che mostrasse difetti di fabbrica o problemi di intonazione, note buche, saldature malfatte o altri fastidiosi disturbi. L'unica eccezione può essere il capotasto regolabile delle Gibson 2015, che però viene prontamente e gratuitamente sostituito dal servizio di assistenza con un ricambio originale in titanio.
L'unico punto che contesto (eppure su questo molti non concordano) è, parlando di Gibson, la insufficiente qualità delle meccaniche Kluson, di serie anche su strumenti di costo elevato. Secondo me non sono degne di chitarre da più di 1000€, e delle semplici Gotoh autobloccanti, esteticamente identiche e che costano meno della metà, funzionano molto meglio. A parte questo, la qualità si sente. Se poi la differenza di prezzo sia proporzionale ai benefici, è una valutazione assolutamente personale.
La cosa migliore è non avere preconcetti, né verso l'alto, né verso il basso.
A casa mia convivono felicemente strumenti da 2000€ e da... 85€. E li uso tutti, anche dal vivo.
Rispondi
di Vegetto [user #38434]
commento del 16/09/2016 ore 17:14:10
Lo ha detto Oliver (92 minuti d'applausi) ma una Gibson che suona male io non l'ho mai vista. Sarò fortunato io....
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 17/09/2016 ore 11:02:15
Il fatto che non ne abbiate mai trovata una non significa che non ci siano. Ho anche detto che non e` lo standard, che di norma e` alto. Ma le "ciabatte" Gibson e Fender ci sono, fidati, poche, pochissime, ma ci sono. Ecco perche` si dice sempre "prima di prenderla bisogna provarla", non esiste la garanzia del 100% qualita`, e secondo me a certi prezzi gia` belli maggiorati di loro, questo non dovrebbe succedere; e la penserei cosi` anche se avessi la Gibson piu` figa del mondo pagata al giusto prezzo. Si risolverebbe tutto normalizzando i prezzi. Come dicevo, e` una questione etico-morale
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 16/09/2016 ore 09:32:55
Concordo su tutto.
Anzi, quasi: la questione del manico è un po' più delicata. Il manico è, a mio avviso, l'80% della chitarra, quello che ti dà la sensazione "giusta" (o sbagliata!), che fa vibrare le corde in un modo piuttosto che un altro, che sotto le dita risponde come ti aspetti che faccia... oppure no. Cambiare un manico è come cambiare la chitarra, spesso anche se il rimpiazzo è identico all'originale. Anche un refretting o addirittura una rettifica possono rendere il nostro gioiellino irriconoscibile: terribile esperienza recente di mio figlio, fortunatamente risolta dalla mano di un liutaio... di quelli VERI.

Detto questo, però, con le chitarre cheap ci si può divertire un sacco, se si sa quello che si fa. Con l'esperienza si risolvono facilmente la maggior parte dei piccoli nei che caratterizzano la maggior parte delle chitarrine economiche, e con una spesa oculata e contenuta si possono avere davvero delle buone soddisfazioni.
E ci si può divertire, anche: non potete immaginare i complimenti che riceve la mia Explorer Harley Benton (85€, + 50€ per un pickup Gibson), che ho grossolanamente mascherato da Gibson con un semplice adesivo, per vedere l'effetto che fa. Ci cascano tutti :))))
Ma, a parte lo scherzo, non sfigura affatto vicino alle mie vere Gibson (e non ho detto "è uguale", sia chiaro ;)

Il punto fondamentale però è "cosa ci dobbiamo fare".
Le chitarre cheap sono più difficili da mantenere in buona efficienza perché di solito perdono più facilmente il setup ottimale, non tanto per la stabilità dei legni (mai avuto simili problemi in più di 30 anni e centinaia di strumenti passati sotto le mani), quanto per la qualità dell'hardware: leghe morbide, viti e tolleranze non ottimali, etc.
Inadatte all'uso intensivo e professionale o semi-professionale, quindi, dove affidabilità e suono hanno quasi la stessa importanza.
Sembra assurdo, basterebbero pochi centesimi in più, ad esempio per utilizzare viti di qualità decente (vedi i sistemi locking tipo floyd) e la maggior parte dei problemi scomparirebbero.
Rispondi
di Aynrand [user #35588]
commento del 16/09/2016 ore 09:42:59
Inannzitutto bellissimo articolo

"Manico insuonabile
Questo punto è il più facile. Hai voglia a incolpare il manico scomodo per giustificare le tue carenze tecniche: se la tua chitarra economica esce da una CNC, con ogni probabilità avrà un manico del tutto simile a quello di strumenti anche migliori."

Beh insomma... Quando fai il confronto con una chitarra simile e ti accorgi che sull'altra vai al doppio della velocità magari si può comiciare a dare alla chitarra la propria parte di "colpa". Prima di costruire il body della mia tele ho aspettato l'arrivo del manico (un WD di ottima fattura) proprio per evitare problemi. Settata e risettata, ma nel confronto con la mia strato messicana, la suonabilità è dimezzata, punto e basta, (dubito si possa incolpare l'ash tray cinese da pochi euro). La tieni perchè almeno suona da dio e te ne fai una ragione, poi comunque un'altra tele non cel'ho... :).
Rispondi
di keydro [user #12646]
commento del 16/09/2016 ore 09:45:13
L'articolo mi è piaciuto molto e condivido praticamente tutto, però poi l'esperienza diretta mi b porta a fare altre considerazioni.
Lo strumento entry level è bello e può dare tante soddisfazioni, finché non si inizia a pensare di rivenderlo o finché non vengono fuori i difettucci fisiologici. Io sono il primo che si è autocostruito due chitarre e ne ha una terza in cantiere, ma d'altro canto da possessore di una Jaguar e una ES-335 devo dire che la chitarra vista come un investimento da più soddisfazioni. Lungi da me dire cosa è meglio o peggio per ciascuno di noi, resta il fatto che le entry level le ho tutte rivendute abbastanza scocciato e deprezzando. Sono molto d'accordo con chi sostiene l'importanza del pick up pur tuttavia ricordando che uno strumento a cui frusta un tasto un.buon pick-up aggiunge poco. Nella mia ottica lo strumento si compra come alla lotteria,più paghi biglietto e più possibilità hai di essere ricompensato. Questo è quanto ho sperimentato di persona. Grazie
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 16/09/2016 ore 10:18:0
Beh, sulla questione rivendibilità nel caso degli strumenti economici non ci perderei le notti. Se la spesa iniziale è bassa, non è che ci si possa perdere più di tanto. E' vero che rivendendo uno strumento nuovo, quello di prezzo inferiore si deprezza generalmente di più, ma rimane una questione di scala: se rivendi anche a metà prezzo una chitarra pagata 150€ ci "rimetti" 75€, se riesci a rivendere una chitarra da 2000 anche all'80% del prezzo (magari...), "perdi" 400€. Per dire, ho comprato una MusicMan Steve Morse II, chitarra meravigliosa e di marca blasonata, da oltre 2000€ di listino, a 1100€. Chi l'ha acquistata nuova non ha fatto poi un così grande investimento...

Non parliamo poi degli strumenti assemblati o costruiti su specifiche personali da artigiani: non sono mai investimenti, ma scelte molto personali e... sostanzialmente definitive. Se si ha la sfortuna di ottenere uno strumento che non risponde alle aspettative -cosa che si può stabilire solamente "dopo"- ce lo dobbiamo sostanzialmente tenere...
Rispondi
di keydro [user #12646]
commento del 16/09/2016 ore 11:34:52
Sono d'accordo, il mio era un modo per sottolineare che sul entry level ci si può creare poche aspettative e le modifiche sono una spesa che lievita l'investimento ma non il valore intrinseco. Io stesso ho suonato bullet strat niente male...però gli strumenti di fascia alta dopo 8 - 10 anni suonano meglio e non senti il bisogno di upgrade o venderli... rispetto il parere diverso, però la mia esperienza (i miei acquisti di poco valore) mi ha insegnato a preferire uno strumento da un chilo rispetto a due da mezzo. :)
Rispondi
di keydro [user #12646]
commento del 16/09/2016 ore 11:34:53
Sono d'accordo, il mio era un modo per sottolineare che sul entry level ci si può creare poche aspettative e le modifiche sono una spesa che lievita l'investimento ma non il valore intrinseco. Io stesso ho suonato bullet strat niente male...però gli strumenti di fascia alta dopo 8 - 10 anni suonano meglio e non senti il bisogno di upgrade o venderli... rispetto il parere diverso, però la mia esperienza (i miei acquisti di poco valore) mi ha insegnato a preferire uno strumento da un chilo rispetto a due da mezzo. :)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 16/09/2016 ore 11:39:27
Personalmente non investo per rivendere. Mi adatto a manico e sound e me la tengo - certe volte per "fare scena" come nel caso di una Epi Explorer strana che c'entra poco con la Gibson. Mi è capitato di comprarmi una chitarra artigianale: l'ho vista mentre era in costruzione (look da double-cut LP Gibson) e la ho comprata / prenotata. Dopo un mesetto e portando a casa il prodotto finito era una delusione. E poi, è andata distrutta... poco male.
Molti sono gli Accordiani che comprano / rivendono di continuo in cerca di una Tele o Strat assolutamente perfetta oppure scartando una LP - sound / manico che non convince alla fine dei conti... Come ben dici, non sono investimenti veri e propri. Anche le vintage Fender e Gibson hanno poi prezzi fluttuanti.
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 16/09/2016 ore 11:31:19
Articolo molto bello e interessante, come sempre. Racconto una mia personale recente esperienza in proposito.
Qualche mese fa mi sono trovato in sala prove con un gruppo nuovo, l'altro chitarrista aveva una Gibson Les Paul. Sento uscire dal suo ampli (marshall testa valvole, non ricordo il modello) un suono non particolarmente memorabile. Ci può stare, mi dico, saranno le corde vecchie, o l'eq, o altro. Poi la provo, anche in termini di suonabilità non grido al miracolo. Gli dico: "grazie, bella, cos'è, una standard?". Mi risponde, un po' meravigliato, che è una Custom qualcosa etc etc. Orbene, io di Les Paul ne ho provate varie e ne possiedo una, una Studio tastiera ebano, alla quale ho messo ponti Callaham, lucidata tastiera e capotasto rifatto in vero osso da Liutaio. Ecco, ad essere sincero direi che la mia Studio (pur non priva di difetti, tipo tenuta accordatura del SOL, etc) mi piace molto più di quella Custom, per suonabilità (forse merito del set up o delle corde, non so) migliore, suoni dei pickup (per quanto diversi) non certo molto lontani.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 16/09/2016 ore 15:21:16
Tra una Studio e una Custom, se vai a vedere, a livello di suono già di partenza non c'è un abisso. Un buon setup sulla prima e uno mediocre sulla seconda, possono far tranquillamente propendere per la prima, non mi sorprende.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 16/09/2016 ore 16:12:3
Come dice Zoso, basta anche solo il setup a trasformare una chitarra, nel bene e nel male. Detto questo, ho conosciuto un chitarrista molto in gamba che, con 4 LesPauls Custom Shop a casa, è rimasto folgorato da una LP Faded da poco più di 500€, provata per caso in negozio (in realtà serviva a provare un ampli). Ce l'ha ancora, è la sua n°1 e... ha venduto le Custom Shop.
Ma in sè non significa nulla: quella era la chitarra giusta per lui, non necessariamente la migliore.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 16/09/2016 ore 16:21:32
Anche per me il set up fatto bene è fondamentale per vedere che potenziale ha una chitarra. Me ne sono accorto comprando una harley benton in kit (69 euri): sono riuscito con pazienza e un po' fortuna ad avere uno strumento facilissimo da suonare e con un suono che tutto sommato non mi dispiace per niente.
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 16/09/2016 ore 12:52:25
Dirò cose dette e stradette che a molti parranno ovvie e scontate ma, secondo me, entro "certi limiti", il suono sta nelle dita.
Il problema, secondo me è definire quali sono "certi limiti". Credo che al di sotto dei una certa fascia di prezzo, necessariamente, la qualità generale dello strumento ne risente in modo sensibile, al limite da renderlo praticamente inutilizzabile.
Ad esempio meccaniche e ponte scadenti che non tengono l'accordatura, tastiera scomoda, elettronica di infima qualità = sono brutto, scomoda da suonare.
Combinazione pessima che può scoraggiare un principiante che crede di essere lui incapace o negato.
Quindi, prima di acquistarla, qualsiasi chitarra va provata e se non si sa suonare ci si deve far indirizzare nella scelta dall' "amico esperto" o dall'insegnante.
Dal lato opposto credo anche che, al di sopra di una certa fascia di prezzo, non ci siano chissà quali abissali differenze di qualità o di suono.
Per dire una chitarra di 1000€ non è che suonerà tanto "peggio" di una di 3000€ e teniam presente che spesso buona parte del prezzo è "virtualizzata" dal marchio prestigioso.
Ciò non toglie che anch'io ho avuto strumenti dei quali mi sono innamorato subito.
Anni fa provai in un negozio una Music Man Luke: manico che sembra fatto apposta per la mia mano, bei suoni e con la giusta versatilità che mi piace... bingo... è la mia chitarra ideale... per scelta presi la replica OLP che è una delle chitarre che uso più spesso.
Altro punto per me a favore delle chitarre relativamente economiche: a me piace star sereno, senza pensieri. Le chitarre mi piace suonarle, portate in giro. Non voglio sudare freddo ogni volta che la chitarra prende un colpetto nel solito pub affollato perchè è uno strumento da 5000€ con hardware in adamantio ed elettronica con tecnologia aliena.
Quindi ben venga la mia vecchia Eko simil Charvel quasi trentenne, da portare in giro, che quando ha qualcosa che non va, vado di saldatore senza tante preoccupazioni.
Oppure la Cort classica elettrificata da 150€ che lavorandoci un po' su, comunque tira fuori un suono di tutto rispetto ;)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 17/09/2016 ore 11:53:46
Suonarle, portate in giro: assolutamente, senza dover pensare a un qualche investimento costoso.
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 17/09/2016 ore 17:29:51
l'investimento costoso lo capisco per il professionista, quello che vive di musica. In quel caso, in effetti il suono è parte integrante del suo lavor ed è giusto che sia al massimo possibile ;)
Rispondi
di The_Boss190188 [user #9604]
commento del 17/09/2016 ore 16:49:22
presi un OLP, copia della Van Halen, prima che uscissero dal mercato, ad una cifra intorno ai 300 euro nuova..ad oggi è una chitarra che uso costantemente dal vivo..gran acquisto!
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 17/09/2016 ore 17:38:22
le OLP avevano un rapporto qualità/prezzo strepitoso, ebbi modo di provare la Petrucci e quella che poi presi: la Luke, scelsi questa per la circuitazione ibrida (ha i pickup attivi ma suona anche senza batteria, ovviamente con un'uscita molto più bassa... molti strumenti attivi quando si scarica la batteria si ammutoliscono :P ) e la versatilità dei suoni.
La comodità del manico la trovo paragonabile a strumenti di livello ben più elevato, il retromanico non verniciato è molto gradevole al tatto e non fa sudare il palmo della sinistra neanche dopo ore.
Rispondi
di olegario_santana [user #20033]
commento del 16/09/2016 ore 16:19:41
Harley Benton for life!!!
Rispondi
di gerlop [user #44005]
commento del 16/09/2016 ore 21:51:48
a me è capitato il contrario. ho cominciato con chitarre decisamente costose e poi sono sceso di "livello". dopo aver provato il suono di moltissime chitarre nel corso di alcuni decenni, un'idea me la sono fatta eccome, anche se spesso è controcorrente perché ho notato che molti parlano più per sentito dire che per esperienza diretta, col risultato che a volte dicono certe minchiate lontane dalla realtà oggettiva. sono d'accordo con l'autore dell'articolo, anche se su alcuni punti ho qualche riserva. ad esempio, ho riscontrato gravissime imperfezioni in chitarre anche da 4000 euro, che fossero soltanto rifiniture o i bordi dei frets mal limati, e questa è una mancanza non indifferente perché per quelle cifre ti aspetti la perfezione. riguardo alla tenuta dell'accordatura, mi è capitato lo stesso: chitarre di fascia alta che si scordavano dopo due accordi pur avendo le meccaniche sistemate al meglio...non allungo il brodo su tanti altri difetti. dopo 10 anni senza suonare per questioni di scelta personale -avevo venduto tutto- mi è tornata voglia di riprendere la sei corde, ho deciso che era meglio scegliere qualcosa di economico. beh, dopo averne provate tante di chitarre economiche, ho trovato nelle cort ciò che desideravo, tenuto pure conto che quest'azienda costruisce chitarre anche per grandi marchi: vai al link
la mia economica cort x6 (230 euro) e un'altrettanto non costosa kramer 211 (300 euro)
mi danno più soddisfazione di tante altre chitarre del passato che ho avuto, ben più onerose. con le tarature delle meccaniche fatte per bene, l'accordatura la mantengono alla grande. riguardo al suono, per sfizio personale ho sostituito i pickups originali con dei magnifici tesla. sulla cort li ho messi attivi (alimentati a 18V) e sulla kramer passivi e ambedue le chitarre urlano che è un piacere. in generale, comunque ascoltando il suono di certe chitarre molto costose e paragonandolo con quello di altre molto più economiche, ho riscontrato sì delle "differenze" a parità di cavo, ampli, effetti, plettro ecc., ma non tali da giustificare un abisso di prezzo così enorme...il discorso è lungo e controverso e lo chiudo, ben consapevole che ognuno può credere quello che vuole. però, io credo in quello che sento uscire dalle mie chitarre e riporto qualche esempio tenendo presente che le seguenti registrazioni le ho fatte in presa diretta nel pc su una scheda audio da 30 euro:
vai al link
vai al link
vai al link
vai al link
vai al link
non saranno "professionali" ma di sicuro non sono delle ciofeche!
Rispondi
di Srdjan [user #34796]
commento del 16/09/2016 ore 23:55:42
Ho comprato due chitarre rolling's-ognuna 65 eu,quindi 130 ambedue,ed ho montato
i pick ups gibson 490 e 498.che dire-chitarre sono accettabili e con i pick ups gibson
è una meraviglia...
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 17/09/2016 ore 18:29:52
Ultimamente, salvo il caso del basso Framus Strato Star Basse del 1962, legato ad un ricordo di un amico, mio primo maestro di basso che non c'è più, ho comperato solo strumenti economici e posso dire che quasi tutti mi hanno dato un discreto risultato. Incominciando con una Squier Stratocaster Standard Series, molto superiore alla precedente "Made in China", poi la Epiphone SG 400, di gran lunga superiore alla precedente SG 310, la mia preferita Gretsch Electromatic G5220 Junior Jet II, per passare allo Squier VI, più che buono e all'Epiphone EB 3. Prima avevo comperato, usatissime a poco prezzo, una Silvertone Amplicase del 1961, una Hofner modello Galaxy 169 ed una Framus 5/150, ma non le considero "Entry Level" essendo parte della mia storia anni Beat; poi un OLP MM 3 che ho reso attivo ed ultimamente, in campo acustico, prima un Takamine acustico EG512C poi il basso IKI Bass con le corde in silicone, queste, salo la Squier Strato che ho usato per uno scambio alla pari (ma la rimpiango), le altre le ho tutte e le sto usando molto di più delle blasonate e vintage che ho e che ho messo a "Nanna", ciao da FBASS.
Rispondi
di Manuel Pacati [user #26292]
commento del 17/09/2016 ore 18:49:21
Sono d'accordo con te, sono altresì quasi convinto che i legni su uno strumento solid body non siamo così decisivi al suono, il pickup non amplifica in modo apprezzabile le vibrazioni del legno ma solo quelle del metallo delle corde.
Sono un pò tutti dei miti.
È come se per una macchina, a partità di motore, si sostenesse che ha più cavalli quella con l'interno luxury.
Questo è solo il mio pensiero ci mancherebbe, ogniuno è libero di svenarsi con i suoi soldi come meglio crede.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 17/09/2016 ore 19:11:10
È vero che con esperienza e manualità si potrebbe ottimizzare al massimo uno strumento da quattro soldi.
Ma sempre un suono e suonabilità da quattro soldi avresti.
Unico motivo, ma sufficiente, per cui non mi comprerei uno strumento da quattro soldi adesso.
Però vorrei tantissimo la mia prima Fender, Japan di metà anni 90, per vedere se suonava così bene come mi ricordo.
Ma non era proprio uno strumento da quattro soldi
:-) :-)
Rispondi
di Lelinho [user #44984]
commento del 18/09/2016 ore 00:55:20
Prima di tutto per "le corde montete da schifo" sto ancora ridendo...e siccome sorridere fa bene ti ringrazio, quanto all'articolo mi trovo moderatamente daccordo,in effetti tanti anni fa una chitarra economica era molto inferiore alle attuali di fascia bassa,tuttavia anche se ritengo che certi prezzi sono drogati,uno strumento di qualita secondo me, resta su un'altro piano, si, e vero, ci si puo ingegnare, si puo cambiare qualcosa buttandoci dentro qualche euro ma tutto entro certi limiti,
io stesso ho "Customizzato" uno strumento con delle migliorie, parliamo pero di una chitarra da 1000 euro di base su cui io ho investito altri soldi per migliorarla.
Questo per dire che secondo il mio punto di vista una chitarra da 350 euro cosi e' , e' cosi e meglio farla morire...,magari una da 600/700 se e' un esemplare ben riuscito ci si pou lavoricchiare, questo e ovviamente un mio pensiero personale.
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596]
commento del 20/09/2016 ore 01:05:29
io sulle chitarre non mi esprimo piu, un tempo ero disperato ora non so piu che cosa sono, ho perso la memoria di cosa sia una chitarra anche economica che suona bene, e questo mi fa paura perche alla prima ciofeca che suona un pelo meglio della mia potrei innamorarmi perdtamente
Io so solo che una decina di anni fa con la mia rg 270 modificata nel circuito elettrico ho registrato uno dei suoni piu belli che ho mai ascoltato in un disco e meno male che tutti mi dicevano che i suoni sono mediocri microfonici e chi piu ne ha piu ne metta, tante che nella chitarra dei miei sogni oltre a split e controfasi vorro uno switch per il cosidetto suono degli angeli un suono originale dove la chitarra semnbra scesa dal cielo un misto tra purezza sintetizzata ed acustica e questo suono ovviamente la mia chitarra ideale lo deve avere ahahaha
Per il resto io sono di quelli che dicono che il legno non co mporta niente al suono ma puo comportare molto alla suonabilita, un buon manico fara suonare da sola la tua chitarra un manico costruito male ti fara passare il piacere di suonare per quanto sara dura
Rispondi
di marianoferr [user #45541]
commento del 24/09/2016 ore 21:22:19
carissimi chitarristi volevo solo dire che una ferder o è squier o è custom shop sono tutte uguali.Da me mi sono passate per mano milioni di fender tra cui la famosa e rara lead 2,e molte altre custom.Ma quanto ho scoperto la deluxe gibson lp gold top non la ho mai più abbandonata.In seguito ho acquistato la gibson 335-5 solid body dell'1980.insomma da quando ho spoperto le gibson me ne sono innamorato
Rispondi
di marianoferr [user #45541]
commento del 24/09/2016 ore 21:22:2
carissimi chitarristi volevo solo dire che una ferder o è squier o è custom shop sono tutte uguali.Da me mi sono passate per mano milioni di fender tra cui la famosa e rara lead 2,e molte altre custom.Ma quanto ho scoperto la deluxe gibson lp gold top non la ho mai più abbandonata.In seguito ho acquistato la gibson 335-5 solid body dell'1980.insomma da quando ho spoperto le gibson me ne sono innamorato
Rispondi
di Nessuno1990 [user #45970]
commento del 09/12/2016 ore 12:27:15
Salve a tutti, premetto di essere un umile dilettante, e per molti versi incapace, in quanto ho iniziato a suonare la chitarra da circa un paio d'anni. Dopo questa premessa, devo dire che mi trovo in pieno accordo con l'articolo. Io non posseggo chitarre costose, ma solo modelli economici, ma grazie al web, a youtube, al sito guitarmigi e ad un po' di conoscenze elettriche del mio fratellino elettricista, mi sono fatto il setting di manico, ponte, altezza dell'action, schermatura dei vani, sostituzione e regolazione dei pick up, e sistemazione dei potenziometri. Ho diversi amici che suonano da diversi anni, ma non hanno mai toccato la chitarra con una brugola o un cacciavite, e quando suonano le mie chitarre rimangono sbalorditi per il setting e il suono a differenza delle loro che sono identiche, stessa marca e stesso modello.
Non suoneranno come delle gibson les paul o delle fender american, ma mi stanno permettendo di imparare a suonare decentemente, con un suono che possa essere definito tale. Ci ho suonato anche dal vivo al mio matrimonio, giusto due canzoni per mia moglie, e devo dire che a tutto volume nell'impianto non hanno sfigurato per niente, e il suono era ottimo, mi ha fatto fare una bella figura.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 09/12/2016 ore 17:27:24
Io preferisco un numero più alto di abbordabili piuttosto che una sola LP vintage. Quelle a basso prezzo si prestano a qualche folle modificazione, senza remore.
Congratulazioni per matrimonio e moglie! Ho suonato al mio con un micro-ampli cinese a pile da al massimo 3W! Riempiva la chiesa... (riverbero Church Hall automatico).
Rispondi
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