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Gibson Les Paul Jimmy Page Signature
Gibson Les Paul Jimmy Page Signature
di [user #36862] - pubblicato il

Una voce squillante e la bellezza di 21 suoni ottenibili tra serie, parallelo e inversioni di fase fanno della signature di Jimmy Page una Les Paul unica nel suo genere. Gibson l'ha prodotta solo per poco tempo, ma è bastato per farne una delle repliche ispirate alla Standard del '59 più ricercate.
Non è facile parlare delle proprie impressioni riguardanti uno strumento musicale. Esso trasmette a ognuno di noi delle sensazioni e delle emozioni diverse, immaginatevi quindi la mia difficoltà nel mettere per iscritto e raccontarvi di una chitarra che reca la firma di uno dei personaggi più importanti della storia della musica e che si fissa l’obbiettivo di dare al pubblico "quel" suono che ha fatto sognare milioni di musicisti.
Le variabili in gioco sono davvero troppe per poter anche solamente affermare di possedere lo stesso suono con cui Jimmy Page affrontò i concerti più importanti della sua vita: la mano, il volume, la strumentazione, il sentimento, la tecnica, l’emozione. Allora quello che mi rimane da fare, pur rimanendo nel tema zeppeliano (perché d’altronde sempre di una chitarra firmata si tratta), è darvi le mie impressioni su come si comporta lo strumento in scala più ampia, senza per forza di cose paragonare il suono che ne scaturisce a quello di qualcun altro.

Gibson Les Paul Jimmy Page Signature


Iniziamo con un po’ di storia.
Vista la fama del chitarrista e la richiesta a gran voce dei fan di possedere uno strumento che potesse gettare nelle mani delle grandi masse il suono (in live) di pezzi come “Dazed and Confused” , “Rock’n Roll” o “Whole Lotta Love”, Gibson decide di produrre a partire dal 1995 una Les Paul Standard che rispecchiasse a pieno le caratteristiche della mitica ’59 usata da Page. Tramite una stretta collaborazione con il musicista, il colosso americano studia e produce un modello che potesse ricalcare appieno i tratti sonori della Les Paul di Jimmy.

Gibson Les Paul Jimmy Page Signature

Da questa collaborazione nasce così la Gibson Les Paul Standard Jimmy Page, prodotta fino al 1999, che presenta delle caratteristiche tecniche e timbriche molto innovative rispetto a tutte le altre sorelle. Innanzitutto i due pickup, dei 496R e 500T, permettono ben 21 combinazioni di suono tramite il loro sistema di push pull applicato alle manopole di tono e volume: sarà così possibile splittare gli humbucker, metterli in serie, parallelo e in fase opposta. Il manico inoltre risulta molto sottile e scorrevole, ben distante dalla classica mazza da baseball di una Les Paul degli anni ’50. Per finire, è presente una finitura di color miele dorato al centro del top in acero figurato, che viene definita da Gibson come Honeyburst.
Per il resto la Jimmy Page non differisce troppo dalle altre Les Paul: ha un corpo in mogano, 22 tasti su tastiera in palissandro con intarsi a trapezio, un battipenna color crema (recante la firma del chitarrista che, ahimè, tende ad andare via facilmente), delle meccaniche Grover a tulipano, un selettore a tre posizioni e un ponte fisso dorato.
Curioso è notare come, già a partire dal 1996, Jimmy Page intentò una causa contro Gibson poiché non soddisfatto del risultato ottenuto (o forse preoccupato?), che comunque si risolse con la vittoria del colosso americano che continuò la produzione per qualche anno. In ogni caso qualche cambiamento ci fu: successivamente ai primi 500 esemplari prodotti, infatti, Gibson sostituì le meccaniche a fagiolo con quelle a tulipano, modificò leggermente la finitura Honeyburst rendendo la sfumatura rossa ai bordi più evidente, alzò leggermente il capotasto e cambiò il collo del manico. All’epoca comunque la chitarra costava circa 6000 dollari, e oggi il suo valore è in continuo aumento (soprattutto per quelle prodotte nel 1995).

Gibson Les Paul Jimmy Page Signature

Ma passiamo ora, senza dilungarci troppo oltre, alla parte più succulenta: il suono. 
Ebbene, partiamo subito dal principio che questa Les Paul non è una Les Paul come tutti la conoscono. Ll suono che ne scaturisce anche nelle classiche tre posizioni è completamente diverso da qualsiasi altra Aged, Custom, Standard, VOS e chi ne ha più ne metta. Pur non essendo particolarmente potente, il suo timbro è tagliente e ai limiti dell'acido, tanto da farla apparire in certi momenti quasi come una Stratocaster molto pompata. Bisogna stare molto attenti agli alti, perché la Signora ne ha da vendere, e bisogna dosare bene il settaggio del proprio amplificatore. L’attacco è evidente e ben udibile, ma non è paragonabile a quello di una bella ’58 o ’59 Reissue, proprio perché il suono è un poco più sottile. Tuttavia questo non è da intendere come un difetto, anzi: personalmente lo amo tantissimo, e questa sua caratteristica la fa differenziare bene dalle solite sorelle.
Il manico è molto scorrevole, la tastiera piatta dà la possibilità di lanciarsi con disinvoltura nei fraseggi più veloci e complicati. Le meccaniche tengono molto bene l’accordatura, permettendo all’esecutore di reggere un concerto senza perdere tempo ad aggiustarla, mentre il peso di 4 kg è abbastanza importante.

Gibson Les Paul Jimmy Page Signature

Per potervi parlare con precisione di come si comporta in pulito e con saturazione, devo necessariamente introdurvi tutte le combinazioni possibili che si possono raggiungere con gli humbucker: troppe. Sebbene queste rendano lo strumento estremamente versatile e si occupino di produrre le stesse configurazioni che Page si era fatto fare sulla sua Numero Uno, diventano nell’uso pratico piuttosto macchinose da utilizzare e non sempre efficaci.
Mi spiego: oltre al fatto che per eseguire certi pezzi bisogna destreggiarsi con velocità ad alzare e abbassare manopole e utilizzare il selettore, alcune posizioni sono meglio riuscite di altre (che a volte si rivelano quasi inutilizzabili). Per capirci, alcune posizioni in serie/parallelo non vanno d’accordo con gli split o la fase. Si arrivano a ottenere dei suoni spenti oppure troppo acidi privi di basse o viceversa. A meno che non si voglia entrare nel campo sperimentale perciò, l’utilizzo di determinate posizioni deve essere ben ponderato (anche se devo ammettere che in certi momenti mi è sembrato davvero di avere "quel" suono sotto le dita).

A cominciare dalle classiche posizioni, i clean sono belli carichi, ricchi di armoniche e ben definiti anche se un poco più secchi rispetto a una sorella tradizionale. Ma è con le distorsioni che la chitarra diventa un mondo da scoprire: alcune posizioni sono davvero eccezionali e creano dei timbri aggressivi, carichi, taglienti (sulle soglie dell’heavy metal più spinto), mentre altre donano davvero un’ottima cremosità allo strumento. Le manopole del volume si comportano egregiamente, mentre come al solito sono quelle di tono che non agiscono troppo bene e hanno un’escursione che tende a chiudere troppo il suono da un certo punto in avanti.
Ma parlare di 21 suoni è davvero troppo impegnativo, vi basti sapere che secondo il sottoscritto quelli davvero ben utilizzabili non superano, o di poco, la decina (e chiamatelo poco!).
Se poi il suono assomiglia o meno a quello del chitarrista beh, vi lascio giudicare con il video qui sotto, dove ho utilizzato un Mesa Boogie Mark V per i suoni clean e una Marshall Plexi per le cover a fine video.



In definitiva, per me questa chitarra ha la forma di una Les Paul ma ha un suono totalmente diverso: se sia meglio o peggio poi lo lascio giudicare a voi. Per quel che mi riguarda, certe posizioni mi hanno davvero convinto e mi hanno fatto sentire quel suono che ho tanto amato nel concerto di Madison Square Garden del ’73. Forse sono solo un sognatore, ma comunque ho apprezzato davvero tanto il lavoro svolto da Gibson. Non per nulla, ancora oggi è una delle chitarre più desiderate e bramate nel mondo dei chitarristi.
Voto personale: 9.8
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di Baconevio [user #41610]
commento del 21/09/2016 ore 08:39:59
la tua è '97?
Rispondi
di Zenzero [user #36862]
commento del 21/09/2016 ore 11:25:24
'96
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 21/09/2016 ore 15:09:07
e cosa cambia con quella prodotta prima?
Rispondi
di Zenzero [user #36862]
commento del 21/09/2016 ore 15:11:22
Come riportato nell'articolo: meccaniche, capotasto, finitura e collo della paletta.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 21/09/2016 ore 08:51:48
il Les Paul che mi piace...
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 21/09/2016 ore 09:06:51
a me invece no, mai piaciuta (come del resto quasi tutte le signature).
esteticamente non c'entra niente con la les paul di page, che era quasi una plain top. per carità, in mano a jimmy ha fatto faville, ma solo lui può usarla al meglio e solo lui sa cosa farsene di 21 combinazioni (che per inciso non ho capito quali siano)
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 21/09/2016 ore 10:27:46
L'unica signature che mi sia mai piaciuta era la vecchia SG Angus Young. Ma solo perchè era bellissima. Poi fondamentalmente era una SG Standard col Maestro ed il cherry un po' più scuro. Se l'avessero fatta senza firma l'avrei sempre preferita.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 21/09/2016 ore 11:28:17
non sono Jimmy Page e nemmeno io ho capito tutte queste 21 combinazioni. Ma alcune le ho sentite e penserei di poterle usare... sono, nella maggior parte dei casi, suoni da single coil differenti da P90 e leggermente tendenti al "fender", niente che non possa usare anche un comune essere umano :-)
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 21/09/2016 ore 09:21:01
che spettacolo, pero' dovrebbero farla costare massimo 2000, i prezzi che sparano non sono comprensibili, per me esistono solo le signature, aumentano il valore nel tempo in modo fantastico, inoltre ti danno più emozione quando ti sembra di imbracciare la vera chitarra di uno dei tuoi idoli
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/09/2016 ore 09:54:55
Tanta tanta tanta invidia...
Anche se per essere una signature non mi pare siano stati proprio così fedeli... a cominciare dai pickup... manico... tastiera... però c'è da dire che il suono è quello! Brillante e tagliente... veramente notevole!
Tra l'altro non vorrei dire cazzate ma i push&pull li ha installati nell'80... quindi non farebbero proprio parte del suo sound storico...
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 21/09/2016 ore 10:45:48
Si può comprare l'intera strumentazione di Jimmy Page plettri compresi ma non si riuscirà mai a repilicarne il suono perche ? Semplice perchè il suono di Jimmy Page è Jimmy Page stesso . Sia che suoni una les Paul ( che poi la sua non ha niente a che vedere con la copia ) , una telecaster , una stratocaster una danelectro , una acustica Jimmy ha sempre lo stesso suono sempre . Come tutte le copie firmate servono solo a vendere ed illudere chi le compra di riuscire ad avere una piccola parte del suono del proprio eroe . Che poi questa Les Paul sià un ottimo strumento lo è sicuramente ma già la coppia di pick up che monta è totalmente differente dai Paf del 1959 che monta l'originale .
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/09/2016 ore 11:00:0
Questo in generale è sacrosanto.
Il suono è all'80% nelle mani... tanto che, nel caso ad esempio di Page, diventa molto difficile distinguere nei primi dischi quando sta suonando una LP o la Telecaster... il che la dice lunga!
Le Signature sono solitamente oggetti da collezione... che però di norma suonano bene (molto bene). In particolare questa (nonostante le specifiche storicamente errate) mi pare abbia il caratteristico suono aperto dell'LP di Page... per quel che vale... la mia LP Standard del 95 (quindi coeva) è decisamente più scura...
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 21/09/2016 ore 11:36:0
Hai mai controllato sulla tua LP i valori dei potenziometri ? Perchè è probabile che quelli relativi ai volumi siano da 300 Kohm non so quelli per i toni , la mia LP custom del 1990 dopo aver sostituito tutti i pots con quelli da 500 Kohm e aver messo dei condensatori di qualità è diventata fin troppo squillante specie con il pick up al ponte che comunque ho sostituito con un Seymour Duncan pearly gates così come quello al manico con un Seymour Duncan 59 , la coppia 496R e 498T montata di serie non mi piaceva.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/09/2016 ore 12:01:33
Anch'io ho i 496/498... sono secoli che medito di sostituirli con dei simil-PAF... ma purtroppo non sono così male in fondo e non riesco a decidermi...
Sui pots non ho mai verificato... e la posseggo solo da 21 anni (unico proprietario), ah ah ah... ma mi pare una buona dritta... ci darò un occhio... ;o)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 21/09/2016 ore 11:04:57
Già... mancano i Paf e toglierei subitissimo il battipenna con l'autografo! La cosa più intrigante è la faccenda lawsuit - Gibson ha vinto la causa. Ci vuole info su questo.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 21/09/2016 ore 11:32:56
molto spesso le signature della Gibson non sono che, al 99%, delle varianti estetiche dei modelli in produzione... in questo caso, siamo di fronte a tanti suoni, e piuttosto, buoni, che una "normale" Les Paul non produce. E quindi questa chitarra ha un senso anche se non si ha l'intento di replicare Page
Rispondi
di Zenzero [user #36862]
commento del 21/09/2016 ore 11:24:41
ATTENZIONE AMICI ACCORDIANI,

E' bene specificare che l'intento di Gibson e Page non sia stato quello di proporre una copia storicamente corretta al pubblico (a quello ci ha pensato il Custom Shop qualche anno fa, quando produsse le copie storicamente corrette della Numero 1 e 2), ma di portare nelle case di tutti i suoni storici del chitarrista che hanno contribuito a rendere grandi i suoi dischi. Per capirci quindi, questa è una chitarra progettata appositamente e costruita sotto le direttive del musicista non per riprodurre l'estetica, ma quanto più fedelmente il suono.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/09/2016 ore 12:14:09
Fa comunque strano che abbiano scelto una strada così complicata per ricreare il suono... tra i PAF e i 496R/500T ce ne passa parecchio... e ripeto... il push&pull e tutte le diavolerie relative sono abbastanza sicuro le abbia messe su dagli anni 80 in poi...
Il risultato dal video, ripeto, pare ottimo... certo, bisognerebbe vedere test più approffonditi su dinamica dei pickup etc... ad ogni modo è una LP unica nel suo genere e con un suono bello e caratteristico...
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 21/09/2016 ore 16:56:35
al prezzo di seimila (euro o dollari che siano) non credo che finirà proprio "nelle case di tutti"...
Rispondi
di Zenzero [user #36862]
commento del 21/09/2016 ore 17:33:5
Hai ragione, mi sono espresso male!
Rispondi
di ricky rokes [user #3167]
commento del 21/09/2016 ore 11:41:58
Mi spiace contraddirti ma, senza due vere repliche paf ,senza il circuito anni '50,senza il giusto attaccacorde e altri piccoli ma importanti accorgimenti, la Les paul costruita da Gibson dal '95 al 99 ,è solo una bella trovata pubblicitaria.Ben altra cosa le Jimmy Page #1 realizzate dal Custom shop dallo '04 allo '08.
Rispondi
di Zenzero [user #36862]
commento del 21/09/2016 ore 11:54:02
Cito testualmente il commento riportato da me poco sopra:

ATTENZIONE AMICI ACCORDIANI,

E' bene specificare che l'intento di Gibson e Page non sia stato quello di proporre una copia storicamente corretta al pubblico (a quello ci ha pensato il Custom Shop qualche anno fa, quando produsse le copie storicamente corrette della Numero 1 e 2), ma di portare nelle case di tutti i suoni storici del chitarrista che hanno contribuito a rendere grandi i suoi dischi. Per capirci quindi, questa è una chitarra progettata appositamente e costruita sotto le direttive del musicista non per riprodurre l'estetica, ma quanto più fedelmente il suono.
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 21/09/2016 ore 14:27:24
In realtà no.
Questa signature qui era stata prodotta secondo le esigenze che Page aveva nel periodo in cui uscì, erano i tempi dei dischi di Coverdale&Page e di Page&Plant.
Uno strumento simile a quello che stava realmente usando allora, non una replica della sua chitarra storica se non nell'estetica. Poi brutalmente sovrapprezzato sfruttando il nome famoso.
La #1 invece nasce con l'intento completamente diverso di replicare lo strumento storico dell'epoca Led Zeppelin.
Praticamente è un po' lo stesso discorso delle Fender Eric Clapton, che non sono minimamente parenti delle sue strato storiche, ma corrispondono a quello che usava spesso nel periodo in cui la signature uscì.
Insomma, due strumenti diversi, ma signature tutti e due, forse più questo della #1, in realtà, che è quella sì una pura operazione di marketing.
Rispondi
di ricky rokes [user #3167]
commento del 21/09/2016 ore 12:02:36
Penso di essere stato chiaro: sono in in disAccordo con la tua analisi punto!
Rispondi
di Zenzero [user #36862]
commento del 21/09/2016 ore 12:14:59
Anche io penso di essere stato chiaro nella recensione: Non pretendo e non faccio menzione all'uguaglianza del suono con quello di Jimmy Page, se non per impressione strettamente personale. Inoltre, come ho gia scritto, identificare il suono di questa chitarra con quella dell'artista è impossibile perché ci sono troppe variabili in gioco.
Perciò non capisco il tuo disAccordo.
Rispondi
di ricky rokes [user #3167]
commento del 21/09/2016 ore 13:08:44
Se parliamo di una impressione strettamente personale,tutto il mio rispetto.Goditi al massimo la tua bella "burst"!
Rispondi
di poseidon [user #30697]
commento del 21/09/2016 ore 15:03:05
Nei dischi in studio Page curava tantissimo il suono, un po meno l'esecuzione, ma al suono si ci teneva parecchio, in maniera quasi maniacale, lavorando anche sulle posizioni dei microfoni, studiandoll'acustica del posto ecc. Quindi in molti casi il suo suono su disco resta davvero difficile da replicare, anche con strumentazione fedelissima. In live invece per me ha sempre avuto un suono tutto sommato meno particolare e curato, possibile da replicare con qualsiasi strumentazione tendenzialmente vintage agendo sapientemente sull'equalizzazione.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 21/09/2016 ore 16:00:12
Anch'io non amo molto le signature per via del nome, ma certo avere un ottimo strumento con caratteristiche simili a quelle di chitarristi storici non è che mi spiaccia. Adoro Page e gli Zeppelin, non ho mai aspirato ad avere questa chitarra, soprattutto per il prezzo. Ho avuto Les Paul varie forse proprio per questo amore, per poi diventare appassionato solo di Fender, credo anche per il fatto che non riuscissi ad avere con le Gibson un suono legnoso, secco, caldo e brillante allo stesso tempo, ma vi assicuro che questa chitarra non è una solita Gibson, suona davvero più vicina ad una fender.
L'ho sentita in sala prove una sola volta e mi è bastata.
Cerco ancora la mandibola da qualche parte...
Rispondi
di marcoguitar [user #15320]
commento del 21/09/2016 ore 18:49:4
Les Paul? 21 combinazioni di suoni? è un ossimoro.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 21/09/2016 ore 19:18:45
Ciao, grazie dell'articolo e del video, mi ha dato modo di ascoltare una chitarra che non e' facilissimo trovare. Concordo su tantissime cose che hai scritto, forse l'unica riserva ce l'ho sul continuo aumento del valore di questa chitarra vai al link
Al momento la situazione non e' di una crescita di valore, pero' e' possibile che lo diventi negli anni, anche se sono un po' dubbioso. Cio' non toglie che lo strumento sia davvero notevole e che merita veramente.
Rispondi
di Zenzero [user #36862]
commento del 21/09/2016 ore 19:22:52
Ciao Repsol! Dal sito che mi dici tu, rispetto a quella che la pagai io 3 anni fa, c'è gia stato un aumento medio di 500 euro!
Grazie comunque, è un piacere rendersi utili!
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 21/09/2016 ore 19:28:41
Se hai tenuto conto del valore del cambio attuale e del periodo, direi che e' un bell'aumento....la strada e' quella buona :-)
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 21/09/2016 ore 22:05:3
In tutti gli switch della prova non ho sentito mezzo suono led zeppeliniano. I 496/500 sono pickup ceramici, che se te li trovi in una les paul normale, corri a cambiare con dei lollar, ma se sono nella signature da 6000 euro allora sono er mejo.. mah..
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 21/09/2016 ore 22:38:37
*coff coff* telecaster
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 21/09/2016 ore 22:44:11
eh?
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 22/09/2016 ore 09:55:14
I suoni Zeppeliniani li becchi più facilmente con una Tele che con questa
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 22/09/2016 ore 10:18:34
Si, va bene, lo sappiamo tutti, tanto è vero che ci han messo il coil split, ma il punto è che se togli la "signature" resta una Les Paul che sarebbe giudicata con contenuti mediocri! Questo è assurdo!
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 22/09/2016 ore 14:11:11
Vero!!!
:-) :-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di ndrecchia [user #43094]
commento del 22/09/2016 ore 01:06:38
Date un'asse da stiro e 6 fili da pesca in mano a Page e lui tirerà fuori un suono mostruoso. Date la chittarra di Page in mano a questi "feticisti erotomani" del "sound" perfetto e il suono farà schifo. Il suono esce dalle mani e dalla testa dei musicisti. Basta vedere cosa facevano i chitarristi prima che uscisse fuori Hendix con la stessa strumentazione di Hendrix per capire che mano e testa fanno il suono. Il resto sono solo luoghi comuni e leggende metropolitane per vendere strumenti. Alla fine bastano un paio di strumenti ben assemblati e ben settati per coprire il grosso dei mondi sonori. Il resto è vizio. Ma che fine hanno fatto i musicisti? Tutti a parlare di strumenti, di tecnologie, di settaggi, ma a quanti anni fa risale l'ultimo assolo degno di essere ricordato?
Rispondi
di warburg [user #43590]
commento del 23/09/2016 ore 10:00:27
Io sono rimasto ad alcuni di Kirk Hammett nel Black Album. Ma sono vecchio :)))
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 22/09/2016 ore 12:38:00
Dibattito interessantissimo - vi passo delle mie - voglio partecipare! 21 suoni: all'apice di Led Zep ho letto su un mensile inglese di chitarre che... "ha un paio di bottoni quasi invisibili sotto il battipenna". Che il giornalista avesse le traveggole? Una missione per tutti da ora poi è di focalizzare su come manovra le manopole guardando un video live.
Fossi Page... beh fossi, mi dico "sono il specialista di suoni e in studio cambio chitarre di continuo! Mi devo trovare un metodo pratico per imitare tutto quello che ho usato per registrare - mai devo portarmi la #1 in tour" è il ragionamento. Anche quello di avere una immagine basata su chitarra e non "bellezza alla moda".
A me pare una chitarra nata per il live di chi ha una infinita pazienza per programmarsi la mente a perfezione da patch synth! Dubito che Page usasse cose complicate!!! Hey man, we're in rock'n roll... 2016: ha il potenziale di essere come punto di partenza per pedali / effetti per registrare provando 21 posizioni per ogni sound / effetto. Un manico che si conosce a fondo può essere un notevole vantaggio invece di passare da una chitarra all'altra... Dal vivo, semplificare al massimo - un paio di manovre push-pull devono bastare nel corso della serata. Nel frattempo, cosa usa Page di questi tempi quando suona? Pedaliera?
Marketing: l'unico mio commento è che già avete commentato quello che c'era da commentare!
Rispondi
di Spacecaster [user #42955]
commento del 22/09/2016 ore 20:28:20
mah...
Rispondi
di mrc.mgg [user #198]
commento del 23/09/2016 ore 12:44:28
Ciao, complimenti per la chitarra.
Posso chiederti canale e settaggi del Mark V per i puliti ?.
Grazie,

Marco
Rispondi
di Zenzero [user #36862]
commento del 23/09/2016 ore 13:51:26
Ciao Marco, ti ringrazio!

Se mi dai il tuo indirizzo mail ti mando le foto, più che altro per l'eq a sei bande che è difficile da spiegare a parole
Rispondi
di saketman2 [user #18572]
commento del 24/09/2016 ore 11:24:10
Complimenti per la bella chitarra :)
Per me è un po' cara ma, essendo un appassionato dei Led Zeppelin, con i quali mi sono formato musicalmente negli anni '70 sono riuscito comunque a procurarmi una buona copia made in Japan:
Tokai Faber Les Paul '59 Jimmy Page n*1
E' una replica unica commissionata ai liutai della Tokai.
E' una made in Japan realizzata nel 2011
Manico Long Tenon (entra di più nel body, più risonanza).
Body in mogano, top in Acero fiammato
4 pot splittabili per lavorare anche in controfase. Humb. Seymour Duncan SH11 al ponte,Seymour Duncan SH2 al manico.
Humbuker Seymour Duncan SH11 al ponte personalizzato su misura (scoperto come il look della J. Page n*2).
Humbuker Seymour Duncan SH2 al manico (per un favoloso “Bluesy”, jazz, sonorità chiare,e cremose..
Push pull per i 4 pot:
Volumi in posiz “pull” oltre a lavorare sui volumi, splittano i due Humb.
Toni,in pull,oltre a lavorare sui toni, invertono la fase degli humb.(controfase) e kill switch.
Mi trovo molto bene anche se è un po' pesantuccia...
Concordo con gli altri commenti ed in pratica ho notato che, per sfruttare appieno tutte le possibilità che offre, devi lavorare molto tecnicamente sulle combinazioni e prepararti prima di suonare dei precisi schemi di regolazione per ogni brano ed esercitarti bene a regolare velocemente ad intervallare le regolazioni che spesso intercorrono anche all'interno di un singolo brano eseguito da Page sui dischi.
Rispondi
di blues65 [user #25832]
commento del 26/09/2016 ore 19:23:45
6.000 €?!? Per stavolta passo...
Rispondi
di Jack89 [user #32355]
commento del 02/10/2016 ore 11:29:55
E inserire un cicuito simile su un'altra chitarra? Coil splitting, inversione di fase, costerebbe sicuramente meno....A me più che il suono di Page, per carità storico, inimitabile finche volete, interessano le 21 combinazioni ottenibili!
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di biggiorgione [user #43441]
commento del 14/10/2016 ore 16:31:31
Oggetto interessante, più da un punto di vista collezionistico che di un reale utilizzo. Ne ho avuta una per le mani poco tempo fa, se non è andata venduta dovreste trovarla a Bologna dai "soliti noti" a una cifra intorno ai 4.400 euro. Pesante, complessa, deve piacere. A me personalmente non fa certo impazzire, ma soprattutto , ha almeno 19 suoni di cui poter tranquillamente fare a meno. Sento tanti che godono all'idea di avere un miliardo di combinazioni....salvo poi utilizzare due/tre suoni come la maggior parte dei chitarristi. Sono riti onanistici da amanti del prog, che onestamente ritengo inutilmente noiosi. Se comperate una Les Paul...fatela suonare come tale.Se volete una strato o una tele, ci sono già e in quantità. Sarei veramente curioso di sentire cosa suonano i sostenitori dei mille suoni per sentirne il bisogno...mah.... Trovo questa chitarra, un esperimento commerciale degli anni 90 che ha avuto un certo riscontro, come spesso accade quando il noto brand ci si mette, ma niente di più. Non è tra le più belle esteticamente e pesa parecchio.Scusate la franchezza, non è mia intenzione offendere nessuno, ognuno ha il sacrosanto diritto di far ciò che vuole, suonare e dire ciò che ritiene opportuno, esprimevo solo un parere di carattere squisitamente personale sull'oggetto.
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di Jack89 [user #32355]
commento del 16/10/2016 ore 10:38:25
Con questa chitarra eviteresti di dover comprare una strato, una tele e una les paul e potresti avvicinarti alle sonotità di tutte e tre.
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di biggiorgione [user #43441]
commento del 16/10/2016 ore 11:21:10
Ciò che dici ha un fondo di verità. Come dicevo il mio era un parere squisitamente personale. Io di tendenza non voglio evitare di acquistare una strato e una tele, ne voglio acquistare una di ogni tipo e quando posso anche di ogni colore, per appagare il mio feticismo e non certo le mie abilità chitarristiche. In particolare qui a Bologna ne ho provata una come dicevo, attualmente in vendita a 3600 euro e non 4400 come dicevo sopra(errata corrige) e devo dire che non mi ha entusiasmato per niente. Ciò al di la della cifra, che per mia fortuna è abbordabile (parlo naturalmente per le mie possibilità). Il punto è che non ha i suoni di una tele e nemmeno di una strato e come les paul non è fra i più belli che abbia sentito. Anche appena uscita ne provai una e l'impressione è stata la medesima.In quest'ottica la tua affermazione è quanto mai veritiera: si avvicina a tutte e tre....ma è un'altra cosa.
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di alcor72 [user #16133]
commento del 18/10/2016 ore 15:54:20
Mi sembra che LP classic uscita più o meno nello stesso periodo e con lo stesso manico "slim 60" montasse anch'essa dei ceramici, credo gli stessi di questa...senza i vari split di questa signature.
Una delle migliori LP che mi è capitato di provare (non che ne abbia provate tantissime)
Personalmente a quel tempo mi dovetti accontentare di una Studio (per questioni di portafoglio) ma quella combinazione mi stupì...proprio perchè non si ingolfava troppo sulle basse.
Poi col tempo mi sono potuto permettere una PRS Custom 24 che monta una combinazione di legni e pick-up simili a questi.
Ora è noto come il proposito Paul Smith fosse quello di produrre un unica chitarra che potesse contenere nella maniera più credibile i suoni Strat e LP, e la Custom 24 nasceva da questa idea.
Come per questa signature per rendere più utili le combinazioni "split" si utilizzarono due ceramici, in particolare l'HFS al ponte è abbastanza graffiante.SI giocò poi sulla combinazioni HB e SC (serie parallelo) e si tirarono fuori 5 suoni del selettore rotativo...non mi dilungo su questo.

Quindi non sono stati scelti a caso dei ceramici... probabilmente erano quelli che rendevano meglio il progetto di una LP con dei suoni splittati effettivamente "utili"
Per controprova bisognerebbe confrontarla con certi modelli Standard recenti dove lo split è stato invece inserito su HB bustbucker.

Poi se volete una LP standard con la configurazione PAF classica ne avete altri 1000 modelli tra cui scegliere.
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